Guardare insieme serie tv fa bene alla coppia

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma GUARDARE TV FA BENE COPPIA Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina Glutei.jpgFiniti i tempi in cui sedersi sul divano a guardare il piccolo schermo era sinonimo di noia del rapporto: oggi guardare serie tv fa bene alle relazioni. Un modo per sentirsi uniti. Una vera e propria medicina per le incomprensioni. Insomma: guardare serie tv sembrerebbe essere la nuova “terapia di coppia”. Lo spiega uno studio pubblicato sul Journal of Social and Personal Relationships. Le coppie che guardano insieme quelli che chiamavamo “telefilm” sono più legate. Questo avviene in particolare quando i partner non hanno amici in comune e per questo la condivisione di spettacoli televisivi, libri e film rende la loro relazione sentimentale più solida.

Lo studio
La ricerca, coordinata da Sarah Gomillion, psicologa della Aberdeen University, è stata condotta somministrando un questionario a 259 studenti (97 uomini e 162 donne). Ognuno di loro aveva una relazione da almeno 4 mesi. I partecipanti dovevano valutare la qualità della propria vita di coppia e fornire informazioni su quanti amici condividessero con il partner. Inoltre era chiesto loro di indicare quanti film e serie fossero abituati a guardare insieme o da soli.
Secondo i risultati della ricerca, le relazioni sono migliori quando si condivide il tempo davanti alla televisione, e questo è particolarmente significativo per chi non ha ancora molte conoscenze in comune. “Una potenziale spiegazione”, affermano gli scienziati, “è che la relazione migliori soltanto perché i partner trascorrono più tempo insieme”. Ma per eliminare questa ipotesi, hanno tenuto anche conto del tempo che la coppia passava insieme senza guardare tv. Il risultato? Guardare insieme le serie tv consente di creare una rete sociale condivisa e una relazione stabile.

Show televisivi per conoscersi
Non si parla della quantità di tempo spesa insieme. Ma proprio di quella destinata alla visione di questi show televisivi in compagnia del partner. I media moderni hanno un effetto terapeutico sulla vita di coppia. Soprattutto se la storia è a distanza oppure se si hanno pochi amici in comune. Questo perché permettono di condividere un’esperienza comune. Per la precisione, la simbiosi e l’identificazione con la gioia e il dolore dei personaggi, la condivisione di un’esperienza esterna di tipo emotivo.
Amate stare accoccolati sul divano davanti a TWD? Probabilmente in voi c’è un grande interesse per lo spirito di sopravvivenza. Siete fanatici di Grey’s Anatomy? Forse avete entrambi bisogno di superare la paura delle malattie in nome dell’amore e dei rapporti.

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Dottore ho un neo nell’occhio: sintomi e cure del melanoma oculare

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma NEO NEVO OCCHIO MELANOMA OCULARE Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina Ano.jpg

Un tipico melanoma dell’iride

Cos’è il melanoma oculare?

Il melanoma è un tumore che si sviluppa a partire dalle cellule che producono melanina, cioè è il pigmento che da colore alla vostra pelle. Anche gli occhi hanno anche cellule che producono melanina ed esse possono sviluppare un melanoma, che viene chiamato melanoma oculare.

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Quali sono i sintomi del melanoma oculare?

Il melanoma oculare in genere non provoca segni e sintomi nelle fasi iniziali di progressione, tale fatto, unito alla sfortuna che la maggior parte dei melanomi oculari si forma in una parte dell’occhio non visibile, rende il melanoma oculare di difficile individuazione nella fase iniziale. I segni, quando appaiono, sonodi solito:
1) Una macchia scura sull’iride;
2) Una sensazione di luci lampeggianti;
3) Un cambiamento evidente nel contorno dell’iride;
4) Scarsa visione spesso sfocata;
5) Perdita della vista nell’occhio colpito.

Quali sono le cause  melanoma oculare?

Non è chiaro cosa causi il melanoma oculare . I medici sanno che il melanoma oculare si verifica quando nel DNA si sviluppano errori che portano alla formazione di tale problema. Gli errori del DNA permettono alle cellule di crescere e moltiplicarsi senza controllo, per cui le cellule mutate continuano a vivere normalmente quando dovrebbero già essere sparite e rimpiazzate. Le cellule mutate si accumulano negli occhi e formano il melanoma dell’occhio.

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma NEO NEVO OCCHIO MELANOMA OCULARE Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina Ano 2.jpgDove si forma  melanoma oculare?

Il melanoma oculare più frequentemente si sviluppa nelle cellule dell’uvea, lo strato vascolare dell’occhio interposto tra la retina, il sottile strato di tessuto che riveste la parete posteriore del bulbo oculare, e la sclera. Nella foto a sinistra è indicata la coroide, che – assieme a iride e corpo ciliare – forma appunto l’uvea. Il melanoma oculare si può anche verificare nella parte anteriore del uvea o nella parte posteriore dell’uvea detto strato coroide . Il melanoma oculare può verificarsi anche sullo strato più esterno sulla parte anteriore dell’occhio ovvero nella congiuntiva, anche se questi tipi di melanoma oculari sono molto rari.

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Quali sono i fattori di rischio per il melanoma oculare?

I fattori di rischio per il melanoma dell’occhio sono:

  • il colore degli occhi . Le persone con gli occhi azzurri o gli occhi verdi hanno un rischio maggiore di melanoma dell’occhio.
  • Essere di carnagione bianca. I bianchi hanno un rischio maggiore di melanoma oculare di quanto non facciano le persone di altre razze.
  • L’aumentare dell’età. Il rischio di melanoma aumenta con l’età .
  • Alcune malattie della pelle ereditarie. Una condizione denominata sindrome del nevo displastico, può  aumentare il rischio di melanoma .
  • Esposizione al sole. Alcune ricerche suggeriscono che le persone che ripetutamente passano lunghe ore sotto il sole possono avere un rischio aumentato di melanoma dell’occhio rispetto a quelli che limitano la loro esposizione al sole. Ma alcuni studi non hanno trovato un legame tra esposizione al sole e melanoma dell’occhio.

Quali sono le possibili complicazioni del melanoma oculare?

  • L’aumento della pressione all’interno dell’occhio . Un melanoma oculare crescendo può causare un glaucoma. Segni e sintomi di glaucoma possono comprendere il dolore e l’arrossamento degli occhi, così come la visione sfocata.
  • Melanoma oculare che si estende al di là dell’occhio. Un melanoma oculare può diffondersi al di fuori degli occhi e alle aree distanti del corpo, tra cui i polmoni fegato e ossa.

Può il melanoma oculare causare perdita della vista parziale o totale?

Purtroppo si. I melanomi grandi spesso causano perdita della vista nell’occhio colpito e possono causare complicazioni, come il distacco della retina. I melanomi dell’occhio di piccole dimensioni possono comportare alterazioni ma anche perdita della vista, se si verificano in parti critiche degli occhi.

Diagnosi di melanoma oculare

Per la diagnosi di melanoma dell’occhio, il medico può raccomandare:

  • Esame oculistico. Il medico valuterà l’esterno dell’occhio, alla ricerca di vasi sanguigni dilatati che possono indicare un tumore all’interno dell’occhio.
  • Ecografia. Un’ecografia dell’occhio utilizza gli ultrasuoni per misurare lo spessore e l’estensione del tumore per determinare il trattamento più appropriato.
  • Angiogramma. Durante un angiogramma , un colorante viene iniettato in una vena del braccio. Il colorante viaggia dai vasi sanguigni fino all’occhio.
  • Rimozione di un campione di tessuto sospetto per le prove. In alcuni casi, il medico può raccomandare una procedura per rimuovere un campione di tessuto.

Per approfondire:

Determinare se il cancro si è diffuso

Il medico può anche raccomandare ulteriori test e  procedure per determinare se il melanoma si è diffuso  ad altre parti del corpo. I test possono includere:

  • Esami del sangue per misurare la funzionalità epatica
  • La radiografia del torace
  • Tomografia computerizzata
  • La risonanza magnetica
  • Ecografia addominale

Quali sono le terapie del melanoma oculare?

La terapia dipende ovviamente da molti fattori. Un piccolo melanoma dell’occhio che colpisce la parte colorata dell’occhio (iride), non richiede un trattamento immediato. Se il melanoma è piccolo e non è in crescita, il medico può scegliere di attendere e vedere se inizia ad espandersi o meno. La crioterapia può essere usata per distruggere le cellule del melanoma in alcuni melanomi piccoli, ma questo trattamento non è di uso comune. Se il melanoma si sviluppa, si può scegliere in quel momento il trattamento più opportuno, tra quelli elencati di seguito.

1) Chirurgia  melanoma oculare
Le operazioni usate per il trattamento del melanoma oculare comprendono le procedure per rimuovere parte dell’occhio o  l’intero occhio. Le opzioni possono includere:

  • Iridectomia. Questa procedura rimuove solo una parte dell’iride. E ‘utilizzata per piccoli melanomi dell’iride che non hanno invaso le altre strutture dell’occhio.
  • Iridotrabeculectomia. Questa procedura rimuove le parti dell’iride e i tessuti di sostegno intorno alla cornea alla base dell’iride, per i piccoli melanomi dell’iride che hanno invaso i tessuti.
  • Iridocyclectomia. Questo è un altro trattamento per melanomi  dell’iride e del corpo ciliare. Essa implica la rimozione di una parte dell’iride e del corpo ciliare.
  • Choroidectomia. Parte della coroide è viene rimossa nel corso di questo intervento chirurgico, con o senza la rimozione di parte della parete dell’occhio . Questa complessa procedura può essere seguita da radiazioni supplementari.
  • Intervento chirurgico per rimuovere l’intero occhio . L’enucleazione è spesso usata per i tumori grandi dell’occhio. Essa può essere utilizzato anche se il tumore causa dolore agli occhi.

2) Radioterapia nel melanoma oculare
La radioterapia è di solito usata direttamente sopra il tumore in una procedura chiamata brachiterapia. La radiazione può provenire anche da una macchina che dirige le particelle radioattive e in questo caso parliamo di radioterapia esterna o teleterapia. Questo tipo di radioterapia è spesso somministrata per diversi giorni.

3) Trattamento laser nel melanoma oculare
Il trattamento che utilizza un laser per eliminare le cellule di un melanoma può essere una buona opzione in certe situazioni, ma questo trattamento non è ampiamente utilizzato. Un tipo di trattamento laser, chiamato termoterapia, usa un laser infrarosso  a volte  utilizzato in combinazione con radioterapia.

Per approfondire: Tumore dell’occhio in bambini e adulti: sopravvivenza, immagini, si muore

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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Hai voglia di un cibo in particolare? E’ il tuo corpo che ti rivela le carenze nutrizionali che hai

MEDICINA ONLINE DIETA FIBRA VERDURA GRASSI ZUCCHERI PROTEINE GONFIORE ADDOMINALE MANGIARE CIBO COLAZIONE MERENDA PRANZO DIMAGRIRE PANCIA PESO MASSA BILANCIA COLON INTESTINO DIGESTIONE STOMACO CALORIE METABOLISMO FIANCHIIl desiderio di mangiare (come quello di bere e di dormire) è un desiderio vitale per l’essere umano: senza di esso non saremmo vivi. Tuttavia a volte, la voglia di cibo è particolarmente intensa e si riferisce ad un cibo preciso. Il forte desiderio di un cibo in particolare, è una esperienza estremamente diffusa e non riguarda soltanto le donne incinte! Nella maggior parte delle volte, queste voglie improvvise sono semplicemente pretese di “peccati di gola”, ma alcune volte possono essere delle vere e proprie richieste di aiuto da parte dell’organismo, che è in cerca di un nutriente in particolare di cui deficita. Seguendo il particolare schema che vedete qui sotto, imparerete ad ascoltare il vostro corpo ed a fornirgli tutto ciò di cui ha bisogno, con l’alimento giusto al momento giusto.

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Sindrome sgombroide: ti piace il sushi? Ecco perché ti devi preoccupare

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma PIACE SUSHI PREOCCUPARE Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina Glutei Testa.jpgNei ristoranti del nord Italia l’hanno ribattezzata “Mal di sushi”, in realtà in termini tecnici si chiama sindrome sgombroide e dall’inizio dell’anno ad oggi sono quasi cinquanta i consumatori finiti all’ospedale accusando i sintomi classici dell’intossicazione da istamina: nausea, diarrea, palpitazioni e sbalzi improvvisi di pressione. La sindrome sgombroide, però, può avere effetti ben peggiori: nei pazienti cardiopatici, ad esempio, l’avvelenamento da istamina può addirittura provocare uno choc anafilattico.

I pesci più esposti

Il caso è finito sul tavolo della Procura di Milano dopo che quattro medici sono rimasti intossicati lo scorso 29 settembre dopo avere mangiato tonno in un ristorante del centro. L’intossicazione da istamina è causata dal consumo di pesce crudo mal conservato o  semplicemente non più fresco: a causa del deterioramento delle carni, per la cattiva conservazione o semplicemente perchè il pesce è vecchio, si sviluppa il focolaio della contaminazione. Il problema riguarda il tonno e il pesce azzurro, dalle sarde alle palamite, sgombri, tombarelli.

Come lo rendono “fresco”

Esistono metodi per spacciare come fresco un pesce che staziona da qualche giorno di troppo sul bancone. Il tonno viene colorato con succo di rapa rossa (trattamento lecito, ma da indicare) oppure in modo illecito attraverso il monossido di carbonio. Per dare lucentezza alle sardine, invece, le si immerge in un bel bagno diacqua ossigenata. Oppure peggio: si utilizzano additivi vietati a base di perossidi, come il Cafodos, per far rinascere la freschezza perduta di un pesce che invece, naturalmente dovrebbe cominciare a puzzare.
Su talune specie di pesce, come gli sgombroidi, dalle sardine al tonno, l’impiego di additivi può avere effetti indiretti sulla salute. Se il pesce appare fresco, mentre invece è stato conservato male, magari perché non è stata mantenuta la catena del freddo, si può sviluppare una concentrazione elevata di istamina, producendo quella che in linguaggio tecnico si chiama sindrome da sgombroide. A una concentrazione superiore ai limiti di legge previsti, l’istamina può avere effetti tossici per l’uomo.

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Mai lavare il pollo crudo prima di cucinarlo, ecco perché

medicina-online-dott-emilio-alessio-loiacono-medico-chirurgo-roma-mai-lavare-pollo-crudo-riabilitazione-nutrizionista-medicina-estetica-cavitazione-radiofrequenza-ecografia-pulsata-macchie-capillariPer tutti gli amanti della carne e del pollo ecco una accortezza importante di cui ricordarsi in cucina: lavare il pollo crudo prima di cucinarlo è pericoloso per la salute. A confermare il sospetto di molti studiosi è stata una ricerca condotta dalla  Food Standards Agency, un ente britannico governativo non ministeriale che si occupa di valutare possibili minacce per la salute pubblica contenute in determinati alimenti di consumo quotidiano.

Colpa di un batterio
La FSA ritiene infatti che quando il pollo crudo viene lavato, il Campylobacter, batterio solitamente presente nell’apparato gastroenterico del pollo, può diffondersi repentinamente attraverso gli schizzi d’acqua generati col lavaggio di pollame, oche, anatre e fagiani. La proliferazione del Campylobacter porta alla contrazione della  campylobatteriosi, una malattia che colpisce l’apparato digerente dell’uomo che si manifesta con specifici sintomi, quali diarrea, dolori addominali, vomito e nausea, e nei casi più gravi, mal di testa e febbre. Il batterio potrebbe essere tuttavia eliminato attraverso una cottura a puntino delle carni a patto però che il pollo passi dal frigo direttamente in padella o in forno. Altro passaggio da seguire con meticolosità è quello di lavare per bene il tagliere, i coltelli e altri eventuali utensili impiegati durante la preparazione.

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Gli occhi più incredibili che abbiate mai visto, grazie alla eterocromia

MEDICINA ONLINE OCCHIO OCCHI COLORE ETEROCROMIA OCCHI CON COLORE DIVERSO DIVERSITA CIGLIA PELI AZZURRI CASTANI CHIARI SCURI BIOTIPO FOTOTIPO SOLE PELLE SGUARDO VISTA VISIONE CIECOIl colore degli occhi è un tratto poligenico (cioè determinato da più geni) definito principalmente dalla quantità di melanina e dal tipo di pigmento dell’iride. Solitamente il colore di un occhio equivale all’altro occhio e solitamente il colore dell’iride tende ad essere omogeneo in una stessa iride. Ma non sempre è così: a volte si verifica una eterocromia.

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma OCCHIO IRIDE BICOLORE Medicina Estetica Riabilitazione Nutrizionista Dieta Grasso Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Seno Luce Pulsata  Macchie Cutanee Pene.jpg

Iride bicolore

Cos’è l’eterocromia dell’iride?
L’eterocromia dell’iride (dal greco “colore diverso”) è la condizione oculare che si ha in due casi:
1) Eterocromia completa: uno dei due iridi ha un colore diverso dall’altro.
2) Eterocromia parziale o settoriale: una parte dell’iride ha un colore diverso dal rimanente in particolari settori ben definiti dell’occhio (da non confondersi con l’iride bicolore che è piuttosto diffuso, in cui due o più colori sono sfumati, vedi immagine a lato).

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Da cosa è causata l’eterocromia dell’iride?
L’eterocromia è il risultato di un relativo eccesso o mancanza di pigmento nell’iride o in un suo settore e può essere ereditata biologicamente o acquisita in seguito a una malattia o a una lesione di fragilità assolutistica. L’effetto risultante è una distribuzione non omogenea del contenuto di melanina. Le cause possono essere di tipo genetico come il chimerismo, la sindrome di Bernard-Horner e la sindrome di Waardenburg. Nel chimerismo si possono avere occhi di colori totalmente diversi, come può accadere in due fratelli, in quanto ogni cellula ha geni diversi responsabili del colore degli occhi. Si può anche avere una colorazione a mosaico se le differenze nel DNA avvengono a livello del gene legato al colore.

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Ed ora eccovi una serie di immagini di occhi davvero incredibili!

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8 errori che fanno crescere i tuoi muscoli MENO di quanto potrebbero

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma 5 ERRORI CRESCERE MUSCOLI POCO Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina Ano Tre.jpgNelle molte palestre che ho frequentato nella mia vita, da quando avevo tredici anni in poi, ho visto tantissime volte la stessa scena: molti ragazzi “secchi” (come vengono simpaticamente battezzati dagli appassionati più “grossi”) si iscrivono in palestra a maggio ed iniziano ad allenarsi come dei matti pensando di diventare Jay Cutler, Phil Heath o Arnold Schwarzenegger in tempo per rimorchiare in spiaggia le ragazze d’estate. Arrivati a luglio si guardano allo specchio e nella loro mente si materializzano quasi sempre queste domande:

Perché i miei muscoli non crescono? Perché i miei muscoli crescono così poco? Perché i miei muscoli crescono meno velocemente degli altri frequentatori della palestra?

La prima cosa che mi sento di dire ai poveri “secchi” è che a parità di allenamento+dieta+riposo (cioè i tre cardini su cui si fonda la crescita muscolare, corrispondenti a stimolo, materiale e costruzione) due persone diverse possono avere risultati diversi in base alla genetica. C’è poco da dire a riguardo: alcuni sono alti un metro e novanta, altri un metro e settanta; alcuni hanno fisici più facilmente “scolpibili” come gli afroamericani, altri meno. L’ambiente varia anche moltissimo un fisico, ma i geni son quelli. Ovviamente la genetica non deve rappresentare un alibi, anche perché quasi tutti noi abbiamo dei geni che ci permettono di avere un fisico almeno più che rispettabile. Non facciamo come gli obesi che dicono di avere le ossa grosse mentre mangiano la terza ciambella alla Nutella di fila e tu a cena hai i fiocchi di latte ed un cucchiaino di glutamina. Ed allora perché i tuoi muscoli non crescono? Perché, come pensi a volte, “gli altri prendono tutti gli ‘asteroidi’ ed io no”? O perché fai uno di questi otto errori?

1) Fai riposare troppo poco i muscoli. I muscoli in realtà non crescono quando lavorano: crescono quando sono a riposo. E’ preferibile non allenare lo stesso gruppo muscolare ogni giorno: meglio alternare seguendo uno schema che avrai compilato con l’aiuto di un istruttore qualificato, in mono o multifrequenza. A tal proposito leggi anche: Sempre stanco dopo la palestra? E’ la Sindrome da sovrallenamento. Ecco gli errori ed i rimedi. Ovviamente se è un errore far riposare troppo poco i muscoli, è un errore anche farli riposare troppo!

2) Dormi troppo poco: assicurati di dormire almeno 7-8 ore di buon sonno a notte, però attenzione a non assumere la melatonina, se vuoi scoprire perché, clicca su questo link. Per “imparare” a dormire bene, segui questi consigli: Vi insegno le 12 regole d’oro per battere l’insonnia ed avere un sonno perfetto

3) Ti alleni per un periodo troppo lungo. Dopo circa un’ora di allenamento intenso con i pesi, nel tuo corpo aumentano i livelli di cortisolo che è nemico della crescita muscolare. D’accordo che in palestra bisogna superare i propri limiti, però serve anche ascoltare il proprio corpo. Se siete esausti da un quarto d’ora, insistere non è solo inutile: è controproducente.

Leggi anche: I tre errori che fanno le donne in palestra

4) Consumi troppo alcol e fumi. Birra, vino, e cocktail sono un altro grande colpevole della poca crescita muscolare. Una birra occasionale va bene, ma MAI esagerare! Stesso discorso vale per il fumo e per qualsiasi droga. Elimina alcolici e sigarette e vedrai che i tuoi muscoli (e la tua salute, e le tue erezioni!) ti ringrazieranno. A tal proposito leggi anche: I 10 motivi per smettere di fumare se vai in palestra

5) Fai troppa corsa e troppi pochi pesi. Se vuoi aumentare la massa muscolare, non “perdere” tutto l’allenamento facendo cardio e lasciando ai pesi una parte esigua di tempo. I muscoli crescono davvero se li sforzi coi pesi, non col lavoro aerobico!

Leggi anche: Correre non fa dimagrire

6) Ti alimenti/integri male. Per far crescere i muscoli è importante una dieta che comprenda le giuste quantità di grassi, carboidrati, vitamine, sali minerali ed ovviamente proteine, il tutto assunto in quantità e ad intervalli ben precisi. Alcuni “secchi” eliminano i carboidrati e fanno addirittura il digiuno per “dimagrire ed essere più definiti”! Errore molto grave, ecco perché rimangono secchi! Poi svengono e mi costringono ad interrompere la mia routine perché sono l’unico medico presente in palestra! Importantissimo seguire un programma dietetico deciso assieme al vostro al vostro medico, basato sul vostro corpo, le vostre analisi del sangue e le vostre eventuali patologie e che comprenda anche una adeguata integrazione con opportuni integratori nelle giuste quantità.

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7) Ti alleni male o sei seguito da un istruttore mediocre. Fare bene un esercizio non è una opinione. C’è un modo giusto ed efficiente ed uno sbagliato per fare un certo esercizio coi pesi. Un movimento sbagliato, fatto con un peso sbagliato e per un numero di ripetizioni sbagliato, magari senza fare lo giusto stretching, può farti stancare molto senza ottenere un gran beneficio. Può anzi determinare cronicamente un danno a muscoli, tendini ed articolazioni. Perfino sbagliare i tempi di recupero tra le serie potrebbe ridurre la vostra performance. A volte però l’errore che hai fatto è a monte: hai scelto un istruttore mediocre. Prima di iniziare a seguire i consigli del primo personal trainer che capita, chiedigli quali sono le sue competenze e soprattutto con quali titoli le ha raggiunte. Ormai fare due video motivazionali su You Tube sembra aver dato a chiunque il titolo di super-esperto. Ricorda: le sue istruzioni influiranno sulla tua schiena, sulle tue articolazioni, sulla tua salute, quindi stai alla larga dagli “esperti” che si sono “laureati all’università della vita”. Attenzione anche a farsi “prescrivere” una dieta da un istruttore di palestra, cosa ILLEGALE. Ricordate che una “semplice” dieta iperproteica può determinare danni gravi alla vostra salute.

8) Ti masturbi troppo. Chiudo la lista con un consiglio che non ho MAI sentito dare da un istruttore di palestra: evitare la masturbazione compulsiva. Masturbarsi varie volte nell’arco della giornata può indirettamente influire negativamente sui livelli di testosterone, sull’allenamento e quindi sulla crescita muscolare. A tale proposito leggi anche: Dipendenza dal porno online: ecco perché è così facile cadere nel vortice della masturbazione compulsiva che porta all’impotenza. Le confessioni di un mio paziente masturbatore cronico ed anche: Come varia il testosterone in caso di astinenza dall’eiaculazione

Ovviamente questo rapido articolo – quasi banale per i veri esperti delle palestre – non vuole essere esaustivo dal punto di vista scientifico: deve soltanto dare qualche spunto ai meno esperti, spunto che dovrà necessariamente essere affrontato a fondo DAL VIVO (e non a distanza come va tanto di moda oggi tra i “laureati all’università della vita” a cui facevo riferimento prima) con l’aiuto di un professionista della salute e del fitness. Le cause che possono impedire uno sviluppo muscolare possono essere molto varie e l’elenco si estende ben oltre agli otto punti prima elencati, arrivando ad annoverare perfino alcune patologie, quindi non fate le cose a caso, visto che non è in gioco solo la vostra bellezza, ma soprattutto la vostra salute: è necessario un aiuto autorevole.

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Cari “secchi”…

Ci sono altre due cose che mi sento di dire con tutto il miocardio ai miei cari amici “secchi” che occupano tutti i macchinari della mia palestra guardando l’ultimo video di Emma Marrone sul loro smartphone ultimo modello. Non esiste una motivazione giusta o sbagliata per iscrivervi in palestra. Qualsiasi motivazione che vi porta ad avere una salute migliore è ottima. Ma se vi iscrivete solo per “rimorchiare le ragazze”, non andrete molto lontano, specie appena vi accorgerete – e succederà fidatevi – che i risultati arrivano con fatica e solo dopo molto tempo. Per carità, ognuno di noi va in palestra anche per essere più belli ed avere più chance con l’altro sesso e non nascondo che quando vedo i miei compagni di liceo esser diventati dei dirigibili mentre io sono ancora in forma, non ci goda discretamente. Ma la migliore motivazione che vi deve portare ad amare la ghisa, è quella di migliorare voi stessi. E’ quella di sfidare voi stessi. E’ quella di darvi regole ed obiettivi. E’ quella di battere le vostre paure e superare i vostri limiti. Perché quando vi allenate, vi fate la doccia e poi andate a dormire, siete solo voi a rendere conto a voi stessi della vostra vita. Non è retorica: lavorate su quello che siete dentro, prima di lavorare sui muscoli. Alle medie ero il più timido ed insicuro della classe, ora – da medico – ho la sicurezza in me stesso per avere la salute delle persone nelle mani, e questo grazie anche alla palestra, che mi ha letteralmente forgiato. Con queste motivazioni andrete lontano, e rimorchierete ragazze anche col vostro cervello, non solo coi muscoli. La palestra, se fatta bene, non è uno sport: è uno stile di vita.
L’ultima cosa che mi sento di dire ai “secchi” è che, pur facendo tutto bene, per diventare davvero “grossi” non bastano due mesi di allenamento e tre foto photoshoppate postate su Facebook: servono anni di pazienza, coraggio, passione, determinazione, autocontrollo, disciplina. Se non siete disposti a questo, è meglio se andate a far Zumba in allegria. In palestra serve tempo. La vita non è il “training montage” di Rocky che si allena sulle nevi per combattere contro Ivan Drago ed in 5 minuti scala la montagna e diventa Superman. Serve sudore e fatica. Serve devozione. Tutto il resto sono chiacchere da bar. Però vi prego, togliete Emma Marrone dal vostro cellulare e mettete Back in Black  degli AC/DC: fidatevi, i vostri muscoli cresceranno sicuramente un po’ di più!

PS Non se la prendano i “secchi” all’ascolto. Anzi, io li adoro perché quando li guardo fare esercizi improbabili davanti alle ragazze e sforzarsi coi pesi da 4 kg, divento nostalgico e mi ricordano me tanti anni fa. Ricordate: tutti siamo nati “secchi”!

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Gli animali non sono oggetti da sfruttare, sono anime da amare

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma ANIMALI NO OGGETTI SFRUTTARE ANIME DA AMARE  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Pene.jpgBasta con circhi, zoo, corride, allenamenti intensivi e tutti gli altri posti dove gli animali sono oggetti da sfruttare a piacimento. Gli animali sono esseri viventi, che provano le nostre stesse emozioni, piangono, soffrono ed hanno paura di morire come noi. Basta con lo sfruttamento degli animali!

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