Il medico non è stato bravo? Il paziente gli lascia una recensione negativa. Il servizio sanitario britannico si è inventato un sito modello Trip Advisor, dove i pazienti possono lasciare commenti e reclami online su un determinato ospedale e il relativo staff medico, ricevendo una risposta in tempo reale. Il progetto pilota è attivo da tre mesi, è costato 15 mila sterline e ha coinvolto 20 aziende ospedaliere di Londra e del nord-est del Paese. I riscontri sono stati così positivi che il sistema verrà implementato a livello nazionale già a partire dal prossimo anno.
L’idea si ispira alla linea di emergenza 311 di Chicago, che permette ai cittadini di entrare in contatto diretto con le istituzioni e di ricevere risposte alle questioni portate alla loro attenzione. I cittadini inglesi possono raggiungerlo via sms, su Twitter e Facebook. C’è chi, come la British Medical Association, sostiene che Care Connect rischi di trasformarsi in una sorta di rivalsa diffamatoria nei confronti di medici, infermieri e personale sanitario in genere, ma le analoghe iniziative statunitensi hanno avuto ottimo riscontri da parte dei pazienti, perché consente al NHS di rapportarsi in maniera intelligente con loro, per arrivare così alla creazione di un servizio sanitario nazionale realmente moderno e a disposizione del pubblico ventiquattr’ore su ventiquattro. In Italia vedremo mai un sito simile?
Leggi anche:
- Che significa malattia terminale?
- Sto per morire: le 7 fasi di elaborazione del dolore e della morte
- Assistenza del malato terminale e della sua famiglia: introduzione
- Controllo dei sintomi del malato terminale: dolore, dispnea, anoressia, perdita di appetito
- Cure palliative: cosa sono ed a che servono?
- Controllo dei sintomi del malato terminale: nausea, vomito, stipsi, piaghe, confusione
- Rantolo della morte: il respiro rumoroso che segnala morte imminente
- Assistenza del malato terminale: depressione, stress, afflizione
- Paziente terminale: problemi finanziari, etici e legali
- Paziente terminale: segnali di morte imminente e gestione della famiglia
- Come affrontare il lutto di una persona cara
- Morire di dolore dopo la perdita del coniuge: ecco perché accade
- Morte psicogena, l’apatia che può farti morire: come uscirne
- Le 5 cose di cui ti pentirai un attimo prima della tua morte
- Cartella clinica: cos’è e qual è la procedura per il suo rilascio?
- La Sindrome da abbandono: cos’è e come si supera
- Cosa si prova prima di morire? Una ricerca americana prova a spiegarlo
- Elsa ed Ermete ultranovantenni sposati da 66 anni: muoiono entrambi nel giro di un giorno
- Dopo 62 anni di matrimonio muoiono insieme mano nella mano
- Quanto tempo mi rimane da vivere?
- Differenza tra morte assistita (suicidio assistito), eutanasia e testamento biologico
- Differenza tra morte clinica, biologica, legale, apparente, improvvisa ed istantanea
- Differenza tra morte corporale e secunda
- Differenza tra morte cerebrale, stato vegetativo e coma
- Rigor mortis (rigidità cadaverica): perché avviene e dopo quanto tempo dalla morte?
- Dopo quanto tempo un cadavere si decompone?
- Il sorriso di suor Cecilia, un attimo prima di morire
- Che significa malattia autoimmune? Spiegazione ed esempi
- Cosa si prova a morire annegati, dissanguati, decapitati… Morti diverse, sensazioni diverse
- La morte per mancanza di sonno è davvero possibile? Per quanto tempo si può restare svegli?
- Differenza tra remissione parziale, totale e guarigione
- Cosa si prova a vivere il proprio funerale?
- Differenza tra prevenzione primaria, secondaria e terziaria con esempi
- Capire se si ha un tumore: come viene diagnosticato un cancro
- Mark Sloan e il recupero fittizio: il mistero del cervello pochi attimi prima di morire
- Cosa sente chi è in coma?
- Stadiazione e classificazione TNM: cancro curabile o terminale?
- Differenza tra tumore benigno, maligno, neoplasia, cancro e metastasi
- Esperienze di pre-morte: uno scherzo del cervello o la prova che esiste il paradiso? Finalmente sappiamo la risposta
- Quando il paziente deceduto “resuscita”: la Sindrome di Lazzaro
- Differenza tra cancro e carcinoma con esempi
- Differenza tra arma da fuoco ed arma da sparo con esempi
- Differenza tra arma automatica e semiautomatica con esempi
- Elenco di varie tipologie di armi suddivise per tipo
- Differenza tra arma bianca, da fuoco e da taglio
- Voglio morire: ecco i consigli per convincerti a non suicidarti
- Suicidio: i segnali per capire chi si vuole suicidare
- Per quali motivi una persona potrebbe desiderare di morire?
- Come faccio a superare la fine di una storia d’amore?
- Morte per incidente ferroviario in medicina legale
- Morte per incidente aereo in medicina legale
- Morte per esplosione o crollo di edifici in medicina legale
- Differenza tra strozzamento, strangolamento, soffocamento, impiccamento
- Come sopravvivere a un incidente aereo: i 20 consigli che ti salveranno la vita
- Cosa succede quando un aereo precipita? Cosa provano passeggeri e piloti?
- Quando morirai, saprai di essere morto: la mente muore dopo il corpo
Lo Staff di Medicina OnLine
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Non è vero che l’influenza si contrae più facilmente sui mezzi pubblici. A smentire tale “mito” che circola su uno dei più comuni malanni della stagione invernale un sondaggio a cui sono stato sottoposti gli inglesi, l’Annnual Uk flusurvey. Dai dati del sondaggio – basato anche sulle abitudini giornaliere degli intervistati in fatto di cibo, di spostamenti e di condivisione degli ambienti lavorativi o scolastici – è emerso che il numero di persone che utilizzavano con regolarità i mezzi pubblici e hanno preso l’influenza era molto simile a quello di coloro che invece per spostarsi sceglievano l’automobile. Dai risultati appare chiaro come gli uomini colpiti dall’influenza siano risultati in proporzione un numero minore rispetto alle donne e ai bambini, che non solo sono risultati più soggetti a contrarre il malanno di stagione ma di conseguenza sono considerati gli “untori” per eccellenza. Dal sondaggio anche una conferma: i fumatori sono il 12% più a rischio di ammalarsi.
Ogni dieta consiglia di bere almeno due litri di acqua al giorno, per depurarsi dalle impurità: è questa una delle leggi basilari per seguire un buon regime alimentare, ma è sempre necessario accompagnare il consumo di acqua ad una dieta equilibrata e sana. Bere acqua fa bene ma ovviamente, come in tutti i campi, bisogna usare un po’ di buon senso. Buon senso che purtroppo è tragicamente mancato a Jacqueline Henson, la donna che vedete in foto con suo figlio. Jacqueline era una donna inglese di 40 anni,
Gli italiani fanno poca attività fisica e bevono troppo poco, ma almeno quando bevono non esagerano con le bevande zuccherate. E’ quanto emerge dai dati finali dell’indagine Liz (Liquidi e Zuccheri), presentata alcuni giorni fa a Firenze nel corso del congresso nazionale della Società Italiana di Medicina Generale (Simg). Franca Marangoni, responsabile della ricerca di Nutrition Foundation of Italy che ha condotto lo studio con Simg, ha spiegato: ”Gli italiani bevono poco più di un litro d’acqua al giorno, ma le linee guida internazionali parlano di due litri al giorno per le donne e 2,5 litri per gli uomini. I risultati confermano ancora una volta l’importanza della qualità complessiva dell’alimentazione e dello stile di vita e non tanto della valutazione del singolo alimento”.
Per gli italiani a tavola non mancano gli errori: solo il 15% riesce a introdurre nella propria dieta giornaliera le giuste porzioni (almeno 5) di frutta e verdura consigliate dall’Organizzazione mondiale della sanità. Anche il pesce è quasi uno sconosciuto nelle tavole del Belpaese, visto che il suo consumo viene relegato in media a una volta e mezzo a settimana, mentre ampio spazio viene lasciato alla carne che nel 42% dei casi finisce nei piatti ben 3-4 volte a settimana. E lo stesso i latticini, protagonisti della portata in media 3,2 volte la settimana. È il quadro che emerge da un’indagine presentata a Milano, condotta da Gfk Eurisko su un campione rappresentativo di 800 italiani dai 18 anni in su.
San Francesco la trattava con confidenza e la chiamava “sorella”. La maggior parte dei non-santi tuttavia le affibbierebbe volentieri altri attributi e la considera comunque un argomento tabù, qualcosa a cui si preferisce non pensare e di cui meno si parla, meglio è. Per alcuni ingegneri della Silicon Valley e dintorni, invece, la morte è semplicemente un problema, un’equazione che per ora non torna. Quindi da risolvere. Fra chi si candida ad affrontarla ha fatto il suo ingresso da poco un nome di peso: quello di Google, il cui cofondatore Larry Page ha annunciato a settembre l’avvio di Calico, una nuova società controllata da Mountain View, la cui missione sarà quella di sviluppare soluzioni per allungare l’aspettativa di vita.
Le stime dell’International diabetes federation (Idf) superano quota 1 miliardo di persone interessate dal diabete nel mondo. Infatti, i dati del rapporto “