Lo stiramento muscolare è una lesione muscolare che altera il normale tono muscolare e provoca dolore. E’ una condizione patologica molto frequente fra gli sportivi perché è provocato dell’elevato allungamento subito dalle fibre muscolari che si lesionano in alcuni tratti, provocando dolore e la formazione di versamenti di sangue.
Lo stiramento muscolare si verifica soprattutto quando a muscolo “freddo” si eseguono sforzi eccessivi: ad esempio quando non viene effettuato un riscaldamento adeguato prima di un allenamento, oppure dopo aver compiuto un movimento brusco oppure a causa di problemi alle articolazioni.
Lo stiramento muscolare può interessare diverse parti del corpo e tra le forme più frequenti ricordiamo:
- stiramento muscolare al polpaccio;
- stiramento muscolare inguine;
- stiramento muscolare alla gamba;
- stiramento muscolare alla schiena.
Tra tutte le forme di stiramento muscolare, quello che colpisce la schiena è il più frequente ed anche il più doloroso. Lo stiramento muscolare schiena colpisce soprattutto i nuotatori e chi fa atletica ma anche coloro che svolgono lavori pesanti per molte ore al giorno; a volte può essere provocato anche da un incidente domestico, da un movimento innaturale con la schiena o da altri fattori che analizzeremo più dettagliatamente nel prossimo paragrafo. Quando si è interessati da uno stiramento muscolare alla schiena si è impossibilitati a svolgere movimenti regolari.
I punti della schiena in cui si manifesta più frequentemente lo stiramento sono il tratto cervicale e il tratto lombare, mentre difficilmente colpisce il dorso.
Quando si avverte un dolore alla schiena è opportuno recarsi dal medico per un consulto in modo da poter intervenire rapidamente evitando che lo stiramento possa trasformarsi in uno strappo muscolare.
Le cause di stiramento muscolare alla schiena
Le cause che possono provocare uno stiramento muscolare alla schiena, sono diverse:
- sforzi eccessivi a “muscolo freddo”;
- riscaldamento insufficiente prima di un allenamento o di una gara;
- movimento innaturale del dorso e del bacino;
- incidenti domestici;
- problemi di postura;
- movimenti bruschi;
- microtraumi ripetuti alla schiena;
- poco stretching;
- utilizzo frequente di calzature non adatte ad alcune tipologie di sport e allo svolgimento di alcuni lavori pesanti;
- svolgimento di sport non adatti alle proprie capacità fisiche.
I sintomi di stiramento muscolare alla schiena
Lo stiramento muscolare alla schiena si manifesta con un dolore intenso nel momento in cui si verifica il trauma. All’inizio il dolore è localizzato e poi si diffonde su tutta la schiena. Altri sintomi frequenti sono:
- difficoltà a compiere alcuni movimenti;
- difficoltà ad assumere alcune posizioni;
- collo bloccato e rigido (quando lo stiramento colpisce la zona cervicale);
- difficoltà a piegarsi in avanti o a rimanere seduti a lungo (quando lo stiramento colpisce la zona lombare);
- disturbi al sonno.
Rimedi per lo stiramento muscolare alla schiena
Per attenuare il dolore e guarire dallo stiramento muscolare è necessario tenere la schiena a riposo, stoppando anche per alcune settimane ogni attività sportiva. Nei momenti successivi allo stiramento muscolare è fondamentale:
- immobilizzare la schiena;
- assumere una posizione di riposo (supini o di fianco);
- applicare del ghiaccio;
- effettuare un bendaggio compressivo per bloccare l’emorragia, se presente.
Successivamente è opportuno sottoporsi ad una visita medica per valutare la gravità dell’infortunio. Se il terapista lo ritiene necessario, si possono assumere antidolorifici per alleviare il dolore e dei miorilassanti per aiutare i muscoli, eseguire delle terapie fisiche e praticare dello stretching per facilitare il recupero. In caso di lieve dolore, anche il semplice paracetamolo (la Tachipirina), col dosaggio di 1000 mg, può migliorare la situazione. L’assunzione di agenti antinfiammatori non steroidei, come aspirina ed ibuprofene, contribuisce ad alleviare il dolore e a migliorare la capacità di movimento. Applicare sulla zona dolorosa una crema all’arnica, può migliorare la situazione. Io vi consiglio questa di ottima qualità della Colours of Life: https://amzn.to/3BXAVOA
Continua la lettura con: Stiramento muscolare: sintomi, rimedi e prevenzione
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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
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Se pensate che siano solo gli uomini ad avere problemi di “dimensioni” sbagliate di grosso: sono sempre più le donne che si preoccupano di avere una vagina troppo “larga”, meno capace di stimolare il pene del partner. questo è un messaggio che è arrivato due giorni fa nella nostra redazione:
Tra le varie tecniche di massaggio tantra, il Lingam è certamente il più interessante dal punto di vista di noi donne, perché regalerà al nostro partner un livello inedito di piacere. Il Lingam è, senza mezzi termini, il massaggio tantrico del pene. L’obiettivo in realtà non ha a che vedere con l’eiaculazione, bensì con la stimolazione e la presa di consapevolezza da parte dell’uomo della sua area genitale, per arrivare così a provare sensazioni intensissime e nuove.
Stai per avere un incontro galante? Ecco i segreti per evitare al massimo la possibilità di fare brutte figure sotto le lenzuola, in questa lista di cose da NON fare. I consigli sono rivolti soprattutto ad un pubblico maschile, tuttavia alcune raccomandazioni valgono anche per le donne.
Per centinaia di anni, l’analisi della lingua ha rappresentato uno straordinario metodo diagnostico che permetteva al medico di cogliere addirittura in anticipo le affezioni che si potrebbero verificare. Nella Medicina Tradizionale Cinese, l’osservazione della lingua è tenuta in grande considerazione, non a caso, negli anni ’80 furono fatti numerosi studi circa l’aspetto di questa e i tumori. Anche nell’antica medicina Ayurvedica, i medici utilizzavano l’osservazione della lingua non solo per stabilire l’appartenenza dell’individuo ad una costituzione piuttosto che ad un’altra, ma anche per valutarne lo stato di salute. Attualmente il medico attento, durante l’esame obiettivo, pone molta attenzione ai potenziali segni presenti sulla lingua, come ad esempio un colore particolare, o una patina presente su essa, non tralasciando altre caratteristiche correlate, come l’alito, i denti e le labbra. Tutte questre strutture anatomiche forniscono al medico numerose informazioni semiologiche, capaci di indirizzarlo verso una diagnosi o comunque di restringere il campo delle possibili patologie e indirizzare il paziente verso l’esecuzione degli esami più appropriati.
Cosa fare in caso di alitosi? Ecco alcuni consigli, anche se ovviamente la cura di alitosi non può prescindere dalla causa che l’ha determinata: solo curando il fattore eziologico a monte si può evitare l’alitosi in modo efficace.
L’alito cattivo, chiamato tecnicamente “alitosi”, è una condizione caratterizzata dall’emissione di odori sgradevoli attraverso l’atto respiratorio. Spesso non è segno di patologie importanti, tuttavia è un disturbo molto fastidioso che può interferire negativamente con le relazioni sociali. In alcuni casi il tipo di odore può addirittura dare indicazioni al medico sul tipo di patologia che potreste avere.
L’alito cattivo è un problema legato alla salute orale che può indicare la presenza di un’infezione, di malattie dei denti, delle gengive o dell’apparato digerente. In alcuni casi, però, la causa potrebbe essere la lingua, parte fondamentale della bocca che interviene nella prima fase del processo digestivo e su cui si accumula una grande quantità di batteri. La proliferazione batterica sulla lingua non solo può causare alitosi cronica, ma anche altre patologie della bocca che possono diminuire la qualità della vita e creare difficoltà di relazione. Per questo motivo, oltre a spazzolare i denti regolarmente, è molto importante curare ‘’igiene della lingua con prodotti disinfettanti non aggressivi.