In Svezia, paese tecnologicamente avanzatissimo che l’Italia – a parer mio – dovrebbe prendere a modello in moltissimi campi, esiste un programma semplice e geniale allo stesso tempo chiamato SMSlivräddare (che in italiano credo si possa tradurre con “SMSsalvavita” ma se c’è qualche svedese in ascolto liberissimo di correggermi!) che davvero può salvarti la vita. Tale programma fa una cosa semplice, una volta che il numero d’emergenza riceve una chiamata per un caso d’arresto cardiocircolatorio, il sistema invia automaticamente un SMS a tutte le persone abilitate al soccorso per questo particolare tipo di crisi che si trovano nel raggio di 500 metri dalla vittima. La tempestività dei soccorsi in questo caso è fondamentale, si calcola infatti che ogni minuto di ritardo comporti un calo del 10% delle possibilità di sopravvivenza nei casi d’arresto cardiaco.
Leggi anche:
- Lo hai anche tu senza saperlo, è il collo smartphone: il disturbo di chi usa il cellulare
- Il tungsteno contenuto nel tuo smartphone aumenta il rischio di ictus cerebrale
- Gli smartphone mettono a rischio il cuore dei giovani
- Videogiochi e applicazioni per smartphone possono causare ritardo mentale
- Sei smartphone dipendente? Ecco i consigli per disintossicarti dal tuo cellulare
- Dipendenza da smartphone: vi spiego come capire se siete schiavi del vostro cellulare
- Cerchi un farmaco? Lo smartphone ti dice in quale farmacia lo puoi trovare
- Dipendenza da smartphone: guardiamo il cellulare 150 volte al giorno, una volta ogni 6 minuti
- La dipendenza da smartphone ti rende stupido
- Se usi troppo lo smartphone rischi la demenza digitale
- Quanto tempo al giorno passiamo davanti allo smartphone?
- Tendinite da joystick e pollice da smartphone: arrivano le tecnopatologie
- I bambini che usano il tablet imparano a scrivere con più difficoltà
- Controllare il colesterolo con la fotocamera dell’iPhone
- Quanti anni di vita passiamo davanti a uno schermo?
- La miopia aumenta per l’uso scorretto della tecnologia
- Diagnosi di melanoma: meglio il medico o una applicazione sul cellulare?
- Il tuo cellulare è pieno zeppo di batteri
- Il cellulare fa male?
- Guardi lo smartphone mentre cammini? Rischi problemi di postura
Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!


Fare la prima colazione è fondamentalper il cuore: gli uomini che la saltano hanno un maggiore rischio di infarto mortale. L’allarme arriva da una ricerca della Harvard School of Public Health da cui è emerso che tra chi salta la prima colazione il rischio di infarto del miocardio aumenta del 27%. Leah Cahill, ricercatrice di Harvard e principale autrice della ricerca, ha affermato: ”saltare la colazione può condurre di per sé a rischi quali l’obesità, l’ipertensione, un forte tasso di colesterolo e di diabete che sono in grado di favorire alla lunga una crisi cardiaca”.
Tutti sanno ormai da molto tempo che la dieta mediterranea ci permette di mantenere una buona salute, ma un’ulteriore conferma arriva da una ricerca spagnola svolta all’Hospital Clinic di Barcellona su 7.500 persone di età compresa tra i 55 e gli 80 anni, e pubblicata sul New England Journal of Medicine. La dieta mediterranea, con olio extravergine d’oliva e frutta secca, fa diminuire del 30% il rischio di malattie cardiovascolari e, in particolare, di ictus.
Consumare almeno tre tazze al giorno di tè verde o nero fa bene al cuore. Il tè, grazie all’alto contenuto di flavonoidi, gli antiossidanti naturali particolarmente conosciuti e apprezzati per le loro proprietà salutistiche, non solo protegge dalle malattie cardiovascolari ma gioca un ruolo importante anche nella prevenzione di altre patologie come diabete e obesità. È quanto emerge da alcune ricerche presentate a Parigi durante le Giornate Europee della Società Francese di Cardiologia e secondo le quali bere regolarmente tè riduce le possibilità di avere un infarto del miocardio.
In
Per tutti gli appassionati di carni rosse (bue, vacca, toro, pecora, cavallo, montone, bufalo e maiale), questo articolo sarà difficile da… digerire, vediamo perchè. Da anni si discute su una possibile correlazione tra il consumo di carne rossa e lo sviluppo di patologie cardiache. In realtà, la maggior parte delle ricerche sui grassi saturi pubblicate negli anni novanta si sono rivelate inesatte e questo ha portato alla nascita di regimi dietetici come quello proposto da Atkins che impongono un consumo di carne piuttosto sostenuto. Eppure, l’ipotetico legame tra la carne rossa e le cardiopatie è un tarlo che continua a disturbare i consumatori di mezzo mondo. Secondo la corrispondente del Daily Beast Megan McArdle si tratterebbe di una “moda” alimentare diffusa tra le classi più abbienti che, di volta in volta, considerano questo o quell’alimento come un elisir di lunga vita o come puro veleno. Ma, nel caso della carne rossa, la questione potrebbe essere molto diversa.