Di cosa è composto il sangue e quali sono le sue funzioni?

MEDICINA ONLINE GLICEMIA INSULINA SANGUE DIFFERENZA CONCENTRAZIONE ORMONE PIASTRINE GLOBULI ROSSI BIANCHI GLUCAGONE TESTOSTERONE ESTROGENI PROGESTERONE CUOREIl sangue è un tessuto biologicamente attivo, composto da cellule (globuli rossi, globuli bianche e piastrine) sospese nel plasma, un liquido nel quale sono presenti proteine, zuccheri, grassi e sali minerali. Per capire quanto sia importante, basta pensare al fatto che rappresenta circa l’8 percento del peso corporeo (nei maschi il volume medio è di 5-6 litri) e che perdite di sangue (emorragie) del 15-30% provocano pallore e stanchezza, mentre perdite superiori al 35% possono causare la morte in brevissimo tempo.

Quali sono le funzioni del sangue?
• trasporto di sostanze in tutti i distretti del corpo (eccetto epidermide e suoi derivati: peli, capelli, unghie, smalto dei denti e cornea privi di vasi sanguigni);
• difesa da tutto ciò che entra nel nostro corpo e non viene riconosciuto come proprio ed è quindi estraneo compresi i microrganismi patogeni – virus, batteri, funghi;
• riparazione di danni e ferite a carico dei vasi sanguigni attraverso la coagulazione del sangue per evitare emorragie;
• distribuzione del calore generato soprattutto dalla contrazione muscolare attraverso il controllo della circolazione periferica: se abbiamo caldo diventiamo rossi perché avviene una vasodilatazione, se abbiamo freddo avviene una vasocostrizione.

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Di cosa si compone?
Il plasma è la parte fluida di colore giallo e rappresenta il volume maggiore (55%) del sangue. Il plasma è un liquido di color giallo chiaro costituito per il 90% da acqua, per il 10% da sostanze organiche e sali disciolti. Ha un peso specifico inferiore a quello del sangue. La proteina maggiormente rappresentata (60% del totale) è l’albumina: essa mantiene la pressione oncotica costante. Numerose le globuline (35% del totale), di cui fanno parte, tra le altre, le globuline β con funzioni di trasporto ionico, di ormoni e di lipidi, e le immunoglobuline (o anticorpi), che contribuiscono alla difesa immunitaria. Un’altra nota proteina è il fibrinogeno (5% del totale), la forma inattiva della fibrina, fondamentale per la costituzione dei coaguli. Vi sono inoltre altri fattori della coagulazione: la protrombina, le proteine del sistema del complemento. Il plasma contiene anche glucidi, principalmente sotto forma di glucosio, nonché lipidi quali i trigliceridi e i fosfolipidi, quindi numerosi ioni, magnesio, sodio, potassio, cloruro, calcio, acido urico, urea, e altri cataboliti.

Siero
Il siero è semplicemente plasma privo di fibrinogeno, fattore VIII, fattore V e protrombina. Il fibrinogeno è una proteina solubile che nel processo di coagulazione del sangue viene convertita in fibrina, proteina non globulare ma filamentosa. Per ottenere un plasma senza fibrinogeno (quindi per ottenere il siero), in seguito al prelievo del sangue, si attende la coagulazione. In seguito, per centrifugazione del campione biologico, si separa la fase liquida del sangue dalla parte corpuscolare e si ottiene dunque il siero.

Percentuali
Il 55-60% del sangue è costituito dal plasma, mentre gli elementi figurati ne costituiscono il 40-45%. La percentuale di globuli bianchi e piastrine è pari all’1%, quella dei globuli rossi è del 44%.

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I militari che cercano di hackerare il tuo cervello

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Specialista in Medicina Estetica Roma MAL DI TESTA VIVEVA CERVELLO Verme HD Radiofrequenza Rughe Cavitazione Cellulite Luce Pulsata Peeling Pressoterapia Linfodrenante Mappatura Nei Dietologo DermatologiaNo, non è la solita tesi complottista. Da più di un anno DARPA (agenzia governativa degli Stati Uniti di sviluppo di nuove tecnologie in ambito militare) è per davvero impegnata in un progetto chiamato TNT: un programma che ha come obiettivo quello di esplorare vari metodi di neuro-stimolazione sicuri per attivare la plasticità sinaptica, cioè la capacità del cervello di cambiare e modificare i punti di connessione tra i neuroni. In altre parole, attraverso la stimolazione del sistema nervoso, DARPA spera di accelerare la capacità di apprendimento del cervello stesso. L’enorme vantaggio deriva dalla possibilità di “scaricare” le conoscenze dopo aver messo le nostre menti in uno stato ricettivo e neuro-plastico. Per fare un esempio pratico, si potrebbe imparare un nuovo mestiere, senza la necessità di dover studiare o di fare pratica.

La strategia DARPA

DARPA finanzia otto progetti in sette istituzioni diverse. Tutti i progetti sono parte di un programma unico che prima studierà i fondamenti dietro la plasticità del cervello, poi si concluderà con test fatti su persone. La prima parte del programma TNT servirà per svelare i meccanismi neurali che consentono la stimolazione nervosa per influenzare la plasticità del cervello. La seconda parte del programma metterà in pratica tutto quello che è stato appreso nei vari esercizi di allenamento.

Il programma TNT

I ricercatori stanno lavorando con specialisti di lingua straniera, analisti di intelligence e altri che addestrano il personale con lo scopo di raffinare la piattaforma TNT così da soddisfare le esigenze di formazione militare. I ricercatori confronteranno l’efficacia dell’uso di un dispositivo impiantato per stimolare il cervello contro la stimolazione non invasiva. Esamineranno sia l’etica dell’apprendimento avanzato attraverso la neuro-stimolazione sia i modi per evitare effetti collaterali e potenziali rischi.

Gli obiettivi TNT

Il TNT Pogram Manager, Doug Weber, in un comunicato stampa, ha dichiarato: “Il Dipartimento della Difesa opera in un mondo complesso e interconnesso in cui le competenze umane come la comunicazione e l’analisi sono essenziali. Il Dipartimento ha spinto le frontiere della formazione per massimizzare tali competenze. L’obiettivo di DARPA con TNT è quello di migliorare ulteriormente i metodi di formazione esistenti in modo che gli uomini e le donne delle nostre forze armate possano operare a pieno potenziale”.

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Quali sono le caratteristiche del virus Ebola?

MEDICINA ONLINE VIRUS BATTERI INFLUENZA RAFFREDDORE TEMPERATURA STARNUTO EBOLA TRASMISSIONE MORTE SINTOMI STARNUTO CONTATTOAppartenente alla famiglia dei Filoviridae, l’Ebola è un virus molto aggressivo per l’uomo, scoperto per la prima volta attorno al 1976 nell’ex Zaire, attuale Repubblica Democratica del Congo, e Sud Sudan, e la cui epidemia peggiore si è verificata a partire dal mese di aprile 2014.
I villaggi in cui la malattia è scoppiata, probabilmente portata dalle volpi volanti e dalle scimmie, erano per lo più isolati e la mancanza di collegamenti con altre aree ha permesso una facile quarantena, tanto che il virus è rimasto inizialmente circoscritto in tali zone. Oggi i mezzi di trasporto in Africa sono più moderni rispetto a trenta anni fa e le possibilità di contagio si sono moltiplicate, estendendosi anche a città più grandi e densamente popolate dove la diffusione del virus è molto più rapida.

Sino ad ora sono stati scoperti cinque ceppi del virus, di cui quattro sono letali per l’uomo, con una percentuale di fatalità di circa il 68% delle persone che vengono colpite.
Il periodo di incubazione varia dai 2 ai 21 giorni e, tra il quarto e il decimo giorno dal momento del contagio, che si trasmette rapidamente attraverso i fluidi corporei, si presentano numerosi e devastanti sintomi.

Il virus viene inglobato nella membrana cellulare della cellula che, replicandosi, moltiplica anche il virus stesso. Durante i primi stati della malattia si ha una sintomatologia simile alla malaria e alle infezioni virali che colpiscono l’apparato respiratorio, con mal di gola, febbre, tremori, dolori muscolari e in generale debolezza. Una volta che il virus ha attaccato le cellule del sistema immunitario, bloccando quindi la proteina dell’interferone, si hanno infezioni al fegato, milza e linfonodi, oltre a infiammazioni che portano emorragie.
sintomi avanzati sono inoltre sfoghi su viso, collo, braccia e torso, nausea, vomito, problemi intestinali, dolori al petto e occhi arrossati, ma anche ematomi ed emorragie cutanee. I vari organi collassano, si verificano crisi e convulsioni e sopraggiunge la morte, causata nella maggior parte dei casi da bassa pressione sanguigna, e insufficienze da parte dei vari organi.
pazienti che sopravvivono hanno febbre per alcuni giorni e, nonostante altri gravi sintomi, migliorano tra il sesto e l’undicesimo giorno, mentre la guarigione completa si ha solo dopo vari mesi.

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Differenza tra testicolo e scroto

MEDICINA ONLINE SPERMA LIQUIDO SEMINALE PENIS VARICOCELE HYDROCELE IDROCELE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOVER SEX GIRL MAN NO WOMAN WALLPAPER.jpgI testicoli sono due strutture anatomiche che rappresentano le gonadi maschili ed hanno due funzioni: la produzione degli spermatozoi dal momento della pubertà sino alla morte, e la produzione degli ormoni sessuali maschili chiamati androgeni, tra i quali il testosterone è il più importante.

I testicoli sono sospesi nello scroto, una specie di sacca in cui i testicoli giacciono in posizione obliqua, con il polo superiore inclinato in avanti e lateralmente, ed il polo inferiore situato medialmente e all’indietro.

All’interno della sacca scrotale i due testicoli sono parzialmente separati da un setto mediano di tessuto fibroso (il setto scrotale). La posizione esterna dello scroto, quindi la distanza dei testicoli dalla sinfisi pubica, è regolata dal muscolo dartos e dalla sua capacità di contrarsi e rilassarsi in funzione della temperatura. Infatti, se la temperatura dei testicoli sale, la sintesi degli spermatozoi (spermatogenesi) viene inibita; di conseguenza, quando fa freddo, la contrazione della muscolatura scrotale porta i testicoli in posizione più vicina al corpo, facendo apparire più raccolta e raggrinzita la borsa scrotale; viceversa, in ambiente caldo lo scroto si presenta allungato, liscio e flaccido. Anche il muscolo cremastere contribuisce a mantenere la temperatura testicolare, regolandone il funzionamento.

Il gubernaculum testis è un’appendice fibrosa, una lamina connettivale che fissa il polo inferiore del testicolo alla borsa scrotale. All’interno dello scroto i testicoli sono appesi all’estremità inferiore del corrispondente funicolo spermatico.

Oltre ai testicoli, lo scroto accoglie anche i relativi epididimi ed il tratto inferiore del funicolo spermatico:

  • l’epididimo si trova addossato al margine posteriore del testicolo; nella sua coda raccoglie gli spermatozoi prodotti dal testicolo e portati a maturazione al suo interno; inoltre, partecipa al controllo e alle variazioni di composizione del fluido seminale, attraverso processi di secrezione ed assorbimento; infine, concorre all’eliminazione degli spermatozoi danneggiati. L’epididimo costituisce il primo tratto delle vie spermatiche e in corrispondenza della sua coda troviamo l’inizio del relativo dotto deferente
  • durante l’orgasmo gli spermatozoi vengono riversati dall’epididimo nel dotto deferente, dove proseguono verso l’alto grazie all’azione peristaltica generata dai muscoli di questo tubicino di raccordo. Sfociano quindi nei dotti eiaculatori e da qui nell’uretra prostatica; durante questo percorso gli spermatozoi si uniscono al prodotto di secrezione delle ghiandole sessuali accessorie, come la prostata e le vescichette seminali.
  • Il funicolo spermatico è un cordone che connette il testicolo al resto dell’organismo, raccogliendo al suo interno un insieme di strutture (arterie, vene, sistema linfatico, nervi, dotto deferente, muscolo cremastere ecc.) tenute insieme da connettivo lasso. Lungo circa 14 cm, per un diametro di 10 mm, il funicolo si estende dal margine posteriore del testicolo alla cavità addominale del canale inguinale, dove si risolve nelle varie formazioni che lo costituiscono.

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Che cos’è e dove si trova esattamente il clitoride?

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Il clitoride (in inglese “clitoris”) è una struttura anatomica essenziale per il piacere sessuale femminile, tanto che per alcune donne la sua stimolazione è più piacevole rispetto ad una stimolazione vaginale “interna”. Corrisponde al pene maschile ed è visibile solo in minima parte. Per dare un’idea, l’estensione completa del clitoride è per 8-9 decimi del tutto nascosta.

La parte visibile, detta “glande”, ha dimensioni che variano da quelle di una fragolina di bosco a pochi millimetri: è posta al di sopra del vestibolo vaginale, verso il pube, dove le piccole labbra si sdoppiano per avvolgerla.

Sotto il glande si estende l’asta del clitoride e da questa partono le radici, o “crura”, appoggiate ai due lati dell’osso pubico e più lunghe dell’asta stessa. Si tratta dunque di un organo simile a una Y rovesciata.

MEDICINA ONLINE EREZIONE CLITORIDE VULVA VAGINA SESSO DONNA LABBRA GRANDI PICCOLE CLITORYS 01

Durante l’eccitazione sessuale il clitoride tende ad aumentare di dimensioni, inturgidirsi, diventare più sensibile ed acquistare un colore rosso vivo.

Oltre al clitoride, le donne hanno un’altra struttura essenziale per il piacere: i due corpi bulbo-cavernosi, posti al di sotto delle piccole labbra. L’eccitazione comporta un afflusso di sangue ai corpi cavernosi, che si gonfiano e iniziano a trasmettere le sensazioni piacevoli che portano poi all’orgasmo.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Eutirox ed effetti collaterali a lungo termine: cuore ed osteoporosi

MEDICINA ONLINE FARMACO EUTIROX TIROIDE LEVOTIROXINA CAPSULE DOSAGGIO COMPRESSE SOVRADOSAGGIO EFFETTI COLLATERALI NOCIVI INDESIDERATI CONTROINDICAZIONI AI PASTI DOPO I PASTI VENDITA FARMACIA GENERICO EQUIVALENTELa terapia con Eutirox (o equivalenti) è nei pazienti tiroidectomizzati una terapia a vita e quindi cronica. Come tutte le terapie croniche ha degli effetti collaterali attesi. Per quanto attiene alla tiroxina questi sono principalmente riferiti all’apparato scheletrico (osteoporosi, specie tra le donne) ed a quello cardiovascolare.

Attualmente, vi è molta attenzione, da parte dei medici, a queste problematiche e a come ridurre gli effetti collaterali al minimo. Per esempio, la terapia TSH-soppressiva, che si ottiene con dosi elevate di tiroxina, non viene più impiegata a distanza di molti anni dalla tiroidectomia, come era d’abitudine solo qualche decennio fa.

Una corretta alimentazione ed attività fisica adeguata possono prevenire, posticipare o comunque limitare al massimo gli effetti sul sistema cardiovascolare e su quello scheletrico.

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E’ notte, penso troppo e torno ad aver paura

MEDICINA ONLINE DONNA TRENTANNI SINGLE PAURA RAPPORTO SESSO SAD TRISTE PIANTO RAGAZZA FIDANZATA AMORE PRINCIPESSA TRISTEZZA DEPRESSIONE MENTE EMOZIONI SESSO SEX GIRL YOUNG CUTE CRYING VEFin dai tempi lontanissimi, l’arrivo dell’oscurità era il momento in cui le paure si impossessavano del cuore dell’uomo. La paura del buio è una delle paure primordiali dell’uomo. Per gli uomini primitivi, che vivevano immersi nella natura, il buio era portatore di pericoli e predatori, quindi di grandi paure. Nel tempo poi, i predatori dell’oscurità si sono trasformati in demoni. Perché è proprio il non poter vedere cosa abbiamo davanti che ci inquieta. Da qui nasce la paura dell’ignoto. Oggi viviamo in una società piena di confort. Le nostre case sono ben illuminate e abbastanza solide. Il tutto ci dona un certo senso di sicurezza. E allora questa paura dell’ignoto e dell’oscurità da dove proviene? La possiamo esclusivamente ricondurre ad un retaggio di sensazioni arcaiche? Probabilmente no.

Intimità
Nella nostra epoca abbiamo la possibilità di fare un’altra esperienza della sera rispetto al passato. La possiamo vivere come un tempo di raccoglimento, di intimità, di tepore, di protezione. Per esempio in alcuni tipi di depressione è il mattino il momento più brutto del giorno, e non la sera, perché la sofferenza è racchiusa nell’idea di affrontare un’altra nuova giornata di dolore, che appare come una montagna impossibile da scalare. Ho un amico musicista. Per lui la sera, e di conseguenza la notte, sono il momento migliore della giornata. Per molte persone creative infatti, la notte rappresenta il periodo in cui la vena creativa si esprime maggiormente.

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Mancanza di controllo
Coloro che soffrono, con l’arrivo della sera e soprattutto con l’inoltrarsi della notte, di paure “ingiustificate” di solito manifestano nella loro vita un forte bisogno di controllo sulla realtà. È frequente che queste persone si sentano meglio quando sono indaffarate, piene di cose da fare, quando sono dentro l’azione. Il difficile per loro è fermarsi, stare nelle sensazioni. Hanno sempre qualcosa da fare. Preferiscono fare piuttosto che stare. Cosa intendo per stare? Intendo essere presenti, viversi a pieno la situazione, assaporarla, fermarsi a sentire cosa accade dentro se stessi. Per esempio sono al mare davanti ad un bellissimo tramonto; invece di godermi lo spettacolo, dopo poco tempo penso già a cosa farò quando tornerò a casa, “Devo farmi la doccia, poi faccio questo o farò quest’altro, però quella cosa che ho visto ieri potrebbe essere un’idea e via così…”. Come possiamo notare, sono completamente da un’altra parte. Sono nell’azione futura, non riesco a stare nel presente. Agire diventa un modo per non entrare in contatto con le proprie sensazioni, pensieri, emozioni e vissuti. Agendo, facendo delle cose, si tiene a bada la realtà esterna, ma anche quella interna.

Confrontarsi con noi stessi
Quando arriva la notte, tutto prende ritmi più lenti. Si spengono le luci ed ecco venir fuori tutte quelle cose che durante il giorno abbiamo tenuto sotto controllo, a cui non abbiamo dato ascolto. Se gradualmente ci si confrontasse con questo aspetto della nostra personalità, potremmo piano a piano migliorare le nostre capacità di “stare” nelle varie situazioni durante il giorno. Questo vuol dire dare spazio alle nostre insicurezze, ascoltarle, conoscerle. Invece che immergersi nelle cose da fare, ogni tanto si potrebbe fare che ci si dedica alle nostre insicurezze, così da diventare sempre più bravi nell’affrontarle. Così di notte, le paure non avranno bisogno di farsi sentire.

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Diffumal (teofillina) 200mg compresse, foglietto illustrativo

MEDICINA ONLINE FARMACO FARMACIA AEROSOL ASMA PHARMACIST PHOTO PIC IMAGE PHOTO PICTURE HI COMPRESSE INIEZIONE SUPPOSTA PER OS INTRAMUSCOLO PRESSIONE DIABETE CURA TERAPIA FARMACOLOGICA EFFETTI COLLATERALI CONTROINDICAZIONIDenominazione

DIFFUMAL

Categoria Farmacoterapeutica

Farmaci sistemici per disturbi ostruttivi delle vie respiratorie.

Principi Attivi

Teofillina anidra.

Eccipienti

Diffutab base (idrossipropilmetilcellulosa + Shellac speciale) calciofosfato bibasico, calcio fosfato tribasico, magnesio stearato, siliceprecipitata.

Indicazioni

Asma bronchiale, affezioni polmonari con componente spastica bronchiale

Controindicazioni/Eff.Secondar

Ipersensibilita’ verso la teofillina ed altri derivati xantinici. Il preparato e’ controindicato nelle donne che allattano. Infarto miocardico acuto. Stati ipotensivi.

Posologia

Adulti: posologia media consigliata 2 compresse da 350 mg ogni 24 ore,in una sola somministrazione, preferibilmente la sera, salvo diversaindicazione del medico. Si tenga presente che le dosi massime di mantenimento somministrabili negli adulti senza misurare la concentrazioneplasmatica di teofillina sono: 13 mg/kg/die oppure 900 mg (la dose piu’ bassa tra le due). Bambini: la posologia deve essere rapportata al peso del paziente. In linea generale, salvo diversa prescrizione medica, la posologia media consigliata e’ la seguente: per bambini da 15 a 20 kg: 200 mg in una sola somministrazione ogni 24 ore (non superare i300 mg ogni 24 ore); per bambini da 20 a 25 kg: 300 mg in una sola somministrazione ogni 24 ore (non superare i 400 mg ogni 24 ore); per bambini con peso superiore a 25 kg: 400 mg in una sola somministrazione ogni 24 ore (non superare i 500 mg ogni 24 ore). N.B.: nei soggetti obesi il dosaggio va calcolato sulla base del peso ideale. Se e’ necessario somministrare dosi piu’ elevate e’ indispensabile ricorrere al controllo dei livelli ematici di teofillina (valori terapeutici 10-15 mcg/ml; valori ai limiti della tossicita’ 20 mcg/ml). Attenzione: poiche’la contemporanea assunzione di cibo puo’ aumentare sensibilmente sia ilivelli ematici di picco che l’assorbimento di teofillina della preparazione del farmaco, i pazienti che richiedono l’uso di dosaggi elevati dovranno assumere la dose giornaliera a digiuno, all’incirca 2 ore prima di mangiare; se fosse impossibile al paziente seguire tale regimeposologico, il medico dovra’ passare ad una terapia alternativa con preparazioni che comportano due somministrazioni giornaliere.

Conservazione

Nessuna particolare precauzione per la conservazione.

Avvertenze

La teofillina non dovrebbe essere somministrata contemporaneamente adaltri preparati xantinici e cautela richiede l’associazione tra teofillina ed efedrina o altri simpaticomimetici broncodilatatori. La somministrazione del prodotto deve avvenire con prudenza negli anziani, neibambini piu’ piccoli, nei cardiopatici, negli ipertesi e in pazienti con grave ipossiemia, ipertiroidismo, cuore polmonare cronico, insufficienza cardiaca congestizia, ulcera peptica, malattie epatiche e/o renali. L’uso delle preparazioni di teofillina ad assorbimento protratto per somministrazione unica giornaliera, quali il farmaco, va limitato ai pazienti con una clearance teofillinica normale o relativamente lenta e soggetta a mantenersi tale nel tempo. Gli effetti tossici della teofillina sono solitamente legati ai livelli sierici superiori a 20 mcg/ml. Numerosi fattori possono ridurre la clearance epatica della teofillina con aumenti dei livelli plasmatici del farmaco. Tra questi sonocompresi l’eta’, lo scompenso cardiaco congestizio, le affezioni ostruttive croniche del polmone, le infezioni concomitanti, la contemporanea somministrazione di molti farmaci quali eritromicina, TAO, lincomicina, clindamicina, allopurinolo, cimetidina, vaccino antiinfluenzale, propranololo. In questi casi puo’ essere necessario ridurre il dosaggiodella teofillina. La fenitoina, altri anticonvulsivanti ed il fumo disigaretta possono aumentare la clearance della teofillina con riduzione dell’emivita plasmatica. In questi casi puo’ essere necessario aumentare il dosaggio di teofillina. In caso di fattori che possono influire sulla clearance della teofillina, si raccomanda un monitoraggio della concentrazione dei livelli ematici dei farmaci ai fini del controllo del range terapeutico della teofillina. Preparazioni a base di hypericum perforatum non dovrebbero essere assunte in contemporanea con medicinali contenenti contraccettivi orali, digossina, teofillina, carbamazepina, fenobarbital, fenitoina, a causa del rischio di un decrementodei livelli plasmatici e di diminuzione dell’efficacia terapeutica dicontraccettivi orali, digossina, teofillina, carbamazepina, fenobarbital, fenitoina.

Interazioni

Con furosemide si ha potenziamento della diuresi. La concomitante somministrazione di reserpina puo’ dar luogo a tachicardia. Le concentrazioni plasmatiche di teofillina possono essere diminuite dalla somministrazione contemporanea di preparazioni a base di hypericum perforatum.Cio’ a seguito dell’induzione degli enzimi responsabili del metabolismo dei farmaci da parte di preparazioni a base di hypericum perforatumche pertanto non dovrebbero essere somministrate in concomitanza con teofillina. L’effetto di induzione puo’ persistere per almeno 2 settimane dopo l’interruzione del trattamento con prodotti a base di hypericum perforatum. Se un paziente sta assumendo in contemporanea prodotti abase di hypericum perforatum, i livelli plasmatici di teofillina devono essere controllati e la terapia con prodotti a base di hypericum perforatum deve essere interrotta. I livelli plasmatici di teofillina potrebbero aumentare con l’interruzione dell’assunzione di hypericum perforatum. Il dosaggio di teofillina potrebbe necessitare di un aggiustamento.

Effetti Indesiderati

Con l’impiego di derivati xantinici possono manifestarsi nausea, vomito, dolore epigastrico, cefalea, irritabilit�, insonnia, tachicardia, extrasistolia, tachipnea ed occasionalmente albuminuria e iperglicemie.In caso di sovradosaggio, possono comparire crisi convulsive generalizzate tonico-cloniche e aritmie ventricolari gravi. Tali manifestazioni possono costituire i primi segni di intossicazione. La comparsa di effetti collaterali pu� richiedere la sospensione del trattamento che potr� essere ripreso, se necessario, a dosi pi� basse dopo la scomparsadi tutti i segni e sintomi di tossicit�.

Gravidanza E Allattamento

Quantunque non siano stati rilevati effetti negativi della teofillinasullo sviluppo fetale, il suo impiego in gravidanza deve essere limitato esclusivamente ai casi in cui il medico ritenga che il mancato controllo dell’asma costituisca un reale rischio per la madre. L’impiego e’ controindicato nelle donne che allattano.

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