Tossicità ed avvelenamento da gadolinio

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO OSPEDALE ANAMNESI ESAME OBIETTIVO SEMEIOTICA FONENDOSCOPIO ESAME (3)La tossicità dei mezzi di contrasto al gadolinio potrebbe necessitare ulteriori approfondimenti, con nuovi studi clinici retrospettivi e prospettici: è il suggerimento che emerge dalla review comprensiva pubblicata su BioMetals dagli esperti del MedInsight Research Institute e della Ariel University. Continua a leggere

Un bodybuilder muore e un altro è grave: inchiesta a Foggia

MEDICINA ONLINE INIEZIONE OLIO SYNTHOL PALESTRA MORTO ALLENAMENTO PESI MUSCOLI PALESTRA DOPING PROTEINE MORTE INTEGRATORE BODY BUILDING 14 FARMACI ILLEGALI PROIBITI ANFETAMINE TREMBOLONELa Procura di Foggia ha disposto perquisizioni in alcune palestre della città pugliese dopo che un culturista, il 30enne Gianni Racano, è morto e un altro è ricoverato in gravi condizioni. Il sospetto è che i due atleti possano avere assunto sostanze dopanti in vista di una gara di body building che si disputerà tra qualche giorno. nell’inchiesta sono indagati i titolari di due palestre.

Racano è morto il 17 aprile, dopo una settimana di coma farmacologico indotto. I suoi genitori hanno immediatamente presentato una denuncia. Gli inquirenti sospettano sia stato immesso sul mercato illegale un lotto di medicinali dopanti e pericolosi. Il timore è che possano provocare altri danni a persone che ne facciano uso.

Le condizioni dell’altro culturista coinvolto, ricoverato a Foggia, sono stabili. L’uomo è fuori pericolo. Nel corso di perquisizioni, condotte anche in palestre e abitazioni private, sono stati sequestrati prodotti medicinali su cui sono in corso accertamenti.

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Come rimettersi in forma prima della prova costume in modo rapido e sicuro

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DIMAGRIRE GRASSO DIETA DIETOLOGIA CALORIE IPOCALORICA OBESO OBESITA SOVRAPPESO KGMolti miei pazienti aspettano davvero l’ultimo momento per rimettersi in forma prima di un evento importante, che può essere la prova costume, o un colloquio di lavoro importante o… il loro matrimonio! Quando vengono nel mio studio “disperati”, non mi perdo in chiacchere e capisco subito cosa fa al caso loro: il mio programma terapeutico d’urto “Cellulite&grasso-Stop!“. Seguendo le mie indicazioni ed i miei trattamenti combinati si possono raggiungere in appena due mesi ed in totale sicurezza, obiettivi impensabili con altre metodiche:

  • perdita di peso fino a 15 kg in due mesi (con dieta proteica);
  • riduzione delle circonferenze corporee (specie a livello di addome, braccia, fianchi e cosce);
  • gambe più snelle e meno doloranti;
  • diminuzione e scomparsa della cellulite nelle zone trattate;
  • rassodamento di lassità specie a livello di braccia, gambe, addome e glutei;
  • diminuzione e scomparsa di accumuli adiposi a livello di addome, braccia, fianchi, interno coscia e glutei.

Cellulite&grasso-Stop! è un programma terapeutico personalizzato che – grazie all’azione combinata di cavitazione, radiofrequenza monopolare, applicazione di specifici gel anticellulite (Concentrato Biorivitalizzante Anticellulite di I e II fase CBA-I&II formulazione esclusiva) e drenaggio linfatico manuale – riesce a farvi perdere grasso, adiposità localizzate e cellulite in poche sedute e senza alcuno sforzo. I trattamenti sono anche piacevoli e rilassanti e combattono efficacemente non solo grasso e cellulite: il programma terapeutico medico Cellulite&grasso-Stop! agisce anche sulle smagliature più giovani, sulle lassità cutanee, sulle gambe gonfie e doloranti, ridonando al vostro corpo salute, tonicità, bellezza e benessere, fin dalle prime sedute.

Il programma Cellulite&grasso-Stop! è rivolto sia alle donne che agli uomini e comprende anche la valutazione settimanale delle masse corporee tramite bioimpedenziometria, ed include una dieta personalizzata ed uno schema individuale di esercizi fisici, adatti alla vostra costituzione. Verrete inoltre seguiti, durante tutto l’arco del trattamento, dal punto di vista psico-dietologico e capirete quanto importante sia la vostra mente quando affrontate un programma dimagrante intensivo.

Il programma Cellulite&grasso-Stop! viene svolto nella totale sicurezza del paziente, poiché ogni fase del trattamento avviene sotto controllo medico e solo dopo una accurata visita medica generale che comprende anamnesi ed esame obiettivo. La visita è importante perché mira ad escludere eventuali controindicazioni e serve per organizzare il progetto terapeutico personalizzato. Durante la prima visita vi verrà anche accuratamente spiegata ogni singola fase del trattamento e saranno chiariti tutti vostri dubbi. La sicurezza del paziente è – insieme alla buona riuscita della terapia – il mio obiettivo principale.

Il programma Cellulite&grasso-Stop! riattiva il vostro metabolismo, migliora la circolazione degli arti inferiori, vi regala benessere psico-fisico, salute e bellezza, soprattutto a livello di glutei, fianchi, interno coscia, braccia, seno ed addome, con effetti immediati e che durano nel tempo.

Il programma Cellulite&grasso-Stop! comprende sette diversi passaggi che affrontano il problema del grasso in eccesso da varie angolazioni:

1) Cavitazione: ultrasuoni a bassa frequenza che distruggono gli adipociti (le cellule che contengono il grasso) e quindi “svuotano” la zona trattata senza lasciare inestetiche cicatrici chirurgiche. Clicca qui per leggere il mio articolo completo sulla cavitazione.

2) Radiofrequenza monopolare: onde elettromagnetiche che agiscono sul collagene, sulla circolazione e sui fibroblasti locali, con effetto tensorio immediato: la cute della zona trattata sarà più tonica e giovane. Clicca qui per leggere il mio articolo completo sulla radiofrequenza monopolare.

3) Massaggio linfodrenante: aiuta la circolazione locale a “smaltire” il grasso fuoriuscito dagli adipociti durante la cavitazione. I grassi rimessi in circolo saranno eliminati con le urine. Il massaggio linfodrenante ha anche l’azione di migliorare la circolazione sanguigna specie degli arti inferiori, con conseguente migliore ossigenazione dei tessuti. Il risultato è quello di avere gambe più leggere e snelle, non più dolenti. Clicca qui per leggere il mio articolo completo sul massaggio linfodrenante.

4) Applicazione di crema ad azione lipolitica e drenante: una mia speciale crema che viene applicata durante il massaggio linfodrenante e che aiuta l’eliminazione del grasso locale e contrasta l’accumulo di liquidi. La crema è personalizzata, cioè è diversa da paziente a paziente e la creo in base alla sua soggettività: ogni fisico ha bisogno del giusto principio attivo. Gli ingredienti possono variare di molto e sono ad esempio: teobromina, caffeina, teofillina, guaranà, estratti di alghe, flavonoidi, saponine, nicotinati (come il metilnicotinato e la nicinamide), capsaicina. Le mie creme ad azione lipolitica, drenante ed anticellulite sono migliori delle maggior parte delle creme esistenti in commercio perché hanno un INCI mediamente migliore, non contengono conservanti e sono create in base sulle caratteristiche soggettive del paziente.

5) Valutazione psicologica del paziente: durante i nostri incontri cercheremo insieme eventuali problemi che hanno indotto il paziente ad alimentarsi in maniera errata ed eccessiva. Nella mia esperienza posso confermare che occuparsi semplicemente del lato nutrizionale serve abbastanza poco se non si risolve un eventuale disagio psicologico a monte. Con molti pazienti obesi mi è bastato semplicemente affrontare l’evento traumatico scatenante o i problemi non risolti della loro vita, per aiutarli ad alimentarsi nella maniera adeguata.

6) Assegnazione di un idoneo programma di attività fisica: ad ogni paziente viene assegnato un piano di attività sportiva assolutamente personalizzato in base alla sua situazione di salute, al suo carattere ed al tempo che ha a disposizione.

7) Dieta personalizzata con bioimpedenziometria (valutazione delle masse corporee). All’interno della dieta posso inserire anche degli integratori alimentari ad azione termogenica e “brucia grassi” (con caffeina, ginseng, iodio…). In alcuni casi selezionati assegno al paziente una Dieta Proteica che permette di perdere 2 kg di peso a settimana (clicca qui per leggere il mio articolo completo sulla Dieta Proteica).

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Quello che lasceremo al mondo

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Nutrizionista QUELLO CHE LASCEREMO AL MONDO Dieta Proteica Proteine Ecografia Vascolare Articolare Medicina Estetica Luce Pulsata Depilazione Macchie Dietologo Roma  Radiofrequenza Cavitazione Cellulite HDIo e te non siamo artisti e non lasceremo al mondo una nuova Gioconda.
Io e te non siamo astronomi e non lasceremo al mondo la scoperta di un nuovo pianeta abitabile dall’uomo.
Io e te non siamo scienziati e non lasceremo al mondo la cura per una malattia importante.

L’unica cosa che lasceremo, quando andremo via da questo mondo, saranno le tracce d’amore che avremo seminato lungo i sentieri che abbiamo percorso nelle nostre esistenze. Sotto forma di figli, di volontariato, di buone azioni, di vite che avremo salvato col nostro lavoro, di un aiuto disinteressato dato ad un bisognoso, di alberi piantati, di sangue donato, di cani salvati dal canile, di cose insegnate ai nostri allievi, di emozioni che rimangono impresse nella memoria di chi ci ha conosciuto.
Questo si: lo lasceremo. E resterà per sempre.

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Come perdere 2 kg di peso a settimana in modo rapido e sicuro

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DIMAGRIRE GRASSO DIETA DIETOLOGIA CALORIE IPOCALORICA OBESO OBESITA SOVRAPPESO KG BILANCIA JEANS PANTALONIMolti miei pazienti vengono da me con parecchio peso da perdere e ben poco tempo a disposizione. Spesso sono pazienti che hanno provato molte diete tradizionali senza mai giungere a risultati concreti e duraturi, oppure sono pazienti che hanno bisogno urgentemente di perdere una grande quantità di peso. Un caso che mi è capitato poco tempo fa è stato quello di una ragazza che doveva sposarsi due mesi dopo ed era disperata perché non riusciva più ad indossare il vestito del matrimonio che aveva acquistato qualche mese prima perché, per lo stress dei preparativi per le nozze, era ingrassata ben 12 kg! In questo tipo di pazienti la terapia migliore per perdere peso in modo rapido, sicuro e senza il rischio di fallimento, è senza dubbio la Dieta Proteica. Questa metodologia, usata da anni da dietologi e nutrizionisti di tutto il mondo, prevede una forte riduzione  della quantità di zuccheri e grassi, attivando il fenomeno della chetogenesi controllata, a scapito delle riserve di grasso dell’organismo. La dieta proteica fu introdotta nel 1973 , grazie agli studi del prof. Blackburn  dell’università di Harvard, che elaborò il protocollo PSMF : Protein Sparing Modified Fasting. Da quel momento sono innumerevoli in tutto il mondo i successi legati a questa terapia, tra cui anche la ragazza che doveva sposarsi: grazie alla mia dieta proteica le ho fatto perdere quasi 14 kg in meno di due mesi ed il giorno delle nozze era bellissima nel suo abito bianco!

Come si svolge la visita?

Dopo la visita medica generale e la visione di esami ematici recenti, passi necessari per escludere eventuali controindicazioni alla Dieta Proteica, eseguo la valutazione delle misure antropometriche (peso,statura, indice delle masse corporee, circonferenze). Successivamente sottopongo il paziente ad una bioimpedenziometria per calcolare le masse corporee, l’idratazione ed il metabolismo basale. Dopo aver valutato tutti i dati raccolti, assegno al paziente una terapia dietologica basata sulla Dieta Proteica vera e propria. I controlli vengono effettuati una volta a settimana.

Come viene organizzata una Dieta Proteica?

La Dieta Proteica è uno schema piuttosto facile da seguire. Ecco un esempio tipico:

  1. Colazione: Caffè o tè senza zucchero +  1 busta proteica
  2. Metà mattina1 busta proteica
  3. Tarda mattina: 1 frutto (mela, pera, kiwi, arancia)
  4. Pranzo1 busta proteica + 300 g di verdura concessa
  5. Merenda: 1 frutto (mela, pera, kiwi, arancia)
  6. Cena1 busta proteica + 300 g di verdura concessa

La verdura concessa è: (cotta a vapore o lessa) broccoli, cavolfiori, cime di rapa, spinaci, zucchine, cicoria, melanzane, bieta, peperoni gialli e verdi, asparagi, insalata verde, finocchio, sedano. Condire con mezzo cucchiaio di olio d’oliva, sale, limone.
La verdura NON concessa è: pomodori, radicchio, carota, peperoni rossi, ravanelli

Accortezze importanti da seguire durante la dieta

Durante tutta la terapia il paziente dovrà bere giornalmente almeno due litri a scelta tra le seguenti bevande: acqua; tè verde; spremuta d’arancio o pompelmo; caffè senza zucchero. E’ importante assumere anche con integratore di vitamine e sali minerali. Estremamente importante è non assumere zuccheri di nessun tipo e nessun altro alimento non incluso nello schema. Lo schema proposto precedentemente può essere diverso in base alle vostre caratteristiche fisiche, ad esempio le buste proteiche possono essere cinque e non quattro. Le buste proteiche devono essere disciolte in acqua (e NON in altro liquido) ed assunte rapidamente. Le buste proteiche in commercio hanno i sapori più vari per venire incontro al vostro gusto (cioccolato, arancia, cibi salati…): io vi aiuterò nella scelta dell’integratore giusto per la vostra terapia.

Quali sono i vantaggi della Dieta Proteica?

  • Senso di sazietà che dura tutto il giorno;
  • Facilità di gestire la dieta. Non c’è bisogno di andare a fare una spesa mirata, di verificare le quantità esatte, di cuocere i cibi: quasi impossibile fare errori!
  • Facilità di assunzione del prodotto anche quando si è a lavoro in pausa pranzo;
  • Mantenimento della massa muscolare e di un alto metabolismo basale;
  • Minor rischio di intolleranze;
  • Maggiore assimilazione dei nutrienti;
  • Sicurezza del trattamento;
  • Facilità nel dimagrimento;
  • Economicità del trattamento in rapporto alla grande perdita di peso;
  • Rapidità del dimagrimento.

Come agisce la Dieta Proteica nell’organismo?

L’ipoinsulinemia, indotta dalla marcata riduzione degli zuccheri, va a provocare il catabolismo dei trigliceridi di riserva, i quali grazie all’azione della lipoproteina lipasi, si trasformano in acidi grassi liberi e glicerolo. Di quest’ultimo, il 10% viene ossidato a livello epatico per finire in glucosio, il resto apporta l’energia necessaria per la gluconeogenesi. Per quanto riguarda gli acidi grassi, il 40% viene direttamente usato dai muscoli, il resto subisce una betaossidazione a livello epatico, trasformandosi in 48 ore dall’inizio della dieta in corpi chetogeni. Questi, in presenza di insulina e glucosio, endogeno ed esogeno, si ricondenseranno a formare l’acetil-coenzima A, che finirà nel ciclo di Krebs per fornire energia alle cellule. L’ipoinsulinemia quindi , crea e favorisce la chetogenesi e la lipolisi, apportando energia a tutto l’organismo, senza intaccare la massa muscolare.

Quali sono le controindicazioni alla Dieta Proteica?

  • Grave insufficienza epatica e renale
  • Gravidanze e allattamento
  • Età inferiore ai 14 anni
  • Recenti incidenti vascolari (trombosi venosa profonda, ictus cerebrale, infarto del miocardio, arteriopatia obliterante degli arti inferiori)
  • Gravi alterazioni psichiatriche (psicosi maniacali, schizofrenia)
  • Diabete insulinodipendente
  • Celiachia.

Per quanto tempo può essere seguita la Dieta Proteica?

Ricerche effettuate in tutto il mondo, confermano che la Dieta Proteica, può essere proseguita – sotto stretto controllo medico – fino a 16 settimane consecutive.

Quanti kg di peso si perdono a settimana con la Dieta Proteica?

Una Dieta Proteica seguita in maniera costante porta ad una sicura perdita di peso, che oscilla tra non meno di 2 kg a 2,5 kg a settimana.

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Ora legale: quali sono gli effetti sul nostro corpo? Aumentano ictus e infarti, ma calano incidenti stradali

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Studio Roma Ecografia Mammella Tumore Seno Muscoli Spalla Ginocchio Traumatologia Sport Esperto Referto Articolare Medicina Estetica Radiofrequenza Cellulite Cavitazione ORA LEGALE EFFETTI CORPO SALUTERecentemente tutti noi siamo stati costretti a spostare le lancette dei nostri orologi in avanti di 60 minuti dalle ore 2 alle ore 3 mattutine, con Continua a leggere

Allergia ai pollini: sintomi, diagnosi e regole per evitarla

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO BAMBINO BIMBO PRATO FIORI NATURA FELICE FELICITA RELAX ALLEGRIA ALLEGO (3)I più piccoli sono i soggetti che più di altri subiscono gli effetti del passaggio dall’inverno ai mesi più tiepidi. La cosiddetta mezza stagione porta con sé intense pollinazioni (un problema per oltre un milione di bambini in tutta Italia), giornate più lunghe con sbalzi termici, repentina alternanza tra sole e pioggia e variazioni dei ritmi biologici (ora legale). Questi cambiamenti coincidono con l’aumento della frequenza degli attacchi di cefalea e soprattutto con il picco delle manifestazioni allergiche e anche con maggiore irritabilità e difficoltà di concentrazione.

Il polline, nemico invisibile

Il polline è un particolare pulviscolo giallognolo/arancione prodotto dalle piante, che in misura sempre crescente crea disturbi nella salute dei soggetti allergici, soprattutto in primavera. Primavera e stagione dei pollini è infatti un binomio sempre più stretto, sia perché il numero delle persone allergiche in Italia aumenta sempre più, sia perché i periodi di fioritura si allungano a vista d’occhio. I pollini sono trasportati dal vento e solo i pollini molto piccoli, al di sotto della ventesima parte del millimetro (circa 50 µm), provocano in soggetti predisposti la reazione allergica. Sono pericolose per il nostro organismo solamente le microspore (o granuli pollinici) non visibili.
Il momento peggiore per il bambino allergico è il “periodo di impollinazione”. Ogni pianta è caratterizzata da uno specifico periodo di impollinazione in relazione al clima e alla regione. Qui a Roma, ad esempio, le graminacee fioriscono tra marzo e luglio, la parietaria tra metà febbraio-marzo e novembre, il cipresso tra fine gennaio e aprile, l’olivo tra aprile e maggio.

Quando e dove aumenta la concentrazione di pollini?

La concentrazione di pollini cresce da marzo a luglio, soprattutto nelle giornate più calde, assolate e ventose perché i pollini sono più leggeri e meglio trasportati nell’aria. La stessa concentrazione si riduce con la pioggia ed è più elevata la sera rispetto al primo mattino.
Ovviamente ci sono più pollini in prossimità delle piante e delle erbe che li producono; ad esempio, col taglio dell’erba del prato intorno a casa, si ha una maggiore esposizione ai pollini e i disturbi nei bambini allergici possono aumentare.

Quali sono i sintomi dell’allergia ai pollini?

Nel periodo dell’impollinazione i granellini possono determinare il raffreddore, la congiuntivite, i sibili respiratori, l’asma e la sindrome orale allergica. Quest’ultima rappresenta una manifestazione di cross-reattività tra alimenti e pollini (molecola antigenica comune tra alimento e polline) e può insorgere nell’arco di pochi minuti dal contatto con l’alimento fino a 30-60 minuti dall’assunzione dello stesso. Si manifesta con prurito, bruciore e comparsa di vescicole nel cavo orale, ma in alcuni soggetti può comparire anche raffreddore, congiuntivite, asma e reazioni cutanee come l’orticaria. Il tratto digerente in genere non reagisce ma possono esserci delle eccezioni con difficoltà nella deglutizione, vomito, dolore gastrico e diarrea. Nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente in poco tempo.

Come fare diagnosi di allergia al polline?

La diagnosi di allergia al polline si basa prevalentemente su di una storia clinica accurata (la familiarità, una descrizione accurata dei sintomi con informazioni relative alla stagionalità e durata dei sintomi) e su di un altrettanto accurato esame obiettivo del bambino. Se il piccolo manifesta sintomi di sospetta allergia può essere sottoposto a prick test con l’allergene sospetto fin dalle prime settimane di vita. Il prick test rappresenta lo strumento diagnostico indispensabile per scoprire o confermare la presenza di allergie fin dalle prime settimane di vita del bambino; esso consiste nell’applicare sulla cute dell’avambraccio una goccia di estratto dell’aeroallergene, nel pungere la goccia con una lancetta e nell’osservare la reazione locale. Se vi è reazione, compare un pomfo di diametro superiore a 3 millimetri con o senza alone di arrossamento.
Nel caso di situazioni che impediscono l’esecuzione delle prove cutanee (pelle molto irritata o molto reattiva o nel caso in cui non si possa sospendere la terapia con antistaminici che interferisce con il risultato delle reazioni cutanee) può essere opportuno a completamento dell’iter diagnostico ricorrere alla ricerca nel siero di anticorpi IgE specifici per gli allergeni che si sospettano come causa dei sintomi allergici.

Le regole da seguire per evitare i pollini:

  • Evitare gite in campagna nelle ore mattutine, soprattutto nei giorni di sole con vento e clima secco.
  • Scegliere come meta delle proprie vacanze località di alta montagna o di mare. Ricordare che per altitudini medie (600-1000 metri) le stesse piante liberano i pollini circa un mese più tardi rispetto alla pianura.
  • Verificato la pulizia dei filtri di condizionamento dell’auto e della casa.
  • Non tagliare l’erba del prato e non sostare nelle vicinanze di altri spazi in cui sia stata tagliata l’erba.
  • Evitare il contatto con il fumo di tabacco, polveri e pelo di animali.

Comportamenti solitamente usati dalle famiglie con bambini allergici, ma che in realtà servono a poco:

  • Evitare i prati, i campi coltivati e i terreni incolti: i pollini diffondono dovunque, sono progettati per questo.
  • Chiudere le finestre di casa.
  • Evitare che il bambino esca di casa.
  • Abitare ai piani alti.
  • Mettere mascherine sul viso del bambino a coprire e proteggere il naso e la bocca, mettere occhiali da sole o cappelli con visiera.
  •  Fare lavaggi endonasali: le prove di efficacia sono tenui, il fastidio per il bambino è certo.

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Giocare a calcio diminuisce il rischio di impotenza ed eiaculazione precoce

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO CALCIO SPORTGiocare a pallone per 45 minuti due o tre volte a settimana riduce del 40% il rischio di disturbi sessuali come disfunzione erettile ed eiaculazione precoce. Lo dimostrano i dati della SIA (la Società Italiana di Andrologia) raccolti dal 1998 al 2010 relativamente a 15.000 ragazzi dai 18 ai 20 anni: la pratica del calcio si associa ad un minore rischio di disfunzioni sessuali. Gli effetti positivi si riscontrano anche negli adulti, anche over 65, che vedono aumentare fino al 18% la capacità cardio-respiratoria.

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