L’acqua è un elemento in cui l’uomo si è sempre trovato a suo agio, sia perché è esso stesso composto ,per più della metà, di H2O, sia per i nove mesi in cui esso passa immerso in ambiente acquoso prima di venire alla luce. I movimenti i acqua sono molto particolari, simili a quelli che compiono gli astronauti nello spazio, non a caso parte dell’addestramento di questi ultimi, avviene in profonde piscine. La spinta dell’acqua permette di fluttuare ed ogni movimento risulta attenuato, il che regala molti vantaggi: la schiena viene alleggerita da ogni peso, i movimenti bruschi sono pressoché impossibili da compiere ed i salti non nuocciono alle articolazioni. Per queste ragioni, il fitness in acqua è un’attività ideale per persone in soprappeso, anziani e convalescenti, ma anche a persone perfettamente in forma, che possono usare la maggiore resistenza che offre l’acqua rispetto all’aria, per mettere a dura prova i muscoli e la loro resistenza.
Più resistenza, più efficacia
D’altra parte, la forte resistenza provocata dall’acqua (40 a 60 volte superiore che sulla terra) – ogni movimento viene frenato rendendo l’allenamento più faticoso ed intenso – spinge anche gli sportivi di punta a nutrire interesse per questa attività. La resistenza può essere variata allargando la superficie di propulsione (palmo delle mani aperto), estendendo al massimo il movimento o eseguendolo più rapidamente. Un altro vantaggio per gli sportivi è il rischio ridottissimo di strappi o indurimenti muscolari.
Affinché i vantaggi dell’acqua influiscano positivamente sull’allenamento sono necessarie due condizioni di base: imparare una tecnica di nuoto corretta o muoversi in acqua come sulla terra, ciò significa in posizione eretta e con entrambi i piedi a contatto con il suolo.
L’acqua-walking e l’acqua-jogging sono attività che riprendono azioni quotidiane come camminare e correre, ma vi sono anche esercizi ginnici con la musica, attrezzi (per sostenersi durante gli esercizi dell’acqua-gym) e forme ludiche quali le danze o gli allenamenti sotto forma di circuiti.
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La profondità è il criterio importante
La scelta dei movimenti dipende dalla profondità dell’acqua: in vasche medie, gli esercizi vengono eseguiti mantenendo i piedi a contatto con il suolo, mentre in acqua profonda sono necessari attrezzi di sostegno come gilet e cinture galleggianti, tavolette per nuoto o tubi di gomma (Pool-Noodles).
| Acqua profonda | Acqua non profonda | |
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Svariate possibilità
Mentre fuori dall’acqua ad agire è per lo più la forza di gravità, nell’acqua si manifestano due altri tipi di forza: la spinta ascensionale e la resistenza. Due proprietà che, se sfruttate bene, consentono di allenare (individualmente o in gruppo) resistenza, forza, mobilità e coordinazione.
- Stimolare la circolazione: allenare la resistenza in acqua è un metodo particolarmente efficace. Di fronte alla resistenza sono numerosi infatti i muscoli che entrano in azione. Mentre la corsa sulla terra ferma mette sotto sforzo solamente i muscoli delle gambe, la resistenza creata dallo jogging in acqua permette di stimolare, oltre naturalmente alla muscolatura delle gambe, anche quella delle braccia,della cintura scapolare e del busto.
- Rafforzare la muscolatura: la resistenza agisce in tutte le direzioni, indipendentemente dal peso del corpo e dalla forza di gravità. Così, con un solo esercizio si possono allenare sia i muscoli agonisti sia quelli antagonisti. Lo sforzo può essere adattato alle possibilità individuali di ogni persona.
- Migliorare la mobilità: in acqua, il tono muscolare è più debole che sulla terra ferma. Una buona premessa questa per allenare la mobilità attraverso degli esercizi statici e dinamici.
- Potenziare la coordinazione: la spinta ascensionale consente di eseguire degli esercizi di equilibrio. Il grado di difficoltà può essere dosato aumentando o diminuendo la superficie di spinta dell’attrezzo di sostegno.
- Sentirsi meglio: l’acqua ha un effetto tranquillizzante, attenua l’impatto degli stimoli provenienti dall’ambiente circostante e infonde al corpo una sensazione di leggerezza. Un’atmosfera ideale per dei momenti di puro rilassamento.
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Lo staff di Medicina OnLine
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Un pene perfettamente pulito, ha un odore neutro e non fastidioso: la presenza di cattivi odori può essere ricondotta, nella maggioranza dei casi, a due problemi principali:
Il sole abbronza la nostra pelle anche quando siamo in acqua (in piscina o al mare)? Se nuotiamo rischiamo lo stesso di ustionarci?
Durante il periodo estivo la spiaggia è tra i luoghi più frequentati dalle famiglie. I bambini amano giocare liberamente tra la sabbia, rincorrendosi, costruendo castelli di sabbia e facendo buche da riempire con l’acqua del mare.
Gli incidenti domestici sono frequenti nelle case degli italiani. Basta un attimo di distrazione per scottarsi con il ferro da stiro, con l’acqua calda oppure con le pentole sul fuoco. Il risultato è un’ustione, ossia una lesione prodotta dall’azione del calore: può essere più o meno grave, in base soprattutto all’estensione e alla durata del contatto dell’agente ustionante con la cute, e se ne distinguono tre gradi. Nei casi seri, di terzo grado (con necrosi dei tessuti cutanei), bisogna immediatamente andare al pronto soccorso o chiamare il 118. In attesa dei soccorsi l’ideale è far sdraiare il paziente e coprirlo, senza dargli da bere.
Il ghiaccio per uso alimentare può essere contaminato, mettendo a rischio la nostra salute. Secondo un recente studio, addirittura nel 56% dei casi il ghiaccio esaminato è stato dichiarato non sicuro per il consumo alimentare. Naturalmente tutto ciò può avere serie ripercussioni sul benessere del nostro organismo. Per questo motivo lo scorso 23 giugno 2017 a Milano si è tenuto un incontro formativo dal titolo “Il ghiaccio, un alimento troppo spesso sottovalutato”, puntando il dito in particolare sull’autoproduzione.
Il mitocondrio (in inglese “mitochondrion”, al prurale “mitochondria”) è un organello della cellula eucariote umana. E’ una vera e propria “centrale energetica” cellulare: produce l’energia necessaria per molte funzioni cellulari, quali il movimento ed il trasporto di sostanze. I mitocondri contengono gli enzimi necessari per far avvenire le reazioni chimiche che recuperano l’energia contenuta negli alimenti e l’accumulano in speciali molecole di adenosintrifosfato (ATP), nelle quali si conserva concentrata e pronta all’uso. Il compito dei mitocondri è quello di completare la demolizione delle molecole ingerite come fonte di energia. Infatti, nel citosol gli zuccheri vengono demoliti con reazioni che non utilizzano ossigeno, per cui la digestione è parziale e la resa in energia bassa. Nei mitocondri il metabolismo degli zuccheri (ma anche quello dei lipidi) si completa con la loro ossidazione (ciclo di Krebs). I prodotti di questa reazione vengono utilizzati dalla catena di trasporto degli elettroni per produrre molecole ad alta energia (ATP). In questo modo, l’energia immagazzinata nelle molecole di ATP è molto più alta: infatti da ogni molecola di glucosio vengono prodotte 36 molecole di ATP, mentre la glicolisi a livello del citosol ne produce soltanto 2.