Cari uomini che volete mettere incinta vostra moglie, da oggi avete un motivo in più per alimentarvi bene: la salute del vostro futuro figlio! Sotto con la verdura a foglie verdi, il pesce, la frutta e i cereali. Prima del concepimento dei vostri bimbi dovete fare il pieno di vitamina B9, l’acido folico che è contenuto in quegli alimenti, perché, dice uno studio della McGill University, pubblicato sulla rivista Nature communications, serve a scongiurare il rischio di aborto o di difetti di nascita. La ricerca ha dimostrato, infatti, che l’alimentazione dei padri prima del concepimento potrebbe avere un ruolo importante quanto quella della madre nella salute dei bebè. Secondo gli scienziati, le regioni dell’epigenoma dello sperma sono molto sensibili alla dieta e esse vanno a incidere sulla cosiddetta mappa epigenomica che influenza lo sviluppo, il metabolismo e le malattie nella prole, sul lungo termine. Da oggi si mangia sano: vostro figlio vi ringrazierà già dalla pancia di vostra moglie!
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Lo staff di Medicina OnLine
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Gli uomini e le donne hanno rimpianti diversi sulla propria vita sessuale. Lui si rammarica di non averlo fatto con più persone, lei è dispiaciuta di averlo fatto con quelle sbagliate. L’attestano 3 ricerche condotte complessivamente su circa 25.000 persone dalle università del Texas e della Ucla-California-Los Angeles university, pubblicate su Archives of Sexual behavior.
Essere single ti mette ansia? Dovresti invece cercare di restare calmo, perché la paura di restare single ti potrebbe far scegliere il partner sbagliato, rimandando così all’infinito (o precludendo) l’incontro giusto, quello romantico e duraturo. Lo sostengono gli psicologi dell’Università di Toronto che, con una ricerca condotta su 153 single pubblicata sul Journal of Personality and Social Psychology, smentiscono così anche il luogo comune per cui sarebbero soprattutto le donne a non voler restare sole. La paura della solitudine colpisce tutti allo stesso modo.
Il sildenafil citrato – meglio noto come Viagra – compie 15 anni dal suo arrivo sul mercato e in questo periodo nel mondo sono state vendute ben tre miliardi di pillole blu. Dal 18 novembre nelle farmacia è disponibile un farmaco con una nuova formulazione, compresse che si sciolgono in bocca senza acqua in pochi secondi, e iniziano a fare effetto entro 12 minuti. “La nuova forma farmaceutica” ha spiegato nel corso di una conferenza stampa Francesco Scaglione, direttore della Scuola di Specializzazione di Farmacologia Clinica dell’Università di Milano “viene assorbita già nella mucosa orale, e quindi fa effetto prima, dai 10 ai 15 minuti nel 71 per cento dei pazienti, contro i 30 minuti della pasticca classica”. “In Italia, ha aggiunto Giorgio Franco, presidente della Società Italiana di Andrologia, “ci sono 3,2 milioni di persone che soffrono di disfunzione erettile, e l’introduzione del sildenafil sul mercato ha rappresentato un grande cambiamento culturale, al punto che il termine rivoluzione appare assolutamente appropriato. Oggi il paziente è più incline a parlarne con il medico e la disfunzione erettile non è più vista come un tabù”.
Una nuova causa di disturbo sessuale si sta facendo strada tra giovani e meno giovani, uomini e donne: si tratta della dipendenza dal gioco d’azzardo. “Nel maschio si osserva spesso eiaculazione precoce e diminuzione del desiderio, nella donna mancanza del desiderio sessuale. Nel corso dell’ultimo anno abbiamo osservato 26 soggetti dediti al giuoco di azzardo che lamentavano disturbi sessuali: 18 maschi e 8 donne”. Lo annuncia Aldo Franco De Rose, urologo e andrologo della Clinica urologica di Genova e presidente dell’Assai (Associazione andrologi italiani), riunita a convegno a Camogli. L’età media dei maschi era 58 anni, mentre quella delle donne di 55. Tutti erano dediti al gioco da più di un anno e soffrivano di disturbi sessuali da oltre sei mesi. In particolare, 14 uomini soffrivano di eiaculazione precoce, 6 anche di deficit erettile e 4 di mancanza di desiderio, mentre tutte le donne lamentavano mancanza di desiderio e quindi diminuzione dei rapporti sessuali, ridotti a 1 ogni 40 giorni rispetto ai 2-3 a settimana prima dell’insorgenza del disturbo.
Il sesso brucia più calorie della camminata, secondo una ricerca canadese. La ricerca si è svolta presso la University of Quebec di Montreal ed ha coinvolto 21 coppie eterosessuali di età fra i 18 e i 35 anni, alle quali è stato chiesto di indossare un bracciale che potesse registrare il consumo di energia fisica durante quattro diversi amplessi e durante una sessione di camminata e una di corsa. Risultato: il sesso è più efficace con i maschi. Gli uomini bruciano infatti 4,2 calorie al minuto, mentre le donne si fermano a 3,1. Moltiplicando questi numeri per la durata media del rapporto (24,7 minuti) si ottengono rispettivamente 104 e 69 calorie totali. Secondo i ricercatori: “I dati raccolti suggeriscono che in certi casi l’attività sessuale possa essere considerata al pari di un esercizio di fitness. Oltretutto, gli uomini e le donne che hanno partecipato all’esperimento affermano (banalmente!) che il sesso è stato molto più piacevole dei trenta minuti di esercizio sul tapis roulant. Pertanto questo studio potrebbe avere delle implicazioni sul lavoro dei professionisti della salute e sulla loro programmazione delle attività che puntano a uno stile di vita sano”.
I dati che arrivano dal portale PornHub rivelano interessanti aspetti dei comportamenti sociali degli internauti a luci rosse: lo scorso primo luglio allo stadio Olimpico di Kiev mentre si giocava la finale degli Europei tra Spagna e Italia è avvenuto un crollo del traffico online dei siti a luci rosse addirittura del 40% nel nostro Paese e del 35% in quello dei nostri avversari. Anche a Natale succede qualcosa di simile: i click sui siti porno lo scorso anno, sono scesi del 16% la notte della vigilia e addirittura del 25% il giorno di Natale. E il trend è confermato anche a Capodanno, con un crollo del 50% il 31 dicembre e del 31% il primo giorno dell’anno nuovo.