Come avere la più potente erezione della tua vita senza farmaci

MEDICINA ONLINE ANSIA DA PRESTAZIONE SESSO TRISTE SESSUALE PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE PAURA TIMORE COPPIA MENTE PSICOLOGIA LETTO PENETRAZIONE MATRIMONIO FIDANZATI UOMO DONNA LIBIDO SPERMA PIACERE SEXOgni uomo desidera avere una erezione che sia duratura e potente, tuttavia ciò non sempre è possibile. Per tale motivo esistono appositi farmaci come Viagra, Levitra e Cialis, che però necessitano di ricetta medica, sono abbastanza costosi e hanno importanti controindicazioni ed effetti collaterali. E’ molto importante anche il pericoloso impatto psicologico che questi farmaci possono avere sull’uomo: in caso di uso indiscriminato e senza controllo medico, è altissima infatti la possibilità di sviluppare, nel medio termine, una dipendenza psicologica tale per cui a un certo punto diventa pressoché impossibile avere rapporti sessuali senza prima aver ingerito una pillola. Non meno rilevante, inoltre, il fenomeno per cui col tempo anche il sesso diventa meno piacevole. Questo perché l’attenzione è quasi completamente spostata sull’aspetto strettamente ‘fisico’ del rapporto a scapito di quell’ampio spettro di sensazioni, emozioni ed empatia che scaturiscono dal rapporto sessuale. In parole povere, si perdono quasi completamente i reali benefici di una soddisfacente attività sessuale. Non sono rari, tra i consumatori di farmaci per la disfunzione erettile che non ne hanno effettivo bisogno e presi in assenza di controllo medico, fenomeni di quasi totale perdita della libido. Anche per questo motivo, cerchiamo oggi di capire quali possono essere i rimedi naturali e senza farmaci per raggiungere e mantenere le migliori erezioni della vostra vita. Tali rimedi sono indicati non solo in caso di disfunzione erettile (impotenza), bensì sono validi anche per chi non ha particolari problemi erettivi ma vuole provare ad avere un’erezione ancora migliore di quella solita.
In fondo all’articolo troverete anche alcuni ausili utili per aumentare la lunghezza del pene senza chirurgia.

1) Integratore di Propionil-L-Carnitina
Uno studio ha esaminato l’uso di due forme di carnitina, propionil-L-carnitina e acetil-L-carnitina in 96 uomini con problemi di disfunzione erettile dopo interventi di chirurgia alla prostata. Un gruppo ha avuto un placebo (ossia nessun farmaco, ovviamente pensando di assumere la sostanza in esame), un altro gruppo ha preso propionil-L-carnitina (2 grammi al giorno) più acetil-L-carnitina (2 grammi al giorno) e sildenafil (Viagra) quando necessario ed il terzo gruppo Viagra da solo. Propionil-L-carnitina e acetil-L-carnitina hanno migliorato l’efficacia del sildenafil e ciò si è tradotto in una migliore funzione erettile, migliore soddisfazione del rapporto sessuale, dell’orgasmo, e sensazione benessere generale e sessuale rispetto al Viagra da solo.
Un altro studio ha esaminato l’efficacia della propionil-L-carnitina con il sildenafil negli uomini con disfunzione erettile e diabete che in precedenza non avevano risposto al Viagra da solo. I partecipanti allo studio hanno ricevuto propionil-L-carnitina (due grammi al giorno) più Viagra (50 mg due volte a settimana) o Viagra da solo. Dopo 24 settimane, la propionil-L-carnitina più Viagra è stata significativamente più efficace del Viagra da solo. Un ottimo integratore di Carnitina lo potete trovare qui: https://amzn.to/2x4e5Gy

2) Ossido nitrico (NO)
L’ossido nitrico è un ottimo alleato durante il rapporto sessuale: a livello penieno, attraverso la stimolazione dell’enzima guanilato ciclasi, l’ossido nitrico produce una vasodilatazione aumentando il turgore dei corpi cavernosi e concorrendo in maniera determinante all’erezione del pene. L’ossido nitrico è quindi coinvolto nella dilatazione dei vasi sanguigni e permette un maggiore afflusso sanguigno ai corpi cavernosi del pene, in parole povere permette di avere erezioni più potenti e durature. Per aumentare la disponibilità di Ossido Nitrico, è molto utile un integratore completo come questo: https://amzn.to/3RH6uBY

3) Zinco
Un significativo calo dello zinco, associato ad un uso a lungo termine di diuretici, al diabete, ai disturbi digestivi e ad alcune malattie dei reni e del fegato, hanno dimostrato di portare a disfunzione erettile. Un supplemento di zinco può migliorare la funzione erettile negli uomini con deficit di zinco, ma non c’è nessuna evidenza che aiuti gli uomini con livelli normali di questo minerale. Le ostriche sono leggendarie per le proprietà afrodisiache proprio perché contengono molto zinco ed hanno un aminoacido (l’acido D-aspartico) che favorisce la produzione di ormoni sessuali. Assumere troppo zinco può danneggiare il sistema immunitario e causare altri problemi di salute. Introduci nel tuo corpo almeno 11 mg al giorno di zinco, per assumerlo puoi usare anche un integratore alimentare come questo: https://amzn.to/3pzXN0E

4) ZMA

L’associazione di zinco, magnesio e vitamina B6 crea un integratore denominato ZMA, estremamente potente per migliorare la prestazione sessuale. Il prodotto assolutamente più consigliato dal nostro Staff è il seguente: https://amzn.to/3zp7W3P

5) Guaranà (Paullinia Cupana)
Il suo principio attivo più stimolante è senza dubbio la guaranina, di composizione e attività simile alla caffeina e presente in maggiori quantità rispetto a quanta caffeina si possa trovare nel caffè; il guaranà, contiene anche caffeina con un tasso di 4,28%, ma la presenza di altri componenti fa sì che l’organismo la utilizzi senza i tipici effetti della sola caffeina, difatti il consumo di guaranà non produce fenomeni di agitazione nervosa o insonnia, in quanto l’alcaloide caffeinico viene ceduto molto lentamente e lentamente assorbito dall’organismo, e, diversamente da quanto accade con il caffè, la caffeina non raggiunge mai alte concentrazioni nel sangue e non contiene neppure altre sostanze eccitanti come il furfurolo, invece presenti nel caffè. Il guaranà è un formidabile tonico che ha anche proprietà afrodisiache, difatti alle dosi terapeutiche mostra un’azione vasodilatatrice che si riflette nella sua maggior capacità di facilitare l’erezione e conferire una maggior eccitabilità sessuale. Un ottimo integratore di Guaranà è questo: https://amzn.to/2GGOuTH

6) Radice di Maca Peruviana
La maca è il nome comune del Lepidium meyenii (o ginseng peruviano), una pianta appartenente alla famiglia delle Brassicaceae. Può essere assunta come integratore somministrandone la radice, o sotto forma di estratto, ma poiché non ha un sapore gradevole le capsule sono generalmente più apprezzate delle polveri. La maca è ottima per migliorare l’erezione. In uno studio effettuato su uomini con disfunzione erettile, sia la maca (2400 mg) che il placebo hanno determinato significativi miglioramenti nei punteggi sulla base dell’IIEF-5 (scala di valutazione per la disfunzione erettile), ma il grado di aumento ottenuto con la maca risultava significativamente migliore rispetto a quello osservato con il solo placebo. Ottenete la giusta quantità di maca, grazie ad un integratore di maca come questo: http://amzn.to/2AVOn7P

7) Omega 3
Gli acidi grassi essenziali Omega 3 non hanno influenza diretta sull’erezione, ma la favoriscono indirettamente, abbassano i livelli di colesterolo cosidetto cattivo (LDL) e innalzano i livelli di colesterolo buono (HDL) che, tra l’altro è precursore del testosterone. Gli Omega 3 aiutano l’afflusso sanguigno svolgendo importante azione antitrombica e antinfiammatoria (ossia puliscono le arterie) e di riduzione dei trigliceridi nel sangue. Questo è molto importante per una ottimale funzione dell’erezione. Gli omega 3, sotto forma di integratore, apportano grande beneficio e sono consigliati anche per migliorare la salute del cuore e del sistema cardiocircolatorio, con un dosaggio di 1000 o 2000 mg al giorno. Un ottimo integratore di Omega 3 è questo: http://amzn.to/2AdJXtx

8) DHEA
Il DHEA, o deidroepiandrosterone, è un ormone prodotto dalla corticale del surrene in risposta all’ormone ipofisario ACTH (negli uomini una piccola quota viene prodotta dai testicoli). Il DHEA può essere considerato il capostipite degli ormoni steroidei, poiché l’organismo lo utilizza per produrre ormoni sessuali (testosterone, estrogeni, progesterone) e cortisolo. Il DHEA, che a sua volta è l’ormone steroideo più abbondante nel sangue, viene invece prodotto a partire dal colesterolo.
Il DHEA può realmente aiutare alcuni uomini con problemi di impotenza, specialmente se hanno bassi livelli di testosterone (ipogonadismo). Ha importanti controindicazioni ed effetti collaterali, come tutti gli integratori consigliati in questo articolo, pertanto deve essere assunto solo dopo parere medico positivo.

9) Ginseng coreano (Panax Ginseng)
Questa erba è stata usata per secoli nella medicina tradizionale Cinese per numerosi problemi di salute. Alcuni studi sul ginseng Americano e Asiatico mostrano benefici nel trattamento della disfunzione erettile. Il dosaggio suggerito è di 3g / giorno per 45/60 giorni e per quanto – fatte salve intolleranze personali – non siano note problematiche gravi da sovradosaggio, dosi superiori non comportano nessun tipo di beneficio. Da evitare assolutamente se si assumono farmaci anticoagulanti o se si soffre di ipertensione. Reazioni al ginseng sono rare, quest’estratto vegetale è di solito considerato sicuro, ma può causare problemi quando assunto con un antidepressivo inibitore di monoamina ossidasi (MAOI). Sconsigliata l’assunzione dopo le 18 di sera. Un integratore di Ginseng altamente consigliato dal nostro staff, è questo: https://amzn.to/2kkzKRA

10) L-arginina ed ornitina
L’arginina, usata spesso in associazione con l’ornitina, può aiutare a trattare la disfunzione erettile potenziando gli effetti dell’ossido nitrico, in modo molto simile a Viagra e farmaci simili. Ulteriori ricerche sono necessarie per verificare se sia realmente efficace. L’arginina può abbassare la pressione del sangue, altri possibili effetti avversi includono nausea, crampi addominali e diarrea, specialmente ad alte dosi. Un validissimo integratore, con ben 1000 mg di arginina per compressa, è questo: https://amzn.to/2xbksro

Da abbinare preferibilmente a questo integratore di ornitina: https://amzn.to/2sjpXj8

11) Epimedium (erba di capra cornuta)
Questo rimedio erboristico è stato usato nella medicina cinese per secoli, potrebbe aiutare ad innalzare i bassi livelli di testosterone e di ormone tiroideo. Ci sono poche evidenze sulla sicurezza o sugli effetti collaterali dell’epimedium, ma potrebbe causare problemi respiratori a dosi molti alte.

12) Ginkgo Biloba
Il ginkgo è utilizzato per la disfunzione erettile, in particolare nelle persone che hanno subito l’esperienza della disfunzione sessuale per effetto collaterale di farmaci antidepressivi. Sembra che rilassi la muscolatura liscia e migliori l’afflusso di sangue nel pene. In uno studio di 60 uomini con disfunzione erettile si è rilevato un 50 per cento di tasso di successo dopo sei mesi di trattamento con ginkgo. Due ulteriori studi, tuttavia, hanno osservato che il ginkgo non è stato migliore di un placebo. Sono necessari quindi ulteriori ricerche per verificare se sia efficace. E’ importante però ricordare che questo integratore può aumentare il rischio di sanguinamento per il suo effetto anticoagulante, questo potrebbe essere pericoloso se si ha necessità di sottoporsi ad un intervento chirurgico o se si assume un farmaco anti-coagulante come l’aspirina o il warfarin (Coumadin). Un ottimo integratore di Ginkgo Biloba è questo: https://amzn.to/35gKZBQ

13) Citrullina
La citrullina è un amminoacido commercializzato sotto forma di integratore. Il motivo per cui l’amminoacido L-citrullina viene usato nel trattamento della disfunzione erettile deriva dalla sua conversione metabolica in arginina, amminoacido semiessenziale coinvolto nella sintesi di ossido nitrico (NO) che, come abbiamo appena visto, è vitale per l’erezione. La Citrullina non funziona ‘alla bisogna’: è necessario invece assumerla regolarmente tre volte al giorno per almeno una settimana per notare significativi effetti sull’erezione; solo dopo qualche tempo infatti la si può usare come boost assumendone una dose extra mezz’ora prima di un rapporto. Un ottimo integratore di citrullina lo trovate qui: https://amzn.to/2IKiRKR

14) Acido folico e vitamina E
Quando assunta con Viagra, una combinazione di queste vitamine può aiutare gli uomini che non avevano erezioni assumendo il sildenafil da solo, ma ulteriori studi sono necessari per determinare se ci sia un chiaro beneficio. Eccetto che ad alte dosi il rischio di effetti collaterali è davvero ridotto. Potete assumere l’acido folico di cui avete bisogno, anche grazie ad un integratore come questo: https://amzn.to/2RQSzAa

15) Integratore multivitaminico con sali minerali
Un’alimentazione sana e varia, che comprenda frutta e verdura di stagione, è in grado da sola di fornire il fabbisogno giornaliero delle vitamine e dei minerali essenziali al buon funzionamento dell’organismo; tuttavia, nel caso in cui non si sia certi di assumerne a sufficienza con l’alimentazione, l’assunzione mediante di integratori con il range completo di vitamine e sali minerali, può essere indicato, per migliorare la salute in generale, oltre che l’erezione. Un ottima scelta è questo integratore: https://amzn.to/2JdCyNB

16) Tribulus terrestris
La proprietà più importante del tribulus terrestris è legata alla sua presunta azione stimolante sulla produzione di ormoni androgeni. Tali ormoni, tipici dell’uomo ma importantissimi anche per l’organismo femminile, regolano la libido, i caratteri sessuali e lo sviluppo muscolare. In virtù di tali caratteristiche il tribulus terrestris è impiegato da secoli in diversi Paesi come pianta afrodisiaca in grado di aumentare la fertilità maschile e femminile sopperendo ad eventuali carenze ormonali.
Intorno alla metà degli anni ’90 tali proprietà furono sostenute e valorizzate da un gruppo di atleti olimpici dell’est europeo (soprattutto di origine bulgara e russa). Proprio da questi Paesi provengono i più importanti studi che mettono in risalto le proprietà ormonostimolanti di questa pianta. Tali effetti vanno attribuiti ad un gruppo di sostanze organiche con attività ormonosimile chiamate saponine.
I semi del tribulus terrestris sono infatti ricchi di protodioscina, una saponina steroidea che agirebbe aumentando la produzione endogena di testosterone, diidrotestosterone, ormone luteinizzante (LH), deidroepiandrosterone (DHEA), deidroepiandrosterone solfato (DHEA-S), con conseguente aumento della spermatogenesi e della libido nell’animale da esperimento e nell’uomo. Un ottimo integratore di tribulus è il seguente: http://amzn.to/2nu4kt9

17) Taurina
Gli integratori di taurina svolgono un ruolo molto importante per chi segue un’alimentazione vegetariana o comunque per tutti gli individui che hanno una carenza proteica o un aumentato fabbisogno proteico, come ad esempio alcune categorie di sportivi. La taurina ha anche effetto tonico e viene usato come afrodisiaco che promette erezioni durature, aumento della spermatogenesi e un grande stato di euforia. Tuttavia non vi sono evidenze scientifiche che provino con certezza tali effetti. La posologia giornaliera consigliata è di 2 – 8 g al giorno a seconda dei casi e del fabbisogno, da distribuire in tre dosi giornaliere. Un ottimo integratore di taurina è questo: https://amzn.to/2Tw5R5t

18) Damiana
La Damiana (Turnera aphrodisiaca, Famiglia Turneracee) è una pianta che – per le sue proprietà – viene anche indicata in caso di depressione, problemi di fertilità, problemi intestinali, la irregolarità del ciclo mestruale, diabete, dispepsia, astenia. Da studi effettuati sulla composizione del suo fitocomplesso, sembra che la Damiana sia in grado di stimolare il centro localizzato al livello del parasimpatico pelvico-sacrale, stimolando l’erezione. L’estratto vegetale della Turnera aphrodisiaca, è un buon assistente per migliorare le prestazioni sessuali, è di sostegno al piacere ed alla soddisfazione sessuale sia maschile che femminile.

19) Vari alimenti usati in cucina
Alcuni alimenti sono storicamente associati a migliore erezione ed aumento libido, anche se gli studi attuali non sono sufficienti a confermarlo. Tra questi alimenti spiccano: cannella, noce moscata, zafferano, vaniglia, cetriolo di mare, aragosta, avena, asparagi.

20) Muira puama
Muira puama è uno dei tanti nomi attribuiti a Ptychopetalum ovata, o albero della potenza, in riferimento alle sue proprietà afrodisiache e rinvigorenti. Questa piccola pianta, nativa della foresta Amazzonica, viene utilizzata per risolvere problemi gastrointestinali, neuromuscolari e reumatismi; è inoltre particolarmente nota come afrodisiaco e tonico per il sistema nervoso. Studi clinici condotti in Francia per indagarne le ripercussioni sugli aspetti fisici e psicologici riconducibili alla sfera sessuale, hanno dimostrato che la muira puama è efficace nel ripristinare il desiderio sessuale nel 60% dei pazienti, con un effetto positivo nel trattamento della disfunzione erettile nel 53% dei casi. Più recentemente, una formulazione a base di muira puama e gingko ha migliorato il desiderio, le fantasie ed il rapporto sessuale di 202 donne adulte che lamentavano un calo della libido. Il nostro integratore preferito di muira puama è questo: https://amzn.to/35pgiuh

21) Fieno greco
Il fieno greco (noto anche con il nome di Trigonella) è considerato da molti uno dei migliori integratori naturali per l’aumento del Testosterone. In realtà gli studi non confermano tale aumento, tuttavia sembra che effettivamente il fieno greco sia un buon afrodisiaco, sia per l’uomo che per la donna. Un valido integratore di fieno greco è il seguente: https://amzn.to/3vmNKwi

22) Cordyceps sinensis
Cordyceps sinensis è il nome botanico di un fungo, un ascomicete caratteristico della medicina cinese, che gli attribuisce proprietà tonico-rinvigorenti, utili per aumentare le energie corporee, stimolare il sistema immunitario e migliorare la resistenza fisica. Negli ultimi decenni varie ricerche hanno tentato di caratterizzare i principi attivi del Cordyceps sinensis, valutando nel contempo la veridicità scientifica delle sue presunte proprietà ed applicazioni salutistiche. La maggior parte di questi studi è stata condotta in Cina e sembra confermare – soprattutto in vitro e su modelli animali – buona parte delle proprietà ascritte al cordyceps dalla medicina popolare locale; è comunque auspicabile la realizzazione di trials clinici per confermare tutte queste proprietà “miracolose” anche nell’uomo.
L’analisi chimica del cordiceps evidenzia – un ottimo contenuto di lipidi (57.84% di grassi insaturi, soprattutto linoleico ed oleico, 42.16% di grassi saturi, capitanati dal palmitico), proteine (29.1-33%), oligoelementi, vitamine e polisaccaridi (3-8%). Nonostante i principi attivi del cordyceps non siano ancora stati chiaramente identificati, almeno due sostanze sono state individuate come importanti costituenti attivi; stiamo parlando della cordicepina, strutturalmente molto simile al D-mannitolo, e dell’acido cordicepico, strutturalmente simile alla 3-deossiadenosina. Altrettanto importante nel determinare le attività farmacologiche del cordyceps sembra essere la sua componente polisaccaridica, nella quale abbonda il galattomannano. Tra gli altri composti bioattivi rientrano nucleosidi (Adenosina. Guanosina e Uridina) e fitosteroli (ergosterolo, importante precursore della vitamina D2). Tra i metalli, infine, abbondano elementi come zinco, magnesio e manganese, che dal punto di vista fisiologico sono molto importanti per lo sviluppo ed il mantenimento delle gonadi. Il nostro integratore preferito di Cordyceps sinensis è questo: http://amzn.to/2B6TTVK

23) Ashwagandha
Le erbe Ashwagandha (Withania somnifera) sono chiamate ginseng indiano, perché si pensa che abbiano gli stessi effetti sul corpo. Si pensa che aumentino l’energia, la resistenza, e la funzione sessuale. Nessuno studio ad oggi ha chiarito se sia efficace per la disfunzione erettile nell’uomo. Gli effetti collaterali dell’ashwagandha possono comprendere sonnolenza, pertanto non deve essere associata a farmaci sedativi. Un ottimo integratore di Ashwagandha è questo: https://amzn.to/3pOPTzH

Integratore completo

Un potente integratore completo, che in un’unica soluzione ti fornisce molte delle sostanze fin qui elencate, è questo: https://amzn.to/3x6fF5m

24) Stile di vita e cura delle patologie che limitano l’erezione
Una erezione debole o poco duratura può essere causata da un sottostante problema di salute come una patologia cardiaca od il diabete . Può essere legata a fattori psicologici come stress, ansia o depressione. A volte è coinvolta una combinazione di fattori fisici e psicologici. Gestire i problemi di salute sottostanti e adottare uno stile di vita sano è il primo passo per risolvere il problema di impotenza. Lavora con il tuo medico per gestire le condizioni che possono condurre ad una erezione debole o alla disfunzione erettile. Ecco i consigli più importanti per avere migliori erezioni:

  1. Se sei un culturista evita gli steroidi (evitali per la tua salute, non certo solamente per migliorare le tue erezioni!), leggi: Ormone della crescita (GH): effetti avversi nel body building e nello sport;
  2. dormi bene, leggi le 12 regole d’oro per battere l’insonnia ed avere un sonno perfetto;
  3. evita gli stress eccessivi, leggi i nove consigli per superare lo stress del lunedì mattina;
  4. elimina alcol, droghe e fumo di sigaretta, leggi: il fumo di sigaretta causa impotenza e diminuita fertilità;
  5. alimentati con cinque pasti al giorno dividendo in maniera adeguata le calorie assunte in ogni pasto;
  6. mangia bene: tanta frutta, verdura e pesce; poca carne rossa, fritti, sale e grassi;
  7. evita i grassi saturi e idrogenati che sono un tipo di grassi insaturi che è possibile trovare comunemente nei cibi lavorati, il cui consumo può aumentare il rischio di malattie cardiache e influire negativamente sull’erezione. Assumi invece acidi grassi omega-3 ed omega-6: la classifica dei dieci alimenti che contengono più Omega 3;
  8. riduci il consumo di sale e di alimenti ricchi di sodio;
  9. bevi molta acqua: la disidratazione è nemica di una buona erezione;
  10. fai esercizio fisico regolarmente;
  11. cambia partner. Potrebbe sembrare un consiglio maschilista ma dal punto di vista fisiologico una nuova (od un nuovo) partner, può effettivamente determinare una erezione più potente del solito. Ciò avviene a causa dell’effetto Coolidge;
  12. integratori, attività fisica e cibo adeguati servono a ben poco se hai una tremenda ansia da prestazione: l’erezione è nella tua testa! Il modo migliore di agire è in questi casi l’allenamento con apposite tecniche mentali per ritrovare la sicurezza interiore, che spesso si perde quando si presentano problemi erettivi con le donne. Particolari e apposite tecniche mentali possono anche aiutare notevolmente nel potenziare la spinta psicologica dell’eccitazione mentale, durante il rapporto sessuale. Questo al fine di migliorare l’insieme di segnali bio-chimici e neurali che, dal cervello, vengono inviati nella zona genitale per aumentare l’afflusso di sangue al pene per tempi più lunghi e con maggiore intensità. Migliorare e potenziare la sicurezza interiore e l’eccitabilità mentale durante i rapporti sessuali, significa andare a migliorare l’erezione del pene in durata e intensità, a tale proposito leggi anche: Erezione debole o assente da cause psicologiche: cura e rimedi
  13. parla col partner del tuo problema e cerca di affrontarlo insieme;
  14. crea delle situazioni più eccitanti del solito, ad esempio fai l’amore in posti nuovi o consiglia al partner di indossare una lingerie più “maliziosa” o ad esempio una parrucca, o un vestito eccitante, leggi anche: Aumentare il desiderio sessuale femminile: guida completa
  15. evita la masturbazione compulsiva, leggi: Come smettere di masturbarsi e di guardare porno online in 14 passaggi

Principi attivi afrodisiaci che sono illegali per la Legge Italiana
Secondo una particolarità normativa italiana, alcune piante che sono legali dal punto di vista botanico possono non esserlo per quanto riguarda il principio attivo. Un paradosso, che colpisce direttamente al cuore i consumatori di integratori per lo sport e li portano in un territorio di involontaria e incolpevole illegalità. E’ bene quindi prestare sempre attenzione non solo agli ingredienti contenuti in un integratore, ma anche e soprattutto ai principi attivi e soprattutto affidarsi a siti professionali e sicuri per i propri acquisti. Ecco alcuni integratori illegali o comunque NON COSIGLIATI:

  • Evodia Rutaecarpa, è una pianta usata spesso in cosmetologia, di cui però è attualmente illegale il principio attivo, l’evodiamina.
  • Il Tongkat Ali (in gergo: Long Jack), una pianta di origine malese di cui è illegale il principio attivo.
  • Lo Yohimbe: la corteccia dell’albero dell’Africa occidentale yohimbe è una fonte di yohimbine, un composto che è stato scoperto stimolare il flusso di sangue al pene, aumentare la libido e diminuire il periodo compreso tra le eiaculazioni. Il yohimbe non è raccomandato però, perché è potenzialmente pericoloso, anche in piccole dosi. Gli effetti indesiderati possono includere vertigini, ansia, nausea, un grave innalzamento della pressione arteriosa, dolore addominale, affaticamento, allucinazioni, e paralisi. Soprattutto gli ipertesi non devono assumerlo.

Nota: secondo la normativa italiana, alcune piante che sono legali dal punto di vista botanico possono non esserlo per quanto riguarda il principio attivo. L’Evodia Rutaecarpa, Tongkat Ali e Yohimbe sono piante liberamente coltivate e importate in Italia, di cui però sono illegali i principi attivi che contengono, il che rende illegali gli integratori che contengono tali principi attivi.

Aumentare la lunghezza del pene con ausili meccanici

Esistono due tipi di strumenti per l’allungamento del pene: le pompe a vuoto e gli estensori. Le pompe a vuoto per l’allungamento penieno sono costituite da un cilindro in cui infilare il pene e di un meccanismo di pompaggio che fa espandere il pene oltre le sue normali capacità. Le pompe a vuoto, pur non fornendo guadagni macroscopici delle dimensioni, in alcuni soggetti potrebbero aumentare, anche se di poco, circonferenza e lunghezza del pene. Esempi di pompe a vuoto tecnicamente ben costruite, sono:

Le pompe Bathmate non sono tuttavia sempre disponibili su Amazon. Un prodotto più economico, ma comunque caratterizzato da buona costruzione, è questo: https://amzn.to/3qn4ILB
Un altra pompa peniena, ancora più economica ma comunque ben funzionante, è questa: https://amzn.to/3K7H6Ti

Un estensore penieno è una struttura composta da due anelli (uno da fissare alla base del pene, l’altro appena sotto il glande) uniti da aste metalliche ai lati, che vengono regolate in modo da tenere in trazione il pene, “stirandolo”, per ottenere un suo allungamento non chirurgico. Esempi di estensori tecnicamente ben costruiti, sono:

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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I 4 integratori più sottovalutati ma che invece sono molto utili nello sport

MEDICINA ONLINE PALESTRA PESI ALIMENTAZIONE MUSCOLI DOPO ALLENAMENTO MASSA PROTEINE AMMINOACIDI BCAA RAMIFICATI ESSENZIALI WHEY LATTE SIERO CASEINE CREATINA WORKOUT BICIPITI SPALLE GAMBELa maggior parte, per l’uso di integratori, si basano sullo standard come proteine in polvere, multi-vitaminici, brucia grassi e pre allenamento. Questo non è sbagliato, visto che questi sono alcuni dei prodotti più ben studiati ed efficaci presenti sul mercato della supplementazione. Ma spesso si tende a dimenticare il resto, concentrandosi su appena due obiettivi – costruzione muscolare e bruciare grassi – senza pensare al sistema di supporto che aiuta a costruire le basi per questi obiettivi. Bilanciare gli ormoni, avere un forte sistema immunitario, dormire adeguatamente e avere un cervello concentrato sono tutti componenti chiave per migliorare la massa muscolare e la forza e diminuire il grasso corporeo.

Qui ci sono quattro integratori che dovreste prendere in considerazione come aggiunta a quella che è già la vostra integrazione per ottenere un valido aiuto a raggiungere questi obiettivi.

1. INTEGRATORI DI VERDURE

Per ottenere i nutrienti della maggior parte degli alimenti naturali, che per vari motivi possono venire a mancare o essere inconsistenti in una buona dieta, ci sono alcuni integratori di verdure che possono contribuire a sostituire i nutrienti persi dal vostro cibo. La maggior parte degli integratori di verdure sono formulati con una grande varietà di frutta e verdure disidratate, offrendo i più potenti fitonutrienti presenti nel cibo senza l’aggiunta di zuccheri o calorie.

Un solo misurino di questi integratori, sono in grado di fornire una miscela energizzante di fitonutrienti, antiossidanti, vitamine, minerali e fibra per aiutare il processo di recupero da un duro allenamento o semplicemente dallo stress quotidiano! Un integratore di verdure in polvere, può aiutare a disintossicare il corpo, stimolare la funzione immunitaria e aiutare a correggere l’alcalinità riducendo l’acido accumulo spesso causato da diete ricche di proteine e da un eccessivo allenamento.

Cercate un integratore di verdure in polvere che sia libero da zuccheri aggiunti, colore e lecitina e maltodestrine. Utilizzatelo miscelato in un frullato di proteine o di propria invenzione come parte del rituale mattutino.

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2. INTEGRATORE PER AUMENTARE IL TESTOSTERONE

Il testosterone è l’ormone più anabolizzante nel corpo ed è l’ormone chiave responsabile per la guida della sintesi proteica, aiuta anche a costruire e riparare il tessuto muscolare dopo un intenso allenamento. Esso svolge anche un ruolo fondamentale nel metabolismo dei grassi e nel desiderio sessuale. A 18 anni, la maggior parte degli uomini sperimenteranno un picco nel loro livello di testosterone, mentre dopo i 30, il testosterone inizierà a calare di circa il 2% l’anno! Quel che è peggio è che la ricerca ha dimostrato che i livelli di testosterone negli uomini di oggi sono molto più bassi rispetto agli uomini 20 anni fa. Prodotti chimici e tossine estrogeno-simile nell’ambiente hanno contribuito a livelli consistentemente più bassi, questo può essere aggravato dal fatto che la maggior parte del testosterone è legato nel corpo e non utilizzabile.

I cosiddetti booster per testosterone possono aiutare a contrastare questo effetto. Completando con un integratore di testosterone clinicamente dimostrato come l’estratto di fieno greco standardizzato può contribuire a sbloccare il testosterone legato ma anche ad aiutare a rafforzare il rilascio di ormone luteinizzante (LH), un ormone di segnalazione chiave coinvolto nella produzione di testosterone. Un estratto di fieno greco brevettato ha dimostrato di contribuire a sostenere aumenti di testosterone libero, la forza e cambiamenti positivi nella composizione corporea.

Cercate un integratore che fornisca vitamine e minerali che supportano la produzione di testosterone, come ZMA, che offre zinco, magnesio e vitamina B6. Questi nutrienti hanno dimostrato di contribuire ad aumentare i livelli di testosterone e di forza negli atleti allenati.

3. INTEGRATORI PER IL SONNO

Il sonno è essenziale quando si tratta di costruire il muscolo, il recupero e bruciare i grassi. L’ormone della crescita viene rilasciato quando dormiamo, stimolando molti processi fisiologici, tra cui il metabolismo, il recupero muscolare e la crescita. L’ormone della crescita segnala l’assorbimento di aminoacidi nelle cellule muscolari per rilanciare / avviare i meccanismi coinvolti nella sintesi delle proteine. L’ormone della crescita svolge un ruolo anche nel metabolismo dei grassi stimolando l’ossidazione e la ripartizione dei grassi per l’utilizzo come combustibile.

In uno studio, è stato dimostrato che un gruppo di persone con la stessa aspirazione calorica giornaliera e attività di routine che ha ottenuto solo 5,5 ore di sonno a notte, hanno perso muscolo meno grasso e mentre più coloro che dormivano 8,5 ore. La perdita di sonno non solo può compromettere la composizione corporea, ma ha anche portato a un risultato a sorpresa sugli ormoni – tra cui un aumento di cortisolo catabolico e i principali ormoni coinvolti nella fame e l’appetito, la leptina e grelina. L’aumento dei livelli di cortisolo possono influire sul metabolismo dei carboidrati, riducendo l’accumulo di glicogeno nei muscoli e aumentando l’immagazzinamento di glucosio in grasso, riducendo anche i percorsi di costruzione muscolare e ostacolando la riparazione.

Se avete problemi di sonno, utilizzate un integratore per dormire che rilascia una dose di melatonina. La melatonina è naturalmente prodotta dal corpo, stimolata in presenza di buio e soppressa dalla luce, così l’integrazione con essa può aiutare a regolare un miglior sonno ristoratore. La melatonina può anche diminuire il tempo necessario che occorre per addormentarsi, la durata del sonno e può aumentare il rilascio dell’ormone della crescita.

4. INTEGRATORI PER LA MENTE

E’ un mondo competitivo e frenetico; se si vuole andare avanti sul lavoro o in palestra è meglio assicurarsi di essere ben focalizzati sul vostro obiettivo! Se avete difficoltà a rimanere concentrati, oltre che a pensare le vostre decisioni e non raggiungere i vostri obiettivi, allora forse è il momento di considerare l’utilizzo di un integratore per aumentare la concentrazione del cervello. Rimanere concentrati può aiutare a spingere oltre i propri limiti, sia che si tratti di palestra che di lavoro in ufficio.

Quando si decide di prendere un integratore per dare una “spinta” al cervello, cercate un integratore che aumenti la concentrazione che abbia una combinazione di composti stimolanti neurali con ingredienti energizzanti. Ingredienti come la caffeina per contribuire ad aumentare l’energia, la tirosina per contribuire ad aumentare le beta-endorfine e concentrazione e con fosfatidile / fosfolipidi (compresi serina e colina), in grado di supportare i percorsi neurali nel cervello che sono stati mostrati efficaci stimolatori di resistenza e di prestazioni negli atleti.

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Carnitina: a cosa serve, effetti, dosi, effetti collaterali e controindicazioni

MEDICINA ONLINE INTEGRATORI ALIMENTARI CARNITINA PER DIMAGRIRE ACIDI GRASSI PALESTRA PERDERE PESO CORPOREO MASSA GRASSA.La carnitina è un acido carbossilico la cui formula è C7H15NO3, ha una struttura simile a quella di un amminoacido e appartiene alla Continua a leggere

Integratore di Glutamina: a che serve, quando assumerlo, dosi ed effetti collaterali

MEDICINA ESTETICA GLUTAMINA GLUTAMMINA INTEGRATORE PALESTRA SPORT QUANDO QUANTO ASSUMERLA DOSAGGIO DOSE POLVERE COMPRESSE PESI MUSCOLI ALLENAMENTO GLUTAMINE WORKOUT PRE POST MUSCLE WALLPAPER.jpgCos’è la glutamina?
La glutamina (anche chiamata glutammina) è un aminoacido non essenziale e rappresenta i 2/3 degli aminoacidi presenti nella muscolatura. La glutammina è un aminoacido che viene usato per formare le proteine. È un elemento essenziale per la forza, la resistenza e il recupero muscolare. Sebbene la glutammina venga sintetizzata dall’organismo e sia facilmente disponibile in alcuni alimenti, quando il corpo è sotto tensione a causa di un esercizio intenso, malattie o lesioni potrebbe non essere in grado di produrne una quantità sufficiente.

Da chi è prodotta la glutamina e dove viene immagazzinata?
La maggioranza della glutamina nel torrente ematico è prodotta dai muscoli e da alcuni organi, ad esempio il fegato. Molti degli altri aminoacidi, in particolar modo i BCAA, ne fungono da precursori. All’interno del corpo la glutammina viene immagazzinata nei muscoli e polmoni.

Cibi con alte fonti di glutamina
La glutammina è presente in grandi quantità negli alimenti ricchi di proteine, come il latte, il pesce, la carne e i fagioli. Si trova anche in alcune verdure come gli spinaci, i cavoli e il prezzemolo. Sebbene questi alimenti siano una fonte di glutammina, tuttavia non sono in grado ovviamente di fornirne tanta quanta gli integratori.

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Glutamina in caso di ferite, infezioni e non solo
La glutamina non è utile solo in palestra: il cortisolo, che è un ormone rilasciato dal corpo quando è sotto stress a causa di lesioni, ustioni e infezioni, provoca una diminuzione della glutammina; alcune ricerche hanno rilevato che in questi casi una integrazione di glutamina aiuta il sistema immunitario a gestire queste situazioni. La sua capacità di innescare il recupero della forza muscolare la rende particolarmente preziosa per le vittime di ustioni o per i pazienti che devono sottoporsi a degli interventi chirurgici. Inoltre una integrazione con glutamina può essere utile durante periodi di stress psicofisico, per esempio durante un forte periodo di studio prima di un esame, o in periodi di depressione. La glutamina fornisce calma interiore, concentrazione e sonno riposante (anche se in rari casi sembra che si siano verificati casi di insonnia legati all’integrazione con glutamina). Il corpo produce la glutammina a partire dall’acido glutammico e viceversa. La glutammina aumenta la produzione di GABA, l’acido gamma amminobutirrico. Il GABA è il più importante neurotrasmettitore inibitorio del cervello. Ciò significa che esso ostacola la trasmissione degli impulsi tra le cellule nervose ed è perciò una sorta di calmante naturale per il cervello. Il corpo può produrre GABA solo se ha a disposizione una quantità sufficiente di glutammina.

Glutamina ed idratazione muscolare
Studi hanno dimostrato che una maggiore idratazione muscolare ne può influenzare la crescita; maggiore è l’idratazione, maggiore è il ritmo della sintesi proteica (anche per questo motivo si consiglia di bere molta acqua). Di logica la diminuzione del volume della cellula è fortemente catabolico. La glutamina è in grado proprio di aumentare l’idratazione muscolare.

Cosa succede alla glutamina durante l’allenamento?
L’esaurimento di questo aminoacido segue un corso composto da 2 fasi: la prima che diminuisce è la glutamina nel sangue e avviene quasi all’inizio dell’allenamento. Per compensare il deficit, i muscoli iniziano a sintetizzare nuova glutamina da altri aminoacidi, come i BCAA e questo porta, inevitabilmente, all’esaurimento di questi ultimi. Alla fine, la glutamina appena sintetizzata passa nel torrente ematico, provocandone una carenza muscolare. Tutto questo porta il nostro organismo verso uno stato di catabolismo, dovuto ad una diminuzione di glutamina e di aminoacidi che sono serviti per la resintesi.
Una carenza di glutamina, come detto in precedenza, porta ad una riduzione della sintesi proteica che viene accentuata nelle ore successive ad un allenamento; siccome anche il digiuno notturno causa una perdita di glutamina, i due processi si uniscono ed aumentano il catabolismo. Non c’è bisogno di dire che se ci si allena quando le riserve di glutamina sono ancora basse si va incontro al superallenamento.

Perché durante l’allenamento la glutamina viene distrutta?
Il consumo della glutamina è notevole durante l’allenamento perché:
1. L’allenamento intenso provoca un innalzamento del cortisolo, il quale è una sostanza che ne induce maggiormente lo spreco, degradandola.
2. L’allenamento aumenta il consumo dei carboidrati da parte dell’organismo, perciò è molto probabile che calino sia i livelli di insulina che di glicemia. Ciò induce l’utilizzo di altre sostanze, al di fuori dei carboidrati, come fonte energetica; quindi, sia il fegato che i reni captano gli aminoacidi, principalmente l’Alanina e la glutamina, per avere energia.
3. Un’altra funzione della glutamina è mantenere l’equilibrio ACIDO-BASE.
Mentre ci alleniamo con i pesi, i muscoli producono acido lattico, il quale passa nel torrente ematico e lo acidifica. L’aumento dell’acido lattico induce un calo del pH (il pH è la scala di misurazione per la concentrazione di ioni di idrogeno. Un pH al disotto del 7 indica un ambiente acido, un pH al disopra del 7 indica un ambiente basico).
In tale situazione il consumo renale di glutamina può essere enorme, cosa che indirettamente alza la percentuale di bicarbonato. Dopo che il bicarbonato appena sintetizzato ha raggiunto il sangue, serve da tampone legandosi alla parte acida del sangue per renderla a pH neutro e ripristinare l’equilibrio acido-base.
4. La glutamina è un ottimo carburante per le cellule del sistema immunitario.
5. L’ acido glutamminico prodotto nel cervello dalla glutamina insieme al glucosio è il carburante primario delle cellule celebrali ed inoltre, combinandosi con l’ammoniaca, disintossica il cervello.

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Glutamina in combinazione
La glutamina da sola è instabile in presenza di acqua, caldo e cambiamenti del pH (ciò ci deve far riflettere su quegli integratoti liquidi che dichiarano di contenere glutammina).
Il problema più grave è che una volta ingerita, gran parte di essa, non riesce a passare nel sangue, ovvero circa il 60 – 80 % viene assorbita dall’intestino; la restante parte è troppo poca per soddisfare le esigenze dei nostri muscoli. Ottima è la sua combinazione con ALANINA + GLICINA + BCAA. I primi due rendono la glutammina molto più stabile, mentre i BCAA ne sono i precursori.

Glutamina peptidica: perché preferirla?
Alla semplice glutammina viene preferita quella peptidica perché è nettamente superiore.
La glutammina in legame peptidico vuol dire che essa è legata ad un’altro aminoacido che rende il composto molto più stabile. Vari studi hanno dimostrato che questa forma peptidica rende la glutamina 10 volte superiore alla forma semplice. Inoltre viene consigliata perché:
1. Viene assorbita + velocemente
2. Non viene usata e degradata dall’intestino e dal fegato altrettanto velocemente quanto la glutamina libera.

Quanta glutamina assumere e quando assumerla?
Vengono assunti 5g prima di un allenamento e 5 /10g dopo l’allenamento per avere un recupero più veloce e per ridurre i livelli di cortisolo. Una terza dose di ulteriori 5g può essere assunta la mattina o, meglio, prima di andare a dormire.

Accortezze nell’assunzione di glutamina
Puoi prenderla durante o lontano dai pasti, ma assicurati di non assumerla con il cibo o le bevande bollenti. Questo perché la glutammina è un aminoacido sensibile alla temperatura; pertanto devi assumerla solo con liquidi freddi o a temperatura ambiente. Quando è in polvere o liquida può essere miscelata con acqua o con i succhi di frutta a basso livello di acidità, come quello di mela o di carota. Non mescolarla con succhi di agrumi, come arancia e pompelmo, dato che sono più acidi. Inoltre non unire la glutammina in polvere o liquida con bevande calde, perché il calore la degrada.

Intolleranza al glutine e glutamina
La glutammina è completamente diversa dal glutammato, dall’acido glutammico, dal glutammato monosodico e dal glutine. Pertanto, le persone che soffrono di intolleranza al glutine non devono preoccuparsi di avere una reazione avversa alla glutammina.

Glutamina: effetti collaterali
La glutamina raramente provoca effetti collaterali, tuttavia, dovresti evitare di consumarne in quantità eccessive, perché in rari casi può scatenare mal di stomaco, vomito, mal di testa, sudorazione e dolori articolari. Inoltre, se soffri di malattie epatiche o renali, se sei una donna incinta o stai allattando, dovresti rivolgerti al medico prima di assumere questo integratore, dato che potrebbe rendersi necessaria una dose ridotta o l’interruzione dell’assunzione.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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Phil Heath: allenamento, dieta ed integratori del grande bodybuilder

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma RICONOSCERE ATLETA DOPATO NATURAL PALESTRA Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari A PenePhillip Jerrod Heath, più comunemente conosciuto come Phil Heath, è un bodybuilder professionista americano IFBB (International Federation of Bodybuilders) ed è il detentore del titolo di Mr. Olympia per 4 volte di fila (dal 2011 al 2014). Ha iniziato la sua carriera di bodybuilder professionista nel 2002 vincendo la prima gara nel 2005.

Allenamento di Phil Heath

Heath si allena con il suo preparatore Hany Rambod , che ha messo a punto uno speciale programma di allenamento denominato “Fascia Stretch Training” (FST-7).

FST-7 è un sistema di allenamento ideato dopo anni di ricerca e dopo una grande quantità di prove ed errori effettuati su molti atleti. FST sta per allenamento della fascia contenitrice dei muscoli  ed il sette si riferisce alle sette serie eseguite per l’esercizio finale di un gruppo muscolare target. Molti atleti hanno utilizzato questo metodo per allenare quelli parti corporee che crescono meno e che sono maggiormente testarde. Heath inizialmente si è concentrato sullo sviluppo dei muscoli tricipiti con questo metodo per poi utilizzarlo per tutti i distretti muscolari.

La particolare Routine per i Tricipiti di Phil Heath

  • Estensioni dietro il collo con manubrio- 3 serie da 10-12 ripetizioni
  • French press con 2 manubri – 3 serie da 10-12 ripetizioni
  • Dips – 2 serie da 10-12 ripetizioni
  • Push Down – 7 set da 8-12 ripetizioni (FST-7)

SPLITE ROUTINE DI PHIL HEATH

  1. GAMBE
  2. PETTORALI TRICIPITI
  3. SCHIENA BICIPITI
  4. SPALLE E TRAPEZI

Gambe

  • Leg Extension – 4 set da 8-12 ripetizioni
  • Squat frontale – 4 set da 6-8 ripetizioni
  • Leg Press – 3 set da 6-8 ripetizioni
  • Hack Squat – 7 set da 6-8 ripetizioni (FST-7)
  • Calf in piedi  – 4 serie da 15-20 ripetizioni
  • Polpacci alla Leg Press  – 4 serie da 15-20 ripetizioni
  • Calf da Seduto – 7 serie con 12-15 ripetizioni (FST-7)

Nel pomeriggio dopo le 18:00 allena i bicipiti femorali

  • Leg curl da sdraiato – 4 set da 6-8 ripetizioni
  • Leg Curl in piedi – 4 serie da 6-8 ripetizioni
  • Leg curl da seduto- 7 set da 5-7 ripetizioni (FST-7)

Petto e tricipiti

  • Distensioni con manubri su panca inclinata – 4 set da 6-8 ripetizioni
  • Croci con manubri su panca inclinata- 4 set da 6-8 ripetizioni
  • Chest Press Hammer Strength – 3 set da 6-8 ripetizioni
  • Pectoral machine – 7 set da 6-8 ripetizioni (FST-7)

Tricipiti

  • push down con corda – 3 serie da 12 ripetizioni
  • dips – 3 serie da 12 ripetizioni
  • distensioni su panca piana presa stretta- 3 set da 6-8 ripetizioni
  • French press – 7 set da 6-8 ripetizioni (FST-7)

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Schiena e bicipiti

  • Pull-Ups – 3 serie da 10 ripetizioni
  • Chin-Ups – 3 serie da 10 ripetizioni
  • T-Bar Rows – 4 set da 6-8 ripetizioni
  • Rematore con bilanciere busto flesso- 4 set da 6-8 ripetizioni
  • Rematore con manubrio – 3 set da 6-8 ripetizioni
  • Pull down con corda – 7 set da 12 ripetizioni (FST-7)

Bicipiti

  • Curls bilanciere EZ in piedi – 3 serie da 6-8 ripetizioni
  • Hammer Curls – 3 set  da 6-8 ripetizioni
  • Curl di concentrazione – 3 set da 6-8 ripetizioni
  • Preacher Curls con manubri (panca scott) – 7 set da 5-7 ripetizioni (FST-7)

Spalle e trapezi

  • Distensioni con manubri sopra la testa da seduto – 4 set da 6-8 ripetizioni
  • Alzate laterali con manubri – 4 serie da 6-8 ripetizioni
  • Tirate al mento con bilanciere – 4 set da 6-8 ripetizioni
  • Alzate laterali con manubri 7 set da 6-8 ripetizioni (FST-7)

Trapezi

  • Scrollate con manubri – 4 serie da 6-8 ripetizioni
  • Scrollate con bilanciere – 4 serie da 6-8 ripetizioni

Deltoidi posteriori

  • Alzate a 90° con manubri – 4 set da 6-8 ripetizioni
  • Reverse Pec Decks (rowing torso) – 7 set da 6-8 ripetizioni

Questo è il programma di allenamento fuori stagione di Phil Heath, nel Pre gara gli esercizi non cambiano più di tanto, diminuiscono i tempi di recupero tra gli esercizi, aumenta il lavoro aerobico, restringe la dieta ed ascolta il suo corpo allenandosi anche 2 volte al giorno.

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DIETA ED INTEGRATORI OFF SEASON

Pasto 1

  • 12 oz pollo
  • 1 tazza di albumi
  • 1 tazza di crema di riso
  • Anabolic Vitakić ™ 1 porzione

Pasto 2

  • 12 oz carne macinata
  • 2 tazze di riso bianco

Pasto 3

  • 12 oz filetto di manzo
  • 8 oz pasta integrale

Pre-Workout

  • Nano Vapor Hardcore Pro Series
  • NaNO X9 Hardcore ™ 1 porzione

Post-Workout

  • Cell-Tech ™ Hardcore Pro Series
  • Nitro Isolate 65 Pro Series ™

Pasto 4

  • 6-8 once di filetto di manzo
  • 10 oz patata lessata

Pasto 5

  • 12 oz pollo
  • 1 tazza di spinaci

Pasto 6

  • 12 oz carne macinata
  • 1 tazza di broccoli

Pasto 7

  • 2 cucchiai di burro di mandorle
  • Nitro Isolate 65 Pro Series ™

DIETA ED INTEGRATORI PRE GARA

Pasto 1

  • 2,5 tazze di albumi
  • 1 tazza di farinata d’avena

Pasto 2

  • 12 oz petto di pollo
  • 1 tazza di riso integrale
  • Verdure cotte a vapore

Pasto 3

  • 12 oz filetto di manzo
  • Patata dolce Media

Pre-Workout

  • Nano Vapor Hardcore Pro Series
  • NaNO X9 ™ 1 porzione

Post-Workout

  • Cell-Tech ™ Hardcore Pro Series
  • Nitro Isolate 65 Pro Series ™

Pasto 4

  • 12 oz filetto di manzo
  • Patata dolce Media

Pasto 5

  • 12 oz petto di pollo
  • 1 tazza di riso integrale

Pasto 6

  • 12 oz halibut o tilapia
  • Broccoli al vapore

Questo, a grandi linee, è il programma di allenamento generale del bodybuilder americano, attenzione però ad imitarlo!

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Creatina monoidrato ed acido linoleico coniugato (CLA) per migliorare le tue prestazioni

testosterone libido attrazione sessuale donne uomo impotenza palestra pesi ginnastica attività fisicaIl mondo del fitness è pieno di integratori, ma quali veramente danno risultati? Uno studio pubblicato sulla rivista Plos One, ha rivelato che la combinazione di creatina monoidrato e acido linoleico coniugato (CLA), assunta dopo l’esercizio fisico di resistenza potrebbe migliorare la forza e la composizione corporea negli adulti. Molte persone sanno già che la creatina è da sempre considerata un integratore efficace, ma forse, sanno meno dell’azione del CLA.

Il CLA è composto da un gruppo di sostanze chimiche che si trovano nell’acido linoleico, un acido grasso. Le principali fonti di CLA sono i prodotti lattiero-caseari e le carni bovine. In media, gli esseri umani consumano solo tra 15-174 milligrammi di CLA al giorno.

In uno studio che consisteva di 19 uomini e 20 donne, i partecipanti hanno eseguito sei mesi di allenamento di esercizio di resistenza con i pesi (due allenamenti a settimana). Ogni partecipante era un adulto di età compresa tra 65-85 anni. Ogni partecipante è stato collocato in modo casuale ad un gruppo di creatina monoidrato + CLA, o un gruppo placebo. Il dosaggio della creatina monoidrato era 5 g al giorno (insieme a 2 grammi di destrosio), ed il CLA è stato dosato a 6 grammi al giorno.

La routine di allenamento consisteva in 12 ripetizioni per esercizio, con esercizi compresi da; leg press, chest press, leg extension, leg flexion, shoulder press, lat pull down, seated row, calf raise, crunch e back extension. Sesercizi di flessione ed estensione del braccio sono stati eseguiti con 10 ripetizioni. Ogni settimana è stata aumentata la resistenza (peso), ed è stata testata una ripetizione max ogni quattro settimane per fare aggiustamenti, se necessari.

I risultati dello studio hanno dimostrato miglioramenti nella capacità funzionale e nella forza in tutti i partecipanti. Tuttavia, il gruppo integrato con creatina e CLA ha fatto registrare un maggior miglioramento in gran parte delle misure per la resistenza muscolare, la forza isocinetico dell’estensione del ginocchio, massa magra e la riduzione del grasso corporeo. La maggior parte delle misure del miglioramento della forza, era simile sia per gli uomini che per le donne. L’unico risultato della forza che ha mostrato una differenza di sesso, con maggiori aumenti per le donne che assumevano creatina e CLA, era la forza dell’estensione del ginocchio.

I risultati di questo studio dimostrano che l’allenamento di resistenza è utile in sé, ma combinato con l’integrazione di creatina monoidrato e CLA, può migliorare le prestazioni ulteriormente. Anche se lo studio è stato eseguito su un gruppo di partecipanti di età più avanzata, non c’è ragione di credere che i giovani non potrebbero ottenere risultati simili.

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Coenzima Q10 (ubiquinone): dove si trova, a cosa serve, dosaggi, controindicazioni, interazioni

MEDICINA ONLINE SALMONE SALMON FISH PESCE TAVOLA CUCINA OMEGA 3 6 9 GRASSI MARE PIATTO MANGIARE CIBO DIETA CALORIE CARBOIDRATI FOSFORO NUTRIENTI CUCINA RICETTA LIGHT DIMAGRIREIl coenzima Q10 (chiamato anche ubidecarenone o ubichinone) è una molecola del gruppo degli ubichinoni, benzochinoni liposolubili implicati nel trasporto degli elettroni nei mitocondri e nella fosforilazione ossidativa cellulare. L’ubidecarenone è particolarmente abbondante nei mitocondri del miocardio. Gli ubichinoni fungono da tramite nella catena respiratoria, fra le flavoproteine e i citocromi, quindi il coenzima Q10 è un elemento importantissimo per il corretto funzionamento del mitocondrio, un organello che funge da centrale energetica per la cellula del nostro organismo: da ciò si intuisce come sia essenziale per mantenere una buona efficienza fisica.

Cibi ricchi di coenzima Q10

Il coenzima Q10 si trova principalmente in:

  • carni come manzo, pollo e maiale
  • frutti di mare;
  • carni di organi (fegato);
  • cereali integrali;
  • soia;
  • spinaci;
  • germe di grano;
  • frutta secca;
  • oli vegetali;
  • pesci come il salmone, le sardine, gli sgombri, il merluzzo ed il tonno.

Perché usare un integratore di coenzima Q10?

Il coenzima Q10 viene oggi proposto anche come integratore alimentare, spesso in associazione ad altri antiossidanti come la vitamina C, la vitamina E, il betacarotene, il selenio e lo zinco, per contrastare l’invecchiamento dell’organismo provocato dai radicali liberi formatisi a causa di inquinamento ambientale, intensa attività fisica, fumo di sigaretta ed esposizione prolungata al sole. Il coenzima Q10 è utilizzato come integratore, soprattutto:

  • come antiaging (previene l’invecchiamento);
  • contro le cardiopatie;
  • contro l’ipertensione arteriosa;
  • per prevenire le patologie neurodegenerative;
  • come mioprotettivo (difende i muscoli dai danni procurati dallo stress intenso).

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Usi in medicina

Il coenzima Q10 viene somministrato per via orale, in aggiunta ai trattamenti tradizionali, nella cura dei disturbi cardiovascolari tra cui:

  • insufficienza cardiaca congestizia di lieve e media entità;
  • miocardiosclerosi;
  • cardiomiopatia dilatativa;
  • cardiopatie ischemiche acute e croniche;
  • scompenso cardiaco;
  • sindromi metaboliche con carenza del coenzima.

Il farmaco viene utilizzato anche per:

  • miopatie di vario tipo, primitive e secondarie, specialmente nelle miopatie mitocondriali (come encefalomiopatia mitocondriale (MELAS), sindrome di Kearns‑Sayre e sindrome MERRF);
  • fatica muscolare generalizzata;
  • distrofia muscolare dove sembra rallentare l’evolvere della malattia.

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Controindicazioni

L’uso del coenzima Q10 è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo (allergia o intolleranza). Vedi anche il paragrafo “interazioni con farmaci”. In caso di dubbio chiedere sempre al proprio medico prima di assumere un integratore di coenzima Q10, soprattutto se assumi farmaci.

Coenzima Q10 in gravidanza

L’assunzione di coenzima Q10 dovrebbe essere evitata durante la gravidanza e l’allattamento.

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Dosaggi

Il coenzima Q10 è normalmente utilizzato a dosaggi compresi tra i 30 ed i 300 mg al giorno. In genere il dosaggio consigliato è 200 mg al giorno.

Modo d’uso

L’integratore di coenzima Q10 viene assorbito in maniera più efficace se assunto durante i pasti, specie insieme ad alimenti ricchi di grassi.

Leggi anche: Molibdeno: benefici, funzioni, fabbisogno, dieta, integratore, carenza, tossicità

Effetti collaterali

Il dosaggio consigliato è 200 mg/die. A dosi superiori i 200 mg al giorno, il coenzima Q10 potrebbe determinare:

  • dolore addominale;
  • nausea;
  • diarrea.

Interazioni con farmaci

Il coenzima Q10 potrebbe interagire con alcuni farmaci e sostanze, tra cui:

  • antidiabetici (potenzia l’effetto ipoglicemizzante);
  • beta bloccanti;
  • corticosteroidi;
  • doxorubicina;
  • warfarin (potenzia l’effetto anticoagulante);
  • piperina (incrementa l’assorbimento plasmatico di coenzima Q10).

Integratore consigliato

Il miglior integratore di coenzima Q10 in capsule, consigliato dal nostro Staff, è questo: https://amzn.to/3Oeinxz

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Aumentare il ferro in modo naturale, specie in gravidanza

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO DONNA TRISTE PREOCCUPATA OROLOGIO RITARDO
Il ferro è uno degli elementi più importanti presente nel nostro corpo, ancor di più durante i nove mesi di gravidanza. E’ presente in numerose proteine ed è indispensabile per il trasporto e l’utilizzazione dell’ossigeno da parte dei tessuti e per il funzionamento di molti enzimi:

  1. permette la sintesi dell’emoglobina, il pigmento presente nei globuli rossi a cui si lega l’ossigeno per essere trasportato in circolo. È necessario per la produzione dei globuli rossi del nascituro e per mantenere quelli della madre a un giusto livello;
  2. interviene nella produzione di mioglobina, il pigmento analogo all’emoglobina che consente ai muscoli di immagazzinare ossigeno;
  3. è essenziale per l’attività di molti enzimi (es: produzione di energia, conversione del beta-carotene in Vitamina A, sintesi di DNA, RNA, collagene…).

Il deficit di ferro può condurre ad anemia sideropenica (o anemia da carenza marziale, sideropriva o ferro-carenziale). E’ importante però ricordare che, paradossalmente, un eccesso di ferro, soprattutto se in forma di radicali liberi, può condurre a patologie addirittura più pericolose di quelle dovute alla sua carenza.

Qual è il fabbisogno giornaliero di ferro?

Secondo le tabelle della LARN (Livelli di Assunzione Giornalieri Raccomandati di  Nutrienti per la popolazione italiana) il fabbisogno quotidiano di ferro per l’uomo ammonta a 10mg, mentre per la donna in età fertile sale a 18mg. Normalmente una dieta adeguata compensa l’eliminazione del ferro ed il bilancio viene mantenuto in equilibrio, grazie alle riserve ed alla regolazione di assorbimento ed eliminazione.

Leggi anche: A che serve la vitamina B12? L’importanza in gravidanza e allattamento

Quali sono i sintomi di una carenza di ferro?

I sintomi e segni della carenza di ferro, sono:

  • debolezza e sonnolenza;
  • eccessivo affaticamento durante le comuni attività quotidiane;
  • fiato corto e irregolarità cardiaca;
  • sensibilità al freddo e alle classiche infezioni respiratorie come il comune raffreddore;
  • pallore;
  • ulcere sulla lingua;
  • mal di testa.

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Come si assorbe il ferro e cosa succede in gravidanza?

L’assorbimento del ferro avviene a livello intestinale (soprattutto nel duodeno) e l’organismo controlla attentamente il bilancio di ferr in modo da assicurare quantità sufficienti a mamma e bambino, senza un accumulo eccessivo. In gravidanza la capacità dell’organismo di assorbirlo aumenta e se la madre presenta un’adeguata riserva e assume con regolarità alimenti che ne sono ricchi, non si avranno carenze. Tuttavia molte mamme, nonostante l’assunzione di alimenti ricchi in ferro, soprattutto nel caso di gravidanze vicine, diventano anemiche e in questo caso il medico valuterà se è necessaria l’assunzione di farmaci integratori.

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Cause di mancanza di ferro

Oltre alla gravidanza/allattamento, vi sono altri fattori che influiscono negativamente sulla quantità di ferro:

  • Ridotto apporto con la dieta;
  • insufficiente assorbimento intestinale per alterazioni della mucosa gastro-intestinale o abuso di lassativi;
  • perdita di sangue anche per emorroidi o flusso mestruale abbondante.

Ferro, lattoferrina ed acido folico in gravidanza

Nonostante la donna in gravidanza ponga in genere molta attenzione nel seguire una dieta corretta, un’integrazione di ferro è pur sempre consigliata, magari associandolo a lattoferrina per favorirne l’assorbimento; la lattoferrina, infatti, lega e trasporta il ferro fino all’intestino e legandosi agli enterociti ne facilita l’ingresso nella circolazione sistemica. È noto che in gravidanza anche un’integrazione di acido folico è fondamentale per lo sviluppo del bambino: l’acido folico (vitamina B9) è un coenzima responsabile di molte reazioni cellulari e – dal momento che non viene sintetizzato dal nostro organismo (anche se una piccola quota viene prodotta dalla flora batterica intestinale) – dev’essere assunto regolarmente con la dieta. Considerando che l’acido folico può correggere l’anemia in gravidanza, sono stati condotti degli studi riguardanti la connessione ferro-acido folico, per verificare se l’assunzione di acido folico possa in qualche modo aumentare la disponibilità del minerale. A tal proposito, si è notato che l’assunzione combinata di ferro e vitamina B9 migliora i parametri del sangue, andando a correggere la carenza di ferro; da considerare, però, che l’integrazione congiunta di acido folico, lattoferrina e ferro sembra essere ancor più efficace.

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Quali sono gli alimenti più ricchi di ferro?

Dalle tabelle INRAN risulta che gli alimenti più ricchi in ferro sono: frattaglie, legumi, carni (in particolare rosse), pesce, frutta secca, cereali (soprattutto integrali), verdure a foglia verde, tuorlo.

  • Il fegato è molto ricco in ferro, ma in gravidanza va consumato con moderazione per l’elevato contenuto di vitamina A che se in eccesso potrebbe essere pericolosa per il feto.
  • Le carni devono essere ben cotte, anche se crude sono una fonte di ferro migliore, per evitare infezioni molto gravi e pericolose per mamma e bambino come la toxoplasmosi. Da evitare anche: uova crude (salmonellosi) e pesce crudo (parassitosi).

Dai dati dell’indagine INRAN-SCAI 2005-2006 è risultato che le principali fonti di assunzione nella popolazione italiana sono rappresentate per il 31% da cereali e derivati (spesso fortificati come cereali per la prima colazione o formulazione per la prima infanzia), il 17% da carni e derivati e il restante 14% da verdure.

Cibi contenenti ferro

I sette cibi con più ferro, sono:

  1. Carne di cavallo. Dal punto di vista nutrizionale, la carne di cavallo è particolarmente indicata per chi ha carenze di ferro ed è anche molto magra. Per questo motivo è consigliata sia alle donne in gravidanza che ai bambini e anche a chi pratica sport. Il ferro contenuto in questa carne risulta altamente biodisponibile per cui può essere assorbito e sintetizzato in percentuale maggiore rispetto a quello contenuto nei vegetali.
  2. Legumi. Sono per eccellenza ricchi di ferro, hanno tanti benefici per la salute, per esempio contribuiscono ad abbassare i livelli di colesterolo e riducono il rischio di tumori. Sono ricchissimi di ferro e apportano all’organismo anche fibre, ecco perché sarebbe bene consumarli costantemente anche durante la gravidanza.
  3. Cioccolato fondente. Il cioccolato fondente, oltre ad essere ricco di ferro, contiene anche magnesio e potassio che possono alleviare il continuo senso di stanchezza degli ultimi mesi. Inoltre, secondo tantissime ricerche, il cioccolato – ma che sia fondente – ha un forte potere antiossidante.
  4. Vegetali. Le verdure dovrebbero in ogni caso fare parte di un’alimentazione equilibrata e soprattutto le donne in gravidanza dovrebbero farne il pieno. Rucola, spinaci, cavoletti,  radicchio verde sono alimenti particolarmente ricchi di ferro, ma in generale basterebbe mangiare verdura durante ogni pasto per mantenere costante l’apporto di ferro in gravidanza. Ricordate di lavare per bene i vegetali crudi e, se consumate fuori casa i vostri pasti, meglio prediligere verdure cotte.
  5. Cibi ricchi di vitamina C. Svolgono la loro funzione indirettamente, non perché siano “portatori” di ferro, ma piuttosto perché se abbinati a cibi che ne sono ricchi ne agevolano e ne migliorano l’assorbimento da parte dell’organismo. Motivo per cui non sarebbe una cattiva idea condire gli alimenti con una spruzzata di succo di limone o sostituire l’aceto nell’insalata con del limone o del pompelmo.
  6. Frutta secca. Mandorle, noci e pistacchi sono ottime fonti di ferro, ma in termini di calorie e grassi sono meno vantaggiosi di altri alimenti. Di sicuro si possono mangiare, ma in questo caso meglio non farne incetta. Va bene mangiarne un pugnetto a merenda oppure utilizzarli per condire le pietanze, ma che nella scelta degli alimenti ricchi di ferro a guidarvi sia anche il buonsenso.
  7. Pesce. Anche il pesce è ricco di ferro, e in particolare lo sono anche i frutti di mare e i crostacei, ma alcuni non sono propriamente indicati per la gravidanza. Sarebbe il caso di prediligere sempre del pesce fresco e magro e, se avete qualche dubbio sulla scelta del tipo di pesce, chiedete sempre al vostro medico.

Ferro eme e non eme

L’organismo umano contiene circa 3-4 g di ferro. In base al legame con l’emoglobina e allo stato di ossidazione, si distinguono due diversi tipi di ferro:

  • ferro eme (o ferro emico): è il ferro legato all’emoglobina o alla mioglobina, nelle quali si trova allo stato di ossidazione Fe2+ (ione ferroso); solo in questo stato di ossidazione il ferro può legare l’ossigeno;
  • ferro non-eme (o ferro non emico): è il ferro legato a proteine di deposito (come la ferritina), nelle quali si trova allo stato di ossidazione Fe3+ (ione ferrico).

Il ferro emico ammonta a circa il 75% del ferro totale presente nell’organismo (65% nell’emoglobina e 10% nella mioglobina). Il ferro non-emico è presente nella milza, nel fegato e nel midollo osseo, dove si trova prevalentemente legato alla ferritina e all’emosiderina, con funzione di deposito; nel complesso rappresenta il 20-25% del ferro totale presente nell’organismo. In piccole quantità (0,1-0,5% del totale) questo elemento si trova in alcuni enzimi intracellulari e nella transferrina, una glicoproteina che lo cede all’emoglobina del midollo osseo. In questo modo il ferro non-emico viene convertito in ferro emico. Il reale assorbimento delle due differenti forme di ferro è molto diverso: il ferro eme può essere assorbito anche fino al 35%, mentre l’assorbimento del ferro non-eme è molto scarso, meno del 10%, ma può essere aumentato, ad esempio assumendo vitamina C (succo di limone, agrumi, kiwi…). Importante è dunque l’abbinamento dei cibi. Inoltre, i fitati presenti in crusca e cereali integrali o i tannini contenuti in tè e caffè ostacolano l’assorbimento del ferro presente negli alimenti, quindi è meglio consumarli lontano dai pasti.

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Quali sono i fattori che facilitano l’assorbimento intestinale di ferro non EME?

  • acido ascorbico (kiwi, agrumi…);
  • acido citrico (agrumi);
  • una corretta acidità gastrica;
  • esercizio fisico.

Quali sono i fattori che ostacolano l’assorbimento intestinale di ferro non EME – fitati e fibre (crusca, cereali integrali)?

  • tannini (tè, cioccolato);
  • polifenoli (tè, caffè);
  • scarsa acidità gastrica;
  • uso di farmaci antiacidi.

A quanto corrisponde il fabbisogno giornaliero di ferro durante la gravidanza?

Il fabbisogno di ferro varia in base all’età e al sesso. Durante la gravidanza e l’allattamento il fabbisogno di ferro aumenta, per permettere l’accrescimento della placenta e una corretta ossigenazione di mamma e bambino. Nel primo trimestre quando le richieste del feto sono minime esso è di 1.2 mg/die, nel secondo semestre sale a 4.7 mg/die mentre nel terzo arriva a 5.6 mg/die, per tornare a 1.2 mg/die durante l’allattamento (IOM, 2001). Parte di questo fabbisogno può essere soddisfatto attingendo dalle riserve presenti nella madre, ma se già dall’inizio della gestazione sono scarse, si ha un maggior rischio di andare incontro a sua carenza. Per poter soddisfare questi fabbisogni l’assunzione di ferro con gli alimenti raccomandata secondo le indicazioni della LARN è di 27 mg/die in gravidanza e di 11 mg/die in allattamento (mentre lattanti: 11 mg/die; Bambini da 1-10 anni 8-13 mg/die; Adolescenti da 11-17 anni 10-13 mg/die Maschi; 10-18 mg/die Femmine; Adulti: 10 mg/die Maschi – 18 mg/die Femmine).

Che cosa si rischia con la carenza di ferro in gravidanza?

La carenza di ferro in gravidanza porta a una forma di anemia che prende il nome di sideropenica gestazionale. In generale per anemia s’intende una condizione patologica caratterizzata da una riduzione della concentrazione di emoglobina (Hb) nel sangue che porta a un calo della quantità di ossigeno disponibile per il corretto funzionamento dei tessuti. Sintomi: la scarsa ossigenazione dei tessuti porta stanchezza, pallore, tachicardia e ridotta concentrazione; in gravidanza può determinare parto prematuro e sottopeso alla nascita, ma anche problemi più gravi soprattutto se la carenza è grave e avviene nei primi mesi di vita, portando a danni neurologici e comportamentali. Diagnosi: tramite esame del sangue.

Che cosa si rischia se si assumono dosi eccessive di ferro?

In genere, l’intossicazione da ferro è rara, in quanto non esistendo meccanismi deputati alla sua eliminazione, l’organismo controlla il suo assorbimento. In genere si manifesta in chi è affetto da emocromatosi, una malattia genetica che determina un aumento dell’assorbimento intestinale di ferro. Tuttavia nel caso di assunzioni eccessive d’integratori contenenti ferro si può avere tossicità:

  • acuta caratterizzata da dolori addominali, stipsi, diarrea e vomito;
  • cronica che porta a un assorbimento scorretto dei nutrienti e di altri minerali importanti come calcio, zinco e rame, e formazione di radicali liberi dell’ossigeno (ROS) che intervengono nello sviluppo di tumori, malattie cardiovascolari e neurodegenerative.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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