Sbagliata l’operazione al pene: 17enne denuncia il chirurgo

MEDICINA ONLINE CHIRURGO CHIRURGIA OPERAZIONE CHIRURGICA TERAPIA ASPORTAZIONE BISTURI SALA OPERATORIA TUMORE CANCRO SUTURA MASSA TUMORALE STADIAZIONE MAMMELLA POLMONI TECNICA GENERALE ADDOMINALE BIOPSIA AGOASPIRATO.jpgEntra in sala operatoria per essere sottoposto a un intervento chirurgico per l’asportazione di una chiazza dal prepuzio del pene e si sveglia quasi circonciso. Sottoposto invece che all’operazione prevista a una – non richiesta e non necessaria – frenuloplastica, intervento che comporta l’asportazione del frenulo, ovvero del “filetto” che collega glande e prepuzio. Un risveglio choc per un diciassettenne che l’anno scorso aveva affidato il “gioiello di famiglia” a un medico chirurgo dell’ospedale di Schiavonia.

L’errore in sala operatoria è costato alla dottoressa F. M. una denuncia da parte del malcapitato paziente – che punta evidentemente a un risarcimento danni – e, chiuse le indagini a suo carico, è arrivato l’avviso di garanzia per il camice bianco. Il pubblico ministero Benedetto Roberti si appresta quindi a chiedere il processo per il medico. L’ipotesi di reato è di lesioni personali colpose.

Il diciassettenne è entrato in sala operatoria il 24 marzo 2016: l’intervento era finalizzato all’asportazione di un’area biancastra comparsa sul prepuzio. Il chirurgo, la stessa dottoressa che aveva visitato il paziente solo due giorni prima, ha eseguito invece una frenuloplastica al pene, per la quale non era stato dato alcun consenso. L’intervento non era né previsto né necessario. Secondo l’accusa il medico avrebbe così causato al giovane “una ferita chirurgica non necessitata di carattere permanente e non suscettibile di miglioramenti”. Indietro, insomma, non si torna. L’intervento ha poi comportato una convalescenza di venti giorni.

L’operazione corretta è stata eseguita solo successivamente, quando è risultato evidente che quella a cui era stato sottoposto il diciassettenne era stata sbagliata. Al medico il pubblico ministero contesta quindi la negligenza e l’imprudenza non solo in quanto fatto in sala operatoria ma anche nel leggere prima e in preparazione dell’intervento le valutazioni pre-operatorie che lei stessa, pochi giorni prima, aveva redatto.

Il fatto è che la nuova “fisionomia” del suo pene non ha per nulla soddisfatto il giovane che, pur consapevole che non potrà riavere il suo frenulo, non vuole soprassedere con chi ha trattato con tanta superficialità uno dei suoi “beni” più preziosi.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Sclerodermia: cause, sintomi e cura

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma SCLERODERMIA CAUSE SINTOMI CURE Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgLa sclerosi sistemica (o sclerodermia, in inglese “scleroderma”) è una malattia del tessuto connettivo che coinvolge il sistema vascolare, la cute (il termine sclerodermia significa infatti “pelle dura”) e gli organi interni. La sclerodermia colpisce più frequentemente le donne, soprattutto fra i 30 e i 50 anni. Come tutte le malattie autoimmuni ha una genesi multifattoriale.  In greco antico sclerodermia significa letteralmente “pelle dura”.

Leggi anche:

Che cos’è la sclerosi sistemica?

La Sclerosi Sistemica è una malattia del tessuto connettivo che coinvolge il sistema vascolare, la cute (il termine sclerodermia significa infatti “pelle dura”) e gli organi interni.
La caratteristica principale della malattia è l’abnorme produzione di collagene e di matrice extra-cellulare che provoca fibrosi della cute, degli organi interni, principalmente il polmone, modificazioni a carico dei vasi e del sistema nervoso autonomo con alterazioni vasomotorie, ulcere cutanee, ipertensione polmonare e disregolazione della motilità dell’apparato digerente.
Esistono forme di sclerosi cutanea senza interessamento degli organi interni (morfea e sclerodermia lineare), definite Sclerodermia Localizzata, di principale interesse dermatologico, oltre a forme di sclerosi cutanea legate all’esposizione a sostanze tossiche e associate alla graft versus host disease.
La sclerodermia colpisce più frequentemente le donne, soprattutto fra i 30 e i 50 anni, con un rapporto femmine\maschi di 3-15:1. L’incidenza è di 0,9-19 nuovi casi/milione di abitanti/anno. Possono verificarsi casi di familiarità, ma più spesso è una malattia è sporadica.

Quali sono le cause della sclerosi sistemica?

Come tutte le malattie autoimmuni la Sclerosi Sistemica ha una genesi multifattoriale: è caratterizzata da una disregolazione di fattori che regolano la nascita di nuovi vasi e del sistema immunitario, con produzione di autoanticorpi specifici, come gli anti-Scl70 e gli anticentromero, spesso associati a diverse manifestazioni d’organo. Gli anti-Scl70 sono in genere presenti nelle forme con interessamento cutaneo diffuso e con fibrosi polmonare, gli anticentromero sono più frequenti nelle forme con interessamento cutaneo limitato e con ipertensione polmonare isolata. Le più precoci manifestazioni cliniche sono a carico del sistema microvascolare e nervoso autonomo e sono costituite dal fenomeno di Raynaud, che è una trifasica (pallore, cianosi, eritema) alterazione del colorito delle estremità di mani, piedi, e qualche volta del naso, dei padiglioni auricolari e della zona periorale, talvolta associata a parestesie e ulcere cutanee.

Leggi anche:

Quali sono i sintomi della sclerosi sistemica?

  • Cute: ispessimento e indurimento della cute, con retrazione ad artiglio delle dita delle mani, spianamento dei solchi del volto (facies amimica), microcheilia, melanodermia, calcinosi.
  • Sistema nervoso autonomo: fenomeno di Raynaud, dismotilità del tratto digerente con discinesie, reflusso gastro-esofageo, sindrome da malassorbimento, stipsi, diarrea, incontinenza fecale.
  • Sistema circolatorio: ulcere, teleangectasie, ipertensione polmonare isolata o secondaria a fibrosi polmonare.
  • Impegno polmonare: sindrome restrittiva da fibrosi polmonare.

Possono essere presenti inoltre: artralgie, artrite, impegno renale (va dalla lieve insufficienza renale cronica alla crisi renale sclerodermica, ovvero un’insufficienza renale rapidamente progressiva con ipertensione arteriosa maligna) e impegno cardiaco variabile dai disturbi di conduzione e del ritmo cardiaco alla miocardite.

Diagnosi

I criteri classificativi formulati dall’American College of Rheumatology nel 1980 prevedono un criterio maggiore, sclerosi cutanea prossimale alle dita delle mani, e uno tra i criteri maggiori o due criteri minori: sclerodattilia, fibrosi polmonaredocumentata alla radiografia del torace, ulcere cutanee o pitting scar.

Le red flags (letteralmente “bandierine rosse”) per la diagnosi precoce di malattia, ovvero i segni clinici particolarmente sospetti individuati dal gruppo europeo per lo studio della Sclerosi Sistemica, EUSTAR, comprendono:

  • la presenza di puffy hands (mani edematose e paffute),
  • il fenomeno di Raynaud,
  • la presenza di anticorpi anti-Scl70 o anticentromero e lo scleroderma pattern, una tipica alterazione dei capillari pei ungueali individuata alla capillaroscopia.

I pazienti vengono classificati anche in base al coinvolgimento cutaneo in tre subset:

  • forma diffusa: sclerosi cutanea che si estende prossimalmente ai gomiti o alle ginocchia o che interessa tronco o addome;
  • forma limitata: sclerosi cutanea distale rispetto a gomiti e ginocchia; comprende anche la forma CREST (calcinosi cutanea, Raynaud, esofagopatia, sclerodattilia, teleangiectasie);
  • forma sine scleroderma: assenza della sclerosi cutanea, ma presenza di impegno tipico degli organi interni e anticorpi specifici di malattia.

Le indagini per la diagnosi di malattia, per la ricerca e la stadiazione dell’impegno d’organo comprendono, oltre alla determinazione degli autoanticorpi ANA e anti-ENA:

  • capillaroscopia per la ricerca dello scleroderma pattern (megacapillari e aree avascolari);
  • spirometria, DLCO, TC torace ad alta risoluzione per lo studio dei polmoni;
  • ECG Holter, ecocardiogramma con eventuale cateterismo dx, RMN cardiaca per lo studio del cuore;
  • manometria esofagea e rettale, radiografia ed esofagogastroduodenoscopia per lo studio del digerente.

Trattamenti

Il trattamento del fenomeno di Raynaud e delle ulcere cutanee si basa sull’uso di farmaci calcio-antagonisti, di prostanoidi endovena e dell’inibitore non selettivo dell’endotelina, il bosentan.

Il trattamento della fibrosi polmonare prevede la somministrazione di ciclofosfamide per bocca o endovena e una terapia di mantenimento con azatioprina.

Il trattamento dell’ipertensione polmonare isolata si basa sull’uso di inibitori dell’endotelina selettivi e non, come l’ambrisentan e il bosentan, degli inibitori delle fosfodiesterasi, come il sildenafil ed il tadalafil, e di prostanoidi come l’epoprostenolo. Sono in corso di studio trattamenti sperimentali con altri immunosoppressori come il micofenolato mofetile e con farmaci biologici.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

L’altezza media mondiale nel 2017 di maschi e femmine [TABELLA]

MEDICINA ONLINE TALL SHORT MAN GIRL WOMAN BOY ALTEZZA STATURA AUMENTARE AUMENTO ALTEZZA CENTIMETRI LUNGHEZZA MONDO MEDIA ITALIANA ITALIA MONDO MEDIA PER REGIONE OSSA ORMONI GH CRESCITA PUBERTA SALDATURA OSSEA.jpgDal punto di vista della specie umana in generale, senza quindi la distinzione uomo-donna, l’altezza standard mondiale nel 2017 è considerata 165 cm e può variare tra i 135 cm (-20% dell’altezza standard) e i 200 cm (+20% dell’altezza standard). L’altezza standard di 165 cm non è la media vera e propria, vista l’impossibilità di misurare ogni singolo individuo del pianeta, tuttavia è considerata la più verosimile dal punto di vista medico.

L’altezza media può variare fortemente da nazione a nazione: ad esempio gli europei ed i nord-americani, solitamente, sono più alti degli africani, anche grazie a un tenore di vita migliore. Le medie più alte al mondo si registrano, oggi, nella Serbia e nel Montenegro, sulle Alpi Dinariche. Le più basse, invece, sono nel Sud-Est Asiatico. Si registrano delle diminuzioni, rispetto alle loro aree geografiche, in Corea del Nord, Messico, in Portogallo e in Perù. La statura media mondiale tra 18 e 24 anni è invece di circa 175 cm negli uomini e di 170 cm nelle donne.

Leggi anche:

L’altezza in Sardegna

In Sardegna negli ultimi 60 anni secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), si è registrata la crescita di statura media più alta al mondo tra le nuove generazioni, questo secondo diversi ricercatori è riferibile a diversi fattori tra i quali: selezione, movimenti migratori, dieta. Per quanto riguarda il fattore della selezione sessuale uno studio effettuato sulla popolazione di Alghero ha dimostrato che i maschi adulti più alti potrebbero avere maggiori probabilità di sposarsi e quindi di riprodursi rispetto ai maschi adulti di statura bassa, tuttavia non è del tutto chiaro il fenomeno della selezione sessuale nell’uomo, visto che per contro, le femmine adulte di statura medio bassa hanno maggior probabilità di avere prole rispetto alla controparte di statura alta, ciò presuppone che vi siano complesse regolazioni genetiche e ambientali che regolano la crescita ossea, fattori non riconducibili alla sola statura dei genitori. Inoltre è stato proposto che anche l’eradicamento della malaria nel secondo dopoguerra abbia contribuito a questo innalzamento; la teoria è confermata dal fatto che l’abbassamento di statura corrispose alla venuta dei Cartaginesi in Sardegna che portarono con loro il plasmodio della malaria che provocò un’epidemia costante per oltre due millenni, compromettendo lo sviluppo fisico delle popolazioni insediate nelle zone malariche (la statura media maschile in età nuragica, precedente alla diffusione della malaria, era pari a 1,66 m quindi superiore di 3–4 cm rispetto a quella dei sardi del 1850). Le statistiche rivelano che, nell’arco temporale 1894-1990, la popolazione sarda ha avuto un incremento di statura di 1,13 cm/decennio, contro l’1,06 cm/decennio del resto d’Italia, inoltre secondo le analisi antropometriche realizzate sui soldati di leva negli ultimi 60 anni, si nota che la popolazione maschile sarda è quella che ha subito un incremento di statura media superiore rispetto al resto degli italiani, confermando che tale innalzamento è da imputare in parte anche alla scomparsa del morbo della malaria.

Leggi anche:

Europa

Nel Vecchio Continente si notano divergenze tra il nord e il sud dell’Europa. In Scandinavia l’altezza media è di 1,78 – 1,79 m per gli uomini e di 1,66 m per le donne. Da notare che gli antichi abitanti della penisola Scandinava, i sami (o lapponi), siano la popolazione più bassa di statura in Europa, con 157 cm di media. Importante anche sottolineare che i finlandesi, che abitano più a nord rispetto agli abitanti della Svezia e della Norvegia, concentrati nelle aree meridionali della Scandinavia, sono più bassi: 3 cm in meno gli uomini, 2,5 cm in meno le donne. In realtà la minore statura in Finlandia è da attribuirsi a differenze genetiche: i finlandesi, infatti, sebbene attualmente presentino caratteristiche somatiche simili a quelle delle altre popolazioni vicine, derivano da una popolazione che si stabilì, secoli fa, nella regione scandinava e in quella corrispondente all’attuale Ungheria. Ungheresi e finlandesi parlano infatti una lingua per molti versi simile, appartenente al ceppo ugro-finnico. Restando a nord, nell’Europa orientale (Russia) si rilevano 1,76 m per gli uomini e 1,64 m per le donne. Nell’Europa centro-settentrionale e atlantica l’altezza media scende rispetto alla Russia: i francesi sono alti in media 175,5 cm per gli uomini, e 163 m per le donne, mentre gli inglesi misurano rispettivamente 1,76 m e 1,62 m, dati comunque simili tra loro che danno una media matematica tra Francia e Regno Unito (analogamente a quanto fatto per i paesi scandinavi) di 175,75 cm per gli uomini (3,25 cm in meno degli scandinavi) e 162,5 cm per le donne (3,5 cm in meno delle scandinave). L’Europa meridionale registra, rispetto a Francia e Regno Unito, un ulteriore lieve abbassamento della statura media. Gli uomini (media tra italiani e spagnoli) misurano 175 m di media , mentre le donne hanno una statura media di 1,62.5 m. La palma degli europei più alti tocca proprio a una regione meridionale europea: le Alpi Dinariche, vale a dire le regioni costiere del Montenegro, con un’altezza media di ben 183 cm tra gli uomini e 172 cm per le donne. Questa eccezione dà ragione alle ipotesi dell’esistenza di un particolare fenotipo umano: quella che era un tempo detta razza dinarica, indicabile oggi non più con il termine ‘razza’ ma come ceppo appartenente all’Aplogruppo I (Y-DNA). Ecco, riassumendo le medie, uomini e donne delle varie aree geografiche d’Europa:

  • Europa settentrionale (Scandinavia) = 179,7 cm (U); 166 cm (D)
  • Europa nord-orientale (Russia) = 176 cm (U); 164 cm (D)
  • Europa centro-atlantica = 179 cm (U); 166 cm (D)
  • Europa meridionale = 177,8 cm (U); 165 cm (D)
  • Alpi Dinariche = 183 cm (U); 172 cm (D)

America

Negli Stati Uniti, un uomo adulto è alto in media 176 cm, mentre una donna misura 162 cm. In Canada la situazione è pressoché identica: 174 cm di statura per gli uomini, e 162 cm per le donne. Da notare che negli USA, la popolazione del Messico che vi risiede è più bassa della media nazionale: un messicano statunitense è alto in media 169 cm (7 cm più basso di un WASP), le donne 158 cm (4 cm in meno delle americane bianche). Per quanto riguarda il Brasile, il dato è di 169 cm per gli uomini e 160 cm per le donne. Leggera flessione nell’America Latina, soprattutto in Perù, e nella zona artica rispetto agli Stati Uniti e al Canada.

Record

Al momento il record di uomo più alto della storia è dello statunitense Robert Wadlow, alto 2,72 m. Celebri anche Don Koehler (249 cm), e Suleiman Ali Nashnush che, con i suoi 245 cm, è stato il giocatore più alto della storia del basket.

Leggi anche:

Asia e Oceania

Nel continente asiatico le altezze medie sono molto differenti a seconda della regione. Se in Medio Oriente la media si aggira intorno ai 170 cm, in Indonesia gli uomini sono alti mediamente 158 cm (come le donne giapponesi) con individui di entrambi i sessi che non superano 1,50 m. In Giappone la media per le persone di sesso maschile è 171 cm. In generale si può dire che c’è un calo nell’intero Sud-Est asiatico rispetto al Medio Oriente, alla Cina e all’ex Unione Sovietica. Le nazioni appartenenti all’arcipelago che separa l’Asia dal continente oceanico hanno la statura media più bassa del pianeta. Da sottolineare la differenza, invece, tra il Corea del Nord e il Corea del Sud, nonostante siano due nazioni che occupano la stessa regione, è mediamente di 7 cm a vantaggio dei Sudcoreani (1.78 m). In Australia la media è 1,78 m per gli individui di sesso maschile, 1,63 per quello femminile. In Nuova Zelanda scende di 2 cm la media degli uomini (1,76 m), mentre le donne sono mediamente più alte di 1 cm (1,64 m).

Leggi anche:

Africa

In Africa esistono popoli con un’altezza fuori dal comune: ne sono un esempio i Pigmei, mediamente alti attorno 1,40 m, i Dinka o i Tutsi che non di rado superano i due metri o, ancora, i Maasai, alti quasi quanto i Watussi. La media si aggira intorno ai 170 cm per gli uomini a causa di una grande diversità di statura tra i vari individui. Le nazioni con la statura media più alta sono quelle che sorgono intorno al fiume Nilo, tra cui Egitto e Sudan. Questo fiume ha infatti permesso alle popolazioni locali uno stile di vita migliore rispetto al resto dell’Africa. Nel Sud-Est africano si registrano invece le stature più basse, anche inferiori a 1,65 m, con l’eccezione del Madagascar, in cui gli uomini superano anche 1,70 m. Le stature medie sono più alte nell’Africa del Nord rispetto a quella centrale.

I dati raccolti nella tabella sono tratti da fonti disparate, e hanno fine esclusivamente illustrativo.

Sistema metrico Sistema anglosassone Altri dati inerenti alle statistiche
Stato Uomini Donne Uomini Donne Fascia di età Tipo ricerca Anno
Albania 173 cm 166 cm 5 ft 10 in 5 ft 5 in 20-24 Misurazione
Arabia Saudita 173,6 cm 160 cm 5 ft 9 in 5 ft 4 in
Argentina 174 cm 162 cm 5 ft 8 in 5 ft 3 in 19 Misurazione 1998-2001
Australia 178,2 cm 163,7 cm 5 ft 10,2 in 5 ft 5 in 18-64 Misurazione 1995
Austria 179,6 cm 167,1 cm 5 ft 10,7 in 5 ft 6 in 21-25 Sondaggio 1997-2002
Azerbaigian 171,8 cm 165,4 cm 5 ft 8 in 5 ft 5 in Dai 16 in su Misurazione 2005
Bahrein 166,6 cm 155,7 cm 5 ft 5 in 5 ft 3 in Dai 19 in su Misurazione 2002
Belgio 179 cm 167 cm 5 ft 10 in 5 ft 6 in 17 Misurazione
Brasile 169 cm 158 cm 5 ft 7 in 5 ft 2 in 21-65 Misurazione 2016
Camerun 170,6 cm 161,3 cm 5 ft 7 in 5 ft 4 in Dai 18 in su Misurazione 2003
Canada 174 cm 162 cm 5 ft 9 in 5 ft 3 in Dai 18 in su Misurazione 2005
Chile 167,3 cm 159,4 cm 5 ft 7 in 5 ft 1 in Misurazione 2004
Cina 173 cm 160 cm 5 ft 7 in 5 ft 3 in Dai 18 in su Misurazione 2012
Colombia 170,6 cm 158,6 cm 5 ft 7 in 5 ft 2 in 18-22 Misurazione 2002
Corea del Nord 172 cm 159 cm 5 ft 5 in 5 ft 1 in 20-39 Misurazione 2012
Corea del Sud 178 cm 160 cm 5 ft 8 in 5 ft 3 in 19 Misurazione 2012
Costa d’Avorio 170 cm 159 cm 5 ft 7 in 5 ft 3 in 18-24 Misurazione 1985-1987
Cuba 172 cm 163 cm 5 ft 9 in 5 ft 4 in
Danimarca 180 cm 5 ft 11 in 19 Misurazione 1985-1987
Estonia 175 cm 5 ft 9 in 17 Misurazione solo degli uomini 2004
Etiopia 169 cm 155 cm 5 ft 7 in 5 ft 1 in
Filippine 163,5 cm 151,8 cm 5 ft 4 in 5 ft 0 in 20-39 Misurazione 2003
Finlandia 177 cm 165,5 cm 5 ft 10,5 in 5 ft 5 in 15-64 Sondaggio 2004
Francia 176,6 cm 163 cm 5 ft 9,5 in 5 ft 4,5 in 20-39 Misurazione 2001
Gambia 168 cm 158 cm 5 ft 6 in 5 ft 2 in 21-49 Misurazione
Germania 179 cm 166 cm 6 ft 1 in 5 ft 8 in Dai 18 in su Misurazione 2010
Ghana 170,2 cm 158,5 cm 5 ft 7 in 5 ft 2 in 18-24 Misurazione 2013-2014
Giamaica 172 cm 161 cm 5 ft 8 in 5 ft 3 in 20 Misurazione 1994–1996
Giappone 171 cm 160 cm 5 ft 7,1 in 5 ft 2,4 in 17 Misurazione 2012
Grecia 180,8 cm 166 cm 5 ft 11,1in 5 ft 5 in 18-24 Misurazione 2016
Hong Kong 172,5 cm 159 cm 5 ft 7 in 5 ft 3 in 18-30
India 161,2 cm 152,1 cm 5 ft 4 in 4 ft 12 in Dai 17 in su Misurazione 2007
Indonesia 158 cm 147 cm 5 ft 2 in 4 ft 10 in Dai 50 in su Sondaggio 2007
Iran 173 cm 157,2 cm 5 ft 7 in 5 ft 1 in Dai 18 in su Misurazione 2005
Iraq 165,4 cm 155,8 cm 5 ft 5 in 5 ft 1 in 18-44 Misurazione 2005
Islanda 180,9 cm 167,6 cm 5 ft 10 in 5 ft 6 in 20
Israele 173,5 cm 162,5 cm 5 ft 9 in 5 ft 4,2 in 20-30 Misurazione Tra gli anni 1980-2000
Italia 177 cm 164 cm 5 ft 9,5 i 5 ft 4,5 18 – 24 Misurazione 2016
Lituania 181,3 cm 167,5 cm 5 ft 11,3 in 5 ft 6 in 18 Misurazione 2005
Lussemburgo 179 cm 166,5 cm 5 ft 9 in 5 ft 5 in 15-25
Malesia 164,7 cm 153,3 cm 5 ft 4 in 5 ft 1 in Dai 20 in su Misurazione 1996
Mali 171,3 cm 160,4 cm 5 ft 7,5 in 5 ft 3 in Dai 18 in su Misurazione 1992
Moldavia 179,3 cm 167,4 cm 5 ft 10,5 in 5 ft 5 in Reclute esercito Misurazione 2004
Malta 169 cm 159 cm 5 ft 6,5 in 5 ft 2,6 in Dai 18 in su Misurazione 2003
Marocco 172 cm 160 cm 5 ft 8 in 5 ft 3 in
Messico 165 cm 151 cm 5 ft 4,2 in 4 ft 11 in Dai 50 in su Misurazione 2001
Mongolia 168 cm 158 cm 5 ft 6 in 5 ft 2 in 25-34 Misurazione 2006
Montenegro 185,6 cm 173 cm 6 ft 1 in 5 ft 9 in 17 Misurazione 2005
Nigeria 163,7 cm 157,8 cm 5 ft 4 in 5 ft 2 in 18-74 Misurazione 1994-1996
Norvegia 179,7 cm 166,7 cm 5 ft 10,8 in 5 ft 5,9 in 18-19 Misurazione 2014-2015
Nuova Zelanda 175,5 cm 165 cm 5 ft 8 in 5 ft 5 in 19-65 Stima 1993-2007
Paesi Bassi 184,8 cm 168,7 cm 5 ft 11,5 in 5 ft 6 in Dai 20 in su Misurazione 2008
Pakistan 169,3 cm 156,6 5 ft 5 in 5 ft 2 in
Perù 171,9 cm 166,9 cm 5 ft 4 in 4 ft 11 in 15-64 Misurazione 2005
Polonia 177 cm 5 ft 9 in 19 Misurazione solo degli uomini
Portogallo 171 cm 5 ft 8 in 5 ft 4,7 in 21 Misurazione solo degli uomini 1998-1999
Regno Unito 176,3 cm 161,6 cm 5 ft 9,6 in 5 ft 4,2 in 16-24 Misurazione 2008
Repubblica Ceca 177,3 cm 167,3 cm 6 ft 0 in 5 ft 6 in 18 Misurazione 2001
Romania 172 cm 157 cm 5 ft 7 in 5 ft 1 in Tutta la popolazione Misurazione 2007
Russia 176 cm 164 cm 5 ft 9.3 in 5 ft 4,6 in Misurazione
Singapore 171 cm 161 cm 5 ft 7 in 5 ft 3 in 17-25 Misurazione 2003
Somalia 175 cm 165,6 cm 5 ft 9 in 5 ft 5 in
Spagna 180,3 cm 165,4 cm 5 ft 11 in 5 ft 5 in 18-24 Misurazione 2016
Svezia 180,6 cm 167 cm 5 ft 10,9 in 5 ft 5,7 in 20-74 Misurazione 2005
Svizzera 175,5 cm 164 cm 5 ft 9 in 5 ft 3,8 in 20-74 Misurazione
Sudafrica 169 cm 159 cm 5 ft 6 in 5 ft 2 in 15-64 Misurazione 1998
Thailandia 167 cm 157 cm 5 ft 6 in 5 ft 2 in 18-24 Misurazione 2001
Taiwan 172,75 cm 160,4 cm 5 ft 7 in 5 ft 3 in 18-25 Misurazione 2005
Tonga 169,4 cm 163,2 cm 5 ft 6 in 5 ft 4 in 15-16
Tunisia 172,3 cm 161 cm 5 ft 7 in 5 ft 3 in 15-16
Turchia 174 cm 163,2 cm 5 ft 10 in 5 ft 4 in 18-29 Misurazione 2004
Ucraina 176,5 cm 164,5 cm 5 ft 8 in 5 ft 5 in
Ungheria 177 cm 165,8 cm 6 ft 0 in 5 ft 5 in 18-25 Misurazione 1986-1992
Stati Uniti 178 cm 164 cm 5 ft 9,2 in 5 ft 3,7 in Dai 20 in su Misurazione 2003-2006
Venezuela 170 cm 160 cm 5 ft 6 in 5 ft 3 in Tutta la popolazione Misurazione 1981-1987
Vietnam 162 cm 152 cm 5 ft 4 in 5 ft 1 in 25-29 Misurazione 1992-1993

Prodotti per apparire più alti

Per sembrare più alti possono essere utilissimi alcuni prodotti, tra cui:

Integratori utili per aumentare l’altezza

Alcuni integratori potenzialmente utili per fornire un adeguato apporto di nutrienti all’organismo ed aumentare le possibilità di sviluppare la massima altezza possibile, sono i seguenti, selezionati dal nostro Staff medico:

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su Mastodon, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Coppia: le cose per cui non vale MAI la pena litigare

MEDICINA ONLINE TRISTE EX RAGAZZA RAGAZZO FIDANZATA FIDANZATO GELOSIA LITIGIO MARITO MOGLIE MATRIMONIO COPPIA DIVORZIO SEPARATI SEPARAZIONE AMORE CUORE FIDUCIA UOMO DONNA ABBRACCIO LOVE DIVORZIO DIVORCE SAD COUPLE WALLPAPER.jpgLitigare con il proprio fidanzato non è mai una cosa piacevole. Si va dalle parole grosse ai bronci andando a sprecare tantissimo tempo che si potrebbe invece impiegare facendo qualcosa di bello e romantico insieme.

Le cose peggiorano quando poi si litiga per motivi del tutto futili che potrebbero essere risolti con una semplice chiacchierata o uno sguardo. Vediamo quali sono i motivi per cui non vale assolutamente la pena di litigare con il proprio partner:

I soldi

Litigare per i soldi è davvero di cattivo gusto, in particolar modo quando si tratta di una coppia. Certo, diverso è il caso di problemi gravi come lui che vi chiede continuamente soldi in prestito per giocare o per i suoi vizi.

Il sesso

Il sesso si fa, non si discute. Se vi trovate più spesso a litigare sul sesso che a farlo vuol dire che il vostro è un problema di comunicazione che va risolto in fretta.

Il tempo libero

Non si può in alcun modo pretendere che il partner passi tutto il suo tempo libero con noi, è malsano per il rapporto e per la propria individualità. Allo stesso modo non bisognerebbe discutere sul modo in cui il partner decide di trascorrere il suo tempo libero, a patto che non ci manchi di rispetto.

Gli amici

Ognuno ha il diritto di avere i suoi amici e litigare su di loro è veramente assurdo. Cosa vi importa se il suo migliore amico è maleducato e rozzo? Non siete voi a doverci passare del tempo insieme.

Le cose vecchie

Se c’è qualcosa su cui è veramente ridicolo discutere sono i vecchi episodi che dovrebbero già essere stati discussi e archiviati. Tornarci sempre e rinfacciarli è inutile e logorante.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Manovre ed altri accorgimenti per facilitare l’evacuazione

MEDICINA ONLINE ENTEROCLISMA PERETTA CLISTERE EVACUATIVO PULIZIA COLON MICROCLISMA INTESTINO STIPSI COSTIPAZIONE FECALOMA FECI DURISSIME TAPPO DIGIUNO DEFECAZIONE DIARREA ODORE CIBO TEMPO ESPULSO DIGESTIONE COPROFAGIAIn caso di coprostasi e fecaloma, esistono una serie di metodiche utilizzate per facilitare la defecazione, chiamate manovre evacuative, che variano in rapporto al livello di lesione e alle condizioni cliniche del paziente. Tali manovre hanno il principale scopo di:

  • rilassare lo sfintere anale esterno e stimolare la peristalsi intestinale;
  • diminuire la grandezza della massa fecale in modo da facilitare l’espulsione.

Le tecniche evacuative più diffuse sono:

  • il massaggio intestinale manuale, mediante un movimento lento e circolare, nel senso di svuotamento del colon (orario), per tempi prolungati;
  • le stimolazioni digitali, effettuate a livello dello sfintere anale esterno (mediante dito guantato e lubrificato, per determinare il rilassamento dello sfintere striato) e a livello dell’ampolla rettale (da parte del personale infermieristico);
  • l’introduzione di supposte o di microclismi di glicerina;
  • l’attivazione del torchio addominale (“spingere” con i muscoli dell’addome);
  • l’introduzione di supposte di glicerina;
  • la frantumazione digitale feci;
  • lo svuotamento manuale dell’ampolla rettale.

Ricordiamo che le stimolazioni digitali, come pure lo svuotamento manuale dell’ampolla rettale, devono essere effettuate con estrema prudenza sia da parte del paziente che del personale sanitario: infatti la parete anale non consente di percepire con chiarezza eventuali segnali di “pericolo” quali stiramenti eccessivi, lesioni della mucosa, irritazione del canale anale che a lungo andare possono provocare l’insorgenza di complicanze fastidiose e potenzialmente gravi.

I migliori prodotti per la salute dell’apparato digerente 
Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche per il benessere del vostro apparato digerente, in grado di combattere stipsi, fecalomi, meteorismo, gonfiore addominale, acidità di stomaco, reflusso, cattiva digestione ed alitosi. Noi NON sponsorizziamo né siamo legati ad alcuna azienda produttrice: per ogni tipologia di prodotto, il nostro Staff seleziona solo il prodotto migliore, a prescindere dalla marca. Ogni prodotto viene inoltre periodicamente aggiornato ed è caratterizzato dal miglior rapporto qualità prezzo e dalla maggior efficacia possibile, oltre ad essere stato selezionato e testato ripetutamente dal nostro Staff di esperti:

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

 

Idrotorace: cause, patologie, sintomi, diagnosi e cure

MEDICINA ONLINE POLMONI LUNGS APPARATO RESPIRATORIO SISTEMA DIFFERENZA DRENAGGIO TORACE GABBIA TRACHEA VIE AEREE SUPERIORI INFERIORI TRACHEA BRONCHI BRONCHILI TERMINALI ALVEOLI POLMONARI RAMIFICAZIO LOBI ANATOMIA VERSAMENTOCon il termine idrotorace ci si riferisce ad una condizione clinica caratterizzata dalla raccolta patologica di liquido sieroso (non infiammatorio) che si accumula nel cavo pleurico.

Cause e patologie correlate

  • Edema generalizzato. In genere associato correlato a disproteinemia. Anomalie nella sintesi proteica possono essere dovute a loro volta a malassorbimento e/o malnutrizione, epatopatia o nefropatia.
  • Stasi circolatoria. Circostanze tipiche in cui si può verificare la stasi sono lo scompenso cardiaco, le malattie renali ed epatiche.
  • Aumento di pressione venosa o linfatica. In genere collegata a compressione di grosse vene o di vasi linfatici toracici da parte di masse tumorali ad accrescimento mediastinico.

L’idrotorace epatico è una evenienza estremamente comune di idrotorace e si verifica nei soggetti affetti da cirrosi epatica scompensata. Il versamento pleurico in questo caso origina dal versamento ascitico stesso ed è riscontrabile in circa il 5% dei soggetti che presentano cirrosi epatica ed ascite. Nella stragrande maggioranza dei casi il versamento è a destra. Questo tipo di idrotorace oltre ai meccanismi sopra elencati sarebbe anche favorito dalla presenza di piccole soluzioni di continuo nel muscolo diaframma, in particolare nella sua porzione tendinea.

Segni e sintomi

L’idrotorace dal punto di vista sintomatologico può essere completamente silente. Se assume dimensioni cospicue può venire a determinare compressione degli organi toracici (in particolare cuore, polmoni e grossi vasi), determinando così:

  • Malessere generale
  • Inappetenza
  • Dispnea (difficoltà respiratoria)
  • Tachicardia (aumento della frequenza cardiaca)
  • Dolore o senso di oppressione toracica
  • Cianosi
  • Lipotimie (svenimenti).

Diagnosi

Il sospetto diagnostico è inizialmente clinico e si basa su una attenta raccolta anamnestica e sui sintomi riferiti dal paziente. Ulteriori esami strumentali eseguibili come test di conferma sono:

  • La radiografia del torace
  • La tomografia computerizzata torace
  • Le prove di funzionalità respiratoria

Diagnosi differenziale

L’idrotorace deve essere distinto da:

  • Emotorace (il versamento pleurico è costituito da sangue; in genere collegato a traumi maggiori).
  • Empiema (il versamento è costituito da una raccolta di pus; generalmente associato a processi infettivi del torace).
  • Chilotorace (versamento di chilo, cioè di liquido linfatico, da rottura del dotto toracico).

Trattamento

Il trattamento dell’idrotorace può risultare particolarmente complesso.
La terapia deve essere principalmente rivolta a curare le cause sottostanti la condizione, cioè quelle cause che hanno originato il problema.
La terapia diuretica è estremamente valida in molti casi di idrotorace, ed in particolare nel controllare il versamento pleurico ed ascitico in quei soggetti affetti da idrotorace epatico. Nei soggetti che, nonostante la terapia diuretica, permangono sintomatici e segnatamente presentano dispneaa riposo o da sforzo, si può rendere necessario ricorrere alla evacuazione del versamento tramite toracentesi.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Artrite reumatoide: sintomi iniziali, cause, cure e mortalità

una mano normale e una mano con artrite reumatoideL’artrite reumatoide (abbreviato “AR”; in inglese “rheumatoid arthritis”, da cui l’acronimo “RA”) è una poliartrite infiammatoria cronica, anchilosante e progressiva a patogenesi autoimmunitaria e di eziologia sconosciuta, principalmente a carico delle articolazioni sinoviali. Le articolazioni interessate diventano dolenti, tumefatte e vanno deformandosi con il tempo. Può coinvolgere anche altri organi e apparati come il polmone, le sierose, l’occhio, la cute e i vasi. Si differenzia dall’osteoartrosi perché interessa inizialmente la membrana sinoviale e non la cartilagine, colpisce con meno frequenza e in età più giovane rispetto all’osteoartrosi; sono più colpite le donne (rapporto 3:1). Interessa l’1-2% della popolazione e il numero dei casi aumenta con l’età, infatti è colpito il 5% delle donne oltre i 55 anni. L’esordio si osserva prevalentemente al termine della adolescenza o tra 4º e 5º decennio di vita; un secondo picco si osserva tra i 60 e 70 anni. Una variante precoce dell’AR è costituita dall’artrite reumatoide dell’infanzia.

Leggi anche: Malattie reumatiche: cosa sono, come si curano, sono pericolose?

Che cos’è l’artrite reumatoide?

L’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica sistemica che colpisce le articolazioni sia piccole che grandi, che diventano dolenti, tumefatte e con il tempo deformate, ma che può coinvolgere anche altri organi e apparati come il polmone, le sierose, l’occhio, la cute e i vasi.
Esistono due varianti particolari e rare di artrite reumatoide:

  • il morbo di Felty, caratterizzato da ingrandimento della milza, riduzione dei granulociti neutrofili all’emocromo e febbre;
  • la sindrome di Kaplan: una pneumoconiosi polmonare.

L’artrite reumatoide colpisce più frequentemente le donne, soprattutto fra i 40 e i 50 anni. La prevalenza è stimata intorno all’1% della popolazione generale adulta e possono verificarsi casi di familiarità, ma più spesso è una malattia sporadica.

Leggi anche: Differenze tra artrite ed artrosi: sintomi comuni e diversi

Quali sono le cause dell’artrite reumatoide?

L’Artrite Reumatoide non ha una causa unica e ben determinata: si ritiene che un fattore ambientale possa ingannare il sistema immunitario (mimetismo molecolare) o modificare alcuni antigeni che dovrebbero essere visti come propri dal sistema immunitario (self), ciò interrompe la tolleranza immunologica nei confronti di alcune proteine umane, come il collagene articolare, provocando una disregolazione dei linfociti T e dei linfociti B e conseguente produzione di citochine infiammatorie, come il TNF alpha e l’IL17. In un’alta percentuale di soggetti affetti da Artrite Reumatoide, specie in quelli portatori dell’HLA DR4 o DR1, sono presenti il fattore reumatoide e gli anticorpi anti-proteine citrullinate (anti-CCP), questi ultimi sono altamente specifici di malattia.

Leggi anche:

Quali sono i sintomi e segni dell’artrite reumatoide?

Le articolazioni vengono generalmente interessate in maniera simmetrica e aggiuntiva; a essere colpite sono in genere le piccole articolazioni delle mani e dei piedi, ma qualsiasi articolazione diartrodiale (cioè dotata di membrana sinoviale) può essere coincolta. Più frequentemente l’infiammazione è poliarticolare, ossia interessa più di quattro articolazioni, e, se non trattata o non responsiva ai trattamenti, può provocare erosioni ossee e deformità. Una delle caratteristiche cliniche della malattia è la rigidità articolare prevalentemente al mattino, che può durare anche per molte ore. L’interessamento della colonna vertebrale non è tipico dell’artrite reumatoide sebbene tardivamente ci possa essere un coinvolgimento del rachide cervicale con impegno del dente dell’epistrofeo e possibile interessamento del midollo spinale. Per quanto concerne l’interessamento sistemico la malattia può causare fibrosi polmonare, sierositi, vasculiti, nodulosi cutanea e degli organi interni, episcleriti e scleriti, amiloidosi.

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma DIFFERENZE ARTRITE ARTOSI SINTOMI COMUNI Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radi

Diagnosi

Le indagini per la diagnosi di malattia e per la ricerca e stadiazione dell’impegno d’organo comprendono, oltre all’esecuzione di esami ematici per la ricerca del Fattore Reumatoide e degli anticorpi anti-CCP, anche il dosaggio degli indici di infiammazione come la velocità di eritrosedimentazione (VES) e della proteina C reattiva (PCR). Inoltre:

  • per evidenziare versamento articolare, ipertrofia sinoviale, borsiti/tenosinoviti, erosioni ossee:
    • ecografia articolare;
    • radiografia articolare;
    • risonanza magnetica articolare;
  • per lo studio della densità minerale ossea:
    • mineralometria ossea computerizzata (MOC).

Per approfondire:

In caso di interessamento extra-articolare:

  • spirometria, DLCO, TC torace ad alta risoluzione per lo studio dei polmoni;
  • ecocardiogramma per lo studio del cuore.

Relativamente al fattore reumatoide ed ai test che si usano per valutarlo, ti consiglio di leggere anche:

Criteri classificativi

I criteri classificativi sono stati recentemente rivisti da un gruppo internazionale di esperti e richiedono un punteggio maggiore o uguale a 6 per fare diagnosi considerando:

  • coinvolgimento articolare:
    • coinvolgimento di una grossa articolazione (0 punti),
    • coinvolgimento da 2 a 10 grandi articolazioni (1 pt),
    • coinvolgimento da 1 a 3 piccole articolazioni (2 pt),
    • coinvolgimento da 4 a 10 piccole articolazioni (3 pt),
    • coinvolgimento di più di 10 articolazioni (5 pt),
  • fattore reumatoide e anti-CCP:
    • negatività del fattore reumatoide e degli anti-CCP (0 pt),
    • bassa positività del fattore reumatoide o degli anti-CCP (2 pt),
    • alta positività del fattore reumatoide o degli anti-CCP (3 pt,
  • indici infiammatori:
    • indici di flogosi normali (0 pt),
    • indici di flogosi alterati (1 pt),
  • durata dei sintomi:
    • durata dei sintomi inferiore a sei settimane (0 pt),
    • durata dei sintomi maggiore di sei settimane (1 pt).

Stadiazione, decorso e trattamenti

Lo stato della malattia può essere identificato analizzando il tipo di lesioni sul paziente; il decorso è assai vario; sono possibili vari trattamenti farmacologici: a tale proposito leggi: Artrite reumatoide: stadiazione, decorso e trattamenti

Prognosi e mortalità

La compromissione delle articolazioni comporta una limitazione della mobilità che può sfociare in invalidità e successiva morte prematura. Un caso tristemente famoso è quello della popolare attrice e scrittrice Anna Marchesini, affetta da artrite reumatoide, morta ad appena 62 anni. Il decorso della malattia varia notevolmente da caso a caso. Alcuni pazienti presentano sintomi lievi a breve termine, ma nella maggior parte di essi la malattia progredisce per tutta la vita. Circa il 20%-30% dei casi svilupperà noduli sottocutanei (noti come noduli reumatoidi).

I fattori prognostici negativi includono:

  • Sinovite persistente.
  • Malattia erosiva precoce.
  • Reperti extra-articolari (compresi noduli reumatoidi sottocutanei).
  • Risultati sierologici positivi per artrite reumatoide.
  • Positività sierologica agli anticorpi anti-CCP.
  • Storia familiare di artrite reumatoide.
  • Stato funzionale scadente.
  • Basso status socio-economico.
  • Elevata risposta della fase acuta (velocità di sedimentazione eritrocitaria, la proteina C-reattiva).
  • Aumento rapido della gravità clinica.
  • Scarsa risposta ai farmaci ed alla fisioterapia.
  • Vita sedentaria.
  • Uso di droghe, alcolismo, tabagismo.
  • Alimentazione scorretta.
  • Età avanzata.
  • Presenza di altre patologie (cardiopatie, diabete, coagulopatie, obesità…).

Uno studio del 2006, sostiene che l’artrite reumatoide riduca la durata della vita delle persone da circa 3 a 12 anni. Uno studio del 2005 della Mayo Clinic ha osservato che gli affetti da tale condizione hanno un rischio raddoppiato di incorrere in malattie cardiache indipendente da altri fattori di rischio come il diabete, l’abuso di alcol, colesterolo elevato, pressione arteriosa e un indice di massa corporea elevati. Il meccanismo attraverso il quale l’artrite reumatoide causa questo aumento del rischio rimane sconosciuto; la presenza di una infiammazione cronica è stata proposta come un fattore, almeno in parte, responsabile. Risposte positive alla terapia possono certamente indicare una prognosi migliore.

Leggi anche: Lupus eritematoso sistemico (LES): cause, sintomi e terapie

I migliori prodotti per la cura delle ossa e dei dolori articolari

Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche per il benessere di ossa, legamenti, cartilagini e tendini e la cura dei dolori articolari:

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Amatriciana light, ricetta dietetica, facile, gustosa e veloce

MEDICINA ONLINE AMATRICIANA LIGHT RICETTA DIETETICA FACILE GUSTOSA VELOCE SUGO PASTA DIETA DIMAGRIRE SAPORE.jpgIngredienti per 4 porzioni

240 g pasta (0,35 €)
100 g di pancetta tesa magra (1,48 €)
400 g pomodori freschi (o pelati) (0,70 €)
sale
pepe

Costo totale: circa 60 centesimi a porzione

Procedimento

  1. Mettere abbondante acqua a bollire:
  2. tagliare a striscine la pancetta e metterla in padella antiaderente con due cucchiai d’acqua:
  3. accendere la fiamma tenendola bassa per i primi 3/5 minuti in questo modo i grassi della pancetta inizieranno a sciogliersi senza che questa bruci:
  4. quando le parti grasse della pancetta iniziano a diventare trasparenti aumentare la fiamma e rosolare  la pancetta, aggiungere i pomodori a pezzetti e far andare per almeno 5 minuti a fiamma alta;
  5. Quando l’acqua bolle salarla e buttare la pasta, abbassare la fiamma del condimento e lasciarlo sobbollire coperto, aggiustare di sale e pepe;
  6. Scolare la pasta e saltarla nel sugo.

Questa versione della pasta all’amatriciana è davvero veloce e gustosa e pur non essendo canonica ci consente di mangiare bene con meno grassi; come tipo di pasta è preferibile usare bucatini, spaghetti o altri tipi di pasta lunga.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!