Le parole “zuccheri” e “carboidrati” sono sinonimi? No. Per compredere bene l’argomento partiamo dalle nozioni basilari: in base alla loro struttura chimica i carboidrati vengono classificati in semplici e complessi. Continua a leggere
Archivi categoria: Gastroenterologia, dietologia e nutrizione
Infezione da Helicobacter Pylori: cosa causa, come si riconosce e cura
È un’infezione cronica della mucosa gastrica, a opera dell’Helicobacter Pylori (HP). Questo batterio riesce a sopravvivere nell’ambiente acido dello stomaco e ne danneggia le cellule, innescando una reazione infiammatoria che determina una malattia cronica, la gastrite cronica superficiale o atrofica. L’infezione è anche il principale fattore eziologico dell’ulcera peptica (sia duodenale che gastrica).
COME SI RICONOSCE?
Non è stata identificata una sintomatologia specifica determinata dall’infezione. I sintomi possono dunque essere quelli della gastrite cronica e della dispepsia funzionale o quelli della malattia ulcerosa. In molti casi l’infezione viene riscontrata in soggetti del tutto asintomatici.
Per diagnosticare l’infezione da Helicobacter Pylori si possono utilizzare metodiche invasive e non invasive. Le prime prevedono l’esecuzione dell’esofagogastroduodenoscopia con biopsie gastriche: il batterio può essere identificato dall’istologo sul preparato istologico, o può essere individuato già nel corso dell’esame mediante un test rapido (test all’ureasi); nei casi di resistenza documentata del batterio ai trattamenti antibiotici tradizionali, la biopsia può essere utilizzata per la coltura dell’Helicobacter Pylori, cioè per un esame diagnostico molto preciso, anche se tecnicamente complesso, che, abbinato all’antibiogramma, permette di documentare a quali antibiotici è resistente o è sensibile il batterio. Ciò permette quindi di effettuare una terapia di eradicazione mirata.
Gli esami non invasivi consentono la diagnosi dell’infezione tramite prelievo di sangue (ricerca degli anticorpi), analisi del respiro (urea breath test) o anche analisi delle feci, una metodica utilizzata in pochi centri, ma spesso eseguita nei bambini.
COME SI CURA?
L’eradicazione dell’infezione si ottiene utilizzando diversi schemi terapeutici che prevedono un potente inibitore della secrezione acida gastrica (inibitori di pompa protonica) e un’associazione di antibatterici, variamente combinati tra di loro. L’indicazione all’eradicazione dell’infezione è certa nei soggetti affetti da malattia ulcerosa, da lesioni precancerose dello stomaco, da linfoma MALT e in chi deve essere sottoposto a terapia cronica con farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); è invece da definire in tutti gli altri casi.
Leggi anche:
- Differenza tra ulcera gastrica, duodenale, peptica ed esofagea
- Ulcera peptica: complicanze, cura, dieta, quando è pericolosa
- L’esofagogastroduodenoscopia: cos’è, preparazione, è dolorosa o pericolosa?
- Colangiopancreatografia retrograda (ERCP): cos’è, preparazione, è dolorosa o pericolosa?
- Legatura/sclerosi delle varici esofagee: perché si esegue, quali sono i rischi?
- Cirrosi epatica e fegato: sintomi, dieta, diagnosi, terapia e prevenzione
- Fegato ed epatociti: anatomia, funzioni e patologie in sintesi
- Epatiti croniche: cosa sono, sintomi, diagnosi e cura
- Polipi intestinali e polipectomia: come si esegue, biopsia e pericoli
- Differenza tra polipi e diverticoli: sintomi comuni e diversi
- Differenza tra diverticolite e diverticolosi
- Diverticolite e diverticolosi: sintomi, diagnosi e trattamento
- Sangue occulto nelle feci: come interpretare il risultato dell’esame
- Sangue occulto nelle feci: da cosa dipende e come si cura
- Vomitare sangue ed ematemesi: cos’è, cosa fare, cause e terapie
- Da cosa viene causata l’ulcera allo stomaco?
- Acido cloridrico e succo gastrico dello stomaco: di cosa è fatto ed a che serve
- Meccanismi e controllo della secrezione acida dello stomaco
- Dispepsia: cos’è, sintomi, come si fa la diagnosi e terapia
- Gastrite cronica, quando il bruciore di stomaco non dà tregua
- Incontinenza fecale primitiva e secondaria: cos’è e come si cura
- Cancro dell’esofago: epidemiologia, età di esordio, tipologie
- Cancro dell’esofago: cause, fattori di rischio, esofago di Barrett
- Cancro dell’esofago: sintomi e segni iniziali, tardivi e di metastasi
- Cancro dell’esofago: esami, diagnosi, stadiazione, classificazione TNM, gravità
- Cancro dell’esofago: trattamento, chirurgia, chemioterapia, radioterapia
- Cancro dell’esofago: prognosi, mortalità, sopravvivenza, aspettativa di vita
- Cancro dell’esofago: prevenzione, dieta, cibi da evitare, consigli
- Le 5 cose da fare a stomaco vuoto, secondo la scienza
- Stomaco: come fa a digerire il cibo che mangi ed a dirti che sei “pieno”
- Come vincere l’ansia per evitare di mangiare fuori pasto
- Eliminare la tensione nervosa allo stomaco con i rimedi naturali
- Apparato digerente: cos’è, com’è fatto, a che serve e come funziona?
- Stomaco: anatomia e funzioni in sintesi
- Acidità di stomaco in gravidanza: farmaci, cibi e rimedi naturali
- Reflusso gastroesofageo: sintomi, diagnosi e cura
- Reflusso gastroesofageo: terapia farmacologica e chirurgica
- La dieta per prevenire l’ernia iatale ed evitare il reflusso gastroesofageo
- Cosa succede al tuo corpo quando smetti di mangiare pasta e pane
- Lesioni da decubito: prevenzione, stadi, classificazione e trattamento
- Dieta e reflusso gastroesofageo
- Acidità di stomaco e bruciore: tutti i farmaci antiacidi
- Bruciore di stomaco: cosa mangiare, come dormire e rimedi naturali
- Quanto peso perdiamo ogni volta che andiamo in bagno?
- Ritirato in tutta Italia il famoso farmaco anti reflusso: ecco i lotti interessati
- Ma perché non riesco a dimagrire? I nove errori tipici di chi è a dieta
- Dimagrire riducendo le dimensioni dello stomaco senza chirurgia e bendaggio gastrico
- Zucchero: il killer del terzo millennio. Ecco i cibi insospettabili dove si nasconde
- Glucomannano per dimagrire: nel tuo stomaco aumenta di 100 volte il proprio volume, ti sazia e ti impedisce di mangiare troppo
- Capacità massima dello stomaco: si può “mangiare fino a scoppiare”?
- Esofago: anatomia e funzioni in sintesi
- Esofago e trachea: zona, anatomia, rapporti e differenze
- Cosa succede al cibo nello stomaco dopo averlo ingerito?
- Esofago di Barrett: sintomi iniziali, diagnosi, terapia, dieta e chirurgia
- Perché viene la diarrea in gravidanza? Fa male al bambino? Cure e rimedi
- Differenza tra metaplasia, displasia e neoplasia con esempi
- Differenza tra disfagia ed odinofagia: cause comuni e diverse
- Differenza tra disfagia orofaringea ed esofagea: sintomi comuni e diversi
- Differenza tra disfagia di tipo ostruttivo e di tipo motorio
- Differenza tra disfagia ostruttiva ed occlusione intestinale
- Differenze tra ileo meccanico ed ileo paralitico
- Differenza tra disfagia ai liquidi e ai solidi
- Cistifellea: cos’è, a cosa serve e dove si trova
- Bile: dove si trova, a che serve e da cosa è composta?
- Dotto epatico comune, cistico e coledoco: anatomia del sistema biliare
- Duodeno: anatomia e funzioni in sintesi
- Pancreas: anatomia e funzioni in sintesi
- Differenza tra intestino tenue e crasso
- Differenza tra laringe, faringe e trachea
- Trachea: anatomia e funzioni in sintesi
- Quanto è lungo l’intestino in adulto e neonato (tenue e crasso)
- Stitichezza acuta e cronica: tipi, cause, trattamenti medici e rimedi
- Differenza tra stipsi, stitichezza e costipazione
- Stitichezza o stipsi acuta e cronica: terapie farmacologiche
- Sistema nervoso: com’è fatto, a che serve e come funziona
- Differenza tra occlusione e subocclusione
- Si può vivere senza bere acqua? Per quanto tempo?
- Si può vivere senza mangiare cibo? Per quanto tempo?
- Si può vivere senza respirare aria? Quanto può durare una apnea?
- Differenza tra emorroidi e ragadi
- Differenza tra emorroidi interne ed esterne
- Differenza tra emorroidi e fistole
- Differenza tra emorroidi e tumore
- Gli alimenti più lassativi: addio stitichezza!
- Feci dalla bocca: il vomito fecaloide
- Riconoscere i differenti tipi di vomito a seconda del colore
- Vomito: le cause più frequenti
- Vomito: rimedi naturali e cure farmacologiche (farmaci anti-emetici)
- Differenza tra vomito e rigurgito nel neonato
- Cibi che macchiano i denti: quali evitare ed i consigli per mantenerli bianchi
- Feci nere e melena: cause e cure in adulti e neonati
- Differenze tra morbo di Crohn e colite ulcerosa: sintomi comuni e diversi
- Sindrome dell’intestino irritabile: sintomi, dieta e cibi da evitare
- Mal di pancia e di stomaco: da cosa può dipendere e quali sono le cure
- Mal di pancia forte: quando chiamare il medico?
- Feci del neonato verdi, gialle, con muco, schiumose: cosa fare?
- Meconio, transizione e svezzamento: feci diverse nel neonato
- Differenza tra feci del neonato allattato al seno o con latte artificiale
- È normale che il mio bambino non emetta feci ogni giorno?
- Quante volte al giorno va cambiato il pannolino in neonati e bimbi?
- Feci galleggianti e maleodoranti: cause e quando chiamare il medico
- Colore delle feci: normale e patologico
- Feci pastose e maleodoranti: malassorbimento e cattiva digestione
- Carboidrati, proteine e grassi: come vengono assorbiti nell’intestino?
- Differenza tra colite ulcerosa, muco-membranosa, da fermentazione e da putrefazione
- Alimentazione e disfagia nel paziente con morbo di Parkinson
- Differenza tra tumore benigno, maligno, neoplasia, cancro e metastasi
- Cosa sono le metastasi? Tutti i tumori danno metastasi?
- Differenza tra metaplasia, displasia e neoplasia con esempi
- Differenza tra adenocarcinoma e carcinoma con esempi
- Differenza tra cancro e carcinoma con esempi
- Stomie: cosa sono, a che servono, quanti tipi esistono?
- Acalasia esofagea: cause, sintomi, cure e prevenzione
- Tumore del colon retto: sintomi iniziali, tardivi e ritardo nella diagnosi
- Colonscopia: cos’è, quando si fa, preparazione e rischi
- Colonscopia tradizionale o colonscopia virtuale?
- Colonscopia: rischi, effetti collaterali e complicanze
Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn e su Pinterest, grazie!
Fecaloma ed ostruzione intestinale: quando chiamare il medico
Il fecaloma, anche chiamato coprolita, è un ammasso di feci disidratate e dure che si può formare nell’intestino crasso o all’interno di un diverticolo per diverse cause. Il fecaloma può essere capace di ostruire del tutto il normale transito delle feci, provocando stipsi severa e complicanze anche gravi, che necessitano l’intervento tempestivo di personale sanitario.
Complicanze della presenza di fecaloma
Le maggiori complicanze si associano all’impaccamento fecale. Volvolo intestinale, megacolon ed ostruzione rettale si osservano in casi rari ma sono complicanze potenzialmente gravi. Con frequenza decisamente maggiore si possono osservare:
- ostruzione delle vie urinarie: in genere associata ad una compressione dell’uretere in corrispondenza della giunzione uretero vescicale oppure ad innalzamento della vescica, che a sua volta produce una forte angolazione dell’uretra e l’ostruzione.
- ulcera stercoraria: derivante dalla necrosi della mucosa per la pressione causata dalla presenza del fecaloma. Le ulcere sono generalmente confinate al retto e al sigma, meno frequentemente può essere colpito anche il colon trasverso.
- perforazione spontanea del colon: avviene quasi esclusivamente con i fecalomi di maggiori dimensioni. La prevenzione di questa complicanza consiste semplicemente nella somministrazione di agenti ammorbidenti delle feci, di mucillagini idrofile o di lassativi blandi.
In questi casi, e quando un fecaloma si verifica frequentemente, è necessario l’intervento del medico.
I migliori prodotti per la salute dell’apparato digerente
Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche per il benessere del vostro apparato digerente, in grado di combattere stipsi, fecalomi, meteorismo, gonfiore addominale, acidità di stomaco, reflusso, cattiva digestione ed alitosi. Noi NON sponsorizziamo né siamo legati ad alcuna azienda produttrice: per ogni tipologia di prodotto, il nostro Staff seleziona solo il prodotto migliore, a prescindere dalla marca. Ogni prodotto viene inoltre periodicamente aggiornato ed è caratterizzato dal miglior rapporto qualità prezzo e dalla maggior efficacia possibile, oltre ad essere stato selezionato e testato ripetutamente dal nostro Staff di esperti:
- Integratore di finocchio, anice e carbone vegetale contro gas intestinale e meteorismo: http://amzn.to/2B704FB
- Integratore lassativo alle erbe: http://amzn.to/2B5ONW9
- Integratore probiotico con Acidophilus & Lactobacillus per la salute dell’apparato digerente: http://amzn.to/2BlUseY
- Compresse contro acidità di stomaco e reflusso gastroesofageo: http://amzn.to/2Bls7oM
- Supposte di glicerina: http://amzn.to/2kQ3BBf
- Clistere a peretta: http://amzn.to/2Bn0JqI
- Enteroclisma: http://amzn.to/2BOPG9e
- Microclismi evacuanti per adulti soluzione rettale: http://amzn.to/2BPmTkw
- Microclismi evacuanti per bambini soluzione rettale: http://amzn.to/2BMQnQc
- Doccetta per pulizia intestinale: http://amzn.to/2BOPW8c
- Gomma per l’alito cattivo: http://amzn.to/2BEKoup
- Carbone vegetale in compresse contro gas intestinale e meteorismo: http://amzn.to/2oSOHzr
Leggi anche:
- Fecaloma: tappo di feci durissime, cause, sintomi e rimedi
- Feci dure, stitichezza e dolore defecazione: cause e cure
- Come ammorbidire le feci dure in modo naturale e con i farmaci
- Manovre ed altri accorgimenti per facilitare l’evacuazione
- Come fare un clistere evacuativo: procedura semplice con enteroclisma
- Fare un clistere evacuativo: procedura semplice con peretta
- Microclisma: cos’è e come si usa in adulti e neonati
- Differenze tra clistere, peretta, enteroclisma, microclisma
- Quando è utile fare un clistere evacuativo?
- Clistere: dopo quanto fa effetto?
- Differenze tra clistere ed enteroclisma
- Sindrome da defecazione ostruita: sintomi, cause e terapie
- Di cosa sono fatte le feci?
- Le feci si formano lo stesso quando si è a digiuno?
- Perché le feci hanno un odore cattivo e sgradevole?
- Quanto pesano le feci prodotte in un giorno?
- Dopo quanto tempo il cibo ingerito viene espulso con le feci?
- Le feci più piccole e più grandi del mondo
- Coprofagia umana e animale: cause, rischi e pericoli di ingerire feci
- Si può produrre energia dalle feci?
- Trapianto di feci per clostridium difficile, colite e Morbo di Crohn
- Feci chiare, ipocoliche, acoliche significato e terapie
- Quando il sangue esce dall’ano: rettorragia e proctoragia
- Incontinenza feci e gas intestinali: cause, sintomi, rimedi e dieta
- Meteorismo intestinale: cos’è, cause, rimedi, dieta, cibi da evitare
- Defecografia: cos’è, a che serve, come ci si prepara, è dolorosa?
- Peristalsi intestinale ed antiperistalsi: caratteristiche e funzioni
- Come mettere facilmente una supposta a neonati, bambini, adulti
- Guida facile per fare una iniezione intramuscolare corretta ed indolore
- Glicerolo Carlo Erba soluzione rettale e supposte: posologia ed effetti collaterali
- Differenza tra guanti in nitrile, lattice, vinile e polietilene
- Feci nere e melena: cause e cure in adulti e neonati
- Cosa succede ad una supposta dopo averla inserita? Come funziona?
- Feci galleggianti e maleodoranti: cause e quando chiamare il medico
- Colore delle feci: normale e patologico
- Feci pastose e maleodoranti: malassorbimento e cattiva digestione
- Com’è fatta una siringa e come si usa correttamente?
- In quali parti del corpo e dove si esegue una iniezione intramuscolare?
- Supposta rettale: vantaggi e svantaggi rispetto ad altre vie di somministrazione
- Si possono tagliare o spezzare le supposte rettali?
- Supposte di glicerina: come usarle in bambini, adulti, gravidanza
- Vie di somministrazione di un farmaco: tipi, differenze, vantaggi e svantaggi
- Differenze tra effetto collaterale, effetti indesiderati, reazione avversa, evento avverso
- Le tue feci dicono se sei in salute: con la Scala di Bristol impara ad interpretarle
- Frequenza defecazione: quante volte al giorno è normale andare di corpo?
- Fa male trattenere l’urina troppo a lungo? Per quale motivo?
- Coprocoltura feci per salmonella: perché e come si fa
- Sangue occulto nelle feci: come interpretare il risultato dell’esame
- Sangue occulto nelle feci: da cosa dipende e come si cura
- Quante volte al giorno è normale urinare? Vescica iperattiva e ansia
- Idratazione corretta: quanta acqua bere al giorno e perché è così importante
- Il mio alito odora di feci: cause, quando è pericoloso e rimedi
- Esame e raccolta delle feci: come si fa nel modo corretto ed a che serve
- Parassiti e vermi nelle feci: sintomi e come eliminarli con farmaci e rimedi naturali
- Gli alimenti più lassativi: addio stitichezza!
- Quanto peso perdiamo ogni volta che andiamo in bagno?
- Scura o chiara, liquida o schiumosa: la tua urina rivela la tua salute
- Lingua bianca, impastata, spaccata: cause e quando è pericolosa
- Feci gialle, giallo oro, giallastre: cause ed interpretazione clinica
- Feci con sangue, muco, cibo: quando preoccuparsi?
- Che significa prendere un farmaco off label?
- Colonscopia: cos’è, quando si fa, preparazione e rischi
- Colonscopia tradizionale o colonscopia virtuale?
- Sindrome dell’intestino irritabile: cause, sintomi e diagnosi
- Cause di pancia gonfia: alimentazione ed emozioni
- Stitichezza acuta e cronica: tipi, cause, trattamenti medici e rimedi
- Feci dalla bocca: il vomito fecaloide
- Feci del neonato verdi, gialle, con muco, schiumose: cosa fare?
- Meconio, transizione e svezzamento: feci diverse nel neonato
- Differenza tra feci del neonato allattato al seno o con latte artificiale
- È normale che il mio bambino non emetta feci ogni giorno?
- Differenza tra controindicazioni ed effetti indesiderati
- Differenza tra controindicazione assoluta e relativa con esempi
- Tachipirina, paracetamolo, Efferalgan: posologia, controindicazioni ed effetti collaterali
- Voltaren Emulgel (diclofenac): come usarlo, gravidanza ed effetti collaterali
- Arvenum: terapia di emorroidi e fragilità capillari
- Enterogermina per gonfiore, diarrea e dolori addominali: foglietto illustrativo
- Moment (ibuprofene): posologia, effetti collaterali, gravidanza, prezzo
- Rinazina spray nasale in bambini e adulti: posologia e prezzo
- Differenza tra farmaco originale, generico ed equivalente
Lo staff di Medicina OnLine
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!
Differenza tra zucchero di canna e zucchero bianco: qual è il migliore in una dieta?
Dal punto di vista chimico sia lo zucchero di canna che quello bianco contengono esattamente la stessa molecola, quella del saccarosio. La differenza principale è che mentre lo zucchero bianco contiene solo saccarosio, quello bruno contiene anche qualche residuo di melassa (tra l’1% e il 5% a seconda dei tipi di zucchero grezzo in commercio), che gli regala un aroma un po’ diverso. Nella melassa sono presenti, in quantità molto bassa, alcuni minerali (soprattutto potassio) e vitamine. Ma poiché di zucchero se ne assumono giornalmente piccole quantità, queste sostanze “in più” presenti nello zucchero bruno, non apportano particolari benefici all’organismo.
Come si ottiene lo zucchero?
Il processo industriale al quale viene sottoposto lo zucchero ricavato dalla barbabietola o dalla canna, spesso accusato di “danneggiare” in qualche modo il prodotto, in realtà non fa che estrarre il saccarosio dalle impurità presenti nella melassa. Il saccarosio puro, infatti, è bianco. Rispetto allo zucchero bruno presente in commercio, quello bianco proveniente dalla canna viene ulteriormente purificato impiegando idrossido di calcio e carbone attivo (che si usa anche per potabilizzare l’acqua), sostanze delle quali nel prodotto finito non resta traccia. Il saccarosio ricavato invece dalla barbabietola viene purificato aggiungendo anche diossido di zolfo. Questa lavorazione fa sì che nello zucchero bianco rimangano tracce di anidride solforosa, che però è presente in quantità davvero basse (basta pensare che nel vino la quantità è oltre dieci volte maggiore).
Quale fa più male?
Lo zucchero, bianco o di canna, è costituito per il la quasi totalità da saccarosio, un disaccaride (ovvero un composto costituito da due molecole zuccherine) che la digestione scinde nei suoi elementi costitutivi, il glucosio e il fruttosio. Il consumo di saccarosio determina nell’organismo un innalzamento della glicemia al quale corrisponde la produzione di insulina. Entrambi i tipi di zucchero fanno “male” se consumati in eccesso, senza distinzione, anche perché lo zucchero bianco contiene 392 calorie per 100 grammi; lo zucchero di canna contiene invece 360 calorie per 100 grammi .
La diatriba fra i sostenitori dello zucchero di canna e dello zucchero bianco è sempre più viva ed accesa. Ma quanto c’è di vero in tutte le affermazioni che provengono dai mezzi di comunicazione e quanto, invece, è legato a credenze, falsi miti ed errata interpretazione delle informazioni? Purtroppo, sono più le false voci che i dati scientifici a prevalere: per questo, è importante fare chiarezza una volta per tutte sul dibattito che riguarda lo zucchero bianco e quello di canna.
Dal punto di vista chimico consumare zucchero bianco o bruno è esattamente la stessa cosa, con una leggera propensione per lo zucchero di canna che è lievemente meno calorico.
Leggi anche:
- Zucchero o aspartame: quali sono le differenze?
- L’aspartame fa bene o fa male alla salute?
- Differenza tra cioccolato bianco e al latte: quale ingrassa di più?
- Il cioccolato fondente fa dimagrire? Calorie e valori nutrizionali
- Differenza tra zuccheri semplici e complessi con esempi
- Diabete: con cosa posso sostituire lo zucchero?
- Indice glicemico: cos’è, a che serve, perché è così importante?
- Le fragole fanno ingrassare o dimagrire? Quante calorie hanno?
- Differenza tra cioccolato bianco e al latte: quale ingrassa di più?
- Il cioccolato fondente fa dimagrire? Calorie e valori nutrizionali
- Differenza tra zucchero e miele: quale fa ingrassare di più?
- Mangiare senza sale fa dimagrire o ingrassare?
- Camminare fa davvero dimagrire?
- Bere acqua e limone fa dimagrire? Tutti i benefici
- Le uova fanno ingrassare o dimagrire? Quante calorie hanno?
- La frittata fa ingrassare o dimagrire? Quante calorie ha?
- Il pollo e la carne bianca fanno ingrassare o dimagrire?
- Lo yogurt fa bene: per dimagrire sceglilo così
- Differenza tra zucchero semolato, normale e di canna
- La banana fa ingrassare o dimagrire? Quante calorie ha?
- Le mele fanno ingrassare o dimagrire? Quante calorie hanno?
- Fa più ingrassare il prosciutto cotto o quello crudo? Quante calorie hanno?
- Bere tanta acqua fa ingrassare o dimagrire? Quanta berne?
- Il caffè fa ingrassare o dimagrire? Quante calorie ha?
- Saltare la colazione fa ingrassare o dimagrire?
- L’ananas fa ingrassare o dimagrire? Quante calorie ha?
- Lo stress fa ingrassare o dimagrire?
- L’arancia fa ingrassare o dimagrire? Quante calorie ha?
- Il formaggio fa ingrassare o dimagrire?
- Lo yogurt fa dimagrire o ingrassare? Quante calorie ha?
- La frutta fa ingrassare o dimagrire?
- Celiachia e dieta senza glutine: fanno ingrassare o dimagrire?
- Il fieno greco fa ingrassare o dimagrire?
- Bere vino fa ingrassare o dimagrire? Quante calorie ha?
- Il riso fa ingrassare o dimagrire? Quante calorie ha?
- La birra fa ingrassare?
- Tumori, radioterapia e chemioterapia fanno ingrassare o dimagrire?
- Patologie della tiroide: possono far veramente ingrassare?
- Il sushi fa ingrassare o dimagrire? Quante calorie ha?
- Il cioccolato fa ingrassare o dimagrire? Quante calorie ha?
- Il miele fa ingrassare o dimagrire? Quante calorie ha?
- Allattare al seno fa dimagrire
- Dormire poco fa ingrassare o dimagrire?
- Fumare fa ingrassare o dimagrire?
- Smettere di fumare fa ingrassare o dimagrire?
- Fumare marijuana fa ingrassare o dimagrire?
- La creatina fa ingrassare o dimagrire?
- Eutirox fa ingrassare o dimagrire?
- L’anguria fa ingrassare o dimagrire?
- Si possono mangiare i semi del cocomero o fanno male alla salute?
- Quante calorie ha il melone e quali sono le sue proprietà?
- Per dimagrire è meglio eliminare carboidrati o i grassi? L’esperimento dei due gemelli
- Dimagrire scientificamente: scopri i fattori che aumentano o rallentano il tuo metabolismo
- Dimagrire con le proteine: tutti gli alimenti snellenti
- Vuoi dimagrire? Non ci riuscirai mai se non conosci il concetto di “termogenesi indotta dalla dieta”. Scoprilo ora!
- Quali sono i dieci cibi più costosi al mondo?
- Quanto peso perdiamo ogni volta che andiamo in bagno?
- Vuoi dimagrire? Meglio i pesi della Zumba!
- Trucchi per dimagrire in fretta: il mentolo
- Bere l’acqua fa dimagrire?
- Pelle arrossata ed irritata a causa del sudore: come curare l’irritazione cutanea?
- Irritazione cutanea in neonati, bambini e gravidanza: i soggetti più a rischio
- Pelle arrossata ed irritata: cause patologiche e non patologiche
- Pelle arrossata ed irritata a causa del sudore: i rimedi naturali
- Pelle arrossata ed irritata: ecco quali farmaci usare
- Peli incarniti: cause, creme, infezione, depilazione e rimedi
- Peli incarniti: rimedi naturali per eliminarli in modo rapido e sicuro
- Follicolite da depilazione inguinale ed alle gambe: rimedi naturali
- Depilazione inguine: i metodi più efficaci, indolori e sicuri
- Differenza tra ceretta brasiliana e classica: pro, contro e consigli per farla bene
- Pelle screpolata: cause e rimedi naturali per viso e corpo
- Ceretta: quale scegliere? Tecniche a confronto con pro e contro
- La differenza tra epilazione e depilazione e le rispettive tecniche
- Eliminare i peletti dal viso con rimedi casalinghi e con il laser
- I dieci motivi per cui non riesci a dimagrire anche se ci provi da anni
- Gonfiore addominale e meteorismo: otto trucchi per dirgli addio in modo definitivo
- Differenza tra grasso bianco e grasso bruno: il tessuto adiposo non è tutto uguale
- Dieta DASH per dimagrire e abbassare la pressione: come funziona, pro e contro ed esempio di menù
- Cosa succede al tuo corpo quando smetti di mangiare pasta e pane
- Vuoi bruciare più calorie? Fai esplodere il tuo metabolismo!
- I tre errori che fanno le donne in palestra
- Correre non fa dimagrire
- Ma perché non riesco a dimagrire? I nove errori tipici di chi è a dieta
- Dimagrire guardando una partita di calcio in tv
- Dimagrire riducendo le dimensioni dello stomaco senza chirurgia e bendaggio gastrico
- Glucomannano: l’integratore che nel tuo stomaco aumenta di 100 volte il proprio volume, ti sazia e ti impedisce di mangiare troppo
- Quante calorie ha il pane? Bianco o integrale: per dimagrire quale scegliere?
- Qual è la giusta percentuale di grasso che dobbiamo avere nel corpo?
- Le bibite light fanno dimagrire o ingrassare?
- Aloe Vera per riattivare il metabolismo, dimagrire e combattere la cellulite
Lo staff di Medicina OnLine
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!
Differenze tra Parmigiano e Grana: colesterolo, valori nutrizionali, dieta, lattosio, proteine
La maggioranza dei consumatori italiani conosce i due celebri formaggi Grana Padano e Parmigiano Reggiano. Molti sanno anche che si tratta di due formaggi a Denominazione di Origine Protetta e sanno identificare cosa ciò significhi in termini di caratteristiche del prodotto rispetto a prodotti similari generici. Grana Padano e Parmigiano Reggiano presentano una serie di caratteristiche che li accomunano e una serie di elementi che invece li differenziano e li distinguono nettamente, tanto che entrambi i formaggi si sono affermati come denominazione di origine e tipica, dapprima a livello italiano e successivamente a livello europeo. E’ dunque legittimo e, per così dire, naturale che si abbia la curiosità di capire esattamente in cosa si differenzino esattamente i due formaggi, all’apparenza così simili ed in realtà tanto diversi da essersi meritati ciascuno una propria DOP.
Sono quindi molti i contesti che mettono a confronto le caratteristiche fondamentali dei due formaggi in questione.
Poiché tuttavia non di rado e sempre più spesso abbiamo dovuto constatare che circolano comparazioni che attribuiscono al formaggio Grana Padano DOP caratteristiche del tutto errate ed estranee a quanto previsto dal disciplinare di produzione, si ritiene utile e doveroso far presenti e chiarire definitivamente quali sono le reali differenze fra il formaggio Grana Padano DOP e il formaggio Parmigiano Reggiano DOP.
E’ importante ricordare che, in generale, 100 gr di formaggio contengono una discreta dose di colesterolo (circa 100 mg colesterolo a fronte di una dose giornaliera raccomandata di 300 mg circa); di conseguenza, un piccolo pezzetto da 20 gr di formaggio al giorno può essere considerata la quantità giornaliera ideale per il nostro organismo.
Calorie, colesterolo, proteine, lattosio, gusto e prezzo di Grana e Parmigiano
Dal punto di vista calorico e del contenuto di colesterolo, i due formaggi presetantano differenze significative:
- il Grana Padano possiede circa 384 calorie e 109 mg di colesterolo per 100 grammi;
- il Parmigiano Reggiano possiede circa 431 calorie e 91 mg di colesterolo per 100 grammi.
Inoltre:
- Entrambi contengono 33 grammi circa di proteine ad alto valore biologico per 100 grammi.
- Entrambi NON contengono lattosio.
- Il Parmigiano Reggiano tende ad avere un sapore più intenso e saporito, mentre il Grana Padano ha un sapore più morbido e delicato.
- Il Parmigiano Reggiano, in genere, tende ad essere più costoso rispetto al Grana.
Elementi comuni
Gli elementi che accomunano i due formaggi in questione, sono:
- L’origine storico-geografica: le origini di entrambi i formaggi si perdono nei secoli e risalgono a quasi mille anni fa; l’area di origine è la Pianura Padana.
Per quanto riguarda il Grana Padano, l’origine si fa risalire al 1135 ad opera dei monaci benedettini dell’abbazia di Chiaravalle, che misero appunto la ricetta come geniale espediente per conservare nel tempo le eccedenze di latte. - Le caratteristiche esteriori: i due formaggi sono del tutto simili per quanto riguarda, geometria della forma, dimensioni e peso.
- Il numero di mungiture delle vacche: i disciplinari di entrambi i formaggi prevedono che le vacche siano munte due volte al giorno.
- L’impiego di medesime o analoghe attrezzature: considerata l’origine comune, e la tradizionalità del procedimento di produzione, gli strumenti impiegati, dalla caldaia ai vari strumenti utilizzati, sono analoghi se non addirittura i medesimi.
- L’utilizzo di caglio solo ed esclusivamente di origine animale, ed in particolare caglio di vitello: al riguardo va sottolineato che è assolutamente falso che il caglio impiegato per produrre il Grana Padano sia o possa essere vegetale o batterico, come invece capita di leggere in taluni contesti. Si tratta di affermazioni prive di qualsiasi fondamento, come si può agevolmente constatare dalla lettura del disciplinare di produzione
- La struttura della pasta: i disciplinari di entrambi i formaggi prevedono che la stessa sia finemente granulosa con frattura a scaglie.
- Una stagionatura prolungata e che può protrarsi per un periodo più o meno lungo, anche se il Parmigiano Reggiano normalmente stagiona per periodi superiori rispetto al Grana Padano.
Elementi diversi
Le specificità che hanno consentito ad entrambi i formaggi in questione di ottenere la DOP sono sostanzialmente:
- La zona di produzione: che per quanto riguarda il Grana Padano DOP comprende 32 province in cinque Regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige (per l’elenco completo, consulta il disciplinare di produzione). Ricordiamo che fa parte della DOP Grana Padano anche la tipologia Trentingrana, che è sostanzialmente un Grana Padano prodotto nella provincia autonoma di Trento e che si caratterizza per alcune specifiche, sia per quanto riguarda l’alimentazione delle bovine, che per alcuni aspetti della lavorazione. Per il Parmigiano Reggiano DOP, la zona di produzione è invece circoscritta alla sola Emilia Romagna e alla parte a destra del fiume Po della provincia di Mantova.
- Alimentazione delle bovine da latte: per il Grana Padano DOP, oltre a foraggi freschi o affienati, è possibile l’impiego di foraggi insilati (principalmente insilato di mais). L’utilizzo di insilati rende necessario l’impiego in lavorazione del lisozima, una proteina naturale estratta dall’albume dell’uovo di gallina indicato in etichetta come conservante. Il lisozima – ammesso per un massimo di 2,5 grammi per 100 chili di latte – ha la funzione di prevenire fermentazioni anomale nella maturazione del formaggio che potrebbero verificarsi a causa dell’utilizzo di insilati. Il lisozima è presente in tracce nel latte di vacca, nonché in grande quantità nelle lacrime, nella saliva, nel latte materno, nelle uova.
Per la tipologia Trentingrana, l’utilizzo di insilati è espressamente vietato ed è dunque escluso anche l’utilizzo del lisozima nella lavorazione. Ciò vale anche per il Parmigiano Reggiano DOP.
In ogni caso, sia per quanto riguarda il Grana Padano (compresa la tipologia Trentingrana) che il Parmigiano Reggiano, il rapporto con il territorio è assicurato dalla prevalente utilizzazione di alimenti ottenuti dalle coltivazioni effettuate nell’ambito del rispettivo territorio di produzione con particolare rilevanza per gli alimenti di origine aziendale.
E’ pertanto scorretta e del tutto priva di fondamento l’affermazione che talvolta si riscontra secondo la quale nel Grana Padano, a differenza del Parmigiano Reggiano, sarebbero genericamente ammessi «conservanti», con ciò lasciando ragionevolmente – ma del tutto scorrettamente – presumere che nel Grana Padano ci possano essere anche altri conservanti, mentre come detto è ammesso solo l’utilizzo del lisozima. - Munte: per quanto riguarda il Grana Padano DOP entrambe le munte utilizzate – siano esse impiegate separate o miscelate – sono sottoposte a scrematura mediante affioramento naturale della crema. Per il Parmigiano Reggiano DOP solo una munta (generalmente quella della sera) viene sottoposta a affioramento, mentre quella del mattino viene usata intera, miscelata a quella della sera.
Ciò comporta che il latte destinato alla produzione del Grana Padano DOP abbia un tenore di grasso inferiore (indicativamente, circa 2,6% per il Grana Padano DOP, mentre per il Parmigiano Reggiano DOP è circa 2,8%). Inoltre, il Grana Padano DOP, a differenza di quanto previsto per il Parmigiano Reggiano DOP e per la tipologia Trentingrana, ha nel disciplinare il parametro secondo il quale il rapporto grasso/caseina in caldaia deve essere compreso tra 0,80 e 1,05.
Per effetto di quanto sopra, il Grana Padano DOP ha un tenore medio di grasso inferiore rispetto al Parmigiano Reggiano e quindi matura in tempi più brevi. - Espertizzazione e stagionatura: il Grana Padano DOP viene sottoposto ad espertizzazione, per essere poi marchiato a fuoco col contrassegno della DOP, al compimento del nono mese di stagionatura. Per il Parmigiano Reggiano DOP l’espertizzazione ha luogo al compimento del dodicesimo mese di stagionatura.
Per il Grana Padano DOP la stagionatura più lunga prevista espressamente dal Disciplinare è quella per la tipologia “Grana Padano RISERVA – Oltre 20 mesi”. Per il Parmigiano Reggiano DOP la stagionatura più lunga prevista espressamente dal Disciplinare è quella per il formaggio oltre 30 mesi. Per entrambi i formaggi è tuttavia possibile trovare anche stagionature superiori.
Così sinteticamente riassunte le principali caratteristiche dei formaggi a Denominazione di Origine Protetta Grana Padano e Parmigiano Reggiano, è opportuno ricordare in sintesi i principali elementi che contraddistinguono i due prodotti DOP dagli altri formaggi duri similari generici.
Al riguardo, occorre tenere ben presente che, a differenza dei prodotti generici, per i prodotti DOP:
- Il latte utilizzato proviene esclusivamente dalla zona di origine codificata nel disciplinare di produzione; per i generici può invece ovviamente provenire anche dall’estero.
- I prodotti DOP devono rispettare un disciplinare di produzione che chiunque può liberamente consultare; i prodotti generici non sono tenuti a rendere pubblica la loro “ricetta” e le modalità con le quali sono ottenuti.
- I prodotti DOP sono certificati da un Organismo di controllo terzo, autorizzato allo scopo dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, che attesta e sancisce la conformità dei prodotti DOP al rispettivo disciplinare di produzione. Le eventuali certificazioni che i prodotti generici dovessero vantare non offrono le stesse garanzie di terzietà ed imparzialità e spesso la garanzia che questi prodotti possono offrire deriva solo dal prestigio e dall’affidabilità che il marchio commerciale di chi li produce si è saputo conquistare.
Inoltre:
- Il caglio impiegato per produrre il Grana Padano DOP può essere solo ed esclusivamente di origine animale, ed in particolare caglio di vitello, come testualmente riportato nel disciplinare di produzione.
- Non è corretto affermare che nel Grana Padano, a differenza del Parmigiano Reggiano, sarebbero genericamente ammessi conservanti. È ammesso unicamente l’impiego di lisozima, che è una proteina naturale estratta tal quale dall’uovo.
I migliori prodotti per abbassare il colesterolo e dimagrire
Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche, che sono estremamente utili per abbassare il colesterolo e dimagrire, fattori che diminuiscono il rischio di ipertensione, ictus cerebrale ed infarto del miocardio:
- Integratore di lievito di Riso Rosso e Coenzima Q10 per abbassare il colesterolo: http://amzn.to/2kCViII
- Equilibra Colest-Ok: http://amzn.to/2otZbVO
- Pharmalife Biostatine Forte: http://amzn.to/2j6NdMi
- Integratore di Omega 3: http://amzn.to/2CKj6CM
- Capsule di cromo picolinato per abbassare glicemia e colesterolo: http://amzn.to/2ou0C6E
- Integratore di riso rosso, cromo, gamma orizanolo, coenzima Q10 e policosanoli: http://amzn.to/2j8CLE3
- Integratore di Moringa Oleifera biologica disintossicante: http://amzn.to/2yLaEQL
- Integratore completo di vitamine e sali minerali: http://amzn.to/2iXrBW4
- Libro “Colesterolo e trigliceridi. Ricette per una corretta alimentazione”: http://amzn.to/2CLyxea
- Test per il controllo di colesterolo HDL, LDL e trigliceridi: http://amzn.to/2AH0u5j
- Integratore di glucomannano per dimagrire: http://amzn.to/2k5Yiy0
- Termogenico brucia-grassi: http://amzn.to/2AYWvFh
Leggi anche:
- Differenza tra prosciutto di Parma e San Daniele
- Differenza tra prosciutto e culatello
- Differenza tra prosciutto crudo e speck
- Differenza tra prosciutto cotto, crudo ed affumicato
- Differenza tra culatello e coppa
- Differenza tra prosciutto crudo e prosciutto crudo magro
- Differenze tra merluzzo, nasello, baccalà o stoccafisso
- Differenza tra vino rosso, bianco e rosato
- Differenze tra noci ed arachidi: calorie ed idee in cucina
- Pepe nero: proprietà, calorie, controindicazioni ed usi in cucina
- I vari tipi di pepe e le loro caratteristiche e proprietà
- Differenza tra pepe nero e peperoncino: proprietà, calorie ed idee in cucina
- Pepe di Cayenna, proprietà, calorie ed usi in cucina e per il mal di denti
- Pepe bianco: proprietà, calorie, usi in cucina, fa male?
- Pepe verde: proprietà, controindicazioni, fa male?
- Il pepe fa male o bene alla salute? Controindicazioni e gravidanza
- Differenza tra pepe nero, bianco, verde e rosa: qual è il più piccante?
- Differenza tra peperoncino e paprika
- Differenza tra peperoncino rosso e verde: caratteristiche delle varietà
- Differenza tra peperoncino e pepe di Cayenna
- Differenza tra peperoncino fresco e secco
- Conserve sicure: tutti i consigli per evitare il rischio di botulino
- Differenza tra pizza e piadina: calorie ed idee in cucina
- Differenza tre Parmigiano Reggiano e Pecorino Romano: calorie ed idee in cucina
- La mortadella fa ingrassare o dimagrire? Quante calorie e colesterolo ha?
- Aceto balsamico su carne, pesce, verdura, frutta, formaggio e dolci
- Differenze fra cotechino e zampone
- Differenze tra i vari tipi di parmigiano
- Prosciutto di Parma: come riconoscere l’originale dalle imitazioni
- Parmigiano Reggiano: si può mangiare in gravidanza?
- Il mio bambino può mangiare il parmigiano? A che età iniziare?
- Fa più ingrassare il prosciutto cotto o quello crudo? Quante calorie hanno?
- Differenza tra grassi animali e vegetali
- Differenza tra proteine animali e vegetali: quali sono le migliori?
- Differenza tra grassi ed oli con esempi
- Differenza grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi
- Quanto sono importanti gli omega-3 e gli omega-6 per la tua salute?
- La classifica dei dieci alimenti che contengono più Omega 3
- Differenza tra omega 3, omega 6 ed omega 9: quale integratore scegliere?
Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!
Differenza tra pizza e piadina: calorie ed idee in cucina
La gloria di Napoli o il vanto della Romagna? Pro e contro di due prodotti alimentari molto gustosi ma di difficile inserimento in un sano regime alimentare. Ma sarà poi vero? La pizza è una preparazione gastronomica che si presenta in molte decine di varianti, ma ha alla base un impasto cotto al forno di farina di frumento, acqua e lievito. Poco si sa con certezza delle sue origini, anche se molti le fanno risalire all’epoca romana e all’ambiente culturale mediterraneo.
Secondo alcuni, il nome deriverebbe dal participio passato (pinsa) del verbo latino “pinsere”, che significa “schiacciare”, con preciso riferimento alla forma allargata della preparazione. Secondo altri, la pizza si chiamerebbe così dalla parola mediorientale “pita”, nome generico attribuito con numerose varianti al pane.
La piadina, composta da farina di frumento, strutto (o olio d’oliva), sale e acqua, ha alle spalle anch’essa una storia millenaria ma un’origine più determinata: la Romagna, più precisamente le colline fra Forlì e Rimini; la sua cottura avviene su un piatto di terracotta, su lastre di pietra o piastre di metallo. Il termine “piada”, di cui piadina è un diminutivo, potrebbe derivare dal greco “plakous” (focaccia) a indicare un surrogato del pane; ma altri studiosi, considerando il fatto che la Romagna apparteneva all’Impero Romano d’Oriente, fanno risalire l’attuale denominazione al mediorientale “pita”.
Una possibile identica origine, quindi, per due prodotti affini ma molto diversi.
Il consumo odierno
La notorietà internazionale e il crescente successo commerciale della pizza rendono quantitativamente improponibile un confronto fra i due prodotti. Anche se, piuttosto recentemente, la piadina romagnola ha valicato i confini regionali e ha iniziato a divenire un sostitutivo di pasto gradito in tutta Italia (togliendo peraltro soltanto pochi adepti alle schiere degli amanti di panini e pizzette), la presenza capillare – e non solo nel nostro Paese – di pizzerie classiche o al trancio fa della pizza uno degli ambasciatori più graditi del “gusto italiano” nel mondo. Come si sa, esistono decine di modi più o meno tradizionali di condire una pizza: dalle classiche Margherita e Napoli alle più fantasiose e condizionate dalle mode quali pizza con ketchup e patatine chips, pizza con panna e salmone o pizza con Nutella.
Senza addentrarci nell’elencazione di tutte le qualità di pizza cucinate al mondo (ne esistono di tipiche anche in Nordamerica, con mais e salsiccia, o in Brasile, con pollo, ananas e cocco), riconosciamo alla città di Napoli il vanto di potersi fregiare dell’”invenzione” della pizza rotonda (con la pasta tipicamente elastica al centro e croccante ai bordi) e a Roma quello di aver dato i natali alla pizza al trancio (più umida e soffice). Diverso il caso della piadina, che contempla soltanto poche diversità di preparazione e servizio: con salumi affettati, con formaggio molle (classicamente squacquerone, il formaggio Dop romagnolo) o con le verdure, anche se in questo caso viene indicata con un nome diverso: “cassone” o “crescione”.
Calorie
La notorietà della dieta mediterranea e la sua affermazione come salutare “italian way of life” ha spesso fatto commettere qualche errore di valutazione a più di un dietologo, inducendolo a considerare la pizza un alimento ipocalorico. Meglio sgombrare il campo da ogni dubbio: sommando i carboidrati della pasta ai grassi di animali di mozzarella o altri formaggi e a quelli vegetali dell’olio d’oliva (per tacere di eventuali ulteriori salumi, sottoli e quant’altro), si ottiene una vera e propria bomba calorica; basti pensare che una piccola e semplice “margherita” da 250-300 grammi rasenta le 800 calorie, peraltro piuttosto sbilanciate a favore dei carboidrati (oltre il 70%), più o meno equivalenti a una generosa porzione di spaghetti al pomodoro ben condita o a quasi tre hamburger. Preferire le pizze senza salumi e mozzarella (o altri formaggi) può essere una buona soluzione di compromesso.
Molto calorica anche la piadina romagnola, che sconta la presenza di strutto o olio d’oliva nell’impasto, grassi ai quali vanno aggiunti quelli della farcitura a base di salumi e formaggi. In qualche modo più gestibile, nel quadro di un giusto regime alimentare, la versione vegetariana cui avevamo accennato più sopra: il “cassone” o “crescione”. Ne proponiamo una fra le tante ricette disponibili.
Idee in cucina
CASSONI ALLA ROMAGNOLA (per 4 persone)
Per la pasta: un chilo di farina; 4 grammi di bicarbonato di sodio, mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva.
Per il ripieno: far saltare le verdure (spinaci, bietole o scarola) in poco olio profumato di aglio e un pizzico di sale e poi sminuzzarle grossolanamente. Formare con la pasta delle piccole piadine rotonde e chiuderle a mezzaluna con il ripieno, spolverizzando con formaggio di fossa grattugiato. Cuocere a forno molto alto fino a quando i cassoni accenneranno a colorarsi.
Una curiosità: l’altro nome del cassone è “crescione”, derivante dall’antica usanza di farcirli unicamente con l’omonima erba di campo che cresceva vicino ai fossi, dal gusto amarognolo e leggermente piccante.
In conclusione
Questa volta abbiamo voluto mettere a confronto due piatti tipici della tradizione, uno di grande successo internazionale e dalle mille varianti, l’altro più radicato sul territorio di una sola regione, peraltro la più turisticizzata d’Italia. Trattandosi di piatti dall’origine molto antica e sicuramente non ideati da un dietologo, non possiamo certo consigliarvi di considerarli alla base quotidiana della vostra dieta. Gustosi e ricchi di calorie, possono al massimo costituire una piacevole eccezione a un regime controllato.
Leggi anche:
- Differenza tra prosciutto di Parma e San Daniele
- Differenza tra prosciutto e culatello
- Differenza tra prosciutto crudo e speck
- Differenza tra prosciutto cotto, crudo ed affumicato
- Differenza tra culatello e coppa
- Differenza tra prosciutto crudo e prosciutto crudo magro
- Differenze tra merluzzo, nasello, baccalà o stoccafisso
- Differenza tra vino rosso, bianco e rosato
- Differenze tra noci ed arachidi: calorie ed idee in cucina
- Differenza tra pepe nero e peperoncino: proprietà, calorie ed idee in cucina
- Differenza tre Parmigiano Reggiano e Pecorino Romano: calorie ed idee in cucina
- Differenze tra parmigiano e grana: colesterolo, valori nutrizionali e dieta
- La mortadella fa ingrassare o dimagrire? Quante calorie e colesterolo ha?
- Aceto balsamico su carne, pesce, verdura, frutta, formaggio e dolci
- Differenze fra cotechino e zampone
- Differenze tra i vari tipi di parmigiano
- Prosciutto di Parma: come riconoscere l’originale dalle imitazioni
- Parmigiano Reggiano: si può mangiare in gravidanza?
- Il mio bambino può mangiare il parmigiano? A che età iniziare?
- Fa più ingrassare il prosciutto cotto o quello crudo? Quante calorie hanno?
- Differenza tra grassi animali e vegetali
- Differenza tra proteine animali e vegetali: quali sono le migliori?
- Differenza tra grassi ed oli con esempi
- Differenza grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi
- Quanto sono importanti gli omega-3 e gli omega-6 per la tua salute?
- La classifica dei dieci alimenti che contengono più Omega 3
- Differenza tra omega 3, omega 6 ed omega 9: quale integratore scegliere?
Lo staff di Medicina OnLine
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!
A quale sapore corrisponde il gusto umami?
Esistono cinque gusti primari percepiti dalla lingua umana:
- l’acido,
- il dolce,
- il salato,
- l’amaro,
- l’umami.
Se i primi quattro non hanno bisogno di spiegazioni, lo stesso non si può dire per il quinto gusto. L’umami è uno dei cinque gusti fondamentali percepiti dalle cellule recettrici specializzate presenti nel cavo orale umano (gli altri sono dolce, salato, amaro e aspro).
In lingua giapponese significa “saporito” e indica per la precisione il sapore di glutammato, che è particolarmente presente in cibi come la carne, il formaggio ed altri alimenti ricchi di proteine. Da alcuni viene erroneamente confuso con il gusto salato con cui in effetti condivide alcune caratteristiche.
Come gli altri recettori del dolce e dell’amaro, l’umami viene riconosciuto principalmente da recettori associati a proteine G. In particolare è stato identificato un recettore metabotropico costituito da un dimero T1R1 e T1R3. Venne identificato nel 1908 da Kikunae Ikeda (池田 菊苗), professore di chimica all’Università Imperiale di Tokyo, mentre compiva ricerche sul sapore forte del brodo di alghe. Ikeda isolò il glutammato monosodico come responsabile del sapore.
Leggi anche:
- Glutammato monosodico: cos’è ed in quali cibi trovarlo
- Glutammato e sindrome del ristorante cinese: effetti sulla salute
- Papille gustative della lingua: tipi, gusti, distribuzione e funzioni
- Papille gustative ingrossate: quando la lingua è infiammata
- La lingua è un muscolo?
- Di cosa è fatta la lingua?
- Lingua: anatomia e funzioni in sintesi
- Frenulo linguale: cos’è e cosa fare se è troppo corto
- Quali sono i muscoli che compongono la lingua?
- Glossodinia, sindrome della bocca che brucia: sintomi e cure
- Gengive: anatomia, funzioni e patologie più diffuse in sintesi
- Gengivite: cause, patogenesi, sintomi e terapie
- Denti: anatomia, funzioni e patologie più diffuse in sintesi
- Guance: anatomia e funzioni in sintesi
- Labbra: anatomia, funzioni, patologie e significato sociale
- Palato: anatomia, funzioni e patologie più diffuse in sintesi
- Palatoschisi: cause, problemi derivanti e cure
- Labbro leporino (cheiloschisi): tipi, cause, problematiche e cure
- Differenza tra palatoschisi e labbro leporino
- Lingua bianca, impastata, spaccata: cause e quando è pericolosa
- Igiene orale: consigli e prodotti per pulire lingua, denti e bocca
- Come pulire efficacemente la lingua in modo semplice e sicuro
- Collutori naturali e fatti in casa per disinfettare la lingua
- Alitosi: il tipo di odore del tuo alito cattivo rivela la patologia che hai
- Alito cattivo: tutti i rimedi migliori per combattere l’alitosi
- Lingua bianca, impastata, spaccata: cure e rimedi naturali
- Differenza tra carie, placca e tartaro
- La lingua dice molto sulla tua salute: ecco come “leggerla”
- In quali casi la lingua viene amputata?
- Lingua gialla con alito cattivo o mal gola: cause e rimedi
- Lingua bianca e afte nei neonati: cause e cure
- Patina bianca sulla lingua: da cosa può essere causata?
- Lingua verde: cause e terapie
- Lingua nera villosa: cause, diagnosi e terapie
- La lingua che parli influenza la tua personalità ed il tuo cervello
- Cos’è la lingua: anatomia e funzioni in sintesi
- Differenze tra allergia alimentare ed intolleranza alimentare
- Scura o chiara, liquida o schiumosa: la tua urina rivela la tua salute
- Mi dicevano “sei grassa” così decisi che non avrei mangiato più. Mai più. La testimonianza di una paziente anoressica
- Anoressia: le immagini drammatiche di un corpo che non esiste più
- Si mette a dieta e perde 60 kg. La ragione per cui lo fa vi lascerà senza parole
- Bocca secca ed asciutta da ansia, diabete, malattie del fegato: diagnosi e cure
- Le tue unghie dicono molto sulla tua salute: ecco come leggerle
- Le tue feci dicono se sei in salute: con la Scala di Bristol impara ad interpretarle
- Parassiti e vermi nelle feci: sintomi e come eliminarli con farmaci e rimedi naturali
- Coprocoltura e antibiogramma: procedura e perché si eseguono
- Esame e raccolta delle feci: come si fa nel modo corretto ed a che serve
- Feci con sangue, muco, cibo: quando preoccuparsi?
- I 9 errori banali sotto la doccia che fanno male alla tua salute
- Pelle che prude dopo la doccia: ecco da cosa dipende e rimedi
- Frequenza defecazione: quante volte al giorno è normale andare di corpo?
- Fa male trattenere l’urina troppo a lungo? Per quale motivo?
- Quante volte al giorno è normale urinare? Vescica iperattiva e ansia
- Idratazione corretta: quanta acqua bere al giorno e perché è così importante
- Salivazione eccessiva dopo i pasti, in gravidanza, nei bambini: quali rimedi?
- Ghiandole salivari ingrossate: sintomi, cause, come si curano
- Ghiandole salivari: anatomia e funzioni in sintesi
- Tumore delle ghiandole salivari: sintomi, diagnosi e terapie
- Dolore alla mandibola: cause e sintomi
- Articolazione temporo mandibolare (ATM): anatomia e funzioni
- Sindrome temporo mandibolare: sintomi, diagnosi e cure
- Differenza tra mascella e mandibola: sono sinonimi?
- Di cosa è fatta la saliva, quanta ne produciamo, a che serve?
- Labbra blu: da cosa sono causate e come si curano in bimbi ed adulti
- Labbra screpolate e gonfie: cause e rimedi in bambini ed adulti
- Herpes labiale: cause, sintomi, rimedi e trattamento farmacologico
- Labbra gonfie (gonfiore labiale): possibili cause, sintomi e rimedi
- Cattivo sapore in bocca acido o amaro: rimedi e quando è pericoloso
- Denti sensibili: sbiancamento, caldo, freddo, collutorio ed altre cause
- Cibi che macchiano i denti: quali evitare ed i consigli per mantenerli bianchi
- Afte, nevralgia, herpes ed altre cause di dolore alla lingua (glossodinia)
- Dolore alla lingua ed alla bocca: cause, complicanze, dieta e terapia
- Come e quando iniziare a lavare i denti ai bambini?
- Come educare i bambini ad una corretta igiene orale?
- Disinfettare il piercing alla lingua: come fare e quali prodotti usare
Lo staff di Medicina OnLine
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!
Di cosa sono fatte le feci?
Le feci umane hanno una composizione estremamente varia, ciò a causa della variabilità individuale, del tipo di alimentazione, della quantità dei liquidi assunti, dell’età e delle condizioni di salute del paziente. Svariate patologie possono variare di molto la composizione e la consistenza delle feci.
Le feci di un individuo sano e con alimentazione bilanciata sono costituite dal 75% di acqua e il 25% di sostanze solide. Sono composte in buona parte da:
- residui alimentari non digeribili (cellulosa e cheratina),
- residui di acidi gastrici,
- bile che agisce principalmente sul colore,
- muco,
- cellule morte,
- batteri,
- acqua.
Le sostanze solide sono costituite prevalentemente da fibre che determinano la struttura e la consistenza delle feci, infatti se esse sono poco presenti la quantità di acqua presente nelle feci si riduce determinando una consistenza delle stesse di tipo caprino. La presenza di fibre determina in modo prevalente la consistenza delle stesse. Inoltre il 30% del peso delle feci è costituito da batteri, normalmente saprofiti. Il 15% è rappresentato da sostanze organiche, in particolare fosfati e calcio che sono normalmente assunti in eccesso e quindi in parte eliminate con le feci. Il 5% è rappresentato da sostanze lipidiche e derivati, il resto è rappresentato da muco, cellule di desquamazione ed enzimi digestivi.
A seconda della patologia o dello stato patologico le feci possono avere una composizione e aspetto differente: un esempio classico è la diarrea che porta ad avere feci liquide e semiliquide, mentre nelle enteriti le feci sono gelatinose (ricche di muco), nelle insufficienze pancreatiche hanno una consistenza simile alla polenta (poltacee), mentre nelle insufficienze biliari oltre ad essere poltacee sono anche a mastice.
Leggi anche:
- Le feci si formano lo stesso quando si è a digiuno?
- Perché le feci hanno un odore cattivo e sgradevole?
- Quanto pesano le feci prodotte in un giorno?
- Dopo quanto tempo il cibo ingerito viene espulso con le feci?
- Le feci più piccole e più grandi del mondo
- Coprofagia umana e animale: cause, rischi e pericoli di ingerire feci
- Si può produrre energia dalle feci?
- Come fare un clistere evacuativo: procedura semplice con enteroclisma
- Fare un clistere evacuativo: procedura semplice con peretta
- Microclisma: cos’è e come si usa in adulti e neonati
- Differenze tra clistere, peretta, enteroclisma, microclisma
- Quando è utile fare un clistere evacuativo?
- Clistere: dopo quanto fa effetto?
- Differenze tra clistere ed enteroclisma
- Fecaloma: tappo di feci durissime, cause, sintomi e rimedi
- Fecaloma ed ostruzione intestinale: quando chiamare il medico
- Feci dure, stitichezza e dolore defecazione: cause e cure
- Come ammorbidire le feci dure in modo naturale e con i farmaci
- Manovre ed altri accorgimenti per facilitare l’evacuazione
- Sindrome da defecazione ostruita: sintomi, cause e terapie
- Trapianto di feci per clostridium difficile, colite e Morbo di Crohn
- Feci chiare, ipocoliche, acoliche significato e terapie
- Quando il sangue esce dall’ano: rettorragia e proctoragia
- Incontinenza feci e gas intestinali: cause, sintomi, rimedi e dieta
- Meteorismo intestinale: cos’è, cause, rimedi, dieta, cibi da evitare
- Defecografia: cos’è, a che serve, come ci si prepara, è dolorosa?
- Peristalsi intestinale ed antiperistalsi: caratteristiche e funzioni
- Come mettere facilmente una supposta a neonati, bambini, adulti
- Guida facile per fare una iniezione intramuscolare corretta ed indolore
- Glicerolo Carlo Erba soluzione rettale e supposte: posologia ed effetti collaterali
- Differenza tra guanti in nitrile, lattice, vinile e polietilene
- Feci nere e melena: cause e cure in adulti e neonati
- Cosa succede ad una supposta dopo averla inserita? Come funziona?
- Feci galleggianti e maleodoranti: cause e quando chiamare il medico
- Colore delle feci: normale e patologico
- Feci pastose e maleodoranti: malassorbimento e cattiva digestione
- Com’è fatta una siringa e come si usa correttamente?
- In quali parti del corpo e dove si esegue una iniezione intramuscolare?
- Supposta rettale: vantaggi e svantaggi rispetto ad altre vie di somministrazione
- Si possono tagliare o spezzare le supposte rettali?
- Supposte di glicerina: come usarle in bambini, adulti, gravidanza
- Vie di somministrazione di un farmaco: tipi, differenze, vantaggi e svantaggi
- Differenze tra effetto collaterale, effetti indesiderati, reazione avversa, evento avverso
- Le tue feci dicono se sei in salute: con la Scala di Bristol impara ad interpretarle
- Frequenza defecazione: quante volte al giorno è normale andare di corpo?
- Fa male trattenere l’urina troppo a lungo? Per quale motivo?
- Coprocoltura feci per salmonella: perché e come si fa
- Sangue occulto nelle feci: come interpretare il risultato dell’esame
- Sangue occulto nelle feci: da cosa dipende e come si cura
- Quante volte al giorno è normale urinare? Vescica iperattiva e ansia
- Idratazione corretta: quanta acqua bere al giorno e perché è così importante
- Il mio alito odora di feci: cause, quando è pericoloso e rimedi
- Esame e raccolta delle feci: come si fa nel modo corretto ed a che serve
- Parassiti e vermi nelle feci: sintomi e come eliminarli con farmaci e rimedi naturali
- Gli alimenti più lassativi: addio stitichezza!
- Quanto peso perdiamo ogni volta che andiamo in bagno?
- Scura o chiara, liquida o schiumosa: la tua urina rivela la tua salute
- Lingua bianca, impastata, spaccata: cause e quando è pericolosa
- Feci gialle, giallo oro, giallastre: cause ed interpretazione clinica
- Feci con sangue, muco, cibo: quando preoccuparsi?
- Che significa prendere un farmaco off label?
- Colonscopia: cos’è, quando si fa, preparazione e rischi
- Colonscopia tradizionale o colonscopia virtuale?
- Sindrome dell’intestino irritabile: cause, sintomi e diagnosi
- Cause di pancia gonfia: alimentazione ed emozioni
- Stitichezza acuta e cronica: tipi, cause, trattamenti medici e rimedi
- Feci dalla bocca: il vomito fecaloide
- Feci del neonato verdi, gialle, con muco, schiumose: cosa fare?
- Meconio, transizione e svezzamento: feci diverse nel neonato
- Differenza tra feci del neonato allattato al seno o con latte artificiale
- È normale che il mio bambino non emetta feci ogni giorno?
- Differenza tra controindicazioni ed effetti indesiderati
- Differenza tra controindicazione assoluta e relativa con esempi
- Tachipirina, paracetamolo, Efferalgan: posologia, controindicazioni ed effetti collaterali
- Voltaren Emulgel (diclofenac): come usarlo, gravidanza ed effetti collaterali
- Arvenum: terapia di emorroidi e fragilità capillari
- Enterogermina per gonfiore, diarrea e dolori addominali: foglietto illustrativo
- Moment (ibuprofene): posologia, effetti collaterali, gravidanza, prezzo
- Rinazina spray nasale in bambini e adulti: posologia e prezzo
- Differenza tra farmaco originale, generico ed equivalente
Lo staff di Medicina OnLine
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!