Lo sport ti piace così tanto che preferisci correre che stare con il partner? Attenzione, potresti soffrire di “exercises addiction“, assuefazione all’attività fisica. In poche parole, ti droghi con la palestra e il fitness. La dipendenza da esercizi è stata ora documentata e analizzata da Alessandro Sartorio, primario di endocrinologia dell’Istituto auxologico di Milano per conto dell’Associazione degli endocrinologi europei.
E i dati lasciano di stucco: “Si stima che il 3-4 per cento della popolazione ne soffra, ma in alcune nicchie, come le palestre, si arriva al 40 per cento” afferma Sartorio. È difficile accettare l’idea di dipendenza, “ma sport, corsa e ginnastica vanno considerati come un farmaco, che non può essere autogestito” continua l’esperto. Le controindicazioni possono essere pesanti: “Abuso di sostanze energetiche, eccessivo calo del peso e della massa grassa, problemi cardiovascolari”. Insomma, gli addominali a tartaruga non valgono tanto. E nemmeno una silhouette perfetta, “soprattutto se pensiamo che nelle donne la mania per il fitness si associa spesso a disturbi del comportamento alimentare”.
Come capire però se si è addicted o portatori sani di muscoli sodi? “Quando lo sport non basta mai e si programma l’intera giornata attorno ai tempi della corsa o della palestra, trascurando il proprio lavoro, gli amici, la famiglia e altre forme di divertimento”. E la cura può essere difficile: “Lo sport scatena endorfine, che procurano benessere e il cui dosagggio va riequilibrato. Ci vuole un medico esperto”.
Leggi anche:
- Vigoressia: essere muscolosi e vedersi flaccidi
- Quando la palestra diventa un’ossessione
- Drogarsi di corsa: “runner’s high” anche detto “sballo del corridore”
- Dismorfismo corporeo: i sintomi della percezione distorta del proprio corpo
- Disturbo dell’identità dell’integrità corporea: voler essere disabili
- Come riconoscere un atleta “natural” da un dopato in palestra
- Se uso un doping leggero, ho minori effetti collaterali?
- Steroidi anabolizzanti: effetti collaterali fisici e psicologici in uomo e donna
- Ginecomastia, l’aumento della mammella nel bodybuilding: cause e rimedi
- Bubble gut: l’addome innaturalmente rigonfio dei bodybuilder
- Aumento innaturale della vascolarizzazione nel bodybuilder
- Le 20 giustificazioni più assurde per i casi di doping nello sport
- Gli effetti del doping nel body building femminile IMMAGINI
- Mi dicevano “sei grassa” così decisi che non avrei mangiato più. Mai più. La testimonianza di una paziente anoressica
- Si mette a dieta e perde 60 kg. La ragione per cui lo fa vi lascerà senza parole
- Mancanza di ciclo mestruale da eccessivo allenamento: cause e cure
- Bikini Bridge, la nuova moda spopola sulla rete ma è polemica: rischio anoressia
- Valeria Levitina pesa 25 kg: è la ragazza più anoressica del mondo [VIDEO]
- Pregorexia, ortoressia… Sono tanti i disturbi del comportamento alimentare che ancora non conosci
- Test di Rorschach: immagini, a cosa serve, interpretazione
- Qual è la giusta percentuale di grasso che dobbiamo avere nel corpo?
- Cosa succede al tuo corpo quando smetti di mangiare pasta e pane
- Tenta il suicidio e perde 118 chili in 18 mesi
- Integratori soppressori dell’appetito per perdere peso
- Aumentare l’altezza è possibile? Esercizi e trucchi
- Abbuffarsi senza alcun controllo: è il Disturbo da alimentazione incontrollata
- Sei ossessionato dal mangiare cibi sani? Forse soffri di ortoressia
- Io dico NO all’orgoglio curvy
Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!
In campo medico con vigoressia si intende un disturbo dell’immagine corporea, caratterizzato da una

Il cellulare/smartphone fa male alla salute? E il Wi-Fi? Vi propongo oggi l’opinione del dott. Fiorenzo Marinelli, ricercatore dell’Istituto di Genetica Molecolare del Cnr di Bologna, che in questa intervista non solo sconsiglia l’uso del cellulare, ma ci avverte che chiunque lo usi si espone a un rischio serio per i tessuti cerebrali. Il ricercatore spiega anche che sarebbe meglio per comunicare inviare un sms e addirittura propone di mettere la scritta: “Nuoce gravemente alla salute”. I cellulari fanno davvero male alla salute?
I ragazzini che hanno migliori livelli di forma fisica ottengono anche punteggi più alti in test sul rendimento scolastico, quelli meno allenati ottengono i voti peggiori a scuola. Lo ha stabilito uno studio condotto da un team dell’Università del Tennessee, Knoxville, negli Usa, su 312 ragazzi tra gli 11 e i 14 anni, provenienti dalla stessa scuola pubblica del Michigan.
Ventuno dicembre 2012. Questa data vi ricorda qualcosa? Il 21 dicembre del 2012, secondo una (cattiva) interpretazione del calendario Maya, sarebbe arrivata la fine del mondo. Non è certo il primo annuncio di questo genere e sicuramente non sarà nemmeno l’ultimo: e la ragione è perché, in fondo in fondo, nell’idea dell’apocalisse c’è qualcosa che affascina il nostro cervello. Shmuel Lissek, neuroscienziato dell’Università del Minnesota, che studia da anni il meccanismo cerebrale della paura, ritiene che, fondamentalmente, il concetto di apocalisse evochi una reazione innata e atavica nella maggior parte di noi mammiferi .
Un eccessivo uso di acqua e saponi: potrebbe essere questa la causa dell’epidemia di Alzheimer nel cosiddetto primo mondo, che coinvolge 80 milioni di persone a livello globale. Lo sostiene uno studio dell’Università di Cambridge, pubblicato sulla rivista Evolution medicine and public health, che ha messo a confronto i dati sull’incidenza della malattia in 192 nazioni, e hanno concluso che la demenza senile è meno numerosa nei Paesi poveri, dove il contatto con microbi e batteri è alto, mentre è paradossalmente più alta nei Paesi sviluppati.