Le donne NON possono donare sangue durante il ciclo mestruale o durante la gravidanza.
Il giorno del prelievo le donne che hanno in corso la terapia anticoncezionale NON devono sospenderne l’assunzione quotidiana.
Lo Stato, attraverso il D.M. “Protocolli per l’accertamento della idoneità del donatore di sangue ed emoderivati”, cautela le donne imponendo un massimo di 2 donazioni di sangue intero l’anno che, invece, per l’uomo salgono a 4.
Quando è consigliabile donare il sangue? E’ preferibile farlo tra il 10° e il 21° giorno di ciclo. Le donne dovrebbero recarsi alla donazione nel momento più lontano possibile dalle mestruazioni.
Il monitoraggio costante dell’emoglobina, effettuata preliminarmente ad ogni donazione, e del ferro, assicurano la tutela della salute delle donatrici. Le stesse risultano essere particolarmente “adatte” alla donazione di plasma in aferesi che non incide assolutamente sulla parte corpuscolata (globuli rossi, globuli bianchi, piastrine).
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Uno “sfigmomanometro aneroide” serve a determinate la pressione sanguigna e verificare la sistolica e la diastolica, comunemente dette massima e minima, nei pazienti. E’ bene ricordare sin da subito che lo sfigmomanometro aneroide ha delle controindicazione e delle attenzioni da tenere bene a mente. Infatti il loro utilizzo è sconsigliato sui neonati. Inoltre non bisogna lasciare ad una pressione di 10 mmHg quando è gonfiato sul braccio di un paziente per più di 10 minuti, infatti questo potrebbe provocare disturbi alla circolazione sanguigna, e lesionare i nervi periferici. Ricordati di non utilizzare mai il bracciale se il paziente presenta una pelle delicata o danneggiata. Ricordati che il paziente deve restare fermo durante la misurazione, per non alterare la stessa, anche altitudini estreme ne possono alterare la lettura. Bene e dopo aver parlato delle controindicazioni, passiamo alla parte pratica del prodotto. Lo sfigmomanometro aneroide è costituito da tre parti principali:
Spesso il sonno è tormentato dai cosiddetti incubi, ossia sogni particolarmente realistici e dal contenuto pauroso che si manifestano durante la fase REM, nelle prime ore dell’alba, creando angoscia e sensazioni negative nel dormiente, il quale è portato spesso a muovere rapidamente l’occhio oppure addirittura a svegliarsi.
La densità dell’acqua salata è 1025 kg per metro cubo, mentre quella dell’acqua dolce è 1000 kg per metro cubo. Per quale motivo esiste questa differenza? Perché nell’acqua di mare (salata) vi sono disciolti materiali che fanno aumentare la sua densità. I materiali disciolti sono vari: il più presente è il cloruro di sodio (NaCl), più comunemente detto “sale da cucina”, presente tra il 70% e l’80% in percentuale rispetto al totale dei sali disciolti. Altri elementi molto presenti come sali disciolti in forma ionica, sono calcio, magnesio e carbonati, zolfo, potassio, nitrati e solfati.
È una delle lamentele più frequenti durante gli appuntamenti ginecologici, quando arriva la menopausa. Con la riduzione degli estrogeni e del loro effetto benefico, la pelle e le mucose a livello urinario e vaginale subiscono un notevole peggioramento. La mucosa vaginale si assottiglia e riduce la sua elasticità. Lo spazio di ingresso (introito) si restringe e diventa meno flessibile, più resistente alla penetrazione. Dall’altro lato, la riduzione ormonale provoca anche minore idratazione e circolazione sanguigna nella vagina.
L’arancia fa ingrassare o dimagrire? Cominciamo col dire che è un frutto invernale dalle molteplici proprietà benefiche che non deve mai mancare in tavola perché fa bene al corpo senza aggiungere chili di troppo. Bisogna considerare che l’arancia è formata da più dell’80% di acqua e che, nonostante contenga fruttosio, non fa ingrassare: questo zucchero semplice serve per dare energia, senza avere effetti collaterali (se assunto nelle giuste dosi), a differenza di quello bianco-raffinato, che deve essere evitato da chi vuole mantenere la linea. Vediamo i valori nutrizionali dell’arancia:
Il capoparto
Lui più grande e lei più giovane