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Black Mirror è una delle mie serie televisive preferite, giunta alla terza stagione. Per chi non la conosce, il fulcro centrale di questa serie è rappresentato dalla distopia, cioè la descrizione di una immaginaria società altamente indesiderabile o spaventosa, spesso ambientata nel futuro: esattamente l’opposto dell’utopia. Per quel che mi riguarda le distopie mi hanno sempre affascinato. Sia perché il mondo è cattivo e non buono quindi non sopporto molto le storie ed i finali felici, sia perché mi fanno riflettere sulla società attuale che – a pensarci bene – è già una delle peggiori e grottesche distopie possibili, solo che – come avviene in tutte le distopie – ci siamo arrivati in maniera talmente graduata che ormai siamo assuefatti senza rendercene condo ad ogni genere di assurdità ed atrocità.
In Black Mirror la società è divorata dagli schermi neri (del cellulare, dei pc… proprio in questo momento anche tu mi leggi sul tuo black mirror), dai social media e dalla tecnologia in generale, che Charlie Brooker ha immaginato in modo vivido e agghiacciante. Una fantascienza che non è fantascienza, perché – se non è già tra noi – è sintomo o metafora di qualcosa che permea le nostre vite, in maniera così insopportabile da non poterne più fare a meno. Questa premessa è d’obbligo, mentre mi accingo a recensire il quarto episodio dell’ultima stagione (la terza) da poco rilasciata, perché San Junipero è per assurdo l’episodio più distopico di Black Mirror, ma anche quello che fotografa la distopia meno negativa.
A differenza di altri episodi, anche piuttosto didascalici, sui mali che la tecnologia e i social media hanno generato nella società post moderna, San Junipero ci apre una finestra sul tema della vita dopo la morte, raccontandoci di come in un futuro prossimo gli uomini abbiano sfruttato la tecnologia per risolvere – religione a parte – uno dei tabù più radicati nell’essere umano: la morte. Conosciamo Yorkie (Mackenzie Davis), una ragazza timida e solitaria, e Kelly (Gugu Mbatha-Raw), il suo opposto, in una discoteca. Come spesso avviene in Black Mirror la storia parte con la – per me stupenda – sensazione che qualcosa di importante e destabilizzante sia successo o stia succedendo, senza che noi ne sappiamo nulla. Ci ritroviamo catapultati negli anni ’80 e tra le due ragazze si crea subito una forte connessione e attrazione. Per Kelly è divertimento, voglia di libertà e di lasciarsi andare, mentre il legame immediato tra le due riveste un significato totalmente diverso per Yorkie.
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Mentre viviamo la storia omosessuale delle due, ben presto intuiamo che c’è qualcosa di profondamente strano legato al tempo, fino a capire che esse vivono in una realtà virtuale. La società del futuro ha offerto un limbo o paradiso fittizio per tutte quelle persone malate ed anziane che dalla vita hanno già avuto gioie e dolori o – come nel caso di Yorkie – hanno avuto poco e nulla a causa di un incidente che le ha imprigionate in un corpo paralizzato per quarant’anni. Yorkie e Kelly sono in realtà molto prossime alla morte. Mentre i loro corpi reali muoiono lentamente, le loro menti e coscienze sono assetate di vita. San Junipero è un paradiso che viene offerto in piccole dosi a chi è ancora vivo nella vita reale, per sole cinque ore alla settimana, come fosse una vacanza dalla sofferenza e dalla solitudine della vecchiaia e della malattia, ma al momento della morte sì può decidere di fare il “passaggio”, cioè “trasferirsi” dall’altra parte tenendo per l’eternità la propria coscienza viva nel software. Kelly e Yorkie hanno avuto esperienze di vita diverse e la pensano in modo opposto: Yorkie è tetraplegica da giovane età ed ha quindi perso le vere esperienze, le tappe importanti, Kelly invece ha vissuto una vita piena, a tratti dolorosa, ma conosce la differenza tra una vita vissuta in un software ed una nella realtà tangibile. Una dopo la morte vuole vivere per sempre a San Junipero per avere finalmente una vita, l’altra invece vuole raggiungere i propri cari nell’aldilà di religiosa memoria. I loro destini sono però destinati a restare vicini: i loro corpi in bare contigue, le loro menti in drive adiacenti nella macchina.
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San Junipero apre a riflessioni profonde sulla vita dopo la morte. Brooker non si schiera o giudica violentemente come abbiamo visto in altri episodi di Black Mirror e quest’assenza di giudizio netto viene trasmessa anche allo spettatore. Questo perché quando si parla di morte e di vita dopo la morte, ognuno di noi tende a sospendere il giudizio soggettivo perché si tratta di un momento del tutto particolare della nostra vita. Nonostante la certezza della morte rivesta la vita (nostra e del prossimo) di un significato profondo e valoriale, allo stesso tempo viviamo con il timore e la certezza di non essere più fisicamente presenti. Avere la scelta di restare “da qualche parte” però cambierebbe radicalmente il senso della vita, motivo per cui esistono le religioni da quando esiste l’uomo: per dare un senso a questa esistenza altrimenti finita e fine a sé stessa. Un episodio profondo e per certi versi anche romantico, che non a tutti gli appassionati della serie può piacere, abituati alle perversioni, ai morti, alle punizioni brutali, al cinismo drastico, alla cattiveria pura e selvaggia di alcune puntate. Per me ha rappresentato un’oasi di pace dopo la visione del feroce “Zitto e balla” (Shut up and dance), l’episodio precedente della serie. San Junipero è da rivedere per due volte di seguito, per capire a fondo alcuni particolari disseminati in giro che erano rimasti criptici alla prima visione. Si sviluppa presto nostalgia per le ambientazioni, specie per chi ha 30/40 anni e si ricorda ancora i vestiti ed i videogame degli anni ’80. L’empatia verso Kelly e Yorkie è immediata e naturale, grazie anche alle brillanti interpretazioni di Gugu Mbatha-Raw e Mackenzie Davis, che donano all’episodio la forza e l’autenticità trasmessa dalla sceneggiatura. Black Mirror ancora una volta spiazza. Ma non delude.
“Credo di essere pronta”
“Per cosa?”
“Per affrontare tutto il resto”
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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
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A destra: una forte riduzione della % di massa grassa, dovuta generalmente a dieta ipocalorica, ad allenamento intensivo e spesso ad uso di farmaci dopanti come il Winstrol
Con massa magra (o LBM, acronimo dall’inglese Lean Body Mass) in medicina si intende la parte di massa di un organismo che esclude il grasso di deposito (acqua, proteine, minerali, glucidi, grasso essenziale). Si esprime in percentuale quando è intesa in riferimento al peso complessivo dell’organismo. Quando si intende definire la massa magra escludendo anche il grasso primario, si parla più precisamente di Massa magra alipidica, o FFM, dall’inglese Fat Free Mass. Il grasso primario costituisce circa il 3% della massa corporea maschile ed il 12% di quella femminile, valori inferiori non sono compatibili con uno stato di buona salute generale. Le componenti della massa magra sono:
La maggior parte della massa magra è costituita da acqua, che, in dipendenza da sesso ed età, è tra il 40 ed il 70% del peso corporeo.
Circa il 50% della massa magra è costituito da muscoli, mentre le ossa rappresentano circa il 20% della massa magra.
Esistono due differenti criteri per valutare la componente magra del corpo:
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Con massa grassa (o FM, acronimo dall’inglese Fatty Mass) si intende la parte di massa (peso) di un organismo costituita dall’organo adiposo, ovvero dal grasso corporeo. La parte restante di massa è definita massa magra. La massa grassa comprende a sua volta il tessuto adiposo bianco, il tessuto adiposo bruno, i trigliceridi intramuscolari e il grasso essenziale.
La massa grassa si definisce per la quantità di lipociti (anche chiamate “adipociti”, cioè le cellule adipose) ed il loro grado di riempimento. La quantità di lipociti in un organismo dipende di fattori genetici e ormonali, mentre il riempimento varia (secondo le funzioni di scorta) a seguito di stati di nutrizione ipo- o ipercalorica, attività fisica, farmaci e altro. Fattori che promuovono proliferazione e riempimento dei lipociti, a lungo andare, portano ad essere in sovrappeso od obesi, fattori che fanno deperire i lipociti portano invece ad essere sottopeso.
La percentuale di massa grassa ideale varia in funzione del sesso e, in maniera minore, dell’età. La misurazione della massa grassa è importante in dietologia perché permette di determinare con precisione una condizione di sovrappeso o di sottopeso. Infatti il solo peso corporeo (espresso come indice di massa corporea) non tiene conto dell’ossatura e della muscolatura: un soggetto dotato di muscolatura e/o ossatura possente potrebbe apparire sovrappeso pur essendo in effetti normopeso.
La percentuale di massa grassa (in funzione del peso corporeo di un individuo), detta anche “Body Fat Mass” dall’inglese, dovrebbe restare intorno a dei precisi valori, che nelle donne sono leggermente maggiori poiché esse hanno del tessuto adiposo in più nelle mammelle. La massa grassa in aggiunta a quella essenziale viene chiamata grasso di deposito poiché funge da riserva di energia per il nostro organismo nei casi di necessità, pertanto avere anche una ridotta quantità di grasso di deposito è fondamentale per mantenersi forti ed in buona salute. Tuttavia, come già detto sopra, un eccesso di massa grassa è un fattore di rischio per varie malattie cardiovascolari ed abbassa notevolmente il metabolismo. In sintesi, bisogna mantenerla ad una percentuale corretta.
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Di seguito sono riportati i valori di massa grassa in percentuale, rapportati all’età ed alla corrispondente forma fisica.
UOMO:
Grasso essenziale
Sottopeso
Forma atletica
Forma buona
Forma accettabile
Sovrappeso
Obesità
DONNA:
Grasso essenziale
Sottopeso
Forma atletica
Forma buona
Forma accettabile
Sovrappeso
Obesità
Nota importante: una “forma fisica atletica” è definita, oltre che dalle percentuali di massa grassa indicate, dalla presenza simultanea di una buona massa muscolare. In caso quest’ultima fosse scarsa o ridotta, il fisico risulterebbe “magrolino” e debole, quasi sottopeso; pertanto in questo caso si deve parlare di “magrezza” e non di forma atletica. Invece – a prescindere da quanti muscoli si abbiano – le percentuali di grasso indicate nella colonna del sottopeso sono troppo esigue e non salutari IN OGNI CASO.
RAGAZZI 15-19 ANNI
Per gli adolescenti i valori riportati di seguito non sono completamente accurati , ma devono solo dare un’idea generale della composizione corporea, in aggiunta alle tabelle dei percentili dell’IMC. I valori della seguente tabella si riferiscono a ragazzi e ragazze che abbiano completato le tappe principali dello sviluppo puberale. In piena pubertà, o in età prepuberale, i singoli bambini vanno considerati come caso a sé, e non ha senso seguire delle tabelle come per gli adulti.
MASCHIO
FEMMINA
Da quanto esposto, la differenza appare chiara: il valore di massa magra indica il peso di tutto quello che nel nostro corpo è massa muscolare, ossa, acqua, grasso primario, tendini… tutto tranne il grasso corporeo (non quello primario), che invece viene conteggiato nella massa grassa.
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Dott. Emilio Alessio Loiacono
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Qual è la differenza tra massa e peso nell’ambito della fisica?
Masse e peso sono spesso usati come sinonimi, mentre in realtà non lo sono affatto, basti pensare che su in questo preciso momento voi foste sulla luna, la vostra massa rimarrebbe la stessa che sulla terra, ma pesereste circa un sesto del vostro peso “terrestre”!
Mentre il peso rappresenta la forza di attrazione di un corpo verso il centro della Terra (o di qualsiasi altro pianeta in cui si trovi), la massa corrisponde esattamente alla quantità di materia di un corpo.
Al contrario del peso, la massa è una proprietà intrinseca di un corpo, cioè non varia al variare del luogo in cui si trova. Il peso, invece, può cambiare perché dipende dal valore dell’accelerazione di gravità; quest’ultima varia perfino spostandosi da un punto all’altro della Terra (ad esempio dai poli all’equatore), perciò anche il nostro peso subisce variazioni minime sullo stesso pianeta Terra. Essendo quest’ultima un ovale schiacciato sui poli, il vostro peso sarebbe lievemente più alto al Polo Nord ed al Polo Sud (punti più vicini al centro della terra), mentre sarebbe più basso lungo la linea dell’equatore (punto più lontano dal centro della terra. Mediamente l’accelerazione terrestre corrisponde a 9.81 m/s2.
Variazioni più consistenti di peso si hanno passando da un pianeta all’altro (o su un satellite, come nel caso della luna citato all’inizio dell’articolo), poiché il valore dell’accelerazione di gravità cambia di molto.
Mentre l’unità di misura della massa è il chilogrammo (kg), l’unità di misura del peso è il newton (simbolo N). Il newton è infatti l’unità di misura della forza, che nel caso del peso si chiama “forza-peso” (Fp). Dunque il peso di un corpo deve essere espresso in newton; anche se nell’esperienza comune si usano i kg, questi devono essere usati per la massa, non per il peso.
Massa e peso in medicina
Le cose si complicano un po’ nell’ambito della medicina. Quella che la fisica chiama massa (espressa in kg), corrisponde a quello che in medicina viene comunemente chiamato “peso” (espresso in kg), cioè quello che viene rilevato quando vi pesate sulla bilancia. In medicina si usa il termine “massa” relativamente alla massa grassa ed alla massa magra, valori che possono essere rilevati con una plicometria o con una bioimpedenziometria.
Per scoprire cosa sono la massa magra e quella grassa, vi consiglio di leggere: Cosa sono e qual è la differenza tra massa magra e massa grassa? Tutte le percentuali di grasso, ossa e muscoli
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La lombalgia, cioè il mal di schiena in zona lombare, è una sindrome dolorosa localizzata a livello del rachide lombare, nella parte bassa della schiena. Per leggere cause, esercizi e consigli per diminuire il dolore senza farmaci, vi consiglio di leggere questo mio articolo: Mal di schiena in zona lombare (lombalgia): esercizi e cosa fare per il dolore
Cosa mangiare per migliorare il mal di schiena
In generale, non c’è alcuna evidenza scientifica che relazioni il cibo con il peggioramento dei sintomi del mal di schiena.
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Per alleviare la lombalgia dipendente dall’assunzione di posizioni scorrette, è in genere sufficiente applicare sulla schiena creme, pomate o impacchi formulati con principi attivi ad azione rubefacente. A tale scopo, si consigliano:
Considerato che lo stress e la tensione possono accentuare il dolore lombare, il paziente colpito può assumere tisane rilassanti ed ansiolitiche, formulate con principi attivi come:
Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche per il benessere di ossa, legamenti, cartilagini e tendini e la cura dei dolori articolari. Noi NON sponsorizziamo né siamo legati ad alcuna azienda produttrice: per ogni tipologia di prodotto, il nostro Staff seleziona solo il prodotto migliore, a prescindere dalla marca. Ogni prodotto viene inoltre periodicamente aggiornato ed è caratterizzato dal miglior rapporto qualità prezzo e dalla maggior efficacia possibile, oltre ad essere stato selezionato e testato ripetutamente dal nostro Staff di esperti:
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Il mal di schiena in zona lombare, anche chiamato lombalgia, è una sindrome dolorosa localizzata a livello del rachide lombare, nella parte bassa della schiena.
Il dolore percepito che può essere improvviso e lancinante oppure graduale e progressivo, acuto o cronico, intermittente o continuo, sopportabile o invalidante, e può accentuarsi od attenuarsi eseguendo determinati movimenti. Il tipo di dolore avvertito cambia da soggetto a soggetto in base alla causa che l’ha scatenato.
La lombalgia può essere di origine vertebrale o non vertebrale. Nel primo caso, i responsabili più accreditati sono le ernie o l’artrosi, mentre nel secondo caso il ventaglio delle possibili cause si amplia, comprendendo problemi muscolari, ginecologici e posturali, ma anche sovrappeso e abitudini di vita sbagliate. Infatti, posture scorrette, vita sedentaria e eccesso di peso possono compromettere la salute della schiena e scatenare episodi dolorosi. I più diffusi agenti eziologici della lombalgia, sono:
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Se il mal di schiena è di tipo secondario, cioè più che un disturbo a sé è il sintomo di un’altra patologia, com’è facilmente intuibile, sarà necessario curare la malattia scatenante. Negli altri casi, si può optare, sotto stretto controllo medico e affidandosi a professionisti qualificati, per un ciclo di massaggi e manipolazioni decontratturanti e per impacchi caldi sulla zona interessata. La cura migliore, comunque, è la prevenzione che comprende maggiore attenzione per la postura assunta, attività fisica costante e regolare, controllo del peso corporeo o alimentazione salutare. Ecco alcuni pratici consigli su cosa fare per migliorare la situazione:
Leggi anche: Terapia con Infrarossi per il dolore
Leggi anche: Dolore muscolare il giorno dopo l’allenamento: cause, cure e prevenzione
Per prevenire, ma anche per alleviare, il dolore alla schiena, ci sono alcuni esercizi utili. Eccone tre facili da fare anche da sole a casa:
Prima di procedere con un qualsivoglia intervento medico, si raccomanda di sottoporsi ad accertamenti diagnostici volti ad individuare la causa scatenante il mal di schiena.
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L’acidità di stomaco durante il periodo della gravidanza, specie nei mesi finali, è un disturbo estremamente frequente, imputabile ai cambiamenti tipici della gestazione che avvengono sia a livello anatomico che ormonale. Il sintomo caratterizzante l’acidità di stomaco in gravidanza è costituito dal fastidioso bruciore, che si percepisce sia a livello gastrico, sia a livello esofageo (a causa del reflusso acido che si viene a creare). Generalmente, l’acidità di stomaco in gravidanza è un disturbo che può essere facilmente prevenuto e trattato. Nonostante ciò, è bene non sottovalutarlo e rivolgersi al proprio medico, evitando qualsiasi forma di autodiagnosi e/o di autoterapia.
Cause del bruciore di stomaco durante la gravidanza
L’acidità di stomaco è diffuso durante tutto il periodo della gravidanza, tuttavia riconosce cause diverse a seconda del mese di insorgenza:
E’ importante ricordare che l’acidità di stomaco può avere moltissime altre cause:
Quindi non si deve mai sottovalutare l’acidità di stomaco, specie se questa era già presente PRIMA dell’inizio della gravidanza.
Fattori che aumentano la possibilità del presentarsi del disturbo:
Farmaci per l’acidità in caso di gravidanza
Come avviene sempre durante la gravidanza, quando possibile si cerca di limitare il più possibile l’impiego di farmaci in modo da evitare di esporre inutilmente il feto e la madre a qualsiasi tipo di potenziale rischio. Prima di ricorrere al trattamento farmacologico, infatti, si cerca di risolvere il problema dell’acidità di stomaco in gravidanza apportando piccole modifiche allo stile di vita della gestante, quali:
Tuttavia, se questi accorgimenti non dovessero essere sufficienti a risolvere l’acidità di stomaco, il medico può decidere di intervenire prescrivendo alla donna in gravidanza la somministrazione di appositi farmaci che non provochino danni di alcun tipo né al feto, né alla madre.
Generalmente, il medico decide di ricorrere alla somministrazione di farmaci antiacidi che agiscono neutralizzando temporaneamente l’ambiente eccessivamente acido che si è venuto a creare nello stomaco.
Gli inibitori di pompa protonica, invece, raramente trovano impiego in gravidanza, poiché non vi sono dati sufficienti circa la loro sicurezza d’uso durante la gestazione. Per tale ragione, il medico prescrive questi medicinali solo in casi di effettiva necessità e solo dopo un’attenta valutazione del rapporto fra i potenziali benefici attesi per la madre e i potenziali rischi cui il feto può andare incontro.
Di seguito sono riportate le classi di farmaci maggiormente impiegate nella terapia contro l’acidità di stomaco in gravidanza ed alcuni esempi di specialità farmacologiche; spetta al medico scegliere il principio attivo e la posologia più indicati per il paziente, in base alla gravità della malattia, allo stato di salute del malato ed alla sua risposta alla cura.
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I farmaci antiacidi sono i principali medicinali impiegati nel trattamento dell’acidità di stomaco e possono essere utilizzati anche in gravidanza. Tuttavia, benché si tratti di medicinali di automedicazione e senz’obbligo di prescrizione medica, il loro uso in gravidanza dev’essere effettuato solo ed esclusivamente su consiglio del medico e solo sotto la stretta sorveglianza dello stesso.
Fra gli antiacidi maggiormente impiegati contro l’acidità di stomaco in gravidanza, ricordiamo:
Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche per il benessere del vostro apparato digerente, in grado di combattere stipsi, fecalomi, meteorismo, gonfiore addominale, acidità di stomaco, reflusso, cattiva digestione ed alitosi. Noi NON sponsorizziamo né siamo legati ad alcuna azienda produttrice: per ogni tipologia di prodotto, il nostro Staff seleziona solo il prodotto migliore, a prescindere dalla marca. Ogni prodotto viene inoltre periodicamente aggiornato ed è caratterizzato dal miglior rapporto qualità prezzo e dalla maggior efficacia possibile, oltre ad essere stato selezionato e testato ripetutamente dal nostro Staff di esperti:
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Un problema che gli uomini non conoscono, ma che invece è molto sentito dalle donne, è sempre stato quello di urinare in bagni pubblici, specie quando non sono ben puliti ed il rischio di infezioni è molto alto. Ma a questo problema sembra si sia trovata una soluzione semplice ma efficace: un dispositivo chiamato GoGirl. GoGirl è una specie di pene finto fatto in silicone il cui utilizzo è piuttosto intuitivo: in pratica convoglia l’urina delle donne all’interno di un cono e successivamente lo espelle all’esterno. Go Girl è già molto conosciuto ed apprezzato in America, dove viene venduto in molti negozi. In Italia purtroppo – come spesso accade – siamo ancora piuttosto indietro. Questo genere di prodotti è ancora visto con molta diffidenza e viene venduto solamente online. La domanda di molti è…
Inizialmente può sembrare bizzarro urinare in piedi, quasi si voglia “imitare” gli uomini, ma non è assolutamente così: il razionale dell’utilizzo di questo apparecchio è molto più serio di quello che possa sembrare. Come dicevo all’inizio, l’utilizzo di questi dispositivi nasce da un bisogno concreto di igiene innanzitutto: poter usare con tranquillità e velocità i bagni pubblici (o poter urinare all’aperto) che non sono sempre in ottime condizioni, evitando contatti con tavoletta e gabinetto, senza costringere le donne a fare le equilibriste con la costante paure di toccare lo sporco, e soprattutto la possibilità di farli usare alle bambine per la loro totale sicurezza.
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