Cosa NON devi assolutamente fare prima di un rapporto sessuale

MEDICINA ONLINE PENE LUNGHEZZA TEDESCHI ACCUSANO MISURA ACCORCIA DOTTORE AIUTO IL MIO PENE SI STA ACCORCIANDO SPERMA AUMENTO EIACULAZIONE ORGASMO SESSO UOMO DONNAStai per avere un incontro galante? Ecco i segreti per evitare al massimo la possibilità di fare brutte figure sotto le lenzuola, in questa lista di cose da NON fare. I consigli sono rivolti soprattutto ad un pubblico maschile, tuttavia alcune raccomandazioni valgono anche per le donne.

Alcol e sigarette

Fumare e bere alcolici prima di un rapporto sessuale possono aumentare il rischio di avere una erezione debole. A tale proposito leggi anche: Il fumo di sigaretta causa impotenza e diminuita fertilità Inoltre il fumo tende a dare un cattivo sapore allo sperma; a tale proposito leggi: Come avere un’eiaculazione più abbondante e migliorare sapore, odore, colore e densità dello sperma?.  Bere troppi alcolici potrebbe inoltre far diminuire la secrezione dell’ormone antidiuretico (ADH) col risultato di far aumentare l’attività renale: avere continuamente lo stimolo di urinare potrebbere rendere un rapporto sessuale decisamente meno soddisfacente. L’alcol inoltre potrebbe diminuire la tua capacità di giudizio e farti tenere comportamenti sconsiderati, con vari rischi: ad esempio potrebbe farti avere un rapporto sessuale con uno/a sconosciuto/a senza indossare il profilattico, oppure potrebbe spingerti ad avere un rapporto con una persona non consenziente.

Alimentazione

Per un rapporto sessuale soddisfacente è importante anche l’alimentazione; ecco cosa non fare a tavola:

  • Consumare cibo immediatamente prima di un rapporto: per una migliore performance, sempre meglio evitare di mangiare immediatamente prima di un rapporto, per imperdire che la digestione intervenga proprio nel momento più importante e sequestri il sangue dalle zone periferiche (tra cui il pene, che senza la giusta quantità di sangue non può inturgidirsi).
  • Consumare pasti in abbondanti quantità: oltre il “quando”, è anche importante il “quanto”. Mangiare anche molte ore prima di un rapporto un pranzo od una cena troppo abbondanti, potrebbe rendere molto meno soddisfacente il rapporto e determinare un fastidioso accumulo di feci nel colon, che potrebbero anche premere sulla prostata e favorire una eiaculazione precoce. Meglio quindi preferire porzioni di cibo ridotte.
  • Consumare alimenti di difficile digestione, come salse, fritture ed alimenti ricchi di grassi, può mettere a rischio una erezione potente e duratura: meglio preferire pasti leggeri, anche per evitare eruttazioni, meteorismo e flatulenze che non rendono certo la situazione più eccitante.
  • Bere troppa acqua: nel momento più importante meglio non avere la vescica troppo piena, perché ciò tende ad ostacolare l’erezione ed a determinare fastidio se il pube viene premuto durante l’atto sessuale.
  • Mangiare troppo peperoncino: se da una parte può migliorare l’erezione grazie alle sue capacità vasodilatatorie, abusare del piccante può al contrario determinare fastidiosi bruciori di stomaco e favorire una infiammazione della prostata che aumenta il rischio di eiaculazione precoce.

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Farmaci

Prima di un rapporto sessuale bisogna fare attenzione anche ai farmaci; ecco cosa NON fare:

  • Modulare la posologia di un farmaco senza il consulto medico. Nonostante alcuni principi attivi possano effettivamente ostacolare il mantenimento dell’erezione (ad esempio farmaci per la cura del cancro alla prostata o per l’ipertrofia prostatica o antidepressivi come gli SSRI, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina), si raccomanda di discutere SEMPRE col proprio medico prima di modificare la posologia o sospendere l’uso di un farmaco potenzialmente responsabile di disfunzione erettile.
  • Prendere un farmaco contro la disfunzione erettile (ad esempio Viagra o Cialis) senza aver prima consultato un medico.

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Masturbazione

Se siete un uomo e temete di eiaculare troppo presto, masturbarsi qualche ora prima di un rapporto potrebbe in effetti essere una buona idea, perché può aiutarvi ad evitare l’eiaculazione precoce, soprattutto se non eiaculate da vari giorni. In caso contrario, meglio evitare la masturbazione con eiaculazione per tutto il giorno in cui prevedete di avere un rapporto, perché rischiate di arrivare”scarichi” al rapporto, con meno libido, minori scorte di sperma disponibili e maggior rischi di erezione difficoltosa ed eiaculazione ritardata. Anche semplicemente masturbarsi senza eiaculare è controindicato prima di un rapporto, perché rischiate di arrivare al rapporto con il pene troppo sensibile (col rischio di eiaculazione anticipata) o con il pene “troppo stanco” (col rischio di mancata o difficoltosa erezione). Parlando in generale, per avere una vita sessuale appagante con un partner reale, è decisamente meglio evitare l’abuso di materiale pornografico e la masturbazione compulsiva; a tal proposito leggi:

Droghe

Attenzione alle droghe, come marijuana, cocaina ed eroina: oltre a procurare danni anche severi alla tua salute, possono causare gravi disturbi nella sfera sessuale aumentando il rischio di disfunzione erettile ed eiaculazione precoce o ritardata. Per le droghe vale anche lo stesso discorso fatto per gli alcolici: potrebbero diminuire la tua capacità di giudizio e farti tenere dei comportamenti rischiosi o addirittura illegali, spingendoti verso abusi, molestie e violenze.

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Igiene

Una cosa che dovete assolutamente evitare di fare prima di un rapporto (e più in generale nella vostra vita), è quella di trascurare la pulizia delle vostre zone intime. Prima di un rapporto è sempre molto importante provvedere all’igiene dei genitali, sia per fare “bella figura” con il partner, sia per evitare di trasmettergli infezioni; a tal proposito leggi anche: Smegma: i rischi dell’accumulo di sporco sul pene

Integratori alimentari consigliati

Qui di seguito trovate infine una lista di integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di migliorare la prestazione sessuale sia maschile che femminile a qualsiasi età e trarre maggiore soddisfazione dal rapporto, aumentando la quantità di sperma disponibile, potenziando l’erezione e procurando un aumento di libido sia nell’uomo che nella donna. Ogni prodotto è stato selezionato e testato dal nostro Staff:

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Facebook: ecco come la pagina profilo è cambiata dal 2004 ad oggi

Era il 4 febbraio 2004 quando, dal suo dormitorio di Harvard, l’allora 19enne Mark Zuckerberg lanciava on line «The Facebook» (vedi foto in alto)  un sito nel quale gli studenti universitari potevano inserire informazioni su se stessi, messaggi commerciali, e diventare «amici» virtuali tra loro. Negli Stati Uniti i social network erano già diffusi, con il popolare Friendster che stava per essere superato da MySpace, mentre Google aveva lanciato poco tempo prima Orkut. Il fondatore di Facebook non immaginava forse che, dieci anni dopo, sarebbe diventato il più importante giovane miliardaro al mondo (24 miliardi di dollari guadagnati a 29 anni) e come la sua creatura sarebbe stata in grado di raccogliere un un miliardo e 230 milioni di iscritti. Ovvero, un essere umano su cinque.

Ecco come la pagina profilo di Facebook è cambiata dal 2004 fino ad oggi:

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Mangiare senza sale fa dimagrire o ingrassare?

MEDICINA ONLINE MANGIARE TIPI DI SALE SALT KIND MANDORLE ROSSE FRUTTA MAGRA DIABETE CALORIE GLICEMIA RICETTA INGRASSARE DIMAGRIRE INSULINA GLICATA COCA COLA ARANCIATA THE BERE ALCOL DIETA CIBO LONTANO DAI PASTI WALLPAPER.jpgMangiare senza sale fa dimagrire o ingrassare? La risposta esiste: sì, aiuta a perdere peso, ma non è l’unico a dover essere limitato nella nostra dieta, considerato che c’è anche lo zucchero – molto pericoloso per la linea -, cibi spazzatura e quelli in scatola, grassi. Chi ha iniziato già a seguire seriamente una dieta ipocalorica sa bene che deve evitare di usare condimenti super-calorici per i propri piatti, evitando soprattutto di aggiungere tonnellate di sale e olio. Oltre a fare attenzione a quello che si mette in tavola, bisogna auto-convincersi che, per raggiungere il proprio peso forma e un fisico per niente flaccido, lo sport non deve mancare almeno tre giorni a settimana.

Ma perché il sale fa ingrassare?
Più che ingrassare, fa aumentare i chili sulla bilancia e c’è un motivo per cui ho fatto questa distinzione, una leggera sfumatura: il sale non genera massa grassa (quindi non fa ingrassare), ma provoca un accumulo di liquidi per via della sua capacità di legare le molecole di acqua e questo porta alla ritenzione idrosalina, pericolosa per chi soffre di cellulite, difficile da eliminare del tutto (ma non impossibile). Assumere troppo sale fa male alla salute, oltre che al peso-forma: l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha affermato che mangiare quattro o cinque volte sale durante tutto l’arco della giornata porta ad avere pressione alta, tumore allo stomaco, osteoporosi, problemi ai reni e al cuore, seri disturbi alla vista. C’è chi crede che mangiare senza sale fa male alla tiroide, ma anche per chi soffre di problemi tiroidei deve stare molto attento ai grammi di sale da utilizzare in cucina.

Quanti grammi da assumere ogni giorno? 
Uomini e donne, in media, assumo tra gli 8 e i 10 grammi di sale. Troppi! L’ideale sarebbe usare 2 massimo 3 grammi di sale nei propri piatti, non di più, evitando così di aumentare il rischio delle malattie sopraccitate. Diminuendo notevolmente il sale, diminuisce anche il peso: senza troppo sale, l’organismo riesce a perdere persino 2 chili dopo quattro giorni e ciò è dovuto alla risoluzione della ritenzione idrosalina. In un mese, si possono abbattere anche 6 chili, se ovviamente a queste accortezze vengono affiancate attività sportive da svolgere regolarmente: anche una semplice passeggiata ha i suoi benefici!

Mangiare senza sale fa dimagrire: quello che devi sapere

  • Il sale non deve mai mancare nella nostra dieta perché il sodio svolge un’azione importante per il nostro organismo: allevia i dolori reumatici, rende più attivo il cervello, evita i crampi muscolari;
  • Mangiare con poco sale si dimagrisce davvero perché si evita la ritenzione idrosalina;
  • Per perdere peso bisogna limitare sale, zucchero, grassi e cibi spazzatura;
  • Lo sport è fondamentale per dimagrire, non solo la riduzione del sale;
  • Il sale può provocare malattie cardiovascolari, osteoporosi e tumore allo stomaco;
  • Bisogna assumere all’incirca 3 g di sale al giorno;
  • Riducendo il sale, si possono perdere anche sei chili in un mese.

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Differenza tra FBI, CIA, NSA, DEA, SWAT e Polizia di Stato negli USA

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La CIA (Central Intelligence Agency) è l’agenzia di spionaggio degli USA. Si occupa di raccogliere informazioni segrete su Stati, società, persone. Uno dei suoi compiti è anche quello di assicurarsi che tali informazioni arrivino al governo statunitense. La CIA dispone di un corpo militare segreto, entrato in azione anche nella guerra fredda. L’agenzia venne fondata dal presidente Harry Truman sui resti dell’OSS, una vecchia organizzazione con scopi simili a quelli della CIA. Pochi anni dopo la sua fondazione, il governo non ha controllato più le attività della CIA lasciandola libera di operare. In seguito, sotto il comando di Allen Dulles, l’organizzazione spionistica si poté sviluppare velocemente. Cadde rovinosamente in basso quando si verificò lo scandalo Watergate, cioè lo spionaggio di politici democratici da parte del presidente Nixon in prossimità delle elezioni. Si venne poi a scoprire che la CIA aveva condotto operazioni losche in Sud America e a Cuba. Inoltre Nixon aveva utilizzato l’agenzia per fermare alcune indagini. Ma ciò che più fece ritorcere contro la CIA l’opinione pubblica statunitense fu lo spionaggio interno. I servizi segreti possedevano circa 7.500  dati su individui appartenenti a gruppi pacifisti (CHAOS). Quando il Central Intelligence Agency Act (chiamato anche “Public Law 110”) venne fondato, fece sì che gli agenti potessero usare il fisco segreto, cioè una serie di somme frutto anche di traffici illegali e pertanto non registrate ufficialmente dallo Stato, e di essere esenti dalla maggior parte delle limitazioni sugli usi del fondo federale. Oggi si pensa che istituzioni come la CIA siano controllate dal governo (Obama ha nominato i direttori di queste agenzie), ma di solito organizzazioni del genere agiscono abbastanza liberamente. Come già citato, la CIA ha condotto numerose operazioni in Sud America e Cuba, ma ne ha attuata qualcuna anche in Europa. In quest’ultima zona, in piena guerra fredda, favorì gruppi e partiti anti-comunisti in Italia e in Francia e cercò di far scoppiare rivoluzioni in Bielorussia e in Ucraina. In centro e  in Sud America appoggiò molti colpi di stato e commissionò assassinii ai danni dei presidenti di queste zone. Nella lista delle persone da uccidere figuravano Raul Castro, Fidel Castro, Che Guevara, che vide la sua fine in Bolivia proprio a causa dello spionaggio della CIA, Salvador Allende (Cile) che fu rovesciato da un colpo di stato finanziato da agenti segreti statunitensi, Charles De Gaulle (Francia), Abdul Karim Kassem (Iraq), l’Ayatollah Ruhollah Khomeini (Iran), Muammar Gheddafi (Libia), Gamal Abdel Nasser (Egitto), Kim Gu, Kim II Sung (Corea del Nord), Ngo Dhin Diem (Vietnam del Sud), che dopo aver goduto del favore degli Stati Uniti cadde in disgrazia.

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FBI

L’FBI (Federal Bureau Investigation) è il principale corpo della polizia federale statunitense. Anch’esso come la CIA nasce sulle ceneri di una vecchia organizzazione, la BOI. Possiede il suo nome attuale grazie a John Edgard Hoover, direttore del BOI che battezzò e diresse l’FBI per ben 48 anni. I suoi obiettivi sono:

  1. Proteggere gli Stati Uniti dal terrorismo;
  2. Proteggere gli Stati Uniti dallo spionaggio di agenzie straniere;
  3. Proteggere gli Stati Uniti dagli attacchi cibernetici e dal crimine informatico;
  4. Combattere la corruzione in campo politico;
  5. Proteggere i diritti civili;
  6. Combattere la criminalità organizzata a livello nazionale ed internazionale;
  7. Combattere la criminalità dei colletti bianchi;
  8. Combattere i maggiori crimini violenti;
  9. Collaborare con le altre agenzie federali, statali, locali ed internazionali;
  10. Migliorare la tecnologia per il successo delle operazioni dell’FBI.

Sono scritti in ordine di importanza. Il governo ha cercato di agevolare l’investigazione del Bureau, approvando leggi come la Patriot Act (che permette di controllare le attività su internet di alcuni individui, gestire gli archivi di biblioteche, etc…) e favorendo lo sneak and peek (azione di infiltrazione senza avviso in proprietà private). Per quanto riguarda il crimine informatico, c’è da dire che i suoi poteri prevedono anche il divieto di diffusione di filmati pedo-pornografici e la lotta agli hacker che immettono virus o altro. Prima di intervenire l’FBI deve mostrare le indagini al segretario di Stato o a qualche organo competente. Nella sua storia l’FBI ha dovuto fronteggiare organizzazioni come il KuKluxKlan e ha anche arrestato numerosi criminali come John Dillinger, Lester Joseph Gillis e tanti altri ancora… Negli anni della guerra fredda la priorità era quella di scovare le spie sovietiche presenti sul territorio statunitense. Furono condotte azioni anche contro il partito comunista statunitense e contro alcuni gruppi di ideologia vagamente comunista: era il periodo della paura rossa. Uno degli obiettivi dichiarati è la difesa dei diritti civili. Ci sono molti dubbi sull’operato dell’FBI negli anni della segregazione proprio in questo ambito. Infatti si pensa che Hoover non abbia indagato a fondo sulla morte di Kennedy e che andasse contro le azioni di Martin Luther King. Negli anni ’80 e ’90 si incrementarono le azioni anti-terrorismo a discapito di quelle anti-spionaggio (anche a causa della fine della guerra fredda). L’FBI riuscì a sventare un attentato al World Trade Center di New York nel 1993. Ma non riuscì a evitare l’attentato dell’11 settembre. Si dice che non abbia fatto molto per evitarlo e che per lo scarso coordinamento tra le varie organizzazioni per la sicurezza l’attentato sia riuscito. L’FBI possiede un proprio laboratorio scientifico e informatico, una SWAT (una squadra specializzata contro il terrorismo) e altro ancora.

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NSA

La National Security Agency (NSA, Agenzia per la Sicurezza Nazionale), è l’organismo governativo degli Stati Uniti d’America che, insieme alla CIA e all’FBI, si occupa della sicurezza nazionale. In particolare è l’ente incaricato della sicurezza in ambito interno-nazionale, così come la Central Intelligence Agency – CIA, è incaricata della sicurezza all’estero. L’NSA, infatti, ha la funzione di monitorare tutto il territorio nazionale statunitense per tutelarne l’integrità da attacchi di qualunque tipo, nonché proteggere i dati e i messaggi che giornalmente transitano attraverso uffici governativi, Casa Bianca, Pentagono, ambasciate ecc.

DEA

La DEA (Drugs Enforcement Administration) è l’agenzia anti-droga statunitense. Nasce nel 1973 e collabora con l’FBI. Il suo compito è quello di bloccare i traffici internazionali. Il capo della DEA è nominato dal presidente degli Stati Uniti e confermato dal Senato. Talvolta la DEA con il pretesto di combattere il traffico di droga apre spazi di manovra per gli agenti statunitensi i territorio straniero come è successo in Bolivia e in Colombia.

SWAT

Con “SWAT” (Special Weapons And Tactics) si intendono le unità di forze speciali destinate a operazioni anti-terrorismo, salvataggio di ostaggi e antisommossa, presenti in molti dipartimenti di polizia, sia statali che federali (come L’Hostage Rescue Team dell’FBI), degli Stati Uniti d’America. In senso generico il termine SWAT viene inoltre usato per indicare le unità di polizia destinate a compiti ad alto rischio, comprendenti dipartimenti di polizia sia statali che federali. Come prima accennato le unità SWAT vengono impiegate per compiere operazioni ad alto rischio, come ad esempio:

  • arresti di importanti criminali;
  • prevenzione di attacchi terroristici;
  • scontri a fuoco con criminali.

Nella maggior parte dei casi, però, il salvataggio degli ostaggi è un compito che spetta all’Hostage Rescue Team (HRT) dell’FBI, in quanto il sequestro di persona negli Stati Uniti d’America è un reato federale e l’HRT conta su personale più qualificato ed addestrato per tali situazioni. Ciò considerato, è necessario specificare che le unità SWAT operanti negli Stati Uniti d’America sono distribuite in modo eterogeneo sul territorio, quindi addestrate in modo tale da poter rispondere alle urgenze rilevate nell’area del proprio dipartimento, come avviene per le SWAT assegnate nelle contee.

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Polizia di stato

Con “Polizia di Stato” (State police) negli USA si intendono i corpi di polizia dei 50 stati federati degli Stati Uniti d’America, avendo in quel Paese le singole autorità statali propria autonomia per condurre attività di contrasto alla criminalità e di indagine penale. Attualmente sono ventitré gli Stati che usano il termine “State police”, altri usano il termine Highway patrol o State patrol. In generale, questi corpi svolgono funzioni al di fuori della giurisdizione della contea di giurisdizione dello sceriffo (con eccezione del Vermont), come far rispettare le leggi sul traffico su strade statali e autostrade interstatali, sovrintendere alla sicurezza del governo statale, proteggendo il governatore, la formazione di nuovi agenti per la polizia locale per i comuni troppo piccoli per avere una propria accademia di polizia. Fornisce servizi di supporto tecnologico e scientifico, e di coordinamento.

Sceriffo

Negli Stati Uniti d’America lo sceriffo è un funzionario di polizia responsabile dell’applicazione della legge in una contea. La carica è solitamente attribuita per elezione da parte dei cittadini, secondo una tradizione tipicamente statunitense. I funzionari che lavorano nell’ufficio dallo sceriffo, alle sue dipendenze, hanno il titolo di vice sceriffo (deputy sheriff). Essi sono nominati direttamente dallo sceriffo ed espletano le sue stesse funzioni; possono essere suddivisi in general deputies e special deputies. La relazione tra sceriffo e altre forze di polizia varia a seconda dello stato e, all’interno di alcuni stati, anche da contea a contea. In alcune contee lo sceriffo può essere la figura più importante, in altre invece fa poco più che amministrare la prigione della contea, provvedere al trasporto dei prigionieri ed assicurare il servizio di sicurezza per il tribunale della contea. Molte città ed alcune contee hanno un capo (o commissario o sovrintendente) della polizia, che è il funzionario posto a capo del dipartimento di polizia. A differenza dello sceriffo, il capo della polizia non è eletto, ma solitamente è nominato dall’autorità esecutiva della municipalità o contea. Poi a livello di Stato federato vi è la State police che dipende dal governatore. In molte giurisdizioni statunitensi, lo sceriffo provvede anche alla notifica degli atti giudiziari e ai mandati di comparizione emanati dai tribunali dello stato. Spesso lo sceriffo inoltre conduce le vendite all’asta dei terreni in preclusione, ed ha sovente il potere di eseguire la confisca dei beni personali che vengono requisiti in esecuzione di una sentenza. In altre giurisdizioni questi compiti relativi ai processi civili sono eseguiti da altri funzionari, come i marshal o i connestabili. Il Connecticut ha abolito gli sceriffi con un referendum popolare nel 2002. Le Hawaii hanno lo “Sceriffo delle Hawaii”, che fa parte del Dipartimento di Pubblica Sicurezza delle Hawaii.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
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Differenza tra calorie e indice glicemico

MEDICINA ONLINE RISO RISOTTO CIBO DIABETICO INDICE GLICEMICO PASTA CARBOIDRATI GLICEMIA DIETA GRASSO PRANZOQuando consumiamo un alimento ricco di carboidrati incameriamo delle calorie a scopo prevalentemente energetico, ma le calorie dei carboidrati non son per niente tutte uguali! Alcuni carboidrati – come il fruttosio contenuto nella frutta – quando arriva nel nostro circolo sanguigno, non necessita di insulina per essere messo in riserva o utilizzato, mentre tutti gli zuccheri composti di glucosio (dall’amido dei cereali e delle patate al saccarosio che mettiamo nel caffè) hanno bisogno dell’insulina per essere utilizzati. L’insulina è un ormone molto importante per la nostra sopravvivenza, mette in riserva sotto forma di grassi lo zucchero che in circolo diventerebbe dannoso, promuove la crescita di tutti i tessuti, anche di quello muscolare. Regola l’espressione di molti geni e anche il bilanciamento del colesterolo, ma quando è in eccesso favorisce l’ingrassamento e causa fame, provoca contemporaneamente l’aumento del colesterolo cattivo (LDL) e la diminuzione del buono (HDL), aumenta le infiammazioni dalle gengive alle articolazioni,  predispone al diabete, mette in circolo fiammate di estrogeni che possono portare all’insorgenza di dolori premestruali, alla formazione di cisti ovariche, fino a favorire lo sviluppo di tumori ormonosensibili.

La differenza tra indice glicemico e calorie.

La quantità di calorie di un alimento non ci dice nulla sulla velocità con cui queste calorie verranno assorbite e, abbiamo visto che nel caso delle calorie da carboidrati contenenti glucosio, la velocità è determinante perché più veloce è l’assorbimento, maggiore sarà la quantità di insulina prodotta. Iniziamo quindi a capire che a parità di calorie un alimento può provocare maggior deposito di grassi, rialzo di colesterolo ecc ecc.

La velocità con cui vengono assorbiti i carboidrati si chiama indice glicemico ed è caratteristico per ogni cibo.

L’attenzione per l’indice glicemico è iniziata dal mercato per gli sportivi. Quando si deve far conto sulle calorie introdotte per far fronte ad uno sforzo breve ma intenso abbiamo bisogno di carboidrati rapidi che facciano una bella fiammata di energia che verrà bruciata dal muscolo, se invece lo sforzo è prolungato nel tempo sarà più utile consumare carboidrati a lento assorbimento, che ci diano poca energia, ma in modo costante. Visto che per la maggior parte delle nostre giornate non facciamo gli sportivi, ma vite molto sedentarie, l’ideale è puntare ad avere pasti e spuntini con basso indice glicemico.

Per contenere l’indice glicemico dei pasti abbiamo a disposizione molti espedienti:

  • utilizzare alimenti naturalmente a basso indice glicemico come avena e orzo (ad esempio orzotti invece che risotti), i legumi, soprattutto abbinati ai primi piatti. I legumi hanno anche il vantaggio di aiutare ad abbassare il colesterolo, favoriscono la regolarità intestinale, prevengono diabete e alcune forme tumorali;
  • esiste in commercio anche pasta a base di avena, fave, o altre farine a basso indice glicemico, cercando tra gli scaffali potete sicuramente trovare altro;
  • attenzione alla pasta di mais e di riso: hanno un indice glicemico molto elevato, vanno bene per chi ha problemi con il glutine,  ma bisogna far attenzione a  bilanciarle bene con verdure e legumi;
  • associare al pasto giuste quantità di verdure, crude come antipasto e cotte per accompagnare;
  • usare prevalentemente cereali integrali e pane panificato con pasta madre (l’indice glicemico si riduce notevolmente rispetto alla panificazione con lievito di birra, anche in caso di farine bianche).

Cercate di acquistare prodotti certificati biologici, soprattutto quando si tratta di cereali integrali o prodotti contenenti soia, perché i residui di pesticidi sono più concentrati nella parte esterna (crusca) del chicco ed è più facile avere residui ogm.

Come vedete i piatti della tradizione e quelli a basso costo sono come spesso accade i migliori: pasta e fagioli, minestre di orzo o orzotti, minestre con lenticchie o fave, riso e lenticchie, pasta con i broccoli, ecc ecc. e quindi non è necessario rivolgersi ad alimenti ”speciali” che spesso va a braccetto con “costosi e difficilmente reperibili”.

Ecco allegata una tabella con l’indice glicemico di alcuni alimenti. Troverete dei dati in più…l’indice glicemico riferito sia al glucosio puro che al pane bianco…vi ho messo tutti e due i valori perché se trovate delle tabelle in cui non è specificato qual è il valore di riferimento non si possono confrontare con altre tabelle! La mancanza del riferimento spesso è fonte di confusione. Inoltre trovate il carico glicemico perché in alcuni alimenti gli zuccheri sono molto veloci…ma in una porzione sono pochi e questo li rende innocui. È il caso ad esempio della carota e della zucca: inizialmente vietate per i diabetici finché si faceva riferimento solo all’indice glicemico, sono state rivalutate quando si è tenuto conto del carico glicemico.

Il carico glicemico inoltre è un conteggio che può essere applicato ad un pasto sommando gli indici glicemici e dividendo per il volume complessivo del pasto stesso; ecco perché mangiare un piatto di sola pasta bianca o riso fa ingrassare ecc. ecc. ed invece le stesse calorie di carboidrati assunte in un pasto con verdura cruda (quasi zero di indice glicemico), pasta e legumi (bassissimo indice glicemico), avendo un carico glicemico complessivo basso, porterà addirittura a perdere peso.

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Corsa, frequenza cardiaca, formula di Tanaka e cardiofrequenzimetro

MEDICINA ONLINE PALESTRA PESI MUSCOLI PROTEINE AMINOACIDI INTEGRATORI CORSA DIMAGRIRE DUODENO PANCREAS DIGESTIONE GLICEMIA BAMBINO GRASSO DIABETE ANALISI INSULINA ZUCCHERO CARBOIDRATI CIBO MANGIARE DIETAPer tutti i runner che si allenano quotidianamente, che seguano tabelle o si orientino a intuito su come e quando variare il proprio ritmo di corsa, può essere di grande aiuto conoscere le frequenze cardiache allenanti per il proprio sistema aerobico. Questo  può risultare determinante non solo per il miglioramento della prestazione ma anche e soprattutto per una consapevole gestione delle proprie forze e del sistema cardiovascolare.

L’uso del cardiofrequenzimetro risulta efficace come strumento di conoscenza del nostro corpo ed un ottimo punto di partenza per chi inizia a correre. Prendiamo come esempio una sessione di allenamento che la maggior parte dei runner ha nel suo programma: i lavori in pista. Quasi tutti hanno avuto nel proprio programma di preparazione una sessione di resistenza aerobica in cui di solito si svolgono lavori di lunghezza media (10×400 metri) con una breve pausa tra una ripetuta e l’altra di circa un minuto. Eppure questo non è sufficiente ad indicarci che il lavoro che si sta svolgendo sia realmente un lavoro di resistenza.

Perché? Se il ritmo della corsa risulta superiore alla nostra velocità di soglia il nostro cuore non riuscirà a smaltire tutto l’acido e il lattato prodotto dalla resintesi dell’ATP (la molecola energetica necessaria per l’attività muscolare) e il sistema energetico che andremo ad usare (allenare) risulterà quello anaerobico lattacido. Le conseguenze saanno quelle di provocare un eccessivo affaticamento con la difficoltà, e talvolta l’impossibilità, di portare a termine correttamente l’allenamento e con un sovraccarico funzionale che influirà negativamente ed inevitabilmente sulla successiva sessione di training. Il cardiofrequenzimetro ci può dare delle informazioni di base e approfondite su ciò che stiamo facendo, aiutandoci così ad essere consapevoli di quello che il sistema energetico che abbiamo attivato sta metabolizzando durante la corsa.

Partiamo dalla formula di Tanaka :

Fc max (Frequenza cardiaca massima) = 208 – (0,7 x età)

A partire da questa formula utilizziamo il cardiofrequenzimetro in tre step per acquisire una maggiore consapevolezza del ritmo e del tipo di allenamento che si sta facendo (aerobico – anaerobico – resistenza – potenza aerobica – potenza anaerobica).
Ecco il primo step:

  • Usare il cardio frequenzimetro A RIPOSO per verificare la frequenza cardiaca di base.
  • Usare il cardio frequenzimetro IN ALLENAMENTO per verificare costantemente la frequenza cardiaca e le andature di allenamento.
  • Usare il cardio frequenzimetro DOPO L’ALLENAMENTO analizzando i dati registrati durante la sessione di lavoro.

In quest’ultima modalità è possibile in modo particolare capire quali sono le velocità di soglia (anarobica e VO2 max, cioè masimo uso di ossigeno) e visualizzare quali sono stati i regimi di frequenza cardiaca maggiormente sollecitati durante l’allenamento.

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Differenza tra apparato e sistema con esempi

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Chirurgia Estetica Roma Cavitazione Pressoterapia Grasso Massaggio Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Peso Sex Sessuologia Pene Laser Filler Rughe Botulino Koen Hauser ANATOMIA ARTE CORPO NUDO 07I termini “apparato” e “sistema” sono spesso usati come sinonimi, anche se in verità hanno un significato lievemente diverso.

Si definisce apparato un insieme di tessuti e organi diversi per struttura, funzione e origine, ma che cooperano tra di loro per lo svolgimento delle medesime funzioni. Alcuni esempi di apparato possono essere:

  • l’apparato respiratorio, è l’insieme di organi che consente lo scambio di gas tra il sangue e l’ambiente esterno, in particolare l’introduzione di ossigeno e l’eliminazione di anidride carbonica. Fanno parte di tale apparato numerosi organi e tessuti, quali naso, faringe, laringe, trachea, polmoni (costituiti da bronchi, bronchioli e alveoli polmonari);
  • l’apparato digerente  permette di introdurre, digerire, assorbire i principi nutritivi contenuti negli alimenti ed eliminare i residui non digeribili dal metabolismo sotto forma di feci. I principali organi che lo costituiscono sono cavità boccale,  faringe, esofago, stomaco, l’intestino tenue e intestino crasso;
  • l’apparato locomotore è costituito da ossa, legamenti e muscoli; il suo compito è quello di permettere il movimento di un organismo, attraverso l’interazione tra questi tre principali elementi che lo compongono;
  • l’apparato cardiocircolatorio è formato da cuore, sangue e vasi sanguigni, tra cui vene, arterie e capillari sanguigni; la sua principale funzione è quella di trasportare il sangue e le sostanze in esso contenute (ossigeno e sostanze nutritive) a tutte le cellule del corpo;
  • l’apparato urogenitale comprende a sua volta due apparati, quello urinario e quello genitale, che spesso sono connessi tra loro.  Il primo è l’insieme degli organi e delle strutture finalizzate all’escrezione dell’urina o di altri prodotti catabolici; il secondo rappresenta quell’insieme di organi deputati alla riproduzione. L’apparato urogenitale comprende i reni, gli ureteri, la vescica, l’uretra, le gonadi e gli organi genitali maschili e femminili;
  • l’apparato tegumentario è il tessuto che compone la pelle e che svolge la funzione di rivestimento e protezione dell’organismo umano. E’ costituito da numerosi strati, come l’epidermide e il derma.

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Il termine sistema invece in anatomia indica un gruppo di organi e tessuti che svolgono una funzione comune, ma che non sono necessariamente connessi tra loro dal punto di vista anatomico. Alcuni esempi di sistemi sono:

  • il sistema nervoso è la sede della ricezione, elaborazione e trasmissione delle informazioni relative a tutto il corpo umano, che regola le varie funzioni dell’organismo. Esso è costituito dal tessuto nervoso che viene suddiviso anatomicamente in: Sistema Nervoso Centrale (SNC), che comprende il cervello e il midollo spinale; Sistema Nervoso Periferico (SNP) comprende i nervi cranici, spinali e il Sistema Nervoso Autonomo (Simpatico e Parasimpatico);
  • il sistema scheletrico rappresenta la struttura portante degli organismi vertebrati ed è deputato al sostegno del corpo. E’ formato da ossa, cartilagini e articolazioni;
  • il sistema muscolare è l’insieme di tessuti che permette il movimento del soggetto; esso è costituito principalmente da due tipologie di muscoli: muscolatura liscia involontaria e muscoli striati o volontari;
  • il sistema linfatico è costituito da un articolato sistema di vasi in cui scorre la linfa, molto simile a quello circolatorio venoso e arterioso, e dagli organi linfoidi primari (midollo osseo e timo) e secondari (milza e linfonodi) dove avviene la produzione e lo sviluppo delle cellule immunitarie dell’organismo;
  • il sistema endocrino è un sistema regolatore formato dall’insieme di ghiandole (ipofisi, ipotalamo, tiroide, surrenali, pancreas…), che secernono sostanze chiamate ormoni. Esso ha il compito di gestire il funzionamento dell’organismo in collaborazione con il sistema nervoso.

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Da quanto detto si intuisce che “apparato” e “sistema” significano entrambi un insieme di organi che svolgono una funzione comune ma mentre nell’apparato gli organi sono anatomicamente collegati tra di loro, invece nel sistema gli organi non sono necessariamente connessi tra loro dal punto di vista anatomico.

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Lubrificanti, clisteri e lavande anali: 6 consigli per il sesso anale

MEDICINA ONLINE SPERMA LIQUIDO SEMINALE PENIS VARICOCELE HYDROCELE IDROCELE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA LOVE COUPLE FRINEDS LOVL’esperienza del sesso anale, cioè dell’introduzione del pene dentro l’ano, dipende dalla tua volontà e dal tuo desiderio di provare. Al netto di anacronistiche convinzioni religiose, non c’è assolutamente nulla di sbagliato nel volerlo provare purché vada a te ed al tuo partner o alla tua partner. Allo stesso tempo dovrai rispettare la volontà del tuo compagno o della tua compagna, qualora si rifiutassero di farlo. Se desideri provare il sesso anale – eterosessuale od omosessuale che sia – tieni a mente questi nostri sei suggerimenti per rendere l’esperienza piacevole e più positiva possibile sia per il partner attivo (chi introduce il pene) che per quello passivo (chi riceve il pene).

1) Lubrificante

Proprio come il sesso vaginale può essere scomodo e doloroso senza alcuna lubrificazione, lo stesso vale per il sesso anale. Ancor di più. Ci sono diversi motivi, il principale è che l’ano è un passaggio completamente diverso da quello della vagina e non funziona o reagisce allo stesso modo. In primo luogo, l’ano non crea alcuna lubrificazione propria: senza l’assistenza del lubrificante, la cavità anale è asciutta e difficile da penetrare. In secondo luogo, la pelle e il tessuto mucoso che riveste l’ano ha ben poca elasticità, mentre la vagina può effettivamente aumentare le sue dimensioni di circa il 200%, l’ano non ha questa capacità naturale, quindi va… aiutato con la saliva o, meglio ancora, con un lubrificante. Il sesso anale praticato con un lubrificante di buona qualità, rende il rapporto più piacevole ed appagante per entrambi i partner. Il miglior lubrificate anale attualmente sul mercato, selezionato, testato e consigliato dal nostro Staff, è il seguente: http://amzn.to/2BUNEAO. Questo prodotto facilita e rende più piacevole il sesso anale e può essere usato da solo, cospargendolo su pene e superficie esterna dell’ano, o inserendolo all’interno dell’ano tramite un clistere di alta qualità come questo: http://amzn.to/2kmuIU4

2) Parti lentamente

Come detto, il passaggio anale non è elastico come la vagina. Ci vuole un po’ per “allentare” la zona e se si inizia con veemenza il pene potrebbe irritare e lacerare la zona. Prova a utilizzare le dita o piccoli giocattoli anali prima. In commercio ci sono anche dei kit di “formazione” anale (che solitamente hanno in dotazione anche sex toys anali di dimensioni diverse e progressivamente maggiori) per abituare gradualmente la zona ad accogliere il pene. Alcuni di questi sex toys hanno le dimensioni di un dito altri sono un po’ più grandi. Assicuratevi sempre che l’oggetto acquistato sia un giocattolo specifico per l’ano; piccoli vibratori progettati per uso vaginale possono bloccarsi e perdersi ma, a differenza della vagina dove c’è una cervice che ferma eventuali oggetti che vanno oltre, non vi è tale barriera nell’ano, ciò può causare ogni sorta di esperienza dolorosa e viaggi imbarazzanti al pronto soccorso.

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3) Rilassati

I muscoli dello sfintere sono forti e per rilassarli ci vuole pratica e concentrazione. Se i muscoli non sono abbastanza rilassati il corpo può effettivamente irrigidirsi. Alcuni negozi e aziende di sex toys vendono prodotti progettati per rilassare la zona anale. Fondamentalmente sono venduti sotto forma di crema o spray che aiutano i muscoli a rilassarsi e ad allentarsi per consentire un’esperienza più confortevole. Non acquistare però prodotti progettati per intorpidire la zona. Alcune aziende e negozi vendono giocattoli anali con questi prodotti paralizzanti, ma in realtà, non vanno bene. Infatti, il punto è che il sesso deve dare piacere e far provare sensazioni. Se non si può sentire, allora cosa lo si fa a fare? E in secondo luogo e, soprattutto, il tuo corpo è dotato di recettori del dolore per un motivo: per sapere quando le cose vanno male. Non sentire e non avere il controllo su ciò che sta accadendo può essere incredibilmente pericoloso e portare a tutti i tipi di complicazioni dolorose in seguito.

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4) Prendila con calma

Esatto, prendila con calma allentando gradualmente l’area dell’ano utilizzando oggetti di piccole dimensioni per cominciare, così anche i movimenti del pene dovrebbero essere graduali. Il passaggio anale è un po’ come un pallone: se prendi un palloncino gonfio gonfio e provi ad infilarci un dito velocemente, il palloncino scoppia.  Se invece si preme lentamente il dito verso il basso e si lavora con la superficie della gomma, non si crea alcun danno al palloncino.

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5) Presenza di feci

E’ abbastanza superfluo ricordare la funzione dell’ano: serve per l’espulsione di escrementi fecali. Questo fatto insieme con la paura del dolore è uno dei motivi più comuni per i quali le persone hanno paura di esplorare sessualmente questa zona. Assicurarsi di avere l’intestino vuoto prima di iniziare sesso anale è un modo per contribuire ad alleviare questa paura quindi è preferibile evitarlo se si sente che a breve si deve andare di corpo: in questo caso le feci sono già presenti nell’ampolla rettale ed è più probabile ritrovare tracce di feci sul pene dopo averlo rimosso dall’ano. Se proprio si desidera evitare il rischio di sporcare di feci il pene del partner, esistono clisteri e lavande per l’ano da acquistare in farmacia e sotto consiglio medico; a tal proposito leggi:

6) Èccitati e fai eccitare

Può sembrare il consiglio più banale del mondo, eppure – soprattutto molti uomini – in tanti se ne dimenticano: quando una persona riceve il pene dentro l’ano, sia che la persona sia una donna che un uomo, deve comunque sentirsi eccitata. Soprattutto se il pene ha ampie dimensioni (in circonferenza soprattutto, oltre che in lunghezza) e se ha un glande molto “generoso”, è importante che il soggetto passivo del rapporto anale sia al culmine dell’eccitazione o comunque ci sia vicino, per provare piacere e non dolore. Prima di andare “al dunque”, quindi, meglio dilungarsi con ampi preliminari, come il sesso orale, la posizione del 69 (cioè il sesso orale reciproco) ed il rimming (anche detto “anilingus, cioè quella pratica sessuale in cui la bocca, le labbra e la lingua vengono utilizzate per stimolare sessualmente l’ano del/della partner).

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Ricordati sempre che la sicurezza viene prima di tutto

Siccome la pelle dell’ano è molto più delicata e sottile di quella della vagina, si può facilmente lacerare procurando emorragie e lasciando spazio alle infezioni. Ricordiamo soprattutto che l’HIV (il virus responsabile dell’AIDS) può essere trasmesso molto più facilmente attraverso le pareti della cavità anale quindi è indispensabile (come per tutto i rapporti sessuali) far indossare al partner un profilattico. Ricordiamo inoltre che è possibile passare dalla penetrazione vaginale a quella anale senza troppi rischi, ma – al contrario – bisogna SEMPRE evitare di passare dal sesso anale a quello vaginale o dal sesso anale a quello orale, per evitare che batteri e virus che risiedono nell’ano, possano insinuarsi nella vagina o nella bocca.

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Vibratori e sex toy

Come già anticipato in più parti in questo articolo, esistono una serie di vibratori e sex toy, che possono essere usati per ottenere più piacere e rendere più appagante il rapporto per entrambi i partner, noi vi consigliamo questi:

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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