Dieta shock: un cerotto cucito sulla lingua

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Specialista in Medicina Estetica DIETA SHOCK CEROTTO LINGUA Roma Cavitazione Pressoterapia Grasso Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Peso Pancia Sessuologia Sesso Pene Laser Filler Rughe BotulinoPensavate che il digiuno totale, l’assunzione di improbabili pillole miracolose o l’ingerimento di sbobbe viscide fossero alcuni dei rimedi più assurdi per perdere peso? Non avete ancora visto nulla! Adesso un’abominevole realtà prende il sopravvento sulla fantasia e mostra agli increduli l’esistenza di cerotti ‘terrificanti’, presentati come il modo più estremo per dimagrire. Inventata dal chirurgo di Beverly Hills, Nikolas Chugay, questa specie di adesivo abrasivo fatto di marlex, va cucito sulla lingua con sei punti di sutura che rendono impossibile il consumo di alimenti solidi e costringono il paziente ad una rigida dieta composta solo da specifici liquidi e integratori preparati proprio da Chugay. Ideato nel 2009, questo trattamento con “tongue patch” non può essere sostenuto per più di un mese. Assumendo in forma liquida 800 calorie, i risultati sarebbero garantiti, sebbene dolore e difficoltà a parlare e a deglutire siano certamente presenti.

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L’obesità è l’epidemia del nuovo millennio

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DIMAGRIRE GRASSO DIETA DIETOLOGIA CALORIE IPOCALORICA OBESO OBESITA SOVRAPPESO KG BILANCIA (2)Non stiamo parlando di una questione (solamente) estetica: l’obesità sarà – anzi già ora lo è – l’epidemia del nuovo millennio (anche se, per fortuna, le italiane sono le più magre d’Europa). Secondo un rapporto dell’Overseas Development Institute attualmente nel mondo una persona su tre è in sovrappeso. E in futuro ci sarà un aumento enorme di attacchi cardiaci, ictus e diabete, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, come Egitto e Messico. L’obesità ha infatti conosciuto una vera e propria esplosione negli ultimi trent’anni: globalmente la percentuale di adulti con un indice di massa corporeo superiore a 25 è passata dal 23% del 1980 al 34% del 2008, quasi quadruplicata nei paesi in via di sviluppo. Il fenomeno è dovuto, secondo la ricerca, al cambio di dieta e al passaggio da un’alimentazione a base di cereali ad una ricca di grassi, zuccheri, oli e prodotti animali. Mentre la denutrizione ha continuato a rimanere un problema per centinaia di milioni di persone nei paesi poveri, soprattutto fra i bambini. Dal rapporto emerge che regioni del Nord Africa, Medio Oriente e America Latina hanno raggiunto livelli simili a quelli europei, con un tasso di obesità e sovrappeso pari al 58%. La crescita maggiore si è avuta nel Sud-Est asiatico, dove si è passati dal 7 al 22%.

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Prova costume: bocciata la metà degli italiani

MEDICINA ONLINE DIETA UOMO PANCIA GRASSO DIMAGRANTE GRASSI CALORIE ATTIVITA FISICA SPORT DIMAGRIRE PERDERE PESOProva costume: bocciata quasi la metà degli italiani, il 46%. Tanti infatti risultano sovrappeso (35,6%) o addirittura obesi (10,4%) secondo un’analisi della Coldiretti. In particolare gli uomini che sono fuori forma nel 55,5% dei casi rispetto alle donne (37,1%). La situazione è dunque drammatica anche perché – osserva la Coldiretti – i segnali non sono incoraggianti neanche nelle giovani generazioni, con il 26,9% di ragazzi italiani tra i 6 e i 17 anni in eccesso di peso.

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Dermatite atopica: giusta alimentazione e probiotici quando le cure tradizionali falliscono

Porta con sé prurito e irritazioni cutanee con cui può essere difficile convivere, iniziando dall’infanzia e a volte continuando fino all’età adulta. È la fastidiosa patologia che prende il nome di dermatite atopica (anche detta eczema atopico , neurodermite). Tale malattia è un eczema cronico cioè una reazione dermica infiammatoria (dermatite) cronica, pruriginosa e non contagiosa. Spesso è difficile trovare una terapia veramente efficiente per la dermatite atopica. A volte non sono efficaci né i rimedi topici, né i farmaci da assumere per via orale. Anche in questi casi rimane, però, un barlume di speranza. Sono infatti sempre più numerosi gli studi che fanno intravedere una soluzione nella integrazione alimentare con probiotici, che rappresenta un valido aiuto per migliorare la gestione della malattia.

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Per approfondire: Dermatite atopica: cause, sintomi e terapie di una patologia della pelle molto diffusa

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Shirataki, la pasta senza carboidrati e senza glutine che non fa ingrassare e può essere consumata anche da celiaci e diabetici

Esiste una pasta senza carboidrati e che può essere consumata anche dai celiaci e da chi soffre di diabete? Certo, si chiama shirataki! Se non li avete mai sentiti nominare, imparerete subito ad amarli: saranno infatti la vostra arma segreta per sopravvivere alla dieta senza rinunciare a un piatto di pasta! Gli shirataki sono infatti degli spaghetti senza glutine, senza carboidrati con un bassissimo apporto calorico ma con un alto contenuto di fibre. Insomma la pasta perfetta per chi è a dieta!

Leggi anche: Differenze tra il diabete di tipo 1 e 2 (insulino dipendente e resistente)

Caratteristiche degli shirataki

Gli shirataki assomigliano in tutto e per tutto alla pasta occidentale. Hanno però tre caratteristiche fondamentali per tutti coloro che cercano di perdere peso:

  • Contengono pochissime calorie (100 grammi di Shiritaki hanno circa 10 calorie)
  • Danno un senso di sazietà immediato e che dura a lungo: la fibra vegetale che forma questi spaghetti assorbe infatti moltissima acqua e questa sua particolarità consente di aumentare la sua massa.
  • Possono essere tranquillamente consumati anche da chi è celiaco, in quanto non contengono glutine, caratteristica apprezzatissima da molti miei pazienti!

I migliori Shirataki, selezionati e consumati dal nostro Staff, li potete trovare qui: http://amzn.to/2y8pQXS

Gli shirataki si presentano in due modi

Gli shirataki sono secchi o liquidi:

1) Secchi: da reidratare, basterà immergerli in un pentolino con acqua bollente per 7 minuti, non importa ne girare ne controllarli, non scuociono mai; e una volta reidratati sciacquarli sotto acqua calda per togliere i residui di zuccheri presenti sulla pasta per formare le matassine (per 100gr in questo caso avremo circa 20 calorie).

2) Liquidi: pronti per essere risciacquati sotto acqua tiepida e snodati dalla sua matassina e saltarli in padella con il condimento scelto (in questo caso le kcal sono sotto le 10 per 100gr).
Sotto forma di “pasta”, gli shirataki hanno un sapore gradevole. Facili da preparare, senza gusto particolare, si impregnano della salsa o della preparazione che li accompagnano, per un pranzo o cena a basso contenuto calorico ma con un delicato sapore orientale.

Si ottengono dalla radice di Konjac

Gli shirataki sono di origine Giapponese e vengono prodotti dalla radice della pianta di Konjac: questa è ricca di glucomannano, la fibra che consente a questi spaghetti di avere tutte queste proprietà. Al fine di preservare la qualità del prodotto, la pianta viene raccolta e i tuberi, raccolti di fresco, sono puliti e sbucciati. Per prima cosa il Konjac viene cotto. Poi è fatto seccare e macinato a farina. Il Konjac può essere utilizzato per preparare diversi piatti. Nei diversi paesi, il Konjac assume nomi diversi come : Konjacu, Konnyaku, Konjaku.

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Mangia più mele e farai un sesso più appagante

E’ una ricerca di due anni fa, ma i risultati sono decisamente interessanti quindi ho deciso di riproporvela. Uno studio italiano ha coinvolto 780 donne di età compresa tra i 18 e i 43 anni da settembre 2011 ad aprile 2012. Sono stati creati 2 gruppi: il primo consumava regolarmente mele con la buccia tutti i giorni (2-3 mele al giorno), l’altro meno di una mela ogni 3 giorni. La rivista scientifica “Archives of Gynecology and Obstetrics” evidenzia che le donne appartenenti al primo gruppo di studio godevano di una soddisfazione sessuale più alta e di una lubrificazione intima migliore. Pare che ad ottenere questo risultato contribuisca in gran parte la florizina, una sostanza presente nella buccia in grado di svolgere un’azione di tipo fitoestrogenica. La florizina (dal greco: phlóos, corteccia, e rhíza, radice)è un glucoside presente appunto principalmente nella radice e nella corteccia di pomacee e di drupacee. Ha la proprietà di bloccare il riassorbimento renale del glucosio, con comparsa di glicosuria: per tale motivo è usata per la determinazione della soglia renale di tale sostanza. La florizina svolge un ruolo simile a quello degli estrogeni favorendo una vita sessuale attiva ed appagante. Ecco perchè la ricerca conclude che le donne consumatrici assidue di mele hanno anche un sano aumento del desiderio ed una sessualità più soddisfacente.

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Fa più ingrassare la pasta o il riso? Quale scegliere per dimagrire?

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Le frecce indicano il valore che risulta più elevato nel confronto

Tra pasta e riso, qual è quello con le migliori caratteristiche nutrizionali e con meno calorie? Quale scegliere per la nostra dieta, per dimagrire senza rinunciare al gusto?

La pasta ha più calorie del riso

La prima considerazione che va fatta è che la pasta ha un contenuto calorico leggermente superiore rispetto al riso, è più ricca di lipidi, proteine e fibre mentre è più povera di acqua e carboidrati, come possiamo notare osservando la tabella comparativa qui in basso. Il riso, pur avendo un contenuto proteico inferiore alla pasta, ha un indice chimico superiore che lo rende sotto questo punto di vista equivalente, se non addirittura superiore alla pasta. L’indice chimico è un valore che si ricava dal rapporto tra la quantità di un dato aminoacido in un grammo della proteina in esame e la quantità dello stesso aminoacido in un grammo della proteina di riferimento biologica (dell’uovo). Più è alto questo indice e maggiore sarà la percentuale di aminoacidi essenziali.

Leggi anche: Glicemia alta o bassa: valori normali, che patologie indica e come si controlla nei diabetici

Il riso è più digeribile della pasta

Il riso è anche più digeribile poiché l’amido di riso è composto da granuli di dimensioni inferiori ed è povero di amilosio (necessita solamente di 1 o 2 ore di attività gastrica contro le 3 o 4 ore della pasta). Il suo peso aumenta notevolmente durante la cottura, basti pensare che da 1 etto di riso crudo si ottengono circa 320 grammi di riso cotto. Per questo motivo ha un indice di sazietà superiore alla pasta.

Leggi anche: Cosa succede al tuo corpo quando smetti di mangiare pasta e pane

Usato dai celiaci

Il riso parboiled così come quello integrale, conserva intatte gran parte delle vitamine contenute nel chicco. Infine può essere utilizzato anche dai celiaci, poiché contiene poca prolammina, una sostanza che partecipa alla formazione del glutine.
Insomma, sebbene i due alimenti siano simili dal punto di vista nutrizionale, il riso vanta alcune caratteristiche che lo rendono, anche se di poco, migliore e più leggero della pasta. A me piacciono tantissimo entrambi, e voi quale preferite?

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I 10 motivi per cui non riesci a dimagrire anche se ci provi da anni

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Raggiungere il peso ideale non è solo una questione di bellezza: perdere un po’ di peso, ma soprattutto ridurre il girovita può migliorare di molto le condizioni di salute. Il grasso addominale, infatti, è strettamente legato all’insorgenza di malattie cardiache, diabete di tipo 2, insulino-resistenza e anche alcune forme di tumore. Eppure far “calare la pancia” può risultare un’impresa ardua, nonostante dieta e attività fisica. Il motivo? A contribuire a far allargare il girovita possono contribuire l’età, gli ormoni e alcuni fattori genetici. Ecco una lista di dieci tipici motivi per cui per qualcuno tornare ad avere un ventre piatto può diventare un’impresa impossibile, nonostante anni ed anni di tentativi.

1) L’invecchiamento

Col passare degli anni il corpo modifica il proprio metabolismo basale e con esso le calorie in grado di bruciare normalmente. Per le donne, poi, bisogna tenere conto dall’arrivo della menopausa, che fa diminuire la produzione di estrogeni e progesterone, e contemporaneamente fa diminuire il metabolismo e aumentare la pancia. In parole semplici: se quando avevate 20 anni diminuire la percentuale di grasso corporeo era relativamente facile, se ora avete 40 o 50 anni dimagrire è fisiologicamente più difficile, anche perché – anno dopo anno – allenarsi adeguatamente risulta progressivamente più difficile, soprattutto se si pensa che iscriversi in palestra a 60 anni, dopo una vita di sedentarietà, sia una sorta di bacchetta magica. Per approfondire: Menopausa: quali cambiamenti aspettarsi e come gestirli

2) Dimenticarsi di potenziare i muscoli

Va bene la corsa, va bene l’aerobica, va bene fare zumba, va bene fare step, ma se volete perdere peso in modo efficace in palestra dovete affiancare i pesi: aumentare i muscoli, oltre a farvi apparire più tonici, i muscoli in più aumentano il vostro metabolismo basale e quindi il fabbisogno calorico giornaliero, migliorando le possibilità di eliminare il grasso in eccesso. Per approfondire: Metabolismo basale: cos’è, definizione, calcolo, alto, basso, totale

3) Pensare di dimagrire in una settimana

Dimagrire in modo corretto e senza l’aiuto di liposuzione, richiede tempo: se pensi di poter far calare macroscopicamente la pancia con una semplice corsetta o una seduta di spin purtroppo si sbaglia. Se pensi di poter dimagrire in modo visibile facendo una settimana di dieta, sbagli ugualmente. Per perdere kg di grasso corporeo serve costanza: l’impegno di fare attività fisica e di osservare una dieta ipocalorica, deve essere mantenuto per tempi adeguati.

Leggi anche: Quanto peso perdiamo ogni volta che andiamo in bagno?

4) Dieta sbagliata

Chi non riesce a dimagrire da anni, probabilmente si alimenta in modo errato, con diete ipercaloriche e ricche di grassi e carboidrati. Consumare troppi carboidrati raffinati (come pane bianco, cracker e patatine), assumere troppi zuccheri sotto forma di dolci o bevande zuccherate, è distruttivo non solo sul nostro peso corporeo, ma anche sulla salute. Meglio prediligere frutta, verdura e cereali integrali, che sono ricchi di fibre – ottime contro la stitichezza – e di antiossidanti naturali. Meglio assumere la giusta quantità di proteine (almeno 1 grammo di proteine per ogni kg corpoereo al giorno), possibilmente ad alto valore biologico (uova, latte, carni bianche e pesce). Molte persone che non riescono a dimagrire, ignorano inoltre il fatto che i grassi non sono tutti uguali. Esistono grassi “buoni” e grassi “meno buoni”. Rientrano in quest’ultima categoria, ad esempio, quelli saturi come latticini e carne rossa, che andrebbero ridotti. Via libera invece ai grassi monoinsaturi (come olio d’oliva e quelli contenuti nell’avocado) o alcuni tipi di polinsaturi (come quelli di noci, semi di girasole o gli omega-3 del pesce, anche se più grasso come il salmone). In caso di dubbi, decisamente meglio consultare un medico dietologo.

Leggi anche: Valore biologico: significato, alimenti con proteine ad alto e basso valore biologico

5) Hai appena smesso di fumare

Hai smesso di fumare e sei ingrassato? Purtroppo non è una leggenda: fumare sigarette, aumenta il metabolismo. Quando si smette di fumare, il metabolismo cala, rendendo molto più difficile il rimanere dello stesso peso. Per approfondire: Ho smesso di fumare e sono ingrassato: perché succede e come rimettersi in forma?

6) Troppo stress

Ritmi di vita frenetici, impegni lavorativi e familiari, litigi, crisi amorose ed altre situazioni che generano ansia, possono rendere stremamente più difficile perdere i chili di troppo, perché per affrontare le situazioni di stress si tende a mangiare alimenti più calorici. I cibi calorici, ricchi di carboidrati e grassi (come biscotti, merendine, dolci…) fanno infatti aumentare i livelli del neurotrasmettitore dopamina, che è un vero e proprio antidepressivo endogeno, prodotto dal nostro stesso corpo. Quando siamo tristi e nervosi, se non affrontiamo a monte il problema, rischiamo di attaccarci al cibo per sentirci meglio e non avvertire i sintomi negativi. Ciò può portare, sul lungo periodo, ad una dipendenza comportamentale, la dipendenza da cibo, che rende molto più difficile dimagrire, a meno che non si risolvano i problemi a monte che determinano stress e depressione. Per approfondire: Dipendenze comportamentali: sintomi e caratteristiche

7) Poco sonno

Il 30% degli americani dorme meno di sei ore a notte: troppo poco secondo The National Institutes of Health, che suggeriscono per gli adulti almeno sette-otto ore a notte. Dormire poco è nemico della salute, del dimagrimento, della bellezza e della crescita muscolare. Nonostante molti pensino, sbagliando, che dormire poco faccia dimagrire, in realtà è vero il contrario. Dormire la giusta quantità di ore ed aumentare l’igiene del sonno, è uno dei fattori che può aiutarvi a dimagrire. Per approfondire: Dormire poco fa ingrassare o dimagrire?

8) A forma di mela

Se il tuo corpo ha una forma detta “a mela” (tecnicamente denominata “obesità androide”), per distinguerla da quella “a pera” (denominata “obesità ginoide”), e tendi ad accumulare chili intorno al girovita invece che su fianchi e cosce, significa che mediamente avrai una difficoltà maggiore a perdere grasso. L’obesità di tipo androide è un fenotipo tipicamente maschile, ma può interessare anche le donne, caratterizzato da una maggiore distribuzione di tessuto adiposo nella regione addominale, toracica, dorsale e cerviconucale. L’obesità androide si associa statisticamente un maggior rischio di patologie cardiovascolari e metaboliche: infarto del miocardio, ictus cerebrale, diabete, ipercolesterolemia, iperuricemia, ipertensione e ridotta tolleranza ai carboidrati. Per approfondire: Differenza tra obesità androide e ginoide ed i rispettivi rischi per la salute

9) Tiroide che funziona poco

Soffrire di ipotiroidismo, cioè una malattia della tiroide che porta ad un deficit della produzione di ormoni tiroidei, potrebbe determinare un calo nel metabolismo ed una maggior difficoltà a perdere peso. In questi casi un bravo endocrinologo vi somministrerà la giusta dose del farmaco Eutirox e non avrete più scuse per non dimagrire! Per approfondire: Ipotiroidismo: sintomi, diagnosi, cura farmacologica e consigli dietetici

10) La motivazione

Per poter ridurre il grasso addominale, oltre che curare qualsiasi malattia psichiatrica o endocrinologica o altra patologia che aumenti il rischio di soffrire di obesità o si opponga al dimagrimento, bisogna essenzialmente assumere meno calorie e bruciare più calorie. Questo significa combinare una dieta ipocalorica con allenamenti mirati ad elevata intensità che prevedano anche il potenziamento dei muscoli attraverso la pesistica. Tutto ciò potrebbe risultare difficile da seguire, se non si ha la giusta motivazione. La motivazione è quindi la prima cosa che vi serve se volete dimagrire. Senza motivazione, nessuno dei miei pazienti è riuscito a dimagrire in modo soddisfacente. Lavorare su questo aspetto, migliorerà le vostre possibilità di raggiungere il vostro peso forma.

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