Prendere il sole: ci si abbronza o no sotto le nuvole?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO AMORE COPPIA SESSO FIDANZATI MARE SPIAGGIAIl sole abbronza la nostra pelle anche quando è ricoperto da nuvole?

Gli ultravioletti (raggi UV) sono una delle componenti della luce solare e – pur non essendo visibili ad occhio nudo – sono estremamente potenti e responsabili non solo delle nostre abbronzature, ma anche di numerosi danni alla pelle. La presenza di nuvole di medio spessore che ricoprono il Sole non deve trarci in inganno: le piccole particelle di acqua che le costituiscono, assorbono infatti le radiazioni infrarosse (quelle calde) ma hanno un minore effetto sulle radiazioni ultraviolette, che quindi passano lo stesso. Mediamente una nuvola blocca solo un quinto dei raggi ultravioletti mentre circa l’80% di essi può penetrare attraverso le nuvole e giungere alla nostra pelle. Addirittura la presenza di foschia può determinare un effetto specchio che aumenta l’esposizione alle radiazioni ultraviolette. Col cielo nuvoloso rischiamo quindi lo stesso di ustionarci? Si, il rischio c’è lo stesso e per certi versi è anche maggiore, dal momento che abbiamo una percezione errata della quantità di Sole che stiamo prendendo. Solo quando il cielo presenta nuvole molto spesse, la quantità di raggi UV diminuisce in quantità considerevole.

Percezione errata

I rischi dell’esporsi al Sole sotto le nuvole sono essenzialmente legati al fatto che, essendo i raggi infrarossi bloccati in gran parte dalle nuvole, abbiamo una minore sensazione di calore sulla pelle e questo alimenta in noi la falsa percezione di essere esposti ad un Sole “innocuo”: in queste condizioni si tende ad allentare la protezione solare e gli occhiali da Sole, esponendoci per troppo tempo a raggi ultravioletti che invece oltrepassano facilmente le nubi. Occhi rossi, pelle che tira ed ustioni sono tipici, anche nelle giornate apparentemente nuvolose, specie durante i  mesi estivi e nelle ore comprese tra le 11 e le 14. Per questo motivo è bene – anche in caso di giornata nuvolosa – usare creme protettive e limitare il tempo di esposizione al Sole, specie le prime volte e se avete un fototipo chiaro.

I migliori prodotti per una abbronzatura luminosa e duratura

Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche per la cura ed il benessere della tua pelle, che permettono di prendere il sole in sicurezza ed in grado di potenziare l’abbronzatura e farla durare a lungo:

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Differenza tra cocaina e crack

MEDICINA ONLINE DIFFERENZA COCAINA CRACK DROGA SOSTANZA DIPENDENZA.jpgCocaina in polvere e crack sono droghe entrambe correlate alla pianta della Coca, con effetti sull’organismo per alcuni versi simili ed entrambe generano dipendenza, tuttavia esistono molte differenze tra esse. Il modo in cui le due droghe sono realizzate, il modo in cui vengono consumate, il loro costo, alcuni effetti e altri fattori sono differenti.

Cocaina in polvere
La cocaina è un derivato delle foglie di coca (Erythroxylum coca). Il suo principio attivo, l’alcaloide della cocaina, è presente in molte forme consumabili: foglie di coca, pasta di coca, cocaina in povere e cocaina base. La cocaina in polvere è una sostanza polverosa di colore bianco che viene inalata o sciolta in acqua e iniettata in vena. Questa forma di cocaina non può essere fumata ma può essere sniffata. Essa è il prodotto della combinazione di pasta di coca e acido cloridrico. Il costo della cocaina in polvere è maggiore di quello del crack. Gli effetti della cocaina inalata sono più lenti e iniziano anche dopo 20 minuti dall’assunzione e durare fino a 1 ora. Se consumata con iniezione gli effetti della cocaina sono più immediati, iniziano da 1 minuto dopo l’assunzione e durano per circa 30 minuti. Negli Stati Uniti la cocaina che entra illegalmente è tutta in polvere e poi una parte viene trasformata in crack in loco.

Crack
Il crack è una mescolanza di cocaina con acqua e bicarbonato di sodio opportunamente trattata: essa si coagula in cristalli solidi che poi possono essere fumati. Il fumo di crack impiega circa 20 secondi per raggiungere il cervello e far iniziare gli effetti psicotropi che durano poi circa 30 minuti. Il nome deriva dal rumore che la droga fa quando viene scaldata per essere inalata: un leggero crepitio. Il crack ha una tendenza ad instaurare dipendenza psichica e fisica maggiore della cocaina in polvere, inoltre il suo uso induce più facilmente comportamenti violenti.

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Pene diverse
Le pene associate a queste due droghe sono diverse a seconda del paese per la diversa pericolosità, in USA ad esempio il possesso di 500 gr. di cocaina equivale al possesso di 28 gr. di Crack. Quindi, nonostante spesso siano confuse da media e non addetti ai lavori, crack e cocaina sono due droghe distinte pur avendo una base chimica comune. La polvere di cocaina e il crack sono semplicemente due differenti forme di cocaina.

La cocaina in polvere, rispetto al crack:

  • costa di più;
  • può essere sniffata o iniettata ma non fumata;
  • instaura dipendenza psichica e fisica minore;
  • induce comportamenti meno violenti.

Il crack, rispetto alla cocaina in polvere:

  • costa di meno;
  • può essere fumata;
  • instaura dipendenza psichica e fisica maggiore;
  • induce comportamenti più violenti.

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Differenza tra pianeta gioviano e terrestre con esempi

MEDICINA ONLINE STELLA PIANETA NANO GIOVIANO TERRESTRE SATELLITE NATURALE ARTIFICIALE METEROIDE METEORITE METEORA STELLA CADENTE SOLE LUNA TERRA FANTASCIENZA MARTE PIANETA SISTEMA SOLARE SOL SPACE WALLPAPER HD PIC PHOTO PICUn pianeta viene definito come un corpo celeste che, a differenza di una stella, non produce energia tramite fusione nucleare, non brilla di luce propria ma di luce riflessa proveniente dalla stella attorno a cui orbita (nel caso della Terra ovviamente è il sole). I pianeti del sistema solare si muovono intorno al sole descrivendo orbite ellittiche, con senso di rotazione antiorario (tranne quello di Venere e Urano che è orario).I pianeti si differenziano per quel che riguarda la distanza dal sole le dimensioni e le temperature.

Per le caratteristiche fisico chimiche si possono dividere in due gruppi con caratteristiche diverse:

Pianeti terrestri (Mercurio, Venere, Terra e Marte): 

  • hanno pochi satelliti e una bassa velocità di rotazione (intorno al proprio asse) intorno al sole.
  • Sono solidi, hanno una densità maggiore di quelli gassosi.
  • Composizione chimica: sono materiali rocciosi e metallici con minime quantità di gas. I materiali non sono distribuiti in maniera uguale,al centro ci sono quelli più pesanti.
  • La densità varia a seconda del punto che andiamo ad esaminare.
  • La densità della terra e maggiore all’interno perché lì ci sono i materiali più pesanti.
  • La loro densità è cinque volte maggiore di quella dell’acqua

Pianeti Gioviani (Giove, Saturno, Urano e Nettuno)

  • Hanno una grande massa, molti satelliti, un’elevata velocità di rotazione e quindi hanno una forma più schiacciata.
  • Densità minore. Densità di 1.2 volte quella dell’acqua, quindi è notevolmente minore.
  • Sono Corpi gassosi: hanno un volume elevato. Sono formati da Idrogeno elio ghiacci,carbonio o azoto, ammoniaca.
  • Hanno un piccolo nucleo centrale formato da materiali rocciosi e metallici, per il resto sono formati da gas
  • Sono formati da tre parti fondamentali:
    – Nucleo: formato da materiali ad alta densità, che sono più pesanti e per la forza di gravità sono scesi.
    – Mantello: minore densità. Formato da ossidi e silicati di ferro e magnesio.
    – Crosta: materiale più leggero (prevalgono il silicio e alluminio).

I gioviani, più propriamente detti giganti gassosi, sono quindi pianeti molto più massivi e sono composti principalmente di gas. La massa massima di un gigante gassoso sono 13 masse di Giove. Al di sopra di questo valore, tra 13 e 70 masse gioviane abbiamo le nane brune, in pratica dei pianeti enormi. Sopra le 70 masse di Giove ci sono le stelle.

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Philip K. Dick, i film più belli della fantascienza li dobbiamo a lui

MEDICINA ONLINE PHILIP K DICK SCRITTORE FILM ELENCO OPERE SCRITTI LIBRI SCENEGGIATURA FANTASCIENZA CINEMA.jpgIl grande scrittore di fantascienza Philip Kindred Dick è nato il 16 dicembre 1928 a Chicago e ha trascorso in California, a Los Angeles e nella zona della Baia, la maggior parte della sua vita: un’esistenza inquieta e disordinata, ma sempre lucida dal punto di vista letterario, fin dagli esordi, avvenuti nel 1952. Philip Dick è stato al centro, dopo la morte avvenuta nel 1982, di un clamoroso caso di rivalutazione letteraria.

Sottovalutato in vita, è emerso nella critica e nella considerazione generale come uno dei talenti più originali e visionari della Letteratura americana contemporanea. La sua figura è divenuta oggi un simbolo per lettori giovani e meno giovani, affascinati dalle numerose sfaccettature di un’opera che si presta sia ad una lettura immediata che a più serie riflessioni, e parecchie delle sue opere sono ormai considerate degli autentici classici. Cultura della droga, realtà apparenti e soggettive, difficoltà di definire il Divino ed il Reale e, all’interno del Reale, l’Umano (che sfuma continuamente nei suoi simulacri artificiali), controllo occulto sugli individui… queste le tematiche della sua sregolata, ma geniale produzione narrativa, permeata da quell’alone di tragico pessimismo che l’autore si portò appresso per tutta la vita.

Cresciuto da una madre possessiva e nevrotica, che aveva presto divorziato dal padre, Dick sviluppò una personalità contraddittoria, caratterizzata da atteggiamenti diffidenti e contrastanti nei confronti del sesso femminile. Non è quindi un caso che i suoi rapporti con le donne siano sempre stati particolarmente difficili (ma la sua vita fu anche segnata da problemi fisici e psicologici, come asma, tachicardia e agorafobia). L’incontro con la fantascienza avvenne nel 1949, a dodici anni, quando comprò per errore una copia di “Stirring Science Fiction” al posto di “Popular Science”, rivista di divulgazione scientifica. Da allora nacque in lui la passione per questo genere letterario, che non l’avrebbe più abbandonato.

Il suo maggiore interesse, oltre naturalmente alla scrittura e alla letteratura, era la musica. In gioventù fece il commesso in un negozio di dischi e curò un programma di musica classica alla stazione radio di San Matteo. Alla fine delle superiori incontrò e sposò Jeanet Marlin. Il matrimonio durò sei mesi, poi divorziarono e non si incontrarono mai più.

Iniziò l’università a Berkeley, frequentando corsi di tedesco e di Filosofia e in questo periodo conobbe la sua seconda moglie, Kleo Apistolides, sposata nel 1950. Pessimo studente, non riuscì a terminare gli studi, anche a causa della sua (all’epoca), appassionata attività politica, che lo portava ad opporsi all’iniziativa bellica americana in Corea.

Già da allora Dick mostrava segni di una particolare insofferenza per la politica della destra americana e non pochi furono i suoi scontri con gli esponenti del “maccartismo”: i suoi biografi raccontano con una certa ironia di come due agenti dell’FBI fossero tanto assidui nei controllo della vita intima e lavorativa di Dick da diventare alla fine suoi buoni amici.

In quel periodo, comunque, aveva iniziato come molti scrivendo racconti e inviandoli per posta alle riviste. Nel 1952 si scelse un agente, Scott Meredith, e quasi subito vendette il suo primo racconto: “The Little Movement”, che apparve soltanto su “Magazine of Fantasy & Science Fiction”. La vendita del racconto gli fece decidere di diventare scrittore a tempo pieno. Il primo romanzo,”Solar Lottery”, uscì tre anni dopo, nel 1955, quando Dick non aveva ancora trent’anni. Un dato statistico molto semplice fa capire le difficoltà di Dick in quel periodo: nel solo arco degli anni ’50 scrisse undici romanzi oltre settanta racconti, al di fuori del genere fantascientifico e tutti ricevettero il rifiuto alla pubblicazione (soltanto uno fu poi pubblicato, “Confessioni di un artista di merda”).

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Negli anni che seguirono, Dick pubblicò una quantità di racconti e romanzi, tra i quali ricordiamo “Il disco di fiamma” (1955), “Autofac” (1955), “Noi marziani” (1963/64). La lista potrebbe continuare a lungo. Tra i tanti, citiamo ovviamente “Il cacciatore di androidi” (titolo originale: “Do the Androids Dream of Electric Sheeps?”, 1968), dal quale Ridley Scott ha poi tratto il film “Blade Runner”, e “Ubik (1969), forse il suo romanzo più significativo.

Nel 1958 abbandona la vita della metropoli per Pt. Reyes Station dove conosce Anne Rubenstein che sposerà l’anno successivo, dopo il divorzio da Kleo. La vita, per lui, cambia e assume un aspetto più familiare: alle tre figlie precedenti della moglie si aggiunge la nascita della sua figlia, Laura Archer. Gli anni ’60 sono per lui un periodo tumultuoso: il suo stile cambia, si fa più interiore e diventa sempre più pressante la domanda, di stampo metafisico ma per Dick assai legata ai mutamenti di prospettiva indotti dall’evoluzione tecnologica, “che cos’è che fa di un uomo un uomo?”. Nel 1962 pubblica “The Man in the High Castle” (tradotto in Italia come “La svastica sul sole”) che gli farà ottenere nel 1963 il premio Hugo e con esso il riconoscimento come autore di primo piano.

Cambia anche il tipo di opere scritte: negli anni ’60 scrive diciotto romanzi e venti racconti. Un ritmo di scrittura impressionante, al limite dello stress psicofisico (oltre sessanta pagine al giorno) finirà col distruggere la sua vita familiare (divorzierà nel 1964) e il suo fisico (si volgerà sempre di più ai medicinali, soprattutto anfetamine). Ben presto Dick cadrà in depressione e in questo periodo oscuro sposa Nancy Hackett (1966), una donna schizofrenica che lascerà quattro anni dopo ma che contribuirà non poco a spingerlo verso un declino sempre più inarrestabile.

L’arrivo di un’altra donna, Kathy DeMuelle, arresterà la caduta anche se non farà iniziare la risalita. L’inizio degli anni ’70, quindi, si presenta come un periodo sterile, intriso di paranoia e dominato dalla droga. Seguono l’abbandono di Kathy, i viaggi in Canada e l’incontro con Tessa Busby che sposerà e che nel 1973 gli darà un figlio, Christopher, per poi divorziare ancora nel 1976. Nel 1974, e precisamente il 2 Marzo, la vita di Dick cambia: ha quella che definisce una “esperienza mistica”. Ricomincia a scrivere romanzi molto diversi da quelli scritti in precedenza, e perde interesse per la narrativa breve (l’ultimo racconto sarà “Frozen Journey” pubblicato su Playboy nel 1980) e indirizza tutto il suo entusiasmo verso un sogno ambizioso: una trilogia di romanzi con tendenze mistiche: la trilogia di Valis (comprende i romanzi: “Valis”, “The Divine Invasion” e “The Trasmigration of Timothy Archer”). Un infarto, il 2 febbraio 1982, lo stroncherà mentre sta lavorando ad un nuovo romanzo, “The Owl in Daylight”.

Come scrittore, Dick è sempre rimasto fedele ai temi classici della fantascienza, ma li ha impiegati in maniera personalissima,con un discorso letterario la cui coerenza e profondità d’ispirazione ha pochi eguali. Tutte le sue opere più importanti, ruotano attorno al tema realtà/illusione, in cui si proiettano l’angoscia e la fragilità dell’uomo contemporaneo. Nei suoi ritratti del futuro, dai paesaggi urbani agli scenari post-nucleari, troviamo i temi di sempre: la violenza del potere, l’alienazione tecnologica, il rapporto fra esseri umani e creature artificiali. All’interno di società disintegrate, i suoi personaggi cercano affannosamente un barlume d’umanità e la riaffermazione di un principio morale.

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Lista degli adattamenti cinematografici dei lavori di Philip K. Dick

  • Il romanzo Il cacciatore di androidi è stato trasposto nel film Blade Runner (1982) di Ridley Scott.
  • Alcune scene di Terminator (The Terminator, 1984), e l’idea della guerra futura dove androidi assassini cercano di intrufolarsi nei rifugi camuffandosi da esseri umani, rimandano in modo chiaro a Second Variety (Modello due, vedi anche Screamers, più avanti), nonostante non sia presente alcun riferimento nei titoli del film. L’altra grande opera che ha ispirato Terminator sembra essere stata il racconto di Harlan Ellison Soldier.
  • Il film Atto di forza (Total Recall, 1990) di Paul Verhoeven era basato su un suo racconto, Ricordiamo per voi.
  • Il film francese Confessions d’un Barjo (1992) di Jérôme Boivin è basato su Confessioni di un artista di merda (Confessions of a Crap Artist).
  • Il film Screamers – Urla dallo spazio (1995) era basato su un suo racconto: Modello due (Second Variety, in Rapporto di minoranza e altri racconti)
  • Waking Life (2001), diretto da Richard Linklater, è un film che riflette sulla sottile linea che separa lo stato di sonno e quello di veglia. Nell’ultima scena il regista stesso parla delle esperienze dickiane.
  • Il film Impostor (del 2000 ma distribuito nel 2002) di Gary Fleder è basato su un suo racconto omonimo, come peraltro una serie di telefilm degli anni sessanta.
  • Il film Minority Report (2002) di Steven Spielberg è basato sul racconto Rapporto di minoranza.
  • Paycheck (2003), diretto da John Woo, è tratto dall’omonimo racconto (in italiano I labirinti della memoria) del 1953.
  • La “composizione personale” di Dick Strange Memories of Death è stata adattata nell’omonimo cortometraggio da parte degli Yates House Studios, ma il film non è stato ancora distribuito.
  • A Scanner Darkly – Un oscuro scrutare (2006) è l’adattamento cinematografico di Un oscuro scrutare. Diretto da Richard Linklater (regista di Waking Life girato con digital rotoscope, la stessa tecnica che viene usata in questo film), ha come protagonisti Winona Ryder, Keanu Reeves e Robert Downey Jr..
  • Fonti non ufficiali del 2003 parlano di una sceneggiatura scritta dallo scrittore Brandon M. Easton per La svastica sul sole.

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Racconti

Nota: le opere sono elencate in ordine di pubblicazione

1952
Beyond Lies the Wub (Ora tocca al wub)
The Gun (Il cannone)
The Little Movement (Minibattaglia)
The Skull (Il teschio)
The Variable Man (L’uomo variabile)

1953
The Builder (La barca)
Colony (Colonia)
The Commuter (Il sobborgo dimenticato)
The Cookie Lady (La signora dei biscotti)
The Cosmic Poachers (Pirati cosmici)
The Defenders (I difensori della Terra)
Expendable (Un uomo a rischio)
The Eyes Have It (Invasione oculare)
The Great C (Il grande C)
The Hanging Stranger (L’impiccato)
The Impossible Planet (Pianeta impossibile)
Impostor (Impostore)
The Indefatigable Frog (L’infaticabile ranocchio)
The Infinities (Cavie)
The King of the Elves (Il Re degli Elfi)
Martians Come in Clouds (Nuvole marziane)
Mr. Spaceship (La mente dell’astronave)
Out in the Garden (In giardino)
Paycheck (I labirinti della memoria)
Piper in the Woods (I pifferai)
Planet for Transients (Pianeta alieno)
The Preserving Machine (La macchina salvamusica)
Project: Earth (Progetto: Terra)
Roog (Ruug)
Second Variety (Modello due)
Some Kinds of Life (Un certo tipo di vita)
The Trouble with Bubbles (Il mondo in una bolla)
The World She Wanted (Il mondo che lei voleva)

1954
A World of Talent (Il mondo dei mutanti)
The Last of the Master (L’ultimo dei capi)
Adjustment Team (Squadra riparazioni)
Beyond the Door (Dietro lo sportello)
Breakfast at Twilight (Colazione al crepuscolo)
The Crawlers (Quelli che strisciano)
The Crystal Crypt (La cripta di cristallo)
The Exhibit Piece (Il padiglione del passato)
The Father-thing (La Cosa-padre)
The Golden Man (Non saremo noi)
James P. Crow (Jeams P. Crow)
Jon’s World (Il mondo di Jon)
The Little Black Box (I seguaci di Mercer)
Meddler (Il fattore letale)
Of Withered Apples (Mele avvizzite)
A Present for Pat (Un regalo per Pat)
Prize Ship (La nave nemica)
Progeny (Progenie)
Prominent Author (Un autore importante)
Sales Pitch (Vendete e moltiplicatevi)
Shell Game (Rivolta contro la Terra)
The Short Happy Life of the Brown Oxford (Breve vita felice di una scarpa marrone)
Small Town (Piccola città)
Souvenir (Souvenir)
Strange Eden (Strano Eden)
Survey Team (Squadra di ricognizione)
Time Pawn (Il dottor futuro)
Tony and the Beetles (Tony e i coleotteri)
The Turning Wheel (La ruota cosmica)
Upon the Dull Earth (Sulla monotona Terra)

1955
Autofac (Autofac)
Captive Market (Commercio temporale)
The Chromium Fence (Saltare il fosso)
Foster, You’re Dead! (Foster, sei morto!)
The Hood Maker (Il fabbricante di cappucci)
Human Is (Umano è)
The Mold of Yancy (Yancy)
Nanny (Nanny)
Psi-man Heal My Child! (Psi)
Service Call (Servizio assistenza)
A Surface Raid (Un incursione in superficie)
Vulcan’s Hammer (Vulcano 3)
War Veteran (Veterano di guerra)

1956
A Glass of Darkness (La città sostituita)
Minority Report (Rapporto di minoranza)
Pay for the Printer (Diffidate delle imitazioni)
To Serve the Master (Al servizio del padrone)

1957
Misadjustment (Le illusioni degli altri)
The Unreconstructed M (La macchina)

1958
Null-o (Non-o)

1959
Explorers We (Tornando a casa)
Fair Game (Selvaggina pregiata)
Recall Mechanism (Meccanismo di ricordo)
War Game (Il gioco della guerra)

1963
All We Marsmen (Noi marziani)
The Days of Perky Pat (I giorni di Perky Pat)
If There Were No Benny Cemoli (Se non ci fosse Benny Cemoli)
Stand-by (Presidente di riserva)
What’ll We Do With Ragland Park? (Cosa ne facciamo di Ragland Park?)

1964
Cantata 140 (Svegliatevi, dormienti)
A Game of Unchance (Giocate e vincete)
Novelty Act (Uno show originale)
Oh, to be a Blobel! (Oh, essere un blobel!)
Orpheus with Clay Feet (Orfeo dai piedi d’argilla)
Precious Artifact (Il gatto)
The Unteleported Man (Utopia, andata e ritorno)
The War with the Fnools (Bacco, tabacco e… Fnools!)
Waterspider (Pulce d’acqua)
What the Dead Men Say (Quel che dicono i morti)

1965
Project Plowshare (Mrs. Lars, sognatore d’armi)
Retreat Syndrome (Sindrome regressiva)

1966
Holy Quarrel (Teologia per computer)
We Can Remember It For You Wholesale (Ricordiamo per voi)
Your Appointment Will Be Yesterday (Il suo appuntamento è fissato per ieri)

1967
Faith of our Fathers (La fede dei nostri padri)
Return Match (Partita di ritorno)

1968
Not By Its Cover (Legatura di pelle)
The Story To End All Stories (Il racconto che mette fine a tutti i racconti)

1969
A. Lincoln, Simulacrum (A. Lincoln, androide)
The Electric Ant (Formica elettrica)

1972
Cadbury, the Beaver Who Lacked (Cadbury, il castoro scarso)

1974
The Different Stages of Love
The Pre-persons (Le pre-persone)
A Little Something For Us Tempunauts (Noi temponauti)

1979
The Exit Door Leads In (L’ultimo test)

1980
I Hope I Shall Arrive Soon (Spero di arrivare presto)
Rautavaara’s Case (Il caso di Rautavaara)
Chains of Air, Web of Aethyr (Catene d’aria, ragnatela d’etere)

1981
The Alien Mind (La mente aliena)

1984
Strange Memories Of Death (Strani ricordi di morte)

1987
The Day Mr. Computer Fell Out of Its Tree (Il giorno che il signor Computer uscì di testa)
The Eye of The Sibyl (L’occhio della sibilla)
Fawn, Look Back
Stability (Stabilità)

1988
Fawn, Look Back

1989
11-17-80

1992
The Name of the Game is Death (Labirinto di morte)

ROMANZI

Nota: le opere sono elencate in ordine di pubblicazione. Tra parentesi la prima versione italiana, e altri titoli con cui è stato pubblicato il romanzo.

1955
Solar Lottery (Il disco di fiamma, pubblicato anche come Lotteria dello spazio)
1956
The World Jones Made (Il mondo che Jones creò, pubblicato anche come E Jones creò il mondo)
The Man Who Japed (Redenzione immorale)
1957
Eye in the Sky (L’occhio nel cielo)
The Cosmic Puppets (La città sostituita)
1959
Time Out of Joint (Tempo fuor di sesto, pubblicato anche come Il tempo si è spezzato, L’uomo dei giochi a premio e Tempo fuori luogo)
1960
Dr. Futurity (Il dottor Futuro)
Vulcan’s Hammer (Vulcano 3)
1962
The Man in the High Castle (La svastica sul sole, pubblicato anche come L’uomo nell’alto castello)
1963
The Game-Players of Titan (I giocatori di Titano)
1964
Martian Time-Slip (Noi marziani)
The Simulacra (I simulacri)
Clans of the Alphane Moon (Follia per sette clan)
The Penultimate Truth (La penultima verità)
1965
The Three Stigmata of Palmer Eldritch (Le tre stimmate di Palmer Eldritch)
Dr. Bloodmoney, or How We Got Along After the Bomb (Cronache del dopobomba)
1966
The Crack in Space (Svegliatevi, dormienti, pubblicato anche come Vedere un altro orizzonte)
Now Wait for Last Year (Illusione di potere)
The Unteleported Man (Utopia, andata e ritorno)
1967
Counter-Clock World (In senso inverso)
The Zap Gun (Mr. Lars, sognatore d’armi)
The Ganymede Takeover, scritto con Ray Nelson (L’ora dei grandi vermi)
1968
Do Androids Dream of Electric Sheep? (Il cacciatore di androidi pubblicato anche come Ma gli androidi sognano pecore elettriche? o Blade Runner)
1969
Ubik (Ubik)
Galactic Pot-Healer (Guaritore galattico)
1970
Maze of Death (Labirinto di morte)
Our Friends from Frolix 8 (Nostri amici da Frolix 8, pubblicato anche come I nostri amici di Frolix 8)
1972
We Can Build You (L’Androide Abramo Lincoln, pubblicato anche come A. Lincoln, Androide)
1974
Flow My Tears, The Policeman Said (Scorrete lacrime, disse il poliziotto, pubblicato anche come Episodio temporale)
1975
Confessions of a Crap Artist (Confessioni di un artista di merda)
1976
Deus irae (scritto con Roger Zelazny) (Deus irae)
1977
A Scanner Darkly (Un oscuro scrutare, pubblicato anche come Scrutare nel buio)
1981
VALIS (Valis)
The Divine Invasion (Divina invasione)
1982
The Transmigration of Timothy Archer (La trasmigrazione di Timothy Archer)
The Man Whose Teeth Were All Exactly Alike (L’uomo dai denti tutti uguali)
1985
Radio Free Albemuth (Radio libera Albemuth)
Puttering About in a Small Land (In questo piccolo mondo)
In Milton Lumky Territory (In terra ostile)
1986
Humpty Dumpty in Oakland
1987
Mary and the Giant (Mary e il gigante)
1988
The Broken Bubble
Nick and the Glimmung (per bambini) (Nick e il Glimmung)
1994
Gather Yourselves Together (Il paradiso maoista).

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Encefalopatia traumatica cronica: cos’è e quali sport sono a rischio?

MEDICINA ONLINE ENCEFALOPATIA TRAUMATICA CRONICA FOOTBALL CALCIO FILM CONCUSSION ZONA D'OMBRA URTO DANNO CERVELLO SPORT CONTATTO CAUSE.jpgL’encefalopatia traumatica cronica (CTE), in inglese chronic traumatic encephalopathy, nota anche come sindrome da demenza pugilistica, è una sindrome che è stata descritta per la prima volta nel Football americano, ma ne sono affetti, seppure più lievemente, anche atleti di altri sport di contatto. La scoperta della CTE è dovuta alle ricerche del dottor Bennet Omalu, neuropatologo nigeriano; il dottor Omalu iniziò così una battaglia contro la NFL (la maggiore lega professionistica nordamericana di football), accusando la poca importanza data alla salute dei giocatori ed il poco interesse per le precauzioni da prendere per evitare i traumi cranici.
Le ricerche di Omalu furono ignorate dalla NFL fino al 2009, quando l’autopsia del giocatore di football Chris Henry, morto a soli 29 anni, evidenziò per l’ennesima volta la presenza della malattia. La storia del dott. Omalu fu riportata dalla giornalista Jeanne Marie Laskas in un articolo dello stesso anno su GQ che fece scalpore, diventando poi il soggetto del film Zona d’ombra del 2015, con Will Smith nella parte del dott. Omalu.

Le encefalopatie
Le encefalopatie sono un gruppo di patologie contraddistinte da un’alterazione strutturale e funzionale del cervello. Una encefalopatia può essere congenita o acquisita, può essere permanente oppure può presentare un margine più o meno importante di guarigione (encefalopatia temporanea). I vari tipi di encefalopatia differiscono tra loro per le cause scatenanti – alle quali di solito devono i loro nomi – per la sintomatologia, per le complicazioni, per il trattamento e per la prognosi. La CTE è un tipo di encefalopatia.

Cause
La sindrome è causata da una somma di fattori che includono il danno cerebrale ricorrente e di un idrocefalo comunicante progressivo formato da lesioni cerebellari ed extrapiramidali. Tali fattori sono determinati dal danno cronico a cui viene sottoposto il cervello, quando viene ripetutamente esposto a traumi diretti ed indiretti.

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Encefalopatia traumatica cronica: progressione e sintomi
Questa particolare patologia può insorgere anche diversi decenni dopo il ritiro dalla pratica sportiva (alcuni individui mostrano le prime manifestazioni anche in età anziana) ed ha carattere progressivo, cioè va inesorabilmente peggiorando col tempo. Secondo diverse ricerche, condotte soprattutto negli Stati Uniti, esistono tre stadi patologici, durante i quali il quadro sintomatologico evolve in maniera considerevole:

  • Durante il primo stadio, i pazienti mostrano un calo dell’attenzione, mancanza di concentrazione, amnesie (cioè perdita di memoria), sbalzi d’umore e piccoli disturbi affettivi.
  • Durante il secondo stadio, i malati denunciano un peggioramento delle amnesie e dell’instabilità comportamentale, confusione, disorientamento e, talvolta, mal di testa e giramenti del capo. Per certi versi la sintomatologia ricorda molto quella del morbo di Parkinson.
  • Durante il terzo e ultimo stadio, i pazienti presentano una forma grave di demenza, difficoltà a capire le cose, problemi di linguaggio, tremori, rallentamento dei movimenti, sordità, paralisi, “facies a maschera” e forti vertigini.

In aggiunta a tali sintomi, possono comparire talvolta anche altri problemi, come disartria, disfagia e ptosi oculare.

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Diagnosi post-mortem
L’unico modo per stabilire con certezza se determinati disturbi neurologici sono dovuti o meno a un’encefalopatia traumatica cronica è analizzare il tessuto cerebrale dopo la morte, durante un’autopsia (diagnosi post-mortem), infatti, prima del decesso, le uniche informazioni utili a livello diagnostico provengono dall’analisi dei sintomi e dalla storia passata del paziente.

Sport a rischio e fattori di rischio
Oltre al pugilato, gli sport a rischio di CTE sono: il football americano, il rugby, l’hockey su ghiaccio e il wrestling. Diversi studi hanno poi confermato che sono a rischio:

  • I militari che, nelle zone di guerra, sono coinvolti in continue esplosioni.
  • Coloro che soffrono di epilessia cronica, perché, durante un attacco, potrebbero sbattere la testa da qualche parte.
  • Coloro che sono stati ripetutamente vittime di abusi domestici. Anche in questo caso, i traumi occasionali alla testa sono la possibile causa.

Gli studi
Da anni negli Stati Uniti si discute delle conseguenze sulla salute dei giocatori di football americano, uno degli sport più popolari e praticati del paese, e in particolare delle ricadute neurologiche sugli atleti professionisti dovute alle commozioni cerebrali, uno degli infortuni più comuni. Nel 2000 uno studio dell’accademia americana di neurologia presentò una ricerca condotta su 1094 ex giocatori professionisti che conteneva dati impressionanti. Lo studio sosteneva che circa il 61 per cento degli ex giocatori aveva avuto almeno una commozione cerebrale nel corso della propria carriera, e inoltre che il 49 per cento ha sperimentato perdita della sensibilità e formicolii; il 28 per cento artriti al collo o al nervo cervicale; il 31 per cento ha problemi di memoria; il 16 per cento non è in grado di vestirsi autonomamente; l’11 per cento non è in grado di nutrirsi autonomamente.
Anche nel calcio sta aumentando l’interesse per i possibili danni causati dagli scontri di gioco con altri giocatori o dagli impatti violenti della testa con il pallone. Secondo una ricerca dell’università di Purdue, i calciatori che colpiscono più volte il pallone con la testa nel corso di una sessione di allenamento o durante una partita danneggiano molti vasi sanguigni, che hanno bisogno di tempo e riposo per rigenerarsi. I colpi di testa però sono molto frequenti nel calcio e i giocatori hanno solo pochi giorni di riposo tra partite e allenamenti. Il pallone da calcio non può essere considerato per questo un oggetto pericoloso, ma per quei giocatori che colpiscono il pallone con la testa regolarmente esiste il rischio che il cervello possa subire lesioni sub-concussive in grado di causare danni a lungo termine.

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Differenza tra isterectomia addominale e vaginale

MEDICINA ONLINE CHIRURGIA CHIRURGO MEDICO VASECTOMIA TUMORE CANCRO INTERVENTO BISTURI CARDIOCHIRURGIA NEUROCHIRURGIA MAMMELLA SENO TESTICOLO BRACCIA GAMBA AMPUTAZIONE VASCOLARE TAGLIO VEL’isterectomia è l’intervento chirurgico mediante il quale viene asportato l’utero o parte di esso.

A seconda della tecnica usata, l’isterectomia può essere di tre tipi:

  • addominale laparotomica, prevede una incisione addominale in basso, simile a quella del taglio cesareo. Viene scelta specie quando ci sono formazioni grandi che devono essere asportate;
  • addominale laparoscopica, prevede l’introduzione degli strumenti operatori nell’addome mediante due o tre piccole incisioni. E’ una tecnica meno invasiva e prevede un recupero più veloce, una degenza meno lunga e minor dolore e fastidio post operatorio;
  • vaginale (colpoisterectomia), spesso abbinata alla tecnica precedente, mediante la quale viene asportato l’utero per via vaginale. Non prevede incisioni e il decorso post operatorio non causa molti fastidi, viene generalmente scelta in caso di prolasso uterino o piccoli fibromi.

La scelta del tipo di intervento dipenderà dal motivo dell’operazione, dallo stato di salute generale della paziente e dalla preferenza del chirurgo.

In quali casi si effettua una isterectomia? 
L’isterectomia si esegue in caso di problemi gravi, ad esempio il cancro dell’utero. Si esegue inoltre per altri problemi riguardanti l’utero, quando altre terapie intraprese non hanno dato esito positivo. Il medico può proporre l’isterectomia per uno dei seguenti motivi:

  • Fibromi uterini: tumori benigni (non cancerosi) che si sviluppano diffusamente all’interno del muscolo uterino. Nella maggior parte dei casi non causano problemi e le loro dimensioni si riducono dopo la menopausa, ma a volte possono causare forti sanguinamenti o dolore.
  • Sanguinamenti uterini anomali: perdite di sangue ingenti o irregolari dalla vagina.
  • Emorragia post partum: se l’utero è in atonia e non si contrae più (non permettendo l’emostasi) e tutte le altre metodiche non riescono a fermare il sanguinamento, in casi estremi si ricorre all’isterectomia.
  • Prolasso dell’utero: l’utero si abbassa e sprofonda nella vagina. Tale fenomeno dipende dai muscoli e dai tessuti poco tonici o allentati.
  • Endometriosi: condizione in cui il tessuto dell’endometrio (la membrana che riveste l’interno dell’utero) comincia a crescere all’esterno dell’utero e sugli organi circostanti. Tale condizione è causa di mestruazioni dolorose, perdite di sangue anomale e difficoltà a restare incinta. L’endometriosi tende a migliorare dopo la menopausa.

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Diabete: guida completa a carboidrati, proteine, grassi, fibre, condimenti, bevande e dolci

MEDICINA ONLINE CIBO DIETA ALIMENTAZIONE PASTA RISO SUGO DIABETE CIBI GLICEMIA CARBOIDRATI PRANZO CUCINA CENA RICETTALa dieta di chi soffre di diabete (in particolare di diabete di tipo 2, il più diffuso) non deve essere per forza fatta di privazioni. Anzi: carboidrati e zuccheri sono ammessi. Basta seguire qualche regola per tenere a bassa la glicemia e scegliere ricette pensate per chi ha problemi di insulina. Inoltre il ritmo dei pasti deve essere adattato alle necessità individuali e al tasso glicemico. Di certo non possono mancare colazione, pranzo e cena, intercalati da un paio di spuntini, che vanno introdotti se il paziente fa attività fisica, o si sottopone a terapie farmacologiche specifiche, o ha altre necessità ancora. Gli spuntini forniscono un apporto costante di glucidi ed evitano sia le punte di glicemia (iperglicemia) dopo il pasto che l’ipoglicemia tra un pasto e l’ altro. Ecco quali sono gli alimenti da inserire nel menu della dieta di chi ha problemi a tenere a bada l’insulina.

CARBOIDRATI

Pane e pasta fanno ingrassare, ma sono anche il carburante principale dell’organismo. Il 45-60% delle calorie quotidiane devono arrivare sotto questa forma di carboidrati. Una porzione di riso, pasta, pane o suoi derivati secchi dev’essere presente in ognuno dei tre pasti principali: colazione, pranzo e cena. Una porzione, però, non due! Quindi se c’è la pasta ci dev’essere poco pane. E soprattutto non ci devono essere grissini o cracker sgranocchiati prima del pasto. Meglio preferire il pane integrale o il pane di semola di grano duro, come quello pugliese di Altamura, che hanno un indice glicemico più basso rispetto alla maggior parte degli altri tipi di pane, o dei prodotti con farina di grano tenero. Altra cosa che spesso si ignora: gli spaghetti e i maccheroni del supermercato, di farina di grano duro, sono da preferire alle tagliatelle fatte in casa (con farina di grano tenero). Ancora meglio sarebbe scegliere una pasta prodotta con farina integrale. Quanto al riso, meglio mangiarlo integrale o arricchito con molta verdura, per ridurre l’indice glicemico (il riso in bianco bollito, da solo, fa invece alzare la glicemia). Infine, le patate : hanno un indice glicemico più elevato di pane e pasta, ma saltuariamente si possono gustare in loro sostituzione. Meglio se bollite e fredde, perché così si abbassa il loro indice glicemico.

PROTEINE E GRASSI

È importante sottolineare che gli alimenti ricchi di proteine spesso contengono anche un’abbondante quota di grassi saturi, che sono quelli più dannosi per le nostre arterie, quindi è consigliabile limitare il consumo di carne di vitello o manzo grassa, e di formaggi, specie se stagionati. Vanno poi evitati i salumi, mentre si possono mangiare, saltuariamente, prosciutto cotto o crudo, e bresaola. Molti a questo punto si chiedono: «E di secondo cosa metto in tavola?». Per cominciare carne bianca o pesce, anche surgelato (ma non impanato), e qualche volta il piatto unico, che contiene carboidrati e proteine insieme. Il segreto è variare. Le uova, per esempio: sono ricche di proteine e anche se contengono un po’ di grassi, una volta alla settimana, come secondo, ci possono stare. È importante incrementare il consumo di legumi, con il loro carico di proteine “buone”, carboidrati complessi e fibre. Ottimo associare cereali e legumi come piatto unico. Ecco, per esempio, un vero pasto ideale: pasta e fagioli, più verdura e frutta. E la spolverata di parmigiano sulla pasta? Concessa, come spolveratina. Però è bene ricordare che tutti i formaggi hanno un elevato contenuto di grassi saturi e colesterolo, e quindi è fondamentale limitarne il consumo a due o massimo tre volte la settimana, e preferire sempre ricotta o formaggi freschi, o light.

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FIBRE

Le fibre sono importantissime nell’alimentazione di un diabetico, perché permettono di assorbire in modo graduale tutto il resto. Se inseriti in un pasto ricco di fibre, gli zuccheri di un dolce, ma anche quelli dei carboidrati complessi come pane e pasta, sono assorbiti più lentamente, aiutando a evitare un rialzo brusco della glicemia. E c’è anche un altro punto a favore: un pasto ricco di fibre sazia prima e di piùIl fabbisogno medio giornaliero raccomandato di fibre è di 40 grammi e non è facile arrivarci. Una mela da 150 grammi ne contiene 3 grammi, un etto di fagioli 5, un etto di piselli 7. Largo allora alle verdure e agli ortaggi, e largo ai prodotti integrali (pasta, riso, pane e altro ancora). Il consumo giornaliero di cinque porzioni di verdura o frutta, e di quattro porzioni a settimana di legumi, può risultare utile per fornire il minimo fabbisogno di fibre. Che significa una porzione? Per esempio, 100 grammi di legumi freschi (peso a crudo) o 50 grammi di insalata, oppure 150 grammi di frutta . Moderazione con uva, cachi, banane e fichi: gustosi, ma portano un surplus di calorie.

CONDIMENTI

All’olio bisogna stare un po’ attenti. È vero che i grassi vegetali sono sani, non hanno gli effetti negativi dei grassi animali, ma sono molto calorici. Un cucchiaio di extravergine ha circa 90 calorie. Se si usa tanto olio per condire l’insalata, quell’insalata farà ingrassare come una braciola di maiale. Bisogna limitarsi a non andare oltre i tre cucchiai di olio al giorno. E alla solita lamentela, «ma così è tutto insapore come in ospedale!», rispondiamo: «Abbiamo aglio, basilico, rosmarino, coriandolo, pepe, aceto, succo di limone… I grassi non sono necessari per dare sapore!». Per cucinare gli alimenti si possono usare sugo di pomodoro o vino (la parte alcolica evapora nella cottura).

BEVANDE

Bisogna bere molta acqua, sei-otto bicchieri al giorno. Vanno evitate invece le bevande zuccherate. L’alcol? Con moderazione. Uno o due bicchieri al giorno di vino, meglio se rosso, sono ammessi, mentre bisogna fare attenzione ai vini da dessert e ai superalcolici perché contengono zucchero e provocano un aumento del tasso glicemico.

DOLCI
L’apporto di carboidrati semplici (presenti nella frutta, nel latte, nello zucchero da cucina) non dovrebbe superare i 50 grammi al giorno. I dolci possono essere consumati con moderazione e al posto di altri alimenti contenenti carboidrati, ma meglio mangiarli alla fine del pasto e non a stomaco vuoto. Le torte fatte in casa sono da preferire a quelle confezionate.

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Diabete: quale frutta mangiare e quale evitare? Guida completa

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La frutta indicata per i diabetici e per i prediabetici, è:

  • mele,
  • pere,
  • agrumi,
  • fragole,
  • ciliegie,
  • pesche,
  • albicocche,
  • kiwi,
  • avocado,
  • frutti di bosco,
  • melone,
  • cocomero.

Il consumo deve ovviamente avvenire sempre con moderazione e buon senso.

La frutta invece meno indicata per i diabetici e per i prediabetici, è:

  • uva,
  • fichi,
  • banane,
  • frutta essiccata,
  • frutta sciroppata.

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