Una delle domande tipiche delle neo-mamme e dei neo-papà in caso di parto naturale è:
quando potremo tornare ad avere dei rapporti sessuali con penetrazione vaginale?
La risposta è ovviamente condizionata da moltissimi fattori soggettivi, come ad esempio il fatto se sia stata praticata o no l’episiotomia, cioè l’operazione chirurgica che consiste nell’incisione chirurgica del perineo lateralmente alla vagina, usata per allargare il canale del parto – cioè la vagina stessa – e che viene saltuariamente attuata per la sua presunta capacità di ridurre le lacerazioni, e la possibile incontinenza fecale e urinaria dovute al parto. Altro fattore importante è il grado di lacerazione dei tessuti e rispettiva cicatrizzazione. Da non dimenticare infine l’aspetto psicologico che può condizionare sia la donna che l’uomo, posticipando a volte più delle cause organiche, la ripresa dell’intimità.
Entro i primi giorni
Nei giorni immediatamente successivi al parto, è necessario evitare i rapporti con penetrazione vaginale. In ogni caso saranno gli stessi ormoni a non favorire il desiderio sessuale femminile perché la mamma, secondo natura, sarà occupata ad allattare il neonato ed il suo fisico sarà completamente preso per produrre sostanze nutrienti per il piccolo. Ma vediamo per quanto tempo si resterà senza far l’amore e perché.
Vedi anche: foto di un parto naturale
Entro il primo mese
Durante il primo mese dopo il parto fare l’amore è quasi impossibile, la donna avrà partorito e il fisico dovrà riprendersi alla perfezione prima di provare un desiderio naturale di fare l’amore. Innanzitutto dal punto di vista medico ed igienico, fare l’amore non è solitamente consigliato, la donna avrà delle perdite di sangue che dureranno circa un mese, il collo dell’utero dovrà tornare alla normalità e vagina e perineo dovranno superare lo ‘stress’ dovuto al parto.
Leggi anche: Perché un neonato piange sempre? 8 sistemi per calmarlo
Allattamento
Durante l’allattamento la donna subirà un grande cambiamento ormonale e ne produrrà in particolare uno in abbondanza, la prolattina, un ormone che favorisce l’allattamento e che solitamente è nell’organismo in piccolissime dosi. La prolattina oltre a favorire la produzione di latte si dice che aiuti a mantenere la donna ‘morbida’, infatti non si dimagrirà subito dopo il parto ma piano piano durante l’allattamento, inoltre quando la prolattina è presente nel corpo della donna in grandi quantità proprio come quando si è in allattamento la donna tende alla frigidità. E’ una questione fisica e naturale che non deve essere contrastata.
Quando si può riprendere?
Salvo consigli specifici del vostro medico, potrete riprendere la vostra attività sessuale dopo il parto dopo una quarantina di giorni, ma ci possono volere anche diversi mesi, infatti come vi dicevo il desiderio sessuale è strettamente legato al periodo dell’allattamento.
Per approfondire:
- Dopo il parto: come recuperare l’intimità di coppia?
- Dopo il parto: quando ricominciare a prendere la pillola anticoncezionale?
- Perché riprendere l’attività sessuale dopo il parto è così difficile?
Leggi anche:
- Fino a che età un uomo può avere figli?
- Perché mi capita di piangere senza motivo? Come affrontare il problema?
- Anestesia epidurale e parto: vantaggi, procedura e rischi
- Qual è il mese migliore per partorire?
- Differenza tra parto cesareo e naturale: vantaggi e svantaggi
- Differenze tra bambini nati con cesareo e quelli con parto naturale
- Le paure del parto cesareo e di quello naturale
- L’allattamento al seno è possibile dopo un parto cesareo?
- Differenze tra latte materno e latte artificiale
- Allattamento materno, artificiale e misto: quale latte per il bambino?
- Differenze tra neonati allattati con latte materno ed artificiale
- Parto cesareo programmato: i rischi ed i vantaggi
- Parto cesareo programmato: cosa mi succederà dopo?
- Lochiazioni: cosa sono e differenza con le mestruazioni
- Periodo post-partum: capoparto, mestruazioni, allattamento e fertilità
- Differenze tra lochiazioni e capoparto
- Parto cesareo: dopo quanto si possono avere rapporti sessuali?
- Perché l’uomo può avere figli per tutta la vita e la donna no?
- Cos’è il perineo, dove si trova ed a cosa serve? Perché è così importante per la donna, specie in gravidanza?
- Restare incinta vergine senza penetrazione è possibile?
- E’ possibile essere vergini anche dopo essere state penetrate?
- E’ possibile non essere più vergini anche senza essere state penetrate?
- Masturbarsi in gravidanza fa male al bambino?
- Fare sesso in gravidanza fa male bambino?
- Rapporti sessuali in gravidanza: la guida trimestre dopo trimestre
- Gravidanza: cosa percepisce il bambino durante un rapporto sessuale?
- Gravidanza: è vero che il desiderio sessuale aumenta?
- Quali sono le posizioni sessuali consigliate in gravidanza?
- Prendere il sole al seno fa male? Come abbronzarlo in sicurezza
- Prendere il sole in gravidanza fa male al bambino?
- Estate e gravidanza: quale cibi devi preferire se sei in dolce attesa
- Quali creme solari sono più indicate in gravidanza?
- Gravidanza in estate: come ci si difende dal caldo e dall’afa?
- E’ possibile farsi il bagno al mare o in piscina in gravidanza?
- Cloasma gravidico: cos’è e come si previene in estate?
- Troppo sole in gravidanza “surriscalda” il liquido amniotico?
- Gravidanza: come indossare la cintura di sicurezza in auto?
- Gravidanza: è possibile viaggiare e prendere l’aereo o fa male al bimbo?
- Come cambia il seno in gravidanza e come proteggerlo?
- Gravidanza e bambino podalico: manipolazione ed esercizi
Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi articoli, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!
Mal di testa e dolori acuti alla testa colpiscono 1 persona su 100 durante o appena concluso il rapporto sessuale. Il disturbo prende il nome di cefalea coitale, colpisce maggiormente il sesso maschile ed è spesso associato ad un aumento del dolore a mano che ci si avvicina all’orgasmo (cefalea orgasmica). L’incidenza è molto maggiore dell’1% in chi fa uso di cocaina e altre droghe eccitanti. Al momento dell’orgasmo solitamente il dolore tende apparentemente a sparire “coperto” dal forte piacere sessuale per poi ripresentarsi alcuni secondi dopo il termine dell’orgasmo. Il
Bere acqua è fondamentale per mantenersi in buona salute, tuttavia – come in tutte le cose – la giusta via è quella che sta nel mezzo, perfino bere troppa acqua può mettere a rischio la nostra salute. Anzi, la nostra vita.
1) La vagina non è un organo passivo, ma una struttura altamente dinamica con un ruolo attivo nell’eccitazione sessuale e nel rapporto sessuale
Tutto ciò che mangiamo e beviamo, influisce su quantità, densità, colore, odore e sapore dello sperma, come abbiamo visto
Questa donna non ride più da quando era una bambina 10 anni: per quale motivo? Una qualche rara malattia organica o magari psichiatrica? Niente di tutto questo: la londinese Tess Christian non ride da 40 anni per scelta. Tess non ride per non avere le rughe. Secondo Tess, avere una perenne faccia da poker è un modo fondamentale per mantenere il suo aspetto giovanile ed oggi che ha 50 anni si ritiene soddisfatta della sua scelta. In effetti, dal punto di vista medico, non ha tutti i torti visto che effettivamente qualsiasi espressione del viso, ripetuta molte volte, può essere un fattore di rischio per la formazione di rughe.
Il prof. Jean Vague, docente all’Università di Marsiglia, nei primi anni ’50 del secolo scorso, studiando la distribuzione del tessuto adiposo, introdusse la distinzione tra obesità androide ed obesità ginoide, osservando che alla prima si associava un maggior rischio di ipercolesterolemia, iperuricemia, ipertensione e ridotta tolleranza ai carboidrati, ed era quindi più pericolosa di quella ginoide. Oltre che dal punto di vista quantitativo (eccesso di massa grassa) le obesità vanno dunque indagate anche sotto l’aspetto qualitativo. Già in condizioni fisiologiche e di peso corporeo normale, maschio e femmina nella maggioranza dei casi si distinguono per una diversa distribuzione della massa adiposa: le forme corporee sono infatti legate al rapporto tra ormoni sessuali maschili (androgeni) e femminili (estrogeni), che porta appunto l’adipe a distribuirsi in modo leggermente diverso. Tale fenomeno diventa evidente nel periodo postmenopausale, nel quale, a causa del calo dei livelli estrogenici, si assiste ad una redistribuzione del grasso corporeo. In condizioni patologiche e di forte sovrappeso od obesità, tali differenze possono acuirsi e diventare molto visibili, dando luogo a tre principali tipi di fenotipo: obesità androide, obesità ginoide e obesità mista.
Ricordo brevemente che l’intervallo tra una mestruazione e quella successiva può oscillare tra i 23 ed i 35 giorni e che questo periodo può essere suddiviso in 3 fasi: