Il riscontro di alterata glicemia a digiuno (valori di glicemia tra 100-125 mg/dl) e/o di ridotta intolleranza al glucosio (glicemia a 120 minuti compresa tra 140-199 mg/dl) e/o di emoglobina glicata (Hb glicata) compresa tra 42-48 mmol/mol, configura il quadro di “prediabete”.
La condizione di prediabete rappresenta un più elevato rischio di sviluppo futuro di diabete di tipo 2 per il paziente, tuttavia il prediabete – pur sembrando implicitamente lasciare intendere che il passaggio al diabete tipo 2 sia obbligato – non conduce necessariamente al diabete conclamato. Il prediabete è infatti a volte reversibile, se vengono adottati in tempo particolari suggerimenti dietetici.
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