Nevralgia del glossofaringeo, lesioni dell’ipoglosso e paralisi multiple dei nervi cranici

MEDICINA ONLINE NEVRALGIA LESIONE DEL NERVO GLOSSOFARINGEO GLOSSOPHARYNGEAL NERVE IX NERVO CRANICO ANATOMIA FUNZIONI DECORSO PATOLOGIE DISFAGIA DEGLUTIZIONE AGEUSIANervo glossofaringeo

Il nervo glossofaringeo (nono nervo cranico) innerva il muscolo stilofaringeo e fornisce innervazione sensoriale all’orofaringe ed alla parte posteriore della lingua. Il nervo glossofaringeo fornisce anche innervazione parasimpatica alla ghiandola parotide. Questo nervo viene di rado colpito isolatamente, tranne che nella nevralgia del glossofaringeo. Quest’ultima è un’affezione caratterizzata da dolori parossistici che hanno origine in corrispondenza della fossa tonsillare e che sono scatenati principalmente dalla deglutizione ma anche dal parlare, dal masticare un chewing-gum ecc.
I dolori possono rimanere localizzati alla regione auricolare o possono irradiarsi dalla gola all’orecchio in presenza di un interessamento della branca auricolare del nervo vago (nevralgia vagoglossolaringea). A volte la nevralgia può determinare l’attivazione delle fibre afferenti del IX nervo cranico, che a loro volta attivano meccanismi vascolari riflessi a livello del tronco cerebrale con conseguente bradicardia e sincope vasodepressoria.
Questa nevralgia viene trattata, come la nevralgia del trigemino, con carbamazepina o altri farmaci antiepilettici. Se la terapia medica non ha successo, si può ricorrere a una sezione chirurgica del nervo glossofaringeo e delle radici superiori del nervo vago.
Più frequentemente, il IX nervo cranico viene compresso, insieme al X e all’XI (rispettivamente nervo vago e nervo accessorio), in corrispondenza del forame giugulare da una neoplasia (meningioma, neurofibroma, plasmocitoma, carcinoma metastatico). Il quadro clinico è caratterizzato da disfonia, difficoltà di deglutizione, deviazione del palato molle dal lato sano (per deficit del muscolo stilofaringeo), anestesia della parete posteriore della faringe e ipostenia della porzione superiore dei muscoli trapezio e sternocleidomastoide. Il processo causale può essere spesso visibile alla risonanza magnetica (RM).

Per approfondire:

MEDICINA ONLINE NERVO IPOGLOSSO HYPOGLOSSAL NERVE XII NERVO CRANICO LINGUA MUSCOLI INTRINSECI ESTRINSECI PARLARE MANGIARE CRANIO MIDOLLO TESTA DEGLUTIRE LESIONE INFIAMMAZIONE DOLORE SISTEMA NERVOSO

Nervo ipoglosso

Il nervo ipoglosso (dodicesimo nervo cranico) è il nervo motore della lingua e permette i suoi movimenti. Danni al nervo a livello del motoneurone inferiore possono portare ad atrofia dei muscoli della lingua o a fascicolazioni della lingua (“borsa di vermi”). Un danno del motoneurone superiore non porterà a atrofia o fascicolazioni, ma solo debolezza dei muscoli innervati. Quando il nervo è danneggiato si verificherà debolezza del movimento della lingua su un lato. Se il danno è particolarmente esteso, la lingua si muoverà verso il lato più debole. Danni al nervo ipoglosso possono, in definitiva, determinare difficoltà a parlare, a masticare e a deglutire. Le lesioni isolate dell’ipoglosso sono rare. Il nervo può essere compresso da tumori metastatici o delle meningi in corrispondenza o in prossimità del forame dell’ipoglosso, dall’iperostosi del clivus in corso di malattia ossea di Paget, da una dissezione della carotide o durante un intervento di endoarterectomia. L’interruzione completa determina ipostenia e atrofia unilaterale della lingua con fascicolazioni. Se protrusa, la lingua devia dal lato colpito. Lesioni intramidollari – secondarie a trombosi dell’arteria vertebrale o dell’arteria spinale anteriore – determinano un interessamento contemporaneo delle piramidi bulbari, dellemnisco laterale e dell’ipoglosso: il quadro clinico è caratterizzato da paralisi e atrofia di metà della lingua associata a paralisi spastica e perdita della sensibilità profonda degli arti superiore e inferiore controlaterali.

Per approfondire:

Paralisi multiple dei nervi cranici

L’interessamento contemporaneo di più nervi cranici è raro ma possibile: può essere secondario ad esempio ad una carcinomatosi leptomeningea intracranica, a neoplasie o processi granulomatosi (tubercolosi o sarcoidosi) o a lesioni del tronco cerebrale (infarti, tumori, emorragie); in quest’ultimo caso l’interessamento dei nervi cranici è associato a segni di interessamento delle vie lunghe.

Leggi anche:

Lo Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Informazioni su dott. Emilio Alessio Loiacono

Medico Chirurgo - Direttore dello Staff di Medicina OnLine
Questa voce è stata pubblicata in Neurologia, psichiatria, psicoterapia e riabilitazione cognitiva e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.