Dinitrofenolo (DNP): il ritorno della pillola dietetica mortale

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L’Interpol ha diramato un avviso di allerta per i rischi alla salute di un farmaco illegale il 2,4-dinitrofenolo, noto anche come DNP. L’allarme è scattato in seguito alla morte di una donna in Regno Unito e all’episodio di un uomo francese che è stato ricoverato in gravi condizioni dopo aver assunto una non meglio precisata quantità di DNP.

Purtroppo non è la prima volta che si parla di decessi causati dal 2,4-dinitrofenolo: tra il 2007 e il 2013 anno sono stati registrati quasi sessanta casi di reazioni mortali dei quali si sospetta la causa sia l’assunzione di pillole a base di DNP. La storia di come il dinitrofenolo è diventato un potente farmaco dietetico e un anabolizzante per body builder è avvincente e merita di essere raccontata. Il composto chimico veniva utilizzato durante la prima guerra mondiale nelle aziende francesi per la produzioni di esplosivi (miscelato con l’acido picrico). Fu proprio nelle fabbriche che venne scoperta un’altra caratteristica del DNP: quella di accelerare il metabolismo degli operai favorendo la perdita di peso. Di conseguenza vennero commercializzati prodotti a base di DNP per la cura e il trattamento dei disordini alimentari e per favorire il dimagrimento. Già verso gli anni Trenta però vennero individuati gli effetti collaterali del farmaco, in uno studio pubblicato sull American Journal of Public Health nel 1934 condotto da Maurice L. Tainter, Windsor C. Cutting e A. B. Stockton assieme ai “benefici” del medicinale (in grado di far perdere quasi 1,5 kg di peso a settimana) venivano evidenziati i rischi che di una prolungata ed eccessiva stimolazione del metabolismo provocata dal DNB. L’entusiasmo durò poco, nel 1938, in seguito ad alcuni decessi il DNP fu classificato come estremamente pericoloso e non adatto al consumo umano. Non per molto però, nel 1960 venne scoperto che l’esercito russo era solito prescrivere il DNP per tenere alta la temperatura corporea dei soldati e consentire loro di resistere al freddo. Nel 1980 Nicholas Bachynsky inventò una cura dimagrante a base di dinitrofenolo che lo rese milionario. Ancora una volta le autorità (in questo caso la FDA) imposero di cessare la somministrazione.

Il medico finì in carcere dove però incontrò un altro dei protagonisti della storia del DNB: Dan Duchaine, colui che farà diventare il dinitrofenolo un prodotto per bodybuilder promettendo agli atleti una perdita del grasso corporeo quasi istantanea. Duchaine non era nuovo a cose del genere, non per nulla venne soprannominato il guru degli steroidi. Si arriva così ai giorni nostri, le pillole di DNP vengono vendute illegalmente (su Internet si trovano ad un prezzo intorno ai 180-2000 euro) sia a coloro che vogliono perdere peso come Eloise Parry, morta il 12 aprile dopo aver ingerito otto pillole di DNP sia ai bodybuilder.

La Food Standard Agency britannica ha preso molto sul serio la minaccia per la salute del DNB e ha lanciato una campagna per prevenire altri drammi causati dal dinitrofenolo. Gli effetti collaterali della molecola sono oggi noti e non ci sono dubbi circa la sua pericolosità: si va dal vomito al mal di testa alle difficoltà nel respirare fino febbre molto alta (che può superare i 43°) al coma e, come spesso è successo nella storia del DNB, alla morte. Il problema è che una volta innescata la reazione che “velocizza il metabolismo” questa non si arresta. Non è nemmeno necessario raggiungere dosaggi eccessivi, già due compresse di DNP possono uccidere; alla pericolosità intrinseca della sostanza va aggiunto il fatto che viene prodotta in laboratori illegali che non rispettano gli standard di sicurezza.

Articolo di Giovanni Drogo pubblicato su NEXT

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Ho fiducia nel potere curativo di un abbraccio e di una carezza

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO UOMO FACCIA BARBA CAPELLI FOLTI OCCHI BELLEZZA PELI PADRE FIGLI FIGLIA FEMMINA ELETTRACredo nella capacità di guarire di un farmaco e di un bisturi, almeno quanto ho fiducia nel potere curativo di un abbraccio e di una carezza

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
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Obesità: in arrivo il pasto immaginario in pillola per ingannare organismo e bruciare i grassi

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO FARMACISTA FARMACIA FARMACO PILLOLA COMPRESSA PASTICCA MEDICAMENTO INTEGRATORE ALIMENTARE PRINCIPIO ATTIVO VITAMINE (6)Il sogno di ogni persona in sovrappeso: una pillola che fa sparire piano piano i chili in eccesso. Ecco che dagli Usa potrebbe arrivare un pasto immaginario per ingannare l’organismo e indurlo a bruciare grassi nell’errata convinzione di aver assunto nuovi cibi. È la strategia messa a punto da un team di scienziati Usa: gli esperti hanno sviluppato una pillola in grado di ottenere un effetto dimagrante sfruttando questo piccolo inganno per il corpo. In pratica, spiega Ronald Evans, direttore del Gene Expression Laboratory del Salk Institute di La Jolla (California) e autore senior dello studio pubblicato su Nature Medicine, “questa pillola è come un pasto immaginario: invia gli stessi segnali che normalmente partono all’interno dell’organismo quando si ingeriscono grandi quantità di cibo”.

Continua la lettura su https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/06/obesita-pasto-immaginario-in-pillola-per-ingannare-organismo-bruciare-i-grassi/1317813/

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Pillole “al cioccolato”: la medicina per il cuore

MEDICINA ONLINE CIOCCOLATO DOLCIPillole “al cioccolato” in sperimentazione per difendere la salute del nostro cuore cuore e dei nostri vasi sanguigni, sempre più minacciati da fumo di sigaretta, poca attività fisica, stress e cattiva alimentazione.
Lo studio in questione è coordinato da JoAnn Manson, del Brigham and Women’s Hospital di Boston, insieme a ricercatori del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle: da oggi in poi decine di migliaia di americani prenderanno per i prossimi quattro anni una compressa contenente i principi attivi del cioccolato, per verificare se grazie ad essi si può ricavare un beneficio preventivo per la salute cardiovascolare

I preziosi flavonoidi

Il cioccolato – specie quello fondente – è divenuto negli ultimi anni protagonista di non pochi studi scientifici che ne attestavano le sue virtù preventive contro infarto e ipertensione arteriosa. Per questo un’istituzione prestigiosa come l’ospedale di Boston ha deciso di studiare il fenomeno con metodo scientifico, quello con cui si sperimenta l’efficacia di qualsiasi potenziale farmaco. Poiché i ricercatori sospettano che le virtù del cioccolato si annidino negli antiossidanti del cacao, chiamati flavonoidi, gli esperti hanno creato una compressa contenente dosi concentrate di queste sostanze. Gli esperti coinvolgeranno in tutto 18 mila individui di entrambi i sessi e daranno loro due pillole di cioccolata al giorno, confrontando a lungo termine l’efficacia di queste pasticche con quella di pillole placebo non contenenti alcun principio attivo. I primi risultati, dicono gli esperti, saranno disponibili da qui a tre anni. Ma lo studio sarà finanziato in buona parte da un produttore di cioccolato e, afferma Beatrice Golomb della University of California San Diego in un commento sul Boston Globe, gli studi finanziati da industrie danno con maggiore probabilità risultati favorevoli. Chissà come mai!

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Proprietà dell’aglio: antibiotico, antitumorale, afrodisiaco, abbassa la pressione ed il colesterolo

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO AGLIO VEGETALI (2)Non sarà l’alimento che ci rende più desiderabili in una serata galante, tuttavia l’aglio è uno di quei cibi con proprietà meravigliose che la natura ci mette a disposizione per darci la possibilità di mantenerci in salute. Ad esempio questa pianta – appartenente alla famiglia delle Liliaceae – ha azione chelante, cioè favorisce l’aggregazione delle molecole di alcuni metalli pesanti come mercurio e cadmi (tanto diffusi nel nostro ambiente industrializzato ed inquinato) favorendone così l’espulsione da parte dell’organismo e confermandosi, come vedremo continuando la lettura, un fattore protettivo nei confronti nei tumori. Utile anche contro le allergie; è un antinfiammatorio e un antibatterico ed antimicotico naturale; è poi un vero tesoro di antiossidanti e contrasta il processo di invecchiamento a carico dei tessuti rendendoci anche più giovani e belli. Ha notevole attività antispastica, utile per prevenire spasmi muscolari e dolori addominali; aiuta a prevenire ed alleviare la claudicazione intermittente (dolore nelle gambe provocato dall’arteriosclerosi); incrementa leggermente il livello di serotonina nel cervello aiutando a combattere lo stress e la depressione; se hai smesso di fumare ti aiuta a non ingrassare e ripulisce il circolo dalle scorie della sigaretta. L’aglio era anche usato dagli antichi Greci e Romani per aumentare la virilità maschile e la libido: grazie alla sua azione vasodilatatrice, l’aglio ha in effetti la proprietà di favorire l’afflusso sanguigno ai genitali, permettendo una più facile erezione del pene e contrastando la disfunzione erettile.

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Erezione prolungata del clitoride: il priapismo femminile

MEDICINA ONLINE VULVA LABBRA GRANDI PICCOLE LABIA MINORA MAJOR VAGINA SEX SESSO DONNA APPARATO SESSUALE FEMMINILE CLITORIDE MEATRO URETRALE OPENING IMENE VERGINITA WALLPAPER PICS PICTUREQuando un uomo è colpito da un’erezione persistente e dolorosa si parla di priapismo (ne abbiamo parlato in questo articolo: Priapismo: quando l’erezione dura più di quattro ore), tuttavia la stessa condizione può interessare anche le donne, con il clitoride protagonista al posto del pene.

Uno studio apparso sul Journal of Sexual Medicine rivela il caso di una ragazza di 29 anni che ha subito un’erezione clitoridea lunga 5 giorni. La donna stava assumendo un farmaco per stimolare la libido, ma ha notato un gonfiore delle labbra e dolore nella zona del clitoride.

La giovane ha sospeso il trattamento, ma le sue condizioni sono peggiorate nei cinque giorni successivi. Alla fine, la donna aveva addirittura difficoltà a rimanere in piedi e a camminare. Visitandola, i medici hanno verificato l’estremo gonfiore del clitoride, di colore viola, che misurava 2 x 0,7 centimetri ed hanno fatto diagnosi di priapismo femminile.

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Meglio Viagra, Cialis, o Levitra per trattare la disfunzione erettile? Un utile confronto tra i tre farmaci

MEDICINA ONLINE GELOSIA UOMO COME FUNZIONA ONE HUNGRY SAD COUPLE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOVER SEX GIRLIl “deficit erettile”, una volta chiamato “impotenza” è un disturbo caratterizzato dall’incapacità di raggiungere e/o mantenere un’erezione peniena soddisfacente per l’attività sessuale. Da alcuni anni sono disponibili farmaci molto efficaci per risolvere disfunzioni sessuali di questo tipo: gli inibitori della fosfodiesterasi-5, farmaci clinicamente testati e approvati per il trattamento della disfunzione erettile. Viagra, Cialis e Levitra sono farmaci da prescrizione che appartengono a questa classe di medicinali. La maggior parte degli uomini tuttavia spesso non è sicura di quale farmaco scegliere: oggi li metteremo a paragone per permettervi una scelta consapevole. Vi anticipo inoltre che in fondo a questo articolo troverete anche una lista di integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di migliorare la prestazione sessuale a qualsiasi età e trarre maggiore soddisfazione dal rapporto, aumentando la quantità di sperma disponibile, potenziando l’erezione e procurando un aumento di libido sia nell’uomo che nella donna. Sono elencati anche alcuni ausili che permettono l’allungamento della lunghezza del pene senza chirurgia.

Stesso principio attivo, diversa durata di azione 

Un dato interessante da cui partire è che Viagra, Cialis e Levitra contegono lo stesso principio attivo, per cui i trattamenti sono ampiamente sovrapponibili. Tali farmaci agiscono dilatando i vasi sanguigni del pene, fatto che determina un aumento di flusso sanguigno penieno e permette una maggior facilità di avvio e mantenimento dell’erezione. Hanno fattori di rischio ed effetti collaterali in parte simili, ma anche alcune sostanziali differenze, tra cui ad esempio la durata di effetto. Il Viagra dura fino a 4 ore, mentre il Cialis può rimanere attivo fino a 36 ore. Viagra e Levitra devono essere assunti da 30 a 60 minuti prima dell’attività sessuale, Cialis deve essere assunto 30 minuti prima. Tutti e tre devono essere assunti lontano dai pasti, non più di una volta al giorno. Questa tabella mette a confronto alcune informazioni relative a questi tre farmaci per la disfunzione erettile:

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo MEGLIO VIAGRA CIALIS LEVITRA TRATTARE DISFUNZIONE ERETTILE Sesso Chirurgia Estetica Roma Cavitazione Pressoterapia Grasso Massaggio Linfodrenante Dietologo Peso Sessuologia Pene Laser Filler Rughe Botulino
Come agiscono questi farmaci?

Questi farmaci inibiscono la degradazione enzimatica del cGMP, un messaggero enzimatico che porta, tra l’altro, ad una dilatazione delle arteriole del pene, con conseguente aumento del turgore e della dimensione dell’organo. Il cGMP viene rilasciato in seguito all’aumentata produzione di ossido nitrico, in risposta a segnali nervosi, scatenati dagli stimoli tattili provenienti dal glande e da altre zone erogene, o di natura visiva, uditiva ed olfattiva.
Viagra, Levitra e Cialis non sono quindi medicinali afrodisiaci, perché non aumentano il desiderio sessuale, ma si limitano a rendere più vigorosa e duratura l’erezione quando essa è già innescata da stimoli appropriati.

Cominciamo ora con il Viagra, il primo farmaco autorizzato per il trattamento della disfunzione erettile.

VIAGRA

Il Viagra è il più noto tra i 3 farmaci per il trattamento dell’impotenza. E’ prodotto dalla Pfizer ed è arrivato sul mercato nel 1998. Essendo un farmaco inibitore PDE-5, agisce bloccando l’azione degli enzimi PDE-5 consentendo di aumentare l’afflusso di sangue al pene. Quando il sangue entra nel pene, i corpi cavernosi del pene si espandono producendo un’erezione. Viagra dovrebbe essere preso 30 minuti prima del rapporto sessuale e i suoi effetti durano per 4-5 ore. I dosaggi a disposizione di Viagra sono da 25mg, 50mg e 100mg.

Usato non solo nella disfunzione erettile

Oltre a trattare la disfunzione erettile, il Viagra è famoso anche per essere utilizzato nel trattamento e nel controllo di determinate altre condizioni di salute. La sindrome di Raynaud è una condizione che comporta che gli arti diventino pallidi e freddi a causa di un insufficiente apporto di sangue quando questi vengono esposti a temperature fredde. Il Citrato di Sildenafil, il principio attivo del Viagra, può aiutare a liberare l’afflusso di sangue agli arti quindi a trattare questa condizione. Questa pillola contro l’impotenza può anche aiutare le persone che sono affette da ictus, in quanto migliora le funzioni neurologiche e accelera i tempi di recupero. Piccola curiosità: dal momento della sua messa in commercio, il Viagra ha determinato il crollo del consumo di afrodisiaci che utilizzano organi di animali in via di estinzione. A beneficio di foche, gechi, cavallucci marini, pesci ago, cetrioli di mare, ippopotami e cervi.

Diffusissimo

Nel 2013 il Viagra ha compiuto 15 anni, ed è ormai da anni nell’immaginario sociale come rimedio principe per la disfunzione erettile; oltre ad essere una delle parole più cercate su Internet, Viagra è un termine conosciuto praticamente ovunque nel mondo come sinonimo di farmaco per l’impotenza. Dal 1998 ad oggi nel mondo sono state consumate oltre 2 miliardi di pillole da decine di milioni di uomini in tutto il mondo, con l’Italia sul terzo gradino nel podio in Europa per consumo, dopo Inghilterra e Germania.

Viagra: confezioni e prezzi

Il Viagra è presente in commercio in 3 diversi dosaggi, con un costo variabile (fonte: Federfarma):

Viagra 1 cpr 25 mg € 9.24
Viagra 2 cpr 25 mg € 18.85
Viagra 4 cpr 25 mg € 37.70
Viagra 8 cpr 25 mg € 75.35
Viagra 1 cpr 50 mg € 11.00
Viagra 2 cpr 50 mg € 21.98
Viagra 4 cpr 50 mg € 43.95
Viagra 8 cpr 50 mg € 87.95
Viagra 1 cpr 100 mg € 13.20
Viagra 2 cpr 100 mg € 26.43
Viagra 4 cpr 100 mg € 52.85
Viagra 8 cpr 100 mg € 105.75

CIALIS 

Il Cialis è un farmaco da prescrizione per il trattamento della disfunzione erettile. Il suo ingresso sul mercato è avvenuto 5 anni dopo il Viagra. Cialis è prodotto da Lilly ICOS. Il meccanismo d’azione del Cialis è simile a quello del Viagra. Cialis fornisce un’efficacia duratura per un massimo di 36 ore. Ciò significa che una dose di questo farmaco offre una finestra di azione di 36 ore durante le quali sarà possibile ottenere e mantenere l’erezione quando si è sessualmente eccitati. Tadalafil è il principio attivo del Cialis. Un’altra forma di dosaggio di questa pillola contro l’impotenza è Cialis una volta al giorno o Cialis Once a Day, che va assunto ogni giorno alla stessa ora per poter trattare in maniera duratura i problemi di erezione. Cialis da prendere al bisogno è disponibile in dosaggi da 10mg e 20mg, mentre Cialis Once a Day è disponibile in dosaggi da 2.5 mg e 5 mg.

Timore di una durata d’azione prolungata ed imbarazzante

Spesso il Cialis viene considerato con un pò di curiosità, timore e ammirazione. Alcuni uomini non si sentono molto a proprio agio ad assumere un farmaco che agisce per oltre 24 ore. Molti non trovano difficoltà all’idea di acquistare il Cialis, né di farne uso la sera dopo il lavoro, ma molti hanno paura di presentarsi in ufficio il giorno dopo col rischio di causare una scena imbarazzante. Ma non c’è niente da temere! Viagra e Cialis non sono afrodisiaci, né danno un erezione permanente. Questi farmaci aiutano un processo naturale per cui se non c’è lo stimolo sessuale non si manifesterà mai l’erezione!

Curiosità sul Cialis

Il Cialis è rimborsato dal Nhs, il servizio sanitario britannico, in un certo numero di indicazioni e dunque dispensato gratuitamente nella confezione da 28 pasticche a pazienti con disfunzione erettile conseguenza di diabete e insufficienza renale. Pazienti che ammontano a un 15% del totale. I britannici con defaillance sessuali a causa di ipertensione, traumi, malattie cardiache, stress o depressione dovranno invece, se lo utilizzano, continuare a pagare il farmaco.

Cialis: confezioni e prezzi

Cialis è presente in commercio in 3 diversi dosaggi, con un costo variabile (fonte: Federfarma):

Cialis 28 cpr 5 mg € 130.00
Cialis 4 cpr 10 mg € 50.29
Cialis 2 cpr 20 mg € 26.52
Cialis 4 cpr 20 mg € 50.29
Cialis 8 cpr 20 mg € 91.09
Cialis 12 cpr 20 mg € 122.40

LEVITRA

Levitra è un altro farmaco soggetto a prescrizione per il trattamento dell’impotenza. Levitra è prodotto da Bayer. E’ il terzo farmaco che è entrato sul mercato dopo il Viagra e il Cialis. Anche Levitra appartiene alla classe di farmaci chiamati inibitori della PDE-5. Può essere preso da 30 a 60 minuti prima del rapporto sessuale e i suoi effetti possono durare per circa 4-5 ore. La dose iniziale raccomandata per Levitra è di 10 mg. Altri dosaggi disponibili sono da 5mg e 20mg. Vardenafil, il principio attivo in Levitra, è in grado di bloccare l’azione dell’enzima PDE-5 per ripristinare il livello di cGMP (una sostanza chimica che aiuta la dilatazione delle arterie del pene) al fine di produrre l’erezione. Questa pillola contro l’impotenza è assumibile anche dagli uomini che hanno condizioni particolari come pressione alta, colesterolo alto e diabete.

Levitra: confezioni e prezzi

Levitra è presente in commercio in 3 diversi dosaggi, con un costo variabile (fonte: Federfarma):

Levitra 4 cpr 5 mg € 37.70
Levitra 2 cpr 10 mg € 21.00
Levitra 4 cpr 10 mg € 43.80
Levitra 8 cpr 10 mg € 86.00
Levitra 12 cpr 10 mg € 122.00
Levitra 4 cpr 20 mg € 50.90

CONSULTARE IL MEDICO

Gli inibitori della PDE-5 devono essere assunti solo dopo aver consultato un medico. In base alla risposta individuale e alla tolleranza al particolare farmaco, il medico prescriverà Viagra, Levitra o Cialis è per trattare la disfunzione erettile. Il meccanismo di funzionamento di questi tre farmaci è lo stesso con alcune piccole differenze che contraddistinguono l’uno dall’altro.

QUANDO NON VANNO USATI?

Viagra, Levitra e Cialis andrebbero utilizzati con particolare cautela se si soffre di ipotensione (pressione bassa), problemi cardiaci (pregresso infarto miocardico, angina pectoris, aritmie) e retinici.
L’importanza di una visita medica preventiva è legata anche alla valutazione delle possibili interazioni con le eventuali, altre, medicazioni assunte dal paziente, inclusi i rimedi fitoterapici.
Viagra, Levitra e Cialis non andrebbero mai utilizzati insieme ai nitrati, specialità medicinali rivolte al trattamento del dolore toracico associato a problemi cardiaci (angina). Entrambi, infatti, agiscono dilatando i vasi e ciò potrebbe causare un severo calo della pressione arteriosa, con conseguente comparsa di shock. I nitrati sono contenuti nei seguenti farmaci:

nitroglicerina (Adesitrin, Deponit, Dermatrans, Epinitril, Keritrina, Minitran, Natispray, Nitraket, Nitrocor, Nitro-Dur, Nitrosylon, Nitroderm, Perganit, Top-Nitro, Triniplas, Trinitrina, Venitrin), isosorbide dinitrato (Carvasin, Dinike, Nitrosorbide), isosorbide mononitrato (Duronitrin, Elan, Ismo Diffutab, Ismo-20, Leicester, Monocinque, Monoket, Vasdilat), nitrito di amile e similari (poppers, droga utilizzata a scopo ricreativo).

Prudenza anche nella contemporanea assunzione di alfa bloccanti (terazosina, doxasozina, tamsulosina), medicinali utilizzati nel trattamento dell’ipertrofia prostatica e che, similmente a quanto visto nel caso precedente, possono determinare eccessivi ribassi pressori. In questo caso il medico imporrà il rispetto di determinate precauzioni, come l’assunzione dei due farmaci ad una distanza di tempo non inferiore alle 4 ore od una riduzione dei dosaggi. L’unica eccezione riguarda l’associazione di Cialis e tamsulosina (Omnic, Pradif), che non causa effetti collaterali di rilievo.

ALTERNATIVE A VIAGRA, CIALIS E LEVITRA

Benchè Viagra prima, Cialis e Levitra sulla scia di Viagra, abbiano letteralmente rivoluzionato l’approccio terapeutico al problema dell’impotenza, esistono alternative all’uso di tali farmaci. Il trattamento delle disfunzioni erettili dipende principalmente dalla causa di tale problema: pazienti con squilibri ormonali possono procedere all’assunzione di testosterone per via orale o mediante apposite creme ad uso locale (testosterone spray); traumi e ferite necessitano di interventi chirurgici per la ricostruzione del sito danneggiato (la cosiddetta microchirurgia ricostruttiva del pene); problemi di natura psicologica possono essere affrontati con l’aperto dialogo col proprio partner o con una terapia di coppia.

Aiutarsi con lo stile di vita

Anche un controllo del proprio stile di vita può essere d’aiuto ad evitare problemi della erettilità del pene: evitare fumo di sigaretta e alcolici, preferire cibi poco grassi ai cibi fritti ed elaborati, perchè i grassi si depositano nelle arterie impedendo il corretto afflusso di sangue, praticare attività fisica aiuta l’intero sistema cardiovascolare, bere molta acqua affinchè l’urina sia pressoché limpida aiuta a detergere meccanicamente l’uretra, eliminando agenti estranei che potrebbero infiammarla, esercizi dei muscoli della cintura pelvica e della muscolatura perineale migliorano la vascolarizzazione dei genitali, oltre ad aumentare il senso di piacere durante l’eiaculazione, evitare stress emotivi eccessivi, attivatori dell’ortosimpatico (che tra l’altro induce tachicardia e bruciori di stomaco per secrezione acida), il cui effetto sul pene è l’esatto opposto di quello del parasimpatico (che determina l’erezione). In altre parole, lo stress le preoccupazioni e i pensieri negativi impediscono una normale erezione.

Caverject (alprostadil)

Questo farmaco ha proprietà vasodilatatorie, favorisce quindi il riempimento di sangue del corpo del pene, ma – a differenza dei farmaci visti precedentemente – viene direttamente iniettato nel pene, effettuando una iniezione intracavernosa in corrispondenza del dorso del pene, nel suo tratto più vicino al bacino. Viene somministrato circa 5-10 minuti prima del rapporto sessuale, in una quantità che deve essere precedentemente determinata in un ambulatorio medico e la durata dell’erezione non può superare le 4 ore (una dose eccessiva può determinare una durata molto prolungata dell’erezione, con conseguenti danni vascolari, noti come priapismo). L’effetto indesiderato più frequentemente riportato a seguito di iniezione intracavernosa di CAVERJECT è dolore al pene, sono comunque conosciuti ulteriori effetti collaterali riportati dal foglietto illustrativo. L’alprostadil per somministrazione intracavernosa non deve essere utilizzato in pazienti con ipersensibilità nota al farmaco e/o a qualcuno degli eccipienti, o in pazienti che: presentano condizioni di predisposizione al priapismo, quali anemia falciforme, mieloma multiplo o leucemia o in pazienti, con malformazioni anatomiche del pene, quali angolazione, fibrosi dei corpi cavernosi o malattia di Peyronie, con impianti penieni, per i quali l’attività sessuale è sconsigliata o controindicata.

Dispositivi chirurgici in alternativa a Viagra, Cialis e Levitra

Disfunzioni erettili causate da problemi di natura vascolare non possono essere risolti mediante l’impiego di farmaci. Esistono in tali casi almeno due dispositivi chirurgici per risolvere (sia pure parzialmente) tale problema:
Pompa a vuoto: è un cilindro che viene impiantato all’interno del pene, ed in grado di generare il vuoto, così da richiamare il sangue. Quando il sangue avrà riempito il cilindro, un anello di gomma alla base del pene impedisce che esso defluisca via, consentendo così un rapporto sessuale. Tale pratica può durare un massimo di mezz’ora, per evitare danni causati dal ristagno di sangue non circolante.
Protesi: sono costituite da camere cilindriche impiantate all’interno del pene e connesse con un serbatoio sistemata nello scroto o nell’addome; una pompa è in grado di far affluire il liquido contenuto nel serbatoio all’interno delle camere impiantate nel pene, così da indurre l’erezione del pene, che però non coinvolge anche il glande, che rimane flaccido.

Aumentare la lunghezza del pene con ausili meccanici

Esistono due tipi di strumenti per l’allungamento del pene: le pompe a vuoto e gli estensori. Le pompe a vuoto per l’allungamento penieno sono costituite da un cilindro in cui infilare il pene e di un meccanismo di pompaggio che fa espandere il pene oltre le sue normali capacità (quindi tale ausilio non va confuso con la pompa a vuoto vista nel paragrafo precedente, che viene inserita all’interno del pene). Le pompe a vuoto, pur non fornendo guadagni macroscopici delle dimensioni, in alcuni soggetti potrebbero aumentare circonferenza e lunghezza del pene. Esempi di pompe a vuoto tecnicamente ben costruite, sono:

Un prodotto più economico, ma comunque caratterizzato da buona costruzione, è questo: http://amzn.to/2HRt3Ah

Un estensore penieno è una struttura composta da due anelli (uno da fissare alla base del pene, l’altro appena sotto il glande) uniti da aste metalliche ai lati, che vengono regolate in modo da tenere in trazione il pene, “stirandolo”, per ottenere un suo allungamento non chirurgico. Esempi di estensori tecnicamente ben costruiti, sono:

Integratori alimentari efficaci nel migliorare quantità di sperma, potenza dell’erezione e libido sia maschile che femminile

Qui di seguito trovate una lista di integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di migliorare la prestazione sessuale sia maschile che femminile a qualsiasi età e trarre maggiore soddisfazione dal rapporto, aumentando la quantità di sperma disponibile, potenziando l’erezione e procurando un aumento di libido sia nell’uomo che nella donna. Ogni prodotto viene periodicamente aggiornato ed è caratterizzato dal miglior rapporto qualità prezzo e dalla maggior efficacia possibile, oltre ad essere stato selezionato e testato ripetutamente dal nostro Staff di esperti:

Per approfondire, leggi:

Leggi anche:

Attenzione: questo articolo rappresenta soltanto uno sguardo divulgativo sul mondo dei farmaci usati per trattare la disfunzione erettile, non vuole assolutamente incitarne l’uso. Consultate il vostro medico prima di assumere questi tipi di farmaci.

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Ho dimenticato di assumere l’anticoagulante, cosa fare?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO OSPEDALE ANAMNESI ESAME OBIETTIVO SEMEIOTICA FONENDOSCOPIO ESAME (3)E’ una domanda che mi sento rivolgere abbastanza spesso dai miei pazienti, che mi chiamano disperati in orari sempre più inusuali, dicendo di essersi dimenticati di prendere la dose di Coumadin. La prima cosa da fare è stare calmi, il problema – come vedremo tra poco – può essere risolto. Ma per cominciare mi sembra giusto spiegare cos’è un anticoagulante orale e quando è necessario assumerlo.

Cos’è il trattamento anticoagulante orale?

I farmaci anticoagulanti orali attualmente disponibili in Italia sono il COUMADIN 5mg (warfarin) ed il SINTROM 4mg ed 1mg (acenocumarolo). Questi anticoagulanti riducono la normale capacità del sangue di coagulare e non possono essere somministrati a dosi fisse come invece avviene per altri farmaci. La terapia deve essere individualizzata, cioè ogni paziente richiede una dose diversa di farmaco per raggiungere il livello di anticoagulazione adeguato. Per controllare l’effetto della T.A.O. (acronimo di “Terapia Anticoagulante Orale“) occorre misurare l’INR su un campione di sangue. E’ indispensabile ripetere periodicamente il controllo dell’INR poiché, anche nella stessa persona, può essere necessario cambiare la dose di farmaco anticoagulante per mantenere un livello adeguato di anticoagulazione (range terapeutico).

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Cos’è l’INR?

Il test di laboratorio che misura il livello di coagulazione del sangue si chiama “Tempo di Protrombina” (PT). Per le persone in T.A.O., il Pt viene espresso dall’INR (acronimo di “International Normalized Ratio”, che significa “Rapporto Internazionale Normalizzato”) che permette un’espressione uniforme dei risultati indipendentemente dal tipo di reagente usato nel laboratorio: in questo modo i valori di INR determinati in diversi laboratori sono paragonabili tra loro. Questo consente al paziente di poter controllare il proprio trattamento anticoagulante anche se si trova lontano dal Centro di Sorveglianza a cui abitualmente fa riferimento.

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Dosi ed orari di assunzione

Occorre seguire scrupolosamente le prescrizioni nell’assunzione della dose giornaliera di anticoagulante orale e presentarsi puntualmente al controllo dell’INR. La dose di anticoagulante prescritta dovrebbe essere assunta sempre alla stessa ora (possibilmente di pomeriggio, tra le 17:00 e le 18:00), scegliendo un orario in cui sia più facile ricordarselo. Non occorre il digiuno.

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Ho dimenticato di assumere l’anticoagulante: cosa fare?

Eccoci finalmente alla domanda presente nel titolo di questo articolo. Nella stessa giornata, la dose di anticoagulante può essere assunta anche più tardi (fino alla mezzanotte); oltre questo termine – salvo diversa indicazione medico – in genere si salta la dose dimenticata avendo cura di segnalare la mancata assunzione sulla propria scheda terapeutica. Si evita in questa maniera di assumere due dosi di anticoagulante nella stessa giornata. Non assumere l’anticoagulante è un errore, ma è molto peggio assumerlo due volte. Il giorno dopo si assume l’anticoagulante alla stessa ora, come al solito.

IMPORTANTE: chiedere comunque al proprio medico prima di saltare la dose di anticoagulante.

Cosa posso mangiare?

Non esiste una dieta specifica per il paziente in trattamento anticoagulante orale. L’indicazione è di seguire un regime alimentare equilibrato, mantenendo costante nel tempo l’apporto di frutta e vegetali, soprattutto quelli a foglia verde (spinaci, broccoli, cavoli, lattuga, ecc…) più ricchi di Vitamina K (che riduce l’effetto degli anticoagulanti orali). Se il paziente assume abitualmente verdure, non c’è nessun problema e quindi nessun motivo di eliminare dalla dieta le stesse. Bisogna fare attenzione qualora il paziente sia un assuntore occasionale o abbia propensione verso verdure stagionali. In questo caso si possono creare situazioni di scompenso. Tisane ed infusi potrebbero avere effetti sul livello di anticoagulazione. Gli alcolici, se assunti in quantità eccessiva, influenzano il livello di coagulazione. No alle diete fai da te! E’ bene mantenere le stesse abitudini alimentari in vacanza.

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Se devo assumere altri farmaci, cosa succede?

Molti farmaci interferiscono aumentando o diminuendo l’effetto della T.A.O.: non bisogna assumere nuove medicine se non prescritti dal medico. Tutto il personale sanitario con cui entrate in contatto deve essere informato che siete in T.A.O. In caso di assoluta necessità, qualunque farmaco può essere usato sotto stretta sorveglianza medica e con l’obbligo di effettuare controlli dell’INR più frequenti se è nota l’interferenza con la TAO. Le iniezioni intramuscolari possono provocare ematomi; è bene limitarle il più possibile avendo cura di applicare del ghiaccio sulla zona prima e dopo l’iniezione. Non esistono particolari controindicazioni per le vaccinazioni, compresa quella antinfluenzale. I prodotti di erboristeria che contengono sostanze ad effetto farmacologico possono influenzare la T.A.O. in modo imprevedibile ed importante; per tale motivo se ne sconsiglia l’suo. Avvertire il Centro di Sorveglianza T.A.O. dell’intenzione di avere una gravidanza o immediatamente dopo un test di gravidanza positivo.

Posso praticare sport?

E’ ammessa attività fisica in rapporto alle proprie condizioni generali. Sono sconsigliate attività sportive che possano procurare traumi o ferite.

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Cosa comunicare al medico?

Ricordarsi di comunicare tempestivamente al Centro di Sorveglianza:

  • Errori nell’assunzione della dose di anticoagulante.
  • Inizio di una dieta o notevoli variazioni al regime alimentare precedente: il digiuno potenzia l’effetto degli anticoagulanti.
  • Assunzione di nuovi farmaci e durata prevista del trattamento.
  • Sospensione di farmaci.
  • Comparsa di lividi senza trauma accertato.
  • Problemi emorragici: avendo cura di quantificare il grado di emorragia (quanto sangue si è perso), la sede dell’emorragia (da dove esce il sangue) e la frequenza del sintomo (quante volte è successo).
  • Aumento importante del flusso mestruale.
  • Traumi importanti anche senza danno apparente, soprattutto se alla testa e/o alla schiena.
  • Appuntamenti per esami endoscopici e/o invasivi.
  • Appuntamenti per estrazioni dentarie o interventi odontoiatrici.
  • Segnalare al Centro di Sorveglianza T.A.O. eventuali cambiamenti di indirizzo e numero telefonico.
  • In caso di ricovero portare una lettera di dimissione dell’Ospedale.

Nota: abbi cura di portare sempre con te uno scritto che informi che sei in trattamento anticoagulante e la motivazione dello stesso (Ad esempio: “Mi chiamo Rossi Ugo, nato il …e sono in trattamento anticoagulante orale perché sono portatore di protesi valvolare meccanica dal…”).

FONTE DI QUESTO ARTICOLO: http://www.diagnosticaconte.it/?pagina=interno&id=25

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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