Lo operano per un tumore e gli trovano 40 coltelli nella pancia

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO OSPEDALE CHIRURGIA SALA OPERATORIA OPERAZIONE CHIRURGICAIncredibile fatto accaduto in un ospedale indiano. Una equipe di cinque chirurghi ha operato ad Amritsar (Stato di Punjab) un agente di polizia che aveva manifestato forti dolori al ventre, estraendo dal suo stomaco 40 coltelli, che aveva ingerito di sua volontà, molti a serramanico chiusi, ma altri aperti e con la lama esposta. Dopo le prime visite nell’Amritsar Corporate Hospital i medici avevano ipotizzato, confortati da una ecografia, la presenza di una grossa massa tumorale. Ma successivamente una tomografia computerizzata ha materializzato una ipotesi incredibile, ha dichiarato il capochirurgo Jatinder Malholtra, e cioè che «nello stomaco del paziente era stato identificato un gran numero di oggetti simili a coltelli».
Quando «è cominciato l’intervento chirurgico – ha aggiunto – abbiamo subito trovato, uno dopo l’altro i coltelli, molti chiusi, ma alcuni aperti e lunghi quasi 18 centimetri». In 20 anni di professione, ha assicurato stupefatto Malholtra, «non avevo mai visto una cosa del genere. E se non fossimo intervenuti, presto il paziente sarebbe morto per le ampie ferite interne che si era prodotto». L’operazione è durata 5 ore.
I sanitari hanno chiesto al paziente, affetto da disturbi psichiatrici e che ora è in convalescenza e sta riprendendosi, in quanto tempo avesse ingerito i coltelli, ricevendo come risposta «due mesi».

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Giorgia Libero si è arresa al cancro: aveva raccontato la sua malattia sul web, in lacrime i suoi 40mila fan di Instagram

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma GIORGIA LIBERO MORTE NEOPLASIA INSTAGRAM Riabilitazione Nutrizionista Dieta Grasso Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Seno Luce Pulsata  Macchie Cutanee Capillari Pressoterapia Massaggio.jpgGiorgia si è dovuta arrendere. Si è dovuta arrendere a quel linfoma che non le ha lasciato scampo, dopo aver conquistato i cuori di decine di migliaia di follower che su Instagram ed altri social seguivano la sua tenace lotta che durava da da due anni, dal letto del reparto di oncoematologia dell’ospedale di Padova. E’ morta nella notte Giorgia Libero, la 23enne di Casalserugo, la cui vicenda aveva commosso l’Italia.

A darne l’annuncio, tramite la sua pagina di Facebook, il fidanzato e futuro marito Federico: “Ti ho tenuto a manina come piaceva a te, a noi, fino a poco fa…da questa notte non avrai solo le mie dita strette alle tue ma anche due ali bianche e bellissime come sei e sarai sempre TU…buon viaggio AMORE MIO…porta anche in cielo il tuo sorriso e la tua voglia immensa di vivere”.

Recentemente – dopo la proposta di matrimonio da parte dell’amatissimo fidanzato, Giorgia aveva condiviso la foto dell’ultima TAC che non dava buone notizie. “‘Marcata progressione del noto quadro patologico… notevole aumento… comparsa di numerosi…’ Ma cosa vuoi da me?! Cosa? Ci sei riuscito? Ci sei riuscito a mettermi ko, sei felice adesso? Un passetto alla volta ti sei preso tutto. Le forze, il respiro, la schiena, le gambe ed ora tutti i miei organi vitali. Non sono nata perché tu a 23 anni mi portassi via. C’è il mondo là fuori, una vita che mi aspetta, tante persone che mi vogliono bene”. 

“Sono esausta, mi hai distrutta, ma non voglio mollare. Non voglio”.

“Sono pienamente consapevole di tutto, non voglio passare per l’eroe o peggio l’ingenua di turno. Ora comprendo bene che ci sono molto, molto vicina… e ho tanta, tantissima paura. Vivo del sostegno e dell’amore di chi mi circonda e finché qualcuno lì in alto me ne darà le forze, ogni mio respiro sarà lotta per sconfiggerti e per riprendermi tutto ciò che mi spetta e che mi hai tolto. Ti odio con tutta me stessa”.

Questi alcuni degli ultimi messaggi di Giorgia. Gli ultimi suoi giorni sono stati davvero i più duri. Aveva dovuto abbandonare la sua linea diretta con il mondo, dopo che per due anni, dal momento, cioè, della diagnosi del linfoma, aveva iniziato a raccontare la sua storia sui social network, attraverso le cartelle mediche, le foto in ospedale, le cicatrici delle operazioni chirurgiche, i suoi sorrisi e la forza che traspariva dal suo sguardo di guerriera.

Questa era la sua pagina su Facebook. L’ultimo suo post è dell’11 agosto: “Appena me la sentirò, scriverò quello che mi passa per la testa. Al momento riesco a malapena a vedere dove ho appoggiato il telefono. E’ dura ragazzi, ma solo quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare“.

Ciao Giorgia ed un augurio di guarigione a chi sta affrontando la tua stessa malattia…

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Il sorriso di suor Cecilia, un attimo prima di morire

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma SORRISO SUOR CECILIA PRIMA DELLA MORTE Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgPuò bastare una fotografia di una donna sofferente ma sorridente a scatenare i sentimenti di un popolo intero? Si, può.

Fino alla settimana scorsa nessuno conosceva suor Cecilia Maria. Era da tempo su un letto d’ospedale di Santa Fè in Argentina dove lottava contro un cancro alla lingua, la religiosa, appartenente alle carmelitane scalze della cittadina sulle rive del Paranà. Ha ricevuto le visite delle consorelle e dei parenti. Come un qualunque malato. Come un qualunque essere umano in cerca di affetto e comprensione nel momento più drammatico della propria esistenza: la malattia terminale. Stava per morire, ma affrontava il suo destino con fede e… sorridente. La foto che vedete, un attimo prima di morire, ha fatto il giro del mondo, dando un messaggio di amore specie tra i malati terminali e i loro familiari: si può essere sereni in un momento così tragico dell’esistenza umana.

La dolcissima suor Cecilia aveva appena 42 anni. Entrò nella clausura carmelitana a 26 anni, poco dopo il conseguimento del diploma di infermiera nel 2003. Nulla sappiamo della sua vita dietro le grate del monastero di Santa Teresa e San Giuseppe se non che suonasse il violino e fosse sempre allegra, sorridente. Come nei suoi ultimi istanti di vita.

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Il sugo al pomodoro fa bene al cuore e combatte i tumori

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO PASTA DIETA MEDITERRANEA CUCINARE CIBO DIETA DIMAGRIRE CUCINA POMODORI (4)Il sugo al pomodoro fa bene alla salute grazie a 40 polifenoli antiossidanti racchiusi nei suoi ingredienti: è il risultato di uno studio spagnolo pubblicato su Food Chemistry, condotto da un gruppo di scienziati dell’Università di Barcellona che hanno confrontato diverse salse vendute al supermercato. Secondo gli autori della ricerca le virtù del sugo al pomodoro si nascondono nel mix di tutti i suoi ingredienti: agli antiossidanti del pomodoro si aggiungono quelli di olio, cipolla ed aglio.

Rosa Maria Lamuela, coordinatrice della ricerca, ha affermato: “Con 120 grammi di sugo aggiunto alla pasta si introducono dai 16 ai 4 milligrammi di polifenoli per porzione e dai 6 ai 10 milligrammi di carotenoidi. Questi composti sono molto utili e un loro consumo è correlato alla riduzione dei tumori e delle malattie cardiovascolari, come ha dimostrato lo studio PREDIMED (PREvention with a MEDiterranean Diet) nel quale si è valutata la frequenza dell’uso di sugo di pomodoro connessa con il rischio di patologie a cuore e vasi, senza però “misurare” esattamente che cosa, dentro all’alimento, sia responsabile dell’effetto protettivo. La nostra ricerca ha perciò individuato le sostanze responsabili dell’azione benefica del sugo”.

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Rinunciò ai regali per donare valvole all’ospedale, morta a dieci anni la piccola Marta

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Studio Roma Ecografia Mammella Tumore Seno Muscoli Spalla Ginocchio Traumatologia Sport Arti Gambe Referto Articolare Medicina Estetica Radiofrequenza Cellulite Cavitazione MARTA MAGOSSO Neuroblastoma TACNel Natale 2014, la sua storia aveva commosso l’Italia: Marta Magosso, 10 anni, ricoverata in ospedale per neuroblastoma, aveva scelto di rinunciare ai regali di Natale donando i suoi risparmi, 475 euro, proprio all’ospedale dove era ricoverata per acquistare i tappi blu, cioè valvole speciali per la pulizia dei cateteri con cui tutti i bambini ricoverati nel reparto di oncoematologia devono convivere. Marta però non ce l’ha fatta: dopo tre anni di lotte, dimostrando tenacia e grande generosità si è arresa alla malattia. I medici avevano diagnosticato a Marta il neuroblastoma il 25 febbraio 2013. Dopo due anni di chemioterapia sembrava essere uscita dal tunnel ma a metà luglio ha avuto una ricaduta dal quale non si è più ripresa. Era in ospedale dal 2 dicembre ed è uscita solo nel giorno di Natale, che ha trascorso con la famiglia. La piccola lascia il padre Andrea, ex giocatore e allenatore del Valsugana Rugby Padova, mamma Sandra e la sorella Matilde.

Il neuroblastoma

Il neuroblastoma è un tumore che ha origine dalle cellule del sistema nervoso autonomo, cioè quell’insieme di strutture che controlla alcune funzioni involontarie come il battito cardiaco, la respirazione o la digestione. Nei bambini di età compresa tra 0 e 14 anni, i tumori maligni del sistema nervoso simpatico – quasi tutti classificati come neuroblastoma (96%) – rappresentano circa il 7% di tutti i tumori. Il neuroblastoma, in particolare, è di gran lunga più diffuso tra i bambini di età inferiore a un anno.

Il ricordo del papà

«Era sempre molto attenta agli altri e alle loro esigenze, qualità che ci rendeva molto orgogliosi e ci stupiva» racconta papà Andrea al Mattino di Padova. Nella sua letterina di Natale quest’anno aveva chiesto regali per i genitori, la sorella, i nonni e tutti quelli che si stavano dando da fare per lei.

Ti abbracciamo forte piccola Marta.

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Carcinoma dell’ovaio: cause, sintomi, diagnosi, cure e prognosi

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO CARCINOMA OVARICO TUMORE MALIGNO OVAIO MORTALITA PROGNOSI UTERO DONNA CHIRURGIALe ovaie sono due organi delle dimensioni di circa tre centimetri (ma con variazioni rispetto all’età) situati una a destra e una a sinistra all’utero a cui sono Continua a leggere

La donna con un enorme “seno” sulla schiena

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO OSPEDALE CHIRURGIA SALA OPERATORIA OPERAZIONE CHIRURGICAUna donna di Dublino di 46 anni è diventata famosa per avere… un “seno” sulla schiena. La donna – ora in lista di attesa per essere operata – ha raccontato che questa enorme massa è presente sul suo corpo da almeno dieci anni spiegando che, solo negli ultimi tre anni, era cresciuta a dismisura. I medici hanno misurato 19 centimetri di lunghezza e 6,7 centimetri di larghezza.

La massa impressionante è stata analizzata da una risonanza magnetica e una biopsia che hanno escluso la presenza di un cancro. In realtà quello presente sulla schiena della donna non è un seno in sovrannumero, bensì un lipoma, cioè un tumore benigno costituito da cellule adipose. Il dottor Tunde Abdulsalam ha raccontato al Daily Mail che pubblica la foto, di non aver mai visto nulla del genere. “‘E’ una cosa insolita lasciarlo crescere così tanto. La maggior parte dei pazienti lo avrebbe rimosso prima se non altro per ragioni estetiche” ha concluso il medico.

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