Se usi troppo lo smartphone rischi la demenza digitale

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SMARTPHONE SOCIAL TECNOLOGIA TABLET CELLULARE TELEFONINO TELEFONO (5)La demenza digitale, così è stata chiamata questa nuova “condizione”, si verifica quando il paziente usa troppo lo smartphone, soprattutto se il soggetto è un bambino: è quanto emerso da ricerche condotte dal Centro Brain Balance a Seoul, in Corea Del Sud. E se pensate che sia un argomento su cui sorridere vi voglio ricordare che la Corea Del Sud è lo stato dove sono nati colossi come Samsung ed Lg, e di smartphone (e di malattie correlate all’uso intensivo degli stessi) se ne intendono molto più della giovane Europa o dei giovanissimi Stati Uniti. Tornando allo studio, il risultato della ricerca suggerisce che chi utilizza eccessivamente lo smartphone può avvertire gli stessi sintomi e la perdita di capacità cognitive osservate nei pazienti con altre forme di demenza, quando l’uso di tale strumento diventa cronico, fatto che non ci deve affatto meravigliare visto che si sta sempre più diffondendo una condizione di “dipendenza da smartphone“.

Squilibrio tra lato sinistro e lato destro del cervello

Il dottor Byun Gi-won spiega: l’uso estensivo di smartphone può creare uno squilibrio nel cervello perché determina una attivazione maggiore sul lato sinistro, quello deputato al linguaggio, il ragionamento e la logica. La parte destra del cervello controlla la creatività, la concentrazione, e l’emozione. Il conseguente squilibrio neurologico potrebbe portare a un deterioramento delle capacità cognitive. Sintomi di demenza digitale possono includere la perdita di memoria e di attenzione. Inoltre, può essere influenzata la regolazione delle emozioni.

I bambini rischiano di più

I bambini con il cervello in formazione non completamente sviluppato, si trovano ad affrontare il più alto rischio d’influenza negativa. Se il lato sinistro del cervello sviluppa normalmente e il lato destro si ferma, lo squilibrio può portare a seri problemi cognitivi».
Il The Telegraph riporta che quasi il 20 per cento degli utenti di smartphone è di età compresa tra i dieci e diciannove anni, il quindici per cento di loro è a rischio di sviluppare la demenza digitale. Gli smartphone sono stati accusati di creare dipendenza, declino nell’interazione sociale faccia a faccia e perfino il cancro. La demenza digitale è l’ultima di una serie di crescenti preoccupazioni, gli esperti spiegano che la demenza digitale è un “esordio precoce” della diagnosi più critica.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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E’ arrivato il freddo: ecco i consigli per difendersi dalle labbra secche

MEDICINA ONLINE DONNA CAPELLI BELLEZZA LABBRA OCCHILe labbra secche rappresentano uno spiacevole disturbo caratterizzato da labbra estremamente fragili, che si screpolano e, nei casi gravi, si fessurano al punto da sanguinare. Le labbra secche costituiscono una condizione tipicamente invernale: non a caso, l’aria fredda e le basse temperature sono i due fattori maggiormente coinvolti nella comparsa di questo inestetismo, che talvolta assume i caratteri di vero e proprio disturbo patologico. Garantire alle labbra un’idratazione costante è senza dubbio il primo intervento protettivo da mettere in atto per prevenirne la secchezza. Quando le labbra secche diventano un problema non risanabile mediante i normali trattamenti cosmetici-naturali, è necessario richiedere un consulto da parte del medico per accertare l’assenza di eventuali patologie di fondo.

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La bellezza del viso passa per il contorno labbra: cosmetici, filler ed esercizi per levigare la zona attorno alla bocca

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DONNA ROSSETTO SPECCHIO BELLEZZA TRUCCO MAKEUP LABBRA SPECCHIETTO NASO BOCCA LABBRA ESTETICA VISO CAPELLIIl contorno labbra è ormai da decenni preso di mira dai ricercatori cosmetici nell’intento di ideare creme e sieri sempre più all’avanguardia per migliorarne l’aspetto e prevenire i segni dell’invecchiamento cutaneo precoce. Il contorno labbra tende ad invecchiare assai più rapidamente rispetto alle altre zone del volto: questo perché le labbra sono perennemente sottoposte a numerosi movimenti, eseguiti per masticare, parlare, sorridere, baciare e quant’altro. Come se ciò non bastasse, il sottilissimo strato di pelle che circonda le labbra è estremamente suscettibile agli insulti atmosferici: il vento, il freddo, gli sbalzi termici tipici di questo mese ed i raggi UV solari od artificiali aggrediscono continuamente questa zona, rendendola via via più debole.

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Bere l’acqua mi fa dimagrire?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO BICCHIERE ACQUA BERE LIQUIDI IDRATAZIONELa maggioranza delle diete e chi le prescrive, me compreso, sottolinea con enfasi l’importanza dell’acqua in una sana alimentazione. Quindi la domanda, che sorge spontanea in quasi tutti i miei pazienti, è… Ma l’acqua fa dimagrire? La risposta è purtroppo OVVIAMENTE negativa: l’acqua non apporta energia e non ha alcuna capacità di aumentare il metabolismo corporeo, come fanno invece altre bevande (come tè e caffè). Bere troppa acqua nella speranza di dimagrire può addirittura rivelarsi pratica pericolosa per la salute. A tal proposito, leggi anche: Morire per aver bevuto troppa acqua

Bere acqua può comunque aiutare a dimagrire, ad esempio bevendola al posto di bevande caloriche (come succhi di frutta e alcolici).

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Dimagrire riducendo le dimensioni dello stomaco senza chirurgia e bendaggio gastrico

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO OBESITA GRASSO SOVRAPPESO DIETA DIMAGRIRE METRO ADDOME PANCIA GRASSOSe tutti noi potessimo ridurre in questo preciso momento la dimensione del nostro stomaco, stasera a cena mangeremmo pochissimo e in pochi giorni perderemmo decine di chili di grasso. Questo perché il nostro senso di sazietà è strettamente correlato alle dimensioni di tale organo: la riduzione della dimensione dello stomaco comporta una ridotta capacità di assunzione di cibo, per ovvie ragioni meccaniche. In chirurgia si effettua il bendaggio gastrico a questo scopo (oppure l’applicazione temporanea di un palloncino intragastrico). Lo stomaco, riempendosi, trasmette all’ipotalamo il senso di sazietà. Se naturalmente lo stomaco è piccolo, basta poco cibo per sentirsi sazi.
Se il bendaggio gastrico chirurgico è una soluzione per i soggetti obesi, non è necessario per le persone in leggero sovrappeso, né tanto meno per le persone normopeso che voglio snellire, tonificare o rimanere tali, anche perché il bendaggio non è una operazione chirurgica libera da rischi, anche gravi, per il paziente. L’obbiettivo è quindi ridurre la dimensione dello stomaco agendo per altre vie, e vi spiego qui quali:

Potenziare il muscolo trasverso
Il muscolo trasverso è un muscolo addominale profondo che cinge le viscere per tutta la lunghezza dalle parte interna delle coste, sino alla spina iliaca e all’inguine. Il suo tono esercita pressione sulle viscere spingendole verso l’interno, stimola la peristalsi intestinale (effetto anti-stipsi) e riduce la dimensione del lume dello stomaco. Ergo: bisogna assolutamente tonificare il trasverso e mantenerlo tonico. Come fare? Eseguire due/tre volte a settimana da uno a tre set di crunch addominale con vacuum al massimo delle ripetizioni sino a cedimento. Ciò significa che durante l’esecuzione del crunch, in ogni ripetizione al termine della fase concentrica, dovete buttar fuori tutta l’aria forzando l’espirazione e contraendo per un paio di secondi. Dovete proseguire nella serie sino al cedimento. Senza cedimento non date stimolo e non riuscirete a tonificare. L’esercizio va eseguito a stomaco vuoto.

Riempire lo stomaco a calorie zero
Riempite, durante i pasti (in particolare pranzo e cena), gran parte dello stomaco con alimenti ad alto contenuto idrico e ridotto contenuto calorico, facendo precedere alla pietanza calorica vera e propria una ciotola abbondante di insalata mista (pomodoro, cetriolo, finocchio, sedano, peperoni, insalate verdi, ecc.) condita con olio extravergine di oliva e/o olio di semi di canapa e un cucchiaio di olio di lino, aceto o succo di limone. Dopo questo piatto di verdure, consumate almeno un paio di frutti con buccia (es.: due mele, una mela e una pera, due arance tarocco grandi ecc.). Dopo di che potete partire con la pietanza a medio/basso ig, di cui vi ho dato esempio in precedenza (ad esempio una porzione di salmone al vapore con pane di segale, un piatto di lenticchie o di ceci, pasta con legumi – con due parti di pasta per una di legumi -, una porzione di ricotta vaccina con pane integrale, ecc. ecc., aiutandovi con le tabelle degli indici glicemici presenti nel ns. sito). Se, a fine pasto non vi sentite ancora a posto, riempitevi con altra frutta con buccia (es.: mele, arance, pere, ecc.) o due/tre noci. Se siete soggetti non particolarmente preposti a ingrassare, potete riempire lo spazietto rimasto con un po’ di cioccolato o un dolcetto, il quale da solo difficilmente porterà il vostro pasto misto ad alto carico glicemico. Nota: alcuni soggetti hanno problemi ad assumere frutta o dolce a fine pasto, come del resto viene posto in attenzione dalla dietetica dissociata. Infatti la frutta e il dolce, possedendo zuccheri semplici, necessitano di passare rapidamente per lo stomaco. Se assunti a fine pasto, possono trattenersi troppo a lungo con fermentazione e produzione di gas. Questo in verità dovrebbe succedere solo in soggetti molto sensibili, se avete avuto l’accortezza di fare un PICCOLO pasto come indicato già da prima, e soprattutto se non avete assunto fritti (il fritto è un tabù non solo per l’effetto ingrassante, ma anche per quello intossicante dato che denatura gli oli di cottura). Ma se questo effetto di produzione di gas si verifica in voi, allora la frutta lasciatela nel prepasto e negli spuntini. Attendete almeno 15 minuti prima di partire con la pietanza calorica (quindi: insalata, frutta, attendere 15 minuti, e poi salmone o ricotta, ecc.).

Glucomannano: un integratore molto utile
Se ciò non bastasse, potete assumere tra l’insalata e la frutta prepasto una compressa di glucomannano 1-2g con due bicchieroni di acqua. Tale fibra aumenta fino a 100 volte il suo volume riempiendo lo stomaco ed aiutando la motilità intestinale. Oppure potete utilizzare una manciata di orecchiette di crusca sempre con due bicchieroni di acqua (questa fibra aumenta sino a 10 volte il suo volume). Se volete approfondire il fuzionamento di questo eccezionale integratore, cliccate qui.

Dal meno saporito al più
Ancora un’ultima osservazione: mangiare PRIMA verdure e frutta rispetto al piatto calorico è importante anche perché rispetta il principio “dal meno saporito al più”. Cioè, quando ci si alimenta, è bene incominciare a masticare prima ciò che ha meno sapore, e poi ciò che ne ha di più. Infatti, difficilmente se partite mangiando della pasta ben condita, troverete gustosa l’insalata. Viceversa l’insalata sarà squisita se gustata come primo alimento. Provare per credere.

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Glucomannano per dimagrire: nel tuo stomaco aumenta di 100 volte, ti sazia e ti impedisce di mangiare troppo

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO OBESITA GRASSO SOVRAPPESO DIETA DIMAGRIRE METRO ADDOME PANCIA GRASSOIl glucomannano è un polisaccaride ad alto peso molecolare che viene estratto dal tubero di Amorphophallus konjac, una pianta utilizzata nella cucina giapponese come agente gelatificante. Da tale pianta si ottengono anche gli Shirataki, la pasta senza carboidrati e senza glutine che non fa ingrassare e può essere consumata anche da chi è celiaco. Il glucomannano purificato è considerato uno dei più efficaci prodotti per favorire il dimagrimento: questa fibra ha infatti la capacità di attirare molta acqua, aumentando fino a 100 volte il proprio volume e dando origine ad una soffice massa gelatinosa. Il miglior integratore di glucomannano, selezionato, usato e raccomandato dal nostro Staff di esperti, lo potete trovare qui: http://amzn.to/2AFT572

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Acne: cause e trattamenti cosmetici e medici

MEDICINA ONLINE DONNA BELLEZZA COSMETICA CREMA PELLE GRASSA FACCIA COSMETICI ACNE BRUFOLI MASCHERA VISO NATURALESe osserviamo superficialmente la cute, questa appare come un involucro poco interessante che avvolge passivamente il corpo. Non esegue funzioni importanti come quelle del cuore di pompare il sangue né come l’organo coinvolto nel pensiero, nel salto o nella corsa. Tuttavia se pensiamo agli ustionati gravi o semplicemente pensiamo a problemi più banali come pelli impure e all’acne che possono influenzare la vita di tutti i giorni capiamo come la pelle possa influire sulla nostra vita. Perché si parla di pelle impura? Forse perché “impura” vuol dire “sporca”, con alterata integrità e poco omogenea. Esempio di questi difetti possono essere la presenza di polvere, sporco all’interno dei pori come avviene nei comedoni, nell’acne e nella dermatite seborroica. Infatti se vista al microscopio elettronico la pelle è intensamente popolata da batteri, funghi ed altri parassiti che permangono sulla pelle anche se ci siamo lavati accuratamente e che quindi possono aprire le porte a dermatiti, comedoni ed acne.

Leggi anche: Cosa significa avere la “pelle grassa”?

Quali sono le cause?

Fattori genetici

Una pelle particolarmente “grassa” (più ricca di sebo) può esser ereditaria; però non è assolutamente dimostrato che questa causi acne e che i figli di genitori con acne soffrano sicuramente di questo disturbo. Si può per altro affermare che la pelle grassa predisponga all’acne.

Eccessiva produzione ormonale

In alcuni “acneici” si sono riscontrati nel sangue ormoni in eccesso, in molti altri, invece i dosaggi ormonali sono nella norma. È vero tuttavia che in tutte le persone con acne si sono trovate concentrazioni ormonali aumentate a livello cutaneo.

Fattori dietetici

L’ingestione eccessiva di grassi, dolciumi, carboidrati, alcolici, latticini, con una azione diretta sulle ghiandole sebacee, sembrano tutti accentuare, più che causare, l’acne.

Lo stress

In periodi di tensione, come per esempio quando si è sotto esame, l’acne tende a d aumentare. Che lo stress sia causa dell’acne è però ancora da dimostrare, anche se è vero che gli stress emotivo possono aumentare la produzione di ormoni.

Fattori intestinali

La stitichezza molte volte è causa di acne. La pigrizia intestinale causa una mancata eliminazione delle tossine che si accumulano a vari livelli nel corpo, in particolare nella pelle.

Fattori psicosomatici

Dal punto di vista psicologico le malattie della pelle hanno sempre creato molto interesse. Attualmente anche i dermatologi più tradizionalisti ammettono che la componente psicologica è importante davanti a riscontri evidenti quali i legami tra stati ansiosi e aumento dei disturbi cutanei.

Cosmetici

Un ruolo eziologico è svolto anche da fattori esterni e tra questi principalmente dai cosmetici. Spesso,infatti, la detersione aggressiva del viso oppure una cosmesi inadeguata ( cosmetici a base grassa, eccessivi) o adottata con poca igiene contribuiscono ai problemi dermatologici. Anzi l’acne guarisce più tardi nella donna proprio a causa dell’uso sconsiderato di cosmetici, come i fondotinta applicati senza misura, per coprire in modo grossolano l’inestetismo provocato dai brufoli. Ma come devono esser i cosmetici? Innanzitutto devono ridurre il sebo senza interferire con il livello normale dei lipidi della pelle, non devono avere una base alcolica e devono avere un ph compreso tra 5,3 e 5,5 . Quindi no ai prodotti grassi e a quelli su base alcolica sì, invece, ai detergenti specifici insieme a creme idratanti. In estate, poi, è utile adottare una protezione solare. Perché in caso di acne il sole non sempre fa bene e migliora l’aspetto della pelle solo se l’infiammazione non è in fase acuta. Se, invece, è appena comparsa, la situazione peggiora.

Leggi anche: Microdermoabrasione con cristalli di corindone: esfoliazione profonda per trattare smagliature, pori dilatati, macchie cutanee, rughe, cicatrici ed acne

Quali sono i rimedi?

La terapia del passato

In passato si credeva che i batteri della cute, e in particolare il Propionobacterium acnis, fossero i protagonisti dell’acne. Di qui l’impiego di antibiotici per via sistemica o per via topica oppure di potenti antisettici. Questi trattamenti sono risultati più dannosi che utili e in particolare l’uso dell’antibiotico somministrato per lungo tempo espone il paziente al rischio di dismicrobismo, alterazioni epatiche, produzione di batteri antibiotico resistenti. Che i batteri non fossero la causa dell’acne, ma la conseguenza dell’infiammazione, si è capito intorno agli anni 80 quando con l’introduzione dei derivati dell’acido retinoico, cioè della vitamina A, si otteneva la guarigione dell’acne. Nonostante questa evidenza antibiotici e antisettici vengono ancora oggi prescritti nel trattamento dell’acne.

APPLICAZIONE DI PRODOTTI TOPICI
Il farmaco più usato è il benzoilperossido, un potente agente antibiotico e cheratolitico (in grado cioè di rimuovere gli strati superficiali della pelle). L’Acido azelaico è una possibile alternativa al benzoilperossido. Ha un’azione antibatterica, anticomedonica e riduce la produzione di sebo. Antibiotici per uso topico (Eritromicina, Clindamicina). Retinotipi topici. Appartengono a questo gruppo di farmaci la tretinoina, l’isotretinoina e l’adapalene che sono derivati sintetici della Vitamina A (anche chiamata “retinolo“, da cui il nome del gruppo), la quale fra le altre importanti funzioni, esercita anche un’azione a livello della crescita e della differenziazione delle cellule della pelle.

FARMACI PER VIA ORALE
Il trattamento con antibiotici orali viene in genere preso in considerazione quando l’estensione delle lesioni (soprattutto su spalle e petto) è tale da render difficile l’applicazione delle creme. Normalmente è di lunga durata (da 4-6 mesi fino a 2 anni). Gli antibiotici più usati sono le tetracicline (Ambramicina, Minocin, Bassado). Nelle donne, in alternativa agli antibiotici, si può utilizzare un particolare tipo di pillola anticoncezionale. L’equilibrio ormonale tuttavia è molto delicato e questo trattamento deve essere utilizzato con prudenza perché può presentare effetti indesiderati e ha numerose controindicazioni.

PEELING CHIMICO
Peeling con acido glicolico al 70%, o salicilico o piruvico che possono esser eseguiti solo dal medico specialista. La pelle appare più liscia e luminosa, ma l’effetto ottico dura solo 12 mesi, poi il trattamento va ripetuto. Non tutti i soggetti, inoltre, tollerano queste sostanze chimiche, alcune persone possono essere sensibili agli acidi utilizzati.

TERAPIA FOTODINAMICA O PDT
Questo trattamento prevede l’applicazione nelle aree acneiche di un unguento contenente l’ acido 5 Amino Levulinico (5 ALA). Questa sostanza, che non è un farmaco, è in grado di penetrare all’interno dei follicoli infiammati dell’acne. L’attivazione con la luce provoca una pronta liberazione di speci di Ossigeno. Si ottiene così la sterilizzazione immediata del follicolo e quindi, nei giorni seguenti, la scomparsa dell’infiammazione.

LASER FRAZIONATO 
Sicuramente con questo metodo si ottengono i migliori risultati sulle cicatrici da acne che con qualsiasi altra metodologia.
Come agisce? Il laser emette dei microimpulsi che vaporizzano l’acqua presente nella pelle che vengono distribuiti sulla pelle per “punti” da qui il nome “Dot”. Si colpiscono microscopiche aree di pelle lasciando intatte altrettante adiacenti. Queste ultime favoriscono la riparazione RAPIDA dei “micro danni” vicini. Ed esattamente i microimpulsi emessi dal laser determinano un immediata contrazione del collagene e abbiamo inoltre una stimolazione del nuovo tessuto.

Non è vero che…

  • Un’alimentazione ricca di grassi, cioccolato e salumi favorisce l’acne.
  • Stare al sole “asciuga i brufoli e fa guarire l’acne”. L’esposizione protetta rischia di aggravare l’inspessimento della pelle con ostruzione del follicolo pilifero l’esposizione è pericolosa specialmente se siamo in cura con antibiotici direttamente sulla pelle (acido azelaico, benzoilperossido).
  • L’acne viene a chi si lava poco.

È vero che…

  • Non bisogna usare prodotti aggressivi per lavare il viso.
  • Meglio evitare di schiacciarsi i brufoli (comparsa di cicatrici).
  • Bene fare attenzione al trucco utilizzando prodotti non aggressivi come olio di cocco, burro di cacao e cera d’api. Creme leggere ed idrosolubili. Mi raccomando di fare attenzione ai prodotti per il trucco che non devono essere mai aggressivi. Attenzione anche agli scrub, solo se l’acne è lieve e poco diffusa. No ai cortisoni per migliorare la pelle impura.

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L’acidità della vagina protegge la donna dalle infezioni

MEDICINA ONLINE MEDICINA ESTETICA BELLEZZA DONNA BELLA MAGRA PELLE NUDA SEXY CORPOIl mantenimento di un pH vaginale fisiologico acido rappresenta un importante fattore protettivo contro le infezioni batteriche dei genitali interni. Nell’infanzia e nella vecchiaia, quando i livelli degli estrogeni sono bassi, il pH vaginale si attesta intorno alla neutralità (6-7). Nell’adolescenza e nell’età adulta, invece, l’ambiente diventa acido (intorno a 4,5), proteggendo la vagina dalle infezioni e favorendo la crescita dei lattobacilli di Doderlein, batteri simbionti che fermentano il glicogeno cellulare in acido lattico. Grazie a tale acidità, ad un meccanismo competitivo per i nutrienti e alle sostanze antibatteriche prodotte durante il loro metabolismo, i lattobacilli di Doderlein proteggono la donna dalle infezioni vaginali e vulvovaginali, impedendo la proliferazione di una vasta gamma di patogeni.

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