Attraverso le mani veniamo a contatto con batteri e germi potenzialmente pericolosi. Per difendersi dagli oggetti più sporchi, l’unica arma possibile è lavarsi correttamente e frequentemente le mani (ecco i trucchi per farlo veramente bene!) e mantenere l’ambiente nel quale si vive e si lavora il più pulito possibile. In genere, la sporcizia viene associata al water ma vi sono anche altri oggetti che tocchiamo ogni giorno e che sono un vero ricettacolo di virus. Con molti di questi entriamo quotidianamente in contatto, come ad esempio le banconote, ed alcuni si trovano anche dentro casa nostra, basti pensare ai germi che si insinuano nelle spugnette e nel lavandino della cucina. Altrettanto sporca anche la tastiera del pc e quella del cellulare che entra in contatto con numerose superfici non sempre igieniche. In questa lista vediamo quali sono i cinque oggetti insospettabili che sono decisamente sporchi e quali soluzioni adottare per non entrare in contatto con gli agenti patogeni che proliferano su queste superfici.
1) Gli interruttori della luce
Sono utilizzati più volte al giorno e non sempre chi li tocca ha le mani pulite. Il problema si aggrava se ci riferiamo a quelli presenti in luoghi frequentati da tanta gente, come per esempio gli ingressi dei condomini o gli uffici. E’ quindi fondamentale lavare bene le mani dopo aver acceso o spento a luce; inoltre, quando è possibile, si possono pulire utilizzando una soluzione disinfettante.
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2) Tastiera e mouse del computer che avete di fronte
Qui si annidano batteri e germi trasportati dalle dita ma anche causati dai residui di cibo. Secondo alcune ricerche effettuate nel Regno Unito 4 tastiere di pc, su 33, sono realmente pericolose per il benessere dell’uomo. Il consiglio è evitare di mangiare davanti al pc e pulire la tastiera con soluzioni disinfettanti. Anche in questo caso è fondamentale lavare le mani bene dopo aver utilizzato il computer. Questo minicapitolo si chiama “Tastiera e mouse del computer che avete di fronte” presupponendo che stiate leggendo questo articolo dal vostro pc. Tuttavia ormai molti navigano sulla rete usando uno smartphone, se siete tra questi e pensate di sfuggire ai batteri di mouse e tastiera, vi devo disilludere: Il tuo cellulare è pieno zeppo di batteri
3) La spugnetta per lavare i piatti
Sulla sua superficie sono presenti numerosi germi che proliferano grazie all’umidità. Per risolvere il problema bisogna cambiarla periodicamente; inoltre, è bene disinfettarla con frequenza immergendola in un bagno di acqua e varechina o altri battericidi. In cucina, il problema dei batteri si ripropone anche per il piano di lavoro e per il lavello che è considerato un ricettacolo di virus e batteri. Per difendersi, è opportuno pulire regolarmente utilizzando prodotti disinfettanti, senza dimenticare l’igiene del lavello.
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4) Il manico del carrello del supermercato
E’ stato dimostrato che si tratta di un oggetto molto sporco anche perché non sono né disinfettati né puliti e vengono utilizzati da un numero svariato di persone. Questo stesso problema, si presenta anche per i carrelli presenti negli scali aeroportuali dove vengono sistemati i bagagli. Per proteggersi da infezioni e problemi di salute, è bene lavare le mani con acqua calda e sapone ogni volta che abbiamo maneggiato dei carrelli.
5) I blu ray a noleggio
Questi oggetti non soltanto entrano in contatto con superfici varie ma vengono anche toccati da tante persone. La soluzione è quella di lavare accuratamente le mani ogni volta che maneggiamo film noleggiati ma anche automobili e altri oggetti usati da svariati utenti. In questa classifica manca però un oggetto decisamente sporco e contaminato… Leggi questo articolo: Attenzione ai cosmetici tester nei negozi: sono pieni di virus e batteri fecali
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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
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Particolarmente amato dalle donne per le ridotte dimensioni che lo rendono un valido aiuto soprattutto in caso di indumenti attillati, apprezzato anche dagli uomini che lo vedono come un capo molto sexy, i pareri degli esperti in merito al perizoma sono discordanti. La domanda di fondo è: Il perizoma fa male alla salute? Intanto se si è soggette a infezioni è meglio evitarlo: il perizoma è in certi casi così striminzito che le parti intime restano a contatto con il tessuto dei pantaloni senza essere adeguatamente protette. Alcuni studi hanno evidenziato che questo capo intimo, soprattutto se non realizzato con filati naturali, possa portare ad una maggiore incidenza di patologie infiammatorie e, in qualche caso, di infezioni in zona anale, perianale e pubica, rispetto agli slip normali. Inoltre, la sottile striscia che unisce parte posteriore e anteriore tende a muoversi, facendo da ponte per i batteri che migrano da una zona all’altra delle parti basse, soprattutto dall’ano alla vagina, trasportando in particolare l’Escherichia coli, batterio che determina fastidiose cistouretriti.
Il mantenimento di un pH vaginale fisiologico acido rappresenta un importante fattore protettivo contro le infezioni batteriche dei genitali interni. Nell’infanzia e nella vecchiaia, quando i livelli degli estrogeni sono bassi, il pH vaginale si attesta intorno alla neutralità (6-7). Nell’adolescenza e nell’età adulta, invece, l’ambiente diventa acido (intorno a 4,5), proteggendo la vagina dalle infezioni e favorendo la crescita dei lattobacilli di Doderlein, batteri simbionti che fermentano il glicogeno cellulare in acido lattico. Grazie a tale acidità, ad un meccanismo competitivo per i nutrienti e alle sostanze antibatteriche prodotte durante il loro metabolismo, i lattobacilli di Doderlein proteggono la donna dalle infezioni vaginali e vulvovaginali, impedendo la proliferazione di una vasta gamma di patogeni.
Lavarsi le mani, dalle scoperte del 
Si chiama Propionibacterium acnes ed è considerato uno dei fattori scatenanti degli inestetismi cutanei che affliggono milioni di adolescenti, ma non solo. Si tratta di batteri che normalmente vivono sulla pelle di tutti noi eppure, se da un lato c’è chi per anni deve fronteggiare la comparsa di punti neri, brufoli, pus e cicatrici, dall’altro c’è chi ha la fortuna di avere a che fare solo sporadicamente con la comparsa di qualche foruncolo. Ricercatori dell’Università della California, della Washington University e del Los Angeles Biomedical Research Institute hanno scoperto perché non sempre i batteri dell’acne sono responsabili della malattia della pelle. Solo alcuni ceppi sono infatti “cattivi” e associati alla comparsa di brufoli e rossore. Altri invece sono “buoni” e hanno una funzione protettiva della nostra epidermide.
Qualche tempo fa avevo scritto l’articolo:
Una dieta povera di fibre, come sottolinea un recente studio italiano, potrebbe causare disturbi e indebolire la flora batterica, fondamentale per combattere agenti esterni, virus e batteri che potrebbero danneggiare il fegato e l’intestino. Paolo Lionetti, ricercatore dell’Università di Firenze, nella sua ricerca ha evidenziato come, chi segue una dieta troppo povera di fibre, può avere ripercussioni serie sull’intestino impedendo alla flora batterica di rigenerarsi e di proteggere dagli agenti esterni.
Freddo e gelo, batteri, virus, fumo di sigaretta o quant’altro, a prescindere da cosa la provochi la tosse è un problema veramente fastidioso. I modi per risolvere o alleviare il disturbo sono molti ma di certo non tutti applicabili. Come sempre la cosa essenziale da fare è la diagnosi, ovvero individuare la causa scatenante. Cerchiamo insieme di capire come comportarsi anche in base al tipo di tosse che si ha. Secca o grassa che sia.