Mira alla luna: se anche la manchi atterrerai tra le stelle

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma MIRA ALLA LUNA SE ANCHE MANCHI STELLE  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgMira alla luna: se anche la manchi atterrerai tra le stelle!

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I 5 migliori libri da regalare ad un nerd

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma 5 MIGLIORI LIBRI REGALARE NERD NATALE  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgRegalare un libro è uno dei migliori gesti che esista: un libro è per sempre, costa poco, fa capire a chi lo riceve che conosciamo i suoi gusti e che lo stimiamo. Un libro ha tante qualità, serve per sognare, per evadere, per divertirsi, ma anche per imparare, per vivere le vite degli altri,  per farsi venire nuove idee. Ecco 5 proposte di libri perfetti per un amico nerd (o perfetti se volete fare un regalo al sottoscritto!):


Perché comprarlo? Perché la pizza è il mio piatto preferito e sicuramente quello italiano più mangiato al mondo, ed è in corsa per entrare tra i patrimoni dell’Umanità Unesco.
Il successo della pizza? È questione di scienza e di gusto… E proprio un viaggio alla scoperta degli aspetti scientifici del cibo più apprezzato al mondo, è l’impresa editoriale di Walter Caputo e Luigina Pugno per imparare a preparare questo alimento di grande successo internazionale. Un viaggio alla scoperta degli aspetti scientifici del cibo più mangiato al mondo, per imparare a conoscerlo e a farlo.
La vostra cucina diventerà un laboratorio, in cui scegliere farine, impastare e osservare i lieviti al lavoro. Imparerete a farcire la vera pizza napoletana e a valutare una Margherita a regola d’arte. E se la pizza ha un brutto aspetto? Non preoccupatevi, troverete le soluzioni per perfezionare la vostra ricetta! Inoltre curiosità come la pizza di Archimede, l’equazione della pizza… in attesa della pizza nello spazio. Aneddoti storici e informazioni scientifiche da raccontare agli amici, anche in pizzeria. 5 esperimenti Come estrarre il DNA dal pomodoro Ricaviamo il glutine Chi ha gonfiato il palloncino? Come si fa a estrarre il lievito dall’uva? Provate a cuocere con l’aceto. E l’uovo rimbalzerà 2 quiz La storia della pizza La sicurezza alimentare + una check-list sulla bontà della pizza. Un libro tutto da gustare per imparare i segreti dell’antica arte dell’impasto. Ecco la pagina Feltrinelli Gribaudo per acquistare il libro

Perché comprarlo? Perché gli aneddoti, le storie di vita, le chiacchiere sono più intriganti dei fatti (ma grazie al loro si può imparare anche molto di scienza.)  
Partendo da un fatto storico, Gabriella Greyson conduce il lettore a quella tavola, tra porcellane finissime e luci sfavillanti, camerieri compassati e ottimo cibo, facendogli ascoltare le chiacchiere che si intrecciano da una sedia all’altra, e soprattutto l’acerrima discussione sulla fisica quantistica tra Einstein e Bohr, punto cruciale nella storia della disciplina. E così, tra una portata e l’altra, travolti dalla narrazione in presa diretta, ci troviamo come per magia a capire concetti complessi, ascoltandoli direttamente dalla voce di chi li ha ideati. E al termine di questa davvero incredibile cena, ci alziamo anche noi dal tavolo, divertiti e più colti di quando ci siamo seduti.

Perché comprarlo? Perché ci hanno raccontato (e ancora lo stanno facendo) un sacco di inesattezze e falsità sui vaccini. 
In maniera semplicissima e come un racconto il Prof. Roberto Burioni spiega che cosa è un vaccino, la storia incredibile delle vaccinazioni, come funziona il sistema immune e perché le malattie non sempre scompaiono in un mondo più pulito. Perché è importante vaccinare senza indugi i vostri figli ma soprattutto perché non bisogna credere alle mille bugie che si leggono in rete e che vi spaventano.
In altre parole, in un mondo oramai ripieno di bugie che conducono i genitori a scelte scellerate che possono provocare – e provocano – conseguenze terribili, questo medico molto informato ci racconterà la verità scientifica e fornirà le conoscenze di base che ci consentiranno, da soli, di capire quante e quali sciocchezze ci raccontano gli antivaccinisti. Riportando fatti inoppugnabili, sui quali concorda tutto il mondo medico-scientifico. Raccontandoci solo i fatti, perché il vaccino non è un’opinione!  Un libro per chi non vuole lasciarsi ingannare dalle bufale in giro per la rete. 

Perché comprarlo? Perché questo libro di Maia Luisa Villa, già professore ordinario di immunologia perso l’Università degli Studi di Milano, parte da una verità:  non avendo certezze assolute, la scienza è il mezzo più potente di cui l’uomo dispone per discernere tra fatti e fantasie, tra razionale e irrazionale. Familiarizzare tutti con i criteri di accreditamento dell’evidenza scientifica è un compito urgente: gli scienziati non possono semplicemente spiegare quello che conoscono, ma devono dire come lo conoscono, in modo che diventi chiaro che la fiducia nella scienza non è cieca ma è basata sulla valutazione critica delle prove. Se questa consapevolezza non è sufficientemente diffusa, il dialogo con il pubblico si trasforma in uno sterile scontro che alimenta polemiche devastanti, come quelle recenti sull’uso dei vaccini o sui rischi del riscaldamento globale. Un libro per studenti, giornalisti, docenti e formatori, divulgatori scientifici. 
Perché comprarlo? Perché Steven Hawking non ha bisogno i presentazioni! Il libro parla di una delle scoperte più inquietanti fatta proprio da questo scienziato negli anni ’70 secondo cui i buchi neri potrebbero evaporare, o anche esplodere, e distruggere tutta l’informazione della materia caduta al loro interno.

I fisici hanno impiegato i successivi quarant’anni a mettere ordine alle conseguenze di questo risultato, finora indimostrato. In queste due lezioni, Hawking ritorna sul tema chiave della sua ricerca per raccontarci qual è il punto della situazione, e cosa rimane da capire sullo spazio, sul tempo, sulla nostra parte nell’universo. “I buchi neri rappresentano una sfida al principio più fondamentale che riguarda la prevedibilità dell’universo e la certezza della storia”, scrive. E ci coinvolge nell’ultima puntata di un’appassionata disputa scientifica, iniziata parecchi anni fa, tra la fisica classica della relatività generale e la fisica quantistica. Un libro che vi aprirà le porte al lato più oscuro dell’Universo!

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Ragazza è sterile per un tumore: sua madre partorisce un figlio per lei

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma RAGAZZA STERILE MADRE FIGLIO PER LEI Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgA 18 anni sembrava che la sua esistenza fosse spezzata inesorabilmente: il cancro al collo dell’utero che le avevano appena diagnosticato le lasciava poche speranze di vita e le toglieva per sempre ogni possibilità di avere figli. Quel referto medico suonava come una condanna a morte che spazzava via in un colpo solo tutti i suoi sogni di adolescente. Tre anni dopo Jessica Jenkins, una parrucchiera 21enne di Rhymney, nel Galles, si ritrova guarita dal tumore e con un bimbo di tre chili tra le braccia, partorito il 2 dicembre da sua madre Julie Bradford, 45 anni, che ha portato avanti la gravidanza al posto della figlia: la ragazza, infatti, prima di cominciare le cure si era fatta prelevare 21 ovuli per avere degli embrioni da congelare e utilizzare in futuro in caso se ne fosse presentata l’occasione. Julie, già madre di tre figli, si ritrova ora a essere contemporaneamente madre e nonna del piccolo Jack.

In quei 21 ovuli (solo dieci dei quali sono sopravvissuti) c’era già una premonizione: a 21 anni Jessica avrebbe avuto un bimbo, anche se a partorirlo sarebbe stata sua madre. «Mamma è stata la donna più coraggiosa e sorprendente del mondo, la amo in un modo che non si può descrivere per avermi dato mio figlio – dice la ragazza – Fin da bambina desideravo diventare madre, ora il mio sogno si è avverato. Jack è perfetto sotto ogni aspetto».

Quando nel 2013 Jessica andò in ospedale per farsi visitare, i medici le dissero che aveva una malattia trasmessa sessualmente: secondo loro era troppo giovane per avere un tumore all’utero. La verità venne a galla solo dopo ulteriori test, quando la biopsia rivelò che si trattava proprio di un tumore e, poche settimane dopo, fu accertato che si era diffuso ai linfonodi. I medici furo chiari: Jessica non avrebbe mai più potuto avere figli. Fu a quel punto che la ragazza decise di far congelare gli ovuli, e Julie si offrì come madre surrogata.
In questi anni Jessica ha lottato contro il cancro e, a quanto pare, sembra avercela fatta: ora è in remissione, si sottopone a regolari check-up per assicurarsi che il cancro non torni e collabora a una campagna per incentivare le giovani donne a sottoporsi al pap-test. Visti i risultati, in primavera ha deciso che la sua vita poteva nuovamente guardare al futuro e, insieme al marito Rees, ha benedetto il momento in cui aveva fatto congelare i suoi ovuli: un embrione è stato scongelato e impiantato nel grembo di sua madre, che il 2 dicembre ha partorito Jack, consentendole di dare con orgoglio l’annuncio su Facebook.

«Gli ultimi tre anni – ha detto Julie – sono stati i peggiori in assoluto, ma per fortuna ho avuto la fortuna di poter contribuire perché tutto tornasse a posto. Vedevo Jessica così sofferente e impaurita che avrei voluto prendere il suo posto, ma non c’era nulla che potessi fare e mi sentivo inutile: il cancro sembrava essersi impadronito delle nostre vite. Avevamo tutti il cuore spezzato pensando che il sogno di mia figlia, quello di avere un bimbo, non si sarebbe mai potuto avverare. Per questo, quando si è presentata la possibilità di fare da “madre surrogata” non ci ho pensato due volte: è stato un onore per me mandare avanti la gravidanza del bimbo di Jessica e Rees. Siamo stati così tante volte in ospedale in questi anni: non mi sembra vero che l’ultima visita sia stata per un’occasione così felice».

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Tumore al polmone in chi non fuma: da cosa viene causato?

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma TUMORE AL POLMONE CHI NON FUMA DA COSA E CAUSATO  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari An Pene.jpgIl tumore polmonare è una delle patologie che causa più decessi nel mondo: 1,6 milioni di morti anno (con una previsione di raddoppio nel 2035), è al primo posto fra le cause di morte per cancro negli uomini e al terzo posto fra le donne. Il fumo di sigaretta è il fattore di rischio principale ed è la causa di almeno l’80 per cento dei casi, tuttavia quasi un tumore al polmone su cinque si sviluppa in chi non ha mai fumato in vita sua. Un mistero che secondo Harald zur Hausen, premio Nobel per la Medicina nel 2008 per aver scoperto il legame fra il Papilloma Virus Umano o HPV (acronimo di “Human Papilloma Virus” ) ed il tumore della cervice uterina, potrebbe essere almeno in parte spiegato da infezioni virali, batteriche o fungine che potrebbero favorire il cancro, indipendentemente dalle sigarette.

Ipotesi allo studio
L’esperto ha parlato in occasione della conferenza internazionale dell’International Association for the Study of Lung Cancer, a Vienna, invitando a concentrare le ricerche sugli effetti di ambiente e germi sul tumore al polmone. Per il momento non si sa molto sulle cause che portano alla comparsa del carcinoma polmonare in chi non fuma: si è verificato che in una buona percentuale di casi c’è una familiarità e in alcuni pazienti è evidente la correlazione con l’esposizione a inquinanti ambientali, ma il quadro complessivo ancora sfugge e gli oncologi vogliono vederci chiaro, perché i carcinomi nei non fumatori sono in lieve ma continuo aumento, così come quelli nei soggetti più giovani. Il meccanismo possibile, secondo zur Hausen, implica che alcuni virus o batteri presenti negli animali (e per loro innocui) una volta nell’uomo diventino cancerogeni provocando mutazioni. «Le infezioni virali in se stesse non sono sufficienti a determinare il tumore, servono modifiche genetiche perché il cancro si sviluppi», ha sottolineato il tedesco.

Infezioni e infiammazione
Alcuni tumori, come quello della cervice uterina, sono certamente indotti da virus; per altri, come il tumore al polmone, è lecito sospettarne la possibilità ma non esiste per ora un’esatta correlazione provata dagli studi scientifici. La possibilità teorica che da un’infezione si possa arrivare al tumore tuttavia esiste: l’infezione infatti provoca uno stato di infiammazione che può diventare cronica e agire su geni oncosoppressori, facilitando il passaggio da cellula sana a cellula con displasie e da questa a una cellula tumorale. I meccanismi che dall’infiammazione cronica portano a un aumento della probabilità di tumori sono assodati, tanto che sono molti gli studi di chemioprevenzione con aspirina nei quali si mira a ridurre il rischio neoplastico proprio diminuendo lo stato infiammatorio. I virus possono modificare il DNA delle cellule e questo può attivare oncogeni o alterare la cellula in senso tumorale; tuttavia servono ulteriori studi per capire quali possano essere i microrganismi coinvolti e come.

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Perché le statue greche hanno il pene minuscolo? La ragione è più seria di quanto pensiate

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma PERCHE STATUE GRECHE HANNO PENE PICCOLO  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgTutti noi lo abbiamo notato almeno una volta: gli artisti che hanno vissuto nell’antica Grecia adornavano le statue maschili con ammassi di muscoli ben definiti, con sguardi impavidi e fieri ma con un pene oggettivamente piccolo. Per quale motivo questa discrepanza? Per pudore o per paura di imbarazzare chi avrebbe ammirato l’opera d’arte? Improbabile. La ragione delle scarse dimensioni sembrerebbe essere molto più seria e si riferisce all’immagine simbolica dei giovani guerrieri: un pene grande poteva significare uno scarso controllo degli impulsi e l’incapacità di agire con moderazione.

Un pene piccolo indica moderazione e controllo
“I greci associavano il pene piccolo e non eretto alla moderazione, una delle virtù principali del loro ideale di mascolinità”, spiega al sito Quartz, il professore di antichità classiche Andrew Lear, docente ad Harvard, Columbia e New York University e ora specializzato in storia dell’omosessualità. “C’è un contrasto tra i genitali minuscoli senza erezione degli uomini ideali (eroi, divinità, atleti…) ed il pene eretto e di grandi dimensioni dei Satiri (esseri mitici mezzi uomini e mezzi capra, ubriaconi e dediti alla lussuria selvaggia) e altri tipi di uomini non ideali. Le statue degli uomini molto anziani e decrepiti presentano spesso peni grandi”. Quartz cita un’altra esperta dell’antica Grecia che corrobora la teoria: “L’uomo ideale in Grecia era razionale, autorevole e intellettuale”, ha scritto la storica Ellen Oredsson. “Poteva certamente fare molto sesso, ma questo non era colegato alla grandezza del suo pene. Le sue piccole dimensioni, invece, gli consentivano di rimanere freddo e razionale”.

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Esame delle urine completo con urinocoltura e 24 ore: come farlo e capire i risultati

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma ESAME URINE URINOCOLTURA RISULTATI FARE  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgL’esame delle urine o “esame dell’urina” è un test chimico-fisico e microscopico che si esegue su un campione di urina. L’urina è il liquido prodotto dai reni che filtrano il sangue per depurarlo dalle scorie prodotte dal metabolismo. Tramite l’urina quindi si eliminano dall’organismo i prodotti di scarto e l’eccesso di acqua o di sostanze che vi sono disciolte: questi elementi espulsi possono dare al medico importanti informazioni sulla salute del paziente. L’esame delle urine può essere svolto sulle urine emesse con una singola espulsione di urina o sulle urine emesse nelle 24 ore.

A cosa serve l’esame delle urine?

L’esame delle urine è un comune test di screening per eventuali patologie a carico dell’apparato urinario, consente inoltre di verificare la funzionalità renale. Il test è diviso in tre parti:

  • esame fisico (che analizza colore e aspetto delle urine);
  • esame chimico (che rivela le eventuali sostanze presenti nelle urine e la loro quantità);
  • esame microscopico del sedimento urinario (che rileva detriti di tipo cellulare e non).

In genere meritano un approfondimento la presenza di proteine, di sangue o di globuli bianchi.

Leggi anche: Scura o chiara, liquida o schiumosa: la tua urina rivela la tua salute

Quando viene prescritto l’esame delle urine?

L’esame delle urine si prescrive in molte situazioni, tra cui generalmente:

  • come esame di controllo dello stato generale di salute;
  • in preparazione di un intervento chirurgico;
  • per valutare l’idoneità sportiva di un atleta;
  • per il controllo periodico di alcune classi di lavoratori;
  • in presenza di dolori addominali, bruciori o dolori quando si urina;
  • in caso di urine schiumose e rossastre;
  • per controllare l’evoluzione di malattie e l’efficacia di particolari farmaci.

Leggi anche: Pielonefrite: cause, cronica, diagnosi, terapia, dieta

Che cos’è l’urinocoltura?

L’urinocoltura è un esame microbiologico che si esegue su un campione di urina.

A cosa serve l’urinocoltura?

L’urinocoltura consente di rilevare – nel campione di urina – la presenza di batteri responsabili di infezioni a carico delle vie urinarie e isolarli. Uno dei più comuni è l’Escherichia Coli. Grazie all’antibiogramma poi è possibile valutare la sensibilità e la resistenza dei microrganismi presenti nelle urine agli antibiotici. In parole semplici è utile per scegliere un antibiotico specifico per un certo tipo di batterio riscontrato nell’urina.

Leggi anche: Differenza tra esame delle urine ed urinocoltura

Sono previste norme di preparazione?

Non sono necessarie particolari norme di preparazione, occorre dotarsi di un contenitore sterile per la raccolta delle urine acquistato in farmacia. E’ importante:

  • prestare molta cura alla propria igiene intima e personale;
  • non praticare un’intensa attività fisica prima della raccolta delle urine, a meno che questa non venga specificatamente consigliata dal medico;
  • si può mangiare o bere qualsiasi cosa, nella normalità, prima della raccolta delle urine a meno che il medico non indichi di comportarsi diversamente.

Chi può effettuare l’esame delle urine?

L’esame delle urine è considerato un esame di routine e può essere effettuato da chiunque, anche dalle donne incinte.

Leggi anche: Mi alzo spesso di notte per urinare: quali sono le cause e le cure?

Esame delle urine e mestruazioni

E’ importante ricordare che le donne NON possono sottoporsi a questo esame nei giorni delle mestruazioni.

Come si svolge l’esame delle urine?

La raccolta delle urine “standard” deve avvenire il mattino stesso della consegna del campione. Il paziente deve dotarsi di un apposito contenitore sterile acquistato in farmacia o fornito dal laboratorio, avendo cura di non toccarne l’interno o i bordi con le mani e tenendolo al fresco fino al momento dell’esame. Il paziente raccoglierà – all’interno del contenitore – il getto intermedio delle urine, tralasciando il primo e l’ultimo getto della minzione.

L’esame delle urine è pericoloso o doloroso?

L’esame non è doloroso né pericoloso.

Leggi anche: Esami per valutare funzionalità renale ed insufficienza renale

Quale contenitore sterile usare per l’esame delle urine?

Per raccogliere e conservare correttamente il campione di urina da inviare in laboratorio, è necessario usare un contenitore sterile apposito da 100 ml. Il prodotto di maggior qualità, che vi consiglio per raccogliere e conservare l’urina, è il seguente: https://amzn.to/2prebEI

Quanta urina raccogliere?

Salvo precise indicazioni del medico, per questo esame è sufficiente – in genere – un campione di 10 millilitri di urina.

Leggi anche: Le tue feci dicono se sei in salute: con la Scala di Bristol impara ad interpretarle

Analisi dell’urina delle 24 ore

Mentre l’esame dell’urina “standard” analizza solo una modesta quantità di urina raccolta con l’emissione di una sola espulsione, quella delle 24 ore analizza una più grande quantità di urina (anche oltre 2 litri) emessa nell’arco della giornata.

Come si raccoglie l’urina delle 24 ore

La raccolta delle urine delle 24 ore si svolge in maniera divera da quella “standard” vista precedentemente. Per eseguirla, in genere si seguono questi passi:

    • è necessario un contenitore più grande di quello visto precedentemente, capiente 2.5 litri, come questo che vi consiglio: https://amzn.to/3RVIbQT;
    • non è necessario cambiare abitudini alimentari per le analisi più comuni. In ogni caso sul punto seguire le indicazioni del proprio medico;
    • il giorno della raccolta, al risveglio, urinare nel wc e prendere nota dell’ora (esempio 09:00)
    • per l’intera giornata continuare ad urinare nel contenitore per la raccolta. È importante farlo anche la notte, se si va in bagno;
    • prima di andare di corpo è necessario urinare nel contenitore;
    • il mattino seguente, al risveglio, (stessa ora del giorno precedente, 09:00), vuotare la vescica piena dell’urina della notte nel contenitore di raccolta, terminando così il periodo di 24 ore;
    • chiudere il contenitore e registrare il volume totale di urina raccolta;
    • mescolare il contenitore con l’urina e prelevarne un campione più piccolo (provetta) da portare al laboratorio per l’analisi.

IMPORTANTE: Durante le 24 ore di raccolta, è necessario conservare il recipiente al riparo dalla luce solare e in un luogo fresco con temperatura inferiore a 10°C oppure in frigorigero.

Leggi anche: Quali sono i sintomi di malattia o cattivo funzionamento dei reni?

Risultati dell’esame dell’urina: valori normali e patologici

Se si ottengono valori diversi da quelli considerati normali – specie se solo un singolo valore è solo lievemente inferiore o superiore al normale –  non significa necessariamente che ci sia in atto una malattia, quindi non ci si deve allarmare. Se uno o più valori si discostano dalla normalità, sarà solo il medico ad interpretare i risultati: mai, in nessun caso, improvvisarsi esperti e fare delle diagnosi su sé stessi o su altri, o – ancora peggio – assumere farmaci senza il consigli del proprio medico curante. Ecco alcuni elementi delle urine che sono utili al medico per fare una diagnosi:

  • peso specifico dell’urina: indica la capacità del rene di concentrare le urine. Valori bassi possono essere un indice di alterata funzione renale. Valori normali: 1007-1030;
  • Ph urinario: indica il grado di acidità delle urine. Può essere alterato in caso di calcolosi, di infezioni delle vie urinarie, di disordini sistemici di tipo acido/base, di origine metabolica o respiratoria. Valori normali: 4,5-8;
  • sangue o suoi derivati nell’urina: la presenza di sangue oppure di emoglobina e/o mioglobina indica condizioni di diversa severità e spesso richiede ulteriori indagini diagnostiche. Può essere indicativo di glomerulonefriti, calcolosi, tumori renali o delle vie urinarie oppure di infezioni, o anche di malattie del sangue o del muscolo. È consigliabile consultare il proprio medico per un’opportuna diagnosi;
  • proteine nell’urina: la presenza di proteine nelle urine (proteinuria) potrebbe indicare un danno renale. Valori normali: 2-150 milligrammi per millilitro di sangue (oppure assenti);
  • glucosio nell’urina: la presenza di glucosio nelle urine pone il sospetto di diabete mellito, o – più raramente – di alterazioni renali. Valori normali: assente;
  • chetoni: la presenza di chetoni può essere indicativa di diabete mellito o è la conseguenza del digiuno prolungato. Valori normali: assente;
  • bilirubina: la presenza di bilirubina nelle urine è dovuta ai suoi elevati livelli nel sangue, ed è indicativa di malattie del sangue o del fegato, soprattutto se presente anche ittero (colorazione giallastra di cute e sclera dell’occhio). Valori normali: 0,02 milligrammi per 100 millilitri di urina;
  • nitriti: i nitriti nelle urine sono il prodotto dell’attività batterica e sono un indizio d’infezione delle vie urinarie (cistite, uretrite o cistourestrite). Valori normali: assente;
  • esterasi leucocitaria: la presenza di esterasi leucocitaria può indicare una infezione batterica. Valori normali: assente.

Leggi anche: Emoglobina nelle urine (emoglobinuria): cause, sintomi e terapia

Esame del sedimento urinario

L’esame del sedimento urinario consiste nell’osservazione al microscopio di poche gocce di urina dopo centrifugazione (sedimento). Il sedimento urinario può mettere in evidenza la presenza di:

  • cristalli: sono composti chimici che, in seguito al processo di concentrazione delle urine, si aggregano tra loro e diventano poco solubili. Dalla forma si può spesso risalire alla loro composizione chimica. Sono frequenti nei casi di calcolosi renale;
  • cilindri: sono aggregati a forma di cilindro costituiti da proteine o globuli rossi o bianchi o misti. Sono spesso indice di un danno renale in corso e necessitano di ulteriori indagini;
  • globuli rossi (eritrociti): sono raramente presenti nelle urine e – se riscontrati – possono indicare condizioni di diversa severità. La loro presenza può essere indicativa di di lesioni traumatiche, glomerulonefriti, calcolosi, tumori renali o delle vie urinarie oppure di infezioni;
  • globuli bianchi (leucociti): la loro presenza nelle urine è spesso indice di infezione delle vie urinarie;
  • batteri, virus, parassiti o funghi: possono indicare la presenza di un’infezione o di una parassitosi in corso;
  • cellule epiteliali: possono essere comunemente presenti nel sedimento urinario, derivanti dalle vie urinarie. Una presenza elevata può essere indizio di infezione delle vie urinarie.

Sintomi, segni e diagnosi

Qualora uno o più valori dell’esame delle urine siano alterati, la contemporanea presenza di uno o più sintomi e segni possono aiutare il medico nella diagnosi della patologia o condizione a monte che hanno determinato l’alterazione. Sintomi e segni possibili, sono:

Questi sintomi e segni indirizzano il medico verso la diagnosi di una patologia relativa alle vie urinare, tuttavia alcune alterazioni urinarie possono essere la spia di malattie di parti del corpo diverse delle vie urinaria. Ad esempio possono indicare la presenza di anemia, di malattie epatiche o di diabete. In questi casi i sintomi e segni possono essere molti diversi in base alla patologia a monte. La diagnosi, una volta sospettata in base all’esame delle urine, può essere confermata grazie a vari strumenti diagnostici, tra cui:

Non tutti gli esami sono sempre necessari.

Per approfondire, leggi anche:

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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Le 7 cose che fai oggi di cui sicuramente ti pentirai tra 10 anni

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma 7 COSE FAI OGGI TI PENTIRAI TRA10 ANNI   Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgLa vita è così frenetica e piena di impegni che è facile perdere di vista le cose più importanti: passiamo gran parte della nostra vita senza essere consapevoli del fatto che, col passare del tempo, abbiamo meno possibilità di rimediare agli errori, quindi è essenziale trovare un equilibrio, qui e ora, che ci permetta di soddisfare le nostre esigenze ed essere più felici.

Gli errori che fai oggi, di cui ti pentirai domani

1. Trascurare gli amici. Il tempo passa e noi rinviamo tutte le cose che non sono urgenti. Come risultato, ci troviamo intrappolati in un’infinità di attività superflue che non apportano nulla ma diventano un buco nero che assorbe tutto il nostro tempo. Di conseguenza, ci allontaniamo dagli amici così la nostra cerchia sociale si restringe sempre di più. Ma è molto importante non trascurare le amicizie sincere e profonde, gli amici dell’infanzia e della gioventù, perché un giorno, quando avremo bisogno, non ci guarderemo intorno scoprendo che siamo rimasti soli.

2. Arrendersi in un rapporto di coppia. Dopo la fase dell’innamoramento arriva quella del compromesso e del duro lavoro, che è proprio quando le persone tendono a gettare la spugna. Infatti, a quasi tutti noi è capitato di interrompere un rapporto con una persona importante e, nel corso del tempo, chiederci cosa sarebbe successo se non avessimo rinunciato così presto. Così, quando credi che una relazione merita, fai tutto il possibile prima di gettare la spugna e, cosa ancora più importante, vivila pienamente dato che in questo modo, se ad un certo punto sei costretto a interrompere il rapporto, non avrai nulla di cui rimproverarti.

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3. Non controllare lo stress. Il ritmo di lavoro ei problemi familiari possono arrivare a soffocarci. Tuttavia, inventiamo sempre delle scuse per non prestare attenzione a questi primi segnali di stress e continuiamo a vivere sempre a tutta velocità. Presto o tardi lo stress ci presenterà il conto, perché è una vera e propria incubatrice di malattie. Quindi, perché entro i prossimi 10 anni non ti penta di non esserti fermato in tempo, è importante che impari a organizzarti, non sovraccaricarti di progetti che non puoi realizzare e che stacchi di tanto in tanto così da poterti rilassare e ricaricare batterie.

4. Non prendere decisioni per paura. La paura è l’emozione più paralizzante che esista, ma non possiamo permettergli di dominare la nostra vita al punto che arrivi a determinare le nostre decisioni. Se la paura del rifiuto sociale, di non essere all’altezza, del rischio di sbagliare, sono i modelli a cui ci affidiamo per decidere, possiamo essere sicuri che entro i prossimi 10 anni rimpiangeremo quelle decisioni. Naturalmente, questo non significa che dobbiamo lanciarci da un aereo senza paracadute, ma dovremmo essere in grado di connetterci con il nostro “io” più profondo e scoprire esattamente cosa desideriamo fare della nostra vita, trovare quelle cose che ci appassionano e azzardarci a fare il possibile per realizzarle.

5. Non dire cosa proviamo alle persone che amiamo. Noi crediamo che le persone che amiamo e stimiamo saranno sempre al nostro fianco, ma non è così. In realtà condividiamo solo una parte della nostra vita con loro e non sappiamo quando le nostre strade si separeranno. Pertanto, è importante esprimere i nostri sentimenti, dire loro quanto le stimiamo e amiamo. Queste parole sono un balsamo per l’anima, rafforzano il rapporto ed evitano il rimpianto di non averle dette quando ne avevamo l’opportunità. Di più spesso che puoi: ti amo, ti voglio bene, apprezzo quello che fai per me, sei una persona importante per me…

6. Lavorare troppo. Il lavoro è importante e può anche essere fonte di soddisfazione, quando amiamo quello che facciamo. Tuttavia, non dovrebbe diventare la nostra ragion di vita, perché c’è molto di più da fare e godere intorno anoi. Infatti, aver lavorato troppo, trascurando la famiglia e gli amici e anche se stessi, è uno dei più grandi motivi di rimpianto delle persone che si trovano alla fine della loro vita. Naturalmente, questo non significa che si dovrebbe lasciare il lavoro, ma fare in modo che questo non assorba completamente la nostra vita privata.

7. Seguire uno stile di vita poco sano. Essere sedentari, sedersi sul divano davanti alla TV, mangiare la prima cosa che si ha a portata di mano, bere alcolici regolarmente e senza controllo e fumare, sono tutte abitudini che finiscono per presentare un conto salato al nostro organismo e ci fanno invecchiare precocemente togliendo qualità alla vita. Infatti, si stima che dopo i 30 anni iniziano a verificarsi una serie di cambiamenti nell’organismo che possono essere irreversibili, quindi è questo il momento ideale per iniziare a prendersi cura di sé.

Infine, ricorda che la vita passa mentre stai facendo altri piani. Non rinviare a domani ciò che può renderti felice oggi.

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Esercizi per allungamento del pene (massaggio Jelqing): funzionano? Tecnica e rischi

MEDICINA ONLINE PENE ESERCIZI PER ALLUNGAMENTO PENE PRESA OK MASSAGGIO JELQING POMPE A VUOTO SESSO TESTICOLI PENETRAZIONE SPERMA EREZIONE UOMO METODI FUNZIONANO O NO DANNI MEDICI.jpgIl jelqing (chiamato anche “mungitura del pene” o “spremitura del pene”) è un esercizio che servirebbe, secondo i suoi estimatori, ad aumentare le dimensioni del pene (lunghezza e circonferenza). Il raggiungimento di tale scopo sarebbe causato dal forzare grandi quantità di sangue nel pene in direzione della punta del glande, aumentando la pressione interna e creando un quantità controllata di micro-lesioni nelle strutture del pene. Queste micro-lesioni dovrebbero essere – secondo le intenzioni dei “jelqers” – in gran parte riparate durante la notte, similmente a quanto avviene nella crescita muscolare.

Tecnica di massaggio jelqing

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La presa OK

L’esercizio classico consiste nell’applicare una presa OK (vedi foto) con pollice ed indice alla base del pene lubrificato e parzialmente eretto, riducendo la circolazione sanguigna, e nello spingere la presa in avanti verso il glande. Una volta che la presa ha raggiunto il glande, la stessa presa è applicata con l’ altra mano e lo stesso movimento è effettuato con questa. Il processo è ripetuto in modo continuo per un certo numero di ‘spremute’. Ogni ‘spremuta’ dovrebbe richiedere almeno tre secondi.

  1. Applicare una presa OK alla base con una mano
  2. Spremere dolcemente in avanti verso il glande
  3. Applicare una presa OK con l’ altra mano e rilasciare la prima
  4. Spremere dolcemente in avanti verso il glande
  5. Applicare una presa OK alla base con la prima mano e rilasciare la seconda

Secondo la tecnica classica, è importante che il jelqing sia preceduto e seguito dal riscaldamento, al fine di rilassare i tessuti e ridurre le chances di lesioni, che sia effettuato con il pene con un livello di erezione media e per un periodo limitato.

Il jelqing funziona?

A tal proposito leggi questo articolo: Il massaggio Jelqing per l’allungamento del pene funziona davvero?

Il pene può essere allungato in qualche modo?

A tal proposito leggi questo articolo: Il pene può essere allungato o no?

Aumentare la lunghezza del pene con ausili meccanici

Esistono due tipi di strumenti per l’allungamento del pene: le pompe a vuoto e gli estensori. Le pompe a vuoto per l’allungamento penieno sono costituite da un cilindro in cui infilare il pene e di un meccanismo di pompaggio che fa espandere il pene oltre le sue normali capacità. Le pompe a vuoto, pur non fornendo guadagni macroscopici delle dimensioni, in alcuni soggetti potrebbero aumentare, anche se di poco, circonferenza e lunghezza del pene. Esempi di pompe a vuoto tecnicamente ben costruite, sono:

Un prodotto più economico, ma comunque caratterizzato da buona costruzione, è questo: http://amzn.to/2HRt3Ah

Un estensore penieno è una struttura composta da due anelli (uno da fissare alla base del pene, l’altro appena sotto il glande) uniti da aste metalliche ai lati, che vengono regolate in modo da tenere in trazione il pene, “stirandolo”, per ottenere un suo allungamento non chirurgico. Esempi di estensori tecnicamente ben costruiti, sono:

Integratori alimentari efficaci nel migliorare quantità di sperma, potenza dell’erezione e libido sia maschile che femminile

Qui di seguito trovate una lista di integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di migliorare la prestazione sessuale sia maschile che femminile a qualsiasi età e trarre maggiore soddisfazione dal rapporto, aumentando la quantità di sperma disponibile, potenziando l’erezione e procurando un aumento di libido sia nell’uomo che nella donna. Ogni prodotto viene periodicamente aggiornato ed è caratterizzato dal miglior rapporto qualità prezzo e dalla maggior efficacia possibile, oltre ad essere stato selezionato e testato ripetutamente dal nostro Staff di esperti:

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