Durante il periodo estivo la spiaggia è tra i luoghi più frequentati dalle famiglie. I bambini amano giocare liberamente tra la sabbia, rincorrendosi, costruendo castelli di sabbia e facendo buche da riempire con l’acqua del mare.
E se le mamme sono attente agli effetti del sole, e non dimenticano mai di ricoprirli di crema con protezione altissima, gli esperti ci ricordano che occorre difendersi anche dai pericoli e gli incidenti che la sabbia può nascondere.
- La sabbia è un ottimo ricettacolo per l’incubazione di virus, perchè è frequentato da molte persone. Se ad esempio un bagnante hai i funghi ai piedi, camminando scalzo può infettare la sabbia e trasmettere l’infezione agli altri. E se ci fosse un virus molto forte nascosto tra i granelli di sabbia e i nostri bambini li mangiassero per sbaglio? Andremmo incontro a eczemi, infezioni e irritazioni, a volte difficili da debellare.
- Per non parlare degli escrementi degli animali che grazie al calore possono trasformarsi in ricettacolo di batteri quali Enterococcus e l’Escherichia Coli.
- I pidocchi: i bambini giocano spesso insieme sulla spiaggia, e fanno amicizia facilmente. E se un bambino ha i pidocchi, stando a contatto con gli altri può favorire il contagio. L’estate è infatti la stagione ideale per la proliferazione dei pidocchi, grazie alle temperature alte.
- In spiaggia possono essere nascosti anche granchietti o insetti di vario tipo.
- Più pericolosi sono invece frammenti di bottiglie, conchiglie, spine, vetri, sassi molto affilati che possono provocare tagli sui piedini dei bambini. Quindi è consigliabile far indossare scarpette da mare.
- Non lasciamo i bambini senza costumino: la sabbia entrando in contatto con le parti intime, può essere la causa di irritazioni.
- La sabbia è inoltre veicolo di contagio per l’impetigine, un’infezione batterica molto contagiosa. Il batterio vive nella sabbia tiepida e si annida in piccole ferite e escoriazioni, e si diffonde con il semplice contatto delle mani. Si manifesta sotto forma di bolle e chiazze infette. Contro questa infezione non c’è altro da fare che una terapia antibiotica.
Come difendere i bimbi dalle infezioni in spiaggia
- Lavarsi le mani dopo aver toccato la sabbia
- Impedire ai bambini di mettere le manine in bocca
- Far indossare costumino e ciabattine
- Per prevenire i pidocchi controllare il bambino ogni volta che si fa il bagnetto e lavargli bene la testa
- Nel caso il bambino avesse contratto una verruca o un’altra infezione, recarsi subito da un medico per un consulto più dettagliato. Evitare il fai da te.
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Lo staff di Medicina OnLine
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La glicemia è il valore della concentrazione di glucosio nel sangue. Un valore normale di glicemia a digiuno è compreso tra i 65-110 mg/dl. Un valore compreso tra i 110-125 mg/dl suggerisce il sospetto di alterata glicemia a digiuno (IFG). Valori superiori a 125 mg/dl permettono di fare diagnosi di diabete qualora tale condizione si verificasse nuovamente ad una seconda misurazione. Dopo un pasto la glicemia può elevarsi anche di molto, anche se valori superiori a 200 mg/dl, associati ad altri sintomi come polidipsia e poliuria, permettono di ipotizzare una diagnosi di diabete.
Denominazione
Il disturbo d’ansia generalizzato, detto anche DAG o GAD, secondo la formula inglese, è una forma clinica dei disturbi d’ansia. È un problema che interessa prevalentemente le donne (1,5:1), ed è stato stimata una prevalenza nel 3-5% della popolazione. Molto spesso sottovalutato, non solo dai pazienti ma anche dai medici, può – ma solo ed esclusivamente in casi del tutto estremi – anche comportare un aumento del rischio di suicidio. Come implica il nome, l’ansia che caratterizza il disturbo non è concentrata o elicitata da un particolare oggetto o situazione (ovvero, è aspecifica). Nel commentare le sue difficoltà il paziente è di solito assai preciso e appropriato nel riconoscere per primo la discrepanza tra dimensione reale delle difficoltà da affrontare e quota d’ansia che queste evocano, ma non riesce a fare a meno di preoccuparsi.
Il formicolio può essere associato ad un’ampia varietà di condizioni, tra cui pressione prolungata a carico di un nervo, carenze di minerali, sclerosi multipla (malattia che colpisce il sistema nervoso causando debolezza, difficoltà di coordinazione ed equilibrio e altri problemi), e ictus, tra le molte altre.
Molti pensano erroneamente che la parola “fulmine” e “lampo” siano sinonimi, ma ciò è sbagliato. Il fulmine in realtà è un insieme composto da due componenti:
Gli incidenti domestici sono frequenti nelle case degli italiani. Basta un attimo di distrazione per scottarsi con il ferro da stiro, con l’acqua calda oppure con le pentole sul fuoco. Il risultato è un’ustione, ossia una lesione prodotta dall’azione del calore: può essere più o meno grave, in base soprattutto all’estensione e alla durata del contatto dell’agente ustionante con la cute, e se ne distinguono tre gradi. Nei casi seri, di terzo grado (con necrosi dei tessuti cutanei), bisogna immediatamente andare al pronto soccorso o chiamare il 118. In attesa dei soccorsi l’ideale è far sdraiare il paziente e coprirlo, senza dargli da bere.
Che cos’è l’indice glicemico (IG) di un alimento?