Mi alzo spesso di notte per urinare: quali sono le cause e le cure?

MEDICINA ONLINE NAUSEA MAL DI PANCIA REFLUSSO GE ESOFAGO STOMACO DUODENO INTESTINO TENUE DIGIUNO ILEO APPARATO DIGERENTE CIBO TUMORE CANCRO POLIPO ULCERA DIVERTICOLO CRASSO FECI VOMITO SANGUE OCCULTO MILZA VARICI CIRROSI FEGATOLa necessità di svegliarsi più volte durante la notte con lo stimolo urgente di urinare, in termini medici viene chiamata “nicturia” o “pollachiuria notturna“. Svegliarsi una singola volta è considerato normale, diverso è invece il caso quando si verificano vari episodi nella stessa notte .

Quali sono le cause non patologiche che provocano la nicturia?

La nicturia non è necessariamente provocata da una malattia: ci sono alcune condizioni e situazioni che possono determinarla, spesso in modo transitorio, come ad esempio:

Nicturia ed alimentazione

Una alimentazione che comprenda una forte assunzione di proteine, come la dieta iperproteica o l’uso smodato di integratori di proteine, può determinare nicturia. Anche l’assunzione di bevande stimolanti come il caffè possono aumentare lo stimolo ad urinare la notte. Mangiare cibi particolarmente salati la sera, ad esempio una pizza, può portare ad assumere molta acqua prima di andare a dormire e portare a nicturia transitoria. Assumere cibi che irritano la prostata potrebbero determinare pollachiuria e nicturia, a tal proposito leggi: Il peperoncino e gli altri cibi che irritano la tua prostata e possono causarti eiaculazione precoce

Anche l’eccesso o assunzione tardiva di liquidi durante la giornata può determinare una situazione di nicturia. Una causa di pollachiuria notturna può essere l’assunzione di bevande alcoliche durante la serata, a tal proposito leggi anche: Perché quando si beve molto alcool si urina di più?

Quali sono le cause patologiche che provocano la nicturia?

La nicturia può essere anche provocata da patologie ed in questo caso la nicturia è difficilmente temporanea, bensì diventa persistente. Ecco alcune patologie che determinano spesso nicturia, sia in maniera diretta che indiretta:

Sintomi e segni associati alla nicturia

Possibili sintomi e segni associati alla nicturia, sono:

  • poliuria notturna: il corpo produce un grande volume di urina durante il sonno (normale quantità di urine nelle 24 ore con volume notturno superiore al 35% rispetto al totale);
  • poliuria: produzione di una grande quantità di urina al giorno (superiore ai 2.500-3.000 ml nelle 24 ore);
  • pollachiuria: aumento della frequenza della minzione con emissioni di piccole quantità di urina.

Per approfondire leggi:

Diagnosi della causa nicturia

Per individuare la causa a monte che determina la nicturia è necessario l’intervento del medico, che comprende generalmente questi step diagnostici:

Trattamento

Il trattamento della nicturia dipende dalla causa a monte che la provoca. Nel caso la nicturia si verifichi in modo transitorio, spesso non è necessario alcun intervento per risolvere la situazione. Se la nicturia è persistente, esistono alcune opzioni di trattamento:

Farmaci:

  • Farmaci antidepressivi ad azione anticolinergica: riducono i sintomi della vescica iperattiva, agendo a livello del muscolo destrusore e migliorando lo svuotamento vescicale;
  • Bumetanide e furosemide: diuretici che agiscono regolando la produzione di urina;
  • Imipramina: antidepressivo triciclico che diminuisce la produzione di urina, indicato anche per l’enuresi notturna;
  • Desmopressina: analogo della vasopressina che aiuta i reni a produrre meno urina.

Interventi:

Se la nicturia è causata da patologie potenzialmente gravi, come diabete ed insufficienza renale, la cura dipenderà ovviamente dal trattamento della patologia a monte che determina la nicturia.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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Rossore ed irritazione della pelle sotto e tra il seno: cause e rimedi

MEDICINA ONLINE ROSSORE IRRITAZIONE PELLE SOTTO PIEGA TRA SENO REDNESS RASH RED SKIN UNDER BREAST WOMAN RIMEDI CURE TERAPIA.jpgUna irritazione ed arrossamento della pelle si può verificare piuttosto spesso nella zona intorno alle mammelle, specie nella piega sottomammaria, la zona dove – specie col caldo – si accumula sudore e lo fregamento di pelle del seno, pelle addominale e reggiseno possono determinare infiammazione della cute ed accumulo di microorganismi come batteri e funghi che peggiorano la situazione. L’eruzione cutanea può presentarsi sotto forma di pelle squamosa, vesciche o macchie arrossate e pruriginose e si presenta più frequente nelle donne che allattano, in quelle obese e diabetiche, in quelle che non eseguono una corretta igiene, specie nei mesi più caldi.
Il prurito tipico dell’irritazione induce a grattarsi la zona e questo va a determinare un peggioramento della situazione, in una sorta di circolo vizioso. Per fortuna ci sono molte cose che puoi fare per lenire il disagio e sbarazzarti dello sfogo; la prima cosa da fare è cambiare alcune tue abitudini e stili di vita, con questi consigli:

1) Mantieni asciutta la pelle sotto le mammelle
L’umidità che si crea in questa zona può portare a infezioni e sfoghi cutanei, devi quindi fare di tutto per evitare che ciò accada: pulisci e asciuga la pelle sotto i seni se senti che si è accumulato sudore, specie dopo aver fatto attività fisica e se hai un seno prosperoso, inoltre assicurati di mantenere la pelle asciutta nelle giornate particolarmente calde quando sudi molto.

2) Presta attenzione ai potenziali agenti irritanti
È possibile che alcuni prodotti che usi possano contribuire a irritare la pelle. Se stai utilizzando prodotti mai usati prima, come un sapone, uno shampoo, una lozione, un detersivo per bucato o altri prodotti con cui la pelle entra in contatto, interrompine l’uso. Controlla se i sintomi spariscono e, in questo caso, evita di usare questi prodotti in futuro.

3) Indossa un reggiseno della misura adatta
Se il reggiseno è troppo grande o troppo piccolo può favorire l’irritazione responsabile dell’eruzione cutanea. Acquista reggiseni di cotone con zone elastiche, realizzati con materiali di alta qualità. Non prenderli in tessuto sintetico, perché irritano ulteriormente la pelle. Se non conosci di preciso la tua taglia, recati in un negozio di abbigliamento intimo e chiedi di provare diversi articoli.

4) Indossa vestiti in cotone
Questo materiale aiuta a ridurre l’umidità sotto le mammelle, permette una migliore traspirazione rispetto ad altre fibre e assorbe meglio l’umidità cutanea. Cerca di indossare indumenti costituiti al 100% di cotone.

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Trattare l’irritazione con rimedi casalinghi

1) Applica un impacco freddo sulla zona interessata
Se noti un’eruzione cutanea sotto i seni, prova questo rimedio. Il freddo può aiutare a ridurre l’infiammazione e lenire i sintomi. Puoi semplicemente avvolgere il ghiaccio in un asciugamano di cotone o in un sacchetto di plastica. Puoi anche scegliere di acquistare un impacco di ghiaccio già pronto nei supermercati meglio forniti, tuttavia, tieni presente che quelli commerciali non devono essere appoggiati direttamente sulla pelle: anche in questo caso, vanno avvolti in un telo prima dell’uso. Tieni il ghiaccio in loco per 10 minuti alla volta, fai quindi una pausa e ripeti, se i sintomi persistono. Un ottimo prodotto per fare gli impacchi è questo: http://amzn.to/2CWQpXf

2) Fai un bagno o una doccia tiepida
Questo rimedio può essere di aiuto per qualunque tipo di sfogo cutaneo, compreso quello sotto i seni. Puoi anche far scorrere dell’acqua tiepida su un panno e appoggiarlo direttamente sulla pelle per alcuni minuti.

3) Usa l’olio di melaleuca (tee tree oil)
Per alcune persone, quest’olio fornisce sollievo dall’eruzione cutanea. Ricorda che però non va mai applicato puro direttamente sulla pelle, perché potrebbe aggravare il problema. Assicurati sempre di diluirlo con l’olio di oliva prima di usarlo.
Mescola 4 cucchiai di olio d’oliva con 6 gocce di olio di melaleuca. Intingi un batuffolo di cotone nella miscela e tamponalo delicatamente sulla zona sofferente.
Massaggia l’area leggermente per alcuni minuti, in modo che l’olio penetri nella cute. Per ottenere risultati migliori, segui questa procedura dopo il bagno o la doccia e ripetila prima di andare a dormire. Se ti accorgi che i sintomi si aggravano dopo averlo applicato, interrompine immediatamente l’uso. Un olio di qualità davvero elevata è questo: http://amzn.to/2CVmPkJ

4) Prova il basilico
Alcune persone affermano che questa pianta erbacea sia efficace per alleviare il disagio alla pelle. Schiaccia delle foglie fresche fino a formare un composto simile a una pasta, spalmalo delicatamente su tutta l’area colpita dallo sfogo e lascialo in posizione finché non si asciuga. Al termine risciacqua la pelle con acqua calda e asciugala tamponando. Ripeti il processo una volta al giorno e osserva i risultati. Come già detto, tieni presente che non tutti i rimedi casalinghi funzionano su tutte le persone. Se noti che lo sfogo cutaneo peggiora, non ripetere questo trattamento. Inoltre evita di usare le foglie di basilico se sai di esserne allergica.

5) Detergi la zona arrossata
Tieni sempre pulita la zona interessata dell’irritazione, usando un gel detergente di qualità, come ad esempio questo ottimo prodotto a base di aloe vera: http://amzn.to/2CTFoWq

6) Applica una lozione di calamina, aloe vera o un prodotto idratante senza profumi per lenire l’irritazione
Alcune lozioni e creme idratanti possono aiutare ad alleviare lo sfogo. Cerca di usare una crema idratante senza fragranze o profumi, un prodotto a base di aloe vera o una lozione a base di calamina.
Applica la lozione idratante sulla pelle infiammata in base alla necessità, seguendo le specifiche istruzioni riportate sulla confezione. Una ottima lozione idratante la potete trovare qui: http://amzn.to/2CXdAQf

L’aloe vera è in grado di fornire sollievo allo sfogo cutaneo e alla pelle irritata di molte persone; ha delle proprietà antimicotiche e antibatteriche che possono aiutare a curare l’eruzione. Applica il prodotto direttamente sulla pelle interessata. Non è necessario risciacquarlo, ma dopo l’applicazione dovresti aspettare 20 minuti prima di vestirti. Ripeti se necessario. Una aloa vera in gel eccezionale è questa: http://amzn.to/2CHxPOr

La lozione di calamina può evitare prurito e irritazione, soprattutto se temi che lo sfogo sia stato causato da qualche sostanza particolare, come quella rilasciata dalla quercia o edera velenosa. Applicala due volte al giorno usando un batuffolo di cotone. Una ottima lozione di calamina è la seguente: http://amzn.to/2CKQjxu

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Cure mediche per l’irritazione della pelle del seno

1) Sappi quando è opportuno farsi visitare
La maggior parte degli sfoghi cutanei sotto il seno è benigna ed è causata da disturbi della pelle piuttosto comuni, che scompaiono senza bisogno di trattamenti medici. Tuttavia, a volte queste eruzioni possono essere sintomo di qualche patologia più grave. Dovresti recarti dal medico se presenti uno qualunque dei seguenti sintomi.
Se lo sfogo cutaneo non risponde ai trattamenti casalinghi dopo una o due settimane, devi farti visitare. Devi rivolgerti al dottore anche se l’eruzione cutanea è accompagnata da febbre, forte dolore, piaghe che non guariscono e se i sintomi peggiorano.

2) Fatti visitare da un medico
Fissa un appuntamento con il medico di base in modo da farti analizzare lo sfogo. Informalo degli eventuali sintomi che accompagnano l’eruzione cutanea.
Il medico probabilmente vorrà esaminare la pelle affetta. Se lo sfogo è causato da qualche circostanza benigna e non presenti ulteriori sintomi, sarà in grado di elaborare una diagnosi senza la necessità di ulteriori esami.
A volte potrebbe decidere di sottoporti a una raschiatura cutanea alla ricerca di qualche infezione micotica. Il medico potrebbe anche usare una lampada speciale, come quella di Wood (o luce nera) per osservare meglio la pelle. In casi rari può essere opportuno eseguire una biopsia.

3 Usa farmaci
Se l’eruzione cutanea è dovuta a un’infezione e non si riduce da sola, il medico potrà consigliarti dei farmaci. Esistono diversi medicinali su prescrizione che vengono usati per trattare questo tipo di problema.
Il medico potrà prescriverti degli antibiotici o delle creme antimicotiche da applicare sulla pelle; assicurati di seguire le indicazioni che ti fornisce il curante.
Egli potrà inoltre consigliarti delle creme o lozioni steroidee a basso dosaggio che possono proteggere la pelle.

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Le tue unghie dicono molto sulla tua salute: ecco come leggerle

MEDICINA ONLINE UNGHIA UNGHIE DICONO SALUTE RIVELANO LEGGERLE INTERPRETARLE SEGNI.jpgL’aspetto delle unghie, la loro struttura, forma e colore sono importanti indicatori dello stato di salute della persona. Ma cominciamo col farci una semplice ma importante domanda:

Com’è fatta una unghia sana di una persona in salute?

Un’unghia sana è resistente, di colore rosato ed è caratterizzata da una superficie uniforme e levigata. Il fatto che le unghie cambino colore e assumano forme strane può significare che ci sia qualcosa che non va nell’organismo. Spesso le cause del cambiamento di aspetto di queste sottili lamine che ricoprono le piccole falangi delle dita risiedono in abitudini sbagliate: ad esempio una manicure troppo aggressiva, l’utilizzo di smalti di qualità scadente, il mancato utilizzo di guanti quando si lavano i piatti o si fa il bucato a mano. A volte, invece, all’origine del cattivo stato di salute delle unghie ci sono traumi o malattie della pelle, come la psoriasi o una micosi, o disturbi interni, ad esempio a carico dell’apparato cardiocircolatorio.

Leggi anche: I dieci comandamenti delle unghie sane, forti e belle: mai più unghie fragili e che si spezzano

Le unghie sono lo specchio della nostra salute

Se solo un’unghia o due presentano un’anomalia, è probabile che il problema sia esterno, mentre se sono tutte le unghie a cambiare colore o forma, è ragionevole sospettare la presenza di un deficit nutrizionale, di un problema del nostro corpo o addirittura di una malattia interna. Ecco alcune caratteristiche che possono essere un campanello  d’allarme da non sottovalutare:

1) Se l’unghia presenta un’esagerata curvatura o convessità verso l’alto e ondulazioni diffuse, può indicare una colite ulcerativa o cirrosi, malattie cardiovascolari, tubercolosi, enfisema; se essa ha delle righe verticali vi sarà carenza di ferro; oppure le unghie sono deboli, è un’indicazione di disfunzioni tiroidee.

2) Una tinta bluastra sulla “lunula” (la mezzaluna alla base dell’unghia) può indicare: cattiva circolazione sanguigna, malattie di cuore, sindrome di Raynaud, spasmi alle arterie nelle mani e nei piedi, dovuti solitamente all’esposizione al freddo intenso, ma a volte associati ad artriti reumatoidi o a malattia autoimmunitaria.

Leggi anche: Di cosa sono fatte le unghie?

3) Se le unghie sono a cucchiaio, sono abbassate ed appaiono piatte o incavate come appunto un cucchiaio, possono essere indice di anemia dovuta a carenza di ferro, sifilide, alterazioni della tiroide o febbre reumatica.

4) Se la metà dell’unghia superiore vicino alla punta del dito appare rosea o bruna mentre l’altra vicina alla cuticola è bianca, ciò può indicare una malattia renale cronica.

5) Profondi solchi orizzontali che vanno da parte a parte dell’unghia sono dovuti a malnutrizione o malattia grave che ostacola temporaneamente la crescita dell’unghia: parotite; morbillo, cardiopatite acuta o compressione di un nervo dell’avambraccio all’altezza del polso.

Leggi anche: Hai voglia di un cibo in particolare? E’ il tuo corpo che ti rivela le carenze nutrizionali che hai

6) Le unghie molto pallide, quasi bianche, possono essere sintomo di anemia, di disfunzioni ai reni oppure di problemi al fegato.

7) Le unghie gialle possono essere spie di problemi respiratori oppure di diabete o, infine, di disfunzioni epatiche. Le unghie sono spesso ingiallite dal contatto con particolari sostanze, come ad esempio la nicotina per i fumatori, se questo non è il tuo caso allora dovresti prendere dei provvedimenti.

8) La crescita rallenta, le unghie diventano più spesse e molto dure, assumono colore giallo o giallo verde, indicano disturbi cronici della tiroide, delle vie respiratorie o del sistema linfatico.

Leggi anche: Le tue unghie sono fragili? Rinforzale e falle crescere più velocemente con gli integratori giusti

9) Strisce rosse longitudinali indicano un sanguinamento dei capillari; se sono molte possono essere un segnale di ipertensione arteriosa stabilizzata, psoriasi o infezione del tessuto che tappezza le cavità cardiache.

10) Chiazze scure, potrebbero indicare un probabile melanoma maligno, specie quando si estendono dall’unghia al tessuto del dito; a volte è una sola macchia grande altre volte un insieme di lentiggini, di solito appaiono più frequentemente sui pollici o sugli alluci.

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11) Se le unghie appaiono picchiettate, cioè la loro superficie presenta depressioni puntiformi che possono essere disposte irregolarmente, potrebbero indicare psoriasi, oppure creano linee regolari che fanno assomigliare l’unghia ad ottone picchiettato, poterbbero indicare alopecia aerata, che è una malattia auto immune poco nota, che dà luogo a perdita parziale o totale dei capelli.

12) Dalla punta delle dita si può capire in anticipo che soffre o soffrirà di malattie al cuore. Il test usato si chiama in termine tecnico “tonometria dell’iperemia reattiva delle arterie periferiche” e misura il modo in cui cambia il volume (forma) della punta delle dita al variare della pressione sanguigna; ciò è sufficiente per mettere in luce le disfunzioni dell’endotelio che riveste internamente le arterie, che sono le prime fasi e precoci dell’aterosclerosi.

I migliori prodotti per la cura delle unghie

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Come ammorbidire le feci dure in modo naturale e con i farmaci

MEDICINA ONLINE ENTEROCLISMA PERETTA CLISTERE EVACUATIVO PULIZIA COLON MICROCLISMA INTESTINO STIPSI COSTIPAZIONE FECALOMA FECI DURISSIME TAPPO DIGIUNO DEFECAZIONE DIARREA ODORE CIBO TEMPO ESPULSO DIGESTIONE COPROFAGIAEspellere feci dure e disidratate è alquanto doloroso, così come averle bloccate nell’intestino, il che provoca una costipazione. Apportare dei cambiamenti alla tua alimentazione e al tuo stile di vita può aiutarti a risolvere il problema. Se così non fosse, la cosa migliore da fare è rivolgerti a un medico per intervenire in modo più risoluto.

Bevi più acqua. Quando è disidratato, il corpo cerca di estrarre il maggior quantitativo di liquidi possibile dal cibo presente nel sistema digestivo, inaridendo e indurendo di conseguenza le feci. Bere più acqua ti consente di espellere feci più morbide, favorendone inoltre l’avanzamento nell’intestino.

  • Alcuni medici consigliano di bere circa 2 litri, o 8 bicchieri, di acqua al giorno. Tuttavia, per alcune persone potrebbe non essere sufficiente, in base al loro livello di attività fisica e al clima in cui vivono.
  • Se soffri di frequenti episodi di mal di testa, spossatezza, vertigini, nausea, o se tendi a sudare poco, a urinare raramente o ad avere urine torbide, molto probabilmente non bevi abbastanza acqua.

Mangia i cibi ricchi di fibre dal leggero potere lassativo. Alcuni di loro, come le prugne, contengono sorbitolo. Il sorbitolo attrae l’acqua nelle feci, rendendole più morbide e facili da espellere. Ecco un elenco dettagliato:

  • Prugne.
  • Pesche.
  • Pere.
  • Susine.
  • Mele.
  • Albicocche.
  • Lamponi.
  • Fragole.
  • Fagioli.
  • Piselli.
  • Spinaci.

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Assumi un maggior numero di fibre. Le fibre sono la parte non digeribile dei vegetali, passano quindi nel corpo senza venire assorbite. Ciò che ne risulta sono feci morbide, voluminose, che attraversano facilmente l’intestino.

  • La maggior parte delle persone non assume un quantitativo di fibre sufficiente a far fronte al proprio fabbisogno giornaliero (20-40 mg). Il tuo corpo necessita sia di fibre idrosolubili, che a contatto con l’acqua si trasformano in un materiale simile a gel, sia di fibre insolubili, che non si dissolvono.
  • Le fibre solubili sono contenute in: avena, piselli, fagioli, mele, agrumi, carote e orzo.
  • Puoi assumere le fibre insolubili attraverso: farina di grano integrale, crusca di frumento, frutta secca, fagioli, verdure come cavolfiore e fagiolini.
  • Molte piante contengono entrambe le varietà di fibre, quindi puoi far fronte al tuo fabbisogno quotidiano mangiando un’ampia quantità di cereali e verdure diverse.
  • Assumere più fibre si rivelerà particolarmente efficace se berrai più acqua per favorire il dissolvimento di quelle solubili.

Mantieni in salute la flora batterica con lo yogurt. Per processare efficacemente il cibo, l’apparato digestivo ha bisogno del giusto equilibrio di microbi. Squilibri nelle comunità microbiche intestinali possono provocare costipazione, interferendo inoltre con l’assorbimento dei nutrienti. Yogurt, kefir e altri latticini con fermenti lattici vivi possono contribuire a risanare e riequilibrare la flora intestinale, aiutandoti così a contrastare la durezza delle feci causata da:

  • Sindrome dell’intestino irritabile.
  • Dissenteria o costipazione inspiegate.
  • Dissenteria o costipazione dovute all’assunzione di antibiotici che hanno ucciso parte della naturale flora batterica intestinale.

Promuovi una digestione sana con gli integratori. Consulta sempre prima il medico però, perché alcuni di loro potrebbero interferire con il modo in cui il corpo processa i farmaci.

  • Prova gli integratori di fibre, renderanno le feci più morbide, voluminose e facili da espellere. Scegli un prodotto che contenga ingredienti attivi come: metilcellulosa, psillio, calcio polycarbophil e gomma di guar (per esempio BeneFiber, FiberCon, Metamucil).
  • Prova gli integratori di probiotici. I probiotici sono lieviti e batteri paragonabili a quelli della flora batterica intestinale. Possono rivelarsi utili in caso di frequenti episodi di diarrea, costipazione o sindrome dell’intestino irritabile.

Avvaliti delle proprietà mediamente lassative del caffè per stimolare un movimento intestinale naturale.

  • Nota che per ottenere l’effetto desiderato, potresti doverne bere un po’ di più del solito dato che il tuo corpo potrebbe essere ormai assuefatto alle dosi ordinarie.

Riduci l’assunzione di cibi che causano costipazione. Molti di questi alimenti sono poveri di fibre, ma ricchi di grassi e zuccheri. Mangiandoli ti sentirai sazio prima di aver assunto una sufficiente quantità di fibre. Ecco una lista di alimenti che dovresti evitare:

  • Latte e formaggio.
  • Zucca.
  • Cibi dolci, come torte, biscotti, caramelle, budini.
  • Cibi confezionati, processati, che di norma contengono zucchero, sale e grassi aggiunti.

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Anziché fare pochi pasti abbondanti, fanne tanti piccoli. Mangiare frequentemente mantiene attivo il tratto digestivo senza sovraccaricarlo, promuovendo una digestione sana e contrazioni regolari.

  • Mangia lentamente perché il corpo abbia il tempo di processare il cibo. Fare pasti troppo rapidi ti spinge a esagerare con le quantità, sovraccaricando l’apparato digestivo.
  • Modera le porzioni e mastica attentamente ogni boccone per promuovere una buona digestione.

Fai ogni giorno almeno 30 minuti di attività fisica. L’esercizio fisico stimola le contrazioni intestinali, muovendo il cibo attraverso l’apparato digestivo.

  • L’allenamento dovrà essere sufficientemente intenso per innalzare il battito cardiaco, prova per esempio il nuoto, la corsa, la bicicletta o cammina a passo rapido.
  • A volte gli effetti saranno quasi immediati. Assicurati che ci sia un bagno a poca distanza!
  • Se soffri di una qualche patologia che ti rende inadatto a fare attività fisica, parlane con il tuo medico.

Riduci i livelli di stress. È stato dimostrato che lo stress possa causare costipazione e dissenteria, condizioni che possono determinare feci disidratate e dure. Sperimenta alcune tecniche di rilassamento, tra cui per esempio:

  • Respirazione profonda.
  • Yoga.
  • Meditazione.
  • Tai chi.
  • Massaggi.
  • Ascolto di brani musicali rilassanti.
  • Visualizzazione di immagini e luoghi rilassanti.
  • Rilassamento muscolare progressivo (in cui ogni gruppo muscolare viene prima posto volontariamente in tensione e poi rilassato).

Dopo ogni pasto, concediti il tempo per andare in bagno. Puoi usare alcune tecniche rilassanti per promuovere un movimento intestinale naturale.

  • Attendi che trascorra mezzora dalla fine del pasto, quindi rimani seduto sul gabinetto per almeno 10 minuti.
  • Appoggia i piedi su un piccolo sgabello, in modo che le ginocchia siano più in alto rispetto ai fianchi; questa pozione dovrebbe facilitare l’espulsione delle feci.

Usa la tecnica del “biofeedback” (tecnica riabilitativa del pavimento pelvico) per imparare a rilassare i muscoli del pavimento pelvico. Potresti riuscire a espellere le feci più facilmente.

  • Il terapista misurerà la tensione del retto con una macchina, dopodiché ti aiuterà a tendere e rilassare i muscoli del pavimento pelvico.
  • Rivolgiti a un terapista che esercita in collaborazione con un medico oppure chiedi consiglio al tuo medico di base per essere certo di rivolgerti a un professionista affidabile.

Consulta il medico se i cambiamenti apportati alla dieta e allo stile di vita non danno i risultati sperati. Potrebbe prescriverti l’assunzione di alcuni farmaci specifici. Rivolgiti immediatamente a un medico anche in caso di:

  • Sanguinamento rettale.
  • Perdita di peso cospicua.
  • Debolezza.
  • Intensi dolori addominali.

Lubrifica l’intestino con una piccola quantità di olio minerale. Chiedi consiglio al tuo medico per determinare qual è la dose adatta alle tue esigenze.

  • Attendi che trascorrano almeno due ore dopo il pasto per garantire un completo assorbimento dei nutrienti contenuti negli alimenti.
  • L’olio minerale farà effetto entro 6-8 ore dall’assunzione.
  • Non assumerlo mentre sei sdraiato a letto perché, se dovessi inalarlo accidentalmente, potresti sviluppare una polmonite. Per questa ragione l’olio minerale non deve essere somministrato ai bambini di età inferiore ai sette anni.
  • Non usare l’olio minerale se sei incinta: se assunto per lungo tempo, potrebbe ostacolare l’assorbimento dei nutrienti e causare sanguinamento fetale.

Prova i farmaci emollienti delle feci. Agiscono estraendo umidità dall’intestino per rendere le feci più umide.

  • Chiedi consiglio al tuo farmacista.
  • Quando fai uso di questi medicinali, assicurati di bere più acqua del solito.

Aumenta il contenuto di acqua nelle feci con i lassativi osmotici. Agiscono generando una maggiore quantità di liquidi nell’intestino. Inoltre, stimolano le contrazioni intestinali, favorendo l’avanzamento delle feci. Perché gli effetti siano visibili, potrebbero volerci alcuni giorni. I prodotti di uso comune includono:

  • Idrossido di magnesia (noto anche come magnesia o latte di magnesia).
  • Citrato di magnesio.
  • Lattulosio.
  • Polietilenglicolole (MiraLax).

Valuta di usare dei lassativi stimolanti (noti anche come irritanti). Sono utili quando le feci sono sufficientemente morbide per essere espulse, ma l’intestino non si contrae a sufficienza. Questi medicinali agiscono stimolando le contrazioni intestinali, di norma entro 12 ore dall’assunzione. I più noti sono:

  • Senna.
  • Bisacodile.
  • Sodio picosolfato.

Rimuovi il fecaloma. Se il retto è ostruito da un ammasso di feci dure e disidratate, puoi ottenere sollievo dall’uso di una supposta o di un clistere.

  • Una supposta è un medicinale in forma di capsula, che deve essere inserita nell’ano per poi dissolversi ed essere assorbita.
  • Un clistere è un medicinale in forma liquida, che deve essere introdotto nell’intestino crasso attraverso l’ano. Dovrebbe essere somministrato da un medico.
  • Una disinclusione manuale richiede che il medico o l’infermiere indossi dei guanti e inserisca due dita lubrificate nel retto per rompere e rimuovere le feci bloccate.

Avvertenze

  • Se sei incinta, non assumere alcun farmaco, inclusi quelli da banco, senza prima consultare il tuo medico.
  • Consulta sempre un medico prima di somministrare un qualsiasi medicinale a un bambino.
  • Leggi sempre il foglietto illustrativo dei medicinali con attenzione, inoltre segui le raccomandazioni del tuo medico.
  • Se assumi già dei medicinali, degli integratori o dei rimedi naturali, consulta il tuo medico per prevenire eventuali interazioni dannose.

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Orgasmi multipli maschili: come avere due o più eiaculazioni di seguito con i nostri 20 consigli

MEDICINA ONLINE SESSO ANALE ANO RETTO LUBRIFICANTE FECI PAURA CLISTERE COUPLE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA JEALOUS LOVE COUPLE FAl contrario delle donne, che possono avere vari orgasmi di seguito, l’uomo generalmente – subito dopo l’eiaculazione – entra nel periodo refrattario, cioè quel lasso di tempo in cui è praticamente impossibile per lui provare piacere ed avere una nuova erezione ed un nuovo orgasmo. Da ciò se ne deduce che sia impossibile per un uomo avere “orgasmi multipli”, cioè vari orgasmi ravvicinati nel tempo. Ciò però non è del tutto vero: con un po’ di allenamento e seguendo i prossimi consigli, è possibile per l’uomo diminuire il più possibile il periodo refrattario post orgasmico ed arrivare ad avere due o più orgasmi in un tempo ravvicinato. Vi anticipo però che non è affatto facile ridurre tale periodo: non esiste un rimedio facile e veloce per raggiungere vari orgasmi di seguito, specie se non siete più giovanissimi (dopo i 30 anni diventa più complesso e tale complessità aumenta progressivamente con l’età), e che difficilmente si può eliminare del tutto il periodo refrattario, ma si può comunque tentare di ridurlo in diversi modi. Vediamo come.

1) Aumenta lo sperma

Il punto di partenza per avere due o più eiaculazioni in tempi ravvicinati è senza dubbio quello di aumentare la quantità di sperma disponibile. A tal proposito leggi questa guida: Come avere un’eiaculazione più abbondante e migliorare sapore, odore, colore e densità dello sperma?

2) Allena il muscolo pubococcigeo

Per avere pieno controllo sui tuoi orgasmi, è importante eseguire con costanza gli esercizi di Kegel. Sono potenti strumenti per controllare la tua eiaculazione, aumentare la potenza del getto eiaculatorio e provare orgasmi più intensi. Avendo pieno controllo della muscolatura pubococcigea otterrai eiaculazioni più potenti e – secondo alcuni ricercatori – potresti riuscire anche a provare l’orgasmo bloccando però l’espulsione di sperma, fatto che rappresenta la chiave per raggiungere orgasmi multipli. Se vuoi capire come farli leggi questo mio articolo: Esercizi di Kegel: allena il tuo muscolo pubococcigeo per aumentare la potenza sessuale e contrastare l’eiaculazione precoce

3) Riottieni subito l’erezione con il supporto farmacologico

Uno dei problemi di riuscire a provare orgasmi multipli è che l’uomo, dopo l’eiaculazione, difficilmente riesce ad ottenere una nuova erezione in tempi rapidi. Per velocizzare i tempi, possono venirci incontro vari farmaci, come il famoso Viagra, a tal proposito leggi: Meglio Viagra, Cialis, o Levitra per trattare la disfunzione erettile? Un utile confronto tra i tre farmaci.

4) Riottieni presto l’erezione senza il supporto farmacologico

Nel caso in cui tu invece preferisca evitare i farmaci, per raggiungere una nuova erezione in tempi rapidi, puoi provare ad assumere specifici integratori alimentari efficaci nel migliorare quantità di sperma, potenza dell’erezione e libido sia maschile che femminile. Qui di seguito trovate una lista di integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di migliorare la prestazione sessuale sia maschile che femminile a qualsiasi età e trarre maggiore soddisfazione dal rapporto:

5) Prova il massaggio tantrico

Una delle vie per ottenere orgasmi multipli è il massaggio tantrico del pene, per approfondire leggi: Lingam, il massaggio tantrico del pene

6) Stimola il tuo punto L

Altra importantissima via per ottenere vari orgasmi di seguito è per l’uomo la stimolazione dell’equivalente maschile del punto G, il cosiddetto punto L, a tal proposito leggi:

7) Trova una partner attraente

E’ ovvio che, a causa dell’effetto Coolidge, i tempi di recupero della libido dopo un orgasmo, sono direttamente proporzionali anche a quanto la vostra partner sia capace di risvegliare in voi la voglia di fare sesso. Teoricamente, secondo la fisiologia maschile, la maniera migliore per ottenere il più presto possibile una nuova erezione/eiaculazione subito dopo un orgasmo sarebbe quella di avere varie partner giovani ed attraenti e cambiare partner ad ogni eiaculazione… può sembrare maschilista ma dal punto di vista fisiologico è davvero così; a tal proposito potrebbe tornarti utile questo articolo: Mappa mondiale delle ragazze “facili”: sudamericane più disponibili e le italiane?

8) Evita la masturbazione compulsiva

E’ importante evitare la masturbazione compulsiva, a maggior ragione se vi masturbate varie volte prima dell’incontro amoroso in cui volete raggiungere vari orgasmi di seguito. Al di la di ciò, è importante evitare la masturbazione compulsiva, specie se accompagnata da visione di pornografia online, perché può portare a cali di libido e può farvi apparire la vostra partner meno attraente rispetto a quanto è (cosa che, come visto nel punto precedente, sarebbe controproducente) perché involontariamente la mettete a paragone con le attrici pornografiche. A tal proposito leggi anche: Come capire se soffro di masturbazione compulsiva?

9) Allenati

Anche l’attività sportiva può fare da garante per una buona prestanza sessuale. Un fisico allenato è sempre più resistente e riesce ad avere periodi refrattari più brevi. Non serve diventare atleti: anche una mezzora di camminata al giorno è utile per raggiungere la forma fisica, anche se il mio consiglio è quello di praticare parallelamente pesistica, in modo da aumentare anche la vostra massa muscolare, a tal proposito leggi: Vuoi aumentare il testosterone e combattere l’impotenza? Iscriviti in palestra

10) Allontana l’ansia da prestazione

Soprattutto se siete ancora giovani, il periodo refrattario non è strettamente fisico, anzi, riguarda soprattutto la psiche: problemi di autostima, ansia e stress possono incidere negativamente sulla performance sessuale, contribuendo ad aumentare il periodo refrattario. Infine, non per importanza, è importante che ci sia un aiuto da parte del partner: il petting può risultare un elemento utile per aumentare la libido e ridurre la fase di stasi; a tal proposito leggi: Erezione debole da ansia da prestazione: quali sono i rimedi e le cure?

11) Aumenta il feeling

Per avere orgasmi multipli, non meno importante risulta il feeling col proprio partner: maggiore è l’intesa e più possibilità si hanno di ridurre il periodo refrattario, in quanto – come abbiamo visto nel punto precedente – la psiche gioca un ruolo non meno importante della resistenza fisica; a tal proposito ti può venire incontro la Mappa delle zone erogene femminili: scopri i punti che la fanno impazzire

12) Accorcia i tempi

Altro consiglio è quello di evitare rapporti troppo lunghi: è più difficile raggiungere il secondo orgasmo se per raggiungere il primo siete “durati” un’ora; molto più facile ritrovare libido ed erezione se la prima eiaculazione è stata ottenuta relativamente in fretta; a tal proposito forse può interessarti: Quanto deve durare un rapporto sessuale prima che si parli di eiaculazione precoce?

13) Dimagrisci

I chili di grasso sono nemici dell’eiaculazione maschile, figuriamoci delle eiaculazioni multiple. E’ importante mantenersi in forma per avere buone prestazioni sessuali, a tal proposito leggi: Sono normopeso, sottopeso o sovrappeso? Come si calcola l’Indice di Massa Corporea (BMI)?

14) Riposati a sufficienza

Riposate sempre il più possibile per essere in forma e diminuire la possibilità che la spossatezza post-orgasmo sia eccessiva, a tal proposito leggi: Le cinque regole d’oro per dormire bene

15) Evita le droghe

La maniera migliore per diminuire il periodo refrattario è quello di evitare qualsiasi tossicodipendenza, dalla nicotina alla cocaina, dall’alcol all’eroina; a tal proposito leggi:

16) Conserva lo sperma e la libido

Prima di avere un rapporto dove aspiri ad avere due o più eiaculazioni, cerca di “conservare” lo sperma e la libido evitando ad esempio di masturbarti subito prima: da una parte questo ti potrebbe far “durare di più”, ma dall’altra rischia di diminuire il numero di orgasmi che proverai. Per approfondire:

17) Mangia bene

Un altro elemento che può aiutare nell’intento è la sana alimentazione: questo perché tutto ciò che fa bene a livello cardiologico aiuterà sicuramente nell’attività sessuale: cibi poveri di grassi aiutano le tue arterie a rimanere libere, il che è importante per avere erezioni potenti, rapide e durature; a tal proposito leggi:

18) Consuma cibi afrodisiaci

Effetto placebo o no, è indubbio che ci sono alcuni cibi che possono effettivamente aumentare la vostra libido e ciò si traduce ovviamente in una diminuzione del periodo refrattario e nell’ottenimento di una nuova erezione in tempi rapidi. Attenzione però a non esagerare con le porzioni: le abbuffate sono nemiche dell’erezione! Parlando dei cibi “del sesso”, è necessario citare il peperoncino che – agendo da vasodilatatore ed irritando lievemente la prostata – potrebbe aiutare l’uomo a raggiungere orgasmi multipli. A tal proposito leggi:

19) Bevi tanta acqua

La disidratazione è nemica dell’erezione, dello sperma e della libido. Idratati bene per avere una vita sessuale più piena ed appagante. Evita solo di ingerire troppi liquidi poco prima di avere un rapporto sessuale: avere la vescica piena potrebbe rappresentare un bel fastidio! Quanta acqua bere al giorno? Leggi qui: Fabbisogno idrico giornaliero quanta acqua bere al giorno

20) Alza il tuo testosterone

Il periodo refrattario si verifica perché durante un orgasmo l’organismo produce delle sostanze chiamate ossitocina e prolattina. L’ossitocina abbassa i livelli di testosterone, mentre la prolattina riduce la dopamina: il calo di questi ormoni contribuisce ad abbassare il desiderio sessuale nel cosiddetto periodo refrattario (che può essere variabile anche in relazione all’individuo e l’età). Il nostro obbiettivo quindi deve essere quello di innalzare al massimo i livelli disponibili di testosterone, a tal proposito leggi: Come aumentare il testosterone per migliorare muscoli e rapporti sessuali

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Fecaloma: tappo di feci durissime, cause, sintomi e rimedi

DOTT. EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO DIRETTORE MEDICINA ONLINE POSIZIONE CORRETTA SUL WC PER EVACUARE EVITARE STIPSI COSTIPAZIONE DEFECARE FECI FECALOMA MASSA BLOCCO INTESTINO COLON DIGESTIONE TAZZA EMORROIDI SQUATCon “fecaloma“, anche chiamato fecalitacoprolita, in medicina si indica un ammasso di feci disidratate e dure che si può formare nell’intestino Continua a leggere

Microclisma: cos’è e come si usa in adulti e neonati

MEDICINA ONLINE ENTEROCLISMA PERETTA CLISTERE EVACUATIVO PULIZIA COLON MICROCLISMA INTESTINO STIPSI COSTIPAZIONE FECALOMA FECI DURISSIME TAPPO DIGIUNO DEFECAZIONE DIARREA ODORE CIBO TEMPIl microclisma, a volte chiamato “microclistere“, è un dispositivo usato per introdurre nell’ano piccole quantità di liquidi (120-400 ml); è indicato nella stipsi cronica, nelle colonpatie e nelle proctiti irritative.

Precisazione: in questo articolo descriviamo come fare un clistere tramite microclisma, l’apparecchio che vedete nella foto in alto, se cercate invece il metodo per fare il classico clistere con peretta oppure con enteroclisma, leggete:

Quando si usa?

Questo dispositivo medico, con glicerina o altri liquidi curativi, è particolarmente indicato, al posto del classico clistere a peretta o all’enteroclisma, per la sua azione delicata, in tutti coloro che soffrono di stitichezza ma al contempo hanno emorroidi, ragadi o colon irritabile, oppure nei bimbi piccoli. Può essere utilizzato tranquillamente dalle donne in gravidanza ed allattamento.

Come si applica?

La procedura è molto semplice:

  1. lubrificate con gel ipoallergenico la cannula del microclisma;
  2. introducete delicatamente la cannula all’interno del retto;
  3. premete fino in fondo il microclisma oppure fermarsi a metà secondo quanto riportato dalla posologia;
  4. il microclisma va tenuto sempre premuto fino all’estrazione completa dal retto onde evitare fenomeni di risucchio del contenuto;
  5. rimanere in posizione sdraiata, trattenendo il liquido;
  6. attendete l’evacuazione.

Dopo quanto fa effetto?

Un microclisma tende a fare effetto entro massimo 1 o 2 ore dall’applicazione.

I migliori prodotti per la salute dell’apparato digerente

Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche per il benessere del vostro apparato digerente, in grado di combattere stipsi, fecalomi, meteorismo, gonfiore addominale, acidità di stomaco, reflusso, cattiva digestione ed alitosi:

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Medico Chirurgo
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Papille gustative ingrossate: quando la lingua è infiammata

MEDICINA ONLINE LINGUA BOCCA FRENULO ANATOMIA FISIOLOGIA ORAL TONGUE LABBRA LEPORINO GENGIVE DENTI MANDIBOLA MASCELLA PAPILLE GUSTATIVE GUSTO CIBO FONAZIONE GLOSSODINIA PALATO SCHISILa lingua è una delle parti più sensibili del nostro corpo, non per niente è la responsabile del senso del gusto e ci aiuta a percepire e godere dei sapori in tutta la loro intensità. Tuttavia, in alcune occasioni, a causa di cibi che ci causano irritazioni, per delle infezioni, cattive abitudini o anche solo per avere una vita stressante, possono apparire brufoletti che irritano le papille gustative e provocano grande fastidio. Per risolvere questo problema, leggi con attenzione il mio articolo.

Evita di infiammarla ancora di più

In alcune occasioni crediamo che l’infiammazione delle papille gustative della lingua non abbia bisogno di essere curata allo stesso modo di un’infiammazione lieve o moderata in qualsiasi altra parte della nostra pelle, solamente per il semplice fatto di non essere in un punto a vista. Però la realtà è che queste lesioni richiedono anch’esse attenzione per diminuire il fastidio, ridurre il bruciore e favorire la cura. Di fronte ad una infiammazione alle papille gustative spesso ci troviamo tentati a raschiare, fregare o passare lo spazzolino da denti in maniera decisa sulla parte, aspettandoci che quello che sembra la bolla di un brufolo si apra. In realtà questo tipo di azioni peggiorano solo il problema e fanno si che la nostra lingua si infiammi ancora di più.

Leggi anche: Papille gustative della lingua: tipi, gusti, distribuzione e funzioni

Il freddo

Per curare l’infiammazione delle papille gustative la prima cosa che si deve fare è applicare qualcosa di freddo nella zona ai fini di diminuire i fastidi e alleviare l’infiammazione. La cosa più raccomandata da fare è bere dell’acqua molto fredda, trattenerla nella bocca per alcuni secondi e ingoiare. Ripeti il procedimento varie volte per almeno un paio di minuti: il freddo aiuterà ad alleviare in maniera notevole i fastidi del bruciore. Anche il latte freddo è un buon elemento per eliminare il bruciore dalla bocca. Come abbiamo già detto, il il freddo è una buona maniera per controllare il dolore e il gonfiore, per questo consumare alimenti freddi vi aiuteranno inoltre a ridurre il fastidio. Quindi mangia ghiaccioli, gelati di frutta o di yogurt se li hai a disposizione, perché la temperatura bassa genererà la sensazione di benessere per la lesione in questa parte del corpo che sicuramente sarà molto sensibile. Quando i brufoli compaiono a causa di una infezione, conviene usare un buon collutorio antibatterico con antisettici. Questo prodotto vi aiuterà a mantenere i batteri sotto controllo e a guarire più velocemente.

Leggi anche: Glossodinia, sindrome della bocca che brucia: sintomi e cure

Consigli

È molto importante che, se hai un’infiammazione alle papille gustative, la curi allo stesso modo di come faresti con una lesione esterna. In questo senso sarà importante migliorare la dieta e controllare quali alimenti vengono consumati. Per questo se vuoi curare l’infiammazione delle papille gustative nella bocca è necessario:

  • evitare gli alimenti troppo caldi o i cibi piccanti che aumentano il calore e i fastidi;
  • evitare gli alimenti croccanti come le patatine fritte, le arachidi, le noci o gli alimenti fritti, che faranno ancora più male alla lesione;
  • fare attenzione a non consumare eccessivamente condimenti, poiché le spezie causeranno bruciore e molestie nella lesione mentre è sensibile;
  • moderare l’assunzione di limone e agrumi.

Se l’infiammazione delle tue papille gustative dura più di 4 giorni vi consigliamo di contattare uno specialista perché potrebbe trattarsi di un’infiammazione pericolosa o potrebbe essere sintomo di altre malattie.

I migliori prodotti per l’igiene orale

Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche per la cura ed il benessere della bocca e del viso, in grado di migliorare l’igiene orale, combattere l’alito cattivo, pulire la lingua dalla patina ed idratare le labbra:

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