Tumore al polmone in chi non fuma: da cosa viene causato?

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma TUMORE AL POLMONE CHI NON FUMA DA COSA E CAUSATO  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari An Pene.jpgIl tumore polmonare è una delle patologie che causa più decessi nel mondo: 1,6 milioni di morti anno (con una previsione di raddoppio nel 2035), è al primo posto fra le cause di morte per cancro negli uomini e al terzo posto fra le donne. Il fumo di sigaretta è il fattore di rischio principale ed è la causa di almeno l’80 per cento dei casi, tuttavia quasi un tumore al polmone su cinque si sviluppa in chi non ha mai fumato in vita sua. Un mistero che secondo Harald zur Hausen, premio Nobel per la Medicina nel 2008 per aver scoperto il legame fra il Papilloma Virus Umano o HPV (acronimo di “Human Papilloma Virus” ) ed il tumore della cervice uterina, potrebbe essere almeno in parte spiegato da infezioni virali, batteriche o fungine che potrebbero favorire il cancro, indipendentemente dalle sigarette.

Ipotesi allo studio
L’esperto ha parlato in occasione della conferenza internazionale dell’International Association for the Study of Lung Cancer, a Vienna, invitando a concentrare le ricerche sugli effetti di ambiente e germi sul tumore al polmone. Per il momento non si sa molto sulle cause che portano alla comparsa del carcinoma polmonare in chi non fuma: si è verificato che in una buona percentuale di casi c’è una familiarità e in alcuni pazienti è evidente la correlazione con l’esposizione a inquinanti ambientali, ma il quadro complessivo ancora sfugge e gli oncologi vogliono vederci chiaro, perché i carcinomi nei non fumatori sono in lieve ma continuo aumento, così come quelli nei soggetti più giovani. Il meccanismo possibile, secondo zur Hausen, implica che alcuni virus o batteri presenti negli animali (e per loro innocui) una volta nell’uomo diventino cancerogeni provocando mutazioni. «Le infezioni virali in se stesse non sono sufficienti a determinare il tumore, servono modifiche genetiche perché il cancro si sviluppi», ha sottolineato il tedesco.

Infezioni e infiammazione
Alcuni tumori, come quello della cervice uterina, sono certamente indotti da virus; per altri, come il tumore al polmone, è lecito sospettarne la possibilità ma non esiste per ora un’esatta correlazione provata dagli studi scientifici. La possibilità teorica che da un’infezione si possa arrivare al tumore tuttavia esiste: l’infezione infatti provoca uno stato di infiammazione che può diventare cronica e agire su geni oncosoppressori, facilitando il passaggio da cellula sana a cellula con displasie e da questa a una cellula tumorale. I meccanismi che dall’infiammazione cronica portano a un aumento della probabilità di tumori sono assodati, tanto che sono molti gli studi di chemioprevenzione con aspirina nei quali si mira a ridurre il rischio neoplastico proprio diminuendo lo stato infiammatorio. I virus possono modificare il DNA delle cellule e questo può attivare oncogeni o alterare la cellula in senso tumorale; tuttavia servono ulteriori studi per capire quali possano essere i microrganismi coinvolti e come.

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Perché le statue greche hanno il pene minuscolo? La ragione è più seria di quanto pensiate

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma PERCHE STATUE GRECHE HANNO PENE PICCOLO  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgTutti noi lo abbiamo notato almeno una volta: gli artisti che hanno vissuto nell’antica Grecia adornavano le statue maschili con ammassi di muscoli ben definiti, con sguardi impavidi e fieri ma con un pene oggettivamente piccolo. Per quale motivo questa discrepanza? Per pudore o per paura di imbarazzare chi avrebbe ammirato l’opera d’arte? Improbabile. La ragione delle scarse dimensioni sembrerebbe essere molto più seria e si riferisce all’immagine simbolica dei giovani guerrieri: un pene grande poteva significare uno scarso controllo degli impulsi e l’incapacità di agire con moderazione.

Un pene piccolo indica moderazione e controllo
“I greci associavano il pene piccolo e non eretto alla moderazione, una delle virtù principali del loro ideale di mascolinità”, spiega al sito Quartz, il professore di antichità classiche Andrew Lear, docente ad Harvard, Columbia e New York University e ora specializzato in storia dell’omosessualità. “C’è un contrasto tra i genitali minuscoli senza erezione degli uomini ideali (eroi, divinità, atleti…) ed il pene eretto e di grandi dimensioni dei Satiri (esseri mitici mezzi uomini e mezzi capra, ubriaconi e dediti alla lussuria selvaggia) e altri tipi di uomini non ideali. Le statue degli uomini molto anziani e decrepiti presentano spesso peni grandi”. Quartz cita un’altra esperta dell’antica Grecia che corrobora la teoria: “L’uomo ideale in Grecia era razionale, autorevole e intellettuale”, ha scritto la storica Ellen Oredsson. “Poteva certamente fare molto sesso, ma questo non era colegato alla grandezza del suo pene. Le sue piccole dimensioni, invece, gli consentivano di rimanere freddo e razionale”.

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Esame delle urine completo con urinocoltura e 24 ore: come farlo e capire i risultati

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma ESAME URINE URINOCOLTURA RISULTATI FARE  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgL’esame delle urine o “esame dell’urina” è un test chimico-fisico e microscopico che si esegue su un campione di urina. L’urina è il liquido prodotto dai reni che filtrano il sangue per depurarlo dalle scorie prodotte dal metabolismo. Tramite l’urina quindi si eliminano dall’organismo i prodotti di scarto e l’eccesso di acqua o di sostanze che vi sono disciolte: questi elementi espulsi possono dare al medico importanti informazioni sulla salute del paziente. L’esame delle urine può essere svolto sulle urine emesse con una singola espulsione di urina o sulle urine emesse nelle 24 ore.

A cosa serve l’esame delle urine?

L’esame delle urine è un comune test di screening per eventuali patologie a carico dell’apparato urinario, consente inoltre di verificare la funzionalità renale. Il test è diviso in tre parti:

  • esame fisico (che analizza colore e aspetto delle urine);
  • esame chimico (che rivela le eventuali sostanze presenti nelle urine e la loro quantità);
  • esame microscopico del sedimento urinario (che rileva detriti di tipo cellulare e non).

In genere meritano un approfondimento la presenza di proteine, di sangue o di globuli bianchi.

Leggi anche: Scura o chiara, liquida o schiumosa: la tua urina rivela la tua salute

Quando viene prescritto l’esame delle urine?

L’esame delle urine si prescrive in molte situazioni, tra cui generalmente:

  • come esame di controllo dello stato generale di salute;
  • in preparazione di un intervento chirurgico;
  • per valutare l’idoneità sportiva di un atleta;
  • per il controllo periodico di alcune classi di lavoratori;
  • in presenza di dolori addominali, bruciori o dolori quando si urina;
  • in caso di urine schiumose e rossastre;
  • per controllare l’evoluzione di malattie e l’efficacia di particolari farmaci.

Leggi anche: Pielonefrite: cause, cronica, diagnosi, terapia, dieta

Che cos’è l’urinocoltura?

L’urinocoltura è un esame microbiologico che si esegue su un campione di urina.

A cosa serve l’urinocoltura?

L’urinocoltura consente di rilevare – nel campione di urina – la presenza di batteri responsabili di infezioni a carico delle vie urinarie e isolarli. Uno dei più comuni è l’Escherichia Coli. Grazie all’antibiogramma poi è possibile valutare la sensibilità e la resistenza dei microrganismi presenti nelle urine agli antibiotici. In parole semplici è utile per scegliere un antibiotico specifico per un certo tipo di batterio riscontrato nell’urina.

Leggi anche: Differenza tra esame delle urine ed urinocoltura

Sono previste norme di preparazione?

Non sono necessarie particolari norme di preparazione, occorre dotarsi di un contenitore sterile per la raccolta delle urine acquistato in farmacia. E’ importante:

  • prestare molta cura alla propria igiene intima e personale;
  • non praticare un’intensa attività fisica prima della raccolta delle urine, a meno che questa non venga specificatamente consigliata dal medico;
  • si può mangiare o bere qualsiasi cosa, nella normalità, prima della raccolta delle urine a meno che il medico non indichi di comportarsi diversamente.

Chi può effettuare l’esame delle urine?

L’esame delle urine è considerato un esame di routine e può essere effettuato da chiunque, anche dalle donne incinte.

Leggi anche: Mi alzo spesso di notte per urinare: quali sono le cause e le cure?

Esame delle urine e mestruazioni

E’ importante ricordare che le donne NON possono sottoporsi a questo esame nei giorni delle mestruazioni.

Come si svolge l’esame delle urine?

La raccolta delle urine “standard” deve avvenire il mattino stesso della consegna del campione. Il paziente deve dotarsi di un apposito contenitore sterile acquistato in farmacia o fornito dal laboratorio, avendo cura di non toccarne l’interno o i bordi con le mani e tenendolo al fresco fino al momento dell’esame. Il paziente raccoglierà – all’interno del contenitore – il getto intermedio delle urine, tralasciando il primo e l’ultimo getto della minzione.

L’esame delle urine è pericoloso o doloroso?

L’esame non è doloroso né pericoloso.

Leggi anche: Esami per valutare funzionalità renale ed insufficienza renale

Quale contenitore sterile usare per l’esame delle urine?

Per raccogliere e conservare correttamente il campione di urina da inviare in laboratorio, è necessario usare un contenitore sterile apposito da 100 ml. Il prodotto di maggior qualità, che vi consiglio per raccogliere e conservare l’urina, è il seguente: https://amzn.to/2prebEI

Quanta urina raccogliere?

Salvo precise indicazioni del medico, per questo esame è sufficiente – in genere – un campione di 10 millilitri di urina.

Leggi anche: Le tue feci dicono se sei in salute: con la Scala di Bristol impara ad interpretarle

Analisi dell’urina delle 24 ore

Mentre l’esame dell’urina “standard” analizza solo una modesta quantità di urina raccolta con l’emissione di una sola espulsione, quella delle 24 ore analizza una più grande quantità di urina (anche oltre 2 litri) emessa nell’arco della giornata.

Come si raccoglie l’urina delle 24 ore

La raccolta delle urine delle 24 ore si svolge in maniera divera da quella “standard” vista precedentemente. Per eseguirla, in genere si seguono questi passi:

    • è necessario un contenitore più grande di quello visto precedentemente, capiente 2.5 litri, come questo che vi consiglio: https://amzn.to/3RVIbQT;
    • non è necessario cambiare abitudini alimentari per le analisi più comuni. In ogni caso sul punto seguire le indicazioni del proprio medico;
    • il giorno della raccolta, al risveglio, urinare nel wc e prendere nota dell’ora (esempio 09:00)
    • per l’intera giornata continuare ad urinare nel contenitore per la raccolta. È importante farlo anche la notte, se si va in bagno;
    • prima di andare di corpo è necessario urinare nel contenitore;
    • il mattino seguente, al risveglio, (stessa ora del giorno precedente, 09:00), vuotare la vescica piena dell’urina della notte nel contenitore di raccolta, terminando così il periodo di 24 ore;
    • chiudere il contenitore e registrare il volume totale di urina raccolta;
    • mescolare il contenitore con l’urina e prelevarne un campione più piccolo (provetta) da portare al laboratorio per l’analisi.

IMPORTANTE: Durante le 24 ore di raccolta, è necessario conservare il recipiente al riparo dalla luce solare e in un luogo fresco con temperatura inferiore a 10°C oppure in frigorigero.

Leggi anche: Quali sono i sintomi di malattia o cattivo funzionamento dei reni?

Risultati dell’esame dell’urina: valori normali e patologici

Se si ottengono valori diversi da quelli considerati normali – specie se solo un singolo valore è solo lievemente inferiore o superiore al normale –  non significa necessariamente che ci sia in atto una malattia, quindi non ci si deve allarmare. Se uno o più valori si discostano dalla normalità, sarà solo il medico ad interpretare i risultati: mai, in nessun caso, improvvisarsi esperti e fare delle diagnosi su sé stessi o su altri, o – ancora peggio – assumere farmaci senza il consigli del proprio medico curante. Ecco alcuni elementi delle urine che sono utili al medico per fare una diagnosi:

  • peso specifico dell’urina: indica la capacità del rene di concentrare le urine. Valori bassi possono essere un indice di alterata funzione renale. Valori normali: 1007-1030;
  • Ph urinario: indica il grado di acidità delle urine. Può essere alterato in caso di calcolosi, di infezioni delle vie urinarie, di disordini sistemici di tipo acido/base, di origine metabolica o respiratoria. Valori normali: 4,5-8;
  • sangue o suoi derivati nell’urina: la presenza di sangue oppure di emoglobina e/o mioglobina indica condizioni di diversa severità e spesso richiede ulteriori indagini diagnostiche. Può essere indicativo di glomerulonefriti, calcolosi, tumori renali o delle vie urinarie oppure di infezioni, o anche di malattie del sangue o del muscolo. È consigliabile consultare il proprio medico per un’opportuna diagnosi;
  • proteine nell’urina: la presenza di proteine nelle urine (proteinuria) potrebbe indicare un danno renale. Valori normali: 2-150 milligrammi per millilitro di sangue (oppure assenti);
  • glucosio nell’urina: la presenza di glucosio nelle urine pone il sospetto di diabete mellito, o – più raramente – di alterazioni renali. Valori normali: assente;
  • chetoni: la presenza di chetoni può essere indicativa di diabete mellito o è la conseguenza del digiuno prolungato. Valori normali: assente;
  • bilirubina: la presenza di bilirubina nelle urine è dovuta ai suoi elevati livelli nel sangue, ed è indicativa di malattie del sangue o del fegato, soprattutto se presente anche ittero (colorazione giallastra di cute e sclera dell’occhio). Valori normali: 0,02 milligrammi per 100 millilitri di urina;
  • nitriti: i nitriti nelle urine sono il prodotto dell’attività batterica e sono un indizio d’infezione delle vie urinarie (cistite, uretrite o cistourestrite). Valori normali: assente;
  • esterasi leucocitaria: la presenza di esterasi leucocitaria può indicare una infezione batterica. Valori normali: assente.

Leggi anche: Emoglobina nelle urine (emoglobinuria): cause, sintomi e terapia

Esame del sedimento urinario

L’esame del sedimento urinario consiste nell’osservazione al microscopio di poche gocce di urina dopo centrifugazione (sedimento). Il sedimento urinario può mettere in evidenza la presenza di:

  • cristalli: sono composti chimici che, in seguito al processo di concentrazione delle urine, si aggregano tra loro e diventano poco solubili. Dalla forma si può spesso risalire alla loro composizione chimica. Sono frequenti nei casi di calcolosi renale;
  • cilindri: sono aggregati a forma di cilindro costituiti da proteine o globuli rossi o bianchi o misti. Sono spesso indice di un danno renale in corso e necessitano di ulteriori indagini;
  • globuli rossi (eritrociti): sono raramente presenti nelle urine e – se riscontrati – possono indicare condizioni di diversa severità. La loro presenza può essere indicativa di di lesioni traumatiche, glomerulonefriti, calcolosi, tumori renali o delle vie urinarie oppure di infezioni;
  • globuli bianchi (leucociti): la loro presenza nelle urine è spesso indice di infezione delle vie urinarie;
  • batteri, virus, parassiti o funghi: possono indicare la presenza di un’infezione o di una parassitosi in corso;
  • cellule epiteliali: possono essere comunemente presenti nel sedimento urinario, derivanti dalle vie urinarie. Una presenza elevata può essere indizio di infezione delle vie urinarie.

Sintomi, segni e diagnosi

Qualora uno o più valori dell’esame delle urine siano alterati, la contemporanea presenza di uno o più sintomi e segni possono aiutare il medico nella diagnosi della patologia o condizione a monte che hanno determinato l’alterazione. Sintomi e segni possibili, sono:

Questi sintomi e segni indirizzano il medico verso la diagnosi di una patologia relativa alle vie urinare, tuttavia alcune alterazioni urinarie possono essere la spia di malattie di parti del corpo diverse delle vie urinaria. Ad esempio possono indicare la presenza di anemia, di malattie epatiche o di diabete. In questi casi i sintomi e segni possono essere molti diversi in base alla patologia a monte. La diagnosi, una volta sospettata in base all’esame delle urine, può essere confermata grazie a vari strumenti diagnostici, tra cui:

Non tutti gli esami sono sempre necessari.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Le 7 cose che fai oggi di cui sicuramente ti pentirai tra 10 anni

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma 7 COSE FAI OGGI TI PENTIRAI TRA10 ANNI   Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgLa vita è così frenetica e piena di impegni che è facile perdere di vista le cose più importanti: passiamo gran parte della nostra vita senza essere consapevoli del fatto che, col passare del tempo, abbiamo meno possibilità di rimediare agli errori, quindi è essenziale trovare un equilibrio, qui e ora, che ci permetta di soddisfare le nostre esigenze ed essere più felici.

Gli errori che fai oggi, di cui ti pentirai domani

1. Trascurare gli amici. Il tempo passa e noi rinviamo tutte le cose che non sono urgenti. Come risultato, ci troviamo intrappolati in un’infinità di attività superflue che non apportano nulla ma diventano un buco nero che assorbe tutto il nostro tempo. Di conseguenza, ci allontaniamo dagli amici così la nostra cerchia sociale si restringe sempre di più. Ma è molto importante non trascurare le amicizie sincere e profonde, gli amici dell’infanzia e della gioventù, perché un giorno, quando avremo bisogno, non ci guarderemo intorno scoprendo che siamo rimasti soli.

2. Arrendersi in un rapporto di coppia. Dopo la fase dell’innamoramento arriva quella del compromesso e del duro lavoro, che è proprio quando le persone tendono a gettare la spugna. Infatti, a quasi tutti noi è capitato di interrompere un rapporto con una persona importante e, nel corso del tempo, chiederci cosa sarebbe successo se non avessimo rinunciato così presto. Così, quando credi che una relazione merita, fai tutto il possibile prima di gettare la spugna e, cosa ancora più importante, vivila pienamente dato che in questo modo, se ad un certo punto sei costretto a interrompere il rapporto, non avrai nulla di cui rimproverarti.

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3. Non controllare lo stress. Il ritmo di lavoro ei problemi familiari possono arrivare a soffocarci. Tuttavia, inventiamo sempre delle scuse per non prestare attenzione a questi primi segnali di stress e continuiamo a vivere sempre a tutta velocità. Presto o tardi lo stress ci presenterà il conto, perché è una vera e propria incubatrice di malattie. Quindi, perché entro i prossimi 10 anni non ti penta di non esserti fermato in tempo, è importante che impari a organizzarti, non sovraccaricarti di progetti che non puoi realizzare e che stacchi di tanto in tanto così da poterti rilassare e ricaricare batterie.

4. Non prendere decisioni per paura. La paura è l’emozione più paralizzante che esista, ma non possiamo permettergli di dominare la nostra vita al punto che arrivi a determinare le nostre decisioni. Se la paura del rifiuto sociale, di non essere all’altezza, del rischio di sbagliare, sono i modelli a cui ci affidiamo per decidere, possiamo essere sicuri che entro i prossimi 10 anni rimpiangeremo quelle decisioni. Naturalmente, questo non significa che dobbiamo lanciarci da un aereo senza paracadute, ma dovremmo essere in grado di connetterci con il nostro “io” più profondo e scoprire esattamente cosa desideriamo fare della nostra vita, trovare quelle cose che ci appassionano e azzardarci a fare il possibile per realizzarle.

5. Non dire cosa proviamo alle persone che amiamo. Noi crediamo che le persone che amiamo e stimiamo saranno sempre al nostro fianco, ma non è così. In realtà condividiamo solo una parte della nostra vita con loro e non sappiamo quando le nostre strade si separeranno. Pertanto, è importante esprimere i nostri sentimenti, dire loro quanto le stimiamo e amiamo. Queste parole sono un balsamo per l’anima, rafforzano il rapporto ed evitano il rimpianto di non averle dette quando ne avevamo l’opportunità. Di più spesso che puoi: ti amo, ti voglio bene, apprezzo quello che fai per me, sei una persona importante per me…

6. Lavorare troppo. Il lavoro è importante e può anche essere fonte di soddisfazione, quando amiamo quello che facciamo. Tuttavia, non dovrebbe diventare la nostra ragion di vita, perché c’è molto di più da fare e godere intorno anoi. Infatti, aver lavorato troppo, trascurando la famiglia e gli amici e anche se stessi, è uno dei più grandi motivi di rimpianto delle persone che si trovano alla fine della loro vita. Naturalmente, questo non significa che si dovrebbe lasciare il lavoro, ma fare in modo che questo non assorba completamente la nostra vita privata.

7. Seguire uno stile di vita poco sano. Essere sedentari, sedersi sul divano davanti alla TV, mangiare la prima cosa che si ha a portata di mano, bere alcolici regolarmente e senza controllo e fumare, sono tutte abitudini che finiscono per presentare un conto salato al nostro organismo e ci fanno invecchiare precocemente togliendo qualità alla vita. Infatti, si stima che dopo i 30 anni iniziano a verificarsi una serie di cambiamenti nell’organismo che possono essere irreversibili, quindi è questo il momento ideale per iniziare a prendersi cura di sé.

Infine, ricorda che la vita passa mentre stai facendo altri piani. Non rinviare a domani ciò che può renderti felice oggi.

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Esercizi per allungamento del pene (massaggio Jelqing): funzionano? Tecnica e rischi

MEDICINA ONLINE PENE ESERCIZI PER ALLUNGAMENTO PENE PRESA OK MASSAGGIO JELQING POMPE A VUOTO SESSO TESTICOLI PENETRAZIONE SPERMA EREZIONE UOMO METODI FUNZIONANO O NO DANNI MEDICI.jpgIl jelqing (chiamato anche “mungitura del pene” o “spremitura del pene”) è un esercizio che servirebbe, secondo i suoi estimatori, ad aumentare le dimensioni del pene (lunghezza e circonferenza). Il raggiungimento di tale scopo sarebbe causato dal forzare grandi quantità di sangue nel pene in direzione della punta del glande, aumentando la pressione interna e creando un quantità controllata di micro-lesioni nelle strutture del pene. Queste micro-lesioni dovrebbero essere – secondo le intenzioni dei “jelqers” – in gran parte riparate durante la notte, similmente a quanto avviene nella crescita muscolare.

Tecnica di massaggio jelqing

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma ESERCIZI ALLUNGAMENTO PENE JELQING PRESA OK Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Pene.png

La presa OK

L’esercizio classico consiste nell’applicare una presa OK (vedi foto) con pollice ed indice alla base del pene lubrificato e parzialmente eretto, riducendo la circolazione sanguigna, e nello spingere la presa in avanti verso il glande. Una volta che la presa ha raggiunto il glande, la stessa presa è applicata con l’ altra mano e lo stesso movimento è effettuato con questa. Il processo è ripetuto in modo continuo per un certo numero di ‘spremute’. Ogni ‘spremuta’ dovrebbe richiedere almeno tre secondi.

  1. Applicare una presa OK alla base con una mano
  2. Spremere dolcemente in avanti verso il glande
  3. Applicare una presa OK con l’ altra mano e rilasciare la prima
  4. Spremere dolcemente in avanti verso il glande
  5. Applicare una presa OK alla base con la prima mano e rilasciare la seconda

Secondo la tecnica classica, è importante che il jelqing sia preceduto e seguito dal riscaldamento, al fine di rilassare i tessuti e ridurre le chances di lesioni, che sia effettuato con il pene con un livello di erezione media e per un periodo limitato.

Il jelqing funziona?

A tal proposito leggi questo articolo: Il massaggio Jelqing per l’allungamento del pene funziona davvero?

Il pene può essere allungato in qualche modo?

A tal proposito leggi questo articolo: Il pene può essere allungato o no?

Aumentare la lunghezza del pene con ausili meccanici

Esistono due tipi di strumenti per l’allungamento del pene: le pompe a vuoto e gli estensori. Le pompe a vuoto per l’allungamento penieno sono costituite da un cilindro in cui infilare il pene e di un meccanismo di pompaggio che fa espandere il pene oltre le sue normali capacità. Le pompe a vuoto, pur non fornendo guadagni macroscopici delle dimensioni, in alcuni soggetti potrebbero aumentare, anche se di poco, circonferenza e lunghezza del pene. Esempi di pompe a vuoto tecnicamente ben costruite, sono:

Un prodotto più economico, ma comunque caratterizzato da buona costruzione, è questo: http://amzn.to/2HRt3Ah

Un estensore penieno è una struttura composta da due anelli (uno da fissare alla base del pene, l’altro appena sotto il glande) uniti da aste metalliche ai lati, che vengono regolate in modo da tenere in trazione il pene, “stirandolo”, per ottenere un suo allungamento non chirurgico. Esempi di estensori tecnicamente ben costruiti, sono:

Integratori alimentari efficaci nel migliorare quantità di sperma, potenza dell’erezione e libido sia maschile che femminile

Qui di seguito trovate una lista di integratori alimentari acquistabili senza ricetta, potenzialmente in grado di migliorare la prestazione sessuale sia maschile che femminile a qualsiasi età e trarre maggiore soddisfazione dal rapporto, aumentando la quantità di sperma disponibile, potenziando l’erezione e procurando un aumento di libido sia nell’uomo che nella donna. Ogni prodotto viene periodicamente aggiornato ed è caratterizzato dal miglior rapporto qualità prezzo e dalla maggior efficacia possibile, oltre ad essere stato selezionato e testato ripetutamente dal nostro Staff di esperti:

Per approfondire, leggi:

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I 4 integratori più sottovalutati ma che invece sono molto utili nello sport

MEDICINA ONLINE PALESTRA PESI ALIMENTAZIONE MUSCOLI DOPO ALLENAMENTO MASSA PROTEINE AMMINOACIDI BCAA RAMIFICATI ESSENZIALI WHEY LATTE SIERO CASEINE CREATINA WORKOUT BICIPITI SPALLE GAMBELa maggior parte, per l’uso di integratori, si basano sullo standard come proteine in polvere, multi-vitaminici, brucia grassi e pre allenamento. Questo non è sbagliato, visto che questi sono alcuni dei prodotti più ben studiati ed efficaci presenti sul mercato della supplementazione. Ma spesso si tende a dimenticare il resto, concentrandosi su appena due obiettivi – costruzione muscolare e bruciare grassi – senza pensare al sistema di supporto che aiuta a costruire le basi per questi obiettivi. Bilanciare gli ormoni, avere un forte sistema immunitario, dormire adeguatamente e avere un cervello concentrato sono tutti componenti chiave per migliorare la massa muscolare e la forza e diminuire il grasso corporeo.

Qui ci sono quattro integratori che dovreste prendere in considerazione come aggiunta a quella che è già la vostra integrazione per ottenere un valido aiuto a raggiungere questi obiettivi.

1. INTEGRATORI DI VERDURE

Per ottenere i nutrienti della maggior parte degli alimenti naturali, che per vari motivi possono venire a mancare o essere inconsistenti in una buona dieta, ci sono alcuni integratori di verdure che possono contribuire a sostituire i nutrienti persi dal vostro cibo. La maggior parte degli integratori di verdure sono formulati con una grande varietà di frutta e verdure disidratate, offrendo i più potenti fitonutrienti presenti nel cibo senza l’aggiunta di zuccheri o calorie.

Un solo misurino di questi integratori, sono in grado di fornire una miscela energizzante di fitonutrienti, antiossidanti, vitamine, minerali e fibra per aiutare il processo di recupero da un duro allenamento o semplicemente dallo stress quotidiano! Un integratore di verdure in polvere, può aiutare a disintossicare il corpo, stimolare la funzione immunitaria e aiutare a correggere l’alcalinità riducendo l’acido accumulo spesso causato da diete ricche di proteine e da un eccessivo allenamento.

Cercate un integratore di verdure in polvere che sia libero da zuccheri aggiunti, colore e lecitina e maltodestrine. Utilizzatelo miscelato in un frullato di proteine o di propria invenzione come parte del rituale mattutino.

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2. INTEGRATORE PER AUMENTARE IL TESTOSTERONE

Il testosterone è l’ormone più anabolizzante nel corpo ed è l’ormone chiave responsabile per la guida della sintesi proteica, aiuta anche a costruire e riparare il tessuto muscolare dopo un intenso allenamento. Esso svolge anche un ruolo fondamentale nel metabolismo dei grassi e nel desiderio sessuale. A 18 anni, la maggior parte degli uomini sperimenteranno un picco nel loro livello di testosterone, mentre dopo i 30, il testosterone inizierà a calare di circa il 2% l’anno! Quel che è peggio è che la ricerca ha dimostrato che i livelli di testosterone negli uomini di oggi sono molto più bassi rispetto agli uomini 20 anni fa. Prodotti chimici e tossine estrogeno-simile nell’ambiente hanno contribuito a livelli consistentemente più bassi, questo può essere aggravato dal fatto che la maggior parte del testosterone è legato nel corpo e non utilizzabile.

I cosiddetti booster per testosterone possono aiutare a contrastare questo effetto. Completando con un integratore di testosterone clinicamente dimostrato come l’estratto di fieno greco standardizzato può contribuire a sbloccare il testosterone legato ma anche ad aiutare a rafforzare il rilascio di ormone luteinizzante (LH), un ormone di segnalazione chiave coinvolto nella produzione di testosterone. Un estratto di fieno greco brevettato ha dimostrato di contribuire a sostenere aumenti di testosterone libero, la forza e cambiamenti positivi nella composizione corporea.

Cercate un integratore che fornisca vitamine e minerali che supportano la produzione di testosterone, come ZMA, che offre zinco, magnesio e vitamina B6. Questi nutrienti hanno dimostrato di contribuire ad aumentare i livelli di testosterone e di forza negli atleti allenati.

3. INTEGRATORI PER IL SONNO

Il sonno è essenziale quando si tratta di costruire il muscolo, il recupero e bruciare i grassi. L’ormone della crescita viene rilasciato quando dormiamo, stimolando molti processi fisiologici, tra cui il metabolismo, il recupero muscolare e la crescita. L’ormone della crescita segnala l’assorbimento di aminoacidi nelle cellule muscolari per rilanciare / avviare i meccanismi coinvolti nella sintesi delle proteine. L’ormone della crescita svolge un ruolo anche nel metabolismo dei grassi stimolando l’ossidazione e la ripartizione dei grassi per l’utilizzo come combustibile.

In uno studio, è stato dimostrato che un gruppo di persone con la stessa aspirazione calorica giornaliera e attività di routine che ha ottenuto solo 5,5 ore di sonno a notte, hanno perso muscolo meno grasso e mentre più coloro che dormivano 8,5 ore. La perdita di sonno non solo può compromettere la composizione corporea, ma ha anche portato a un risultato a sorpresa sugli ormoni – tra cui un aumento di cortisolo catabolico e i principali ormoni coinvolti nella fame e l’appetito, la leptina e grelina. L’aumento dei livelli di cortisolo possono influire sul metabolismo dei carboidrati, riducendo l’accumulo di glicogeno nei muscoli e aumentando l’immagazzinamento di glucosio in grasso, riducendo anche i percorsi di costruzione muscolare e ostacolando la riparazione.

Se avete problemi di sonno, utilizzate un integratore per dormire che rilascia una dose di melatonina. La melatonina è naturalmente prodotta dal corpo, stimolata in presenza di buio e soppressa dalla luce, così l’integrazione con essa può aiutare a regolare un miglior sonno ristoratore. La melatonina può anche diminuire il tempo necessario che occorre per addormentarsi, la durata del sonno e può aumentare il rilascio dell’ormone della crescita.

4. INTEGRATORI PER LA MENTE

E’ un mondo competitivo e frenetico; se si vuole andare avanti sul lavoro o in palestra è meglio assicurarsi di essere ben focalizzati sul vostro obiettivo! Se avete difficoltà a rimanere concentrati, oltre che a pensare le vostre decisioni e non raggiungere i vostri obiettivi, allora forse è il momento di considerare l’utilizzo di un integratore per aumentare la concentrazione del cervello. Rimanere concentrati può aiutare a spingere oltre i propri limiti, sia che si tratti di palestra che di lavoro in ufficio.

Quando si decide di prendere un integratore per dare una “spinta” al cervello, cercate un integratore che aumenti la concentrazione che abbia una combinazione di composti stimolanti neurali con ingredienti energizzanti. Ingredienti come la caffeina per contribuire ad aumentare l’energia, la tirosina per contribuire ad aumentare le beta-endorfine e concentrazione e con fosfatidile / fosfolipidi (compresi serina e colina), in grado di supportare i percorsi neurali nel cervello che sono stati mostrati efficaci stimolatori di resistenza e di prestazioni negli atleti.

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Come riconquistare un/una ex: consigli ed errori da non fare

MEDICINA ONLINE COME RICONQUISTARE EX RAGAZZA RAGAZZO FIDANZATA FIDANZATO MARITO MOGLIE MATRIMONIO COPPIA DIVORZIO SEPARATI SEPARAZIONE AMORE CUORE FIDUCIA UOMO DONNA ABBRACCIO LOVE COUPLE WALLPAPER PHOTO HDNell’articolo si parla di ex al maschile, come se fosse un uomo (fidanzato, compagno, marito…), tuttavia gli stessi consigli sono applicabili ad un ex donna (fidanzata, compagna,moglie…).

Parte 1 Assicurarti che Sia la Scelta Giusta

1 Rifletti sui motivi che hanno portato alla separazione

La prima cosa che devi fare è capire nel dettaglio quali sono i fattori che vi hanno fatto allontanare. Considera se queste difficoltà possono ripresentarsi dopo un’eventuale riconciliazione o se potete superarle insieme.
È importante identificare i tuoi comportamenti che possono aver portato alla separazione. Incolpare il tuo ex per tutto non è l’atteggiamento giusto per riconquistarlo.

2 Pensa ai motivi per cui vuoi tornare con il tuo ex

  • Le separazioni non sono mai facili, persino quando una relazione ha problemi evidenti a tutti. Per questo motivo, è molto importante pensare al vero scopo del tuo desiderio di riconciliazione. Se vuoi riconquistare il tuo ex perché sei triste, ti senti sola o non ti piace essere single, probabilmente dovresti ripensarci. Solo perché una persona ti manca, non significa che dovresti stare con lei. Con il tempo quella sensazione svanirà, anche se non basteranno pochi giorni. Se, invece, vuoi tornare con il tuo ex perché tieni davvero a lui e vedi un futuro insieme, prova senza indugio a riconquistarlo!
  • Se il tuo ex ragazzo abusava di te fisicamente, emotivamente o verbalmente in qualunque modo, non dovresti provare a tornare con lui. È del tutto normale sentire la sua mancanza, anche se la vostra relazione non era sana, ma è importante ricordare che meriti di più.

3 Prenditi del tempo per pensare

  • La fine di una relazione è spesso tormentata, perciò è meglio passare un po’ di tempo lontana dal tuo ex prima di provare a sistemare le cose. Entrambi avete bisogno di superare il dolore della separazione e di pensare a che cosa desiderate davvero. Questo non significa che dovresti evitarlo del tutto se andate a scuola insieme o se avete degli amici in comune, ma cerca di non telefonargli o frequentarlo per un po’, così che entrambi abbiate la possibilità di recuperare e riflettere.
  • Se il tuo ex ti scrive spesso, fagli sapere che vuoi dargli un po’ di tempo per riflettere, perché capisca che non sei del tutto disinteressata a lui. Questo è particolarmente importante se il ragazzo che ami è timido o insicuro.
  • Anche lui potrebbe avere bisogno di un po’ di tempo per capire quanto gli manchi!

4 Accetta il fatto che la vostra relazione potrebbe non funzionare

Quando cerchi di riconquistare un ex, devi capire che il fallimento è una possibilità concreta. Anche se riuscissi a tornare con lui, non ci sono garanzie che la vostra nuova relazione duri a lungo. Preparati in anticipo a questa possibilità, per evitare di avere il cuore spezzato una seconda volta.

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5 Migliora la tua autostima

  • Cogli questa opportunità per fare un investimento su te stessa e imparare ad amarti. Più avrai fiducia in te stessa, più sarai pronta a una relazione sana e duratura.
    Se soffri di depressione o ansia, chiedi aiuto a un medico specializzato in problemi di salute mentale. Potresti essere sorpresa dell’impatto che questi trattamenti possono avere sulla tua autostima.
  • Tutti i giorni, ricorda a te stessa i tuoi punti di forza e i tuoi talenti. Celebra tutti i tuoi successi, anche se sono di piccola entità.
  • Se hai delle difficoltà a riconoscere i tuoi punti di forza, parla con i tuoi amici e con le persone care. Chiedi loro di dirti quali siano i tuoi lati positivi.
  • Cerca di essere grata per tutto quello che hai.
  • La meditazione può aiutarti a ridurre lo stress e a vivere con consapevolezza nel presente.

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Parte 2 Ottenere una Seconda Opportunità

1 Parla con i suoi amici

Se avete degli amici in comune o se gli amici del tuo ex sono disposti a parlare con te senza rivelare tutto a lui, puoi chiedere a loro se ci sono delle possibilità che il tuo precedente compagno voglia tornare con te. Probabilmente sanno meglio di te se ha già un’altra ragazza o se non vede l’ora di riconciliarsi con te. Non sempre otterrai informazioni esatte con questo metodo. Il tuo ex potrebbe voler tornare con te ma non averlo rivelato ai suoi amici, oppure il tuo ex potrebbe aver detto ai suoi amici di non rivelarti nulla sulle sue condizioni.

2 Avvicinati a lui con naturalezza

  • Quando ti senti pronta a frequentare nuovamente il tuo ex, chiedigli con naturalezza se gli va di uscire con te come amici, ad esempio per un aperitivo, per assistere a un incontro sportivo, per giocare a qualcosa che gradite entrambi, per vedere un film o per fare shopping al centro commerciale.
  • Comportati da amica, non da compagna.
  • Non usare questa occasione per supplicarlo di tornare con te. Invece, prova a divertirti con lui e assicurati che anche lui si trovi bene con te.
  • Se non è lui a introdurre l’argomento, non parlare della vostra relazione la prima volta che lo rivedi. Aspetta di avere qualche uscita in più alle spalle e di aver fatto una buona impressione su di lui come amica.

3 Ritorna a essere la persona di cui si era innamorata

  • Mentre passi del tempo con il tuo ex come amica, dagli dei motivi per ricordare tutte le cose di te che amava. Accentua i tratti che trovava attraenti, come il tuo senso dell’umorismo o la tua empatia.
  • Sii sempre positiva e felice in sua presenza. Puoi anche fare delle allusioni con discrezione che gli facciano capire che sei ancora interessata a lui. Ad esempio, potresti dire: “È davvero bello uscire con te. Mi è mancato molto”.
  • Anche se non dovresti parlare direttamente della vostra relazione precedente, puoi ricordargli in modo discreto dei bei momenti che avete passato insieme. Se ti ha fatto i suoi complimenti per un abito particolare, indossalo di nuovo.
  • Puoi condividere con lui un ricordo divertente. Se hai la possibilità di incontrarlo, fallo in un luogo che conoscete bene e dove precedentemente vi siete divertiti molto.

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4 Dimostragli che sei cambiata

Sfrutta il tempo che passate insieme da amici per fargli capire quanto ti sei impegnata per migliorare. Ad esempio, se lo facevi impazzire perché arrivavi spesso in ritardo, assicurati di essere sempre in leggero anticipo per i vostri appuntamenti.

5 Avvia una conversazione sincera con lui

  • Non esiste un modo sicuro per capire se il tuo ragazzo vuole tornare con te senza chiederglielo direttamente. Quando pensi di aver impiegato abbastanza tempo per fargli conoscere la nuova versione migliore di te, parlagli sinceramente e spiegagli che provi ancora dei sentimenti per lui.
  • Assicurati di chiedergli se anche lui prova ancora qualcosa per te prima di dirgli che vorresti tornare a essere una coppia. Se non ricambia i tuoi sentimenti, non puoi fare molto.
  • Non piangere e non supplicarlo.
  • Non lasciare che questa conversazione diventi una discussione sui motivi della separazione. È importante far capire al tuo ragazzo che hai lasciato il passato alle spalle.
  • Parla con lui in un luogo tranquillo, dove non sarete interrotti.

6 Impegnati a sviluppare un rapporto di coppia migliore

Se il tuo ex decide di tornare con te, entrambi dovete assicurarvi che i problemi che hanno causato la precedente separazione non si ripresentino. Parlate dei conflitti che avete avuto in passato e trovate dei modi per gestirli meglio in futuro
A seconda dell’importanza della vostra relazione, potreste partecipare a una terapia di coppia per migliorare le vostre capacità di comunicazione.

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Parte 3 Risolvere i Problemi che Hanno Provocato la Separazione

1 Correggi le cattive abitudini

  • È il momento di esaminare i comportamenti che hanno portato alla separazione e cercare di migliorarti. Ad esempio, se hai l’impressione che tu e il tuo ex vi siate separati perché sei troppo gelosa o litigiosa, cerca di essere più consapevole di questi atteggiamenti e di bloccarli sul nascere.
  • A seconda delle cattive abitudini che stai cercando di perdere, potrebbe esserti utile parlare con uno psicologo professionista.
  • Questo non significa che dovresti cambiare la tua personalità. Se il tuo carattere è incompatibile con quello del tuo ex, è meglio cercare un nuovo ragazzo che ti apprezzi per quella che sei. Se, però, hai delle cattive abitudini che puoi correggere, impegnati per farlo.
  • Non devi cambiare per un’altra persona! Cambia la tua vita solo a tuo beneficio.

2 Chiedigli scusa se l’hai fatto soffrire

  • Se hai fatto qualcosa che ha ferito il tuo ex, ad esempio se l’hai offeso con delle parole o non sei stata al suo fianco quando ne aveva bisogno, è il momento di scusarti. Serve molta forza per offrire delle scuse sincere, ma si tratta dell’unico modo per recuperare la vostra relazione.
  • Sii specifica durante le tue scuse. Non dire “Mi dispiace di averti ferito”, ma piuttosto “Mi dispiace di non aver risposto alle tue telefonate”. Questo convincerà il tuo ragazzo che hai riflettuto sui tuoi errori.
  • Spiega al tuo ex perché ti sei comportata in un certo modo e fagli capire che hai imparato dai tuoi errori.

3 Dimostragli di essere fedele

  • Se tu e il tuo ex vi siete separati perché l’hai tradito, devi riuscire nell’impresa molto ardua di convincerlo che non lo farai di nuovo. Devi affrontare il problema in modo diverso a seconda dei motivi che ti hanno portato all’infedeltà, ma qualunque sia stata la ragione del tradimento, è importante che tu sia sincera e onesta con lui.
  • Se l’hai tradito perché la relazione con lui ti rendeva infelice o perché pensavi che mancasse qualcosa nella tua vita, spiega con sincerità che cosa è accaduto e quali passi vorresti compiere per garantire che il passato non si ripeta.
  • Se hai tradito il tuo ex perché pensavi di provare sentimenti autentici per un’altra persona, ma in realtà non era così, spiega al tuo ragazzo che hai commesso un errore gravissimo e che hai imparato molto dal passato.
  • Se sei una traditrice compulsiva e non sai cosa ti spinge all’infedeltà, dimostra il tuo impegno chiedendo aiuto a un professionista della salute mentale.
  • Se hai tradito il tuo ex per vendetta o per dargli una lezione, spiegagli che hai capito quanto il tuo comportamento sia stato immaturo e che hai imparato a risolvere i conflitti come una persona adulta.

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4 Lavora sui problemi dovuti alla lunga distanza

  • Se tu e il tuo ragazzo vi siete separati perché non siete riusciti a far funzionare un rapporto a distanza, non disperare! Le relazioni di questo tipo sono difficili, ma non è impossibile portarle avanti se sarai forte e darai al tuo compagno le attenzioni che merita.
  • Parla con lui regolarmente e assicurati di essere sempre aperta e sincera nei suoi confronti. Se non puoi avvicinarti a lui fisicamente, è ancora più importante lavorare sulla comunicazione.
  • Aggiorna il tuo compagno sugli aspetti più banali della tua vita quotidiana e chiedigli di fare lo stesso. Questo vi aiuterà a sentirvi all’interno di una vita di coppia.
    Impegnati al massimo a spegnere i dubbi sul futuro della relazione che derivano dalla lontananza, o queste insicurezze possono portare a una separazione.

Parte 4 Quando Provare a Riconquistare il Tuo Ex

1 Assicurati di voler riconquistare il tuo ex per le ragioni giuste

Lo ami davvero? In quel caso, potrebbe valere la pena di tornare con lui, dimostrandogli quanto conta per te e che sei convinta di poter avere con lui una relazione felice, questa volta. In alcuni casi le separazioni danno tempo a entrambe le parti di capire che tornare insieme è ciò che desiderano davvero. Se, però, sono altre le ragioni per cui vuoi riconciliarti con il tuo ex, riconsidera se si tratta di una buona idea.
Ad esempio, se vuoi tornare con lui perché ti senti sola, non si tratta di una buona ragione. Con il tempo la solitudine passerà.
Se invece vuoi riprendere la relazione perché il pensiero che lui stia con un’altra ti fa sentire gelosa, probabilmente non si tratta di una buona idea. La gelosia che segue una separazione è normale e passeggera.

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2 Pensaci due volte, se lui ha già una nuova relazione

Se il tuo ex fidanzato ha iniziato a frequentare un’altra persona, consideralo proprietà privata. Non opprimere il tuo ex se lui è riuscito a dimenticarti. Se ha trovato la felicità con un’altra persona, interferendo finiresti per ferire lui, la sua nuova compagna e te stessa.

3 Non cercare di tornare con il tuo ex se la vostra relazione era malsana o se lui abusava di te

  • Potresti sentirti sola o persino provare noia alla fine di una relazione complicata, ma cerca di scacciare quelle sensazioni invece di riconciliarti con il tuo ex. Le relazioni a intermittenza sono spesso fondate su circoli viziosi che la coppia non riesce a rompere.
  • Resisti alla tentazione di riprendere la tua vecchia storia d’amore, se sai che starai meglio senza il tuo precedente compagno.

Consigli

  • Se concentri parte della tua attenzione sugli amici o su un nuovo hobby, avrai meno tempo per sentire la mancanza del tuo ex ragazzo e non correrai il rischio di tornare con lui perché ti senti sola.
  • Puoi flirtare con lui in modo discreto, ma assicurati di non esagerare.
  • Sorridi quando lo incontri, così che capisca che ti piace ancora e che sei felice di vederlo.
  • Se hai qualcosa da dire, fallo dal cuore e lo impressionerai positivamente. Non essere mai insistente o esigente.
  • Puoi cercare di farlo ingelosire, ma senza esagerare e sapendo che quasi sempre è un comportamento controproducente. Gli daresti l’impressione di averlo dimenticato e, se fosse lui ad averti lasciato, non avrà difficoltà ad andare avanti.
  • Quando parlate, discuti di ciò che piace a lui e delle cose che piacciono a te. Gli farai capire che tieni a lui abbastanza da ricordare quali siano le sue preferenze e che ti fidi di lui.
  • È sempre meglio ammettere i propri errori. Devi perdonare te stessa per il tuo ruolo nella separazione, poi cercare il suo perdono. Se perdi le staffe e dici delle frasi che non pensi, riprendi il prima possibile il controllo di te stessa e scusati con sincerità. Non c’è nulla di umiliante nel chiedere scusa e non ti fa sembrare debole. Al contrario, dimostrerai forza e personalità. Ricorda, però, di chiedere scusa solo in modo sincero. Meglio non scusarsi piuttosto che farlo in modo finto.

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Errori da non fare mai!

  • Se non prova più nulla per te, non impegnarti troppo a riconquistarlo, sprecheresti solo il tuo tempo o sembreresti patetica.
  • Non fare nulla che sai che lui non apprezza per attirare la sua attenzione. Lo allontaneresti ancora di più.
  • Non cambiare per piacere a lui. Cerca ovviamente di smussare i comportamenti che non gli piacciono, ma non cambiare mai completamente per lui: si innamorerebbe di una persona che non sei ed il rapporto non durerebbe a lungo.
  • Non diventare una stalker! Non scrivergli e non chiamarlo ogni cinque minuti. Daresti l’idea di essere davvero disperata che è una cosa che non piace praticamente a nessuno. Concedigli un po’ di spazio, così che possa capire che cosa fare.

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