Differenza tra miocardio, endocardio, pericardio ed epicardio

MEDICINA ONLINE PERICARDIO STRATO SIEROSO FIBROSO FOGLIETTO VISCERALE EPICARDIO E PARIETALE VANO PERICARDICO SACCO PERICARDICO LIQUIDO LIQUOR PERICARDICO STRATI DEL CUORE.

Miocardio

Con “miocardio” si intende il potente muscolo cardiaco, che forma il cuore e permette la sua azione propulsiva. È composto per il 70% da fibre muscolari, mentre il restante 30% è costituito principalmente da tessuto connettivo e da vasi. Il miocardio è un ibrido dei due tessuti muscolari presenti nel corpo umano; riconosciamo, infatti, caratteristiche appartenenti al tessuto muscolare scheletrico (tessuto muscolare striato) e altre caratteristiche del tessuto muscolare liscio. Fondendo insieme caratteristiche di entrambi i tessuti, il cuore può raggiungere le migliori prestazioni per quanto riguarda la sua funzione di pompa, cioè possiede capacità di contrazione rapida e potente, pur rimanendo resistente e performante sul “lungo periodo”. Il miocardio è lo strato più spesso della parete cardiaca ed è composto dal cosiddetto “miocardio di lavoro”, cioè la parte pulsante, e dal “miocardio di conduzione”, ovvero la parte trasmittente l’impulso. La struttura del miocardio è rivestita internamente da endotelio chiamato endocardio mentre, per la parte esterna, da una membrana sierosa detta pericardio.

Endocardio

L’endocardio ha il compito di rivestire internamente il cuore ed è un tessuto molto sottile, a sua volta suddivisibile in tre strati: l’endotelio, la lamina propria e lo strato sottoendocardico (nel quale si trovano anche le diramazioni terminali del sistema di conduzione cardiaco). L’endocardio viene a contatto col sangue che passa attraverso la cavità cardiaca.

Pericardio

Il pericardio è una sottile membrana di origine mesodermica che circonda il cuore. Questa struttura, spessa circa 20 µm, è costituita da due strati distinti:

  • pericardio fibroso è lo strato più esterno;
  • pericardio sieroso è lo strato più  interno e aderisce perfettamente a tutte le parti piane e a tutte le insenature del miocardio. Il pericardio sieroso è costituito da due foglietti di origine celomatica, il foglietto parietale (costituito da uno strato di cellule mesoteliali e da uno strato fibroso di collagene secreto da particolari cellule dette pericardiociti), e un secondo, il foglietto viscerale (anche chiamato epicardio), a livello dell’origine dei grossi vasi del peduncolo vascolare, costituito solo da uno strato di mesotelio. Fra i due foglietti del pericardio sieroso sono presenti normalmente da 20 a 50 ml di liquido chiaro roseo -detto liquido (o liquor) pericardico.

Epicardio

L’epicardio, come abbiamo appena visto, è il foglietto viscerale che – assieme al foglietto parietale – compone il pericardio, cioè il rivestimento esterno del cuore; è costituito da mesotelio (simile all’endotelio), da uno strato di tessuto adiposo e da uno strato detto “sottoepicardico”, in cui si osservano i rami più grossi delle coronarie.

Ricapitolando, dall’interno verso l’esterno del cuore, troviamo:

  1. cavità cardiaca;
  2. endocardio;
  3. miocardio (muscolo cardiaco);
  4. foglietto viscerale del pericardio (anche chiamato epicardio);
  5. foglietto parietale del pericardio.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Roma, cane veglia per ore l’amico morto investito da un’auto

MEDICINA ONLINE CANE TUSCOLANA VEGLIA SU AMICO MORTO STRADA ROMA ANIMALE STORIA.jpg20/09/17. Da varie ore questo cane meticcio veglia il corpo del suo amico privo di vita, probabilmente investito da un’auto su via Tuscolana, a Roma, di fronte allo svincolo per Rocca Priora. Una veglia straziante e commovente, come potete vedere dall’immagine in alto.

L’eroico cane non si muove di un millimetro, nonostante il pericolo di essere investito a sua volta. Se qualcuno prova ad avvicinarsi si lascia accarezzare, ma sembra intenzionato a non muoversi: una triste, ma dolcissima, storia di amicizia e fedeltà.

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Gli integratori termogenici che ti aiutano a perdere peso e dimagrire

MEDICINA ONLINE FOOD SUPPLEMENT INTEGRATORE ALIMENTARE RUGHE PELLE VITAMINE MINERALI MULTI TERMOGENICO GRASSO DIMAGRIRE ALFA LIPOICO FARMACO ASPIRINA TACHIPIRINA PER OS ASSUNZIONE BOCCA GIRL DONNA RAGAZZA BIONDA WALLPAPER.jpgIn commercio esistono diversi tipi di integratori naturali, sotto forma di capsule, pastiglie, concentrati, olii, considerati rimedi naturali coadiuvanti nelle diete per perdere peso. Questi integratori naturali agiscono su più fronti: possono bruciare il grasso attraverso l’accelerazione del metabolismo, bloccare l’assorbimento di zucchero, oppure evitare il depositarsi dei grassi nel corpo e infine stimolare la diuresi.

Come agiscono gli integratori per dimagrire

Le piante che bloccano lo zucchero, ovvero gli integratori glucobloccanti, sono la cannella, il nopal, la gymnea, per esempio. Gli integratori invece mangia grassi, come il fico d’india o il chitosano, catturano a sé i lipidi e il colesterolo, impedendone parzialmente l’assimilazione, che vengono eliminati attraverso le feci.

Gli integratori che stimolano il metabolismo sono solitamente a base di caffeina, tè verde, guaranà, yerba matè, arancio amaro. Sulla tiroide, ghiandola endocrina che regola il metabolismo basale, agiscono invece integratori come il fucus o quelli a base di alghe, come la spirulina. In entrambi i casi si ha un leggero aumento della temperatura corporea che aiuta la combustione dei grassi anche durante le ore di riposo.

Gli integratori con funzione diuretica agiscono prevalentemente sulla ritenzione idrica, sui gas intestinali e sulle funzionalità del fegato. Le piante ad azione diuretica più note sono la betulla, la pilosella, il carciofo, l’orthosiphon, il tarassaco, il cardo mariano, tra le altre.

Gli integratori per dimagrire diuretici, non hanno un effetto diretto sulla perdita di peso, ma possono essere integrati con alimenti o integratori per aumentarne l’efficacia. Altri integratori importanti sono quelli ad effetto carminativo, in grado cioè di assorbire i gas a livello intestinale contribuendo a diminuire il gonfiore addominale: si tratta di piante come il finocchio e il cumino.

Bisogna sempre stare attenti e seguire le avvertenze sul consumo degli integratori: un abuso può causare danni gravi, come perdita di minerali importanti, con quanto ne consegue, allergie, ipertiroidismo.

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Gli integratori per dimagrire, eccone alcuni

Il tarassaco

Gli integratori per dimagrire a base di tarassaco, oltre a contenere tarasserolo, steroli, vitamine A,B,C e D, contengono la preziosa inulina, utile come antifame e per favorire il riequilibrio della flora batterica intestinale, potenziandone l’attività e migliorare il metabolismo. Il tarassaco è noto per le proprietà diuretiche e disintossicanti del fegato, dei reni e dell’intestino, si trova facilmente in compresse, che favoriscono il drenaggio linfatico e possono attenuare l’ effetto “pelle a buccia d’arancia” tipico della cellulite, associato con fucus, betulla, carciofo, gramigna e bardana, tutte piante fortemente depurative.

I tè

Tè verde, tè nero, tè oolong. Queste sono piante eccezionali per coadiuvare le funzioni del metabolismo. Si trovano sotto forma di infusi o capsule con prodotto in polvere ed estratti. L’alta percentuale di polifenoli e di catechine contenuti in particolare nel tè verde ne fanno una bevanda preziosa e buona amica delle diete dimagranti.

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Il fucus

Dal punto di vista dietetico il fucus è efficace perché contiene l’acido alginico che, una volta nello stomaco, forma un gel vischioso, che si gonfia e non viene assimilato dall’organismo, ma sviluppa un senso di sazietà che fa da spezza-fame. Le capsule di fucus, vanno prese solitamente a mezzogiorno e alla sera, prima dei pasti principali.

L’ananas e la papaya

Anzitutto l’ananas e la papaya sono frutti che contengono enzimi vigetali che facilitano la digestione delle proteine. In fitoterapia si utilizza il gambo del frutto, ricco di bromelina, un enzima che distrugge le fibre proteiche della cellulite, liberando i grassi indesiderati. L’integratore per dimagrire a base di ananas può essere associato all’ortosiphon, che aiuta nella depurazione.

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L’ortosiphon

L’ortosiphon, pianta originaria del sud-est asiatico, è uno tra i più versatili degli integratori per dimagrire. Si trova spesso combinato con altre piante ed erbe per preparare tisane diuretiche. Solitamente, gli integratori per dimagrire a base di ortosifon sono ottimi se combinati a quelli con tè e gambo di ananas. Ricco di flavonoidi, l’ortosifon elimina infatti i grassi liberati dal tè e dall’ ananas. Assunto mattina e sera per almeno un mese all’anno diventa un ottimo alleato della dieta.

La spirulina

L’elevatissimo contenuto proteico della spirulina, circa 70 grammi per ogni 100 grammi di alimento, la rendono un ottimo integratore nelle diete vegetariane. La spirulina, grazie alle sue proprietà nutrienti, pare sia efficace anche per controllare l’appetito aumentando il senso di sazietà. Si prende in capsule contenenti l’alga essiccata.

Il fagiolo bianco

La faseolamina è una glicoproteina ricavata dal fagiolo bianco, che, rallentando la digestione e l’assorbimento dell’amido, promuove la riduzione del peso corporeo.

La cassia nomame

Si tratta di una pianta che può ridurre fino al 30% l’assorbimento dei grassi, limitando così l’apporto calorico e diminuendo il livello di trigliceridi e di colesterolo nel sangue. La cassia è anche un ottimo antigonfiore, agisce contro la ritenzione idrica e contro la cellulite.

La caffeina, il guaranà, la yerba maté arancio amaro o citrus aurantium.

Integratori per dimagrire a base di questi prodotti stimolano la termogenesi, quindi favoriscono lo scioglimento dei grassi. In particolare, il guaranà potenzia il flusso dell’adrenalina e accelera il metabolismo, favorendo la trasformazione del tessuto adiposo in tessuto muscolare.

La gomma di guar e la gomma karaya

Esistono anche integratori per dimagrire a base di gomma naturale, in particolare gomma karaya e gomma di guar. Si tratta della secrezione gommosa di una pianta, la sterculia, che cresce in India, in Pakistan e in alcune parti dell’Africa. La contemporanea assunzione di acqua e gomma karaya, infatti, non solo accelera il transito intestinale, ma aumenta anche la sazietà.

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La curcuma

Oltre ad essere una spezia molto versatile, la curcuma può essere assunta anche in pillole o in capsule da 250-500mg. È una pianta erbacea dal caratteristico colore giallo, originaria dell’Asia meridionale. Nota nella medicina Ayurvedica, la curcuma ha un’azione dimagrante e tonificante dei tessuti, nonché antiossidante e antinfiammatoria. Indicata per contrastare l’artrite reumatoide, la curcuma aiuta anche ad eliminare i gonfiori causati dai lieviti. Leggi anche: Curcuma: calorie, proprietà, benefici, controindicazioni e conservazione

Il pino coreano

L’olio di pino coreano è in grado di ridurre il senso di fame e diminuire l’apporto calorico con la dieta. Integratori dimagranti a base di pino coreano contengono acido pinolenico, un acido grasso polinsaturo molto efficace per questo scopo.

I semi di girasole e i semi di cartamo

I semi di girasole sono integratori utili per dimagrire, che agiscono sia sulla massa grassa che su quella magra, così come i semi di cartamo.

La piperina

La piperina è l’alcaloide del pepe nero, contenuto in concentrazioni variabili e le conferisce il gusto piccante. La piperina è dotata di proprietà fitoterapiche interessanti, oggi sfruttate prevalentemente negli integratori dimagranti termogenici.

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Il frutto della garcinia di Cambogia

La buccia di questo frutto asiatico svolge una preziosa azione sui tessuti adiposi. L’idrossicitrato presente nella buccia della garcinia può ridurre il colesterolo e i trigliceridi fino a quasi il 30%, limitando l’accumulo dei grassi e favorendo la demolizione degli zuccheri e trasformandoli in energia.

Noce di cola

La Noce di cola era già nota alle tribù dell’Africa e dell’Indonesia. Svolge un’azione stimolante sui lipidi, eliminando il desiderio di assunzione di cibo, in particolar modo di zuccheri. La noce di cola è consigliata anche in caso di lunghi periodi di stress poiché consente di sfruttare al meglio le energie disponibili.

Il Nopal

Integratori dimagranti a base di nopal, un cactus messicano utilizzato già ai tampi dei Maya, si basano sul principio del legare grassi e zuccheri insieme, portandoseli via, facilitandone l’eliminazione e limitandone l’assorbimento. Grazie alle proprietà ipoglicemizzanti viene impiegato con ottimi risultati anche nel trattamento del diabete mellito.

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Differenza tra marmellata, conserva e gelatina

MEDICINA ONLINE MARMELLATA GELATINA CONSERVA MOSTARDA SENAPE VERDURA FRUTTA OLIO BARATTOLO BOTULINO DISINFEZIONE COTTURA BOLLITURA PESCA KIWI CREMA NUTELLA CIOCCOLATO RICETTA CACAO FATTA IN CASA YOGURT CALORIE DIETA FRAGOLA.jpgSpesso si usano questi termini come sinonimi, ma in realtà sono tre preparazioni simili ma non uguali.

La marmellata è un prodotto semisolido dolce, fatto di zucchero e agrumi (arancia, mandarino, limone, cedro, bergamotto, pompelmo) in cui la percentuale di frutta sia almeno il 20%. Le parti di agrumi utilizzabili sono polpa, purea, succo, estratti acquosi e scorza.

La conserva alimentare, o più semplicemente “conserva” è genericamente un alimento cotto o crudo preparato in modo tale da durare a lungo grazie alle sostanze in cui viene immerso (olio, salamoia, alcol, liquore, sciroppo di zucchero) e al recipiente sterile a chiusura ermetica. Fra le più diffuse in assoluto si possono considerare le conserve di pomodoro nella versione di: passata, pelati e concentrati di pomodoro. Molto diffuse sono anche le confetture di frutta.

La gelatina è a base esclusivamente del succo della frutta, senza polpa né buccia. Deve contenere almeno il 35% di succo.

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Differenza tra marmellata, mostarda e senape

MEDICINA ONLINE MARMELLATA GELATINA CONSERVA MOSTARDA SENAPE VERDURA FRUTTA OLIO CROSTATA CREPE NUTELLA CIOCCOLATO BARATTOLO BOTULINO DISINFEZIONE COTTURA BOLLITURA DOLCE PESCA KIWI CREMA NUTELLA LIMONI RICETTA CACAO FATTALa marmellata è un prodotto semisolido dolce, fatto di zucchero e agrumi (arancia, mandarino, limone, cedro, bergamotto, pompelmo) in cui la percentuale di frutta sia almeno il 20%. Le parti di agrumi utilizzabili sono polpa, purea, succo, estratti acquosi e scorza.

La mostarda è una confettura di frutta candita (con sciroppo di zucchero) e speziata (con senape). Il termine mostarda deriva dal latino mostum adens, che dunque definiva una preparazione alimentare decisamente piccante. E’ un prodotto tipico lombardo, in particolare della cucina mantovana. Alcune varietà, come la mostarda cremonese, spesso sono scambiate per canditi di grosse dimensioni, ma in realtà sono un alimento di gusto molto deciso da abbinarsi con piatti salati. Il termine è spesso fonte di equivoci, in quanto esso definisce sia la preparazione propriamente detta, sia, per rimando al francese moutarde, al condimento più noto in italiano come senape, che condivide la stessa base, essendo entrambi gli alimenti preparati con i semi della stessa pianta.

La senape è una salsa preparata con semi polverizzati di senape, una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Brassicacee o Crocifere. I semi sono mescolati con acqua, aceto, succo di limone, vino, o altri liquidi, sale, e spesso altri aromi e spezie, per creare una pasta o salsa di colore variabile dal giallo brillante al marrone scuro e dal sapore che spazia dal dolce al piccante. Vi sono in commercio diversi tipi di senape, che cambiano di solito da paese a paese.

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Tipi di mostarda

  • mostarda dolce carpigiana, forse l’unica ad avere origini nobili invece che contadine, rientra nell’elenco dei prodotti tipici e tradizionali dell’Emilia Romagna. Le ricette sono varie e comprendono o meno le diverse varietà di frutta. Quasi tutte impiegano mosto fermentato di uva rossa, mele dolci, pere, mele cotogne e buccia d’arancia.
  • mostarda vicentina, a base di polpa di mela cotogna, che si ottiene dalla cottura della polpa con zucchero al 50% in peso. Una volta raffreddata la marmellata ottenuta, si aggiunge olio essenziale di senape. Si usa anche farla con le pere;
  • mostarda mantovana, con mele cotogne, eventualmente anche con pere ma con frutti interi, rispetto alla Vicentina; è usata come ingrediente nei tortelli di zucca nelle zone del mantovano;
  • mostarda cremonese, una miscela di frutta candita e sciroppo con una percentuale di zucchero del 50-60%, con l’aggiunta di olio essenziale di senape. Usualmente si utilizzano ciliegie, pere, mele cotogne, mandarini, fichi, albicocche, pesche;
  • mostarda di Voghera, miscela di frutta candita e sciroppo; il metodo era già diffuso tra i monaci prima del 1397 per conservare la frutta. In quell’anno infatti Gian Galeazzo Visconti scrisse una lettera al podestà di Voghera lodandone la bontà;
  • mostarda piemontese, o Cognà. È una marmellata a base di mosto d’uva (barbera, uva fragola) cui si aggiungono in cottura: mele cotogne, pere madernassa, nocciole tostate. Viene usata per accompagnare le robiole e i formaggi stagionati in genere;
  • mostarda veneta, confettura di frutta nella cui preparazione oltre alla senape vengono usati vino e canditi. Tradizionalmente viene consumata con il mascarpone durante le feste invernali;
  • mostarda bolognese, confettura dal sapore asprigno a base di prugne, mele cotogne e frutta mista, tipico ripieno delle raviole e della pinza;
  • mostarda forlivese o romagnola, dolce e leggermente piccante; alla frutta aggiunge tradizionalmente mele cotogne e prugne;
  • mostarda toscana, a base di uva, mele, pere, Vin santo e cedro candito, si accompagna a bolliti e arrosti;
  • mostarda d’uva nera, antica ricetta toscana che si preparava all’inizio della vendemmia, a base di uva nera (vitigno Canaiolo) e cedro candito ha gli stessi usi della mostarda toscana.

Tra le mostarde prodotte in Italia meridionale figurano:

  • mostarda calabrese, prodotta con mosto d’uva cotto, depurato con la cenere e impastato con farina e cioccolata;
  • mostarda siciliana, dolce a base di mosto cotto impastato con farina di grano duro e aromi.
  • mostarda pugliese, dolce a base di uva che viene cotta e successivamente passata al setaccio per rimuovere i semi per poi ultimare la cottura.

Tradizionalmente le mostarde vengono usate come accompagnamento al bollito misto, mentre in tempi più moderni si è diffuso l’abbinamento con i formaggi, in genere stagionati. In tempi più recenti si sono diffuse anche mostarde di verdure: zucca, peperoni, cipolline vengono canditi e senapati.

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I 10 calciatori più pagati in Italia nel 2017

MEDICINA ONLINE 10 calciatori piu pagati Italia Serie A MONEY RICH GOL GOAL CORNER FLY EMIRATES FOOT TALL WEIGHT HEIGHT SHORT SOCCER PORTOGALLO  EUROPE MONDIALE PALLONE CALCIO FOOTBALL  WALLPAPER PICS PHOTO PICTURE HD HI REIn questa speciale classifica dei dieci calciatori più pagati della Serie A, domina la Juventus con sei giocatori, seguono Roma, Inter e Napoli. Ecco la top 10 stilata da France Football (cifre intese al lordo).

10.Sami Khedira (Juventus) : 8 M€

9.Claudio Marchisio (Juventus) : 8,2 M€

7.Marek Hamsik (Napoli) : 8,6 M€

7.Miralem Pjanic (Juventus) : 8,6 M€

6.Edin Dzeko (Roma) : 8,7 M€

4.Leonardo Bonucci (Juventus – Milan) : 8,8 M€

4.Mauro Icardi (Inter) : 8,8 M€

3.Gianluigi Buffon (Juventus) : 9 M€

2.Daniele De Rossi (Roma) : 12,5 M€

1.Gonzalo Higuain (Juventus) : 15,5 M€

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Ronnie Coleman e la fine della sua carriera di bodybuilder

MEDICINA ONLINE RONNIE COLEMAN THEN AND NOW HD ERNIA OSPEDALE HOSPITAL DEATH DEAD MORTE BODY BUILDING DOPING LETTERA MUSCOLI COME RICONOSCERE UN DOPATO IN PALESTRA ATLETA TEST ANTIDOPING IPPOLITO RECORD.jpgSenza dubbio Ronnie Coleman è stato il più grande campione del culturismo mondiale moderno. Il suo incredibile fisico, con i suoi 130 chili in gara e i glutei striati, ha dominato per molti anni la gara del Mister Olympia, la più famosa e prestigiosa gara di bodybuilding del mondo. Ma l’ombra del doping era sempre presente, ed è stata la causa del suo successo e declino.

Ronnie coleman oggi

Che Ron “The King” Coleman sia stato probabilmente il più grande campione del Mister Olimpia di tutti i tempi, direi che è assodato. Nessuno come lui ha vinto tanto, e soprattutto, nessuno come lui ha mai mostrato al Mister Olimpia masse muscolari spaventose con definizioni incredibili è glutei striati (nei suoi anni migliori). Eppure anche per lui è arrivato il conto da pagare per una vita di abusi sul suo fisico, e parlo di abusi di varia natura.

Gli esperti dicono che la migliore dote genetica che possa avere un Mister Olimpia stia nella sua capacità di sopportazione alle cure farmacologiche, e io sono d’accordo. Ron Coleman ha retto per oltre 20 anni probabili abusi farmacologici senza apparenti grossi problemi; inoltre, un’altra forma di abuso che ha martoriato il fisico di Ron Coleman, è stato l’uso di carichi super pesanti, peraltro con esecuzioni tecniche degli esercizi assurde (forse qualcuno ha visto il modo in cui faceva gli stacchi da terra, praticamente da suicidio articolare e muscolare).

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Il declino inesorabile di ron coleman

Qualche anno fa, dopo la sua ultima vittoria al Mister Olimpia, Ron si strappò vari muscoli a livello dorsale dei tricipiti e della coscia, e questo fu l’inizio della fine, infatti al successivo Mister Olimpia perse e vinse per la prima volta Jay Cutler. Poi Ron peggiorò sempre più, e non solo non vinse più al Mister Olimpia, ma non era più nemmeno in grado di presentarsi in forma decente a delle esibizioni, l’ultima delle quali fu all’ultimo Trofeo Due Torri 2011 ove si presentò sul palco con un fisico patetico, distrutto e fuori forma, lontano ricordo del migliore Ron Coleman.

Meglio sarebbe stato che dopo la sua ultima vittoria al Mister Olimpia si fosse ritirato da vincitoree con un ottimo ricordo, ma il suo orgoglio non ha voluto cedere ed è arrivata la fine, anche in ragione del fatto che recentemente sono state diffuse in rete foto di ron coleman ricoverato in un letto di ospedale, si parla di un intervento chirurgico per curare alcune ernie, poi ripetuto ancora in seguito.

L’unica via del bodybuilding è quella naturale

Auguriamo a Ron Coleman una pronta guarigione e recupero della salute, ma voglio farvi riflettere sul fatto che paragonando Ron con me (io ho anche qualche anno in più), non si può fare a meno di rilevare che io sono in salute perfetta, con articolazioni sane e integre, e ho un super fisico grosso e magro. E se qualcuno banalmente vorrà sostenere che lui andava in gara a 130 chili e striato, io altrettanto banalmente dico che il doping trasforma gli uomini ma è una illusione, mentre la vera realtà è quella del fisico natural, e nemmeno Ron da naturale avrebbe potuto battermi, ovvio. Riflettete bene ragazzi.

Se rimanete natural potrete lo stesso diventare grossi oltre la mediocrità, ma la cosa più importante è che potrete conservare la salute, e scusate se è poco. Ma la via per diventare grossi naturalmente non è facile, e nemmeno ce ne sono tante, perché stretta e irta è la via! Noi abbiamo creato il sistema di allenamento con i pesi perfetto, e chi vuole dare una svolta alla sua vita lo faccia, lo aspettiamo con noi. Avrete un incredibile ed efficace metodo di allenamento no doping, progressivo ed adatto a tutti, sia che vi alleniate da pochi mesi che da molti anni.Avrete un vero maestro che vi segue, ed una comunità unica e composta di veri culturisti naturali, carichi di entusiasmo e dedizione.

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I 5 calciatori più alti della Serie A 2017

MEDICINA ONLINE GIANLUIGI DONNARUMMA ITALY TALL FOOTBALL PLAYER ITALIAN WALLPAPER PHOTO PICTURELa Serie A 2016-2017 sta entrando nella sua fase clou. In attesa di scoprire chi vincerà lo scudetto, con la Juventus lanciata verso uno storico sesto trionfo consecutivo e Roma, Napoli Atalanta ed Inter a inseguire, abbiamo analizzato tutte le rose dei calciatori per trovare quali sono i 5 giocatori più alti della Serie A 2016-2017. Alcuni di loro sono dei veri e propri colossi che non hanno nulla da invidiare ai cestisti del basket. L’altezza media è salita parecchio negli ultimi anni e ci sono parecchi giocatori che superano i 190 cm e che fanno della forza fisica la loro arma migliore. La maggior parte di questi “giganti” sono portieri, ovviamente, ma non mancano esempi anche neglle altre zone del campo. Sfogliate le pagine per scoprire quali sono i 5 calciatori più alti della stagione 2016-2017.

5. DONNARUMMA, MILAN

Giovanissimo (classe 1999), ma già considerato tra i migliori portieri del mondo: il Milan e il calcio italiano hanno scoperto un tesoro. Gianluigi Donnarumma ha tutte le qualità per essere considerato un predestinato, ed è destinato a fare la storia del club rossonero. Un gigante buono, dall’alto dei suoi 196 cm ,amato e coccolato dalla dirigenza e dalla tifoseria milanista, che puntano su di lui per ritornare ai fasti di un tempo.

4. HART, TORINO

Una delle novità della Serie A 2016-2017: portiere titolare della nazionale inglese, Joe Hart ha scelto l’Italia e Torino per dare un nuovo impulso alla sua carriera, dopo essere stato tagliato dal nuovo allenatore del Manchester City, Pep Guardiola. Con la maglia granata Hart sta disputando un buon campionato, pur commettendo qualche errore, e con i suoi 196 cm ha conquistato i tifosi granata.

3. BALOGH, PALERMO

Il Palermo ha in attacco un vero gigante. Norbert Balogh, nato nel 1996, ha un fisico granitico di 197 cm per 80 kg. Il centravanti ungherese non ha trovato troppo spazio in questa stagione ma il presidente Zamparini assicura che sarà il futuro del club nei prossimi anni. Per il momento, però, si parla più della sua altezza che dei suoi numeri in campo…

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2. SIMY, CROTONE

Arrivato questa estate in Serie A, proveniente dalla seconda divisione portoghese, Simy è il secondo giocatore più alto del nostro campionato. L’attaccante nigeriano, 198 cm di altezza, nella scorsa stagione si è laureato capocannoniere nella B portoghese, ma non sta riuscendo a confermare le sue qualità con la maglia del Crotone.

1. TATARUSANU, FIORENTINA

And the winner is… Ciprian Tatarusanu! Il portiere della Fiorentina, alto come il precedente Simy, l’abbiamo inserito in prima posizione perchè è un titolare nella nostra Serie A. Con i suoi 198 cm è riuscito a difendere egregiamente la porta viola in questa stagione. Arrivato a Firenze nell’estate del 2014, inizialmente per fare da riserva di Neto, Tatarusanu è riuscito a conquistare in meno di un anno un posto da titolare, e nel 2016 ha partecipato con la nazionale rumena agli ultimi Europei di Francia.

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