Labbra: anatomia, funzioni, patologie e significato sociale

MEDICINA ONLINE WOMAN GIRL LIPS BEAUTIFUL SMILE WHITE TEETH DENTI BIANCHI LABBRA SORRISO RISO DONNA VISO VOLTO CARIE TARTARO PLACCA DENTIFRICIO COLLUTORIO SPAZZOLINO PULIZIA CLEANING WALLe labbra della bocca sono definite con i nomi labbro superiore e labbro inferiore. Esse sono rivestite dalla pelle e sono composte da muscoli, dalla tonaca sottomucosa, dalla tonaca mucosa, da ghiandole, vasi sanguigni e nervi. Possono essere divise in tre parti: parte cutanea, orlo rosa, parte mucosa. La prima corrisponde alla superficie anteriore del labbro: il suo epitelio è cheratinizzato, vi è la presenza di numerose ghiandole sebacee e sudoripare, le papille della sottomucosa hanno un’altezza modesta.

La parte mucosa corrisponde al margine dorsale del labbro: l’epitelio è di tipo molle, non sono presenti né ghiandole sebacee né sudoripare, le papille hanno un’altezza decisamente maggiore rispetto alla parte cutanea. L’orlo rosa infine, può essere considerato come una parte di transizione fra quella mucosa e quella cutanea. Presenta infatti caratteristiche intermedie, quali l’altezza delle papille, un epitelio paracheratinizzato, e la presenza di rare ghiandole sebacee, ma non di sudoripare.

I nervi motori provengono dal facciale; i sensitivi sono forniti dal sottorbitario, dal mentoniero e dal buccinatorio.

La vascolarizzazione è fornita dalle arterie labiali, sottomentoniera, infraorbitale, buccinatoria, mentoniera e traversa della faccia. Le vene sono tributarie della facciale anteriore e della sottomentoniera.

Le principali patologie a cui sono soggette le labbra della bocca sono ferite, infezioni e tumori oltre alla labioschisi.

Aspetto sociale

Essendo ricche di terminazioni nervose sensoriali, le labbra sono un elemento non trascurabile della vita di relazione dell’uomo; sia nel bacio che in altre pratiche sessuali si coinvolgono le labbra, sia quelle della bocca che quelle della vagina.

Attualmente dipingersi le labbra della bocca con il rossetto, una pasta grassa tipicamente rossa, è molto comune nella cultura occidentale, e di conseguenza anche nelle culture che a questa si ispirano. Questo comportamento serve ad identificare la femminilità, sia si tratti di quella di una donna che di un uomo che si reputi donna, come nel caso dei travestiti, mentre questa pratica solitamente non è contemplata dagli uomini nella cultura europea. In altre culture colori e disegni e i loro significati possono notevolmente variare: ad esempio in alcune culture africane sono gli uomini che, in particolari occasioni, si dipingono le labbra di un colore nero.

Come estremizzazione del comportamento attuato dando il rossetto si sta diffondendo tra le donne occidentali la pratica di fare operazioni chirurgiche estetiche alle labbra della bocca, allo scopo di aumentarne il volume ed il turgore, grazie a sedute infiltrative. Se i contorni sono troppo sottili si effettuano le infiltrazioni lungo il bordo delle labbra, invece per labbra più carnose le infiltrazioni agiranno direttamente sul muscolo periorale.

Sia maschile che femminile è invece la pratica del piercing sulle labbra della bocca.

Queste usanze sono conseguenti all’importanza data alle labbra, attraverso il filtro dei costumi sociali, come mezzo di espressione di uno stato sociale, di propensione alla sessualità, di atteggiamento amoroso.

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Differenza tra pressione idrostatica, oncotica ed osmotica

MEDICINA ONLINE CAPILLARE SANGUE PRESSIONE IDROSTATICA ONCOTICA STARLING RENI RENE URINA APPARATO URINARIO AZOTEMIA ALBUMINA SINDROME NEFRITICA NEFROSICA PROTEINURIA POLLACHIURIA UREMIA LABORATORIO INSUFFICIENZA RENALE.jpgLa pressione idrostatica è la forza esercitata da un fluido in quiete sull’unità di superficie con cui è a contatto normalmente a essa. Il valore di questa pressione dipende esclusivamente dalla densità del fluido e dall’affondamento del punto considerato dal pelo libero o, in linea più generale, dal piano dei carichi idrostatici.

La pressione osmotica è una proprietà colligativa associata alle soluzioni. Quando due soluzioni con lo stesso solvente, ma a concentrazioni diverse di soluto, sono separate da una membrana semipermeabile (cioè che lascia passare le molecole di solvente ma non quelle di soluto), le molecole di solvente si spostano dalla soluzione con minore concentrazione di soluto (quindi maggiore concentrazione di solvente) alla soluzione con maggiore concentrazione di soluto (quindi minore concentrazione di solvente), in modo da uguagliare (o meglio, rendere vicine) le concentrazioni delle due soluzioni. La pressione che occorre applicare alla soluzione affinché il passaggio del solvente non avvenga è detta appunto “pressione osmotica”.

Con pressione oncotica si intende una pressione osmotica esercitata da soluzioni colloidali. In medicina e fisiologia il termine si riferisce alla pressione causata dalle proteine (come l’albumina prodotta dal fegato) presenti in soluzione nel plasma sanguigno. In condizioni normali il suo valore è 20 mmHg (28 mmHg a livello sanguigno – 8 mmHg opposta a livello tissutale) ed è in grado di determinare il movimento di liquido attraverso le membrane dei capillari, e in particolare nel glomerulo renale.

In generale, la differenza tra pressione oncotica e pressione idrostatica a livello dell’estremità arteriosa dei capillari favorisce il passaggio nello spazio extracellulare di acqua, elettroliti e alcune proteine del plasma. La minore pressione idrostatica che si ha a livello delle estremità venose dei capillari (data tra le altre cose dalla diminuzione della velocità del sangue) e la costante pressione oncotica inducono, invece, un riassorbimento nel circolo sanguigno di acqua, di elettroliti e dei prodotti del catabolismo dei tessuti.

Semplificando: mentre la pressione idrostatica spinge il sangue verso l’esterno del vaso sanguigno, la pressione oncotica tende a trattenerlo all’interno del vaso. Questo è il motivo per cui ad esempio un calo di albuminemia (cioè l’albumina contenuta nel sangue), come quello che si verifica in caso di cirrosi epatica, determina un calo della pressione oncotica del sangue e quindi una patologica fuoriuscita del sangue dal vaso sanguigno con formazione di trasudato (edema non infiammatorio) ed ascite.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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La lingua è un muscolo?

MEDICINA ONLINE LINGUA BOCCA FRENULO ANATOMIA FISIOLOGIA ORAL TONGUE LABBRA LEPORINO GENGIVE DENTI MANDIBOLA MASCELLA PAPILLE GUSTATIVE GUSTO CIBO FONAZIONE GLOSSODINIA PALATO SCHISILa lingua è un organo del corpo umano che occupa gran parte della cavità orale; è composta da varie strutture anatomiche: mucose, papille linguali (anche dette papille gustative) e vari muscoli.

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Differenze tra adrenalina e noradrenalina

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Estetico Medicina Estetica Roma COSE ADRENALINA A COSA SERVE Epinefrina Radiofrequenza Cavitazione Cellulite Pulsata Peeling Pressoterapia Linfodrenante Tecarterapia Dietologo Dermatologo Mappatura Nei 01Prima di iniziare la lettura, per meglio comprendere l’argomento trattato, leggi anche: Cos’è l’adrenalina ed a cosa serve?

Sia adrenalina che noradrenalina (entrambe catecolamine prodotte dallo stato midollare del surrene) intervengono nella reazione adrenergica chiamata “FIGHT OR FLIGHT“, ovvero combatti o fuggi (a tale proposito leggi anche: Combatti o fuggi: ecco cosa accade nel nostro corpo quando siamo terrorizzati). Com’è intuibile dal suo nome, tale reazione ha  lo scopo di preparare l’organismo ad uno sforzo psicofisico importante in tempi brevissimi:

  • facilitando l’utilizzo dei substrati energetici muscolari
  • rimuovendo i cataboliti (aumenta il flusso renale)
  • aumentando l’apporto energetico agli organi vitali
  • facilitando la ricostruzione delle riserve energetiche

Entrambi sono neurotrasmettitori tipici del sistema nervoso simpatico, tuttavia mentre l’adrenalina agisce a livello sistemico, invece la noradrenalina ha un’attività più specifica a livello circolatorio. La noradrenalina infatti:

  • aumenta la gittata cardiaca;
  • aumenta le resistenze periferiche totali;
  • aumenta la pressione arteriosa;
  • aumenta il flusso coronarico.

Importante differenza è che gli stimoli necessari a produrre rialzi consistenti dei livelli di noradrenalina nel sangue, hanno un’intensità ed un potere stressogeno assai superiore rispetto a quelli che innalzano l’adrenalina: in parole povere un piccolo stress “alza” molto l’adrenalina, ma alza molto poco la noradrenalina:

  • l’adrenalina viene secreta in risposta a stimoli di intensità molto bassa e raggiunge il picco attorno al 60% del VO2 max;
  • la noradrenalina viene invece secreta in risposta a stimoli di intensità elevata e la sua secrezione è proporzionale all’intensità dell’esercizio. Intorno al 70-75% del VO2max si registra un picco nella secrezione di noradrenalina.

Il massimo consumo di ossigeno (VO2max) è un parametro biologico che esprime il volume massimo di ossigeno che un essere umano può consumare nell’unità di tempo per contrazione muscolare. Questo valore è espresso in ml/kg/min (millilitri per kg di peso corporeo al minuto).

Durante un esercizio muscolare statico la secrezione di adrenalina prevale sulla secrezione di noradrenalina.

La secrezione di adrenalina e noradrenalina viene influenzata da:

  • DURATA DELL’ESERCIZIO (aumenta con la durata dell’esercizio)
  • ALLENAMENTO (diminuisce con l’allenamento)
  • DIGIUNO (aumenta negli stati di digiuno in risposta all’ipoglicemia )
  • TEMPERATURA (aumenta con il diminuire della temperatura)

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Vitreo dell’occhio: cos’è, a che serve, di cosa è composto, perché deve essere trasparente?

MEDICINA ONLINE OCCHIO EYE EYES ANATOMY RETINA FOVEA CORPO VITREO CORNEA VISTA VISION SCLERA COROIDE MACULA CRISTALLINO LIMBUS NEO MELANOMA NEVO MIOPIA DALTONISMO PRESBIOPIA STRABISMO OCCos’è il vitreo?

Il vitreo (anche detto umore o corpo vitreo) è una gelatina di consistenza paragonabile all’albume dell’uovo crudo, che riempie l’occhio, occupando lo spazio interno compreso tra cristallino e retina, più dell’80% del volume oculare (circa 4 ml per un peso di 4-5 grammi).

Che funzioni ha il vitreo?

Le sue funzioni sono tuttora poco chiare, anche se certamente il vitreo ha i compiti principali di:

  • riempimento anatomico dell’occhio;
  • mantenimento della forma fisiologica dell’occhio;
  • mantenimento delle corrette distanze focali nel periodo embrionale;
  • supporto metabolico e meccanico del cristallino e della retina;
  • partecipazione alla dinamica dell’accomodazione visiva;
  • ammortizzazione degli urti.

Perché il corpo vitreo deve essere trasparente?

Il vitreo deve essere perfettamente trasparente ed aderente alla retina, la pellicola che tappezza internamente il bulbo, altrimenti sono in agguato disturbi di entità variabile, come la visione di miodesopsie, quelle che volgarmente vengono chiamate “mosche volanti”.

Di cosa è fatto il corpo vitreo?

Il gel vitreale è composto per il 98% da acqua (con una ricca componente elettrolitica: sodio, potassio, cloruri e bicarbonati) immersa in un’impalcatura di fibre di collagene e acido ialuronico, con rare cellule connettivali. Zuccheri e proteine sono ben rappresentati, non a caso il diabete sceglie il vitreo come organo “bersaglio” dei suoi squilibri.

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Acido cloridrico e succo gastrico dello stomaco: di cosa è fatto ed a che serve

 

MEDICINA ONLINE ESOFAGO STOMACO DUODENO INTESTINO TENUE DIGIUNO ILEO SCOPIA APPARATO DIGERENTE CIBO DIGESTIONE TUMORE CANCRO POLIPO ULCERA DIVERTICOLO CRASSO FECI SANGUE OCCULTO MILZA VARICI CIRROSI EPATICA FEGATO VOMITOIl succo gastrico è una secrezione prodotta dalla mucosa interna dello stomaco contenente muco, sali, acqua, enzimi digestivi (come ad esempio la pepsina) e acido cloridrico, oltre al cosiddetto fattore intrinseco, che favorisce l’assorbimento della vitamina B12. Mediamente in un adulto la quantità secreta è compresa fra 6 e 9 litri. La rennina che aggredisce il latte e i suoi derivati facendo in modo che la proteina caseina resti più a lungo nello stomaco e possa essere meglio digerita è tipica di alcuni animali, specialmente di ruminanti, ma non è presente nel succo gastrico degli esseri umani dove la sua attività è svolta dalla pepsina. Il pH del succo gastrico è molto basso, ma comunque variabile (da 1 a 2). Alcune categorie di farmaci quali gli inibitori di pompa protonica (esempio omeprazolo), gli antagonisti del recettore H2 (come la ranitidina) e il misoprostolo, possono essere utilizzati al fine di innalzare il pH gastrico; in tal senso possono essere utilizzati nella terapia delle sindromi dispeptiche quali gastriti e malattia da reflusso gastroesofageo.

Componenti

La composizione esatta del succo dipende dalla differenza relativa di attività delle varie ghiandole gastriche che solitamente varia a seconda del tempo passato dall’ultimo pasto. La composizione elettrolitica è strettamente dipendente dalla velocità di secrezione: se aumenta la velocità la concentrazione di sodio diminuisce e quella di ioni idrogeno aumenta. La concentrazione del potassio è sempre superiore a quella plasmatica. Il succo gastrico è composto da diverse sostanze:

  • HCl: l’acido cloridrico è prodotto dalle cellule parietali dello stomaco ed è in grado di portare il pH del lume gastrico a valori compresi fra 1 e 2, la produzione in condizioni basali è compresa fra 1 e 5 mEq/h, ma può salire fino 10-40 mEq/h in caso di aumentata attività. Le cellule parietali devono operare contro un gradiente molto elevato (essendo il pH una scala logaritmica portare protoni dallo spazio intracellulare avente pH di circa 7 a quello luminale che può essere di 1 significa avere una differenza di concentrazione anche di 1 milione ad 1) e sono quindi dotate di molti mitocondri e la loro attività è energeticamente molto dispendiosa. Il pH basso ha la funzione di rendere l’ambiente inospitale per i macro e microrganismi, denaturare molte proteine e attivare il pepsinogeno in pepsina. Inoltre l’acido cloridrico favorisce l’assorbimento di calcio e ferro combinandosi con essi formando sali solubili.
  • HCO3−: il bicarbonato viene prodotto dalle cellule epiteliali e ha la funzione di neutralizzare l’alta acidità per rendere possibile la sopravvivenza delle cellule della parete dello stomaco, per svolgere la sua funzione viene intrappolato nel muco che riveste la superficie della parete.
  • Muco: è un colloide viscoso prodotto dalle cellule mucipare che protegge la mucosa gastrica dagli acidi digestivi intrappolando HCO3− al suo interno. Forma uno strato protettivo spesso circa 5-200 µm.
  • K+: nel succo gastrico è presente una concentrazione di potassio superiore a quella plasmatica ed è per questo motivo che si può avere ipokaliemia a seguito di vomito. La sua concentrazione è mantenuta alta per il funzionamento della H+,K+ ATPasi.
  • Pepsina: è un enzima proteolitico, viene secreto dalle cellule principali nella sua forma inattiva che si chiama pepsinogeno attivato dal pH acido. La pepsina necessita di un pH compreso fra 1,5 e 3,5 per agire in modo ottimale. Digerisce circa il 20% del contenuto proteico, la sua azione favorisce i processi successivi ma non è fondamentale per la sopravvivenza.
  • Lipasi: è un enzima che idrolizza gli acidi grassi fino ad un massimo del 10% del contenuto, è particolarmente efficace nel rompere i trigliceridi a catena corta presenti nel latte, è quindi un enzima più importante nei bambini che negli adulti.
    Fattore intrinseco: è una glicoproteina secreta dalle cellule parietali che si lega alla vitamina B12 formando cobalamina permettendone l’assorbimento nell’ileo. La sua mancanza causa anemia perniciosa. È quindi essenziale per la sopravvivenza.

 

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Frenulo del pene: cos’è e perché la sua lunghezza è importante?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO PENE UOMO RAGAZZO VERGINITA FILETTO FRENULO GLANDE ASTA RAPPORTO SESSUALE IMENE PENETRAZIONE VAGINA CORONA FIMOSI SOLCOCORONALE MEATO URETRALE SPERMAUn “frenulo” (in inglese “frenulum“) in anatomia è un tessuto che collega due o più parti anatomiche, permettendone la trattenuta ed anche, in alcuni casi, il movimento. Esempi di frenuli sono: frenulo labiale, linguale, del pene, del clitoride, del velo midollare superiore.

Il frenulo del pene

Il frenulo del prepuzio del pene (in inglese “frenulum of prepuce of penis”) in particolare è il sottile lembo di pelle che unisce il glande al prepuzio. Quando il pene è flaccido, il frenulo è solitamente nascosto all’interno del prepuzio, diventando quindi visibile solo al momento dell’erezione con il conseguente scoprimento del glande. Al contrario, nei soggetti circoncisi, il frenulo è normalmente rimosso al momento dell’operazione.
Questo tessuto è molto sensibile perché ricco di vasi sanguigni e di recettori nervosi. Per questo, se stimolato direttamente può provocare piacere, mentre una stimolazione troppo intensa può causare disagio.

Leggi anche: Il massaggio Jelqing per l’allungamento del pene funziona davvero?

Frenulo del pene: a che serve?

Tenendo in considerazione l’alta elasticità del frenulo del pene, la sua funzione primaria è in un certo senso meccanica. Serve infatti come “freno” (questo significa il termine) quando, durante l’erezione, si scopre il glande. In questo momento, il prepuzio si distende lungo il pene e il frenulo, se normoconformato e normoelastico, interviene limitandone l’escursione e impedendo una eccessiva trazione. Ovviamente, quando il pene torna poi flaccido, il frenulo garantisce pure la “ricopertura” del glande da parte del prepuzio, assicurandone il corretto posizionamento. Il frenulo ha però un suo ruolo preciso anche nella dinamica sessuale. È infatti molto ricco di recettori sensoriali, che hanno il compito di trasmettere sensazioni (di solito) piacevoli, ma anche dolorose o sgradevoli se il frenulo viene sottoposto a manovre incongrue o violente.

Vedi anche: foto di un pene sottoposto a frenulotomia

Lacerazione del frenulo

Se particolarmente sollecitato, può, come tutti i tessuti umani, andare incontro a lacerazioni parziali o totali, con sanguinamento e intenso dolore. La lacerazione del frenulo può avvenire nel caso il pene (o la vagina in caso di rapporto sessuale) non sia stato ben lubrificato o sia stato sottoposto a un’elevata sollecitazione. In caso di rottura cercare di disinfettare la ferita.

Leggi anche: Esercizi per allungamento del pene (massaggio Jelqing): funzionano? Tecnica e rischi

Perché la lunghezza del frenulo è così importante?

In alcuni individui il frenulo rimane corto e impedisce al prepuzio di scoprire sufficientemente il glande, provocando talvolta una sensazione di fastidio durante l’erezione e rendendo necessaria una frenulotomia: un intervento chirurgico che consiste principalmente nel recidere il frenulo del prepuzio, dopodiché i margini dell’incisione vengono suturati (vedi foto in alto). A tale proposito, leggi anche: Frenulo corto (breve): sintomi, complicanze e trattamenti

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
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Differenza tra infezione ed infiammazione: sono la stessa cosa?

MEDICINA ONLINE CELL CELLULA LABORATORIO MEMBRANA ORGANULI MORTE APOPTOSI BLOOD TEST INFIAMMAZIONE GRANULOMA SANGUE ANALISI GLOBULI ROSSI BIANCHI PIATRINE VALORI ERITROCITI ANEMIA TUMORE CANCRO LEUCEMIA FERROL’infiammazione, o flogosi, è un meccanismo di difesa non specifico innato, che costituisce una risposta protettiva, seguente all’azione dannosa di agenti fisici, chimici e biologici, il cui obiettivo finale è l’eliminazione della causa iniziale di danno cellulare o tissutale, nonché l’avvio del processo riparativo. Queste modificazioni si manifestano attraverso cinque sintomi che interessano la zona infiammata: ipertermia, arrossamento, dolore, gonfiore e compromissione funzionale del tessuto.

Queste manifestazioni insorgono a seguito all’azione acuta o cronica di agenti lesivi di varia natura, biologici, fisici, chimici o meccanici, come ad esempio necrosi tissutale, corpi estranei e fenomeni autoimmunitari. Una delle cause più frequenti di infiammazione è l’infezione.

Una infezione è una reazione patologica di un organismo alla penetrazione e alla moltiplicazione di microrganismi (virus, batteri, miceti,
protozoi, metazoi).

Quindi una infezione, ad esempio virale, determina nel nostro corpo dei meccanismi di difesa immunitaria che portano all’infiammazione ed ai suoi sintomi.

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