Baleia azul (blue whale): il gioco online che sta portando al suicidio tanti adolescenti

MEDICINA ONLINE HIKIKOMORI DIPENDENZA INTERNET GIOVANI BAMBINI PC COMPUTER INTERNET WEB MASTURBAZIONE COMPULSIVANelle ultime settimane sta facendo scalpore la notizia di un gioco online, noto come Baleia Azul, che sta portando al suicidio molti adolescenti in tutto il Brasile. Le modalità del gioco sono molto semplici e comuni a tantissimi altri: bisogna superare 50 livelli per completarlo. Quello che non c’è scritto nelle regole è che la sfide di questo “passatempo” sono molto cruenti: mutilare braccia, assistere a film horror all’alba e altre sfide macabre. Un climax crescente di violenza che si conclude con il gesto più estremo: il suicidio. Questo terribile gioco è stato scoperto per la prima volta in Russia e pare che abbia portato oltre 100 giovani a togliersi la vita.

Adolescenti addescati

Normalmente i partecipanti di questo web game, principalmente adolescenti,  vengono attratti da alcune pubblicità presenti sui gruppi Facebook o nelle chat di WhatsApp. In Brasile il gioco è arrivato da qualche settimana e già si associano ad esso alcuni decessi. Come riportato dal Jornal de Noticias, la prima vittima è un ragazzo di 19 anni di Parà de Minas. Secondo il quotidiano la mamma della vittima era a conoscenza del fatto che il proprio figlio partecipasse alle sfide di quel macabro gioco e più volte lo aveva rimproverato e gli aveva chiesto di smetterla, ma tutto è stato inutile. Come racconta la donna, nell’ultimo mese di vita l’atteggiamento del ragazzo era cambiato completamente, si era isolato e passava quasi tutto il tempo con il cellulare in mano. Qualche giorno fa è stato ritrovato senza vita dalla sua ragazza di 16 anni. Sembra che la causa di morte del giovane brasiliano sia stata un’eccessiva assunzione di farmaci. L’adolescente avrebbe anche lasciato una lettera alla sua famiglia prima di morire, ma il contenuto non è stato reso pubblico.

Altri episodi

Un altro caso è avvenuto a Belo Horizonte, dove un ragazzo di 16 anni è stato ritrovato senza vita nella propria abitazione e con le mani legate. La polizia locale sospetta che anche questo decesso sia legato allla partecipazione al Baleia Azul. Nel frattempo a Rio De Janeiro, due istituzioni locali hanno confermato che due ragazze, di 14 e 15 anni, hanno tentato il suicidio dopo aver giocato. Al momento nello stato di Paranà la polizia sta indagando su altri 7 casi di tentato suicidio.

Allarme nazionale e non solo…

In Brasile è stato lanciato un allarme riguardo a questo caso ed è stato fatto sapere che è stata aperta un’indagine sugli ideatori di questa follia, i quali potrebbero essere accusati di omicidio, minacce, lesioni corporali dovute a automutilazioni praticate dai partecipanti e associazione criminosa.

Tuttavia non è un fatto che riguarda solo il Brasile, perché anche in paesi come Francia, Inghilterra e Romania il fenomeno sta destando molta preoccupazione ed è per questo motivo che in tutte le scuole e in molti luoghi pubblici si stanno effettuando campagne informative per evitare che i giovani cadano in questa diabolica tentazione.

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Debolezza senza perdita completa di coscienza: la lipotimia

MEDICINA ONLINE CERVELLO TELENCEFALO MEMORIA EMOZIONI CARATTERE ORMONI EPILESSIA STRESS RABBIA PAURA FOBIA SONNAMBULO ATTACCHI PANICO ANSIA VERTIGINE LIPOTIMIA IPOCONDRIA PSICOLOGIA DEPRLa lipotimia è una sensazione di improvvisa debolezza che non comporta la completa perdita della coscienza. Tuttavia esistono altre definizioni di lipotimia come breve e parziale perdita dello stato di coscienza con o senza sintomi neurovegetativi. Inoltre in letteratura è possibile trovare un altro termine “pre-lipotimia” per indicare i sintomi prodromi non seguiti dalla perdita dello stato di coscienza. Per questo motivo le recenti linee guida della Società Italiana di Cardiologia suggeriscono di evitare l’utilizzo di questi due termini, sebbene presente ancora in svariati testi di semeiotica, e di uniformarsi alla terminologia internazionale che distingue la sincope dalla presincope. Per pre-sincope o prodromo sincopale si intende l’insieme dei sintomi prodromi a cui può seguire la sincope ovvero la perdita transitoria dello stato di coscienza dovuta ad una ipoperfusione cerebrale acuta. La sincope può anche non essere preceduta dalla presincope.

Cause

Nella lipotimia si ha una transitoria ridotta ossigenazione del cervello in genere per un abbassamento della pressione arteriosa o della frequenza cardiaca. La causa può essere la stanchezza, il calore eccessivo, scarsa o cattiva ossigenazione nell’ambiente, emorragie, ustioni, traumi fisici o emotivi, ipoglicemia (basso tasso di zuccheri nel sangue) e così via. In generale le cause che possono causare sincope possono causare anche lipotimia. L’eziologia di natura cardiovascolare contraddistingue la lipotimia e la sincope dall’attacco epilettico.

Sintomi

È caratterizzata da segnali premonitori, quali pallore, sudore freddo, vertigini e nausea che vanno ad aggravarsi fino alla breve perdita di coscienza.

Terapia

La terapia si basa sulla diagnosi della causa che ha determinato la lipotimia e la cura di essa.

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Come affrontare e superare un tradimento

MEDICINA ONLINE TRADIMENTO 10 UOMINI DA EVITARE RELAZIONE GELOSIA PATOLOGICA NORMALE DIFFERENZE GEALOUS GIRL BOY MAN WOMAN LOVE WALLPAPER AMICIZIA RAPPORTO SESSO TRADIRE FIDANZATI MATRIMONIO MARITO MOGLIE SCOPRIRE HDQuando scopriamo di essere stati traditi dal nostro partner, ci arrabbiamo, soffriamo, ci sentiamo umiliati e ciò che proviamo ci fa perdere lucidità. Queste emozioni non ci permettono di ragionare, di capire i veri motivi che hanno causato il fatto, perché nella maggior parte dei casi il tradimento è il risultato di un’equazione in cui entrambi i componenti della coppia hanno delle responsabilità sia che stiano insieme da tanto tempo che da pochi mesi. Il tradimento è il risultato dell’equazione, non uno dei numeri che la compongono. Come a dire che se un uomo o una donna tradisce il proprio partner c’è sempre un motivo ben preciso e sarebbe ipocrita additare solo il traditore come colpevole. Inoltre, molti decidono di spostare i loro sentimenti di aggressività verso l’altra persona, il terzo incomodo, ma la verità è che molto spesso la colpa principale non è sua, ma di chi vi ha tradito. Le donne in particolare odiano l’amante del compagno, per perdonare lui, bisogna odiare lei. Il motivo è comprensibile, ma di certo vi porterà a non affrontare i reali motivi della vostra crisi e del tradimento. Nei passi a seguire sarà illustrato come superare un tradimento; il punto di vista è femminile, ma le stesse considerazioni e consigli sono validi anche se siete uomini.

In una coppia il tradimento è sinonimo di evasione e rottura di quell’equilibrio che è stato creato quando si è fondato il patto monogamico. Stare con una persona nella cultura occidentale significa avere rapporti fisici e mentali con lei soltanto, non sono previste poligamie e tradimenti. Molti affermano che non è nella natura del maschio avere rapporti con una donna soltanto, ma non si rendono conto che invece fa parte della cultura nella quale sono vissuti, dove la soddisfazione del desiderio deve fare posto alla realtà e quindi sia uomini che donne, se scelgono di stare all’interno di una coppia, devono imparare a dire quei no fondamentali per il rispetto dell’altro e per la salvaguardia del loro rapporto.

Leggi anche: Perché l’uomo tradisce la donna? Dieci uomini raccontano senza censure il loro tradimento

La natura del tradimento porta la coppia ad additare come colpevole chi mette in atto il gesto, ma non tiene conto che l’evasione sessuale è data da un costante senso di insoddisfazione nel rapporto o una costante ricerca narcisistica di piacere agli altri per bisogno di conferme o una ricerca compulsiva di piacere a più persone diverse.
Esistono infatti più tipologie di tradimenti anche se la più superficialmente conosciuta è causata dalla costante insoddisfazione sessuale fra i due partner.

Chi è stato tradito sa bene che spesso è impossibile tollerare un gesto come questo, ma dall’altra parte deve essere consapevole che per superarlo deve rimanere in contatto con se stesso, ma soprattutto con la realtà.
La lucidità paga sempre, la capacità di vivere le proprie emozioni di rabbia, dolore, tristezza e delusione è fondamentale, ma se si vuole superare bisogna capire che il tradimento è nella maggior parte dei casi una disfunzione della coppia. È quindi utile valutare di seguire i passi che vi indicheremo successivamente: vivete le vostre emozioni, soffocare dolore e rabbia non porta da nessuna parte, anzi. Fare finta che nulla sia successo vi porterebbe a esacerbare il vostro risentimento. Evitate di decidere subito: siate capaci di prendervi il vostro tempo per ragionare con calma su quello che volete fare. Evitate la vendetta nei confronti dell’amante, in molti credono di stare meglio, in verità lascia solamente in mano un pugno di mosche e di certo non aiuta il rapporto.

Leggi anche: Tradiscono di più gli uomini o le donne?

Pensate a qualcosa che possa farvi staccare la mente: concedetevi qualche piccola coccola, una giornata di ferie, un massaggio, un regalo. Questo non potrà di certo sostituire il dolore che provate, ma vi darà la possibilità di capire che qualunque decisione vogliate prendere voi valete e vi meritate di stare bene. Uscite con gli amici, non quelli della coppia, proprio i vostri amici e non chiudetevi in casa a pensare a quanto state male, dovete comunque vivere senza rifugiarvi nei vostri pensieri tristi. Evitate di vergognarvi per ciò che è accaduto, non siete voi ad aver sbagliato, ma lui.

Cercate di capire quali sono le problematiche del vostro rapporto e di comprendere quali sono le vostre responsabilità, perché l’altro è sicuramente un fedifrago e ha la maggior colpa, ma il problema vero è nella coppia e nelle sue basi. Il tradimento è il risultato di questo problema. Se avete deciso di affrontare il problema, ma volete aiuto affidatevi a persone competenti quali psicologi o psicoterapeuti esperti nella gestione della coppia. Ogni coppia se vuole può superare una crisi ed anche un tradimento, ma i presupposti dovranno essere buoni, devono essere presenti condivisione di obiettivi, sentimenti e valori morali, perché con questi si può superare tutto, anche un tradimento.

Se sei stato tradito o tradita dalla tua partner o dal tuo partner ed hai bisogno di supporto, prenota subito la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, ti aiuterò a gestire ed a superare questo brutto momento.

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Minzione: come funziona l’emissione di urina e come si controlla

MEDICINA ONLINE APPARATO URINARIO RENI URETRA URETERI URETERE DIFFERENZA URINA AZOTEMIA PENE VAGINA ORIFIZIO SCORIE VESCICA TUMORI TUMORE CANCRO DIAGNOSI CISTOSCOPIA ECOGRAFIA UOMO DONNALa minzione è l’insieme degli atti fisiologici, volontari e involontari, che determinano l’espulsione dell’urina raccolta nella vescica, attraverso l’uretra.

Lo svuotamento vescicale è dovuto alla contrazione del muscolo detrusore, coordinato con il rilasciamento di due strutture sfinteriali: lo sfintere del trigono o sfintere interno e lo sfintere uro-genitale o sfintere esterno.

La minzione è essenzialmente un atto riflesso, in cui lo stimolo scatenante è rappresentato dalla distensione dell’organo vescicale oltre certi limiti in seguito all’aumento del contenuto urinario. In condizioni normali la muscolatura della parete vescicale si contrae quando la pressione intracavitaria abbia raggiunto 16–18 cm di H2O, corrispondente a un volume urinario di circa 400 mL: in tali circostanze la minzione può essere volontariamente impedita dall’intervento cosciente della corteccia cerebrale che tramite il nervo pudendo esterno, invia impulsi eccitatori (anti-minzione) allo sfintere uro-genitale. Grazie a questo meccanismo è possibile trattenere volontariamente l’urina in vescica fino a volumi urinari dell’ordine di 700-800 mL. Al di sopra di questi valori il riflesso della minzione diventa incoercibile e lo svuotamento della vescica avviene automaticamente, senza possibilità di controllo volontario.

Il controllo corticale della minzione richiede un’adeguata maturazione del sistema nervoso: nei lattanti, infatti, la minzione è un atto involontario e incosciente, che si verifica con meccanismo puramente riflesso; il controllo volontario dello sfintere vescicale ha inizio in media all’età di due anni e mezzo. Nello specifico l’atto della minzione è regolato dal sistema nervoso autonomo. Il sistema nervoso simpatico agisce da inibitore del detrusore e da eccitatore dello sfintere interno, inducendo quindi un blocco della minzione. Viceversa, il processo di attivazione è regolato dal sistema nervoso parasimpatico che ha un’azione antagonista sui due muscoli. Vi è poi un contributo volontario che per il tramite dei motoneuroni somatici del nucleo di Onuf (corna anteriori del midollo) vanno a gestire l’eccitazione dello sfintere esterno. Anche la muscolatura addominale dovrà contrarsi affinché il processo avvenga.

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Come misurare correttamente la circonferenza del pene

MEDICINA ONLINE SPERMA LIQUIDO SEMINALE PENIS VARICOCELE HYDROCELE IDROCELE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOVInnanzitutto a che altezza dell’asta del pene è più conveniente misurare? Qual è il risultato che conta, quello alla base del pene, alla metà o quello sotto il glande? E lo stesso glande è da prendere in conto? Qual’è la misurazione che conta, la massima (dove il pene è più grosso) o la minima (dove il pene è più sottile)? Ebbene il problema è appunto questo: la circonferenza non è uguale lungo tutta la superficie dell’asta del pene. Può essere più sottile alla base, oppure sopra; nella maggior parte dei casi è maggiore verso la base e si assottiglia man mano che si raggiunge il glande, talvolta può aumentare ulteriormente all’altezza del glande; a tal proposito leggi anche: Quali sono le forme di pene più comuni ed in cosa sono facilitate nel rapporto?. In alcuni casi non c’è molta differenza, in altri c’è una buona differenza. Si crede erroneamente che la circonferenza che conta è quella media (di solito quella che si ottiene verso il centro del pene). Ma dal punto di vista pratico, la misura che maggiormente conta è la massima, poiché è quella che permette la massima dilatazione vaginale durante la penetrazione. Quindi è dove il pene è più grosso che bisogna misurare, dunque nel punto di massima circonferenza del pene. Qualsiasi altra misurazione è puramente teorica e speculativa. Ovviamente per la misura della circonferenza dovrete usare un metro da sarta.

Quali sono le lunghezze medie di circonferenza? Leggi questo articolo: Quali sono le misure medie della circonferenza del pene?

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Schizofrenia: cause familiari, genetica, ambiente, stupefacenti

MEDICINA ONLINE CERVELLO TELENCEFALO MEMORIA EMOZIONI CARATTERE ORMONI EPILESSIA STRESS RABBIA PAURA FOBIA SONNAMBULO ATTACCHI PANICO ANSIA VERTIGINE LIPOTIMIA IPOCONDRIA PSICOLOGIA DEPRESSIONE TRISTE STANCHEZZA PSICOSOMALa schizofrenia è una psicosi cronica caratterizzata dalla persistenza di sintomi di alterazione del pensiero, del comportamento e dell’affettività, da un decorso superiore ai sei mesi, con forte disadattamento della persona ovvero una gravità tale da limitare le normali attività di vita della persona.

Quali sono le cause della schizofrenia?

Una combinazione di fattori genetici e ambientali gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo della schizofrenia. Le persone con una storia familiare di schizofrenia e che soffrono di una psicositransitoria hanno una probabilità che va dal 20 al 40% di ricevere una diagnosi entro un anno.

Familiarità e genetica

Le stime di ereditarietà variano a causa della difficoltà a separare gli effetti della genetica da quelli dell’ambiente. Il rischio maggiore di sviluppare la schizofrenia si ha in presenza di un parente di primo grado con la malattia (6,5% di probabilità). Più del 40% dei gemelli omozigoti di pazienti con schizofrenia sono anch’essi colpiti. È probabile che molti geni siano coinvolti, ciascuno con piccoli effetti e con meccanismi di trasmissione e di espressione sconosciuti. Molte possibili cause genetiche sono state proposte, tra cui :

  • specifiche variazioni del numero di copie come per il gene NOTCH4 e loci delle proteine istoniche. Sembra che ci sia una significativa sovrapposizione tra la genetica della schizofrenia e quella del disturbo bipolare;
  • microdelezioni nella regione 22q11 sono associate a un rischio 30 volte superiore al normale di sviluppare la schizofrenia;
  • alcuni studi GWAS hanno trovato un legame tra la proteina 804A zinc finger e la schizofrenia.

Assumendo una base ereditaria, una domanda dalla psicologia evoluzionista è il motivo per cui geni che aumentano il rischio di psicosi si è evoluta, assumendo che la condizione sarebbe stata disadattiva da un punto di vista evolutivo. Un’idea è che tali geni siano coinvolti nell’evoluzione del linguaggio e della natura umana, ma a oggi queste idee rimangono poco più che di natura ipotetica.

Leggi anche: Cause della schizofrenia: fattori psicologici e neurologici

Cause ambientali

I fattori ambientali spesso agiscono come coadiuvanti e mai come principale causa di insorgenza della schizofrenia. Gli studi hanno dimostrato che vivere in un ambiente urbanizzato, durante l’infanzia o in età adulta, è correlato a un rischio doppio di sviluppare schizofrenia, anche prendendo in considerazione l’uso di droghe, il gruppo etnico e la dimensione del gruppo sociale. Altri fattori che giocano un ruolo molto importante sono l’isolamento sociale e le avversità sociali dovute all’immigrazione, la discriminazione razziale, problematiche familiari, la disoccupazione e condizioni abitative precarie. Una ricerca del 2010 ha stabilito che circa due terzi dei pazienti con schizofrenia avevano sperimentato eventi di violenza fisica e/o sessuale durante la loro infanzia.

Leggi anche: Schizofrenia: sintomi iniziali, violenza, test, cause e terapie

Abuso di sostanze stupefacenti

L’assunzione di un certo numero di farmaci è stato associato allo sviluppo della schizofrenia, compresi la cannabis, la cocaina e le anfetamine. Circa la metà di coloro che presentano una diagnosi di schizofrenia fa un uso eccessivo di droghe o alcol. Il ruolo della cannabis potrebbe essere causale, ma altri farmaci possono essere utilizzati dai pazienti schizofrenici come meccanismi di adattamento per affrontare la depressione, l’ansia, la noia, la solitudine. La cannabis è associata a un aumento, dose-dipendente, del rischio di sviluppare un disturbo psicotico. L’utilizzo frequente è correlato a un rischio doppio di sviluppare psicosi e schizofrenia. Mentre la cannabis viene accettata come concausa di schizofrenia da molti, il suo ruolo rimane, tuttavia, controverso. Le anfetamine, la cocaina e, in  misura minore, l’alcol possono portare allo sviluppo di una psicosi che si presenta in modo molto simile alla schizofrenia. Nonostante non si ritenga che possa essere causa della malattia, molte persone con schizofrenia fanno un uso di nicotina molto maggiore rispetto alla popolazione in generale.

Leggi anche: Come riconoscere uno schizofrenico: primi sintomi di schizofrenia

Fattori relativi allo sviluppo

La presenza nella madre di problematiche quali infezioni, ipossia, stress e malnutrizione durante lo sviluppo fetale possono causare un leggero aumento del rischio di sviluppare schizofrenia nel nascituro nel corso della sua vita. Le persone nate in inverno nell’emisfero settentrionale hanno più probabilità di ricevere una diagnosi di schizofrenia; ciò può essere spiegato con l’aumento dei tassi di esposizioni virali in utero. La differenza varia tra circa il 5 e l’8%.

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A che serve l’imene?

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La funzione dell’imene è ancora oggi, non esattamente chiarita; probabilmente è legata alla necessità, per l’uomo preistorico, di essere certi che la prole sia davvero propria e non di un altro uomo.

Dire a cosa serve l’imene ci costringe a parlare dell’evoluzione sessuale della nostra specie. Le strategie sessuali che oggi utilizziamo sono il frutto delle pressioni della selezione naturale anche se le nostre condizioni attuali sono molto differenti da quelle in Continua a leggere

Perché d’estate la pressione arteriosa è più bassa che nei mesi freddi

MEDICINA ONLINE PRESSIONE ARTERIOSA VENOSA SANGUIGNA CENTRALE PERIFERICA CUORE SANGUE BRACCIO VENE ARTERIE VASI PETTO DESTRO SINISTRO COME QUANDO SFIGMOMANOMETROLa stagionalità è una delle variabili ambientali che maggiormente influenza la pressione arteriosa con importanti ricadute cliniche per il paziente iperteso in trattamento farmacologico che dovrebbe adattare la terapia dal periodo invernale a quello estivo. Durante l’estate i valori pressori diminuiscono molto: per quali motivi?

Il calo della pressione arteriosa, oltre dalla gittata cardiaca, dipende soprattutto da due cause:

  1. riduzione delle resistenze vascolari periferiche (vasodilatazione);
  2. contrazione del volume di sangue circolante (ipovolemia).

Ebbene il caldo determina proprio vasodilatazione, oltre ad aumentata perdita di liquidi con la sudorazione che può portare ad ipovolemia se i liquidi non vengono prontamente reintegrati.

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