I granulociti eosinofili sono un tipo di globuli bianchi il cui contenuto contiene granuli che legano fortemente l’eosina, una sostanza in grado di conferire loro un tipico colore rosso-arancio; hanno funzione di difesa dell’organismo, anche per esempio verso i parassiti intestinali come i vermi.
Vengono prodotti dal midollo osseo, partendo da cellule staminali comuni agli altri globuli bianchi, globuli rossi e piastrine.
Una volta maturi circolano nel sangue per 6-10 ore per migrare poi nei tessuti e sopravvivere ulteriori 8-12 giorni svolgendo le loro funzioni.Svolgono il loro compito nelle reazioni allergiche e nella difesa da parassiti ed elminti (vermi). Sono in grado di rilasciare mediatori per i processi infiammatori e l’uccisione dei microbi.
Una seconda importante funzione, benchè negativa per l’uomo, è la secrezione di leucotrieni, molecole coinvolte nell’asma in grado di stimolare tra l’altro la secrezione di muco e favorire una broncocostrizione.
Valori Normali
-
0.04-0.4 x 109/l e rappresentano normalmente circa il 2-4% dei globuli bianchi
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Interpretazione
Per eosinofilia si intende un valore di eosinofili più alto del normale e questo può verificarsi nel sangue od in un preciso sito di infiammazione/infezione; quando viene rilevata un’eosinofilia tissutale (per esempio nell’analisi del muco) è probabile che invece i livelli circolanti nel sangue siano normali.
L’esame del sangue rileva invece solo alte concentrazioni in questo fluido e possono essere associati per esempio a malattie parassitarie e reazioni allergiche ai farmaci, fra le cause più comuni. L’aumento dei valori si registra quando un gran numero di eosinofili sono rilasciati in un sito specifico, oppure quando il midollo osseo ne produce in quantità eccessiva. Ciò può essere causato da una varietà di condizioni tra cui:
- Malattie parassitarie e fungine,
- Allergie, comprese quelle a farmaci o alimenti,
- Malattie del surrene,
- Disturbi della pelle (eczema, dermatite, …),
- Malattie infiammatorie intestinali,
- Tossine,
- Malattie autoimmuni,
- Patologie endocrine,
- Asma,
- Tumori.
L’eosinopenia è al contrario caratterizzata dalla carenza di eosinofili, può essere dovuta all’uso di cortisone o da gravi stress continuati e da infezioni batteriche molto gravi ed aggressive; quando rilevata solo occasionalmente in genere non ha significato clinico.
Valori Bassi
(Eosinopenia)
- Cortisonici
- Infezione acuta e severa
- Shock
- Sindrome di Cushing
- Stress
- Trauma
Valori Alti
(Eosinofilia)
- Allergia
- Anemia perniciosa
- Artrite reumatoide
- Colite ulcerosa
- Leucemia
- Linfoma di Hodgkin
- Lupus eritematoso sistemico
- Morbo di Addison
- Parassitosi intestinale
- Policitemia
- Scarlattina
- Scleroderma
- Tumore al polmone
- Tumore alle ovaie
- Tumore allo stomaco
(Attenzione, elenco non esaustivo. Si sottolinea inoltre che spesso piccole variazioni dagli intervalli di riferimento possono non avere significato clinico.)
Fattori che influenzano l’esame
Il loro numero può presentare oscillazioni dal giorno alla notte, a seconda delle stagioni e delle fasi del ciclo mestruale nella donna.
L’abuso di alcool può causare diminuzione dei valori.
Quando viene richiesto l’esame
L’esame viene richiesto come controllo di routine insieme ai restanti valori dell’emocromo oppure per la conferma della diagnosi di specifiche condizioni e malattie.
Preparazione richiesta
Non è richiesta alcuna preparazione.
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Il fecaloma, anche chiamato coprolita, è un ammasso di feci disidratate e dure che si può formare nell’intestino crasso o all’interno di un diverticolo per diverse cause. Il fecaloma può essere capace di ostruire del tutto il normale transito delle feci, provocando stipsi severa e complicanze anche gravi, che necessitano l’intervento tempestivo di personale sanitario.
Denominazione
Dal punto di vista chimico sia lo zucchero di canna che quello bianco contengono esattamente la stessa molecola, quella del saccarosio. La differenza principale è che mentre lo zucchero bianco contiene solo saccarosio, quello bruno contiene anche qualche residuo di melassa (tra l’1% e il 5% a seconda dei tipi di zucchero grezzo in commercio), che gli regala un aroma un po’ diverso. Nella melassa sono presenti, in quantità molto bassa, alcuni minerali (soprattutto potassio) e vitamine. Ma poiché di zucchero se ne assumono giornalmente piccole quantità, queste sostanze “in più” presenti nello zucchero bruno, non apportano particolari benefici all’organismo.
L’esoftalmo è una condizione in cui l’occhio (il bulbo oculare) diventa sporgente rispetto alla sua normale posizione (ossia “protrude”). L’esoftalmo si distingue dalla proptosi (quando il bulbo è spinto in avanti e in basso): quest’ultima condizione interessa in genere un solo occhio ed è causata generalmente da processi proliferativi all’interno dell’orbita (ad esempio, da tumori). L’esoftalmo si distingue inoltre dall’enoftalmo, condizione caratterizzata dallo spostamento del bulbo oculare verso l’interno, in profondità rispetto alla sua condizione normale.
La maggioranza dei consumatori italiani conosce i due celebri formaggi Grana Padano e Parmigiano Reggiano. Molti sanno anche che si tratta di due formaggi a Denominazione di Origine Protetta e sanno identificare cosa ciò significhi in termini di caratteristiche del prodotto rispetto a prodotti similari generici. Grana Padano e Parmigiano Reggiano presentano una serie di caratteristiche che li accomunano e una serie di elementi che invece li differenziano e li distinguono nettamente, tanto che entrambi i formaggi si sono affermati come denominazione di origine e tipica, dapprima a livello italiano e successivamente a livello europeo. E’ dunque legittimo e, per così dire, naturale che si abbia la curiosità di capire esattamente in cosa si differenzino esattamente i due formaggi, all’apparenza così simili ed in realtà tanto diversi da essersi meritati ciascuno una propria DOP.
La gloria di Napoli o il vanto della Romagna? Pro e contro di due prodotti alimentari molto gustosi ma di difficile inserimento in un sano regime alimentare. Ma sarà poi vero? La pizza è una preparazione gastronomica che si presenta in molte decine di varianti, ma ha alla base un impasto cotto al forno di farina di frumento, acqua e lievito. Poco si sa con certezza delle sue origini, anche se molti le fanno risalire all’epoca romana e all’ambiente culturale mediterraneo.
Esistono cinque gusti primari percepiti dalla lingua umana: