Allenamento: in palestra non fare MAI questi 7 errori

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma 5 FALSI MITI ALLENAMENTO IN PALESTRA ERRORI Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Ano PeneQuante ne sai sul modo giusto di fare allenamento? In apparenza tutto sembra semplice: bastano una tuta, un paio di scarpe da ginnastica, qualche attrezzo e tanta voglia di sudare. Eppure non è così. Il fitness ha le sue regole e una seduta di lavoro non si deve improvvisare. Se sbagli, nella migliore delle ipotesi farai più fatica e il tuo allenamento sarà meno efficace; se se sfortunata, potresti incorrere in un affaticamento eccessivo o addirittura in un infortunio. Ecco allora i sette errori più comuni che si commettono in palestra: se li conosci, li eviti e non cadi nella loro trappola!

1) Trascurare il riscaldamento

Pedalare sulla cyclette o correre sul tapis roulant è noioso? Vedi di fartene una ragione: un riscaldamento di almeno 10 minuti è indispensabile per evitare traumi e per arrivare a una performance ottimale. Aiutati ascoltando la tua musica preferita: dimezza la noia e ti dà il ritmo giusto.

2) Trascurare lo stretching

Per una buona tonicità del fisico non serve solo sviluppare i muscoli: bisogna anche allungarli. Questo è proprio lo scopo dello stretching, specie di quello statico (ovvero quello con le posizioni tenute per una trentina di secondi), più efficace di quello balistico (quello che si effettua molleggiando o con slanci). E’ sbagliato però sostituirlo al riscaldamento: in questo caso è a rischio traumi come ogni altra attività. Il momento ideale è a fine seduta, magari dopo gli esercizi di defaticamento. Lo stretching conclusivo previene l’insorgere dei crampi, aiuta il recupero muscolare e attenua la tensione, lasciando i muscoli più rilassati. Fare da soli – La consulenza e l’assistenza di un istruttore sono indispensabili. Non solo deve compilare il corretto programma di allenamento, ma ti insegnerà anche come svolgere i diversi esercizi, correggerà le posizioni e ti indicherà quante ripetizioni e quante serie eseguire.

3) Essere troppo abitudinari

La monotonia finisce per annoiare e per rendere la sessione di allenamento meno divertente e anche meno produttiva. Se ti limiti sempre alle stesse serie di esercizi finirai per perdere la motivazione e per andare in palestra meno volentieri. I muscoli, inoltre, si abituano con facilità al lavoro a cui vengono sottoposti e la forma fisica non migliora più: occorre cimentarsi in esercizi nuovi e aumentare magari la difficoltà.

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4) “Dimenticarsi” di alcune parti del corpo

Il fatto di alternare i movimenti e le discipline di allenamento favorisce lo sviluppo armonioso di tutta la muscolatura, senza privilegiare un gruppo muscolare a dispetto dell’altro. Ad esempio, se ci limitiamo ad addominali e squat, miglioreremo il nostro lato B e avremo la pancia piatta, ma per un corpo armonioso e in forma non possiamo non tonificare anche spalle e braccia. Stessa cosa se alleniamo solo torace e braccia e ci “dimentichiamo” delle gambe.

5) Non essere costante

La regolarità è indispensabile per ottenere un buon risultato: saltare gli allenamenti per pigrizia, o perché si è troppo impegnati, o per la stanchezza equivale a vanificare il lavoro a cui ci si sottopone quando si va in palestra. Meglio fare un bell’esame di coscienza, individuare i propri obiettivi e compilare un programma ragionevole a cui attenersi scrupolosamente.

6) Abbandonarsi ai peccati di gola

Il fatto di aver fatto palestra per un’ora non ci autorizza all’abbuffata libera. Abbiamo bruciato calorie, è vero, ma questo non ci dà facoltà di ingurgitarne impunemente una quota senza controllo. Per calare di peso occorre consumare più calorie di quante se ne assumano a tavola: per questo l’attività fisica senza un regime alimentare equilibrato non è sufficiente a perdere peso.

7) Guardare troppo la bilancia

E’ l’altra faccia della medaglia del punto precedente. Quando si fa attività fisica, si bruciano grassi e si aumenta la massa muscolare: i muscoli sono massa magra, ma sono più pesanti del grasso. Nessuna meraviglia quindi se la bilancia impiega qualche tempo a registrare i tuoi progressi. Te ne accorgerai prima dagli abiti: i muscoli occupano meno spazio del grasso e, facendo le cose per bene, noterai che i jeans stringono di meno, o che hai “conquistato” un buco nella cintura.

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Schemi di allenamento, riposo alimentazione, integrazione: come raggiungere la super compensazione

medicina-online-dott-emilio-alessio-loiacono-medico-chirurgo-roma-stai-facendo-buon-lavoro-palestra-kg-riabilitazione-nutrizionista-infrarossi-accompagno-commissioni-cavitazione-radiofrequenza-ecogrI muscoli aumentano di dimensioni e volume come conseguenza del surplus proteico ingerito con i vari pasti assunti durante l’arco della giornata. L’effetto opposto della crescita muscolare si chiama catabolismo ed avviene quando l’atleta si allena con i pesi in maniera pesante, distruggendo le fibre muscolari dei muscoli allenati. Pertanto durante l’allenamento si distruggono i muscoli che grazie ai mattoni forniti dalle proteine diventeranno più grossi e tonici. Quindi dopo 2-3 giorni dedicati ad allenamenti intensi, serviranno dai 4 ai 6 giorni di riposo, con un alimentazione iperproteica e maggiormente calorica; quando l’accumulo proteico sarà al culmine ci sarà la tanto attesa e desiderata super compensazione.

Questa è la filosofia di base che ogni culturista dovrebbe conoscere e mettere in pratica.
Il problema principale dei ragazzi che si allenano in palestra, che hanno pochi risultati in termini di aumento della massa muscolare, è che non seguono l’andamento naturale del proprio corpo:

  • Si allenano troppo.
  • Non si riposano adeguatamente dopo gli sforzi effettuati.
  • Non adottano un’alimentazione ideale per far crescere i muscoli.
  • Assumono gli integratori nei momenti sbagliati.

Le routine di allenamento classiche sono composte da 3 o 4 sedute, con divisioni del tipo:

3 GIORNI

  • lunedì ON
  • martedì OFF
  • mercoledì ON
  • giovedì OFF
  • venerdì ON
  • sabato OFF
  • domenica OFF

4 GIORNI

  • lunedì ON
  • martedì ON
  • mercoledì OFF
  • giovedì ON
  • venerdì ON
  • sabato OFF
  • domenica OFF

Sono due classici schemi utilizzati da moltissime persone, dove di solito, l’alimentazione è la medesima, sia nei giorni ON di allenamento che OFF di riposo, con il medesimo apporto proteico, che di norma è sui 2 grammi di proteine per kg di peso corporeo. Allenarsi con i pesi a giorni alterni non permette al corpo di recuperare muscolarmente al 100%, o perlomeno non è l’approccio migliore per l’incremento della massa muscolare.
Un body builder dovrebbe cercare di avere il testosterone al massimo durante le giornate di allenamento e l’ormone gh al massimo durante le fasi di riposo. Sappiamo che dosi alte di proteine inibiscono il testosterone, mentre dosi alte di proteine stimolano l’ormone gh; pertanto il lite motive di di questo metodo è quella di dividere in maniera netta le fasi di allenamento e riposo:

  • BASSE DOSI DI PROTEINE = + TESTOSTERONE = ALLENAMENTI MIGLIORI
  • ALTE DOSI DI PROTEINE = + ORMONE GH = MAGGIOR CRESCITA MUSCOLARE

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ALIMENTAZIONE E INTEGRAZIONE GIORNI DI ALLENAMENTO

  • 60% CARBOIDRATI
  • 15% PROTEINE
  • 25% GRASSI
  • 2 GIORNI DI ALLENAMENTO (1700-2.000 Kcal)

COLAZIONE

  • 2 uova
  • 2 frutti

SPUNTINO

  • noci
  • 1 frutto

PRANZO

  • 100 grammi di riso
  • 20 grammi di Olio
  • 50 grammi di tonno al naturale (scatola piccola)
  • Fichi o datteri

MERENDA

  • 2 fette biscottate con Burro di arachidi oppure
  • 1 frutto e noci

CENA

  • 100-150 grammi di pesce
  • verdure
  • olio

INTEGRATORI PER LA FASE DI ALLENAMENTO

Durante questi 2 giorni ed i successivi 2 di allenamento

  • 10 grammi B.C.A.A.
  • 5 grammi di Creatina post workout
  • 500 mg di vitamina C

ALIMENTAZIONE E INTEGRATORI PER IL RIPOSO

  • 6 GIORNI DI RIPOSO (2750 Kcal)
  • 1.100 Kcal CARBOIDRATI 40%
  • 1.100 Kcal PROTEINE 40%
  • 550 Kcal GRASSI 20%

Pasto nr.1 (colazione) ore 7

  • 80-90 grammi di pane
  • 40 grammi di proteine dell’albume o Whey Protein
  • 20 grammi di burro di arachidi

Pasto nr.2 (pranzo) ore 11

  • 100 g di riso
  • 250 g di manzo
  • olio di oliva

Pasto nr. 3 (merenda) ore 15

  • 50 g di pane
  • 50 g di Whey Protein
  • 20 g di burro d’arachidi

Pasto nr. 4 (cena) ore 19

  • 75 g di riso
  • 250 g di pollo o pesce
  • olio di oliva

Pasto nr. 5 (pre nanna) ore 23

  • 30 grammi di proteine
  • 1 frutto
  • qualche noce

INTEGRATORI PER LA FASE DI RIPOSO

  • 5 g di Glutammina
  • 250 mg Magnesio
  • 250 mg di Potassio
  • 2 g Fosfatilserina.

L’ALIMENTAZIONE DEI 2 GIORNI DI ALLENAMENTO della settimana numero 2 che chiude il microciclo è uguale alla dieta da allenamento sopra descritta.

SCHEDE DI ALLENAMENTO

1° GIORNO (lunedì)

  • Pettorali
  • Deltoidi Laterali
  • Tricipiti (Alte Ripetizioni)

2° GIORNO (martedì)

  • Lombari
  • Dorsali
  • Deltoidi Posteriori
  • Bicipiti (Alte Ripetizioni)

3°-4°-5°-6°-7°-8° GIORNO: RIPOSO

(da giovedì al lunedì della seconda settimana)

  • Addominali
  • 30’ lavoro aerobico

9° GIORNO (martedì 2° settimana)

  • Spalle
  • Braccia

10° GIORNO (mercoledì 2° settimana)

  • Quadricipiti
  • Femorali
  • Polpacci

11°-12°-13°-14° GIORNO: RIPOSO

  • Addominali
  • 30’ lavoro aerobico

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NOTE PER L’ALLENAMENTO

  • Ogni allenamento avrà un esercizio base con schema piramidale molto pesante tipo 10-8-6-4
  • Il secondo esercizio sarà sempre un base ma con modalità in heavy duty. Pertanto con l’80% del carico massimale, bisognerà macinare ripetizioni allo sfinimento (6-8 reps), poi effettuare 3 forzate, 2 negative, scalare poi il carico del 30-50% e proseguire a sfinimento.
  • Il terzo esercizio complementare è un movimento di isolamento dove sarà adottata la tecnica stripping con serie a scalare.

1° GIORNO (Pettorali, deltoidi laterali e tricipiti)

  • Distensioni su panca piana con bilanciere 4 set da 10-8-6-4 reps con 2′ recupero
  • Distensioni su panca inclinata con manubri, macchine o bilanciere 1 o 2 set x 6-8 reps (80% massimale) + 3 forzate + 2 negative. Togliere carico (30%) e proseguire. Adottare tre minuti di recupero se si vogliono effettuare 2 serie.
  • Croci con manubri su panca piana 2 set x 6+6+6+6 reps con 2′ recupero
  • Alzate laterali 2 set x 6+6+6+6 reps con 2′ recupero
  • Push Down al cavo alto 10 set da 10 reps con 60″ recupero.

2° GIORNO (Dorsali, deltoidi posteriori, bicipiti)

  • Stacco da terra con bilanciere 4 set da 10-8-6-4 reps con 2′ recupero
  • Trazioni alla sbarra con carico 2 set x 6-8 reps (80% massimale) + 3 forzate + 2 negative. Togliere carico (30%) e proseguire. Adottare tre minuti di recupero se si vogliono effettuare 2 serie.
  • Pulley o Vertical Row o Rematore con manubrio 2 set x 6+6+6+6 reps con 2′ recupero
  • Alzate a 90° o Macchina per i deltoidi posteriori 2 set x 6+6+6+6 reps con 2′ recupero
  • Curl con Bilanciere 10 set da 10 reps con 60″ recupero.

9° GIORNO (Spalle e Braccia)

  • Distensioni con bilanciere sopra la testa da seduto o in piedi 4 set da 10-8-6-4 reps con 2′ recupero
  • Trazioni alla sbarra presa inversa e stretta 3 set al cedimento con 2′ recupero
  • Dip alle parallele 3 set al cedimento con 2′ recupero

Serie Gigante

  • Alzate laterali 8 reps
  • Curl con manubri 8 reps
  • Estensioni dietro il collo con manubri 8 reps
  • Alzate frontali con manubri 8 reps
  • Hammer curl con manubri 8 reps
  • Push up 8 reps
  • Recupero 2 minuti
  • Ripetere per 3 volte

10° GIORNO (Cosce e Polpacci)

  • Squat con bilanciere 4 set da 10-8-6-4 reps con 2′ recupero
  • Pressa a 45° 2 set x 6-8 reps (80% massimale) + 3 forzate + 2 negative. Togliere carico (30%) e proseguire. Adottare 3 minuti di recupero tra le due serie speciali.
  • Leg extension 2 set x 6+6+6+6 reps con 2′ recupero
  • Leg curl 2 set x 6+6+6+6 reps con 2′ recupero
  • Calf in piedi 10 set da 10 reps con 60″ recupero.

ALLENAMENTO GIORNI DI RIPOSO

AEROBICA + ADDOME

  • 10′ BIKE
  • 3 set da 10-15 reps di burpees
  • 3 set da 10-15 reps di sit up su panca inclinata con carico
  • 3 set da 10-15 reps di russian twist
  • recuperi brevi sotto il minuto
  • 10′ TAPIS ROULANT
  • 3 set di 10-15 reps di lateral burpees
  • 3 set da 10-15 reps di addominali ginocchia al petto alla sbarra
  • 3 set da 10-15 reps di addominali bicicletta (gomito ginocchio alternati)
  • recuperi brevi sotto il minuto
  • 10′ VOGATORE

Questa filosofia di allenamento denominata CACCIA e RIPOSO è una teoria del grande Giovanni Cianti, il Guru del Body Building italiano, che non ha fatto altro che strutturare al meglio il ciclo di allenamento comprensivo di alimentazione ed integrazione, dove l’unità di tempo per il microciclo non è rappresentato da una settimana, ma bensì da 2 settimane; la fibra muscolare dopo un allenamento duro ed impegnativo si ricompone più grossa e resistente dopo diversi giorni, quindi non ha senso martellare un determinato muscolo prima che la super compensazione e l’avvenuta riformazione delle fibre sia avvenuta, questa è la teoria per crescere muscolarmente parlando, in maniera naturale e progressiva.

Stimolo – Recupero = Crescita

Un culturista durante le prestazioni in sala pesi, causando lacerazioni al muscolo consumerà proteine che riuscirà a integrare e a super compensare solo dopo vari giorni. Quindi è chiaro che il culturista avrà bisogno di un numero maggiore di giorni di riposo rispetto ad altri sport che fanno della continuità un proprio must per migliorare tecnicamente e per affinare certi movimenti. Nel BodyBuilding non è così, bisogna distruggere, mangiare adeguatamente ed aspettare prima di distruggere di nuovo. Questa filosofia di allenamento vi farà costruire nuova massa muscolare e perderete anche molto grasso, in quanto gli ormoni non andranno in conflitto tra loro.

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Le confessioni di un mio paziente masturbatore cronico

MEDICINA ONLINE MASTURBAZIONE CRONICA COMPULSIVA OSSESSIVA VIDEO COOLIDGE PORNO WEB INTERNET ONLINE PORNOGRAFIA PORNOGRAFICO SEX SESSO SESSUALITA DISTURBO RIPETUTO EIACULAZIONE SPERMA TESTOSTERONE CERVELLO ORMONI UOMO DONNE.jpgCome abbiamo visto in altri articoli presenti su questo sito, il vortice della masturbazione compulsiva spesso porta alla disfunzione erettile a causa dell’effetto Coolidge (clicca qui per scoprire di cosa si tratta) e questo è uno dei motivi che portano i pazienti nel mio studio. Entrare nel vortice della masturbazione compulsiva non è difficile come qualcuno pensa ed anzi è facile per chiunque rimanervi invischiati, come è facile entrare – e rimanere – in qualsiasi dipendenza da sostanza o comportamentale, che sia il fumo, l’alcol, il gioco d’azzardo patologico, l’eroina o la cocaina.

Per comprendere meglio il problema, vi presento oggi un elenco di alcuni pensieri di un masturbatore cronico riguardo alla propria “attività”, che mi sono stati confessati da un mio paziente trentenne. Sono i tipici pensieri di chi ancora non comprende che alcuni tipi di masturbazione possono configurare una vera e propria patologia:

1) che problema c’è a masturbarsi tanto? Che sarà mai! Non faccio male né a me né agli altri… Non reco fastidio a nessuno quando lo faccio;

2) non faccio male alla mia salute, anzi la miglioro, visto che è assodato che la masturbazione non fa male alla salute, anzi fa bene: il mio medico di base mi ha detto che abbassa il rischio di cancro alla prostata;

3) masturbarsi è una cosa naturale, quindi non potrà mai farmi male: lo faccio ogni giorno da vent’anni e sto benissimo;

4) non ho tanti soldi da spendere in divertimenti: masturbarmi è un piacere che posso ottenere gratis;

5) posso fruire di una quantità di video porno illimitata: se mi “stufo” di un video, passo al successivo;

6) qualsiasi mia voglia recondita, può essere soddisfatta da video sempre più estremi e trasgressivi, quindi è una passione che posso portare avanti facilmente;

7) io non ho alcun problema: se voglio posso smettere di masturbarmi quando voglio, mica sono malato, basta evitare di farlo;

8) posso masturbarmi per tutto il tempo che lo desidero, quando e dove voglio;

9) quando mi masturbo, non devo sottostare a quello che la mia donna vuole;

10) quando mi masturbo, non vengo giudicato da nessuno e non ho paura di “fare cilecca”;

11) non ho successo con le donne e sono sempre solo, almeno masturbandomi provo quel piacere sessuale che mi manca;

12) mi annoio, masturbandomi il tempo passa divertendomi;

13) quando sono stressato, non c’è nulla di male se – anziché pensare al mio problema e cercare di risolverlo – allevio un po’ la tensione con una masturbazione;

14) a lavoro mi è capitato di andare in bagno a masturbarmi, certe volte metto da parte i miei impegni e rimango indietro col lavoro, per masturbarmi, ma alla fine nessun collega lo sa e comunque riesco a fare il mio lavoro, quindi non c’è alcun problema;

16) una volta ho preferito rimanere a casa a masturbarmi tutta la sera piuttosto che uscire con i miei amici;

17) preferisco masturbarmi al fare sesso con la mia ragazza;

18) potendo guardare donne bellissime che fanno cose estreme nei video porno, la mia donna ultimamente mi appare meno bella ed il fare sesso con lei è sempre più noioso;

19) subito dopo la masturbazione e l’orgasmo, a volte mi rendo conto che forse mi sto masturbando un po’ troppo e che forse è il caso di diminuire il numero di masturbazioni giornaliere, ma poi penso che è uno dei pochi piaceri della vita che mi sono rimasti, quindi come potrei vivere senza…;

20) quando mi viene voglia di masturbarmi, se non posso farlo mi prende l’ansia ma la reputo una cosa abbastanza normale, d’altronde anche se ho fame e non posso mangiare, provo fastidio;

21) internet è pieno di porno, se facesse male non potrebbero esistere tutti questi siti con video pornografici…;

22) ultimamente con la mia ragazza il sesso è meno soddisfacente e non riesco ad avere sempre una erezione, ma penso sia normale – dopo qualche mese insieme – che il sesso diventi un po’ noioso;

23) ultimamente ho considerato l’opzione di andare con una prostituta;

24) sono io che scelgo di masturbarmi o di non masturbarmi: niente mi costringe a farlo;

25) dopo che mi masturbo, a volte penso che non dovrei farlo più, ma dopo un paio d’ore mi sto già masturbando di nuovo, non riesco a smettere di farlo.

Tutti questi pensieri ricorrenti e giustificatori, simili a quelli di un tossicodipendente, a volte perfino contraddittori (“smetto quando voglio” e “non riesco a smettere”), uniti alla spropositata quantità di materiale pornografico reperibile gratuitamente in rete in qualsiasi momento e posto grazie ad un semplice smartphone, rendono il vortice della masturbazione compulsiva con video porno online, molto difficile da spezzare e trasformano un gesto originariamente naturale e fisiologico, come la masturbazione, in una schiavitù giornaliera. Il masturbatore compulsivo spesso non si sente “malato”, né esternamento appare come tale, perciò non interviene ed il problema peggiora progressivamente, anche perché – rispetto ad altre tossicodipendenze – è facilmente occultabile dietro l’apparenza di una vita “normale”. La “vita masturbatoria” divenda un “oscuro passeggero” che accompagna l’individuo ed è in grado di interferire con la sua vita relazionale, sociale e professionale. Peggiorando anno dopo anno, i normali video pornografici cominciano ad apparire meno eccitanti del solito ed alcuni arrivano a compiere atti illegali per continuare a masturbarsi con sempre maggior piacere, cosa che può comportare conseguenze distruttive per la vita del paziente, portando ad esempio a divorzi, licenziamenti e processi penali.

Se credi di avere un problema di dipendenza da porno online e masturbazione compulsiva, prenota la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, ti aiuterò a risolvere definitivamente il tuo problema.

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Il formaggio fa ingrassare o dimagrire?

MEDICINA ONLINE FORMAGGIO PARMIGIANO REGGIANO LATTE YOGURT CORNETTO DIFFERENZE PIU CALORIE DIABETE GLICEMIA INSULINA ZUCCHERI CARBOIDRATI CIBO DOLCE MANGIARE ACQUA VALORI PROPRIETA NUTRIZIONISTA TAVOLA DIETA DIMAGRIRE TERMO.jpgIl formaggio non fa ingrassare, anzi, è utilissimo per dimagrire e accelerare il metabolismo. Stando alle recenti scoperte scientifiche pare proprio che sia benefico per chi ha intenzione di perdere peso. Il Journal of Agriculture and Food Chemistry, infatti, ha pubblicato uno studio in cui i ricercatori dibattono sull’importanza del formaggio per la dieta. Gli scienziati dell’Università di Copenhagen e Aarhus University hanno confrontato le urine e i campioni fecali di 15 uomini che hanno consumato una dieta con latte, formaggio o burro, ma nessun altro prodotto lattiero-caseario, per due settimane. Il piccolo test, che è stato in parte finanziato dalla Danish Dairy Research Foundation, ha scoperto che coloro che mangiavano formaggio (o latte) durante il periodo di riferimento avevano sviluppato una composizione batterica differente nel loro intestino. Il gruppo che aveva inserito formaggio nella propria alimentazione aveva livelli superiori del composto butirrato, un acido grasso anti-infiammatorio che può aumentare la produzione di energia. Si pensa che il butirrato acceleri il metabolismo e aiuti a mantenere stabili le percentuali di grasso corporeo e a prevenire lo sviluppo di obesità. Ovviamente questa scoperta ancora non vi autorizza ad esagerare col formaggio!

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Differenze tra ceretta a caldo ed a freddo: pro e contro

MEDICINA ONLINE PELO CERETTA GAMBE DONNA CERA EPILAZIONE DEPILAZIONE CALDO FREDDO BRASILIANA DIFFERENZE PELI PELURIA PELO POLPACCI PIEDI CAVIGLIE COSCE.jpgQuando si parla di estetica e trattamenti estetici, l’argomento più controverso è la ceretta. Esistono due metodi di depilazione con la ceretta: la ceretta a caldo e la ceretta a freddo, in entrambi i casi vengono utilizzati dei composti simili chiamati “cera”, ma i due metodi sono molto diversi tra loro e hanno delle caratteristiche che li contraddistinguono. Vediamo insieme la differenza tra ceretta a caldo e ceretta a freddo.

Ceretta a caldo

La ceretta a caldo è un metodo di depilazione molto diffuso nei centri estetici, e mediamente è anche quello più utilizzato.

Nella depilazione con la ceretta a caldo, la cera viene scaldata prima di essere applicata sulla zona da trattare, dove, raffreddandosi, inizia ad aderire ai peli aggrappandosi letteralmente.

La cera, una volta solidificata, viene coperta con una striscia di tessuto-non tessuto e rimossa con un unico e rapido strappo, eliminando tutti i peli superflui coperti dalla cera.

La ceretta a caldo è uno dei migliori metodi per una depilazione duratura, difatti il risultato finale può durare fino a quattro settimane e con questo metodo si possono depilare tutte le zone del corpo come gambe, ascelle, inguine e viso.

In commercio si possono trovare diverse cere da scaldare a casa, anche senza l’utilizzo di strisce dove la cera si applica direttamente sulla parte interessata e poi viene strappata via una volta asciutta, anche se il “fai-da-te” con la ceretta a caldo potrebbe essere difficoltoso e poco pratico.

Nel caso in cui si voglia provare la ceretta a caldo fai da te, consigliamo di utilizzare il sistema roll-on, un’apparecchio che scalda la cera al suo interno e permette l’applicazione tramite un rullo, molto semplice e pratico.

Questa tecnica di depilazione potrebbe però risultare molto dolorosa per chi ha la pelle più sensibile ed ha delle piccole controindicazioni: provoca una vasodilatazione, che la rende non adatta a chi soffre di vene varicose o capillari deboli.

Come si fa la ceretta a caldo

La ceretta a caldo, nonostante non sia una tecnica molto semplice e sia preferibile effettuare il trattamento in un centro estetico professionale, si può provare a fare anche a casa da sole seguendo questo procedimento:

  1. Acquistare la cera a caldo e le strisce in negozi specializzati, nei supermercati oppure on-line, l’importante è che sia adatta alla vostra pelle: in commercio si possono trovare vari tipi di cere, come la cera per le pelli sensibili, la cera per chi non ha mai fatto la ceretta, per peli superflui più duri, etc. ;
  2. Scaldare il barattolo della cera seguendo le istruzioni riportate sulla confezione;
  3. Stendere la cera con l’apposita spatola;
  4. Stendere la striscia e strappare con un movimento deciso nel verso contrario alla crescita del pelo;
  5. Spalmare sulla pelle una crema emolliente, ad esempio a base di aloe, per evitare rossori ed irritazioni.

Ceretta a freddo

La ceretta a freddo segue la stessa tecnica di rimozione della ceretta a caldo, ma la cera non viene pre-riscaldata come nella ceretta a caldo.

Questo metodo di depilazione si può fare sia con la pasta di zucchero come nella ceretta araba e nella ceretta brasiliana, sia con delle strisce depilatorie già pre-dosate e pronte da usare. La pasta di zucchero è un composto che si può preparare facilmente a casa e si applica direttamente sulla parte interessata, mentre le strisce depilatorie hanno solo bisogno di essere scaldate leggermente con le mani prima di essere applicate sulla zona da trattare. La pasta di zucchero si rimuove con un movimento dolce e rotatorio, mentre le strisce depilatorie si rimuovono con uno strappo secco e deciso.

La ceretta a freddo è adatta a tutte le parti del corpo come gambe, braccia, ascelle, inguine: grazie alla sua delicatezza aiuta a rimuovere i peli superflui anche in zone delicate come baffetti, sopracciglia e nel sottomento.

Nonostante anche la ceretta a freddo, come la ceretta a caldo, potrebbe risultare dolorosa per chi ha la pelle particolarmente fragile e sottile, rimane comunque il metodo più indicato per chi ha l’epidermide molto sensibile e soffre di capillari fragili. Evitando la vasodilatazione causata dalla cera a caldo, infatti, la pelle risulta meno aggredita.

Come si fa la ceretta a freddo?

Esistono due metodi per effettuare la ceretta a freddo, la ceretta araba e la ceretta con strisce depilatorie pre-dosate: entrambe le tecniche risultano piuttosto efficaci e il risultato è in entrambi i casi molto soddisfacente.

Vediamo nel dettaglio come si prepara la ceretta a freddo per ognuna delle due tecniche:

Per la ceretta araba:

  1. Preparare l’impasto di zucchero con acqua, zucchero, limone e miele oppure acquistare l’impasto già pronto;
  2. Ammorbidire la pasta con le mani fino ad ammorbidirla;
  3. Stendere la pasta di zucchero sulla zona da depilare e strappare con un movimento dolce e rotatorio.

Con le strisce depilatorie:

  1. Acquistare le strisce in un negozio specializzato, al supermercato oppure online;
  2. Scaldare leggermente la striscia sfregandola con le mani;
  3. Stenderla per bene sulla zona da depilare;
  4. Rimuovere con uno strappo deciso nel verso contrario alla crescita dei peli;
  5. Applicare una crema emolliente, ad esempio a base di aloe, oppure usare le salviettine nella confezione per evitare rossori ed irritazioni.

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I pro ed i contro

Entrambi i metodi di depilazione sono validi ed efficaci, ma ci sono dei vantaggi e degli svantaggi da valutare per poter scegliere il metodo di depilazione che fa al caso nostro.

Pro e contro ceretta a caldo

Pro:

  • Il calore della cera applicata sulla pelle allarga i pori e indebolisce i follicoli piliferi, facilitando la rimozione dei peli superflui anche per le sedute seguenti.
  • La ceretta a caldo è un’ottima soluzione non solo per le donne, ma anche per gli uomini che hanno i peli più spessi e in maggiore quantità.
  • La ceretta a caldo si adatta perfettamente alla pelle e garantisce degli ottimi risultati anche dopo una sola applicazione.
  • Tra i metodi di depilazione, la ceretta a caldo è quella più duratura: la durata di una ceretta fatta con cera a caldo può arrivare fino a quattro settimane.

Contro:

  • La ceretta a caldo, per ottenere dei risultati ottimali, deve essere effettuata da una persona esperta, cioè in un centro estetico. Il “fai-da-te” con la ceretta a caldo potrebbe risultare davvero difficoltoso.
  • L’operazione di riscaldamento della cera potrebbe richiedere molto tempo e una certa pratica per raggiungere la temperatura ottimale.
  • Le sedute nei centri estetici possono rivelarsi molto costose e non alla portata di ogni tasca.
  • La ceretta a caldo è un metodo di depilazione piuttosto doloroso e potrebbe provocare rossore sulla pelle trattata per circa due ore successive.
  • Questo metodo di depilazione non può essere effettuato se si soffre di fragilità capillare, vene varicose e insufficienza venosa in quanto provoca una vasodilatazione.
  • La ceretta a caldo è sconsigliata a donne in gravidanza, in quanto la pelle è particolarmente sensibile e fragile.

Pro e contro ceretta a freddo

Pro:

  • La ceretta a freddo con il sistema delle strisce depilatorie può essere usata ovunque in quanto non necessita di essere riscaldata.
  • L’intero processo di depilazione, sia con le strisce che con la pasta di zucchero, risulta molto più rapido della ceretta a caldo.
  • La pasta di zucchero con cui viene effettuata la ceretta araba è un composto naturale al 100%.
  • Non c’è il pericolo di scottarsi con la cera calda.
  • E’ un metodo di depilazione molto economico.
  • Sia la pasta di zucchero che le strisce depilatorie non richiedono necessariamente l’applicazione di una mano esperta.
  • Entrambi i metodi di depilazione a freddo risultano meno dolorosi e più indicati per le pelli delicate rispetto alla ceretta a caldo, quindi adatta anche a chi soffre di fragilità capillare e vene varicose.

Contro:

  • Sia la ceretta araba che le strisce depilatorie non sono adatte ai peli corti.
  • Se si strappa in modo sbagliato, si possono provocare delle irritazioni.
  • Per depilare parti del corpo estese, bisogna utilizzare molte strisce o molta pasta di zucchero.
  • Il processo per preparare la pasta di zucchero per la ceretta araba è piuttosto lungo.

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Frequenza dei pasti e metabolismo: meglio pasti piccoli e frequenti o pochi ed abbondanti

MEDICINA ONLINE PALESTRA MUSCOLI IPERTROFIA ALLENAMENTO FIBRE MUSCOLARI ROSSE BIANCHE POTENZIALE GENETICO PESI PESISTICA WORKOUT PRE POST INTEGRATORI PROTEINE AMINOACIDI RAMIFICATI BCAA WHEY CASEINE CREATINA CARNITINA FISICO.jpgContrariamente alle credenze predominanti, il fatto che i pasti più frequenti siano migliori per la gestione del peso, per la crescita/preservazione muscolare e per i marker metabolici è stato ampiamente messo in discussione dalla letteratura scientificica, e non c’è consenso nel ritenere i pasti frequenti superiori ai pasti rarefatti per questi scopi (a parità di calorie e macronutrienti).

Mentre la termogenesi alimentare (DIT o TEF, cioè l’aumento dell’attività metabolica e della termogenesi in risposta ai pasti) non sembra subire alcuna variazione con pasti frequenti o rarefatti, in quanto i fattori in questo senso più condizionanti sono la quantità calorica totale, e le proporzioni dei macronutrienti all’interno dell’apporto calorico (a parità calorica: + proteine = + termogenesi), come descritto anche in questo articolo.

Anche se esistono molte ricerche contrastanti, c’è il rischio che i metodi comparativi dei ricercatori possano essere fuorvianti. Qui delle interessanti revisioni molto critiche da parte dei ricercatori Schoenfeld e Aragon sul tema.

Una cosa che però è meno risaputa, è che cambiare la regolarità dei pasti durante la settimana (giornate a pasti frequenti e giornate a pasti rarefatti, ad esempio), ha dimostrato di ridurre la termogenesi post-prandiale e di influire negativamente sulla sensibilità insulinica e sul profilo lipidico  rispetto a mantenere una frequenza dei pasti giornaliera stabile o cronica.

Questo può significare che, se ancora non è certo che preferire pasti piccoli e frequenti a pochi ed abbondanti (e viceversa), è invece sicuro che, scelto il modello di pasti, è meglio mantenerlo nel tempo (o comunque non alterarlo frequentemente), invece che variarlo con l’idea di “shockare” il metabolismo.

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Sei “malato di sesso”? Ecco i 5 segnali-spia

MEDICINA ONLINE SESSO SEX 10 COSE NON DOVETE MAI DIRE SESSUALITA COPPIA AMORE UOMO DONNA AMPLESSO COITOCome si fa a capire se  il piacere che provate per il sesso rientra nei limiti della normalità, magari anche un po’ intensa, o se siete andati oltre il limite e siete sbarcati nel territorio inquietante della dipendenza sessuale che vi trasforma in malati di sesso?

Finora la risposta era appannaggio della sola esperienza di psicologi, sessuologi o psicoterapeuti e, probabilmente, saranno ancora loro, con Continua a leggere

Tornare vergine senza chirurgia, grazie all’imene finto

MEDICINA ONLINE AUMENTARE QUANTITA SPERMA EIACULAZIONE FORZA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA AMORE TRISTE GAY ANSIA PRESTAZIONE IMPOTENZA DISFUTornare vergini senza ricorrere alla chirurgia? Arriva dalla Germania la soluzione per tutte le donne, musulmane ma non solo, che vogliono convincere il loro partner o marito a non aver mai avuto un rapporto sessuale completo in vita loro.

L’idea è stata messa a punto dall’azienda tedesca Virginia Care, che ha creato una sorta di imene finto per ingannare gli uomini. Si tratta di un dispositivo semplice ed economico: costa circa 50 dollari, contro le migliaia di euro di una ricostruzione chirurgica dell’imene. Le donne possono inserirla da sole nella vagina. Grazie ad una sottile membrana di sangue sterilizzato ed essiccato, nel momento della penetrazione il finto imene rilascia un liquido che simula il sangue che si perde durante il primo rapporto.

Il prodotto è stato messo a punto in Germania in considerazione del numero sempre crescente di immigrati e immigrate musulmane. Per l’Islam, infatti, la verginità prematrimoniale è ancora più importante che nella cultura cattolica. Solo due settimane fa proprio in Germania una ragazza musulmana di 19 anni è stata uccisa dai propri genitori che avevano scoperto che aveva avuto rapporti sessuali.  Virginia Care offre il suo “finto imene” in due diversi modelli: quello “Original”, che al momento della penetrazione rilascia un liquido rosso scuro, che simula il sangue che la neo-sposa deve mostrare ai familiari e ai suoceri il giorno dopo la prima notte di nozze, e una versione “Advanced”, che rilascia un liquido rosso brillante, a simulare il sangue che si perde subito al primo rapporto.

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