Il riscontro di alterata glicemia a digiuno (valori di glicemia tra 100-125 mg/dl) e/o di ridotta intolleranza al glucosio (glicemia a 120 minuti compresa tra 140-199 mg/dl) e/o di emoglobina glicata (Hb glicata) compresa tra 42-48 mmol/mol, configura il quadro di “prediabete”.
La condizione di prediabete rappresenta un più elevato rischio di sviluppo futuro di diabete di tipo 2 per il paziente, tuttavia il prediabete – pur sembrando implicitamente lasciare intendere che il passaggio al diabete tipo 2 sia obbligato – non conduce necessariamente al diabete conclamato. Il prediabete è infatti a volte reversibile, se vengono adottati in tempo particolari suggerimenti dietetici.
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Il noce è una pianta ad alto fusto di origine asiatica, pare del Kashmir, regione attualmente contesa fra Pakistan e India (che ne governano due diverse porzioni territoriali) e Cina (che ne rivendica l’interna sovranità). La sua presenza in Italia è però antichissima: gli antichi Romani se ne nutrivano abitualmente e i loro figli giocavano con i frutti utilizzandoli come bilie. Anche diversi toponimi medievali (sono molte le località che ancor oggi si chiamano Nocera o Noceto) stanno a indicare una presenza antica. Attualmente, la sua coltivazione è soprattutto concentrata in Campania, anche se non mancano importanti noceti in altre regioni, come Piemonte e Veneto. Le qualità più apprezzate sono la “Sorrento”, dal frutto di medie dimensioni e particolarmente saporito, coltivata generalmente al Sud; la “Hartley”, presente su tutto il territorio nazionale e di dimensioni più grandi; la “Feltrina”, ormai prodotta quasi esclusivamente in Veneto, nella provincia di Belluno; “Eureka” e “Chandler”, varietà importate dalla Central Valley in California.
Le epatiti croniche sono un insieme di malattie del fegato caratterizzate da infiammazione cronica e da elevati livelli plasmatici delle transaminasi (enzimi della cellula epatica).
Il fabbisogno calorico giornaliero è la quantità di calorie “usate” dal nostro corpo ogni giorno per “svolgere le proprie funzioni biologiche ed affrontare lo sforzo fisico quotidiano; tale quantità di calorie deve essere assunta dagli alimenti per mantenere il proprio peso invariato. Conoscere il fabbisogno calorico giornaliero ci aiuta a mantenere un comportamento alimentare consapevole. Ad esempio:
Ingredienti
Chi è a dieta se lo domanda spesso: l’ananas fa dimagrire? Falso o, quantomeno, non del tutto corretto. E’ vero, invece, che questo gustoso frutto esotico, il cui nome deriva da ‘Anana’ che in lingua caraibica significa ‘profumo dei profumi’, è povero di calorie (possiede solo 50 calorie per 100 grammi) ed è molto ricco di acqua, quindi può favorire l’eliminazione dei liquidi, ma non ha azione diretta sul dimagrimento.
Cosa significa “ileo”?
