Neuropatie associate all’AIDS ed a gravi malattie multisistemiche

MEDICINA ONLINE OSPEDALE MALATO TERMINALE ANAMNESI ESAME OBIETTIVO AGO CANNULA MORTE LUTTO CEREBRALE CLINICAMENTE MORTO LETTO MALATTIA MEDICO AIUTO INFERMIERE SINTOMI DOLORE SEGNI MEDICINALE FARMACOCon “neuropatia periferica” si intende una patologia che colpisce il sistema nervoso periferico (SNP). La neuropatia può essere localizzata in un solo nervo (mononeuropatia), in più nervi con coinvolgimento simmetrico (polineuropatia) oppure in più nervi con coinvolgimento asimmetrico (mononeuropatia multipla). In questo articolo ci occuperemo brevemente di alcune neuropatie associate all’AIDS e di quelle associate a gravi malattie multisistemiche.

Neuropatie associate all’AIDS

I pazienti con AIDS sono particolarmente sensibili allo sviluppo di diversi tipi di neuropatie, fra le quali predominano una variante sensitiva che può essere anche dolorosa, una poliradicolopatia confinata alla regione lombosacrale, mononeuropatie craniche e degli arti, la poliradicoloneuropatia infiammatoria cronica demielinizzante
(poliradicoloneuropatia infiammatoria cronica demielinizzante o “CIDP”), la sindrome di Guillain-Barré e, raramente, una mononeurite multipla vasculitica; nessuna di queste varianti differisce dalle forme idiopatiche o classiche, se non per il fatto che si riscontra più frequentemente pleiocitosi liquorale. Due forme che interessano unicamente i pazienti con AIDS sono rappresentate da una neurite della cauda equina da citomegalovirus e da una neuropatia linfocitica infiltrativa dolorosa – una componente della sindrome infiltrativa da linfocitosi sistemica (DILS). Una polineuropatia può essere causata anche dagli agenti antivirali utilizzati per il trattamento dell’infezione da HIV.

Neuropatie da gravi malattie multisistemiche

È frequente il riscontro di una polineuropatia acuta o subacuta simmetrica in pazienti con gravi malattie in stadio avanzato o con sepsi, in particolare tra quelli con insufficienza multisistemica. La neuropatia, prevalentemente di tipo motorio, è di gravità variabile: nei casi più severi si ha tetraparesi con insufficienza respiratoria potenzialmente mortale. Di solito i nervi cranici vengono risparmiati e non vi sono evidenti manifestazioni disautonomiche. La malattia compare alcuni giorni o alcune settimane dopo una malattia critica e nella maggior parte dei casi è preceduta da uno stato confusionale o da un’alterazione dello stato di coscienza. La polineuropatia può essere riconosciuta qualche giorno dopo, quando si ha difficoltà a svezzare il paziente dal ventilatore, anche se la patologia concomitante è sotto controllo. Il riscontro di degenerazione assonale primaria all’elettromiografia e la normalità del liquor la distinguono dalla sindrome di Guillain-Barré. Gli effetti tossici dei farmaci e degli antibiotici e i deficit nutritivi vanno sempre presi in considerazione quali possibili cause di una debolezza post-operatoria, ma raramente se ne può stabilire l’importanza relativa; forse alcuni dei molti mediatori sistemici della sepsi sono tossici per il sistema nervoso periferico. Questa forma di polineuropatia va distinta da un’entità clinica mal definita, nota come miopatia tetraplegica acuta, che talvolta complica le malattie critiche. Sono state implicate, come fattori causali, alte dosi di corticosteroidi, in particolare se somministrate in combinazione con agenti bloccanti la trasmissione neurornuscolare. La miopatia acuta, che colpisce sia i muscoli prossimali sia quelli distali, è solitamente preceduta da un aumento della concentrazione della creatinchinasi (CK) sierica e dalla presenza di potenziali miopatici all’EMG, con una caratteristica degenerazione dei miofilamenti.

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