Il medico non è stato bravo? Il paziente gli lascia una recensione negativa. Il servizio sanitario britannico si è inventato un sito modello Trip Advisor, dove i pazienti possono lasciare commenti e reclami online su un determinato ospedale e il relativo staff medico, ricevendo una risposta in tempo reale. Il progetto pilota è attivo da tre mesi, è costato 15 mila sterline e ha coinvolto 20 aziende ospedaliere di Londra e del nord-est del Paese. I riscontri sono stati così positivi che il sistema verrà implementato a livello nazionale già a partire dal prossimo anno.
L’idea si ispira alla linea di emergenza 311 di Chicago, che permette ai cittadini di entrare in contatto diretto con le istituzioni e di ricevere risposte alle questioni portate alla loro attenzione. I cittadini inglesi possono raggiungerlo via sms, su Twitter e Facebook. C’è chi, come la British Medical Association, sostiene che Care Connect rischi di trasformarsi in una sorta di rivalsa diffamatoria nei confronti di medici, infermieri e personale sanitario in genere, ma le analoghe iniziative statunitensi hanno avuto ottimo riscontri da parte dei pazienti, perché consente al NHS di rapportarsi in maniera intelligente con loro, per arrivare così alla creazione di un servizio sanitario nazionale realmente moderno e a disposizione del pubblico ventiquattr’ore su ventiquattro. In Italia vedremo mai un sito simile?
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Vi piace l’idea di lasciarvi andare ai piaceri dell’alcol ma siete astemi, non volete ingrassare o semplicemente – come capita al sottoscritto – non vi piace l’alcol? Forse è in arrivo una soluzione innovativa! Alcuni scienziati stanno sviluppando un farmaco che imiti tutti gli effetti “positivi” dell’essere ubriachi senza che vi siano rischi per la salute quali dipendenza o postumi di una sbornia. Questa “rivoluzione salutare” è stata messa in piedi dall’ex consulente del governo per i medicinali David Nutt, che vuole fare per gli alcolici quello che la sigaretta elettronica ha fatto per il mondo del tabacco. 


“Drogati di caffeina” a parte, forse oggi abbiamo una risposta più precisa grazie alle ricerche di Steven Miller, neuroscienziato della Uniformed Services University of the Health Sciences, nel Maryland. L’orario ideale per bere il caffè sarebbe tra le 9,30 e le 11,30, comunque un paio d’ore dopo essersi svegliati. Secondo l’esperto, infatti, sarebbe quello il momento per godere a pieno dei benefici della caffeina, perché nell’organismo si abbassano i livelli di cortisolo (meglio noto come l’ormone dello stress) rispetto a quando si è appena svegli. Al momento del risveglio, spiega il neuroscienziato sul suo blog, c’è un picco di questo ormone nel sangue, che dovrebbe farci sentire più svegli vanificando sostanzialmente gli effetti della caffeina o ancora peggio creando assuefazione e facendoci sentire di volta in volta la necessità di berlo sempre più forte per ottenere degli effetti sull’organismo. Lo stesso accade all’ora di pranzo e tra le 17,30 e le 18,30, tutti orari non indicati per bere il caffè. I livelli di cortisolo variano però da persona a persona, conclude Miller, per questo gli orari indicati potrebbero non essere validi proprio per tutti.