Le miodesopsie sono pericolose?
Le miodesopsie possono essere molto fastidiose, specialmente durante l’utilizzo di schermi o la lettura, ma raramente sono pericolose o indice di una situazione di pericolo. Un primo caso è rappresentato dalle miodesopsie invalidanti, ovvero talmente estese da compromettere la visione del soggetto. Una seconda possibile spia di condizioni anomale sono i “lampi di luce“, qualora accompagnino le miodesopsie ed il movimento oculare. Durante il normale processo di disidratazione e fluidificazione, infatti, a volte il corpo vitreo esercita una trazione sulla retina che porta ad uno stress per la retina stessa. Nei casi più gravi non è da escludere uno strappo della retina, che genera i lampi sopraddetti e che deve essere immediatamente circoscritto con un intervento laser, onde evitare conseguenze infauste come il distacco in toto della retina.
Quando andare dal medico?
Finché le “mosche volanti” non interferiscono con le attività di tutti i giorni, specie quelle potenzialmente pericolose come guidare o usare macchinari lavorativi, non rappresentano un grosso problema. Contattare il medico è importante se:
- le miodesopsie vi impediscono fortemente la vista;
- se notate un brusco peggioramento delle condizioni con aumento improvviso delle mosche volanti
- se compaiono improvvisamente dei lampi di luce;
- in caso di insorgenza di sintomi inusuali.
In caso di qualsiasi dubbio, un semplice esame del fondo oculare può individuare rapidamente eventuali aree problematiche.
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In Italia molti fanno ancora estrema confusione fra due figure professionali diverse tra loro, anche se per alcuni versi accostabili. Cerchiamo di fare chiarezza.
Cosa significa “ileo”?

Lombalgia acuta o, in inglese, low back pain: tutti sinonimi di “colpo della strega“. Tutti coloro che ne hanno sofferto almeno una volta nella vita, lo ricordano come un evento piuttosto traumatico. Chi ne è colpito tende a restare immobile nella posizione in cui avviene lo strappo, avvertendo un dolore più intenso ad ogni – seppur minimo – movimento. Da cosa viene causato il colpo della strega? Ancora non si sa con assoluta certezza, ma molto spesso il fattore eziologico va rintracciato in uno sforzo fisico troppo intenso e mal controllato, spesso legato al lavoro, soprattutto in individui che mantengono a lungo posture sbagliate. In termini di numeri, a soffrire di mal di schiena sono circa 15 milioni di italiani, di questi circa l’80 per cento accusa il colpo della strega almeno una volta nella vita.
“Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell’Occidente è che perdono la salute per fare i soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere né il presente né il futuro. Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto.”
Secondo la teoria di Brønsted-Lowry, un acido è una sostanza capace di cedere ioni H+ a un’altra specie chimica detta base, una base è invece una sostanza capace di acquisire ioni H+ da un’altra specie chimica, detta acido.
L’imene è situato subito prima dell’inizio della vagina, non in profondità, appena dopo le piccole labbra. Lo si può vedere anche da sola, usando uno specchietto, sedendosi sul bidet a cosce aperte e con una fonte di luce davanti: si vede una specie di plica di tessuto carnoso, rosa-rosso, attaccata alle pareti vaginali subito all’interno delle piccole labbra, che non chiude completamente l’orifizio vaginale. Solitamente nel mezzo dell’imene, anche se ancora integro, vi è uno o più forellini, necessari per la fuoriuscita delle mestruazioni.
E’ stata una mamma a notarlo. L’episodio è della serie del 2012, quindi sono cinque anni che è in giro per il mondo e che è stato visto da centinaia di migliaia di bambini e dai loro genitori. Dai loro annoiati genitori: perché la visione dei cartoni animati con i figli non è certo qualcosa di elettrizzante. In ogni caso nessuno fino ad ora aveva avuto niente da ridire e, a quanto ci risulti, nessuno ha riportato traumi infantili. Invece ad una zelante mamma statunitense non è sfuggito nulla: il suo occhio allenato ha visto un pene nell’episodio 35 della prima stagione dell’Ape Maia. Una breve sequenza nella quale, sul tronco di un albero, compare appunto l’incisione di un pene.