Il corpo ha bisogno di acqua per sopravvivere e per funzionare adeguatamente, e anche se molto spesso viene considerata superficialmente, nessun altro Continua a leggere
Archivio dell'autore: dott. Emilio Alessio Loiacono
Differenza tra epilessia parziale e generalizzata
In linea generale esistono due tipi di crisi epilettiche: quelle generalizzate e quelle parziali, anche chiamate focali. La differenza sta nel fatto che, mentre le crisi generalizzate interessano tutta la superficie del cervello, quelle focali si originano generalmente in una parte circoscritta (anche se a volte si estendono poi a tutto il cervello e si trasformano in crisi generalizzate).
Crisi epilettiche generalizzate
Interessano tutta la superficie del cervello.
- Crisi generalizzata tonico-clonica. Durante queste crisi, si ha sempre una perdita di conoscenza per cui se la persona si trova in piedi cadrà irrimediabilmente al suolo. È caratterizzata da due fasi: la prima, la fase tonica, nella quale il corpo si irrigidisce, e la seconda, la fase clonica, nella quale si hanno una serie di convulsioni, di movimenti ritmici. Anche se sono le crisi più spettacolari, oggi sono molto rare grazie ai trattamenti attuali.
- Crisi generalizzata di assenza. Durante un’assenza (come viene chiamata colloquialmente questa crisi), la persona è assorta e immobile, con lo sguardo fisso per alcuni secondi, tra 10 e 15. A volte si producono anche dei movimenti oculari o ammiccamenti. Anche se il recupero è veloce, questo tipo di crisi è si verifica molto frequentemente, anche più volte al giorno.
- Crisi generalizzata mioclonica. Questo tipo di crisi è accompagnato da una scossa brusca e istantanea di tutto il corpo (o solo di una parte, generalmente gli arti superiori). Queste crisi durano molto poco, al massimo alcuni secondi, quindi spesso passano inosservate.
- Crisi generalizzata atonica. Improvvisamente, la persona colpita da questa crisi perde conoscenza e forza muscolare, questo provoca una caduta se la persona si trova in piedi. Generalmente dura pochissimi secondi e il recupero è istantaneo. Spesso, è accompagnata da altri tipi di crisi.
Crisi epilettiche focali (parziali)
Dipendono dalla zona del cervello nella quale si produce la scarica elettrica e se questa si espanda o meno ad altre parti del cervello. In base al punto in cui si origina la crisi, possono svilupparsi uno o più sintomi.
- Crisi parziale semplice (senza alterazione della coscienza). Si tratta di una crisi epilettica focale con sintomi motori (scosse ritmiche di una parte del corpo che durano alcuni secondi o minuti). Altre volte, questo tipo di crisi provoca una sensazione strana, senza che nessuno all’esterno possa accorgersene.
- Crisi parziale completa (con alterazione della coscienza). In questo caso la persona perde conoscenza ma non la forza muscolare. Succede che la persona resti immobile e in silenzio per alcuni secondi o minuti. Sono frequenti movimenti della bocca e delle mani (come se la persona stesse masticando o deglutendo o come se si stesse vestendo o abbottonando). Altre volte è possibile che si muova come se fosse cosciente ma in modo strano e che dica cose incoerenti.
- Crisi parziale con generalizzazione secondaria. Si ha quando una crisi parziale (semplice o completa) si estende dal fuoco epilettico a tutta la superficie cerebrale.
- Spasmi epilettici. Si hanno generalmente nei bambini molto piccoli, spesso di un solo mese. Sono caratterizzate da una flessione o estensione brusca del corpo e della testa per pochi secondi, da 1 a 5.
Leggi anche:
- Epilessia infantile ed in adulti: cause, sintomi, diagnosi, cosa fare
- Epilessia: come riconoscere un attacco e soccorrere un ammalato
- Differenza tra epilessia e convulsioni
- Differenza tra epilessia e sincope
- Epilessia: riconoscere in tempo l’arrivo di una crisi e come comportarsi
- Epilessia infantile: come comportarsi col proprio figlio?
- Si può morire di epilessia?
- Tumore al cervello: operato mentre suona la chitarra e canta Yesterday
- Sistema nervoso: com’è fatto, a che serve e come funziona
- Differenza tra area di Broca e Wernicke
- Sistema nervoso simpatico: funzioni
- Sistema nervoso parasimpatico: funzioni
- Differenza tra afasia, disartria ed aprassia
- Area di Broca: funzioni ed afasia di Broca
- Area di Wernicke: funzioni ed afasia di Wernicke
- Differenza tra afasia di Broca e di Wernicke
- Com’è fatto il cervello, a che serve e come funziona la memoria?
- Cervello maschile e femminile: quali sono le differenze?
- Sistema nervoso autonomo simpatico e parasimpatico: anatomia e funzioni
- Sclerosi laterale amiotrofica (SLA): cause, sintomi, diagnosi e prognosi
- Sclerosi multipla: cause, sintomi, diagnosi e prognosi
- Differenze tra sclerosi laterale amiotrofica e sclerosi multipla
- Atrofia muscolare progressiva: cause, sintomi, cura, aspettativa di vita
- Differenze tra atrofia muscolare progressiva e sclerosi laterale amiotrofica
- Cervelletto: anatomia esterna ed interna
- Cervelletto: le lesioni cerebellari più comuni
- Le funzioni del cervelletto: apprendimento e correzione dei movimenti del corpo
- Apparato respiratorio: anatomia in sintesi, struttura e funzioni
- Apparato digerente: cos’è, com’è fatto, a che serve e come funziona?
- Morbo di Parkinson: cause, sintomi, decorso, terapie
- Morbo di Alzheimer: cause, sintomi, decorso, terapie
- Differenza tra morbo di Alzheimer e morbo di Parkinson: sintomi comuni e diversi
- Differenza tra morbo di Alzheimer, demenza senile, vascolare e reversibile
- Demenza senile: cause, sintomi, decorso e cure
- La morte per mancanza di sonno è davvero possibile? Per quanto tempo si può restare svegli?
- Ollie, il “bambino Pinocchio” nato con il cervello nel naso
- Differenza tra sinapsi elettrica e chimica
- Differenza tra neuroni e nervi
- Differenza tra assoni e dendriti
- Differenza tra neuroni e gangli
- Barriera ematoencefalica: dove si trova, funzioni, quali sostanze la attraversano
- Ipotalamo: anatomia, struttura e funzioni
- Differenze tra ipotalamo, ipofisi, neuroipofisi e adenoipofisi
- Patologie di ipotalamo e ipofisi
- Ipofisi (ghiandola pituitaria): anatomia, funzioni e ormoni secreti
- Asse ipotalamo-ipofisario: fisiologia e ormoni rilasciati
- Cocaina: effetti a breve e lungo termine e loro durata
- Meccanismo d’azione della cocaina: il reuptake della dopamina
- Cocaina: trattamenti psicoterapici per contrastare la dipendenza
- Cocaina in gravidanza: effetti sul feto e sul bambino
- Cocaina: trattamenti farmacologici per contrastare l’astinenza
- Differenza tra cocaina e crack
- Uso cronico di cocaina: i danni al naso e ai denti
- Cocaina: i sintomi in caso di uso, abuso ed overdose
- Astinenza da cocaina: i principali sintomi del craving
Lo staff di Medicina OnLine
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!
Differenza tra cancro e carcinoma con esempi

Con il termine “cancro” si identifica un genericamente un tumore (sinonimo di neoplasia) maligno, capace quindi di dare metastasi e potenzialmente mortale. Esempi di cancro sono:
- cancro al polmone;
- cancro alla prostata;
- cancro al testicolo;
- cancro alla mammella;
- cancro all’esofago.
E’ importante ricordare che “cancro” e “tumore” non sono sinonimi: i tumori possono essere “benigni” e “maligni” e “cancro” è sinonimo di “tumore maligno” e NON di “tumore benigno”, a tale proposito leggi: Differenza tra tumore benigno, maligno, neoplasia, cancro e metastasi
Con “carcinoma” in campo medico si intende invece un tipo specifico di tumore maligno che prende origine dalle cellule che compongono il tessuto epiteliale di un organo. Un carcinoma può colpire diversi organi: polmoni, prostata, esofago, utero, ovaie, vescica, intestino e apparato urinario sono tra questi. Esempi tipici di carcinoma sono:
- carcinoma polmonare;
- carcinoma della prostata;
- carcinoma dell’esofago;
- carcinoma del colon-retto;
- carcinoma dell’ovaio;
- carcinoma dell’utero;
- carcinoma mammario;
- carcinoma vescicale.
Da quanto detto appare chiaro che “cancro” e “carcinoma” non sono sinonimi: il carcinoma è un tipo istologico di tumore maligno; tutti i carcinomi sono forme di cancro, ma non tutti i tipi di cancro sono necessariamente carcinomi, né tanto meno “adenocarcinomi” ( un tipo di carcinoma che prende origine dalle cellule che compongono un tipo di tessuto epiteliale specifico, quello ghiandolare.
Leggi anche:
- Differenza tra adenocarcinoma e carcinoma con esempi
- Cos’è un tumore? Perché viene il cancro? Quali sono le cause?
- Cosa sono le metastasi? Tutti i tumori danno metastasi?
- Differenza tra prevenzione primaria, secondaria e terziaria con esempi
- Chemioterapia: durata, in pastiglie, come funziona, fa male, perché farla?
- Radioterapia: cos’è, come si fa, come funziona e durata del trattamento
- Chemioterapia: gli effetti collaterali più e meno comuni
- Radioterapia: rischi, dolore, fastidio ed effetti collaterali
- Differenza tra radioterapia e chemioterapia
- E’ più “pesante” la chemioterapia o la radioterapia?
- Quando si fa la radioterapia e quando la chemioterapia?
- Radioterapia stereotassica (Gamma Knife): cos’è e quando si usa?
- Chemio e radioterapia: i bambini possono visitare i parenti durante i trattamenti?
- Gravidanza e radioterapia di un parente: effetti su terzi e cosa fare
- La chemioterapia può provocare un secondo tumore?
- La chemioterapia uccide? Il lato oscuro della terapia antitumorale
- Chemioterapia in gravidanza: può far male al bambino?
- Radioterapia in gravidanza: può far male al bambino?
- Differenza tra remissione parziale, totale e guarigione
- Differenza tra esame istologico, biopsia, agoaspirato ed agobiopsia
- Quando si fa l’esame istologico e perché?
- Capire se si ha un tumore: come viene diagnosticato un cancro
- Come nasce un cancro? Cosa sono i cancerogeni e come avviene la cancerogenesi?
- Come prevenire i tumori ed il cancro? I 10 cambiamenti consigliati
- Differenza tra ipertrofia muscolare sarcolplasmatica e miofibrillare
- Ipertrofia muscolare: cosa significa e come si raggiunge
- Differenza tra ipertrofia ed iperplasia con esempi
- Differenza tra iperplasia e neoplasia
- Differenza tra atrofia, distrofia ed aplasia con esempi
- Esofago di Barrett: sintomi iniziali, diagnosi, terapia, dieta e chirurgia
- Differenza tra metaplasia, displasia e neoplasia con esempi
- Tumore del colon retto: diagnosi, metastasi, prognosi e stadiazione
- Tumore del colon retto: sintomi iniziali, tardivi e ritardo nella diagnosi
- Tumore del colon retto: trattamento chirurgico, radioterapia e chemioterapia
- Tumore del colon retto con metastasi: chirurgia, chemioterapia e terapie biologiche
- Tumore del colon retto: terapia personalizzata col test RAS
- Anticorpi monoclonali contro il tumore del colon retto metastatico
Lo staff di Medicina OnLine
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!
Si spoglia, si taglia il pene ed inveisce contro i passanti
Paura e raccapriccio per le strade di Chicago. Un giovane di circa 20 anni, infatti, dopo essersi denudato completamente, si è tagliato il pene e si è messo a inveire contro i passanti.
La scena è stata ripresa da alcuni passanti prima dell’intervento della polizia che ha fermato lo squilibrato. La visione del video è scongliata a persone sensibili o facilmente impressionabili.
Leggi anche:
- Un mese senza guardare porno, ecco com’è andata e cosa ho imparato
- L’auto grande è davvero il prolungamento di un pene piccolo?
- I 10 motivi per cui è stressante avere il pene, che le donne non possono capire
- Muore perché voleva avere un pene più grande
- Lunghezza media pene a 15 anni: quando il pene raggiunge la massima lunghezza possibile?
- Sbagliata l’operazione al pene: 17enne denuncia il chirurgo
- Si fascia i genitali per sembrare donna: pene amputato
- Erezione di pene con protesi peniena [VIDEO] Attenzione: immagini sessualmente esplicite
- Erezione: come allenare i muscoli di pene e clitoride con gli esercizi di Kegel
- Se odi i gay, sei omosessuale: gli omofobi sono attratti dai gay
- Julio Iglesias dedica un brano al suo pene: “è il mio alleato, il mio amico fedele”
- Da oggi puoi usare la foto del tuo pene come password
- Alla guida con un pene di gomma e urina sintetica
- Sindrome del pene piccolo: quando si può parlare di patologia?
- Storia e psicologia della masturbazione
- Come avviene l’eiaculazione maschile [VIDEO] Attenzione: immagini sessualmente esplicite
- Qual è la lunghezza media del pene?
- Come raggiungere un orgasmo femminile lungo ed intenso
- Orgasmo femminile: una donna su 5 non lo ha mai provato in vita sua
- Dare un nome al proprio pene ed altre cose che fanno gli uomini di nascosto
- Come avere un orgasmo vaginale
- Contrazioni vaginali durante l’orgasmo femminile [VIDEO] Attenzione: immagini sessualmente esplicite
- Il punto G femminile: come trovarlo e stimolarlo e quali sono le posizioni sessuali che più lo eccitano
- Punto G femminile: trovarlo e stimolarlo [VIDEO] Attenzione: immagini sessualmente esplicite
- Perché i calci e gli urti sui testicoli fanno così male?
- Perché lo scroto che contiene i testicoli è così rugoso?
- Quanto a lungo può durare una erezione del pene?
- Non riesco a trovare il punto G: come fare?
- Come distinguere un vero orgasmo femminile da uno “finto”
- Dieci ragazze raccontano le loro tecniche di masturbazione
- Sintomi di eccitazione sessuale femminile e maschile
- Clitoride: dove si trova e come stimolarlo per provare piacere
- Ecco i seni che piacciono di più agli uomini
- Tecniche di masturbazione femminile: 5 errori da non fare
- “Se ti tocchi diventi cieco”: tutti i falsi miti sulla masturbazione
- Masturbazione maschile: 10 cose che le donne non sanno
- Maggio è il mese della masturbazione: tutto sull’orgasmo
- Masturbazione: ecco i 10 effetti sulla salute della donna
- Come bloccare sul nascere il desiderio di masturbarti in 10 passi
- Masturbazione maschile: suggerimenti per raggiungere orgasmi incredibili
- La masturbazione secondo la Bibbia è un peccato?
- USA: in arrivo la prima legge contro la masturbazione
- 13 ragioni per cui ogni donna dovrebbe masturbarsi regolarmente
- Non ho mai raggiunto l’orgasmo: è un problema? Quali soluzioni?
- Il sesso è davvero importante in una coppia?
- Amore senza sesso o sesso senza amore?
- L’orgasmo femminile è tutta questione di ritmo
- Lui ha il pene piccolo? I 6 trucchi per raggiungere lo stesso l’orgasmo
- Le 6 cose che gli uomini con il pene piccolo vogliono che la donna sappia
- Micropene: intervista a due uomini che hanno il pene piccolo
- Le donne rivelano le 16 piccole cose che rendono un uomo irresistibile
- Orgasmo femminile: dieci consigli per raggiungerlo più facilmente
- Differenza tra orgasmo maschile e femminile
- L’orgasmo e le altre fasi del ciclo di risposta sessuale
- Orgasmo maschile e femminile: nuovo studio sulle differenze fisiologiche
- Orgasmo femminile: le posizioni migliori per raggiungerlo
- Come capire se soffro di masturbazione compulsiva?
- In aumento le donne che guardano video porno su internet, ecco le parole chiave che più cercano
- Masturbazione compulsiva e dipendenza da pornografia causano impotenza anche nei giovani: colpa dell’effetto Coolidge
- Micropene: quanto misura, complicazioni, c’è una cura?
- Erezione debole o assente da cause psicologiche: cura e rimedi
- Prostata ingrossata ed infiammata: ecco cosa fare per mantenerla in salute
- Perversioni sessuali: dagli insetti sulle parti intime fino ai pannolini sporchi e le mestruazioni
- Le dimensioni del pene contano o no? Le confessioni senza censura delle mie pazienti ed i loro consigli per avere un pene più bello
- I vantaggi del non masturbarsi: le rivelazioni di un ex masturbatore cronico
- La ragazza con due vagine che ha dovuto perdere la verginità due volte
- Eiaculazione retrograda: quando lo sperma non esce o è troppo poco
- Smegma: i rischi dell’accumulo di sporco sul pene
- Dipendenza dal porno online: ecco perché è così facile cadere nel vortice della masturbazione compulsiva che porta all’impotenza. I pensieri di un mio paziente masturbatore cronico
- La masturbazione compulsiva non è un vizio: è una tossicodipendenza
- La Sindrome da spogliatoio o Dismorfofobia peniena: quando il pene sembra deforme o più piccolo o più grande di quanto realmente sia. Diagnosi e cure
- Come fare per avere un’eiaculazione più abbondante e migliorare sapore, odore, colore e densità dello sperma?
- Gli uomini sono per natura poligami e sono attratti da donne giovani: le verità che nessuno ha il coraggio di ammettere
- Cosa accade e cosa si prova quando si frattura il pene?
- “Dottore, il mio pene si sta accorciando”: la Sindrome della retrazione genitale
- La masturbazione fa bene o fa male?
- Andrew Wardle: “Sono nato senza pene ma sono stato con oltre cento donne
- Quanto deve durare un rapporto sessuale prima che si parli di eiaculazione precoce?
- Esercizi di Kegel: allena il tuo muscolo pubococcigeo per aumentare la potenza sessuale e contrastare l’eiaculazione precoce
- Come smettere di masturbarsi e di guardare porno online
- Vagina: anatomia, funzioni e patologie in sintesi
- Differenza tra vagina e vulva
- Utero: anatomia, funzioni, patologie e sintomi in sintesi
- Apparato genitale femminile: anatomia, funzioni e patologie in sintesi
- La vagina è uguale in tutte le donne?
- Quanto è profonda una vagina?
Lo staff di Medicina OnLine
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!
Differenza tra neuroni e gangli
Con il termine “neurone” (in inglese “neuron”) si identifica un tipo particolare di cellula che costituisce il tessuto nervoso, il quale concorre alla formazione del sistema nervoso, insieme con le cellule gliali. Grazie alle sue peculiari proprietà fisiologiche e chimiche è in grado di ricevere e trasmettere impulsi nervosi. La parte centrale del neurone è chiamata soma, ed è costituita dal pirenoforo, in cui risiede il nucleo, e dagli altri organelli. Dal corpo cellulare hanno origine prolungamenti citoplasmatici, detti neuriti, che sono i dendriti e l’assone.
Con il termine “ganglio” (in inglese “ganglion”) si identifica invece una struttura nervosa tondeggiante appartenente al sistema nervoso periferico, costituito da un ammasso di pirenofori neuronali e posto lungo il decorso dei nervi. Si distinguono due tipi di gangli:
- i gangli del sistema neurovegetativo o viscerali: fungono da stazione intermedia nella trasmissione degli impulsi e contengono neuroni che trasmettono gli impulsi ad altri elementi nervosi (neuroni postgangliari);
- i gangli sensitivi o encefalospinali: si trovano lungo il decorso delle radici dorsali, nei nervi spinali e lungo il primo tratto di alcuni dei nervi cranici; in essi non avviene la ripetizione ma soltanto il transito degli impulsi nervosi, data la natura unipolare dei neuroni contenuti in essi.
Per approfondire, leggi anche:
- Differenza tra sinapsi elettrica e chimica
- Differenza tra neuroni e nervi
- Differenza tra assoni e dendriti
- Barriera ematoencefalica: dove si trova, funzioni, quali sostanze la attraversano
- Sinapsi chimica ed elettrica: cosa sono ed a che servono?
- Com’è fatto il cervello, a che serve e come funziona la memoria?
- Sistema nervoso: com’è fatto, a che serve e come funziona
- Sistema nervoso autonomo simpatico e parasimpatico: anatomia e funzioni
- Dopammina: cos’è ed a che serve?
- Neurotrasmettitori: cosa sono ed a che servono
- Giunzione neuromuscolare (placca motrice) cos’è ed a che serve?
- Dopammina: biosintesi, rilascio nello spazio sinaptico e degradazione
- Quali sono le funzioni della Dopammina?
- Sistema dopamminergico: i circuti nervosi della dopammina
- Cervello maschile e femminile: quali sono le differenze?
- Cervelletto: anatomia esterna ed interna
- Cervelletto: le lesioni cerebellari più comuni
- Le funzioni del cervelletto: apprendimento e correzione dei movimenti del corpo
- Emicrania con aura: cause, sintomi, diagnosi e trattamenti
- Emicrania senza aura: cause, sintomi, diagnosi e trattamenti
- Differenza tra emicrania con aura ed emicrania senza aura
Lo staff di Medicina OnLine
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!
Frequenza defecazione: quante volte al giorno è normale andare di corpo?
Molte persone si interrogano su quale sia la normale frequenza di defecazione, preoccupate dal fatto che il numero delle loro evacuazioni sia insufficiente od eccessivo. Sebbene sia lecito interrogarsi sul “famoso” concetto di regolarità intestinale, ovvero su quante volte sia normale “andare in bagno”, la risposta è troppo spesso influenzata da pregiudizi e false convinzioni. Alcune persone hanno un atteggiamento quasi maniacale nei confronti di tale aspetto, perché convinte che solo una defecazione quotidiana sia sinonimo di salute. Per non parlare di chi scomoda bizzarri paragoni con animali, come la mucca, molto diversi dall’uomo per abitudini alimentari e funzionalità gastro-intestinale. Per queste ragioni, molte persone si considerano stitiche sulla base di false convinzioni. Tutto ciò, in taluni soggetti, non si limita ad essere “solo” un disagio psicologico, ma genera spesso persino pericolosi fenomeni di abuso nei confronti di farmaci ed integratori lassativi: dopo aver ottenuto la tanto sospirata evacuazione, si pretende di produrne una nuova il giorno seguente, ignorando che dopo l’energica defecazione indotta dal lassativo è necessario un intervallo di tempo adeguato prima che nel tratto intestinale si accumulino le scorie necessarie, intervallo che può variare moltissimo in base a molti parametri soggettivi e – banalmente – alla quantità ed al tipo di cibo ingerito. Questa condizione di falsa stitichezza non va assolutamente intesa come un fenomeno anomalo e non giustifica in alcun modo la nuova assunzione di purganti.
Leggi anche: Stitichezza acuta e cronica: tipi, cause, trattamenti medici e rimedi
Normale frequenza di evacuazione
La normale frequenza di defecazione varia ampiamente tra le persone sane: alcuni soggetti possono produrre tre evacuazioni a settimana, mentre altri possono averne tre al giorno: all’interno di questo range la funzionalità di eliminazione delle scorie fecali può considerarsi normale. La maggioranza delle persone evacua comunque una volta ogni uno o due giorni. In genere, una frequenza di evacuazioni fecali inferiore ai tre episodi settimanali non è sufficiente per parlare di stitichezza; un soggetto affetto da stipsi, infatti, lamenta anche altri sintomi e segni – come la sensazione di incompleto svuotamento intestinale, di ostruzione anorettale, le difficoltà e gli sforzi per evacuare, l’evacuazione di feci dure e la necessità di manovre evacuative digitali – in almeno una defecazione su quattro. In altre parole se le feci hanno un aspetto ed una consistenza normale, anche una frequenza di evacuazione eccessiva o insufficiente può essere considerata fisiologica. Viceversa, se le feci mostrano variazioni cromatiche (ad esempio se si presentano particolarmente chiare o scure), di consistenza (ad esempio acquose o troppo dure) oppure di forma (feci nastriformi o caprine), è bene sottoporsi ad un controllo medico per identificare le cause di quella che molto probabilmente è spia di un problema a livello gastro-intestinale. La frequenza di evacuazione può inoltre variare nel corso del tempo, in relazione alle abitudini dietetiche e alla situazione ambientale e psicologica. E’ ad esempio comune percepire un diradarsi delle defecazioni quando ci si reca in località turistiche per villeggiatura o quando ci si alimenta meno del solito. Anche l’età può influire: gli anziani tendono ad andare in bagno meno di frequente rispetto ai giovani.
Leggi anche: Le tue feci dicono se sei in salute: con la Scala di Bristol impara ad interpretarle
| DEFECAZIONE FREQUENTE (>3/die) | DEFECAZIONE RARA (<3/settimana) |
| Cause patologiche comuni | Cause patologiche comuni |
|
|
| Cause non patologiche comuni | Cause non patologiche comuni |
|
|
I migliori prodotti per la salute dell’apparato digerente
Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche per il benessere del vostro apparato digerente, in grado di combattere stipsi, fecalomi, meteorismo, gonfiore addominale, acidità di stomaco, reflusso, cattiva digestione ed alitosi:
- Integratore Matt contro gas intestinale e meteorismo: http://amzn.to/2B704FB
- Integratore lassativo alle erbe: http://amzn.to/2B5ONW9
- Integratore probiotico: https://amzn.to/3E0q7Be
- Compresse contro acidità di stomaco e reflusso gastroesofageo: https://amzn.to/3E2Nom5
- Supposte di glicerina: https://amzn.to/3T5QoST
- Clistere a peretta: http://amzn.to/2Bn0JqI
- Enteroclisma: http://amzn.to/2BOPG9e
- Microclismi evacuanti per adulti: https://amzn.to/3WyTFNt
- Microclismi evacuanti per bambini: http://amzn.to/2BMQnQc
- Doccetta per pulizia intestinale: https://amzn.to/3FILhoN
- Compresse per l’alitosi: http://amzn.to/2BEKoup
- Carbone vegetale in compresse per gas intestinale e meteorismo: https://amzn.to/3NElGPu
Leggi anche:
- Fa male trattenere l’urina troppo a lungo? Per quale motivo?
- Quante volte al giorno è normale urinare? Vescica iperattiva e ansia
- Idratazione corretta: quanta acqua bere al giorno e perché è così importante
- Quanto peso perdiamo ogni volta che andiamo in bagno?
- Scura o chiara, liquida o schiumosa: la tua urina rivela la tua salute
- Diarrea in vacanza: attenzione all’alimentazione!
- Diarrea del viaggiatore: consigli per prevenirla e curarla
- Gli integratori termogenici che ti aiutano a perdere peso e dimagrire
- Gli alimenti più lassativi: addio stitichezza!
- Feci dalla bocca: il vomito fecaloide
- Fare un clistere evacuativo: procedura semplice con peretta
- Microclisma: cos’è e come si usa in adulti e neonati
- Come fare un clistere evacuativo: procedura semplice con enteroclisma
- Differenze tra clistere, peretta, enteroclisma, microclisma
- Quando è utile fare un clistere evacuativo?
- Clistere: quanto tempo va trattenuto affinché agisca?
- Fecaloma: tappo di feci durissime, cause, sintomi e rimedi
- Feci dure, stitichezza e dolore defecazione: cause e cure
- Come ammorbidire le feci dure in modo naturale e con i farmaci
- Manovre ed altri accorgimenti per facilitare l’evacuazione
- Sindrome da defecazione ostruita: sintomi, cause e terapie
- Riconoscere i differenti tipi di vomito a seconda del colore
- Vomito: le cause più frequenti
- Vomito: rimedi naturali e cure farmacologiche (farmaci anti-emetici)
- Quanti litri e percentuale di acqua sono presenti nel nostro corpo?
- Feci gialle, giallo oro, giallastre: cause ed interpretazione clinica
- Feci con sangue, muco, cibo: quando preoccuparsi?
- Le tue unghie dicono molto sulla tua salute: ecco come leggerle
- Parassiti e vermi nelle feci: sintomi e come eliminarli con farmaci e rimedi naturali
- Coprocoltura e antibiogramma: procedura e perché si eseguono
- Esame e raccolta delle feci: come si fa nel modo corretto ed a che serve
- Lingua bianca, impastata, spaccata: cause e quando è pericolosa
- Si può vivere di sola aria senza mangiare né bere? Per quanto tempo?
- I 9 errori banali sotto la doccia che fanno male alla tua salute
- Quanto è lungo l’intestino in adulto e neonato (tenue e crasso)
- Pelle che prude dopo la doccia: ecco da cosa dipende e rimedi
- Bocca secca ed asciutta da ansia, diabete, malattie del fegato: diagnosi e cure
- I dieci motivi per cui non riesci a dimagrire anche se ci provi da anni
- Cosa succede al cibo nello stomaco dopo averlo ingerito?
- Cosa succede al tuo corpo quando smetti di mangiare pasta e pane?
- Bruciore e stimoli frequenti di urinare: cistite, sintomi e cure
- Cos’è un tumore? Perché viene il cancro? Quali sono le cause?
- Impieghi terapeutici dell’Aloe Vera nella dieta, nella cosmesi, nelle terapie antitumorali e contro gastrite e colesterolo
- Perché la cistite è più frequente nelle donne che negli uomini?
- L’apparato digerente: cos’è, com’è fatto, a che serve e come funziona?
- Differenza tra tumore benigno, maligno, neoplasia, cancro e metastasi
- I tuoi capelli rivelano la tua salute: ecco come leggere i segnali che ti inviano
- Come porti capelli rivela molto della tua personalità
Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su Mastodon, su Tumblr e su Pinterest, grazie!
Differenza tra livello energetico ed orbitale
Sintesi: l’orbita è una traiettoria definita; l’orbitale è una funzione matematica che ci consente di stabilire dove è più probabile trovare l’elettrone nello spazio intorno al nucleo; il livello energetico indica la quantità definita di energia che possiede l’elettrone quando ruota attorno al nucleo dell’atomo.
Secondo il modello atomico proposto da Bohr agli inizi del secolo scorso, l’elettrone ruota attorno al nucleo atomico descrivendo un’orbita circolare; ad ogni elettrone corrisponde un’orbita ben precisa, cioè un percorso definito che, se l’atomo non assorbe o non emette energia, non varia nel tempo. Gli elettroni che percorrono tali orbite possiedono una quantità ben definita di energia: devono infatti muoversi ad una certa velocità per contrastare la forza elettrica attrattiva che il nucleo, carico positivamente, esercita su di essi, avendo gli elettroni carica elettrica negativa; se gli elettroni fossero fermi non avrebbero altro destino che di essere risucchiati dal nucleo.
Alla quantità ben definita di energia che possiede l’elettrone quando ruota attorno al nucleo si dà il nome di livello energetico dell’orbita; quindi l’orbita corrisponde al percorso che l’elettrone effettua attorno al nucleo mentre il livello energetico corrisponde alla quantità di energia che l’elettrone deve possedere per percorrere quella particolare orbita.
Il termine orbitale è stato invece introdotto con un successivo, e molto più complesso, modello atomico, il modello quantomeccanico dell’atomo. La meccanica quantistica è una teoria della fisica moderna in grado di descrivere il comportamento di particelle piccolissime, come gli elettroni, per le quali non valgono le leggi della fisica classica. La meccanica quantistica dimostra che non è possibile definire la traiettoria di un elettrone, motivo per cui è necessario abbandonare il concetto di orbita percorsa da un elettrone. Al suo posto compare il concetto di orbitale atomico, una complicata funzione matematica che ci consente di ricavare informazioni sulla posizione dell’elettrone, ma soltanto in termini di probabilità della sua presenza in un certo spazio intorno al nucleo. Per esempio, mentre secondo Bohr l’elettrone dell’atomo di idrogeno percorre un’orbita circolare intorno al nucleo e ad una certa distanza da esso (e può trovarsi quindi soltanto su uno dei punti dell’orbita stessa), secondo la meccanica quantistica l’elettrone dell’idrogeno può trovarsi in un punto qualsiasi dello spazio sferico intorno al nucleo, con una probabilità di presenza che è molto alta nella zona più vicina al nucleo e che diventa via via più bassa man mano che ci si allontana dal nucleo.
Ogni orbitale ci consente di descrivere il comportamento di non più di due elettroni; per descrivere gli atomi polielettronici servono quindi più orbitali atomici. Essi si differenziano prima di tutto per il valore di energia (così come per l’orbita, anche a ciascun orbitale corrisponde uno specifico livello energetico), poi per la forma della zona di spazio in cui è grande la probabilità di rinvenire l’elettrone e per l’orientamento nello spazio di tale zona (sui libri di testo di chimica trovi spesso le rappresentazioni di alcuni di tali orbitali). Quando gli orbitali atomici presentano valori simili di energia, ma diversa forma e orientamento nello spazio, si dice che appartengono a diversi sottolivelli energetici. Devi quindi immaginare che gli elettroni di un atomo polielettronico siano distribuiti a distanze via via crescenti dal nucleo e che siano concentrati più a certe distanze dal nucleo che ad altre, cioè più in certe fasce che in altre. All’aumentare della distanza aumenta il valore di energia dell’elettrone, cioè aumenta il suo livello energetico, e aumenta anche il numero di elettroni che può trovarsi nella stessa fascia. Gli elettroni che si trovano in una stessa fascia, che appartengono cioè ad uno stesso livello energetico, ma che occupano zone di spazio differenti, hanno valori di energia leggermente diversi e appartengono per questo a sottolivelli energetici diversi.
Leggi anche:
- Differenza tra orbita ed orbitale (in chimica ed astronomia)
- Differenza tra elettrone, fotone, protone e ione
- Un atomo si può dividere? Cosa succede se si divide?
- Differenza tra atomo e molecola con esempi
- Differenza tra atomi e ioni e regola dell’ottetto
- Differenza tra atomo e elemento
- Differenza tra atomo e nucleo
- Differenza tra anfipatica ed anfotera
- Differenze tra H2O e H2S in chimica
- Differenze e punti in comune tra chimica e fisica
- Differenza tra fisica classica e quantistica
- Differenza tra fisica classica e meccanica quantistica
- Differenza tra microscopio ottico ed elettronico
- Differenza tra microscopio elettronico a scansione e a trasmissione
- Differenza tra raggi x e gamma
- Differenza tra stella, pianeta e satellite con esempi
- Differenza tra satellite naturale ed artificiale con esempi
- Differenza tra satellite artificiale scientifico ed applicativo
- Differenza tra pianeta e pianeta nano con esempi
- Differenza tra pianeta gioviano e terrestre con esempi
- Qual è la differenza fra meteoroide, meteora e meteorite?
- Differenza tra stella cadente e meteora
- In quali giorni dell’anno si possono vedere molte stelle cadenti?
- Differenza tra orbita e traiettoria
- Cos’è un anno luce ed a quanti km corrisponde?
- Differenza tra meteorite, asteroide e cometa con esempi
- Le distanze dell’universo, ovvero: bagliori di luce da una stella ormai scomparsa
- Un giorno sul pianeta Marte: quanto dura un Sol in astronomia?
- Samantha Cristoforetti e il vero simbolo del degrado italiano
- Andremo tutti a vivere su Kepler, il pianeta simile alla terra
- I 5 migliori libri da regalare ad un nerd
- Pale Blue Dot: la Terra vista dallo spazio è un granello nell’universo
- Teoria del Tempo Fantasma: 297 anni di storia non sono mai esistiti, ora siamo nel 1717
- Differenza tra raggi infrarossi, ultravioletti e visibili
- Quanto è grande il sole e quante volte è più grande di terra e luna?
- Come moriremmo se un mega asteroide colpisse la Terra?
- L’astronauta Luca Parmitano è stato proposto per tornare nello spazio nel 2019
- Samantha Cristoforetti astronauta da record mondiale: è la donna con la più grande permanenza consecutiva nello spazio!
- Entro dieci anni scopriremo forme di vita extraterrestri
- Cos’è la radiazione solare? Cosa sono i raggi ultravioletti? Che danni possono provocare alla nostra pelle?
- Prendere il sole fa bene alla salute del cuore: la vitamina D riduce il rischio di coronaropatia
- Differenza tra eclissi solare e lunare (spiegazione semplice)
- Differenza tra eclissi totale, parziale, anulare e penombrale
- Com’è fatta la tuta degli astronauti?
- Cos’è una galassia? Di cosa è fatta?
- L’iraniana Mirzakhani è la prima donna al mondo a ricevere il “Nobel” per la matematica
- Cos’è e dove si trova la Stella Polare? Come individuarla?
- Cos’è una eclissi lunare? Come e quando si verifica?
- Perché la notte di San Lorenzo cadono le stelle? Cos’è una stella cadente?
- Quante volte l’uomo è stato sulla Luna?
- Perché si verificano le maree?
- Perché la luna ci rivolge sempre la stessa faccia? Com’è il lato oscuro?
- Cos’è una eclissi solare? Come e quando si verifica?
- Quando inizia e finisce la primavera?
- Quando inizia e finisce l’estate?
- Quando inizia e finisce l’autunno?
- Quando inizia e finisce l’inverno?
- Vi spiego come far entrare sette miliardi di persone nello spazio di una palla da tennis
- Lorenzo il Magnifico: l’amore per la natura, gli animali e la prima giraffa in Italia
- Ciao Margherita!
- L’esperimento di Standford: la pazzia che colpisce chi indossa una divisa
- Donne italiane di cui andare orgogliosi
- Il mio professore era Albert Einstein
- Quante persone vivono a Roma, in Italia, in Europa e nel mondo?
- Differenza tra massa e peso in fisica ed in medicina
- La persona più intelligente al mondo mai esistita nella storia dell’uomo
- Jon Brower Minnoch: quanto è arrivato a pesare l’uomo più grasso del mondo?
- Il cardiochirurgo stremato dopo un trapianto cardiaco durato 23 ore
- Le 20 droghe più potenti e pericolose al mondo
- Il mio mito è invece Michel Petrucciani
- Il mio mito è invece Django Reinhardt
- Il mio mito è invece Albert Bruce Sabin
- Il mio mito è invece Giuseppe Moscati
- Il mio mito è invece Ignác Fülöp Semmelweis
- Il mio mito è invece Frederick Treves
- Differenza tra tuono, lampo, fulmine e saetta
- Calcolare la distanza di un temporale con il tempo tra lampo e tuono
- Differenza tra neve, grandine, ghiaccio, nevischio e pioggia
- Differenza tra temporale, pioggia, rovescio e tempesta
- Differenza tra neve artificiale e naturale: qual è la migliore per sciare?
- Differenze tra i vari tipi di neve
- Differenza tra tornado, tromba d’aria, uragano, ciclone e tifone
- Neve: cos’è, come si forma, come si verifica la neve sopra i 2 °C
- Tempesta: come si forma, tipi e classificazione
- Pioggia: come si forma, perché cade e quanti tipi esistono?
- Da cosa sono formate le nuvole e come si creano? Perché piove? Cos’è la grandine e come si forma?
- Quasi 70 gradi sotto zero: il villaggio più freddo al mondo
- Il profumo della pioggia e della natura
Lo staff di Medicina OnLine
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!
Differenza tra isterectomia totale (completa) e subtotale (parziale)
L’isterectomia è l’intervento chirurgico mediante il quale viene asportato l’utero; l’isterectomia può essere totale o subtotale:
- isterectomia totale (o completa): porta alla rimozione dell’intero utero, è il tipo di isterectomia più diffusamente eseguito.
- isterectomia subtotale (o parziale o sopracervicale): porta alla rimozione del corpo dell’utero ma si conserva il collo o cervice uterina (tratto che sporge verso il basso in vagina). Ciò comporta la necessità per la paziente di sottoporsi comunque regolarmente al Pap test per il rilevamento di un eventuale tumore del collo dell’utero, nell’ambito delle cure mediche di routine della paziente. Non esistono evidenze scientifiche a sostegno della teoria secondo cui preservare il collo dell’utero favorisca o mantenga la risposta sessuale della paziente più che l’isterectomia totale.
A volte , contemporaneamente all’isterectomia, si asportano anche una o entrambe le ovaie e le trombe di Falloppio. Nel caso di asportazione di entrambe le ovaie e le trombe, l’intervento si chiama salpingo-ooforectomia bilaterale.
In quali casi si effettua una isterectomia?
L’isterectomia si esegue in caso di problemi gravi, ad esempio il cancro dell’utero. Si esegue inoltre per altri problemi riguardanti l’utero, quando altre terapie intraprese non hanno dato esito positivo. Il medico può proporre l’isterectomia per uno dei seguenti motivi:
- Fibromi uterini: tumori benigni (non cancerosi) che si sviluppano diffusamente all’interno del muscolo uterino. Nella maggior parte dei casi non causano problemi e le loro dimensioni si riducono dopo la menopausa, ma a volte possono causare forti sanguinamenti o dolore.
- Sanguinamenti uterini anomali: perdite di sangue ingenti o irregolari dalla vagina.
- Emorragia post partum: se l’utero è in atonia e non si contrae più (non permettendo l’emostasi) e tutte le altre metodiche non riescono a fermare il sanguinamento, in casi estremi si ricorre all’isterectomia.
- Prolasso dell’utero: l’utero si abbassa e sprofonda nella vagina. Tale fenomeno dipende dai muscoli e dai tessuti poco tonici o allentati.
- Endometriosi: condizione in cui il tessuto dell’endometrio (la membrana che riveste l’interno dell’utero) comincia a crescere all’esterno dell’utero e sugli organi circostanti. Tale condizione è causa di mestruazioni dolorose, perdite di sangue anomale e difficoltà a restare incinta. L’endometriosi tende a migliorare dopo la menopausa.
I vantaggi dell’isterectomia subtotale sono:
- vantaggi per la prevenzione del prolasso perché il collo e le strutture di sostegno del pavimento pelvico sono un sistema unitario: i ligamenti uterosacrale pubovesicale e parametrio. In aggiunta, questo ultimo contiene innervazione e vasi;
- meno dolore e recupero più veloce perché i tessuti del pavimento pelvico rimangono integri;
- migliore sessualità. Ciò è logico per la lubrificazione, la cervice rimane intatta e l’innervazione anche. Inoltre psicologicamente per la donna è positivo mantenere una parte di utero, perché è un organo comunque legato al divenire donna (prima mestruazione, gravidanza, eccetera);
- minore rischio di complicanze a carico di ureteri e vescica.
L’isterectomia totale è necessaria quando:
- vi è associata una patologia del collo dell’utero;
- vi sono lesioni a rischio;
- si asporta l’utero per via vaginale.
Leggi anche:
- Differenza tra isterectomia totale (completa) e radicale
- Differenza tra isterectomia addominale e vaginale
- Isterectomia: cosa succede dopo l’intervento e conseguenze
- Differenza tra parto eutocico e spontaneo
- Differenza tra parto eutocico (fisiologico) e distocico
- Differenza tra parto a termine, pretermine, abortivo e post-termine
- Macrosomia, distocico, episiotomia, indice di Bishop… Il vocabolario del parto
- Travaglio, secondamento e le altre fasi del parto naturale
- Differenza tra presentazione cefalica, podalica e trasversale nel parto
- Dolori del parto: epidurale, controllo autonomo e medico
- Differenza tra parto naturale, indotto e pilotato
- Posso rimanere incinta a 50 anni?
- Differenza tra placenta anteriore, posteriore e laterale: cosa cambia
- Secondamento: come e perché avviene l’espulsione della placenta
- Le aderenze patologiche della placenta in gravidanza
- Differenza placenta bassa e previa: rischi e cosa evitare
- Differenza tra placenta, sacco amniotico e liquido amniotico
- Utero: anatomia, funzioni, patologie e sintomi in sintesi
- Differenza tra parto cesareo e naturale: vantaggi e svantaggi
- Gravidanza: cosa prova il bambino durante il parto?
- Gravidanza: cosa percepisce il bambino durante un rapporto sessuale?
- Sacco amniotico e liquido amniotico: cosa sono ed a che servono durante la gravidanza?
- Masturbarsi in gravidanza fa male al bambino?
- Fare sesso in gravidanza fa male bambino?
- Rapporti sessuali in gravidanza: la guida trimestre dopo trimestre
- Differenza tra parto cesareo e naturale: vantaggi e svantaggi
- Differenze tra bambini nati con cesareo e quelli con parto naturale
- Fibrinogeno alto o basso in gravidanza: quando preoccuparsi?
- L’allattamento al seno è possibile dopo un parto cesareo?
- Differenze tra latte materno e latte artificiale
- Allattamento materno, artificiale e misto: quale latte per il bambino?
- Differenze tra neonati allattati con latte materno ed artificiale
- Parto cesareo programmato: i rischi e i vantaggi
- Parto cesareo programmato: cosa mi succederà dopo?
- Lochiazioni: cosa sono e differenza con le mestruazioni
- Periodo post-partum: capoparto, mestruazioni, allattamento e fertilità
- Differenze tra lochiazioni e capoparto
- Parto naturale: dopo quanto si possono avere rapporti sessuali?
- Parto cesareo: dopo quanto si possono avere rapporti sessuali?
- Perché viene la diarrea in gravidanza? Fa male al bambino? Cure e rimedi
- Dopo il parto: come recuperare l’intimità di coppia?
- Perché mi capita di piangere senza motivo? Come affrontare il problema?
- Dopo il parto: quando ricominciare a prendere la pillola anticoncezionale?
- Perché riprendere l’attività sessuale dopo il parto è così difficile?
- Cina: bambino di due anni “incinta” del gemello parassita
- La donna che convive da 40 anni con un feto pietrificato nella panciaLa donna che convive da 40 anni con un feto pietrificato nella pancia
- Operata a Pechino la bambina cinese con un gemello parassita sulla schienaOperata a Pechino la bambina cinese con un gemello parassita sulla schiena
- Fetus in fetu: gemelli evanescenti e Sindrome del gemello parassita
Lo staff di Medicina OnLine
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!