Vuoi tenere in forma il tuo cervello? comincia ad allenare i tuoi muscoli

MEDICINA ONLINE PALESTRA ALLENAMENTO UOMO MUSCOLI PESI BELLEZZA GINNASTICA PESISTICAIl luogo comune che associa un fisico esile a un cervello superlativo (e viceversa un corpo palestrato a una scarsità di materia grigia) è destinato a morire. Sempre più ricerche confermano che l’esercizio fisico non si limita a rinforzare i muscoli e a prevenire le malattie cardiovascolari. Migliora anche le prestazioni mentali e aiuta a prevenire malattie del cervello come il morbo di Alzheimer.
I benefici più evidenti sono a livello della memoria, la prima funzione cerebrale a “perdere colpi” (comincia a decadere dai 25 anni in poi), come dimostra uno studio condotto alla Columbia University e pubblicato sulla rivista PNAS.

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Nove cose che non sai sul tuo sistema immunitario

MEDICINA ONLINE SISTEMA IMMUNITARIO IMMUNITA INNATA ASPECIFICA SPECIFICA ADATTATIVA PRIMARIA SECONDARIA SANGUE ANALISI LABORATORIO ANTICORPO AUTO ANTIGENE EPITOPO CARRIER APTENE LINFOCIAllergie e antibiotici, batteri amici e nemici, vaccini che hanno cambiato la storia… tutto ciò che avreste voluto sapere sul sistema immunitario e sulle nostre difese!

1. L’aumento delle allergie è in qualche modo legato all’igiene e all’uso degli antibiotici.

Igiene ed antibiotici ci hanno permesso di sconfiggere malattie devastanti come la tubercolosi, ma in un certo senso questo successo si ritorce contro di noi: l’utilizzo eccessivo di antibiotici genera batteri resistenti ad essi. Inoltre, riducendo drasticamente il nostro contatto con i microbi facciamo mancare un freno alle risposte immunitarie che, nate per opporre resistenza ai patogeni in un contesto di vita senza medicine e senza igiene, in condizioni del tutto diverse rispondono per lo più a nemici innocui come i pollini.

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La pillola che ci salverà dai capelli bianchi

MEDICINA ONLINE CAPELLI DONNA BELLEZZA TRISTE DEPRESSIONE BIANCO NERO CAPELLI OCCHIDopo una certa età, avere a che fare con i capelli bianchi, è qualcosa con cui tutti, prima o poi, dobbiamo fare i conti, forse però ancora per poco. Una ricerca ha portato a risultati che potrebbero farvi dire addio per sempre alle tinte dal parrucchiere grazie a una pillola che manterrà il vostro colore naturale. Il farmaco è sviluppato da un team di ricerca della casa di cosmetici francese L’Oreal e potrebbe essere commercializzata a partire dal 2015.

A dichiararlo è stato il quotidiano Daily Express che però ovviamente non ha potuto rivelare molto riguardo il contenuto di questa pillola miracolosa contro i capelli bianchi. L’unico particolare conosciuto è che la formula segreta del farmaco è ricavata da un frutto, che proteggerebbe la produzione di pigmenti naturali dei vostri capelli. Sarebbero riattivati quindi i melanociti, che si trovano nei follicoli capillari e che, verso i trent’anni, iniziano a interrompere la loro funzione.

È stato aggiunto che il prodotto dovrebbe essere usato tutta la vita e prima che il processo dell’incanutimento abbia inizio: probabilmente non si può invertire la marcia ma solo prevenirne l’effetto. Bisognerà quindi aspettare qualche anno per sapere se l’esperimento su tredicimila volontari tra i 35 e i 60 anni, condotto dal team, avrà dato frutti positivi o meno. Per ora quindi ci dobbiamo accontentare della tinta per capelli.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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La metà di noi al liceo ha sofferto di onicofagia e molti ne soffrono tuttora senza saperlo, di che malattia si tratta?

MEDICINA ONLINE UNGHIE SMALTO MANO BELLEZZA DONNAL’onicofagia è un disturbo compulsivo che porta il paziente a mangiare le proprie unghie e, nei casi più gravi, anche le pellicine e le cuticole circostanti, con conseguenze nocive sia a livello fisico che psicologico. Questa malsana abitudine di rosicchiare le estremità delle dita si manifesta soprattutto in periodi di nervosismo, noia e stress, e può rappresentare semplicemente un sintomo di ansia, ma anche di disagio profondo.

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Pompelmi e farmaci: un rapporto difficile

MEDICINA ONLINE FRUTTA NATURA SETE BERE SUCCO ARANCE AGRUMI LIMONI POMPELMI VITAMINE DIETASe assunti in una dieta comprendente agrumi, in particolare il pompelmo, alcuni farmaci possono rivelarsi pericolosi. Già 20 anni fa gli studiosi del Lawson health research institute di London (Canada) pubblicarono un elenco di medicinali che se assunti in una dieta comprendente agrumi, in particolare il pompelmo, potevano rivelarsi altamente pericolosi. Oggi il numero di farmaci che possono interagire in modo avverso con gli agrumi sono aumentati, se ne contano più di 80, e ogni anno la lista aumenta di 6 nuovi prodotti farmacologici.

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Sei sedentario? hai il 44% di sperma in meno rispetto a chi fa attività sportiva

MEDICINA ONLINE UOMO GIOVANE TRISTE DOLORE MAL DI TESTA PENSIERI DEPRESSIONE STANCHEZZA STANCO BRUTTOPer gli uomini sedentari non ci sono più scuse: se siete abituati a guardare la TV per più di 20 ore a settimana avete circa la metà degli spermatozoi dei vostri coetanei più attivi. Se invece vi dedicate con assiduità allo sport, da poche ore a settimana fino anche a 15 e oltre, con esercizi moderati o intensi, la vostra conta di spermatozoi è maggiore rispetto ai nullafacenti. La ricerca, pubblicata su British Journal of Sports Medicine ha studiato la qualità dello sperma di 189 uomini, provenienti da Rochester, negli Stati Uniti, tra i 18 e i 22 anni in un periodo compreso tra il 2009 e il 2010.

Continua la lettura con https://www.corriere.it/salute/13_febbraio_05/sperma-attivita-fisica-tv_62d16714-6f7a-11e2-b08e-f198d7ad0aac.shtml

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L’abuso di anti-infiammatori può causare ulcera gastrica

DOTT. EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO MEDICINA ONLINE FARMACI FARMACIA FARMACISTA BUGIARDINO BLISTER COMPRESSE CAPSULE PILLOLE FARMACOLOGIA ANTIBIOTICI ANSIOLITICI DROGHE DRUGS TERAPIA CHIMICA EFFETTI COLLATERALIL’ulcera gastrica è una soluzione di continuo della parete dello stomaco. Può variare da una semplice erosione della mucosa fino alla completa perforazione della parete. Tra i fattori socio-ambientali di rischio vanno ricordati il fumo di sigaretta, il consumo di sale, acidi grassi insaturi e in genere sostanze che stimolano la secrezione acida (caffè). Gli scienziati Robin Warren e Barry Marshall, entrambi Premio Nobel per la Medicina 2005, hanno dimostrato che la causa dell’ulcera gastrica è un batterio chiamato Helicobacter pylori, tuttavia un ruolo determinante nello sviluppo di tale patologia è l’uso di FANS.

I FANS (farmaci anti-infiammatori non steroidei) tolgono il dolore, ma “bucano” lo stomaco, oltre ad essere un fattore di rischio per il reflusso esofageo, vomito e gastrite. I farmaci anti-infiammatori fanno “pagare” cara la loro prestazione, per questo l’attenzione del paziente deve essere rivolta anche agli effetti collaterali.

Specialmente se il paziente è italiano: noi italiani sembriamo avere una bassa sopportazione del dolore rispetto ai colleghi europei i quali usano i FANS con molta più parsimonia di noi. I FANS sono farmaci usati non solo come analgesici ma anche come antipiretici, per far abbassare la febbre. Il principio attivo da cui nacquero i FANS è l’acido acetolsalicilico, immancabile in ogni casa provvista di armadietto dei medicinali e che trovate sotto il nome più comune di aspirina. Lo stomaco, però, è a rischio. Motivo per cui ogni medico si raccomanda di assumere l’aspirina sempre dopo aver mangiato.

L’aspirina fu però solo il principio dell’avvento dei FANS nella storia dei farmaci e molte sono le molecole e i principi attivi di questi farmaci. Tutti con effetti collaterali, spesso molto seri. Se lo stomaco è il primo a mal digerire l’assunzione di fans, poi ci sono i reni, il cuore e la pressione sanguigna e le piastrine. Gli effetti collaterali, spiega Repubblica nell’inserto Salute, sono legati al meccanismo di inibizione delle prostaglandine:

Il danno è insito nella modalità d’azione dei FANS, che inibiscono in definitiva le prostaglandine, sostanze deputate a regolare il flusso sanguigno dell’organo. Esistono diverse classi di prostaglandine e la loro modulazione è complessa: in sintesi, quando vengono inattivate si riduce il flusso sanguigno nell’organo, Nel rene questa situazione determina una riduzione della filtrazione e della diuresi, con conseguente aumento del volume circostante (sovraccarico salino). La pressione sanguigna sale e il cuore si affatica.

Poi ancora la diminuzione del numero di piastrine nel sangue, le cellule che aiutano la coagulazione, la riduzione di leucociti neutrofili, tipologia di globuli bianchi, fino all’anemia con la diminuzione dei globuli rossi che trasportano ossigeno e ferro nel sangue.

Non va poi sottovalutata l’eventuale ipersensibilità e allergia al singolo principio attivo, che può causare orticaria, edema, rinite, asma e nei casi più gravi anche shock anafilattico. Infine c’è il fegato, che regola il metabolismo degli zuccheri e si occupa della rimozione delle sostanze tossiche nel sangue. Per lui i FANS rappresentano un carico di “lavoro” importante e affaticato altera i livelli di transaminasi.

Nonostante gli effetti collaterali siano seri e noti, in Italia nel 2012 è stato segnato un record di consumo di questi farmaci. Pubblicizzati e venduti anche nelle parafarmacie, svolgono il loro compito contro il dolore in modo efficace e tempestivo. Ma forse è bene ricordare cosa si rischia: la pillola andrà anche giù con lo zucchero, se volete attutire il colpo allo stomaco, ma il retrogusto sarà comunque amaro per chi esagera nel suo uso.

Elenco dei principali FANS presenti nel prontuario farmaceutico nazionale

Acido acetisalicilico: Asprina (Bayer); Cemirit (Bayer)
Celecoxib: Celebrex (Pfizer)
Diclofenac: Voltaren (Novartis)
Etoricoxib: Arcoxia (Merck Sharp & Dohme)
Fluriprofene: Froben (Abbott)
Ibuprofene: Antalgil (McNeil); Momento 200 (Angelini)
Indometacina: Indoxen (Sigma-Tau); Liometacen (Promedica)
Ketorolac: Toradol (Recordati)
Ketoprofene: Artosilene (Dompé Farmaceutici); Oki (Dompé)
Naprossene: Aleve (Bayer); Synflex (Recordati)
Nimesulide: Aulin (Recordati)
Paracetamolo: Efferalgan (Bristol Myers Squibb-F); Tachipirina (Angelini)
Parecoxib: Dynastat (Pfizer Healt-S)

I principali effetti collaterali e controindicazioni dei FANS

Gli effetti collaterali di questi farmaci sono in gran parte riconducibili all’inibizione da loro indotta della sintesi delle prostaglandine. Ne consegue che la più comune reazione avversa all’assunzione di FANS è la comparsa di disturbi a carico dell’apparato digerente, con insorgenza di nausea, vomito, bruciori gastrici e diarrea. Se l’uso diventa abituale o prolungato, si può avere la formazione di vere e proprie ulcere della mucosa gastrointestinale con possibilità di emorragie che possono essere lievi ma anche, in casi particolari, così gravi da richiedere un ricovero d’urgenza. Tali effetti indesiderati possono essere ridotti se l’assunzione per via orale del farmaco avviene dopo i pasti, quindi a stomaco pieno, oppure in associazione con antiacidi o farmaci ad azione protettiva sullo stomaco. Per lo stesso motivo è opportuno evitare la contemporanea assunzione di FANS ed alcol.

Pertanto, la somministrazione di FANS non è controindicata solamente nei casi di intolleranza individuale accertata, ma anche nei soggetti affetti da ulcera gastro-duodenale pregressa o in atto, con precedenti emorragie digestive, nelle malattie epatiche o renali croniche o infine nei pazienti in trattamento con anticoagulanti. E’ assolutamente necessario consultare il medico quando già si assumono altri farmaci (per evitare inopportune interazioni farmacologiche) ed anche quando il soggetto interessato è un bambino, una donna in gravidanza o in allattamento oppure in una persona che ha superato i 60 anni. E’ stato infatti ampiamente accertato che il rischio di effetti collaterali importanti aumenta con l’età e tale fenomeno sembra correlato essenzialmente al fatto che, con l’invecchiamento, le difese della mucosa gastrica e duodenale diminuiscono.

Altri fattori di rischio sono il consumo concomitante di cortisonici, la presenza di malattie come il diabete e alcune cardiopatie, il fumo e la durata del consumo del farmaco. Inoltre, l’associazione di più FANS, di FANS con aspirina e il tipo di farmaco adoperato possono influenzare la frequenza e la gravità dei danni all’apparato digerente. Per esempio, alcuni FANS, come piroxicam e il ketoprofene, comportano un maggior rischio di complicanze mentre l’ibuprofene e diclofenac sembrano meno dannosi. Va segnalato infine che l’ingestione di questi farmaci può determinare la comparsa di eruzioni cutanee su base allergica (prurito, rash, orticaria), vertigini, sonnolenza.

Ricordate: non state prendendo una caramella, ma un farmaco.

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Mal di testa? combattilo col sesso

MEDICINA ONLINE UOMO TRISTE DOLORE MAL DI TESTA PENSIERI DEPRESSIONE STANCHEZZA STANCO BRUTTOIl sesso fa passare il mal di testa? Molto probabile. Lo rivela una ricerca scientifica tedesca che è stata pubblicata all’interno della prestigiosa rivista Cephalalgia, edita dalla Società internazionale delle cefalee.

Per giungere a questa conclusione, che di fatto renderebbe vana la classica frase “Stasera no, ho mal di testa” utilizzata per sottrarsi alle avances del proprio partner, i neurologi dell’Università di Munster hanno analizzato ben 400 pazienti affetti da emicrania e cefalea a grappolo, i quali erano in cura da più di due anni. Tra i volontari che avevano avuto rapporti sessuali durante un attacco di emicrania o cefalea, moltissimi hanno riferito che i sintomi apparivano del tutto alleviati. In un caso su cinque, poi, il dolore al capo sembrava del tutto scomparso, al punto che sopratutto gli uomini hanno spiegato di “utilizzare il sesso a mò di terapia”.

Sono varie le ipotesi messe in piedi al fine di spiegare questi risultati: una delle più accreditate, come dicono gli studiosi, assegna il merito al rilascio di endorfine nel corso dell’attività sessuale. Questi neurotrasmettitori sono agli antidolorifici naturali del nostro corpo e potrebbero agire sul sistema nervoso diminuendo o eliminando del tutto i sintomi del mal di testa. Gli studiosi dichiarano: “La maggior parte dei pazienti con emicrania o cefalea a grappolo non ha attività sessuale durante gli attacchi di mal di testa ma i nostri dati suggeriscono, tuttavia, che il sesso può portare a un alleviamento dei sintomi o alla loro scomparsa”

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