Chi ha il diabete può mangiare l’anguria? In che quantità e quando?

MEDICINA ONLINE CIBO DIABETE ANGURIA COCOMERO MELONE ROSSO MANGIARE DIETA QUANTO SI PUO VIVERE SOLA ARIA CIBO ACQUA TAVOLA DIGESTIONE UVA FRUTTA DIETA CALORIE DIMAGRIRE CORSI NUTRIZIONE VITAMINE SALI MINERALI DONNA VERDURA.jpgNell’ambiente medico si discute da tempo sul consiglio di dare o non dare importanza all’anguria nelle diete dei diabetici ed il dibattito ancora è aperto. Sicuramente l’anguria non va certo considerata un grosso pericolo per chi soffre di diabete, perché contiene meno zuccheri e carboidrati rispetto ad altri frutti molto comuni, come le mele; inoltre poiché nella dieta di una persona diabetica tutti i principi nutrivi – compresi quindi gli zuccheri – vanno assunti in maniera equilibrata, l’anguria potrebbe essere un alimento che permette gli apporti giornalieri in modo ottimale; chiaramente, però, è importante sempre evitare gli eccessi, quindi SI all’anguria, ma sempre con moderazione.

Importante: in caso di dubbio, il paziente diabetico può – sotto controllo medico – monitorare la propria risposta glicemica all’assunzione di certi alimenti, annotando i valori su un taccuino e raffrontando le relative glicemie.

Quanta anguria posso mangiare al giorno?

Mediamente il diabetico può mangiare 200/300 grammi di anguria a settimana, preferibilmente divisi in due assunzioni da 100/150 grammi in giorni diversi. E’ preferibile mangiare la propria porzione di anguria come spuntino del mattino o come merenda del pomeriggio, ovvero NON alla fine del pranzo/cena: quindi lontano dai pasti principali.

Come sostituire l’anguria?

Non potendola mangiare troppo spesso, è utile conoscere altri frutti con cui rimpiazzare l’anguria. Per sostituire in modo egregio il frutto estivo per eccellenza, il diabetico può indirizzarsi verso le mele, le albicocche, i kiwi o le pesche, mentre sarebbe preferibile evitare le banane e l’uva. Questi sono comunque consigli generici, prima di assumere i frutti consigliati in questo articolo, chiedete sempre il parere da parte del vostro medico diabetologo.

Prodotti per gustare al meglio l’anguria

Qui di seguito vi presentiamo alcuni prodotti utili per gustare al meglio l’anguria ed inventare ricette divertenti e gustose:

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Perché il freddo e l’ansia riducono le dimensioni del pene?

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma ESERCIZI ALLUNGAMENTO PENE JELQING TECN Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Ano PeneL’erezione del pene è alimentata dal flusso sanguigno. Il freddo è un vaso costrittore, cioè diminuisce il diametro dei vasi sanguigni, questo significa il freddo determina un minore afflusso di sangue al pene che a sua volta potrebbe diminuire di dimensioni. Inoltre il pene è ricco di cellule muscolari lisce che hanno l’importante compito di regolare la presenza di sangue all’interno delle cavità del tessuto erettile. In particolare:

  • la loro contrazione determina lo svuotamento delle cavità, situazione propria dello stato flaccido del pene;
  • il loro rilassamento determina una facilitazione nell’ingresso di sangue, caratteristica dello stato di erezione.

Le cellule muscolari lisce si contraggono ad opera di segnali nervosi o mediatori chimici. Questi segnali vengono prodotti in seguito a situazioni di vario genere, come ad esempio: emozioni, eccitazione, caldo, freddo, traumi, ecco il motivo per cui il pene può ritrarsi in alcune condizioni, per esempio appunto con il freddo od in caso di forti emozioni come ansia o paura.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Annegato nel cioccolato, risucchiato fuori da un aereo, soffocato da un seno siliconato… Le morti più incredibili della storia

MEDICINA ONLINE MORTE DEAD DEATH AERO AEROPLANE TURBINE CHOCOLATE AIR BREATH MORIRE SENO SILICONATO ANNEGATO TURBINA AEREO ATTERRAGGIO PRECIPITA GRATTACIELO GLASS WALLPAPER PIC HI RES STRAGE PHOTO SEA BEACH.jpgOggi vi elenchiamo una raccolta di episodi funesti della serie strano ma vero: episodi realmente accaduti, in alcuni casi totalmente fortuiti e non voluti, in altri casi la stupidità umana ha giocato un ruolo fondamentale

Intera squadra di calcio muore causa fulmini in campo

Il calcio è uno sport pericoloso per quanto riguarda gli infortuni, e in alcuni casi si rischia la vita sia direttamente (per attacchi di cuore e malori in campo), sia indirettamente (alcuni calciatori pagano a fine carriera le conseguenze di medicinali e doping assunti durante gli anni dell’attività agonostica). Ma quanto accaduto in Congo va ben oltre la normale prevenzione dell’atleta. Durante una partita tra il Bena Tshadi a il Basanga, nella provincia del Kasai, tutti gli 11 calciatori della squadra ospite sono rimasti vittime di fulmini per un improvviso temporale, come riportato dalla BBC. Sebbene la morte per fulmine non avvenga con probabilità così remota come si crede (è più probabile morire colpiti da un fulmine piuttosto che in un incidente aereo..), la cosa incredibile di questa notizie è che siano morti tutti i calciatori ospiti, lasciando praticamente indenni quelli della squadra locale. Una delle possibili ipotesi ritengo possa riguardare il l’attrezzatura sportiva indossata dai calciatori colpiti:tessuto particolare? parastinchi con stecche in ferro o altro materiale conduttore?

Per dimostrare la sicurezza delle finestre, uomo sfonda vetrata e vola giù da grattacielo

La surreale scena è avvenuta al Day Wilson Law firm di Toronto, in Canada. Immaginate un avvocato, sicuro di sé, che durante una visita di studenti in leggi mostra orgoglioso il suo ufficio, con grandi finestre che si affacciano sulla città. L’uomo, 38 anni, per dimostrare che i vetri fossero antisfondamento ha volutamente dato una spallata alla parete trasparente, che non si è rotta al primo tentativo. Visto ragazzi? Ma la spavalderia lo ha portato a fare un secondo tentativo: il vetro non si è rotto, ma si è letteralmente staccato verso l’esterno, facendolo volare di sotto, dal 24° piano (oltre 70 metri). Il vetro era sì antisfondamento, ma forse solo dall’esterno verso l’interno. Questo episodio, incredibile ma vero, è stato anche “premiato” dai Darwin Awards, la classifica delle morti più stupide.

Leggi anche:

Hostess risucchiata fuori dall’aereo durante il volo

Sebbene come detto sopra la morte per incidente aereo sia relativamente molto bassa (nel mondo ogni anno muoiono oltre 1 milione e 300 mila persone per incidenti di auto contro le poche migliaia in aereo), questa evenienza nel nostro immaginario è assai più sentita e spaventosa. Quanto accaduto nel 1988, durante il volo Aloha Airlines 243, rappresenta il peggio che possa immaginare per quanto riguarda la paura di volare. Il Boeing 737 subì un forte danno da decompressione, come si può vedere dalla foto, ma i piloti riuscirono comunque ad atterrare portando in salvo i passeggeri (65 feriti). L’unico decesso riguardò la hostess C.B. Lansing: durante l’esplosione da decompressione stava preparando i drinks per i passeggeri, e fu letteralmente risucchiata fuori dall’aereo.

Si uccide controllando la pistola con l’accendino

Il protagonista – in negativo – era un ragazzo di 19 anni di Dunkirk, Jay. Come riportato dall’Indianapolis Star, il giovane stava pulendo un fucile quando si accorse che non funzionava a dovere: non riuscendo a capire dove l’arma fosse ostruita ebbe l’infelice idea di guardarci dentro.. facendosi luce con l’accendino. L’arma tornò a funzionare..

L’ambulanza perde la barella con il malato

Sembra una scena di un film comico, eppure non è un evento così raro. Nel caso in questione però il paziente non è sopravvissuto. E’ accaduto nel 1991 a a Edward Juchniewicz, 76 anni, come riportato dal NYT. Il personale paramedico, mentre parlava al telefono con lo staff medico, non aveva fissato bene la barella, che si è letteralmente persa per strada. L’uomo ha riportato ferite alla testa che l’hanno fatto spirare poche ore dopo. La beffa è che non si trattava di un ricovero di emergenza: la vittima veniva trasportata da una casa di cura ad uno studio medico privato per una semplicevisita.

Morti strane: si suicida, e accidentalmente uccide passante

Non sono rari i casi di omicidio-suicidio, ma qui la dinamica è inversa: chi sceglie di suicidarsi provoca conseguenze a terzi, senza volerlo come in questo caso, dove una donna è saltata dall’ottavo piano di un palazzo vicino a Barcellona, e dopo un volo di oltre 30 metri ha colpito un ignaro passante che era a passeggio con la moglie. Il poveretto è morto dopo qualche giorno per le ferite riportate. Fonte: Memento24

Soffocato dal cioccolato

La scena ricorda il film Willy Wonka e la fabbrica del cioccolato, ma l’episodio ha avuto conseguenze fatali reali. Un operaio della Cocoa Service Inc, di Camden (Usa), stava caricando il cacao nella grande pentola per miscelarlo con gli altri ingredienti quando è scivolato dentro la cisterna ed è rimasto incastrato tra agitatori e pezzi di cioccolato.

Morire al funerale della propria moglie

Mentre assisteva alla cremazione della moglie morta poche ore prima è stato punto da uno sciame di api ed è morto. La vittima si chiamava Jaam Singh Girdhan Barela, e l’episodio è avvenuto nel villaggio di Madhya Pradesh, in India. Lo sciame di api, disturbato dal fumo della pira funeraria accesa dal marito, come vuole la tradizione locale. I partecipanti sono riusciti a scappare, ma il marito – impegnato nel rituale – non ha fatto in tempo, morendo per le numerose punture. Finché morte non li separi.. per poco.

Leggi anche:

Risucchiato nella turbina di un aereo

Il 17 dicembre del 2015, all’aeroporto internazionale Chhatrapati Shivaji, nei pressi di Mumbai in India, un uomo ha trovato la morte in un modo orribile, dopo essere stato letteralmente risucchiato dal motore di un aereo, un A-319 di Air India prossimo al decollo. Secondo quanto riportato dal Times of India il corpo dell’uomo, un ingegnere quarantenne di nome Ravi Subramanium, è morto per le gravi motilazioni riportate dopo essere stato risucchiato da una turbina.Purtroppo, tragedie di questo tipo non sono casi isolati. Proprio all’aeroporto di Mumbai, nel 1995, un uomo che stata attraversando la pista a bordo di uno scooter trovò la morte in circostanze analoghe, risucchiato dal motore di un aereo in fase di atterraggio. La stessa cosa accadde nel 2006 a El Paso, in Texas, e si è ripetuta nel 2011 in Nuova Zelanda. Secondo la Boeing, dal 1969 in avanti sono stati registrati più di trenta casi di quella che, in termini tecnici, viene chiamata “engine ingestion”.

Strani incidenti: soffocato da mega seno siliconato

Un allegro addio al celibato, in uno strip club americano, si e’ trasformato in una tragedia per il futuro sposo. Un ragazzo 32enne, che si godeva le attenzioni della procacissima stripper, ed e’ stato infatti soffocato dal suo enorme seno: una decima misura al silicone. Secondo la polizia l’uomo, che aveva la faccia completamente sotterrata nel seno della ballerina, ne e’ rimasto soffocato ed e’ morto.
“Chi avrebbe potuto capire che quando ha cominciato a fare grandi cenni con le mani chiedeva aiuto”, hanno detto gli spettatori. Quando si sono accorti che non si muoveva più era ormai troppo tardi.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Perché la notte di San Lorenzo cadono le stelle? Cos’è una stella cadente?

MEDICINA ONLINE STARS STELLA CADENTE LUNA FACCIA VISIBILE LIGHT SIDE MOON APOLLO 15 PIANETA STELLA TERRA EARTH SPACE SPAZIO HI RESOLUTION WALLPAPER NASA IMAGE PICTURE PICS.jpgNel 253 d.C., esattamente il 10 agosto, avveniva il martirio del diacono Lorenzo, il cui pianto, secondo la leggenda popolare, ci cade addosso lo stesso giorno ogni anno, sotto forma di stelle cadenti – simbolo evocativo dei carboni ardenti dove pare fu sacrificato.
Dopo quasi duemila anni, la notte di San Lorenzo si è trasformata in un imperdibile spettacolo astronomico che ci regala l’opportunità di esprimere un desiderio per ogni scia luminosa vista precipitare. A cosa lo dobbiamo esattamente?

Per prima cosa non tutti sanno che, nonostante il loro nome, le stelle cadenti non sono affatto stelle. Il termine più appropriato sarebbe meteore: esse infatti non sono altro che pezzi di roccia o metallo dalle dimensioni variabili che orbitano intorno al sole e provengono dalla nebulosa da cui ha avuto origine il sistema solare. L’elevata velocità di attraversamento dell’atmosfera terrestre provoca il disgregamento e la combustione di queste meteore, fenomeni che generano un ingente rilascio di energia responsabile della traccia brillante che vediamo apparire nel buio. Ruotando intorno al Sole, la Terra attraversa ogni anno lo sciame meteoritico conosciuto con il nome di Perseidi; una ricorrenza che ci permette di prevedere senza alcuna riserva il ripetersi dell’evento.

Nonostante la notte di San Lorenzo ricada convenzionalmente il 10 agosto, in realtà lo “sciame delle Perseidi” – termine astronomico che designa le stelle cadenti – è un fenomeno osservabile meno frequentemente per l’interno periodo estivo, poiché è questo il momento in cui il nostro pianeta si trova ad oltrepassare l’abbondante pioggia meteoritica posta lungo la sua orbita. A partire dalla fine di luglio fino alla metà inoltrata di agosto, i più ottimisti potrebbero perciò decidere di trascorrere le proprie serate a fissare il cielo; un consiglio per i meno affezionati alla tintarella di luna: il picco meteoritico avviene generalmente intorno al 12 di agosto, quando in un ora, precipitano mediamente circa un centinaio di stelle.
Come ogni anno, resta solo da sperare che nessuna nuvola si frapponga tra noi ed i nostri sogni.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Perché mi capita di piangere senza motivo? Come affrontare il problema?

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma PERCHE SI PIANGE GIOIA DOLORE RIDERE Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Ano PeneA tutti può capitare di sentirsi più emotivi rispetto al solito, e di ritrovarsi a piangere apparentemente senza nessun reale Continua a leggere

Padre da due giorni, perde la vita in un incidente stradale

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma 10 GABRIELE SIMONACCI PADRE 2 GIORNI MUORE Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano.jpg

L’ultimo messaggio scritto da Gabriele sulla sua pagina Facebook

Era diventato padre da appena due giorni Gabriele Simonacci, romano di 28 anni, ma nella notte tra sabato 4 febbraio e domenica 5, alle 5,40, la sua vita è stata spezzata da un incidente stradale a Corso Vittorio, a Roma, dove si è scontrato con un taxi. Un frontale che non gli ha lasciato scampo. Il mio pensiero è per sua moglie Mariateresa e per la figlia Sofia, che dovrà crescere orfana del papà.

 

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Quanto è profonda una vagina?

MEDICINA ONLINE VAGINA VULVA APPARATO GENITALE FEMMINILE SCHEMA ANATOMIA UTERO TUBE FALLOPPIO OVAIOLa lunghezza interna del canale vaginale, dall’imboccatura alla fine – dove si trova il collo dell’utero – varia da donna a donna: mediamente oscilla tra 7,5 e 9 cm circa. Le pareti della vagina sono tuttavia molto elastiche e durante l’atto sessuale possono accogliere anche un pene che superi i 15 cm, anche se misure che si avvicinano ai 20 cm possono procurare dolore alla donna dal momento che la punta del pene può arrivare a toccare il collo dell’utero.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn e su Pinterest, grazie!

Splenectomia parziale e totale: perché si esegue e quali sono i rischi

DCIM100MEDIALa splenectomia parziale e totale è l’intervento chirurgico di rimozione della milza – attuata in parte o nella sua totalità – che si rende necessaria quando questo organo è oggetto di danni irreparabili o non è più funzionale per colpa di una grave patologia.La milza ricopre diverse funzioni:

  • combatte le infezioni, controllando la presenza di agenti patogeni in circolo (batteri e particelle estranee) e producendo anticorpi e globuli bianchi;
  • favorisce la maturazione dei globuli rossi (eritrociti);
  • ripulisce il sangue dai globuli rossi invecchiati (un globulo rosso ha una vita media di 120 giorni) o danneggiati;
  • è una riserva di ferro, di piastrine e di globuli bianchi.

Quando si esegue una splenectomia parziale o totale?
L’intervento di splenectomia viene messo in pratica alla comparsa di una delle seguenti condizioni o patologie:

  • Rottura della milza. Causata da un trauma addominale, provoca un’emorragia interna, che, se non viene bloccata, può portare alla morte. La splenectomia rappresenta, molto spesso, l’unica soluzione valida per interrompere la perdita di sangue.
    La splenomegalia, condizione patologica in cui la milza è ingrossata, è uno dei fattori favorenti la rottura della milza, in quanto quest’ultima è più esposta agli urti a causa delle notevoli dimensioni.
  • Malattie del sangue. Alcune gravi malattie del sangue, come l’anemia falciforme, la talassemia, la policitemia vera o la porporatrombocitopenica idiopatica, possono richiedere la splenectomia. La decisione di rimuovere la milza, tuttavia, viene presa solo dopo che tutti gli altri trattamenti possibili non sono andati a buon fine.
  • Tumori. Determinate neoplasie, come la leucemia linfatica cronica, il linfoma di Hodgkin, il linfoma non-Hodgkin o la leucemia a cellule capellute, possono interessare anche la milza, causandone un suo ingrossamento (splenomegalia). Come nel caso precedente, se tutti i trattamenti attuati per la cura della splenomegalia sono inefficaci, è necessario ricorrere alla splenectomia.
  • Infezioni. Alcuni agenti patogeni (virus, batteri e parassiti) possono infiammare la milza, provocando splenomegalia. Se le infezioni sono molto serie e i trattamenti sono inefficaci, il rimedio ultimo è rappresentato dall’asportazione dell’organo infiammato. Alcuni esempi di patogeni, che provocano splenomegalia (e che potenzialmente potrebbero richiedere splenectomia), sono il plasmodio della malaria (un parassita) ed il batterio della sifilide.
  • Cisti o tumori benigni. La milza può sviluppare delle cisti o dei tumori benigni, che ne alterano la normale anatomia. Se queste malformazioni sono di dimensioni elevate o se la loro completa rimozione chirurgica è impossibile, l’unico rimedio attuabile è la splenectomia.
  • Casi particolari. In rarissime occasioni, la milza può ingrossarsi senza un causa precisa, o meglio senza una causa documentabile attraverso i test diagnostici. In questi casi, impostare un terapia è difficile, perché non si sa quale sia il fattore scatenante. Pertanto, l’unico rimedio, per evitare le complicazioni della splenomegalia, è rappresentato dalla splenectomia.

Leggi anche:

Rischi legati all’asportazione chirurgica parziale o totale della milzaGrazie ai progressi della medicina, la splenectomia è, ormai, un’operazione sicura. Tuttavia, la sua esecuzione, come quella di un qualsiasi altro intervento chirurgico, presenta dei potenziali rischi, che non vanno sottovalutati. Le quattro più importanti complicanze dell’asportazione della milza sono:

  • emorragie;
  • coaguli di sangue (trombi);
  • infezioni della ferita;
  • lesioni degli organi adiacenti (stomaco, pancreas e colon).

La milza è un organo indispensabile? Cosa succede quando viene asportata la milza?
A causa di tutte le funzioni elencate precedentemente, i pazienti che hanno subìto un intervento di asportazione della milza possono andare incontro ad alcune condizioni particolari. Per approfondire leggi: La milza è un organo indispensabile? Se viene asportata cosa può succedere?

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!