Tumore del polmone: sintomi e segni della presenza di metastasi

MEDICINA ONLINE CERVELLO TELENCEFALO MEMORIA EMOZIONI CARATTERE ORMONI EPILESSIA STRESS RABBIA PAURA FOBIA SONNAMBULO ATTACCHI PANICO ANSIA VERTIGINE LIPOTIMIA IPOCONDRIA PSICOLOGIA DEPRESSIONE TRISTE STANCHEZZAI tumori maligni del polmone (“cancro del polmone” o “carcinoma polmonare”) sono oggi la più comune malattia maligna ad esito infausto, sia negli uomini che nelle donne, nei paesi industrializzati. Poiché l’incidenza mondiale dei tumori del polmone è in aumento, diventa sempre più importante la diagnosi precoce e una terapia più efficace. Il termine “maligno” denota il comportamento infausto del tessuto abnorme, che non assolve nessuna funzione e che si diffonde in maniera incontrollata a spese del tessuto normale, invadendo non solo i tessuti vicini al tumore primario, ma in alcuni casi diffondendosi a distanza (metastasi).

I sintomi e segni di un tumore sono molto vari e dipendono non solo dalla tipologia del tumore, ma anche dalla sua diffusione o meno tramite metastasi. In questo articolo parleremo dei sintomi e segni di un tumore polmonare che ha metastizzato in altri organi.

Sintomi e segni di diffusione metastatica

In caso di paziente con tumore maligno al polmone, gli indizi che fanno sorgere il sospetto di metastasi sono molto vari, proprio perché sono vari gli organi che possono essere colpiti da metastasi con partenza da un tumore primario polmonare. Il carcinoma polmonare metastatizza più spesso a:

  • linfonodi;
  • cervello;
  • surreni;
  • ossa;
  • fegato;
  • midollo spinale;
  • mammella.

Meno frequentemente, le metastasi possono presentarsi anche nello stesso polmone ed al pericardio. I sintomi e segni di diffusione metastatica spesso comprendono:

  • dolore alla parete toracica;
  • dolore osseo a distanza;
  • convulsioni per la presenza di metastasi cerebrali;
  • stroke per la formazione di emboli tumorali;
  • paraplegia per l’invasione del midollo spinale;
  • calo ponderale associato a metastasi epatiche.

Ovviamente non tutti questi sintomi e segni sono sempre presenti insieme dal momento che essi dipendono principalmente dal sito in cui sono presenti le metastasi.

Ricordiamo al lettore che in genere la presenza di metastasi (M1 alla stadiazione TNM) pone il paziente in condizioni critiche: ricordiamo infatti che con M1, a prescindere dalle caratteristiche del tumore (T) e dell’interessamento o meno dei linfonodi (L), il paziente è in stadio IV, cioè nella maggioranza dei casi inoperabile e con una sopravvivenza a 5 anni estremamente bassa. I pazienti con tumore in fase avanzata (stadio IV) possono presentarsi con:

  1. sintomi e segni sistemici aspecifici;
  2. segni e sintomi di disseminazione intratoracica;
  3. segni e sintomi di estensione extratoracica;
  4. sindromi paraneoplastiche sistemiche classiche.

1) Sintomi e segni sistemici specifici

I sintomi sistemici aspecifici comprendono calo ponderale, anoressia, nausea, vomito ed astenia. La presenza di  sintomi sistemici non significa necessariamente che il tumore non sia resecabile (cioè che non sia operabile), ma sono in genere indicativi di prognosi sfavorevole.

2) Sintomi e segni di diffusione intratoracica

I segni della diffusione tumorale o dello sviluppo di metastasi all’interno della gabbia toracica comprendono:

  • versamento pleurico;
  • sindrome della vena cava superiore;
  • neurite brachiale;
  • raucedine;
  • versamento pericardico;
  • paralisi emidiaframmatica con sollevamento del diaframma.

Il versamento pleurico è una raccolta di liquido nello spazio pleurico che circonda il polmone. Esso può essere provocato dalla estensione diretta del tumore alla superficie pleurica, dall’ostruzione dei dotti linfatici o da un  processo pneumonico associato alla massa neoplastica. Le cellule tumorali che invadono i vasi linfatici ostacolano il normale flusso linfatico nel polmone, con conseguente accumulo di liquido nella cavità pleurica.

La sindrome della vena cava superiore è determinata dalla compressione neoplastica o dall’invasione diretta dei grandi vasi venosi a livello dello stretto toracico superiore. Essa è associata a dispnea, cefalea ed edema periorbitale, facciale, al collo e alla parte superiore del tronco. Il circolo collaterale che si sviluppa nella parte superiore del torace e nel collo di solito appare notevolmente disteso e prominente.

La neurite brachiale è tipicamente provocata da un tumore del solco superiore (molto spesso un carcinoma squamocellulare localizzato all’apice del polmone; esso può avere una base pleurica), denominato tumore di Pancoast, che cresce attraverso la pleura parietale ed invade il plesso brachiale. L’interessamento dell’ultimo  segmento cervicale e primo toracico (C7-T2) del tronco del simpatico risulta nella triade sintomatologica che  caratterizza la sindrome di Horner (vedere esame obiettivo per la definizione).

La raucedine è provocata dalla pressione, da parte di un tumore o di un linfonodo ingrandito, sul nervo laringeo ricorrente in corrispondenza dell’arco aortico provoca, che interruzione della trasmissione nervosa e la conseguente raucedine.

Il versamento pericardico (liquido nella cavità virtuale che circonda il cuore) è una complicanza seria di un tumore endotoracico, provocata dalla invasione metastatica o diretta del pericardio e dell’epicardio. In questi  casi si osserva congestione delle vene del collo, aritmie e tamponamento cardiaco (compressione idraulica, anche fatale, del muscolo cardiaco, che ostacola la funzione di pompa).

Il riscontro di una paralisi emidiaframmatica con movimento paradosso (escursione verso l’alto in seguito ad inspirazione forzata: il diaframma si solleva) alla fluoroscopia può essere il risultato dell’interessamento del nervo frenico.

3) Segni e sintomi di diffusione extratoracica

I sintomi della diffusione extratoracica o delle metastasi a distanza dipendono dalla localizzazione del tumore. I siti più comunemente interessati comprendono:

  • linfonodi;
  • cervello;
  • midollo spinale;
  • fegato, surreni;
  • ossa;
  • midollo osseo;
  • cute.

La diffusione alle strutture ossee e nel sistema nervoso centrale (SNC) di solito esita nella malattia sintomatica, mentre le metastasi epatiche e surrenaliche possono essere asintomatiche. Le metastasi al cervello possono esordire con:

  • cefalea;
  • sintomi focali;
  • parestesie;
  • scosse cloniche;
  • epilessia;
  • disturbi nel comportamento (se intaccato lobo frontale);
  • disturbi della sensibilità;
  • disturbi del movimento.

Il surrene rappresenta un sito di metastasi specifico per il carcinoma del polmone e per altre poche forme neoplastiche, con effetti metabolici che si contestualizzano in una sindrome di Addison e possono rappresentare un’importante causa di comorbidità. Le metastasi ossee sono associate a un’intensa sintomatologia dolorosa per distensione e infiltrazione del periostio.

4) Sindromi paraneoplastiche sistemiche classiche

Con “sindrome paraneoplastica” si definisce l’insieme di segni, sintomi ed alterazioni morfologico-funzionali che un tumore maligno è in grado di dare a distanza dalla sede di sviluppo primitivo o di sviluppo delle metastasi. Un carcinoma del polmone viene spesso scoperto proprio in seguito all’evidenza clinica di una sindrome paraneoplastica, che rappresenta – per il medico esperto – un notevole campanello d’allarme, specie se il paziente ha forti fattori di rischio (ad esempio è un forte fumatore). Nel carcinoma del polmone, le sindromi paraneoplastiche di maggiore rilevanza sono:

  • sindrome di Lambert-Eaton: disordine autoimmune caratterizzato da affaticabilità muscolare dovuta dalla presenza di autoanticorpi diretti verso i canali per il calcio voltaggio dipendenti;
  • ipercalcemia: aumento della concentrazione del calcio nel sangue, dovuta alla produzione da parte del tumore di PTHrP);
  • sindrome da inappropriata secrezione di ADH: secrezione da parte del tumore di ormone anti-diuretico).

Altri sintomi e segni sistemici che correlano con prognosi infausta sono:

  • artralgie;
  • febbre;
  • anoressia;
  • astenia;
  • insonnia.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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