Differenza tra ufficiale ed ufficioso nella lingua italiana

MEDICINA ONLINE STUDIO STUDIARE LIBRO LEGGERE LETTURA BIBLIOTECA BIBLIOGRA LIBRERIA QUI INTELLIGENTE NERD SECCHIONE ESAMI 30 LODE UNIVERSITA SCUOLA COMPITO VERIFICA INTERROGAZIONE ORALE SCRITTO Library PICTURE HD WALLPAPERCon “ufficiale” si intende una notizia, decisione o documento che siano stati resi pubblici essendo emanati da un’autorità competente con caratteri formali che gli conferiscono piena garanzia di comprovata validità e di autenticità.

Con “ufficioso” si intende una notizia, decisione o documento che non siano stati resi pubblici o che non hanno carattere ufficiale ma che sono lo stesso stati diffusi e considerati autorevoli e credibili, perché annunciati da una fonte reputata attendibile. Una informazione ufficiosa è simile ad una “confidenza” che – pur essendo considerata abbastanza attendibile – non raggiunge la piena garanzia di una informazione ufficiale, dal momento che alcune informazioni ufficiose date per vere, a volte si rivelano poi false o non del tutto veritiere.

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Differenza tra ulcera gastrica, duodenale, peptica ed esofagea

MEDICINA ONLINE ESOFAGO STOMACO DUODENO INTESTINO TENUE DIGIUNO ILEO SCOPIA APPARATO DIGERENTE CIBO DIGESTIONE TUMORE CANCRO POLIPO ULCERA DIVERTICOLO CRASSO FECI SANGUE OCCULTO MILZA VARICI CIRROSI EPATICA FEGATO VOMITO.jpgIl termine “ulcera peptica” indica una lesione erosiva, con grandezza e profondità variabili, della parete interna (mucosa) dello stomaco o del duodeno ed in base al sito di comparsa, può essere di due tipi:

  • se l’ulcera peptica è localizzata nel duodeno, prende il nome di ulcera duodenale la quale è molto più frequente e compare in età più giovane rispetto all’ulcera gastrica;
  • se l’ulcera peptica è localizzata nello stomaco, prende il nome di ulcera gastrica o ulcera allo stomaco che è meno frequente e compare in età più avanzata rispetto all’ulcera peptica. Di solito l’ulcera gastrica si associa a un quadro di gastrite cronica atrofica.

Ricordiamo che il duodeno è il primo tratto dell’intestino tenue, che accoglie il cibo in uscita dallo stomaco. Al duodeno seguono gli altri due tratti del tenue che sono il digiuno e l’ileo.

Esiste anche un altro tipo di ulcera, l’ulcera esofagea, che colpisce l’esofago (più frequentemente la parte inferiore dell’esofago). Spesso è associata al reflusso gastroesofageo cronico.

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Cause comuni

Un fattore di primaria importanza nella genesi dell’ulcera peptica, sia duodenale che gastrica, è l’infezione gastrica da Helicobacter pylori, un batterio in grado di provocare infiammazione e ulcera sia a livello dello stomaco sia, tramite il suo effetto sulla secrezione acida, nel duodeno.
Un tipo particolare di ulcera, prevalentemente ma non esclusivamente localizzata allo stomaco, può essere provocata dall’impiego di cronico aspirina o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), che inibiscono la produzione dei fattori protettivi normalmente in grado di difendere lo stomaco dall’azione dell’acido. Altre cause comuni e fattori di rischio sono il fumo di sigaretta, l’abuso di alcolici e la gastrite.

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La secrezione acida

L’ulcera duodenale può essere associata a un aumento della secrezione di acido da parte dello stomaco, a sua volta favorita da fattori genetici, stimoli nervosi, fumo.
Nell’ulcera gastrica, invece, la secrezione acida gastrica non gioca alcun ruolo, anzi è ridotta in molti casi a gastrite atrofica.

I sintomi di ulcera peptica

I sintomi più comuni, sia per l’ulcera gastrica per quella duodenale, sono dolore e bruciore di stomaco, per lo più notturni e comunque a digiuno nell’ulcera duodenale, subito dopo il pasto nell’ulcera gastrica. L’ulcera gastrica in particolare è spesso associata a sintomi dispeptici (digestione difficile, sazietà precoce, gonfiore), determinati verosimilmente dalla gastrite cronica associata. Le complicanze sono anemizzazione progressiva o emorragia acuta (melena), più raramente l’ulcera può perforarsi.

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Diagnosi di ulcera gastrica e duodenale

La diagnosi in entrambi i casi si basa sui segni clinici e viene confermata con la gastroduodenoscopia, correlata da biopsie della mucosa gastrica. Molto importante è ovviamente la ricerca dell’infezione dal batterio Helicobacter pylori, che come abbiamo visto è una delle cause principali di ulcera peptica, a tal proposito leggi anche: Breath test Helicobacter: come funziona, come si fa e valori

Come si curano?

In entrambi i casi di ulcera, esistono vari farmaci efficaci come inibitori della secrezione acida gastrica (anti H2, inibitori di pompa protonica) e protettori della mucosa gastrica che possono essere ottimi palliativi, ma solo la sospensione dell’assunzione di FANS e/o l’eradicazione dell’Helicobacter pylori (con cocktails di vari medicinali, specie antibiotici) può risolvere definitivamente e a monte il problema delle recidive.

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Circuito di Nürburgring: perché lo chiamano l’Inferno Verde?

MEDICINA ONLINE the_nuerburgring_nordschleife_circuit_plan Nürburgring circuito  Nordschleife Gp Strecke Südschleife gp gran premio germania niki lauda TEDESCO F1 FORMULA 1 AUTOMOBILISMO VITTORIA LUNGHEZZA NUMERO DI CURVENürburgring. Un circuito che si snoda intorno al Castello di Nürburg in Germania, fatto di storia e di storie; di uomini, donne ed auto. Un tragitto di 20.832, inaugurato nel 1927, alla fine dei quali ogni veicolo ed ogni pilota può, dopo aver provato emozioni infinite, sapere quanto realmente vale e quanto è valido il suo mezzo.

La Nordschleife è anche nota fra gli appassionati come “L’Inferno Verde”, sia per le sue estenuanti difficoltà tecniche, sia per la lunghezza (inconsueta per un circuito automobilistico) del suo tracciato, che si snoda fra i fitti boschi dell’Eifel, sia perché fino al 1970 la pista era per lunghi tratti delimitata soltanto da alte siepi che la rendevano ancor più pericolosa di quanto già non fosse.

Il circuito GP (Gp Strecke) è lungo 5,1 km (4,542 senza la porzione detta Mercedes Arena) ed ha 16 curve. Il tempo record è 1’29″468 ed appartiene a Michael Schumacher
su Ferrari F2004 che lo ha stabilito il 30 maggio 2004 in gara. Vi è anche una conformazione (definita configurazione endurance) formata dall’unione della Nordschleife e del Gp Strecke (esclusa l’area della Mercedes Arena), lunga 25,378 km.

In questi anni il Ring tedesco è divenuto anche il “reparto prenatale” di gran parte delle industrie automobilistiche grazie alle sue specifiche: una sintesi perfetta di tutte le curve (ben 98) e di tutte le condizioni stradali che si possono trovare su un nastro asfaltato e che permette ai costruttori di confrontarsi con le loro ambizioni di sportività e dinamismo.

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Un circuito che porta l’uomo e i limiti della fisica ad essere vicini come non mai in una sfida che difficilmente lascia illese le auto (o più gravemente chi le guida) in caso di errore. Si corre a velocità lunari a pochi metri dai guard-rail e su un asfalto che nasconde 1000 insidie a volte troppo ben nascoste per essere viste; specie in velocità.

Ed ecco quindi che nel bel mezzo di una curva, magari fatta a “gomme urlanti” ci si ritrova a passare su un tratto bagnato invisibile, a gestire una scodata improvvisa o una perdita di aderenza all’anteriore, con la consapevolezza che è troppo tardi e magari si è troppo veloci per poter fare qualcosa… a volte finisce bene e, dove non arriva il talento, ci pensa la dea bendata.

A volte invece tutta la perizia del più esperto dei piloti non basta ad evitare il peggio. Ma il Ring è bello anche per questo costante senso si sfida e di raccapricciante timore che trasmette ogni volta che si pensa alle sue belle e fatali curve. Per l’adrenalina che donano certe sensazioni che fanno esplodere il cuore nel petto e gelano la testa: ciò è lo splendore di questo tracciato, travisato nella filosofia da tanti costruttori e usato troppo “a scopo commerciale”. Emozioni che tutti, almeno una volta, vorremmo provare a bordo di un’auto sportiva fra i cordoli di una pista epica come questa senza necessariamente portare un cronometro.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Fitness al mare o in piscina: i vantaggi dell’allenamento in acqua per la tua salute

MEDICINA ONLINE MARE SPIAGGIA SOLE ESTATE PISCINA MARE ACQUA NUOTO NUOTARE ABBRONZATURA FITNESS ESERCIZI DONNA COSTUME SENO SEXY SEA BEACH SUN POOL SWIMMING GIRL WOMAN SUMMER WALLPAPER SFONDO PIC HI RES HD PHOTOL’acqua è un elemento in cui l’uomo si è sempre trovato a suo agio, sia perché è esso stesso composto ,per più della metà, di H2O, sia per i nove mesi in cui esso passa immerso in ambiente acquoso prima di venire alla luce. I movimenti i acqua sono molto particolari, simili a quelli che compiono gli astronauti nello spazio, non a caso parte dell’addestramento di questi ultimi, avviene in profonde piscine. La spinta dell’acqua permette di fluttuare ed ogni movimento risulta attenuato, il che regala molti vantaggi: la schiena viene alleggerita da ogni peso, i movimenti bruschi sono pressoché impossibili da compiere ed i salti non nuocciono alle articolazioni. Per queste ragioni, il fitness in acqua è un’attività ideale per persone in soprappeso, anziani e convalescenti, ma anche a persone perfettamente in forma, che possono usare la maggiore resistenza che offre l’acqua rispetto all’aria, per mettere a dura prova i muscoli e la loro resistenza.

Più resistenza, più efficacia

D’altra parte, la forte resistenza provocata dall’acqua (40 a 60 volte superiore che sulla terra) – ogni movimento viene frenato rendendo l’allenamento più faticoso ed intenso – spinge anche gli sportivi di punta a nutrire interesse per questa attività. La resistenza può essere variata allargando la superficie di propulsione (palmo delle mani aperto), estendendo al massimo il movimento o eseguendolo più rapidamente. Un altro vantaggio per gli sportivi è il rischio ridottissimo di strappi o indurimenti muscolari.

Affinché i vantaggi dell’acqua influiscano positivamente sull’allenamento sono necessarie due condizioni di base: imparare una tecnica di nuoto corretta o muoversi in acqua come sulla terra, ciò significa in posizione eretta e con entrambi i piedi a contatto con il suolo.

L’acqua-walking e l’acqua-jogging sono attività che riprendono azioni quotidiane come camminare e correre, ma vi sono anche esercizi ginnici con la musica, attrezzi (per sostenersi durante gli esercizi dell’acqua-gym) e forme ludiche quali le danze o gli allenamenti sotto forma di circuiti.

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La profondità è il criterio importante

La scelta dei movimenti dipende dalla profondità dell’acqua: in vasche medie, gli esercizi vengono eseguiti mantenendo i piedi a contatto con il suolo, mentre in acqua profonda sono necessari attrezzi di sostegno come gilet e cinture galleggianti, tavolette per nuoto o tubi di gomma (Pool-Noodles).

Acqua profonda Acqua non profonda
  • Forma d’allenamento assolutamente pacata che non sollecita in alcun modo le articolazioni.
  • Con un gilet o una cintura galleggiante ci si può allenare in modo autonomo (previa istruzione).
  • Il movimento della corsa è molto simile al jogging e questo tipo di preparazione è consigliata per gli sportivi più ambiziosi.
  • Dopo un infortunio, l’apparato motorio può essere sollecitato prima del previsto.
  • L’allenamento in acqua alta procura una sensazione di fluttuazione ed è molto più calmo e tranquillo di altri tipi di preparazione.
 

  • Allenamento più dinamico. Il contatto con il fondo della piscina permette spostamenti molto più importanti ciò che provoca una resistenza dell’acqua maggiore.
  • Non esige l’uso di materiale.
  • Molteplici possibilità di movimento (jogging, allenamento della forza, giochi, danze).
  • Attività vantaggiosa visto che non implica l’affitto di materiale.
  • Allenamento ideale anche per le persone non abituate all’acqua alta.
  • Grazie al contatto con il fondo della piscina,l’esecuzione corretta dei movimenti risulta più facile.

Svariate possibilità

Mentre fuori dall’acqua ad agire è per lo più la forza di gravità, nell’acqua si manifestano due altri tipi di forza: la spinta ascensionale e la resistenza. Due proprietà che, se sfruttate bene, consentono di allenare (individualmente o in gruppo) resistenza, forza, mobilità e coordinazione.

  1. Stimolare la circolazione: allenare la resistenza in acqua è un metodo particolarmente efficace. Di fronte alla resistenza sono numerosi infatti i muscoli che entrano in azione. Mentre la corsa sulla terra ferma mette sotto sforzo solamente i muscoli delle gambe, la resistenza creata dallo jogging in acqua permette di stimolare, oltre naturalmente alla muscolatura delle gambe, anche quella delle braccia,della cintura scapolare e del busto.
  2. Rafforzare la muscolatura: la resistenza agisce in tutte le direzioni, indipendentemente dal peso del corpo e dalla forza di gravità. Così, con un solo esercizio si possono allenare sia i muscoli agonisti sia quelli antagonisti. Lo sforzo può essere adattato alle possibilità individuali di ogni persona.
  3. Migliorare la mobilità: in acqua, il tono muscolare è più debole che sulla terra ferma. Una buona premessa questa per allenare la mobilità attraverso degli esercizi statici e dinamici.
  4. Potenziare la coordinazione: la spinta ascensionale consente di eseguire degli esercizi di equilibrio. Il grado di difficoltà può essere dosato aumentando o diminuendo la superficie di spinta dell’attrezzo di sostegno.
  5. Sentirsi meglio: l’acqua ha un effetto tranquillizzante, attenua l’impatto degli stimoli provenienti dall’ambiente circostante e infonde al corpo una sensazione di leggerezza. Un’atmosfera ideale per dei momenti di puro rilassamento.

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Lizzie van Zyl, la bambina morta nel campo di concentramento

Lizzie van Zyl Dziewczynka(22 April 1894 – 9 May 1901) CAMPO DI CONCENTRAMENTO GUERRA MORTA a child inmate of Bloemfontein concentration camp died from typhoid fever during the Second Boer War. Les camps de concentrationLizzie van Zyl (22 April 1894 – 9 May 1901), morta di febbre tifoide, una giovanissima vittima della malnutrizione forzata dei britannici durante la seconda guerra contro i boeri.

I britannici la incarcerarono in un campo di concentramento dopo il rifiuto del suo padre, un combattente boemo, di arrendersi. L’attivista Emily Hobhouse ha usato la sua morte come un esempio delle difficoltà delle donne boemi e dei bambini affrontata nei campi di concentramento britannici durante la guerra. Descrive Lizzie come “una bambina di sette anni, debole e in disperato bisogno di cure”.

Spostata dal campo di concentramento di Bloemfontein al vicino ospedale, fu trattata duramente dal personale sanitario, perché lei non parlava inglese. Medici ed infermieri la chiamavano “l’idiota”. Un giorno cominciò a chiamare sua madre, una signora è andata a confortarla, ma “è stata interrotta bruscamente da una delle infermiere che le ha detto di non avere alcun rapporto con la bambina.

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Ronnie Coleman sulla morte di McCarver: soffocamento? C’è dell’altro

Ronnie Coleman, intervistato da TZM.com, parla a ruota libera della morte di Dallas McCarver.

“Cresceva troppo in fretta […] non ho mai visto nessuno pesare oltre 300 libbre a 26 anni, io a quell’età non ero lontanamente vicino a quel peso. […] Dopo quel che era successo all’Arnold Classic Australia, se la situazione fosse stata presa in modo corretto, ora Dallas sarebbe ancora vivo. […] Tutti parlano di soffocamento, ma secondo me c’è dell’altro. […] Ricordo quando un altro big del culturismo anni 90, Shawn Ray, si “permise” di dire a Dallas che, visto l’episodio dell’Arnold, forse stava esagerando e che doveva andarci piano. Dallas rispose che Ray era una nullità, che la sua carriera era ormai finita, che era isterico e che gli rimanevano solo questi pettegolezzi per far parlare di se.”

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Differenza tra coronarie e arterie: miocardio e circolazione coronarica

MEDICINA ONLINE DIFFERENZA CORONARIE ARTERIE DESTRA SINISTRA CIRCOLAZIONE CORONARICA INFARTO MIOCARDIO.jpgLe arterie sono i vasi sanguigni che trasportano il sangue in allontanamento dal cuore:

  • il sangue ossigenato lascia il ventricolo sinistro del cuore e – tramite l’arteria aorta e le sue diramazioni – raggiunge tutti gli organi del corpo:
  • il sangue poco ossigenato lascia il ventricolo destro del cuore e raggiunge i polmoni tramite le arterie polmonari.

Le coronarie sono un gruppo di arterie estremamente importanti, che trasportano il sangue al miocardio, cioè il muscolo cardiaco. Una interruzione parziale o totale di una o più di queste arterie, può determinare infarto del miocardio. Pur con variabilità individuali, in generale si individuano 2 vasi arteriosi principali:

  • Arteria coronaria destra
  • Arteria coronaria sinistra

Entrambe hanno origine nel primo tratto dell’aorta, appena sopra la valvola aortica. Più precisamente l’arteria coronaria sinistra si origina dal seno aortico sinistro, mentre l’arteria coronaria destra dal seno aortico destro.

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L’arteria coronaria sinistra si divide in arteria interventricolare anteriore, detta anche arteria discendente anteriore, e arteria circonflessa. La coronarica sinistra va ad irrorare:

  • atrio sinistro;
  • ventricolo sinistro (la maggior parte e il margine ottuso);
  • parte del ventricolo destro;
  • parte anteriore del setto; dopo la sua origine dal seno aortico sinistro, decorre in basso coperta dal tronco polmonare, dopo l’interventricolare.

L’arteria coronaria si divide in arteria infundibolare, rami atriali, rami ventricolari, rami atrioventricolari, arteria del nodo atrioventricolare ed arteria interventricolare posteriore.

La coronarica destra va ad irrorare:

  • atrio destro;
  • ventricolo destro (maggior parte e margine acuto);
  • parte più posteriore del ventricolo sinistro;
  • parte posteriore del setto interventricolare.

La differenza tra coronarie ed arteria è che le prime sono semplicemente un gruppo di arterie che permette la circolazione coronarica (del miocardio).

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Erezione di pene con protesi peniena [VIDEO] Attenzione: immagini sessualmente esplicite

MEDICINA ONLINE PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE PENETRAZIONE CHIRURGIA VIAGRA IMPIANTO SESSUALE POMPETTA POMPA IDRAULICA PROTESI PENIENA COME FUNZIONA ARIA.jpgIn caso di disfunzione erettile che non risponde alle terapie farmacologiche, come il Viagra, una delle soluzioni Continua a leggere