Meteorismo intestinale: cos’è, cause, rimedi, dieta, cibi da evitare

MEDICINA ONLINE TUMORE COLON RETTO INTESTINO SINTOMI INIZIALI TARDIVI DIAGNOSICon meteorismo viene indicato un disturbo gastrointestinale associato alla distensione addominale provocata da una eccessiva produzione e accumulo di gas nel tratto digestivo, usualmente nel tratto intestinale (Meteorismus intestinalis) o nello stomaco, più raramente nella cavità addominale. L’accumulo di gas che risale nel tratto gastro-intestinale e che non viene evacuato, ad esempio attraverso la flatulenza, può dar luogo a complicanze, una tra tutte il rigonfiamento dell’addome stesso.

Patogenesi

La quantità di gas all’interno dell’intestino è abbastanza costante, e non rappresenta che una piccola frazione del volume totale realmente prodotto. Il volume totale dei gas è soltanto da 100 a 200 mL. La quantità dei gas è regolata dal transito intestinale e dall’evacuazione del gas in eccesso. I gas entrano nell’organismo con la deglutizione, le reazioni biochimiche, la diffusione a partire dal sangue e dalla fermentazione batterica intestinale. I gas escono invece per assorbimento dalla parete intestinale, per escrezione respiratoria, per sintesi batterica e per evacuazione anale.

Eccessiva produzione

Questa è influenzata dalla ricchezza in fibre alimentari (soprattutto pectina, poco la cellulosa), la cui riduzione causa una netta diminuzione dei gas prodotti. Esso dipende anche dalla durata del transito: più è lento, più la produzione sarà importante (costipazione).

Leggi anche:

Alterazione della propulsione

L’intestino, tramite la peristalsi, mette in movimento i gas prodotti in modo da evacuare la parte non riassorbita dall’intestino. In alcuni pazienti vi è un rallentamento della propulsione dei gas e formazione di sacche gassose. Anche lo sfintère anale ha un ruolo; normalmente il gas è evacuato mediante l’associazione di una leggera contrazione dei muscoli addominali con il rilasciamento dell’ano; talvolta non c’è tale coordinazione e lo sfintère non si rilascia. In conclusione, non è tanto l’eccesso dei gas, ma la distribuzione anormale di essi a essere responsabile del meteorismo addominale. È da notare che la ritenzione dei gas nell’intestino tenue dà una sintomatologia più marcata della ritenzione nel colon. Inoltre è stato notato che, per una stessa quantità di gas, certe persone si sentono gonfie e altre no, quindi vi è un fattore personale di sensibilità e di tolleranza a tale sintomo.

Carbone vegetale contro il meteorismo

Il carbone vegetale riveste un ruolo di assoluta rilevanza come rimedio erboristico naturale, seguito da piante carminative come finocchio ed anice.
Si distinguono quattro categorie di carbone:

  • Carbone vegetale: è ottenuto dalla distillazione secca del legno di betulla, salice o pioppo, da cui si ottiene una polvere. Vanta blande proprietà adsorbenti, comportandosi come una spugna.
  • Carbone animale: deriva da scarti della macellazione (ossa, tendini, cartilagini) sottoposti ad una carbonizzazione senza fiamma. Comporta proprietà adsorbenti maggiori rispetto al carbone vegetale: infatti, è considerato anche “anti-tossico” in ambito medico (in seguito alla lavanda gastrica). Il materiale di scarto animale viene posto in stufe ad una temperatura compresa tra i 100 e i 200°C: la carbonizzazione avviene senza fiamma per evitare la produzione di sostanze aromatiche cancerogene.
  • Carbone officinale composto: rappresenta un mix di carbone vegetale ed animale.
  • Carbone medicato: è un carbone arricchito con sostanze antisettiche (es. fenoli).

Il carbone, in generale, ha proprietà adsorbenti che lo rendono capace di trattenere i gas intestinali; inoltre, facilita l’eliminazione batterica che provoca la fermentazione. Per i soggetti che presentano solamente una forma di meteorismo causata da un’alimentazione scorretta, il carbone dev’essere assunto dopo i pasti. Solitamente, per i soggetti che seguono una cura farmacologica, il carbone dovrebbe essere evitato, perché potrebbe diminuire la biodisponibilità dei farmaci. Il carbone, inoltre, non dev’essere assunto dalle persone che presentano carenze vitaminiche e dai soggetti che manifestano problemi di assorbimento in generale: il carbone, infatti, va ad indebolire l’assorbimento dei principali nutrienti. Sarebbe buona regola assumere fermenti lattici in concomitanza al carbone per favorire il ripristino della flora intestinale, di conseguenza per combattere il meteorismo. Il consulto del medico è comunque indispensabile.

Leggi anche:

Rimedi naturali per il meteorismo

Tra rimedi naturali contro il meteorismo spiccano anche le tisane con estratti di piante carminative, che agiscono diminuendo il gonfiore a livello addominale: finocchio, anice, cumino, sono i più noti, ma anche melissa, mirto e camomillasono molto efficaci per contrastare il meteorismo.

  • Finocchio (Foeniculum vulgare) e anice (Pimpinella anisum): sono droghe carminative che diminuiscono il gonfiore addominale grazie a molecole capaci di limitare la fermentazione anaerobia (in assenza di ossigeno) operata dalla flora intestinale. Il finocchio, stimolando l’attività biliare, è usato anche contro la dispepsia; inoltre è un diuretico. Il fitocomplesso è caratterizzato da fencone e da anetolo, appartenenti alla categoria di mono e sesquiterpeni. L’anice potenzia l’azione del finocchio,  inibisce il processo fermentativo a livello intestinale, riduce la flatulenza e la nausea.
  • Cumino (Cuminum cyminum) vanta proprietà carminative e digestive: per questo motivo è un ottimo rimedio naturale contro crampi addominali e gonfiori legati al meteorismo. Si consiglia una tisana a base di cumino a fine pasto per favorire la corretta digestione; per queste sue proprietà si configura simile al finocchio e all’anice.
  • Melissa (Melissa officinale) anche la melissa vanta proprietà carminative, riuscendo i diminuire i gas intestinali formati. La melissa è ricordata anche per le sue capacità antispasmodiche e calmanti: per questa sua potenzialità è inserita in molte formulazioni per indurre il sonno. Considerando poi che il meteorismo, come abbiamo analizzato, è causato anche da stress ed ansia, la melissa è sicuramente una droga molto utile per rilassare i tessuti, di conseguenza ostacolare il gonfiore addominale.
  • Mirto (Myrtus communis) il mirtolo è un principio attivo del mirto, ricavato dal suo olio essenziale, che vanta proprietà digestive, stomachiche, antinfiammatorie  e carminative. Inoltre, esplica anche proprietà antifermentative, ostacolando la fermentazione gastrica che causerebbe la sensazione di gonfiore.
  • Camomilla (Matricaria recutita) ha potenzialità carminative, essendo in grado di togliere l’aria dallo stomaco e dall’intestino, diminuisce i dolori addominali ed i crampi. Ha proprietà antispasmodiche, antinfiammatorie, spasmolitiche e antibatteriche, attività utili ad alleggerire i disturbi derivati dal meteorismo.

Consigli per combattere meteorismo e pancia gonfia

  • seguire una dieta equilibrata e bilanciata introducendo nello stesso pasto i vari nutrienti nelle giuste proporzioni;
  • utilizzare, sotto controllo medico, antibiotici non assorbibili che esercitano la loro azione riequilibrante sulla flora batterica senza essere assorbiti dall’intestino (effetti collaterali ridotti);
  • alcuni farmaci impediscono la formazione di schiume nell’intestino, favorendo l’assorbimento dei gas e riducendo il meteorismo (carbone vegetale, dimeticone).
  • masticare lentamente;
  • evitare le abbuffate;
  • mangiare la frutta zuccherina lontano dai pasti, soprattutto in caso di colite fermentativa;
  • se si soffre di meteorismo è bene evitare le fritture ed i cibi molto grassi;
  • mangiare in un ambiente rilassante, senza parlare troppo tra un boccone e l’altro
  • attenzione a combinazioni alimentari particolarmente sfavorevoli: carne e formaggi; uova e legumi; pasta, pane e molta carne;
  • per prevenire il meteorismo limitare il consumo di the, alcol, bevande gassate e più in generale di tutti quegli alimenti che contengono aria (panna montata, pasta sfoglia ecc.);
  • attenzione ai dolcificanti artificiali che contengono polialcoli (mannitolo, sorbitolo, xilitolo); anche un eccesso di fruttosio favorisce il meteorismo;
  • altri comportamenti a rischio: succhiare con la cannuccia e fumare durante i pasti;
  • il meteorismo e la fermentazione intestinale possono essere evitati grazie ad un ammollo prolungato dei legumi, al loro consumo sottoforma di puré o alla loro divisione con il cucchiaio a metà cottura;
  • nei pasti ricchi di proteine si consiglia l’associazione con verdure.

Alimenti che causano meteorismo, da eliminare o limitare

  • Frappè, panna montata
  • Cacao, cioccolato al latte, cioccolato fondente, cioccolato in tazza
  • Legumi: fagioli, fave, lenticchie (da soli o come componenti di zuppe tradizionali)
  • Alcune verdure: cipolla, cavoli, cavoletti di Bruxelles, cime di rapa, melanzane, carote(ammesse in piccoli quantitativi), lupini. Usare con moderazione i minestroni e i passati di verdura
  • Frullati di frutta (con o senza latte)
  • Bevande gasate
  • Maionese e salse a base di maionese
  • Zabaione
  • Gelato
  • Pasticceria fresca e secca
  • Zucchero, marmellata
  • Mollica di pane (in presenza di pancia gonfia e meteorismo si consiglia l’utilizzo di pane abbrustolito, fette biscottate o crackers)
  • Sostituire spesso il riso alla pasta
  • Brodi di carne o fatti con dadi ed estratti di carne
  • Vino rosso, alcolici, aperitivi
  • Liquidi in grande quantitativo ai pasti (bere spesso tra un pasto e l’altro)
  • Formaggi fermentati o piccanti
  • Pepe
  • Fritture in genere
  • Cibi troppo freddi o troppo caldi
  • Cibi assunti ad orari irregolari (utili 3 pasti principali ed eventualmente 2 merende)
  • Cibi poco masticati, ingoiati in fretta, parlando mentre si mastica.

I migliori prodotti per la salute dell’apparato digerente

Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche per il benessere del vostro apparato digerente, in grado di combattere stipsi, fecalomi, meteorismo, gonfiore addominale, acidità di stomaco, reflusso, cattiva digestione ed alitosi. Noi NON sponsorizziamo né siamo legati ad alcuna azienda produttrice: per ogni tipologia di prodotto, il nostro Staff seleziona solo il prodotto migliore, a prescindere dalla marca. Ogni prodotto viene inoltre periodicamente aggiornato ed è caratterizzato dal miglior rapporto qualità prezzo e dalla maggior efficacia possibile, oltre ad essere stato selezionato e testato ripetutamente dal nostro Staff di esperti:

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Meglio aminoacidi o proteine? Differenza e vantaggi

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma SINDROME SOVRALLENAMENTO PALESTRA Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Pressoterapia LinfodrenaggioPartiamo dalle basi: un aminoacido è una molecola organica che contiene azoto, carbonio, idrogeno, ossigeno ed eventualmente zolfo, mentre una proteina è una catena formata da tanti aminoacidi. Le proteine hanno tanti ruoli nel nostro corpo: ruoli strutturali, sono ormoni, enzimi, proteine di trasporto, proteine canale ecc. Non è solo questa la differenza tra i due composti: molto cambia a livello di dinamica di azione nel nostro organismo, basti pensare alla modalità di assorbimento: mentre un aminoacido non necessita di digestione per venire assorbito dalle cellule dell’intestino tenue, una proteina necessita di una serie di processi abbastanza elaborati. Già nello stomaco si verifica la denaturazione della proteina e un’iniziale digestione, la quale si completa a livello intestinale grazie ad enzimi pancreatici e enzimi che sono ancorati alla membrana degli enterociti (cellule dell’intestino). Fondamentalmente il compito di queste molecole è quello di spezzettare la proteina e ridurla ai suoi componenti fondamentali, quindi gli aminoacidi, che saranno assimilati e inviati ai tessuti bersaglio.

Integrare con aminoacidi o proteine?

Non esiste una risposta univoca a questa domanda, dal momento che dipende dal vostro obiettivo e nulla vieta di integrare con entrambi. Semplificando si può dire che se ho bisogno di aminoacidi rapidamente conviene che prenda un integratore a base di questi ultimi piuttosto che proteine. Molte persone integrano con aminoacidi anche durante l’allenamento, preferendo questi alle proteine dal momento che mettere in moto la digestione quando ci alleniamo non è una buona idea. Oltre a questo, c’è da dire che ogni singolo aminoacido (glutammina, tirosina, BCAA…) ha nel nostro organismo un ruolo, una dinamica di azione e vie di stimolazione differenti. Per questo motivo molti atleti integrano molto spesso anche un singolo aminoacido o creano delle miscele per ottenere l’effetto desiderato, che sia miglioramento del focus, stimolazione di sintesi proteica o pump. Le proteine, se di buona qualità, sono comunque una ottima scelta, specie perché gli integratori proteici sono completi, generalmente sono più economici rispetto agli aminoacidi e svolgono lo stesso un ottimo lavoro plastico se presi al termine dell’allenamento (preferibilmente non durante).

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Diarrea in gravidanza: cosa mangiare, cosa fare e rimedi

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma PERDITE BIANCHE GIALLE GRAVIDANZA Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina AnoPer comprendere meglio l’argomento, leggi prima: Perché viene la diarrea in gravidanza? Fa male al bambino? Cure e rimedi

La prima cosa che dovete fare in caso di diarrea in gravidanza è tenere sotto controllo gli episodi e condividerne le valutazioni con il proprio medico. Può esser comunque d’aiuto procedere verso una dieta in bianco, che aiuta a ridurre e regolarizzare le deposizioni. Tra i principali alimenti raccomandabili in caso di diarrea in gravidanza, il pane, le patate, le mele e le banane. Da evitare i cibi ricchi di grassi come la carne, i fritti, i legumi, i latticini in genere e i cibi molto ricchi di fibre, come vedremo in maniera più approfondita nel prossimo paragrafo. Per quanto concerne le bibite via libera ad acqua, succo di mela e succo d’uva. Evitare invece il caffè, che potrebbe irritare ulteriormente l’apparato digerente. Non appena sono visibili i primi miglioramenti, cercate di proseguire con questa buona dieta in bianco per evitare ricadute, tenendo conto che nei primi giorni derivanti alla scomparsa della diarrea sono normali alcuni giorni di stitichezza.

Leggi anche:

Cura e prevenzione della diarrea in gravidanza in 8 passi:

1) Segui una dieta a base di banane, riso, mele e toast. Questi alimenti sono efficaci per bloccare la diarrea rendendo più solide le tue feci.

  • È preferibile che il riso sia integrale, così come il pane per i toast.
  • Le fibre contenute in questi alimenti assorbono acqua, rendendo le feci più solide e voluminose.
  • Sia le banane che il riso sono ottime fonti di fibre.
  • Le mele contengono pectina, che aiuta ad aumentare il volume delle feci e a bloccare la diarrea.
  • Utilizza uno di questi cibi a ogni pasto per prevenire la diarrea.
  • Saranno necessarie da 4 a 6 porzioni al giorno.

2) Mangia formaggi non fermentato, tipo il Cheddar, la Toma piemontese o l’Asiago, per introdurre enzimi in grado di solidificare le feci. Il formaggio può aiutare a solidificare le feci grazie alla presenza del caglio, una miscela di enzimi che regolano la digestione.

  • Sarà sufficiente ¼ di porzione per pasto.
  • Evita formaggini, formaggi spalmabili e fermentati.
  • Non assumere formaggio se sei intollerante al lattosio, altrimenti potresti aggravare i sintomi.

3) Evita cibi ricchi di grassi e zuccheri.

  • Evita bevande che contengono un alto contenuto di zuccheri, come quelle gassate.
  • Evita altre fonti naturali di zucchero, come la frutta e i succhi.
  • Una dieta ricca di zuccheri stimola la secrezione acida, causando irritazione gastrointestinale.
  • I cibi ad alto contenuto di grassi non sono facilmente digeribili perché non sono idrosolubili, quindi saranno difficilmente assorbiti e digeriti.
  • Questi alimenti possono causare disturbi gastrici e aggravare la diarrea.
  • Esempi di alimenti che dovresti evitare sono: succhi di frutta, bevande gassate, burro, frutta secca, caramelle, gelato, carne rossa e cibi confezionati.

4) Evita alimenti che possano irritare il tratto digestivo.

  • Questi alimenti comprendono: cibi piccanti, alimenti a base di caffeina e prodotti caseari.
  • Esempi di alimenti che dovresti evitare sono: peperoncini piccanti, spezie, caffè, tè, bevande gassate, latte, burro e yogurt.

5) Aumenta l’assunzione di liquidi per rimanere idratato. Dal momento che la diarrea priva il tuo organismo di molta acqua, devi reidratarti.

  • Bevi un litro d’acqua ogni ora per una o due ore, fino a che i sintomi non passano.
  • Questo ti aiuterà a prevenire la disidratazione.

6) Mangia dei cracker. Essendo ricchi di sodio, sono utili per ripristinare gli elettroliti persi durante la diarrea.

  • Mangiare cracker ogni 2 o 3 ore potrebbe aiutarti.
  • Mangiare una piccola quantità di cibo può anche aiutarti a sentirti più forte fornendo al tuo organismo energia e calorie.

7) Chiedi al tuo medico se puoi bere degli sport drink, per ripristinare gli elettroliti persi.

  • Queste bevande non servono per curare la diarrea, tuttavia possono aiutarti a prevenire e bloccare la disidratazione.
  • Gli sport drink contengono potassio, sodio, cloruro e glucosio, importanti nutrienti da ripristinare quando hai la diarrea.
  • Bevi 500 ml al giorno di sport drink.
  • Leggi attentamente l’etichetta di queste bevande e consulta il tuo medico prima di assumerle.

8) Rivolgiti a un medico se hai tre o più scariche di diarrea al giorno. Durante la gravidanza, la disidratazione può essere pericolosa.

  • Se hai avuto tre o più scariche di diarrea, significa che la situazione non sta migliorando.
  • Devi immediatamente contattare il tuo medico che ti dirà come comportarti e quali farmaci assumere.
  • Cerca di bere molto per evitare la disidratazione.
  • La disidratazione può nuocere anche al bambino.
  • Inoltre, se hai uno di questi sintomi, rivolgiti immediatamente a un medico:
    • Diarrea grave (più di dieci scariche al giorno);
    • Feci scure o presenza di sangue nelle feci;
    • Febbre sopra i 37,5°C;
    • Estrema secchezza alla bocca e agli occhi;
    • Vertigini;
    • Assenza di urinazione per più di 12 ore;
    • Letargia e stordimento;
    • Svenimenti.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Calore sul duodeno: una possibile cura per sconfiggere il diabete

MEDICINA ONLINE DUODENO PANCREAS DIGESTIONE GLICEMIA DIABETE ANALISI INSULINA ZUCCHERO CARBOIDRATI CIBO MANGIARE DIETA MELLITO TIPO 1 2 CURA TERAPIA FARMACI STUDIO NUOVE TENOLOGIE TERAPIE.jpgUsare il calore per trattare il diabete: al via tra Roma e Milano una sperimentazione su una nuova promettente cura che ‘ringiovanisce’ il duodeno, organo considerato nevralgico nello sviluppo di questa grave malattia metabolica. Sta per partire infatti presso la Fondazione Policlinico Universitario Gemelli di Roma e presso l’Humanitas Research Hospital di Rozzanouna sperimentazione clinica di fase II su una nuova cura – definitiva e non farmacologica – per il diabete: si tratta di usare il calore per rigenerare una mucosa intestinale ‘sana’ agendo su una parte dell’intestino, il duodeno appunto. Lo studio convolgerà in tutto oltre 100 pazienti in vari centri europei.

La tecnica, in chirurgia mininvasiva endoscopica con una apparecchiatura e un catetere che permettono di applicare con la massima precisione il calore alla mucosa del duodeno per brevissimo tempo, è stata finora testata su alcuni pazienti “dimostrandosi sicura e potenzialmente efficace”, spiega una nota. I nuovi test clinici serviranno a convalidarne l’efficacia anti-diabete.

Agendo sulla mucosa intestinale, il calore ripristina la normale composizione degli ormoni prodotti dall’intestino e migliora il controllo della glicemia e quindi il diabete. La tecnica si chiama ringiovanimento della mucosa duodenale (Dmr) ed è stata sviluppata dall’azienda statunitense Fractyl Laboratories Inc. La nuova fase di sperimentazione consiste in un trial multicentrico (Revita-2) che vede protagonista per l’Italia la Cattolica e la Fondazione Policlinico Gemelli di Roma e l’Humanitas Research Hospital di Rozzano, insieme a più di 15 altri centri ospedalieri europei di eccellenza in Belgio, Inghilterra e Germania.

I primi pazienti arruolati nel precedente studio, Revita-1, sono stati trattati a Gemelli da Guido Costamagna, direttore dell’Unità operativa complessa di di Endoscopia digestiva chirurgica e direttore dell’Istituto di Clinica chirurgica generale e Terapia chirurgica all’Università Cattolica. I risultati finora ottenuti in più di 100 pazienti trattati, sia nello studio di fattibilità (eseguito in Cile) sia nello studio Revita-1, hanno dimostrato che il trattamento ha un impatto sulla malattia di notevole entità e duraturo nel tempo.

“L’endoscopia sta vivendo una continua evoluzione: salla diagnostica fino al trattamento mini-invasivo di malattie benigne e maligne per le quali prima era previsto solo l’intervento chirurgico”, commenta Alessandro Repici, responsabile di Endoscopia digestiva e docente di Humanitas University. “E’ possibile ampliare sempre più l’ambito di applicazione – aggiunge – fino ad uscire da quello strettamente gastroenterologico e rappresentare una valida alternativa terapeutica per patologie come il diabete, il fegato grasso e l’obesità. Per questo siamo particolarmente contenti di prendere parte a questo studio, che rappresenta il primo caso di applicazione al di fuori delle patologie classiche”. Revita-2 sarà seguito nella seconda parte dell’anno dall’inizio di un’analoga sperimentazione negli Usa, per ottenere l’approvazione della Fda, l’organo regolatorio sui farmaci e le terapie negli Stati Uniti.

Il trattamento sarà messo a confronto con una terapia placebo per verificarne l’efficacia. Si cercano pazienti volontari tra 28 e 74 anni, affetti da diabete di tipo 2, in terapia con farmaci antidiabetici orali, ma non ancora sottoposti a insulina, con valori di emoglobina glicata (HbA1c) tra 7,5 e 10%. “Ci auguriamo risultati definitivi degli studi attualmente in corso entro un paio d’anni”, afferma Geltrude Mingrone, direttore dell’Unità operativa complessa Patologie dell’obesità del Gemelli e docente di Medicina interna e geriatria all’Università Cattolica. L’arruolamento è iniziato il 19 maggio ed è prevista la conclusione a fine giugno. “La fase sperimentale si concluderà – dice Costamagna – nell’arco di circa 2 anni; se i risultati si confermeranno positivi, questo innovativo trattamento potrà essere esteso a tutti quei pazienti affetti da diabete che non riescono a tenere sotto controllo la terapia con i farmaci e che costituiscono circa la metà del totale”. Il dispositivo ha già il marchio Ce, quindi è commercializzabile nell’Unione europea. Un’attività che inizierà dopo la conclusione dello studio.

Leggi anche:

Articoli sul prediabete:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Le feci si formano lo stesso quando si è a digiuno?

MEDICINA ONLINE APPARATO DIGERENTE INTESTINO DIGIUNO ILEO DUODENO STOMACO ESOFAGO FEGATO PANCREAS DIGESTIONE FECI CRASSO COLON RETTO CROHN COLITE DIARREA VOMITO DIGERIRE SANGUE CIBO MANG

Le feci si formano lo stesso quando si è a digiuno? Per rispondere a questa domanda, dobbiamo prima farcene un’altra: di cosa sono fatte le feci? Le feci umane sono composte da:

  • residui alimentari non digeribili (cellulosa e cheratina),
  • residui di acidi gastrici,
  • bile che agisce principalmente sul colore,
  • muco,
  • cellule morte,
  • batteri,
  • acqua.

Come potete notare, quindi, solo una parte delle feci deriva dagli alimenti introdotti con la dieta: la composizione delle feci è indipendente dall’alimentazione, infatti una parte delle stesse non ha origine alimentare. Le feci si continuano quindi a formare anche in caso di digiuno, anche se tendono – se il digiuno si prolunga – a diminuire molto di volume.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su Mastodon, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Ricetta per la granita all’anguria: gustosa, facile e veloce

MEDICINA ONLINE RICETTA GRANITA ANGURIA LIGHT DOLCIFICANTE FACILE RAPIDA VELOCE BUONA FRESCA MACEDONIA DESSERT FRUTTA ESTATE CALDO.jpgProva a preparare in casa la più estiva e colorata delle granite: è un dolce sfizioso ma light facilissimo da preparare

Ingredienti:

  • 400 grammi anguria o dolcificante equivalente;
  • 200 grammi zucchero.

Preparazione della granita di anguria

1) Metti in una casseruola 200 g di zucchero, unisci 2 dl di acqua e porta a ebollizione. Lascia sobbollire a fuoco dolce per 5 minuti e fai poi raffreddare.

2) Frulla lo sciroppo ottenuto con 400 g di polpa di anguria passata attraverso un colino a maglie fini per eliminare eventuali fibre.

3) Metti in freezer per almeno 3 ore e poi servi la granita di anguria con fettine di anguria.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Gli 8 alimenti da evitare per mantenersi in buona salute

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Plastica Cavitazione Dieta Peso Dietologo Nutrizionista Roma Cellulite Ecografie Smettere fumare Obesità Dimagrire Mangiare Pop Corn fa beneNutrirsi sano non significa semplicemente porre attenzione al quantitativo di calorie assunte ogni giorno tramite i pasti. A giocare il ruolo principale è infatti la qualità degli alimenti che decidiamo di portare sulle nostre tavole, garantita soprattutto dai metodi impiegati per la produzione degli stessi. Il consumo di determinati alimenti dovrebbe essere il più possibile evitato. Ecco alcuni tra i peggiori.

1. Popcorn al microonde

I popcorn preconfezionati da preparare al microonde sono ricchi di grassi non propriamente benefici e di sodio. Negli Stati Uniti la produzione dei popcorn è stata correlata all’insorgere di cancro ai polmoni tra gli addetti ai lavori, a causa dell’inalazione di fumi nocivi. Il rivestimento delle confezioni di popcorn per il microonde può contenere PFOA, componente sintetico correlato a tumori e infertilità.

2. Mele non biologiche

Le mele sono tra i prodotti agroalimentari ai quali viene rivolto un consistente utilizzo di pesticidi al fine di incrementare le rese produttive dei raccolti. Altre sostanze non propriamente benefiche possono essere impiegate per prolungare la loro durata tra gli scompartimenti del supermercato. Per ridurre ogni rischio di esposizione ai pesticidi, è bene scegliere mele biologiche.

3. Bibite gassate

Sono ormai sempre più numerosi gli studi scientifici che correlano consumo di bibite gassate e rischi per la salute. Carie, obesità, diabete e disturbi digestivi sono soltanto alcuni dei rischi correlati al loro consumo. Le bibite gassate sono povere di nutrienti utili, ma eccessivamente ricche di zuccheri, coloranti e conservanti. Evitiamole.

4. Patatine confezionate

Sodio in eccesso, presenza di grassi idrogenati e di olio di palma, oltre che di conservanti e di sostanze come l’acrilamide, correlato ad un incremento del rischio di cancro e di infertilità. Ecco le caratteristiche principali che rendono le patatine confezionate un non-alimento, oltre che un vero e proprio attentato per la linea e per la salute.

5. Pomodori in lattina

Pomodori in lattina e altri alimenti che prevedano il medesimo confezionamento possono portare il nostro organismo ad una progressiva esposizione al bisfenolo A, un componente sintetico in grado di interferire con il nostro sistema ormonale e di essere assorbito dall’organismo per via del passaggio dello stesso dalla confezione al cibo in essa contenuto.

6. Sedano non biologico

L’Environmental Working Group ha giudicato il sedano come l’ortaggio maggiormente interessato dalla presenza di residui di pesticidi. Residui di pesticidi, in quantità più o meno elevate, risultano di frequente presenti in ortaggi di origine non biologica. Sebbene il loro consumo venga comunque proclamato come non nocivo per la salute, la scelta del biologico ci pone al riparo da qualsiasi rischio.

7. Latte

Il latte, ecco un alimento da decenni pubblicizzato come puro e salutare. La realtà è ben diversa. Il problema non è nel latte in sé, bensì nel suo contenuto di componenti estranei, dovuto alla massiccia somministrazione agli animali da allevamento di sostanze farmacologiche. Nel latte è stata rilevata la presenza del potente ormone della crescita insulino-simile IGF-1, correlato da parte della scienza con l’incremento del rischio di cancro.

8. Margarina

Grassi trans, grassi idrogenati e oli tropicali come l’olio di palma. Ecco un insieme dei componenti utilizzati per la produzione della margarina, prodotto da cucina nato da una profonda lavorazione industriale di oli vegetali di scarsa qualità. I grassi trans contribuiscono all’innalzamento del colesterolo. Il consumo di margarina è facilmente evitabile in cucina, sostituendola con condimenti migliori, come l’olio extravergine d’oliva.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Differenze tra clistere ed enteroclisma

MEDICINA ONLINE ENTEROCLISMA PERETTA CLISTERE EVACUATIVO PULIZIA COLON MICROCLISMA INTESTINO STIPSI COSTIPAZIONE FECALOMA FECI DURISSIME TAPPO DIGIUNO DEFECAZIONE DIARREA ODORE CIBO TEMPO ESPULSO DIGESTIONE COPROFAGIAIl clistere è una tecnica che comprende una irrigazione di liquido necessaria per liberare l’ultimo tratto dell’intestino (colon o intestino crasso) da feci incrostate, residui non digeriti, gas, fermentazioni, putrefazioni e flora batterica patogena. Il clistere può essere effettuato con peretta o con enteroclisma.

La differenza tra il classico clistere con peretta ed il clistere con l’enteroclisma è che il primo è una pompetta con una concentrazione di acqua molto bassa, con minore quantità di liquido, e viene usata per chi vuole risolvere un disturbo lieve, come ad esempio la stitichezza.

MEDICINA ONLINE ENTEROCLISMA PERETTA CLISTERE EVACUATIVO PULIZIA COLON INTESTINO STIPSI COSTIPAZIONE FECALOMA FECI DURISSIME PALLINE TAPPO DIGIUNO DEFECAZIONE DIARREA ODORE CIBO TEMPO ESPULSO DIGESTIONE COPROFAGIA FILIA

L’enteroclisma è invece un kit che si compra in farmacia al costo di circa 5-6 euro, che contiene una sacca da 2 litri connessa ad una canna flessibile dotata di rubinetto all’estremità distale, una cannula rettale (per il lavaggio del colon) e una cannula vaginale (per il lavaggio vaginale). L’enteroclisma è da effettuare solo a digestione ultimata, cioè 4 ore dopo aver mangiato verdure, 3 ore dopo frutta e dopo 5 o più ore in seguito all’assunzione di altro (carne, latticini, farinacei, ecc.).

I migliori prodotti per la salute dell’apparato digerente 
Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche per il benessere del vostro apparato digerente, in grado di combattere stipsi, fecalomi, meteorismo, gonfiore addominale, acidità di stomaco, reflusso, cattiva digestione ed alitosi:

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su Mastodon, su Tumblr e su Pinterest, grazie!