Ipertermia maligna: sinonimi, diffusione, cause, patogenesi, trasmissione

MEDICINA ONLINE GENETICA TRASMISSIONE AUTOSOMICA DOMINANTE RECESSIVA GENI CROMOSOMI ALLELE MALATO PADRE FIGLI PERCENTUALI TRASMESSO MALATTIA GENICA MADRE GENITORE XX XYL’ipertermia maligna è una sindrome farmaco-genetica rara dei muscoli scheletrici, potenzialmente fatale e caratterizzata da un improvviso e rapido e pericoloso per la vita aumento della temperatura corporea e da rigidità muscolare, che si manifesta più frequentemente durante un’anestesia generale indotta con alotano e quando viene utilizzata come miorilassante la succinilcolina. L’ipertermia maligna è considerata una malattia “farmaco-genetica” perché i farmaci appena citati sono in grado di innescarla solo in individui predisposti geneticamente. Come vedremo in questo articolo, tale predisposizione si trasmette con modalità dominante. L’ipertermia maligna interessa non solo gli esseri umani, ma anche gli animali, in particolare i maiali, i cani ed i cavalli.

NOTA la sindrome maligna da neurolettici, nella quale l’ipertermia rappresenta una reazione idiosincrasica alla somministrazione di farmaci neurolettici, è indistinguibile dal punto di vista clinico e anatomo-patologico dall’ipertermia maligna.

Sinonimi

L’ipertermia maligna viene anche chiamata “iperpiressia maligna” o “ipertermia da anestesia“. In inglese prende il nome di “malignant hyperthermia“, acronimo “MH“.

Diffusione

L’incidenza delle reazioni nella ipertermie maligne è molto varia in base ai diversi studi, oscillando tra 1/5.000 e 1/100.000 anestesie generali. mediamente si stima che l’ipertermia maligna si manifesti in un paziente in età infantile ogni 15.000 anestesie eseguite ed in un paziente in età adulta ogni 50.000 anestesie eseguite. La prevalenza delle anomalie genetiche che predispongono all’ipertermia maligna è di 1 ogni 3.000 individui.

Cause

L’alterazione genetica che ne è alla base sembra riguardare il recettore della rianodina, una proteina costitutiva dei canali del calcio: sono state attualmente identificate circa cento mutazioni nel gene RYR1 localizzato sul cromosoma 19q13.1, e circa un quarto di tali mutazioni sembrerebbero oggi responsabili dell’ipertermia maligna. RYR1, in presenza di alcuni tipi di anestetici, viene attivato con rilascio di calcio, il che porta ad una massiccia e generalizzata contrazione muscolare, con un aumento della temperatura corporea.

Patogenesi

L’alterazione del gene RYR1 e del rispettivo recettore della rianodina, porta ad un aumento anomalo ed incontrollato del calcio mioplasmico, il quale innesca processi biochimici legati all’attivazione muscolare; inoltre, a seguito della deplezione di ATP, l’integrità della membrana muscolare viene ad essere compromessa e si verifica iperkaliemia (alti livelli di potassio nel sangue) e rabdomiolisi. In sintesi:

  1. l’anestetico induce il potenziamento della fuoriuscita del Ca dal reticolo sarcoplasmatico della muscolatura scheletrica;
  2. le reazioni biochimiche indotte dal Ca vengono accelerate;
  3. si producono contrazioni muscolari gravi e incremento del tasso metabolico;
  4. la temperatura corporea si innalza;
  5. si determina un’acidosi respiratoria e metabolica;
  6. in risposta all’acidosi, i pazienti che respirano spontaneamente sviluppano tachipnea a parziale compenso;
  7. l’integrità della membrana muscolare viene ad essere compromessa e si verifica iperkaliemia e rabdomiolisi.

Leggi anche: Rabdomiolisi: sintomi, da statine, conseguenze, valori

Trasmissione

L’ipertermia maligna viene ereditata come carattere autosomico dominante, il che significa che basta una singola copia dell’allele difettoso per far sì che la malattia si esprima, a prescindere dal sesso (basta un solo genitore malato). Il figlio di un individuo affetto ha la probabilità del 50% di essere affetto, cioè 1 figlio su 2 è malato e può trasmettere a sua volta la malattia alla metà dei suoi figli. In questo caso non può esistere un “portatore sano” (come avviene invece nelle malattie a trasmissione autosomica recessiva): chi possiede l’allele alterato, ha la patologia, mentre chi non lo possiede è sano. Per approfondire: Differenza tra autosomica dominante e recessiva con esempi

Continua la lettura con:

Leggi anche:

Lo Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Questa voce è stata pubblicata in Farmaci, terapie e sostanze d'abuso, Neurologia, psicopatologia e malattie della mente, Ortopedia, reumatologia e medicina riabilitativa e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.